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ASSOCIAZIONE SPEDIZIONIERI
CORRIERI E TRASPORTATORI DI GENOVA

Relazione del Consiglio Direttivo
(presidente G. Michele Cuttica)

ASSEMBLEA GENERALE
23 Aprile 1998




Illustri ospiti, cari amici,

Quando ci siamo incontrati, l'anno scorso, il mio predecessore Vi aveva intrattenuto vivacemente sui rischi di uno scenario pieno d'incertezze, ove - in assenza di regole chiare - si intravedevano tentativi egemonici di alcuni soggetti operanti all'interno ed all'esterno del nostro porto, intenzionati ad appropriarsi della fetta più grande, se non dell'intera "torta logistica".

Da qui l'invito pressante a tutti noi a voler mettere a fattor comune le potenzialità che un mercato, tuttora in grande maggioranza "forwarding agent minded", mantiene nelle nostre mani, inducendoci a ricercare, anche in casa nostra, opportunità di coalizioni strategiche per consentirci di fronteggiare, con più forza, una globalizzazione che rischia di operare senza esclusione di colpi.

Lo scenario non è migliorato ed i motivi di preoccupazione non sono diminuiti, vediamo però quali ulteriori valutazioni ci ha apportato l'evolversi degli avvenimenti dell'ultimo anno.

La situazione internazionale

I volumi di trasporto delle merci sono attualmente rappresentati dalle seguenti percentuali 65% via strada, 31% via mare, 2,2% via aerea e 1,8% via ferrovia.

Vi è una tendenza alla crescita costante dei trasporti containerizzati ed intermodali, che coinvolgerà tanto il trasporto marittimo che quello di superficie e che indica, per il decennio 1998-2008, coefficienti di sviluppo fra il 15 ed il 40%, secondo le direttrici di traffico, con punte superiori per il Mediterraneo in considerazione della prevista grande crescita di nuovi mercati, quali quelli dell'emisfero australe.

Il contenitore è un mezzo di trasporto costoso, che presuppone grandi investimenti in mare e a terra. Per giunta, malgrado la crescente tendenza della domanda, si è determinata un'aspra concorrenza fra gli armatori, che ha prodotto una continua erosione dei loro ricavi.

Nel biennio 1996/97 le rate di nolo sono diminuite di circa il 40% mentre i servizi armatoriali sono aumentati, ponendo i vettori di fronte a scelte strategiche determinanti per il loro futuro.

I tradizionali consorzi, o accordi conferenziali limitati a singole rotte, sono stati sostituiti da "pools" di imprese che, potendo contare su ingenti capitali, tendono ad abbracciare tutte le correnti di traffico, estendendosi anche alle operazioni portuali, ai trasporti di superficie, nonché ad un vasto range di servizi logistici che, per l'armatore, rappresentano un alto valore aggiunto ad un nolo "depresso".

Queste sono le spinte che hanno prodotto le note concentrazioni armatoriali che, come abbiamo visto, basano la loro strategia sui grandi volumi e sulle proiezioni di espansione.

E queste sono anche le spinte che hanno indotto molti porti internazionali a rispondere con altrettanto grandi infrastrutture per consentire ai colossi armatoriali di rispettare i tempi e i costi essenziali di sbarco/imbarco, ed ai porti stessi di non perdere la competenza nei servizi a terra, che avrebbe corso il rischio di cadere nelle mani di qualche grande vettore.

Ma questa tendenza è anche rivelatrice di rischi preoccupanti. Che cosa accadrebbe se i grandi numeri non si raggiungessero?

Recentemente si è verificata una tanto inaspettata quanto repentina recessione dei mercati commerciali e finanziari asiatici, che ha prodotto notevoli deprezzamenti delle materie prime, con gravi ridimensionamenti dei contratti di compravendita e, di conseguenza, con ripercussioni sul volume dei trasporti.

Poiché eventi di questo tipo sono sempre incombenti in un mondo condizionato da equilibri più tecnologici che naturali, c'è da domandarsi che cosa accadrebbe se navi da 10.000 teus viaggiassero mezze vuote e se le gigantesche strutture portuali risultassero sovradimensionate.

Molto probabilmente si accentuerebbe la "guerra dei noli" con coinvolgimento delle tariffe a terra, ed il risultato sarebbe costituito da grandi dissesti e da un generale impoverimento.

Noi siamo favorevoli alla libera circolazione dei capitali e, quindi, ai liberi investimenti ovunque, ma siamo fortemente contrari agli sviluppi macroscopici ed alla concentrazione dei traffici nelle mani di pochi gruppi, tendenti ad egemonizzare le risorse.

E' nostra opinione che i programmi di espansione debbano essere armonici e bilanciati, ove la merce possa seguire le leggi naturali del libero mercato della compravendita e non subire le sole regole del contratto di trasporto.

In un sistema economicamente stabile le competenze devono essere rispettate.

La considerazione di un programma di sviluppo basato su elementari criteri armonici dovrebbe ispirare anche la politica marittimo-portuale comunitaria.

La filosofia di base dell'Unione Europea dovrebbe essere indirizzata a considerare i porti, non solo anelli di una catena logistica, ma anche città dotate di un proprio sistema economico, caratterizzato dalla capacità di radicare ricchezza nelle attività mercantili.

Si avvertono, invece, sintomi di sbilanciamento.

Il recente "libro verde" predisposto dalla Commissione Europea, che dovrebbe essere il "testo sacro" in base al quale viene definita la politica comunitaria in materia di porti e infrastrutture marittime, presenta, invece, stonature e squilibri nella considerazione delle potenzialità dei vari scali europei.

Esso rivela carenze nelle linee guida dei finanziamenti pubblici poiché tende a cristallizzare una situazione che, finora, ha visto i porti nordici favoriti da sovvenzioni cospicue ed incondizionate.

Occorrono invece, a nostro avviso, interventi per riequilibrare con gradualità il "gap negativo" dei porti mediterranei per consentire ad essi di partecipare ad una competizione libera e corretta.

E' anche insoddisfacente il piano dei trasporti e dei relativi finanziamenti, previsti dal sistema TEN-T (Rete di Trasporti Transeuropea), che dovrebbe collegare tutti i sistemi portuali europei, ma che vede Genova ed altri porti mediterranei esclusi dalle linee d'intervento.

Un'altra grave carenza sta nella mancata considerazione dell'importanza geografico-strategica dei porti mediterranei nei confronti dei mercati orientali e nord-africani.

I tempi di transito ridotti, attuabili attraverso i porti del Sud Europa, avvicinerebbero i prodotti europei a quei mercati facendone aumentare la competitività.

La strategia di rafforzare i porti mediterranei, sviluppando i collegamenti con i propri retroterra naturali, produrrebbe anche una più equa distribuzione dell'occupazione e del traffico sulla rete europea dei trasporti.

In buona sostanza, manca nel "libro verde" la consapevolezza della Commissione che i problemi generati dall'inefficienza del passato dei porti mediterranei sono stati risolti, e traspare una sottile contraddizione tra il desiderio di promuovere il libero mercato e l'attuazione di certe politiche interventiste che non sembrano puntare al superamento di situazioni monopolistiche e di distorsioni della concorrenza.

Da tutto questo si evince che l'Europa è alle porte ma che la famiglia europea non si è ancora costituita.

Dovremo ancora confrontarci e competere. Potremo certamente accedere alle risorse comunitarie ma con la consapevolezza che alla "mensa europea" ognuna porta i propri appetiti e, se può, cerca di servirsi prima degli altri, e prima che il cibo scarseggi.

Bene hanno fatto i presidenti dei tre maggiori porti del Mediterraneo, Genova, Marsiglia e Barcellona ad allearsi ed ad aprire un confronto a tutto campo con i programmi dell'Unione Europea.

Se il fronte rimarrà compatto, sarà più facile sostenere una linea che conduca a migliori risultati comuni.

I prossimi appuntamenti importanti saranno: la "deregulation" nei trasporti stradali (1.7.98) e nel cabotaggio marittimo (1.1.99), nonché l'avvento dell'Euro (1.1.99), al quale sembra oggi che approderemo.

Si tratta di aperture epocali con le quali dovremo cimentarci tutti, ed in modo particolare le nostre aziende, chiamate a rivoluzionare le proprie strutture ed i propri rapporti con clienti e fornitori.

A questi appuntamenti non si può giungere in ritardo; occorre quindi una presa di coscienza generale ed un buon lavoro di preparazione.

L'Italia è fortemente in ritardo per l'arretratezza delle strutture e per la debolezza della rete ferroviaria.

I porti del Nord Tirreno, in più, rischiano un accerchiamento a tenaglia fra le potenzialità dei grandi porti anseatici, cari all'Unione Europea di Kinnock, e le pretese dei nostri porti del sud, cari al Governo Italiano sempre più attratto dalla meridionalizzazione, i quali aspirano a ben altro che al semplice ruolo di porti di trasbordo, sulla spinta anche dei grandi investimenti internazionali.

Su questo fronte ci sembra indispensabile un'azione forte, nella quale coinvolgere i porti a noi vicini ed i grandi centri intermodali retrostanti, che più volte hanno dimostrato determinazione ed interesse allo sviluppo di un grande sistema portuale nord-tirrenico.

La situazione genovese

Il porto di Genova ha superato nel 1997 il milione di Teus movimentati e sembra che tale traguardo rappresenti la fine dei suoi guai. Ma non è così.

Vi è ancora molto da fare ed, anzi, essendoci affacciati ai volumi dei grandi porti, dobbiamo oggi compiere quel salto qualitativo su tutti i fronti per dimostrare di saperci comportare da grande porto internazionale.

L'impegno non è tanto quello di aumentare i volumi e di saper navigare verso i 2 milioni di Teus ed oltre, impresa abbastanza facile visto che il traffico containerizzato tende generalmente all'incremento, ma il compito che ci attende sarà quello di costruire le strutture, in uomini e mezzi, su cui poggiare stabilmente il nostro sviluppo.

