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Journal indépendant d'économie et de politique des transports
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FORUM des opérateurs maritimes
et de la logistique

ASSOCIAZIONE PORTI ITALIANI
(ASSOPORTI)


RELAZIONE DEL PRESIDENTE

sen. FRANCESCO NERLI

ALLA 41ª ASSEMBLEA

Roma
2 ottobre 2001



Autorità, illustri ospiti, amici e colleghi, rappresentanti di tutti i nostri associati, nel porgervi il mio saluto desidero ringraziarvi per essere intervenuti alla nostra assemblea.

Un particolare ringraziamento è rivolto al Vice Ministro On. Mario Tassone; all'On. Ilario Floresta - Capo Gruppo Forza Italia - Commissione Trasporti Camera; all'On. Eugenio Duca - Capo Gruppo Democratici di Sinistra - Commissione Trasporti Camera; al Dr. Massimo Provinciali - Direttore Generale Unità di Gestione delle Infrastrutture per la Navigazione ed il Demanio Marittimo - Ministero Infrastrutture e Trasporti; ritengo che con i loro interventi forniranno il necessario contributo del Governo, della maggioranza, dell'opposizione e dell'Amministrazione a questa Assemblea che, per parte mia intendo dedicare a "fare il punto", pur sinteticamente, sulla portualità italiana per individuare, nella fase di avvio di una nuova legislatura che coincide anche con un cambio di maggioranza: quali sono i principali obiettivi ad oggi raggiunti; cosa è necessario fare a nostro avviso, per garantire alla portualità, che è segmento strategico del sistema - paese, adeguate misure ed iniziative che consentano ulteriore sviluppo.


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Il punto sulla portualità italiana nella prospettiva di un possibile ulteriore sviluppo.

Considerazioni introduttive.

Una valutazione motivata deve partire anzitutto da elementi che siano in grado di rappresentare per flash qual'e' il peso della portualità italiana. Anzitutto si deve prendere atto che i porti italiani hanno visto negli ultimi anni una considerevole crescita dei volumi di traffico complessivo sia per quanto riguarda le merci imbarcate e sbarcate, (in particolare per la componente delle merci non petrolifere ed ancor più per i containers), sia per quanto riguarda i passeggeri, ed all'interno di questo traffico della componente crocieristica.

Limitando il raffronto quantitativo all'ultimo anno (2000/1999) ed ai porti nazionali maggiori si può dare atto di un bilancio positivo alla luce di un tasso di crescita del tonnellaggio merci che è pari al 4,51% se consideriamo il totale delle merci movimentate; del 9% circa se si escludono le rinfuse liquide e di ben il 15,81% per i soli TEU movimentati e di circa il 6,99% dei passeggeri.

Se si allarga il periodo di riferimento all'arco temporale 1994-2000, sempre per i porti maggiori i tassi di crescita risultano rispettivamente del 31% per le merci, del 166% per i TEU movimentati e del 44% per i passeggeri imbarcati e sbarcati.

Considerando, anziché le merci, le relazioni di traffico che fanno capo ai porti italiani è sufficiente citare come, secondo uno studio del CNEL sui servizi di linea nel 1998, l'Italia risulta in Mediterraneo paese leader per numero di porti serviti (circa 40) e per partenze settimanali (circa 220), e ciò in un periodo in cui si è vista la portualità mediterranea nel suo complesso recuperare, in virtù del segmento dei traffici di transhipment, rilevanti quote di traffico in contenitori rispetto ai concorrenti porti Nord Europei, che tuttavia restano i leader.

Nello stesso tempo esperti autorevoli (Bologna; i Porti del sud dal transhipment alla logistica; 2001) confermano oltrechè la posizione di leader dell'Italia nella movimentazione portuale in Mediterraneo, tassi di crescita nazionali particolarmente elevati nella seconda metà degli anni 90.

Altra testimonianza della dinamicità del settore appare l'aumento della componente crocieristica nazionale all'interno del trasporto passeggeri.

Essa si colloca, è vero, in una generalizzata crescita di questa componente di traffico in Mediterraneo, anche se non devono essere sottovalutati tre dati peculiari:

  • una crescita che ha riguardato di fatto, tra il 1995 e il 2000, tutti i porti italiani maggiori; un tasso di incremento di molti porti nazionali con consolidata tradizione crocieristica maggiore rispetto a quella dei concorrenti;l'inserimento nella classifica dei principali porti crocieristici mediterranei di scali nazionali in precedenza solo marginalmente interessati da questi traffici.

