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22 de octubre de 2021 El diario on-line para los operadores y los usuarios del transporte 15:15 GMT+2

FORUM


«A.L.C.E.»
ASSOCIAZIONE LIGURE COMMERCIO ESTERO
GENOVA

Relazione del Consiglio
all'Assemblea dei Soci

Genova, 28 Maggio 1998



Indice

L'AEROPORTO

Nonostante un miglioramento complessivo dei traffici del "Cristoforo Colombo" durante il '97, come si vede dalla tabella qui sotto, l'aeroporto di Genova non riesce a competere con quello di Nizza che, anzi continua a sottrargli traffico.


19961997variaz.%

aerein23.06725.1959,22
passeggerin854.227895.8004,86
mercikg5.504.2006.156.30511,84
postakg2.667.7862.883.5208,08

(Fonte: Aeroporto "Cristoforo Colombo")

Nel corso dell'anno è stato istituito un volo bigiornaliero con Parigi ed è stata avanzata la proposta di incentivare i flussi turistici dall'Europa del Nord e dell'Est realizzando un "pacchetto Liguria" per i visitatori concertato da operatori del settore ed enti pubblici. Ma spesso, ci sembra, gli aerei viaggiano vuoti. L'entrata, poi, della Aeroporti di Roma (al posto dell'Alitalia da cui comunque è controllata) nella compagine azionaria dello scalo non ha contribuito a migliorare l'offerta di voli. E alle assicurazioni date in quel senso, ha fatto riscontro, nei primi mesi del '98, la volontà di diminuire anziché aumentare i voli verso Roma.

L'Alce non desidera inserirsi nelle aspre polemiche che hanno interessato lo scalo. Vorremmo, però, cercare di esprimere, sul tema, un'opinione serena e improntata al realismo. Il Colombo, dal punto di vista del trasporto passeggeri, è ormai compresso tra quello che è diventato il primo polo aeroportuale italiano, cioè Milano (con Linate e Malpensa 2000), a Nord e lo scalo di Nizza (secondo aeroporto francese quanto a importanza) a Ovest. Il vero bacino d'utenza per Genova è quello proveniente dalla sua provincia, da Savona e dal basso alessandrino. Gli utenti della Spezia orbitano, invece, tra il capoluogo ligure e Pisa. Il Cristoforo Colombo, dunque, serve poco più di 1 milione di abitanti.

Ciò premesso, dobbiamo realisticamente rilevare che lo scalo ha, in ogni caso, elevate potenzialità nei settori del turismo e del trasporto merci. Potrebbero essere attivate, per esempio, nuove linee sia interregionali sia verso l'Est, la Grecia, il Medio Oriente, il centro Asia e l'Africa, creando magari dei voli misti cargo-passeggeri. Occorre, insomma, lo sosteniamo da anni, far crescere la mentalità dell'accoglienza sia per le persone che per le merci. Pensare, però, che l'aeroporto di Genova possa far concorrenza a Milano o a Nizza ci sembra assolutamente utopistico.

Centro direzionale

Un buon funzionamento delle vie di comunicazione potrebbe consentire a Genova di diventare un centro direzionale. Le nuove aziende straniere arrivate in porto dall'Europa e dall'Oriente sono segnali di un possibile sviluppo del tessuto economico della città in quella direzione. Per raggiungere risultati ci vogliono però servizi efficienti, un'adeguata formazione degli addetti e un risanamento totale del centro storico. Questi sono, a nostro parere, obiettivi da non mancare perché Genova avrebbe tutte le carte in regola per essere un importante centro direzionale, a partire dal clima per arrivare all'elevato livello di istruzione della popolazione.

Turismo

Il turismo in Liguria, dall'inizio degli anni Novanta, ha sostanzialmente tenuto, in quanto (secondo una ricerca condotta dall'Ilres) a fronte di un continuo calo dalla clientela italiana, si è verificata una forte crescita dei flussi provenienti dall'estero. E' cambiato, inoltre il tempo di permanenza nei luoghi di vacanza: il turismo familiare, infatti, che rappresenta la parte più consistente della clientela ligure, si ferma sempre più spesso solo per il fine settimana. Sono aumentati, poi, gli arrivi senza prenotazione o con prenotazione all'ultimo minuto. Le province di Savona e La Spezia hanno mantenuto, nel tempo, quasi inalterata la quota di presenze. Imperia risente, invece, della concorrenza della Costa Azzurra. Per quanto riguarda la provincia di Genova, il Tigullio ha tenuto in modo soddisfacente, mentre Genova ha sofferto per una flessione del turismo di affari. Proprio quello che sarebbe più utile a un centro direzionale. Negli ultimi due anni, però, alcuni grandi eventi (come la mostra di Van Dyck nel '97) e le grandi affluenze all'Acquario hanno contribuito a sbloccare in parte la situazione.

Il parere dell'Alce è che Genova potrebbe incrementare i flussi di visitatori se, ancora una volta, riuscisse a migliorare vie di comunicazione e servizi. Operazioni commerciali che possono favorire il turismo e che sicuramente portano beneficio alla città sono quelle, per esempio, della Marina Porto Antico, in costruzione, e del nuovo porticciolo turistico allestito presso i Magazzini del Cotone.

La nuova Giunta

E' troppo presto per esprimere un parere sull'operato della nuova Giunta. E' certo, però, che debba da subito mostrare il suo impegno per dare un'immagine diversa, più energica, della città. I presupposti ci sono: il sindaco, in particolare, è persona competente e capace; bisogna vedere se e come articolerà un programma a lunga scadenza sugli interventi da attuare. La nostra speranza è che il sistema politico gli permetta davvero di muoversi in direzioni tali da assicurare i massimi benefici alla trasformazione dell'economia genovese.



Indice
LA CONGIUNTURA ITALIANA
LA BILANCIA COMMERCIALE ITALIANA
IL COMMERCIO ESTERO IN LIGURIA
LA DISOCCUPAZIONE
I NUMERI DEI PORTI LIGURI
GENOVA E IL SUO PORTO
L'AEROPORTO
I FATTI DELL'ASSOCIAZIONE
CONCLUSIONI



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