E qui sta la vera sfida.

Il problema che vediamo per Genova è quello di sottrarsi al ruolo di città "avara" che fatica ad evolversi. Per essere un grande porto Genova deve essere anche una grande città.

E' questo un impegno che non può riguardare solo il management del porto o delle aziende che di porto vivono, ma deve investire tutto il tessuto economico e gestionale della città, della provincia, ed anche della regione che, essendo piccola, deve puntare prioritariamente sulle risorse del capoluogo.

Genova è nota come la città dei grandi ritardi.

Come ha scritto amaramente un grande giornalista, è "una bella addormentata"; una città incompiuta che non risolve i problemi di ieri per non affrontare quelli di domani.

Forse è una diagnosi troppo severa, ed è vero che molte delle questioni aperte dipendono da volontà e casualità non solo genovesi, ma è anche vero che troppe opere legate al futuro della città rimangono incompiute.

Il treno veloce Milano-Genova, o più semplicemente l'apertura del terzo valico, rischia di diventare una beffa per i genovesi, come lo è stata la mancata realizzazione della "bretella" autostradale.

Le discussioni, i veti, le prese di posizione, si susseguono all'infinito e non si riesce a determinare una scadenza entro la quale si possa definire un progetto, come normalmente avviene in tutti i paesi evoluti.

Il pensiero va, ad esempio, ai grandi trafori svizzeri del Gottardo e del Loetchberg, ed alla bella opera italiana dell'aeroporto di Osaka, tutte realizzazioni nelle quali sono stati brillantemente coniugati funzionalità ed impatto ambientale.

Poi il pensiero ritorna al nostro piccolo traforo abusivo di Fracconalto, e ci si rende conto della distanza che ancora ci separa dal grande contesto internazionale.

Il fatto è che, in quei paesi, il cittadino si sente parte di un insieme, il cui sviluppo è prioritario agli interessi dei singoli.

Da noi invece prioritariamente si discute, si litiga, si spacca il capello in quattro, ... e si rimane al palo.

Intanto la nostra rete ferroviaria rimane sostanzialmente immutata dal principio del secolo, ed i treni deragliano.

Le nostre strade, vecchie di molti decenni, sono insufficienti e tendono a disintegrarsi per il carico eccessivo al quale sono quotidianamente sottoposte.

Che dire poi delle grandi opere incompiute in città?

La storia infinita della metropolitana, vero monumento all'inefficienza.

Il ricupero del centro storico, la cui soluzione è viziata da una progettualità non adeguata alla vastità del problema.

La situazione del Silos e del complesso della Darsena, esempi di indecorosi impatti edilizi vecchi e nuovi, che includono anche la disarmonia architettonica della Facoltà di Economia.

Le interminabili discussioni intorno ai progetti Valpolcevera, Fiumara, Cornigliano, per non parlare di viabilità e parcheggi cittadini.

Tutti programmi che partono da buone intenzioni ma che fatalmente stentano ad imboccare la via maestra.

Noi pensiamo che il nocciolo dei nostri problemi risieda nell'atteggiamento generalizzato di fatale ineluttabilità, di rassegnazione di fronte ad un destino avverso, che mostra solo brevi e superficiali reazioni quando ci si accorge, in ritardo, della perdita di qualche risorsa cittadina.

La gravità delle vicende Italimpianti, Piaggio, I.P., Fondiaria ed, ultimamente, Ansaldo, non sta nel fatto che queste aziende abbiano abbandonato il nostro territorio, ma nella mancanza dei presupposti perché esse vi rimanessero.

Questa è una considerazione che, a nostro avviso, deve essere tenuta presente proprio nel momento in cui si affacciano nuovi ed importanti investimenti esteri nelle nostre strutture portuali.

Le opportunità di catalizzare interessi, di attirare attività ed imprese, e di trattenerle, si devono costruire per tempo con un tipo di determinazione, di professionalità e di programmazione, ben lontane dall'atteggiamento genovese dominante.

Chi guarda avanti con responsabilità sa che il nostro futuro dipende dall'impegno e dalla capacità di perseguire obiettivi concreti. Chi guarda indietro si rende conto che molti obiettivi sono stati mancati per indecisione, per lotte di potere, per difetto di chiarezza e confusione d'idee.

Non pretendiamo di vivere in una città senza problemi; i problemi sono indice di vitalità, e si dice che il solo luogo ove non esistano sia il camposanto. Ma l'impressione è che qui ci si senta sempre in credito di aiuti esterni, mentre invece Genova, e la Liguria, rappresentano piccole entità nelle linee di programmazione generale.

Occorre quindi che i genovesi si decidano ad affrontare e risolvere i problemi di oggi, per dimostrare di saper trasformare la debolezza di ieri nella forza di domani.

E qui si può innestare la considerazione che Genova ha mancato per troppo tempo nell'investimento in capitale umano. Sono mancati gli uomini capaci di pilotare il destino della città e, per troppi anni ci si è ostinati a puntare su uomini mediocri, gestori di un potere basato esclusivamente sul consenso politico.

Questi errori hanno un prezzo elevato e la nostra generazione, certamente colpevole, è chiamata a pagarlo.

Sarebbe molto bello, quindi, se in ognuno di noi scattasse l'impegno a porvi rimedio per catturare il fondamentale elemento "fiducia", che rappresenta la via d'accesso ad un ambiente più favorevole per i nostri giovani.

Per la verità, ricorrendo a qualche anelito d'indispensabile ottimismo, ci sembra che alcuni sintomi positivi s'intravvedano.

E' positivo, ad esempio, il rapporto collaborativo che si è istituito fra Municipalità ed Autorità Portuale. Potrebbe essere questa una sede idonea ad affrontare, e risolvere, problemi comuni, in passato raramente affrontati congiuntamente.

Auguriamoci che la commissione insediata sia competente, attiva, snella, aperta ai contributi esterni e priva di quei vincoli burocratici che normalmente caratterizzano le iniziative pubbliche.

Sul fronte portuale, è positivo l'avvento di grandi "partners" stranieri nelle nostre società terminalistiche ed in alcune aziende dell'indotto.

L'ingresso di ingenti capitali internazionali rappresenta qualcosa di più di un "business" imprenditoriale, ma sancisce una riacquistata fiducia nella potenzialità delle nostre strutture e di alcune nostre imprese.

Inoltre, poiché le partecipazioni degli azionisti esteri è in gran parte maggioritaria, vi è da ritenere che essi intendano anche gestire direttamente le società acquistate.

Questo significherà un'iniezione di idee nuove e di efficienza, oltre che di denaro, ed è esattamente quello di cui Genova ha un forte bisogno.

L'opportunità di aprirsi al mondo - evento quasi invocato dall'ultima stirpe di genovesi attivi - ci viene oggi servita a domicilio.

Dobbiamo assolutamente cogliere questa occasione di internazionalizzazione per noi, e soprattutto, per i nostri giovani particolarmente bisognosi di questa metamorfosi per dotarsi di mezzi idonei ad una competizione sempre più allargata.

E' positivo l'insediamento a Genova della Direzione Nazionale dei Servizi per la Sicurezza della Navigazione, vera e propria "Authority della sicurezza in mare" e forse primo caso di decentramento amministrativo effettuato tenendo conto della competenza.

E' un importante riconoscimento alle nostre tradizioni marinare, ed un grande merito dell'Ammiraglio Ferraro, ancora legato a Genova da rapporti di reciproco affetto.

Auguriamoci che altri amici ci aiutino a portare qui anche l'Authority dei Trasporti. Sarebbe un modo per ricollocare la nostra città al vertice del sistema mercantile-marittimo italiano.

E' pure positiva l'idea, prospettata dal Ministro Burlando, di varare quanto prima un programma di federalismo fiscale a favore dei grandi porti italiani, per permettere alle Autorità Portuali una certa autonomia nel finanziamento delle grandi opere pubbliche.

Questo progetto, sommato alla recente limitazione di controllo della Corte dei Conti alla sola gestione finanziaria del bilancio delle Authority, indica come lo Stato tenda a spostare i propri confini autoritativi verso periferie sempre più lontane, fino forse ad abolirli come è avvenuto in molti altri paesi europei, che gestiscono il patrimonio demaniale in termini più imprenditoriali.

Questo concetto c'induce a pensare che sarebbe opportuno riportare qualche potere fondamentale alla competenza delle Autorità Portuali italiane poiché, se operassero nel rispetto integrale della legge di riforma, di autorità avrebbero soltanto il nome.

E' abbastanza evidente, infatti, come la legge attuale abbia svuotato gli enti portuali di ogni veste economica e di ogni funzione operativa, relegandoli ad un compito quasi "notarile" di regia e controllo; attività che risultano inesorabilmente sterili, senza una propria autonomia di bilancio che consenta a questi enti di affrontare anche programmazioni più concrete e utili allo sviluppo dei porti.

Noi siamo favorevoli ad una maggiore autonomia delle Autorità Portuali, soprattutto a Genova ove vi è bisogno di grandi ed urgenti interventi di riassetto, ma a condizione che la loro competenza gestionale s'inquadri esclusivamente nelle opere portuali.

Qualche perplessità ci lascia, infatti, la lettura della recente legge 27.2.98 n° 30, emessa con l'intenzione di fornire ulteriori aperture alle attuali disposizioni e più in particolare alla legge di Riordino della Legislazione Portuale. L'articolo 8-bis indica testualmente:

"Le Autorità Portuali possono costituire, ovvero partecipare a società esercenti attività accessorie o strumentali rispetto ai compiti istituzionali affidati alle Autorità medesime, anche ai fini della promozione e dello sviluppo dell'intermodalità, della logistica e delle reti trasportistiche".

Non vorremmo che queste facoltà fossero fonte di equivoci, e che qualcuno cadesse nella tentazione di usi impropri, od avventurosi.

E' bene ricordare che la Corte dei Conti aveva escluso la possibilità di partecipazioni azionarie in società di gestione da parte delle Autorità Portuali. Ma ormai la competenza della Corte dei Conti esula dai controlli di merito sulla gestione di questi enti.