Lo stesso andamento degli indicatori macro economici mondiali negli ultimi anni ed in particolare negli ultimi mesi costituisce un riferimento per valutare le performances quantitative e qualitative di un settore inscindibilmente legato all'andamento della produzione, dei consumi e del commercio tra aree geo economiche ed all'interno di queste.

Non ci deve comunque indulgere a facili ottimismi la nuova attrazione di traffici da parte del Mediterraneo e in particolare dell'Italia, che secondo le previsioni al 2004 può continuare ad essere protagonista in quest'area. Infatti, nel futuro la salvaguardia e lo sviluppo di questa posizione pare necessitare di adeguate politiche atte a fronteggiare la concorrenza, principalmente con i sistemi paesi di Spagna e Francia.

Anche perché il perdurare della situazione di incertezza nello scenario macro-economico ed in quello politico mondiale non consente di nutrire eccessivi ottimismi per gli andamenti di quest'ultimo periodo del 2001 e per il 2002.

Al di là di queste considerazioni prudenziali ed accanto ad esse, ogni considerazione sulle prospettive e sulle sfide che ci troveremo ad affrontare riteniamo vada collocata all'interno di un contesto caratterizzato negli ultimi anni, almeno per il trasporto oceanico dei contenitori (o meglio nel trasporto dei contenitori tra aree continentali), da trasformazioni tuttora in corso che hanno indubbi riflessi sulla scelta dei porti da scalare da parte delle linee di navigazione.

Gli operatori dei trasporti oceanici di containers, attraverso fusioni, acquisizioni ed alleanze, crescono di dimensioni, operano con navi sempre più gigantesche, stanno sempre più attenti a controllare i costi. Essi si adeguano alle mutate esigenze dei caricatori, dei clienti delle imprese manifatturiere, divenendo operatori logistici e trasportatori globali intermodali, diversificano le loro attività ed appartenendo a grandi gruppi aumentano la loro forza contrattuale e finanziaria.

I principali scali containers si trovano quindi a dover assecondare l'offerta di servizi logistici - trasportistici e di conseguenza attrezzarsi, tenendo conto che contemporaneamente si è svolto e sta continuando un fenomeno di concentrazione dei terminal portuali a ciò dedicati, che ha visto come precursori i terminalisti dei due primi porti del mondo, Hong Kong e Singapore.

Sempre riguardo al contesto marittimo mondiale e Mediterraneo dobbiamo considerare in aggiunta all'interesse degli operatori logistici globali intermodali per gli scali del sud Europa e dell'Italia in particolare (testimoniate tra l'altro dall'avvio recente del nuovo TCT di Evergreen a Taranto), l'utilizzazione del Sud Europa come punto di raccolta e distribuzione dei traffici da parte di quegli stessi operatori che hanno infatti potenziato le rotte "pendulum" tra l'Estremo Oriente e la Costa Est degli USA in transito per il Mediterraneo.

Nel concludere questa parte dedicata a schematiche considerazioni di riferimento, sembra comunque necessario specificare che l'attenzione prevalente ai traffici containerizzati, rappresentanti il più attuale indice di valutazione della portualità a livello mondiale, non esaurisce e non rappresenta pienamente la generalità della portualità e dei traffici né a livello nazionale né a livello mondiale. Infatti la componente quantitativamente più rilevante del trasporto marittimo di merci è pur sempre costituita da prodotti quali le rinfuse liquide e solide, che sono le componenti prioritarie delle merci imbarcate e sbarcate anche in porti italiani e che alimentano quel composito circuito di servizi alla nave, alla merce, di attività commerciali ed industriali indotte che complessivamente costituiscono le attività portuali.

Così come non va dimenticato quanto siano importanti per numero di collegamenti, oltreché per quantitativi di merci e passeggeri trasportati, quelle rotte di medio e breve raggio (sia cabotaggio nazionale in senso proprio sia trasporto marittimo a corto raggio infraeuropeo e inframediterraneo) operate con navi RO-RO, tutto merci e miste.

Tanto più importanti esse sono per l'intero paese in virtù della sua conformazione e collocazione geografica e della insularità di parte non irrilevante del territorio; per il complesso dei porti toccati; per la economia marittima nazionale nel suo insieme. Un solo dato: lo SSS (secondo la definizione data dall'UE) rappresenta quantitativamente circa il 79 % del totale delle merci sbarcate ed imbarcate.

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Pur con le precisazioni e le cautele di cui si è detto, partendo dai lusinghieri risultati raggiunti appare utile un bilancio delle azioni adottate a livello nazionale che li hanno consentiti nella prospettiva di consolidare quanto fin qui ottenuto e stimolare ogni possibile ulteriore avanzamento, individuare cosa ancora può e deve essere fatto per assecondare un processo di crescita.

Avuto riguardo al settore più propriamente marittimo, di particolare significato, negli ultimi anni appaiono: la legge n° 30/98 riguardante tra l'altro l'istituzione del Registro internazionale di immatricolazione delle navi, condizioni contrattuali del personale marittimo, benefici per imprese armatoriali, ecc.; la legge n° 413/98 concernente rifinanziamento degli interventi per l'industria cantieristica ed armatoriale e l'attuazione della normativa comunitaria di settore; la legge n° 522/99 concernente misure di sostegno all'industria cantieristica ed armatoriale ed alla ricerca applicata nel settore navale; e le misure di sostegno al miglioramento qualitativo della flotta attraverso sussidi alla demolizione delle navi cisterna più obsolete di cui alla legge n° 51/2001; la legge n° 88/2001 concernente nuove disposizioni in materia di investimenti nelle imprese marittime.

Tali misure hanno contribuito in modo significativo a migliorare la capacità competitiva dell'armamento nazionale e settori collegati, con benefici indiretti per l'economia marittimo - portuale in generale.

Considerando invece il più vasto comparto del trasporto nel suo complesso e della logistica, il risultato più significativo raggiunto è l'adozione del nuovo PGTL.

Valutiamo infatti positivamente la possibilità di uno strumento programmatico di indirizzo che : ha proiezione temporale di medio - lungo periodo; considera le relazioni all'interno del paese, tra l'Italia e i partners comunitari; tra le aree geografiche legate dai flussi di traffico che attraversano il Mediterraneo; è di "livello generale" (e quindi dello Stato) ma indica nelle Regioni "interlocutori essenziali e determinanti"; per quanto riguarda i porti individua in quelli sedi di A.P. le componenti del Sistema Integrato dei Trasporti (SNIT).

Di tale piano proponiamo di valorizzare l'impostazione dinamica, aperta alle implementazioni e agli aggiustamenti che emergeranno necessari ed opportuni dal confronto costante con la realtà evolutiva dei traffici nonché con le Regioni e gli enti locali.

Ulteriore risultato positivo, di cui lo stesso PGTL ne individua le coordinate, è il così detto "Progetto delle Autostrade del Mare", che rappresenta anche una importante opportunità per il futuro del settore marittimo e per la portualità nazionale.

Con riguardo a questo tema, si prende atto dell'intendimento del Ministro Lunardi di dare corso ad iniziative che consentano l'implementazione del cabotaggio marittimo, rimuovendo le criticità già in passato evidenziate dalle associazioni di categoria, compresa Assoporti, e dagli operatori.

Naturalmente anche in coerenza con le indicazioni comunitarie, in ultimo scaturenti dal recentissimo "Libro Bianco", è opportuno che il cosiddetto "progetto delle Autostrade del mare" non venga letto solo in funzione dello sviluppo del trasporto marittimo interno, ma pure in funzione dello sviluppo del trasporto marittimo a corto raggio infracomunitario ed inframediterraneo.

A comprova della riconosciuta valenza di questi segmenti di mercato marittimo si ricorda che Assoporti insieme con Confitarma, Fedarlinea e Federagenti è socio fondatore dell'Ufficio per la promozione del Trasporto Marittimo a Corto Raggio.

A proposito delle "Autostrade del mare", nella recente riunione sulla tematica organizzata dal Ministro Lunardi, Assoporti ha ribadito quelle che, a suo avviso, sono le azioni che occorre mettere in atto per la realizzazione del progetto, le quali in estrema sintesi riguardano:

  • investimenti mirati all'adeguamento di infrastrutture e sovrastrutture portuali alle esigenze del traffico di cabotaggio nazionale e Short Sea Shipping;

  • interventi ed investimenti finalizzati all'eliminazione di strozzature nei collegamenti, stradali e ferroviari, tra porti e rispettivi retroterra;

  • eliminazione, laddove ancora esistenti, di vincoli procedurali e burocratici legati alle operazioni di arrivo e partenza delle navi e di imbarco/sbarco delle merci, nonché accelerazione delle procedure amministrative attraverso l'utilizzazione delle tecnologie informatico/telematiche;