Noi sosteniamo anche l'importanza del Comitato Portuale, consesso unico che riunisce attorno al tavolo dell'Autorità Portuale, i più importanti enti cittadini, i rappresentanti di tutte le categorie dell'utenza portuale ed i sindacati.

Ci sembra limitativo che le occasioni di riunione del Comitato siano circoscritte alla ratifica di decisioni di ordinaria amministrazione.

Finalmente sistemata la vertenza interna legata agli esodi, ed una volta conseguita l'auspicata autonomia economica e gestionale, la nostra Autorità Portuale, pilotata con saggezza dal Presidente Gallanti, dovrebbe condurre il Comitato ad assurgere al rango dell'antica Consulta del Mare.

A trasformarsi, cioè, in un vero e proprio "crogiolo" d'idee e di programmazione, vale a dire in un centro di osservazione e di studio delle correnti dei traffici e dei mercati marittimi, ove la professionalità genovese abbia modo di manifestarsi nell'interesse dell'intero sistema.

Un'impostazione di questo tipo del più alto consesso della portualità, farebbe avvicinare la strategia portuale italiana a quella delle grandi città-stato del Nord e dell'Oriente, e renderebbe più facile il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo.

Individuate le positività sulle quali puntare per costruire una sana strategia portuale, vediamo quali sono, a nostro avviso, i campi nei quali sono richiesti programmi d'intervento sollecito.

Il Piano Regolatore portuale. Quando l'applicazione della legge di riforma ha spinto Genova ad una sollecita privatizzazione delle aree portuali, tutti noi ci siamo resi conto che l'operazione era stata compiuta più con l'intenzione del "geometra" che del vero programmatore portuale.

Ci si era limitati, in buona sostanza, a tracciare delle linee sulla mappa portuale per delimitare i terminals da assegnare senza porsi troppe domande se questo sarebbe stato il modo migliore per una corretta e completa utilizzazione del territorio.

L'urgenza dell'intervento ha giustificato qualche improvvisazione, però adesso è necessario porvi rimedio.

Il porto di Genova, quello storico, è certamente avaro di spazi, però non sfugge all'occhio attento di osservatori, anche profani, la quantità di aree sprecate in ritagli inutili ed in usi impropri.

Troppi spazi preziosi, ad esempio, sono oggi occupati da recuperatori di rottami, da automezzi, gru, contenitori fuoriuso e abbandonati, nonché da altri depositi più o meno abusivi.

Non ci risulta che nei grandi porti oggi si tollerino presenze di questo tipo in aree operativo di elevato valore. Così come non ci risulta che rinfuse e depositi inquinanti possano occupare aree più idonee ad imprese apportatrici di maggiore produttività.

Questo non significa che si desideri sopprimere determinate attività, ma ci sembra giusto e necessario che esse vengano svolte in aree più adatte. Possibilmente ai limiti delle zone a più intensiva portualità.

Così come non sfugge che l'accentuata utilizzazione di barriere per la delimitazione dei terminals ha condizionato o precluso l'utilizzazione di alcune aree ed, in molti casi, ha impedito l'accesso a vie di scorrimento.

Che dire poi dell'incompiutezza e del degrado delle vie di transito sopraelevate, e dell'uso improprio al quale sono adibite?

Su tutto, compreso le aree demaniali al di fuori della cinta portuale, incombe un'incuria ed un degrado da terzo mondo tale da raggiungere, spesso, lo stato di puro abbandono.

Ci sembra urgente e necessario, quindi, mettere mano alla riprogettazione del porto storico commerciale. A recuperare e ricomporre convenientemente gli spazi, a ridisegnare la viabilità, coinvolgendo le strade di accesso e le aree adiacenti.

Ecco l'occasione più importante di collaborazione fra Municipalità e Porto, l'integrazione dei due piani regolatori a partire dalla presa di conoscenza delle diverse esigenze del traffico commerciale rispetto a quello urbano.

Si avverte la necessità di una programmazione accurata che, iniziando da una idonea segnaletica stradale, guidi il traffico verso gli sbocchi obbligatori, che dovranno essere un capace autoporto per il traffico commerciale e vie a scorrimento veloce per il traffico urbano, in considerazione anche delle potenzialità turistiche recentemente scoperte dalla città.

Una volta riassestati i territori dei terminals e le aree asservite ai loro collegamenti, riteniamo opportuna un'occhiata al loro assetto interno.

Abbiamo visto che le prospettive sono buone sia per i terminals contenitori, ai quali sono approdati importanti soci stranieri, che per i terminals di armatori in autonomia funzionale, anche se qui i benefici dello sviluppo ricadono, malauguratamente, solo su pochi operatori; ma quali prospettive si aprono per gli altri terminals multifunzionali ove si dovrebbero concentrare le risorse del traffico convenzionale?

Dobbiamo purtroppo sollevare molte perplessità sull'efficienza di queste organizzazioni che non hanno saputo cogliere, finora, i benefici della manipolazione di merci in colli, notoriamente prodiga di valore aggiunto.

La mancanza di strutture idonee e l'indeterminazione della loro politica commerciale, ha impedito ad oggi, che si realizzasse un'adeguata strategia di acquisizione che coinvolgesse non solo i terminals ma anche, e soprattutto, il sostegno da parte delle nostre case di spedizione.

Non si può vendere un prodotto scadente senza riportarne, prima o dopo, conseguenze negative.

Sul fronte delle merci varie, ove un tempo Genova si esprimeva ad alti livelli, siamo oggi fortemente perdenti nei confronti degli altri porti.

Ci sembra, a questo punto, necessaria una attenta valutazione della situazione e, probabilmente, la creazione di un nuovo soggetto che colga il meglio di quanto i vari terminals esprimono, in termini di spazi, attrezzature ed organizzazione.

E' meglio affrontare qualche mutilazione dolorosa ma necessaria, piuttosto che cedere ad una morte certa.

La situazione aeroportuale. Il recente intervento dirompente del Presidente Scerni ci trova d'accordo.

Forse può riuscire opinabile il modo con il quale è stata denunciata la situazione di stallo in cui versa la nostra aerostazione, ma certamente sono condivisibili le preoccupazioni.

Molti si sono stupiti del piglio con il quale il Presidente Scerni ha affrontato l'argomento, non scorgendo fra le righe anche una profonda autocritica di chi, coinvolto sia pure in posizione minoritaria in una gestione deludente, non è riuscito ad impedire che si operassero scelte di scarso profilo o, peggio, che non si operasse sufficientemente per la valorizzazione dello scalo.

Però è cosa veramente degna di stupore, l'ascoltare un genovese che parla chiaro e che offre una dimostrazione di sicurezza, di cognizione di causa e di coraggio.

Questo è il tipo di uomini dei quali avvertiamo la necessità.

Persone responsabili che sappiano parlare chiaro e che siano anche pronte e disponibili ad impregnarsi in prima persona.

Auguriamoci che il seme lanciato possa produrre qualche germoglio proprio fra quei giovani ai quali era stata esposta l'analisi critica.

Che la situazione dell'aeroporto di Genova sia deludente è sotto gli occhi di tutti, anche dei non addetti ai lavori.

Malgrado la sua costante operatività, l'aeroporto di Genova è accreditato del più piccolo bacino di traffico fra tutti gli aeroporti del Nord-Italia - anche rispetto a città notevolmente più piccole - nonostante l'esistenza, nelle strette vicinanze, di ben 9 capoluoghi di provincia sprovvisti di aeroporto.

Non risulta che esistano contatti, o iniziative, per catturare il traffico che queste città riversano altrove, quando sarebbe sufficiente introdurre collegamenti veloci ed una dedicata iniziativa di marketing per raggiungere lo scopo.

La validità del metodo è dimostrata dall'Aeroporto della Costa Azzurra, che è riuscito ad appropriarsi, in questo modo, di molti viaggiatori internazionali genovesi.

Che le dichiarazioni di Gianni Scerni abbiano colpito nel segno lo dimostrano le immediate prese di posizione da parte di alcuni politici nostrani, sempre pronti a tardive indicazioni strategiche più che a concreti contributi programmatici, e di Alitalia che ha immediatamente affrontato il problema, annunciando una maggior frequenza di voli con l'introduzione dell'orario estivo.

Impegno puntualmente smentito - per fine coerenza - dalla recente pubblicazione del nuovo orario.

Il deludente socio Alitalia è stato scaricato per imbarcare la società Aeroporti di Roma, sempre controllata da Alitalia, ma dubitiamo molto che ne siano derivati benefici.

Ci sembra che questo tipo di "partners", molto vicini ai collegamenti di linea, siano poco interessati ad uno sviluppo commerciale in altre direzioni, non considerando che il rafforzamento dei collegamenti stabili cammina di pari passo con il programma di sviluppo della città e del suo "hinterland", poiché abbisognoso di flussi bilanciati di viaggiatori in arrivo ed in partenza.

Intravediamo, quindi, due direzioni obbligatorie e congiunte per il sollecito potenziamento del nostro scalo. La via delle merci e la via del turismo.

Quando i rappresentanti di P.S.A. sono giunti a Genova, hanno manifestato il loro apprezzamento per la presenza dell'aeroporto nelle vicinanze dei terminals marittimi Loro sanno - poiché a Singapore vi è una situazione analoga - che il futuro prossimo assegnerà una particolare importanza all'intermodalità mare-aria per determinati traffici mercantili, e Genova può offrire ottime opportunità.

Esistono, poi, anche i servizi intermodali per passeggeri, rappresentati dalle combinazioni turistiche aria-mare-terra. In questo campo si muovono i "tour-operators" ed i grandi vettori croceristici, molti dei quali già in relazione con il nostro porto.

Queste sono solo indicazioni, ma è da ritenere che i partners giusti per il nostro aeroporto debbano essere cercati nella direzione di questi operatori.