  • contenimento dei costi delle operazioni portuali e dei servizi alla nave;

  • sostegno ad una "politica" di alleanze tra autotrasportatori, vettori marittimi e ferrovie;

  • promozione di azioni di marketing e sensibilizzazioni congiunte (Autorità Portuale o Marittima, vettori, operatori ed utenti);

  • intraprese private e pubbliche per disporre di naviglio adeguato;

  • valutare e monitorare l'incidenza dei costi esterni relativi alle varie modalità di trasporto, al fine di una corretta imputazione dei costi stessi, secondo i recenti orientamenti espressi a livello comunitario.



Con riferimento al settore portuale.

Un sintetico bilancio di quanto negli ultimi anni è stato fatto nel e per il settore portuale a livello nazionale non può che partire dalla L. 28.01.1994, n° 84 di riforma dell'ordinamento portuale e dalle successive modificazioni, ultima la L. 30.06.2000, n° 186 che chiude, per quanto riguarda il lavoro portuale, il processo legislativo di riforma del settore.

Riteniamo, ed ormai si può dire che sia opinione consolidata, che i positivi risultati rammentati in premessa per quanto riguarda volumi di traffico e collegamenti, in parte sono riconducibili all'andamento del trasporto marittimo a livello mondiale, ma in misura significativa siano stati resi possibili dalle rilevanti modifiche apportate al sistema portuale italiano dalla L. 84/94 e successive modificazioni.

Senza voler entrare nella dettagliata illustrazione delle norme, i punti nodali del dettato normativo sono:

  • la netta separazione dei compiti autoritativi, di programmazione, controllo, coordinamento, promozione e manutenzione delle parti comuni da quelli economici ed imprenditoriali che si svolgono nei porti;

  • l'attribuzione dei compiti autoritativi nei principali porti, sicuramente di rilevanza economica internazionale o nazionale, alle Autorità Portuali, figure nuove nell'ordinamento, tipico esempio di organismo periferico composito, cui il legislatore ha conferito il compito di perseguire finalità statali conformandone però gli organi in modo tale da consentire, per quanto possibile, il coordinamento con le esigenze delle amministrazioni e delle comunità locali nonché degli operatori economici e dei lavoratori nella logica della collaborazione sinergica tra il porto (territorio ed entità amministrativa), le comunità territoriali circostanti, le parti sociali;

  • l'affidamento dei compiti economici ed in primo luogo dello svolgimento delle operazioni portuali di handling, e con la L. 186/2000 dei servizi complementari ed accessori a tali operazioni, alle imprese private in un mercato aperto alla concorrenza regolata in ragione delle finalità generali cui il porto risponde, con facoltà alle imprese di disporre di personale proprio e quindi con piena responsabilizzazione della gestione del fattore lavoro;

  • il riconoscimento a livello legislativo della figura del terminalista, impresa autorizzata a produrre per se e per altri operazioni e servizi in un'area portuale in concessione;

  • la trasformazione delle ex Compagnie e Gruppi portuali in imprese ed il loro ingresso nel mercato dei fornitori di operazioni portuali, trasformazione favorita anche con l'ausilio di ammortizzatori sociali o provvedimenti di esodo ritenuti ammissibili dall'UE;

  • la promozione, da ultimo con la richiamata L. 186/2000, di cosiddetti "pool di manodopera", strumenti che pur variamente regolati, in relazione alle realtà e tradizioni dei vari paesi, esistono nei porti europei, al fine di assicurare un'adeguata risposta al non uniforme e non costante andamento delle attività portuali.

L'impianto normativo, fin qui richiamato nei suoi tratti essenziali, riteniamo abbia contribuito alle buone performances ed ai risultati ricordati nelle premesse apprezzati nel complesso dalla clientela portuale. Esso ha reso possibile: prima il processo ormai ultimato di privatizzazione di tutte le attività di handling nonché della quasi totalità delle altre attività portuali; quindi il processo di terminalizzazione che ha caratterizzato diversi scali nazionali, quelli in cui le dimensioni e l'assetto del territorio portuale consentivano ciò; infine l'acquisizione del controllo societario in diversi tra i maggiori terminali portuali italiani da parte di grandi operatori mondiali nel settore della logistica marittima e terrestre.

Inoltre si è registrato l'inserimento di un accresciuto numero di imprese non terminalistiche (parte come detto direttamente derivate dall'ex Compagnia) e quindi una maggiore e differenziata offerta/concorrenza che ha prodotto una diminuzione dei costi di handling, l'aumento di produttività, l'apporto di investimenti privati. In questo ambito non secondari sono stati l'azione promozionale, di pianificazione e programmazione posta in essere dalle A.P. nelle realtà portuali ove presenti, nonché un costruttivo clima sociale.

In estrema sintesi si può sostenere che, pur nelle more dell'attuazione di diverse singole norme della legge, questione sulla quale ci soffermeremo più avanti e fatte salve eventuali modifiche semplificative, si è posto in essere un processo di "efficientamento operativo" all'interno del quale un ruolo importante è stato giocato dal soggetto A.P.

A tale riguardo sembra utile citare dalla Relazione annuale dell'Amministrazione vigilante sull'attività delle A.P., pur risalente al 1999: "con riferimento ai soli porti sedi di A.P., …. hanno assorbito il 70% dell'intero traffico nazionale (67% di prodotti petroliferi e 74% delle altre merci), si evidenzia che, se l'incremento del volume complessivo del traffico è stato pari a quello dell'intero sistema portuale la composizione interna si differenzia, infatti nei porti in questione mentre i prodotti petroliferi crescono del 23% le altre merci - i più ricchi traffici - crescono rispetto al 1985 di ben il 59%".

Altro elemento positivo in un bilancio sull'evoluzione recente della portualità è il processo di "efficientamento fisico e infrastrutturale" dei porti maggiori avviato, in forza delle risorse rese disponibili con l'art. 9 della L. 413/98, dopo anni di carenza in tema d'investimenti infrastrutturali portuali.

Questa operazione di "riallineamento infrastrutturale", fortemente voluta da Assoporti, è stata già oggetto di trattazione nella nostra Assemblea dello scorso anno.

Da quella data, di fatto, può farsi decorrere il momento di avvio effettivo dell'attuazione di quel programma. Solo il 1° giugno 2000 è stato perfezionato, con l'avvenuta registrazione, il provvedimento di definitiva determinazione delle disponibilità finanziarie che ciascuna A.P. poteva destinare ai singoli interventi indicati nel programma approvato con il precedente decreto del 27 ottobre 1999.

Ad oggi è possibile una prima valutazione che vede la quasi totalità delle A.P. aver dato corso all'avvio delle procedure di aggiudicazione dei lavori; la maggioranza dei progetti in avanzata fase di aggiudicazione; molti lavori affidati ed avviati; poche situazioni di sofferenza quasi sempre riconducibili a problemi esterni alle A.P.

Il rifinanziamento, reso disponibile da poche settimane, del programma di "riallineamento", in forza delle leggi finanziarie degli anni 2000 e 2001, che riguarda 25 porti (23 sedi di A.P. e 2 ove insistono Aziende Speciali Camerali) costituisce un ulteriore considerevole risultato positivo. Di grande rilevanza è anche il fatto che, invece del finanziamento di singoli progetti, si è scelto di mettere a disposizione delle A.P. fondi da destinare, nel quadro degli indirizzi dati dal PGTL, alla realizzazione dei propri programmi operativi, strumenti adottati dal Comitato Portuale e quindi con il concorso di tutti i soggetti in esso rappresentati. Si prefigurano quindi: una gestione più elastica delle risorse ed un adattamento alle mutevoli necessità di ogni porto; la possibilità di integrare risorse provenienti da altre fonti; la realizzazione anche di interventi integrati porto - territorio; la possibilità di ricorso all'utilizzo, ove possibile e conveniente, di forme di finanziamento alternative ai mutui.

Con lo sguardo rivolto al futuro, va subito detto che il rifinanziamento dell'art. 9 della L. 413/98 sin qui operato non consente di considerare completato il necessario riallineamento infrastrutturale, sia alla luce dei programmi operativi considerati in sede di redazione del PGTL; sia delle loro successive revisioni, nonché tenuto conto delle esigenze connesse alla realizzazione del cosiddetto "progetto delle Autostrade del Mare".

Considerato questo e le indicazioni che emergono in sede europea circa l'assimilazione del finanziamento pubblico di infrastrutture agli aiuti di Stato, si motiva la richiesta forte e determinata al Governo ed al Parlamento di chiudere il processo di riallineamento fin dalla prossima legge finanziaria, rendendo disponibili con essa a tale fine almeno 3.000 miliardi di risorse effettivamente spendibili per opere portuali di valenza generale, per il completamento, la riqualificazione o la specializzazione di opere a servizio dei traffici, specie RO-RO, per il miglioramento dei collegamenti viari e ferroviari tra i porti e le reti infrastrutturali.