Abbiamo sentito, ultimamente, di diverse candidature per la società aeroportuale, anche se si parla sempre meno di privatizzazione.

Speriamo, innanzitutto, che non intervengano conflitti di potere, e che si operi - soprattutto - per aprire uno spazio importante a soggetti competenti e direttamente interessati allo sviluppo del nostro aeroporto.

Non è più sostenibile continuare ad avvalersi di partners professionalmente, o concettualmente, lontani, o "distratti", dall'obiettivo primario del potenziamento dello scalo.

Imbocchiamo la via del rinnovamento con i compagni di viaggio giusti, provando ad iniziare la nuova era, ad esempio, con il cambiamento del nome dell'aerostazione, che - imitando quanto fatto a Nizza - proponiamo in "Aeroporto di Genova e della Riviera Ligure - Cristoforo Colombo".

Anche questo potrebbe essere un modo per allargare il bacino d'utenza a tutta la regione e per identificare meglio il nostro scalo.

Non riteniamo di addentrarci nel progetto "Zona Franca - Distric Park - Cornigliano". E' stato detto molto anche da chi non ne avrebbe competenza e titolo.

Certamente abbiamo le nostre idee, che si basano su una profonda conoscenza del mondo mercantile, ed avremo modo di metterle sul tavolo, ma riteniamo che se ne possa parlare con migliore attualità in occasione di prossimi incontri, una volta portati a soluzione altri interventi prioritari.

Le prospettive delle Case di Spedizione

La nostra attività è soggetta ad una costante metamorfosi, legati come siamo all'evoluzione dei sistemi di trasporto, delle clausole contrattuali ed, in generale, dei mercati internazionali.

Un'indagine di Unioncamere pubblicata l'anno scorso indica che le case di spedizione, ed in modo particolare quelle italiane, controllano oltre il 90% del traffico mercantile, e che vi è una tendenza costante e crescente degli spedizionieri a puntare sullo sviluppo delle tratte internazionali, aumentando la loro presenza sui paesi esteri.

L'indagine rivela anche che, agli effetti della struttura organizzativa, sono prevalenti le piccole aziende (con numero di dipendenti fra 8 e 15), e questo soprattutto in Italia e particolarmente nel settore delle spedizioni marittime.

Questo fenomeno, molto avvertito a Genova, pone di fatto le aziende a misurarsi con una elevata concorrenzialità, dalla quale ci si può parzialmente sottrarre con investimenti in strutture, organizzazione, uomini e tipologie di servizi; impegni che normalmente contrastano con le potenzialità espresse dalle piccole aziende.

In questa situazione diventa sempre più difficile mantenere nicchie operative, anche perché l'indispensabile supporto tecnologico dal quale non ci si può sottrarre per competere, porta allo sviluppo di attività innovative che, normalmente, contrastano con la mera specializzazione.

Anche se il libero mercato ha sempre rappresentato la palestra nella quale abbiamo tonificato le nostre energie, non possiamo nasconderci che perpetuare una elevata concorrenzialità senza intervenire sugli assetti aziendali ed organizzativi, significa operare esclusivamente sulla tariffa sacrificando il risultato economico dell'impresa.

E questo vuol dire recessione.

Per lo spedizioniere-imprenditore esiste, quindi, una via obbligata, che è quella d'investire nella propria struttura per migliorarne l'efficienza e quindi la competitività.

Purtroppo però redditività (quindi disponibilità ad investire) e concorrenza seguono direttrici contrapposte e, di conseguenza, ad una prima via obbligata ne segue una seconda, che è quella del perseguimento di sinergie con altre imprese.

In questa direzione s'inseriscono le strategie, che da tempo sosteniamo tenacemente, di unificazione di servizi, di concentrazioni d'imprese, di accorpamento in gruppi; tutte iniziative che produrrebbero tre grandi risultati:

  1. la riduzione del numero delle case di spedizione e quindi il contenimento della competitività,
  2. la tonificazione delle aziende, integrando le singole potenzialità, e quindi una migliore presenza sul mercato,
  3. una migliore redditività, a vantaggio degli investimenti e dell'occupazione.

Per raggiungere questi obiettivi noi stiamo lavorando sulla proposta, che presenteremo quanto prima alla Federazione, di un disegno di legge che, integrando quello già confezionato, ma dimenticato, del riconoscimento della nostra attività, aiuti a mettere ordine nel nostro settore, fissando limiti e regole, agevolando esodi per le piccole strutture ed aiutando le integrazioni e gli investimenti.

Questi interventi strutturali sarebbero certamente più facili se esistesse un sistema creditizio capace di accompagnare, ed aiutare, le imprese nella raccolta di risorse finanziarie.

Mancano ancora in Italia - ed a Genova in particolare - quei tipi di Merchant Bank che possano proporre gli stessi modelli di "project financing" che si sono dimostrati fondamentali altrove.

Da qui la considerazione che anche il nostro sistema bancario avrebbe bisogno di una forte smossa di attualizzazione. L'antica tradizione degli intraprendenti banchieri genovesi si è evidentemente inaridita col tempo.

Intanto, però, dobbiamo fare i conti con la nostra realtà quotidiana. Diamo quindi un'occhiata ai nostri appuntamenti.

Dal fronte doganale ci arriveranno innovazioni ma, purtroppo, ancora molti seri problemi.

Iniziando da questi, poiché più gravi, dobbiamo esprimere la nostra contrarietà ai decreti legislativi n. 471, 472, 473 del 1997, in vigore dal 1.4.98, con i quali viene introdotto il nuovo sistema sanzionatorio tributario, non penale.

Si tratta di provvedimenti introdotti con l'intenzione di sfoltire il mastodontico contenzioso tributario, ma che sono nati all'insegna della incongruenza e della confusione.

Essi tendono ad introdurre il principio della personalizzazione della responsabilità, ponendo sullo stesso piano l'imposizione diretta e quella indiretta, con notevole aggravamento delle sanzioni, in netta controtendenza con lo spirito europeo dominante.

Inoltre accomunano la colpa volontaria a quella incidentale, facilmente riscontrabile, ad esempio, nell'attività dello spedizioniere doganale, obbligato a firmare ed a presentare molti documenti fiscali, come le bollette doganali, nell'arco della stessa giornata, redatti sulla base di documentazione fornita da terzi.

Tutto questo all'insegna di una grande incertezza poiché l'azione della Direzione delle Dogane non è stata armonizzata con l'azione dell'Ufficio Legislativo dello stesso Ministero delle Finanze e, di conseguenza, mancano le istruzioni interpretative.

In aggiunta a questo, esiste un disegno di legge, approvato recentemente dal Senato, che tende ad allineare la normativa italiana a quella comunitaria in materia di rappresentanza in Dogana, riducendo notevolmente le competenze degli Spedizionieri Doganali.

Se a tutto sommiamo il dichiarato impegno della Commissione Doganale Europea alla presentazione di una proposta di modifica del Codice Doganale tendente alla cancellazione della riserva della rappresentanza diretta agli Spedizionieri Doganali, otteniamo motivi di forte preoccupazione.

Vi sono molte aziende che vivono di sole operazioni doganali.

La distorsione della vocazione europea è evidente. Dietro il paravento del "libero mercato" qualcuno tende ad eliminare attività sancite dalle legislazioni periferiche e, di conseguenza, a liberarsi della concorrenza a colpi di spugna.

A questa intenzione, sostenuta dall'impegno costante a far prevalere la linea nordica su quella mediterranea, non possiamo contrapporre un'azione di difesa, ma aggiungere quella pervicacemente persecutoria del nostro Governo nei confronti dell'operatore-contribuente.

E tutti sanno che il contribuente italiano è anche il più tassato e perseguitato nello scenario europeo!

E' molto lontana l'Europa dei "diritti dei cittadini" pubblicizzata - forse con ironia - dalla nostra Presidenza del Consiglio dei Ministri!

Dovremo impegnarci molto, insieme alla Federazione e alle organizzazioni degli Spedizionieri Doganali, affinché si rispettino il ruolo e la vita di molti colleghi.

Per quanto riguarda invece le innovazioni di carattere operativo, si verificherà quanto prima, il trasferimento del Centro Elaborazione Dati della Dogana di Genova al grande insediamento predisposto a Roma dal Ministero delle Finanze, in applicazione di un programma di graduale e progressiva concentrazione dei servizi informatici doganali.

Si tratta di un salto di qualità che si accompagna al conseguimento di nuovi traguardi, quali l'introduzione della firma elettronica sui documenti doganali, e quindi la possibilità di operare con flusso diretto dalle nostre aziende.

Questo presuppone che le Case di Spedizione procedano sollecitamente, e con determinazione, all'organizzazione informatica dei propri uffici, ma presuppone anche che gli Uffici Doganali, ed i propri funzionari, affrontino sollecitamente una loro radicale riforma che, partendo dalla formazione di base, produca quel salto di mentalità e di metodo che i rapporti attuali richiedono, che gli operatori si aspettano, e che la tecnologia impone.

La telematica sarà il catalizzatore del nostro cambiamento, e sarà il mezzo per migliorare e qualificare i nostri rapporti, non solo con la Dogana, ma anche con tutte le altre parti con le quali abitualmente dialoghiamo.

Uno degli obiettivi che non dobbiamo dimenticare, nella nostra metamorfosi in atto, è quello di essere propositivi e disponibili al cambiamento. La proiezione dei traffici ci induce ad essere abbastanza ottimisti sul nostro futuro, ma a condizione che lo si affronti con lo spirito e i mezzi adatti alle crescenti necessità.


L'attività associativa

La nostra Associazione ha sempre operato con l'intenzione di fornire aiuto agli associati per prevenire ed affrontare i problemi, per fornire supporti all'attività, per divulgare informazioni, in una parola per consentire alle aziende di lavorare meglio.

Quanto più i rapporti si ampliano, tanto più assumono importanza le associazioni e tutte le altre forme aggregative, nelle quali si possa coagulare una strategia politica comune e si possano percorrere linee d'intervento veloci ed efficaci.

Di fronte a decisioni importanti, che possono influire sull'attività e sugli interessi di molte aziende e di molti occupati, non ci si può muovere singolarmente.

A questa tendenza che è sempre stata avvertita come importante e che mira ad assumere connotazioni sempre più vaste e multiformi, si offrono contributi prodotti dall'esperienza di diversi colleghi, consiglieri e non, che si dedicano all'attività delle commissioni e dei gruppi con spirito di alto volontariato, spesso senza limiti di tempo, e sempre senza compenso.

A loro va il ringraziamento del Consiglio Direttivo e mio in particolare.

Vi è da dire, però, che non sempre tale dedizione riscuote il generale consenso, specialmente fra coloro che non vivono con particolare attenzione la vita associativa.

Il motivo è da ricercarsi, spesso, in una visione troppo individualistica dei problemi trattati dall'associazione, non considerando che l'efficacia dell'operato di un'aggregazione dipende dalla capacità di saper cogliere le sintesi degli interessi generali, e di saper perseguire obiettivi raggiungibili.

Questo è l'impegno costante di tutti noi e la spinta che ha permesso, nel corso di quest'anno, il raggiungimento di obiettivi importanti.

Il Consiglio Direttivo ha dedicato, ad esempio, una particolare attenzione ai problemi occupazionali e di addestramento dei nostri giovani.

E' stato varato il primo corso di specializzazione per diplomati e laureati, tuttora operante presso l'Istituto Arecco, con risultati più che soddisfacenti sia per gli allievi che per i docenti.

Alcuni di questi ragazzi, che termineranno il corso a Giugno con un periodo di stage aziendale, sono già stati contattati da qualche azienda per prove e colloqui preliminari all'assunzione.

E' un buon sintomo. Speriamo che, al termine, tutti possano provare la soddisfazione di mettere a frutto l'impegno profuso.

Sempre sul fronte dell'addestramento, abbiamo disposto l'assegnazione del terzo "Contributo per la Formazione" a neo laureati del corso di Economia e Tecnica dei Trasporti, nell'ambito della collaborazione con l'Associazione Culturale "Il Leudo".

Quest'anno il contributo è vincolato allo svolgimento di una ricerca monografica, che abbiamo indicato nell'"Impatto della moneta unica europea (Euro) sulle imprese logistiche e di spedizione italiane".

Lo svolgimento di questo tema, che riteniamo attuale e significativo, rappresenterà un capitale di ritorno a disposizione di tutte le aziende associate.

Sul fronte portuale e doganale le nostre Commissioni hanno lavorato intensamente portando notevoli contributi alla soluzione di problemi corposi, quali la riorganizzazione dei servizi di entrata e di uscita dai terminals, la viabilità portuale, il trattamento delle merci pericolose, l'impegnativo accesso ai depositi fiscali, i rapporti con gli uffici tecnici e veterinari e soprattutto con la Dogana e la Guardia di Finanza, in perenne carenza di personale, sempre collaborando e, spesso, prevenendo intoppi, quali quelli legati alle verifiche delle merci e al pagamento differito dei diritti doganali.

In materia sindacale abbiamo avuto il merito di portare a termine la definizione del contratto collettivo regionale, che si presentava ostico per il perdurare della trattativa e per il gran numero di vertenze legali in atto. L'accordo genovese, conseguito al meglio circa le conseguenze economiche per le aziende, ha rappresentato una buona base per la trattativa nazionale.

Sul fronte dei rapporti interassociativi, le nostre commissioni hanno lavorato intensamente per la definizione di alcune vertenze in atto con gli agenti marittimi e con i terminalisti, circa il rinnovo di diversi accordi operativi. E' tuttora un fronte aperto a causa della complessità e del peso economico delle decisioni, ma intendiamo far rispettare il nostro ruolo ed i nostri diritti, così come siamo pronti a rispettare quelli altrui.

Per quanto riguarda le partecipazioni. Un particolare impegno è stato posto nel creare un dialogo ed una comune linea strategica con le altre Associazioni a noi vicine circa la futura composizione del nuovo Consiglio, e quindi della giunta, della Camera di Commercio.

Abbiamo dichiarato prioritariamente il nostro appoggio a scelte che tengano conto del ruolo primario del nostro porto, e delle imprese che in esso operano, unico sistema che riesca a produrre ricchezza a beneficio di tutta la città.

L'importanza dell'attività mercantile-marittima di Genova dovrà, a nostro avviso, esprimersi oltre che nella figura del Presidente anche in un numero di consiglieri idoneo a coprire tutti i ruoli e, comunque, a dimostrare l'importanza prioritaria che tale settore ha in termini di occupati, di valore aggiunto e di prospettive.

Un cenno particolare va indirizzato all'attività del comitato Utenti ed Operatori del Porto di Genova, attualmente condotta con impegno e grande capacità dal past-president Romano Romani.

Questa organizzazione rappresenta un'occasione di dialogo e di collaborazione fra tutte le associazioni dell'utenza portuale, ed è quindi importante parteciparvi con impegno.

Quest'anno il Comitato si è dedicato intensamente, ed a largo raggio, ad affrontare i problemi dell'organizzazione portuale ed a sostenere i ruoli ed i diritti dell'utenza, portando grandi contributi - in stretto contatto con il Comitato Nazionale - alla corretta interpretazione della legge di riforma, ed una più equa formulazione della politica portuale europea.

Uguale impegno sarà posto nella collaborazione con Fedespedi, e con Confetra, per il sostegno della componente marittima nazionale e del ruolo della nostra Associazione che ne rappresenta la posizioen leader.

Per quanto riguarda l'immagine ed il rinnovamento, occorre evidenziare - fra le molte iniziative - che il Consiglio Direttivo ha recentemente deliberato il trasferimento del "Swiss Desk" dal Club dello Shipping alla nostra Associazione.

Questa decisione è in linea con l'intenzione di tonificare sempre più i rapporti fra Genova (città e porto) ed il vicino mercato svizzero, nel rispetto di un impegno comune assunto con il Consolato Generale di Svizzera a Genova. Sono in progetto diverse importanti iniziative, tanto in campo commerciale che culturale, dalle quali ci aspettiamo buoni risultati.

Infine, la nostra Associazione, perpetuando l'impegno in corso all'aggiornamento ed alla tonificazione della propria immagine e dei propri servizi, trasferirà prossimamente la propria sede nei locali in allestimento in via Roma 9.

E' questo un grande sforzo economico di riorganizzazione affrontato con l'intenzione di guardare avanti e di costruire solide basi per il sostegno dell'attività futura delle nostre aziende.

Questa forte determinazione al rinnovamento dovrà manifestarsi anche nella composizione e nell'organizzazione della Segreteria, così come nelle linee d'intervento e nei rapporti con il mondo intorno a noi.

Per quanto riguarda il Consiglio Direttivo in carica, l'impegno sarà forte e costante, ma è indispensabile il contributo degli associati, dai quali non ci attendiamo solo consenso, ma soprattutto la dimostrazione che le spinte al progresso organizzativo e culturale producano frutti.

Ecco, qui termina la relazione.

Ritengo che abbiate rilevato come l'impostazione sia stata prevalentemente rivolta alla critica di certi comportamenti umani, nella speranza che, dalla loro messa a fuoco, possa emergere una tendenza al miglioramento.

La somma delle singole positività determina il generale avanzamento, e, di conseguenza, il vero progresso.

E' quindi fondamentale che si dedichi molto impegno alla preparazione ed all'addestramento dei giovani che rappresentano il nostro futuro. Esso sarà più roseo se aumenteranno le possibilità di far cadere le nostre scelte su uomini preparati.

Anche in un mondo avviato alla capillare diffusione dei sistemi tecnologici, l'uomo conserva inalterate le proprie potenzialità.

L'augurio finale è che gli Spedizionieri genovesi lo sappiano sempre dimostrare.


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DESDE LA PRIMERA PÁGINA
El puerto de Trieste se recupera en el tráfico de contenedores en el tercer trimestre, pero el ferrocarril sigue en dificultades.
Trieste
El volumen de líquidos está en aumento.
Tráfico récord de cruceros trimestral en las terminales de Global Ports Holding
Estanbul
Únicamente las cifras en la región del Mediterráneo oriental y el Adriático están disminuyendo.
Rheinmetall confirma su asociación con MSC para la adquisición del astillero rumano en Mangalia.
Düsseldorf
El precio de compra, de aproximadamente 138 millones de euros, será pagado conjuntamente por los dos socios.
Estrecho de Ormuz: Otro fin de semana de ataques a buques
Teherán/Southampton
Primer uso de un cohete antitanque RPG disparado desde una embarcación pequeña.
Puerto de Rotterdam: El tráfico de carga general disminuye en el tercer trimestre, mientras que el tráfico de carga a granel aumenta.
Róterdam
En los primeros nueve meses de 2026 se manipularon 323,2 millones de toneladas (+0,9%).
Nace el Observatorio de Construcción Naval de Liguria: un sector valorado en dos mil millones de euros y que emplea a más de 10.000 personas.
Génova
AdSP, Confindustria Genova y Unione Industriali Savona lanzan un seguimiento permanente del sector
La BPA afirma que el crecimiento del sector de contenedores en el Reino Unido depende de la inversión, no de las fugas de carbono.
Londres
Un informe de la asociación británica refuta al Observatorio Español: el indicador en teu-millas no mide volúmenes reales y amplifica el efecto del orden de los puertos de escala.
El sistema de comercio de emisiones (ETS, por sus siglas en inglés) representa el 10% de las emisiones, pero paga casi el 20% de la factura.
Bruselas
Estudio de ECSA: Los armadores europeos solicitan cuotas triples del SMAP para combustibles y tecnologías sostenibles.
AP Moller Capital adquirirá Portek International Port Group.
Copenhague
Será comercializado por la empresa japonesa Mitsui & Co.
La disputa portuaria entre Washington y Madrid amenaza con convertirse en una guerra comercial.
Washington
La FMC propone un gravamen de 200 mil dólares por viaje a los buques con bandera española y restricciones a la importación de ciertos productos.
Reforma portuaria: la Comisión rechaza los cambios en la gobernanza de Puertos de Italia.
Roma
Ayer, la Comisión de la Cámara de Diputados votó el artículo 9 del proyecto de ley 2925: las enmiendas de la oposición fueron rechazadas; su posterior examen se ha aplazado a otra sesión.
El puerto de Singapur establece un nuevo récord histórico de movimiento trimestral de contenedores (TEU).
Singapur
Las ventas de combustible marino ponen de manifiesto la continua transformación del mercado de combustibles.
Dos buques portacontenedores fueron alcanzados por proyectiles mientras transitaban por el estrecho de Ormuz.
Southampton/Singapur
El "GFS Pride" sufrió daños y un incendio a bordo, y posteriormente se hundió.
Ataques a barcos y puertos: el ETF hace un llamamiento a los líderes de la UE.
Bruselas
"Necesitamos acción, no otra declaración de preocupación": el sindicato exige que la seguridad de los trabajadores sea el eje central de la respuesta europea en el Mar Negro.
Según el tribunal de Génova, RINA es responsable del hundimiento del Al Salam Boccaccio '98 .
Génova
La empresa manifiesta su profundo desacuerdo y recuerda las conclusiones de otras investigaciones.
Perú planea un segundo puerto nacional importante
Archivo
El puerto de Corío se construirá en la costa sur del país para servir también a las exportaciones brasileñas.
Los ataques contra barcos en el estrecho de Ormuz y el mar Negro se están multiplicando.
Sofía/Southampton/Nueva Delhi
Dos embarcaciones resultaron heridas en la zona económica especial de Bulgaria.
Sistema de comercio de emisiones marítimo: El SMAP bajo escrutinio por parte de quienes producen los combustibles del futuro.
Bruselas
Una carta conjunta de productores, empresas de servicios públicos, armadores y ONG solicita la reserva de cuotas para combustibles sintéticos y la introducción de la reserva anticipada.
El puerto de Los Ángeles establece nuevos récords históricos de movimiento de contenedores, tanto mensuales como trimestrales.
Los Ángeles
Nuevos picos en contenedores llenos al desembarcar y cajas vacías
Rheinmetall adquiere el astillero de Mangalia por 138 millones de euros.
Bucarest
El proyecto está vinculado al relanzamiento de la industria naval rumana y a la construcción de cuatro unidades para la Armada.
Nace United Transport Mutual: barcos, puertos y logística bajo un mismo paraguas asegurador.
Londres
Los miembros del UK P&I Club y del TT Club aprueban la fusión, conservando los nombres, las marcas y los equipos.
En España, el transporte marítimo de corta distancia está en declive.
Madrid
La SPC España advierte que los costes de las regulaciones ambientales están alejando el tráfico marítimo del mar.
Puerto de Ravenna, agosto -20,5% y septiembre estimado -9%.
Rávena
El comercio mundial es más resistente de lo esperado. La IA está impulsando el sector de bienes, mientras que el de servicios se está frenando.
Ginebra
La OMC revisa sus estimaciones: el crecimiento del comercio de bienes se sitúa en el 3,9% en 2026, y el de servicios en el 3,3%. Sin embargo, el impacto de la crisis de Oriente Medio no afecta por igual a todos.
Puertos europeos: la sostenibilidad entra en fase de implementación
Bruselas
De las políticas a los resultados: el informe de ESPO documenta en imágenes el progreso, los retrocesos y las prioridades del sector.
Le Aziende informano
Ufficiali di Macchina: l'Accademia Italiana della Marina Mercantile apre le selezioni per il corso ITS triennale gratuito. Scadenza 26 ottobre
El gobierno federal alemán prohíbe la venta de Zippel al grupo chino COSCO.
Berlina
En febrero la autoridad antimonopolio lo había aprobado.
Informe de Fedespedi: Los puertos del norte del Adriático están creciendo, pero hablan esloveno y croata.
Milán
Assoporti representó la posición italiana sobre el RCDE UE en ESPO.
Roma
Petri: No a la aplicación indiscriminada de normas diseñadas para realidades territoriales profundamente diferentes.
DP World se asegura diez años más de gestión de la terminal multipropósito en el puerto de Luanda.
Dubái
Desde 2021, ha invertido más de 260 millones de dólares en ella.
El puerto de Nápoles, la Darsena di Levante - advierte Confindustria Napoli - ya no puede esperar
Nápoles
El nuevo tren lanzadera de Hupac entre Busto Arsizio/Gallarate y Barcelona
Ruido
El servicio, que tendrá una frecuencia de tres semanas, se inaugurará el 9 de noviembre.
Uniport: La resiliencia portuaria debe transformarse en crecimiento.
Uniport: La resiliencia portuaria debe transformarse en crecimiento.
Roma
La asociación insta al gobierno a que establezca plazos claros para las infraestructuras y el dragado, a que otorgue mayor peso a las empresas en la toma de decisiones y a que modifique el RCDE UE.
Bangladesh busca aumentar la competitividad del sector de reciclaje de buques.
Daca
Se planea construir una planta para el tratamiento, almacenamiento y eliminación de los residuos resultantes del desguace de buques.
Tres buques mercantes chocaron en el Mar Negro en las zonas económicas especiales de Rumania y Bulgaria.
Bucarest/Sofía
Los accidentes han tenido graves consecuencias: dos muertos, varios heridos y toda la tripulación desaparecida.
HD Hyundai instala el primer sistema que elimina el amarre y desamarre de contenedores en los buques.
HD Hyundai instala el primer sistema que elimina el amarre y desamarre de contenedores en los buques.
Seúl
Un buque portacontenedores de 13.000 TEU de CMA CGM ha sido equipado con él.
Continúan los ataques contra barcos en el estrecho de Ormuz.
Southampton/Londres
Otro buque fue alcanzado ayer. Se han registrado 93 incidentes en Oriente Medio desde principios de año.
Deep Wave amplía su plataforma digital a pasajeros y cruceros.
Graz
Inversión en la empresa austriaca MarineXchange
Han comenzado las obras de construcción de una terminal de cruceros en el puerto japonés de Naha.
Naha
Está previsto que las operaciones comiencen en marzo de 2028.
Assiterminal promueve la reforma portuaria, pero exige correcciones en Puertos de Italia.
Génova
Los operadores de terminales destacaron tres cuestiones críticas: el papel del proveedor de servicios publicitarios (AdSP), la superposición entre el otorgante y el concesionario, y la retroactividad de las nuevas regulaciones.
Buques de GNL y taxonomía: el Tribunal de Justicia de la UE rechaza la falta de límites para el metano.
La Comisión deberá establecer un umbral de emisiones de metano para los criterios del transporte marítimo. La apelación presentada por tres ONG fue parcialmente admitida.
Puertos: La Comisión Europea insta a Italia a rechazar el requisito de la bandera nacional para el remolque y el amarre.
Bruselas
Francia y España también recibieron un dictamen motivado: dos meses para cumplir con la normativa sobre servicios portuarios.
Otro barco fue atacado en el estrecho de Ormuz.
Southampton/Teherán
Irán se enfrenta a una escasez de productos básicos, que también se importan a través del Golfo Pérsico.
Corredores europeos: Italia se enfrenta al reto de 2030.
Bruselas
La infraestructura nacional cumple en gran medida con los requisitos, pero el calendario y la financiación de los proyectos clave siguen siendo inciertos.
Electrificación de puertos y aeropuertos: la red eléctrica es el nuevo cuello de botella.
Bruselas
El Ministerio de Transporte y Medio Ambiente pide que se agilicen las conexiones y que se supere el criterio de "el primero que llega es el primero en ser atendido".
Boluda gestiona la terminal polivalente del muelle Príncipe de Espanya en el puerto de Barcelona
Barcelona
El contrato de concesión tendrá una duración de 16 años.
El valor actual del Aeropuerto de Génova Spa se sitúa entre 14,9 y 15,9 millones de euros.
Génova
Evaluación de PwC presentada
FEPORT: El sistema de comercio de derechos de emisión de la UE no debería expulsar el transbordo fuera de Europa.
Bruselas
La federación de operadores de terminales insta a la comisión ENVI a reforzar las medidas contra la evasión fiscal y a destinar parte de los ingresos del Sistema de Comercio de Emisiones (ETS) a los puertos.
Nueva serie de ataques contra barcos en el estrecho de Ormuz.
Southampton/Teherán/Tampa
Tres buques cisterna fueron alcanzados por proyectiles. Otro barco se incendió.
Eurokai, mayores ingresos pero menores beneficios.
Eurokai, mayores ingresos pero menores beneficios.
Hamburgo
Los ingresos aumentaron un 14,4% y el tráfico un 8,3%, pero el beneficio neto cayó un 8,3% debido a la menor cuota de mercado de Eurogate.
Impuesto sobre el alojamiento en Génova: el Tribunal Administrativo Regional falla a favor del Ayuntamiento.
Génova
El recurso presentado por los armadores y agentes navieros fue rechazado.
El Tribunal Administrativo Regional de Liguria ha dictaminado que...
Carnival registra ingresos y beneficios récord en el trimestre de junio a agosto, a pesar de un aumento del 36% en los costes del combustible.
Carnival registra ingresos y beneficios récord en el trimestre de junio a agosto, a pesar de un aumento del 36% en los costes del combustible.
Miami
Los depósitos de los clientes están en su punto más alto. Se espera que los precios y la ocupación alcancen niveles récord el próximo año.
Ganadores y perdedores en la conectividad portuaria: la larga trayectoria de los altibajos de los puertos italianos.
Ganadores y perdedores en la conectividad portuaria: la larga trayectoria de los altibajos de los puertos italianos.
Ginebra
Los índices de la UNCTAD revelan un Mediterráneo en transformación: Italia cae al séptimo puesto, La Spezia, Trieste y Vado Ligure crecen, mientras que el sur pierde terreno.
Los camiones eléctricos son más asequibles que los diésel en seis de los principales mercados de la UE.
Bruselas
Según T&E, en los países que representan el 46% de las ventas europeas, los vehículos eléctricos ya se han abaratado en cinco años. Italia, España y Polonia se encuentran rezagadas.
AP Moller Capital adquirirá una participación mayoritaria en Euroports.
Copenhague/Amberes
R-Logitech se desvinculará del capital, mientras que PMV y SFPIM seguirán siendo accionistas.
En China, las exportaciones están creciendo, pero la actividad en los puertos se está ralentizando.
Pekín
En agosto, el comercio exterior mundial aumentó un 19,8%, pero el volumen de mercancías internacionales gestionadas por los puertos marítimos disminuyó un 2,3%.
De Puertos del Estado a Puertos de Italia: la misma inspiración, un resultado opuesto.
Génova
Para la reforma portuaria, el gobierno se remite al modelo español, pero está construyendo justo lo contrario: otro contrapeso más, de esos que el espíritu empresarial italiano sabe inventar tan bien.
Sistema de comercio de derechos de emisión marítimo: Bruselas se abre a los ferris híbridos y eléctricos, pero Interferry exige más.
Bruselas
La revisión propuesta refuerza el mecanismo SMAP, pero deja la cuestión de las redes e infraestructuras portuarias en manos de AFIR y FuelEU Maritime.
Un marinero muere a bordo de un buque granelero atacado en el estrecho de Ormuz.
Nueva Delhi/Southampton/Teherán
Los demás miembros de la tripulación fueron rescatados.
El tráfico de mercancías en los puertos de Génova y Savona-Vado sigue oscilando entre signos de recuperación y ralentización.
Génova
En julio, los volúmenes aumentaron en ambos puertos de Liguria.
Trasportounito ofrece un sistema automático para ajustar las tarifas de transporte por carretera al precio del diésel.
Roma
Gente de mar, cinco años después de la entrada en vigor del Código de Conducta, la brecha entre la política y la realidad persiste.
Londres
El cumplimiento normativo por parte de las compañías navieras está aumentando, pero persisten problemas relacionados con la fatiga, la seguridad psicológica, las quejas y los costes de contratación.
El mes pasado, el tráfico marítimo en el Canal de Suez aumentó un 26,9%.
Ismailia
En los primeros ocho meses de 2026, fue cruzada por 9.602 barcos (+17,4%).
La decisión sobre el tramo ferroviario crucial del Corredor Escandinavo-Mediterráneo en Alemania se pospone nuevamente.
Hamburgo
Los operadores portuarios alemanes reclaman una aceleración tanto de la construcción de nuevas infraestructuras como del fortalecimiento de la línea existente.
Kuehne+Nagel acuerda una alianza estratégica a largo plazo con Amazon.
Schindellegi
El acuerdo incluye una opción de compra sobre las acciones existentes del grupo logístico.
En el tercer trimestre de 2026, el volumen de contenedores en el puerto de Barcelona disminuyó un -9,2%.
Barcelona
El descenso se debió a una reducción del 19,9% en el tráfico de transbordo.
Las terminales de COSCO Shipping Ports establecen un nuevo récord trimestral de procesamiento de contenedores.
Hong Kong
En el período julio-septiembre también los volúmenes manejados por CMPort
En agosto, los puertos de Liguria Occidental gestionaron 5,2 millones de toneladas de mercancías (+1,6).
Génova
En Génova se registró un aumento del +6,1%, mientras que Savona-Vado Ligure sufrió un descenso del -10,0%.
Raben Italia abre un nuevo almacén en Pomezia.
Milán
El objetivo es consolidar el posicionamiento y la expansión territorial en el transporte por carretera.
El puerto de La Spezia firma un acuerdo para desarrollar proyectos de economía azul y seguridad.
La Spezia
Fue firmado por la AdSP y la Fundación del Centro Nacional de la Dimensión Subacuática.
El puerto de Long Beach celebra un nuevo récord mensual de movimiento de contenedores.
Playa larga
Nuevo máximo histórico también en el trimestre de julio a septiembre.
Se ha abierto la licitación para la demolición parcial del muelle norte del puerto de Ancona.
Ancona
La intervención incluye la regularización de los fondos marinos correspondientes.
HMM invierte más de 1.600 millones de dólares en 12 nuevos buques portacontenedores.
Busan
Para 2029, se entregarán ocho buques de 13.000 TEU, tres buques de 2.800 TEU y un buque de 1.700 TEU.
Paolo Pessina confirmado como presidente de Federagenti
Roma
Votación unánime de la asamblea de la Federación
Han comenzado las negociaciones para renovar el convenio colectivo único del sector naviero.
Roma
Las partes han acordado un intenso calendario de reuniones.
El tráfico de contenedores en el puerto de Hong Kong creció un 15,1% en el tercer trimestre.
Hong Kong
En septiembre el aumento fue del +25,0%.
Formación marítima: Apelación ante el Tribunal Administrativo Regional (TAR) contra el aumento de tarifas de la Autoridad Portuaria.
Roma
ANIFORMAR, CONFORMAR y 15 centros de formación desafían el decreto del MIT-MEF: los aumentos alcanzan hasta el 149,3%.
El Grupo Spinelli ha inaugurado un nuevo depósito de contenedores vacíos en Novi Ligure.
Génova
Inversión por valor de 14 millones de euros.
Rhenus integra sus servicios logísticos en un único centro logístico en el Interporto de Padua.
Padua
El complejo reunirá transporte por carretera, transporte aéreo y marítimo, almacenamiento y servicios especializados.
Un camionero fallece en el puerto del canal de Cagliari.
Cagliari
Habría quedado aplastado por una carga de tuberías grandes.
Confitarma, empresa dedicada al sector marítimo, está preocupada por la incertidumbre que surge de la interpretación que hace la Agencia Tributaria.
Mitsubishi Heavy Industries planea ampliar su capacidad de construcción naval.
Tokio
La empresa planea invertir 100 mil millones de yenes.
Trasportounito: El gobierno está loco si piensa que la crisis del transporte por carretera se puede resolver por sí solo.
Roma
Se insta a la aplicación de la cláusula de ajuste del costo del diésel.
Emanuele Grimaldi es el nuevo presidente de la Asociación Internacional de Armadores de Malta.
La Valeta
Sucede en el cargo a Marily Frangista, quien ha estado al frente de la asociación desde abril de 2022.
La cuarta edición de la Green Logics Expo arranca mañana por la mañana en Padua.
Padua
Contará con la participación de más de 300 expositores y la celebración de 30 eventos de conferencias.
En el tercer trimestre de este año, el tráfico de mercancías en los puertos turcos disminuyó un -1,1%.
Ankara
Los volúmenes de tráfico desde y hacia Italia crecieron un +6,2%.
En Assiterminal, la flexibilidad de los PRP debe tener en cuenta el mercado relevante en el que operan los puertos.
Génova
PROXIMAS SALIDAS
Visual Sailing List
Salida
Destinación:
- orden alfabético
- nación
- aréa geogràfica
Cetus Maritime planea cotizar en la bolsa de valores Euronext Growth Oslo.
Hong Kong
Adquisición de 16 buques en preparación para su cotización en bolsa.
El sábado, un avión estadounidense impactó contra un buque granelero en el Golfo de Omán.
Tampa
Centcom: El barco había intentado imponer un bloqueo naval contra Irán.
Buque impactado cerca del estrecho de Ormuz
Southampton
Una bala provocó un incendio que posteriormente fue extinguido.
OOCL informa un crecimiento del 9,0% en los volúmenes transportados por buques en el tercer trimestre.
Hong Kong
El aumento del valor de las tarifas de flete marítimo provoca un incremento del +45,1% en los ingresos.
HD Hyundai Marine Solutions adquirirá la empresa estadounidense Goltens Worldwide.
Dubái/Seongnam
La empresa se dedica a la reparación y el mantenimiento de grandes motores marinos y maquinaria industrial.
UNATRAS al gobierno: Desbloquee de inmediato las medidas para reducir los precios del diésel.
Roma
Las asociaciones de transporte por carretera denuncian retrasos e incertidumbres en la aplicación del acuerdo del 22 de mayo y solicitan una reunión urgente.
Puerto de Taranto: Gugliotti reitera su solicitud al gobierno de financiación para el parque eólico del puerto.
Taranto
El proyecto —subrayó— no puede ni reducirse ni posponerse.
Ataque a un barco en medio del Golfo Pérsico.
Southampton
La UKMTO informó que varios proyectiles causaron bajas entre los miembros de la tripulación.
Gioia Tauro: Se aprueba la adenda al Plan Portuario actualizado.
Gioia Tauro
Este análisis nos permitirá evaluar las necesidades de personal y de contratación de la Agencia Portuaria.
Barcos haciendo cola, combustible desperdiciado: cómo esperar fondeado puede ahorrarle dinero.
Copenhague
El Foro Marítimo Global publica los resultados de las pruebas realizadas por Cargill en 16 viajes reales. Reducir la velocidad y llegar cuando el muelle está libre disminuye el consumo de combustible y las emisiones.
ZIM eleva sus previsiones para todo el año 2026.
Haifa
Se espera que el EBITDA ajustado y el EBIT sean de 2.700 millones de dólares/3.000 millones de dólares y de 1.400 millones de dólares/1.700 millones de dólares.
Gabriele Sangiorgi ha sido nombrado secretario general interino de la Autoridad Portuaria de Rávena.
Rávena
El mandato de Fabio Maletti ha expirado.
Puerto de Génova: Los trabajadores de la terminal de Messina se declaran en huelga durante una hora por un mes.
Génova
La empresa informa que uno de los miembros del sindicato no se presentó a la última reunión, en cumplimiento del procedimiento de reflexión previsto en el Convenio Colectivo Nacional.
Puerto de Taranto, acuerdo para participar en el desarrollo del Valbasento Interporto en Ferrandina.
Matera/Taranto
Se elaborará un plan maestro logístico-funcional en un plazo de 180 días.
En Ática, el déficit se reduce principalmente gracias a las ganancias de capital y la cobertura.
Kallithea
Primer semestre del año con menos cruces y un ligero aumento de los ingresos.
Desde principios de año, el número de pasajeros y mercancías en los buques de GNV ha aumentado un +2% y un +5%, respectivamente.
Marrakech
Asociación estratégica de tres años con la Oficina Nacional Marroquí de Turismo.
Escola Europea - Transporte Intermodal celebra su 20 aniversario
Barcelona
Un viaje por el Mediterráneo entre Barcelona, Civitavecchia, Palermo y Génova.
Filt Cgil reconoce que el trabajo marítimo y portuario es arduo.
Roma
El sindicato exige que se incluya una disposición clara al respecto en la próxima ley de presupuestos.
Un petrolero fue atacado en el estrecho de Ormuz.
Southampton
La unidad continuó su navegación con normalidad.
FS Logistix e Interporto Bologna presentaron el primer tren experimental italiano con convertidor de amplitud directa (DAC).
Evento de Assologistica para debatir la estrategia mediterránea para la competitividad italiana.
Roma
Se celebrará el próximo 30 de octubre en Nápoles.
Sanilog lanza una campaña especial de prevención del cáncer.
Roma
Tres nuevas áreas dedicadas a la prevención de cánceres de cabeza y cuello y de cavidad oral y a la evaluación del riesgo vascular.
Se ha adjudicado el contrato para el dragado y la finalización de la electrificación de los muelles del puerto de Gioia Tauro.
Gioia Tauro
Serán llevadas a cabo respectivamente por Dravo y RTI Saet-Suardi.
Premio de estudiante de arquitectura naval otorgado en Génova
Génova
El Grupo d'Amico y la Real Institución de Arquitectos Navales reconocen la excelencia en la ingeniería naval.
El transporte de mercancías resulta más caro para Malta: 35 millones de euros al año entre ETS, FuelEU y BAF.
Zebbug
La asociación de transportistas insta al gobierno a cuestionar una política europea diseñada para el continente.
CMA CGM ha finalizado la adquisición de FedEx Supply Chain.
Marsella/Atlanta
Con esta transacción, la presencia de CEVA Logistics en Norteamérica se ha triplicado.
Contships para encargar 10 buques alimentadores con opciones para 10+10 adicionales.
Atenas
Carta de intención con la empresa china Hubei Guangji Green Energy Shipbuilding Group Co.
DP World firma un acuerdo para desarrollar un puerto de aguas profundas en el estado de Ogun, en Nigeria.
Dubái
El proyecto incluye aproximadamente cuatro kilómetros de muelles.
Se han aprobado las nuevas regulaciones portuarias para Civitavecchia, Fiumicino y Gaeta.
Civitavecchia
Se ha aprobado el acuerdo de procedimiento con Interminal en Gaeta.
Kotug adquiere una participación mayoritaria en Vortex Offshore.
Róterdam
La empresa, con sede en Dubái, presta servicios marítimos a la industria offshore en Oriente Medio.
Más de 1.900 millones de euros en España para mejorar las conexiones por carretera y ferrocarril entre puertos.
Madrid
Las autoridades portuarias aportarán 875,1 millones de euros.
Attica Holdings vendió el buque ro-pax Levka Ori por 8,3 millones de euros.
Kallithea
El ferry fue construido en 1987.
El servicio ro-ro Trieste-Damietta de DFDS pasará a ser quincenal a mediados de octubre
Copenhague
Insertar un segundo buque en la ruta
La Academia Italiana de la Marina Mercante incrementa su cooperación con el puerto de Durres.
Génova
Se ha firmado un memorando de entendimiento.
PUERTOS
Puertos italianos:
Ancona Génova Rávena
Augusta Gioia Tauro Salerno
Bari La Spezia Savona
Brindisi Liorna Taranto
Cagliari Nápoli Trapani
Carrara Palermo Trieste
Civitavecchia Piombino Venecia
Interpuertos Italianos: lista Puertos del mundo: Mapa
BANCO DE DATOS
Armadores Reparadores navales y astilleros
Expedicionarios Abastecedores de bordo
Agencias marítimas Transportistas
MEETINGS
La cuarta edición de la Green Logics Expo arranca mañana por la mañana en Padua.
Padua
Contará con la participación de más de 300 expositores y la celebración de 30 eventos de conferencias.
Evento de Assologistica para debatir la estrategia mediterránea para la competitividad italiana.
Roma
Se celebrará el próximo 30 de octubre en Nápoles.
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RESEÑA DE LA PRENSA
Cosco Shipping arm readies China IPO to capitalise on global shipbuilding wave
(South China Morning Post)
Rosatom expects cargo traffic along Northern Sea Route to rise 14% in 2026 - CEO
(Interfax)
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FORUM de lo shipping y
de la logística
Intervento del presidente Tomaso Cognolato
Roma, 19 giugno 2025
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El viernes se presentará en Livorno un libro sobre la historia del sistema portuario toscano.
Livorno
Comparación de los actores portuarios: desde las reformas de la década de 1990 hasta los retos del futuro.
Suardiaz recibe un buque transportador de automóviles propulsado por GNL con capacidad para 5.000 vehículos.
Madrid
Se espera un segundo buque PCTC a mediados de 2027.
Hapag-Lloyd eleva aún más sus previsiones para 2026.
Hamburgo
La fuerte demanda y el aumento de las tarifas de flete al contado están impulsando a la empresa a incrementar significativamente sus previsiones de EBITDA y EBIT.
La reunión pública de UNIPORT se celebrará en Roma el 6 de octubre.
Roma
Debate sobre la reforma portuaria y otros aspectos relevantes del sector.
Tarros y Nurminen Logistics lanzan un nuevo servicio intermodal escandinavo-mediterráneo.
La Spezia/Helsinki
La ruta terrestre conecta Örebro, Parma y La Spezia.
Proyecto piloto para la producción y el uso de hidrógeno verde en el puerto de Savona.
Savona
Paroli (Autoridad Portuaria de Liguria Occidental): se ha identificado una zona portuaria para realizar trabajos.
Se ha colocado el primer cajón del rompeolas que protege la planta de regasificación frente a la costa de Rávena.
Rávena
La obra marítima tendrá una longitud aproximada de 900 metros.
Fincantieri y PT PAL firman un acuerdo para la modernización de un buque de la Armada de Indonesia.
Trieste
Esta es la unidad "Kri Sriwijaya" (antes "Giuseppe Garibaldi")
En Italia, la economía azul tiene un valor de 225 mil millones de euros, y solo la industria náutica supera los 10 mil millones en exportaciones.
Roma
La iniciativa Focus On de SACE se presentó en el Salón Náutico de Génova.
Incendio a bordo del buque ro-ro Blue Carrier 2 de Blue Star Ferries.
Kallithea
Las 29 personas a bordo fueron evacuadas.
Los costes y los plazos para la reconstrucción de los cuatro astilleros de la Armada estadounidense están aumentando exponencialmente.
Washington
Si en 2018 se estimaba un coste de 21.000 millones de dólares y 20 años de trabajo, hoy la estimación es de 200.000 millones y al menos 50 años.
El sector del transporte marítimo se enfrenta a un triple desafío: la descarbonización, la geopolítica y la nueva geografía de la industria automovilística.
Paja
En la Convención Euromed de Grimaldi, el sector se enfrenta a nuevas normativas medioambientales, rutas cada vez más expuestas y el desplazamiento de la producción automovilística hacia el sudeste asiático.
Orizzonte Sistemi Navali firma un contrato de 3.700 millones de euros para la adquisición de dos destructores.
Trieste
El PPA "Domenico Millelire" ha sido entregado a la Armada.
Livorno: El Tribunal Supremo de Casación revoca las condenas en el caso de los muelles de Darsena Toscana.
Roma
El fallo de apelación revocó la absolución dictada por el tribunal y condenó a tres acusados por falsificación ideológica.
El puerto de Rijeka prevé cerrar 2026 con un tráfico récord de contenedores de 800.000 TEU.
Río
Con la nueva terminal en la isla de Krk, el tráfico podría aumentar a 1,7 millones de TEU.
Financiación para la energía eólica marina: Pichetto tranquiliza a Taranto, pero Taranto exige certezas.
Taranto
La financiación para el puerto de Apulia en 2026 se reduce a 13,9 millones de euros. Gugliotti espera una confirmación formal de los recursos restantes en 2027.
Reforma portuaria: La mayoría sigue adelante con Porti d'Italia SpA.
Roma
La Comisión de Transportes de la Cámara rechaza las enmiendas represivas de la oposición.
El puerto deportivo de Gela, Porto Rifugio, ha recibido un dictamen favorable para el dragado de las aguas del puerto.
Palermo
Greenbrier Europe fabricará el sistema de transbordo NIK para TX Logistik.
Troisdorf/Berlín
Permite la carga rápida de semirremolques no aptos para grúa en trenes.
Maersk abre su propio centro logístico en el corazón de Alemania.
Herleshausen
Ubicado en Herleshausen, tiene una superficie de 71.800 metros cuadrados.
La empresa surcoreana HJ Shipbuilding & Construction Co. consigue pedidos para cuatro nuevos buques portacontenedores de 10.100 TEU.
Busan
El contrato tiene un valor total aproximado de 500 millones de dólares.
Partido Demócrata: La reforma portuaria del gobierno allana el camino a la privatización de los puertos italianos.
Roma
Ghio y Misiani: también les quita recursos y habilidades a los territorios.
- Via Raffaele Paolucci 17r/19r - 16129 Génova - ITALIA
tel.: +39.010.2462122, fax: +39.010.2516768, e-mail
Partita iva: 03532950106
Registrazione Stampa 33/96 Tribunale di Genova
Director: Bruno Bellio
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