Quel che resta da fare:

Per andare oltre la logica di puro rendiconto di quanto è stato fatto, si intende dedicare il prosieguo di questa relazione ad un breve esame di cosa resta ancora da fare per completare la riforma portuale e di alcuni nodi/temi che devono essere risolti per consentire un agevole sviluppo della portualità.



Un naturale compimento della riforma.

Il problema delle risorse delle Autorità Portuali.

A fronte dei molteplici compiti attribuiti alle Autorità Portuali il legislatore ha loro riconosciuto quali risorse disponibili: i canoni di concessione delle aree demaniali e delle banchine ricomprese nella propria circoscrizione; i canoni delle autorizzazioni rilasciate; il gettito delle tasse sulle merci imbarcate e sbarcate nel rispettivo porto, peraltro per i primi 10 anni (fino al 31.12.2003) nella misura del 50 %, e per i compiti di manutenzione delle parti comuni, un contributo dell'Amministrazione dello Stato, spesso inferiore all'effettivo fabbisogno.

Al di là dell'insufficienza del complessivo volume di queste risorse, che contraddice la dichiarata ma solo formale autonomia finanziaria delle A.P., di fatto tale sistema non consente di reimettere nel circuito portuale la ricchezza che le attività del porto generano rendendo frequentemente mero esercizio teorico i complessi processi di pianificazione e programmazione, e l'attuazione di azioni tese a coordinare lo sviluppo del territorio portuale con le altre infrastrutture territoriali.

La legge recante "misure in materia fiscale" (L. 21.11.2000, n° 342), all'art. 100, ha previsto l'attuazione della riforma delle tasse e dei diritti marittimi e l'individuazione "di un sistema di autonomia finanziaria……per il finanziamento delle opere infrastrutturali contenute nei piani regolatori e nei piani operativi triennali".

Più precisamente, con quella norma è stata affidata al Governo la delega ad emanare un regolamento di riforma del sistema delle tasse e dei diritti marittimi volto a semplificare lo stesso sistema di tassazione e le procedure di riscossione; a definire la quota da attribuire al bilancio delle A.P.; ad individuare un sistema di autonomia finanziaria per le medesime A.P.

Gli obiettivi di attribuzione alle A.P. delle tasse e la prevista autonomia finanziaria corrispondono ad indicazioni già contenute nel DPEF 1999-2001 e nel PGTL e sono finalizzate a consentire alle A.P. rispettivamente: di fare fronte ai compiti di manutenzione delle parti comuni dell'ambito portuale senza ricorrere ai fondi statali; di finanziare alcune opere portuali contenute nei PRP e nei POT.

La previsione normativa in parola rappresenta quindi il primo passo di un processo, che da tempo Assoporti ha proposto, di semplificazione e di devoluzione alle A.P. delle tre c.d. "tasse portuali", nonché di una quota dei diritti doganali gravanti sulle merci, il tutto finalizzato a dare alle A.P. maggiore certezza di flussi finanziari che sarebbero legati al traffico che fa capo a ciascun porto e quindi alla ricchezza che il porto genera nel territorio.

All'interno di questo si dovrebbero prevedere meccanismi che consentano di assicurare anche alle A.P. istituite nella Regione Autonoma Siciliana la devoluzione di somme corrispondenti all'intero gettito delle c.d. "tasse portuali" e della quota, da individuarsi, della ricchezza prodotta dalle attività di quei porti che, ad oggi in buona parte, affluiscono alla Regione.

Il minore introito per l'erario conseguente alla "devoluzione" delle cosiddette tasse portuali verrebbe compensato per buona parte dal risparmio relativo al contributo (ex art. 6 - 1° comma, lett. b - L. 84/94) del Ministero dei Lavori Pubblici attualmente riconosciuto alle A.P. per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle parti comuni degli ambiti portuali.

Si osserva che, a completamento del processo di realizzazione dell'autonomia finanziaria, attraverso una pur graduale "devoluzione" alle A.P. delle ricchezze generate dal porto, alcuni investimenti statali per opere infrastrutturali o tutti (a seconda della misura della devoluzione) verrebbero in futuro realizzati dalle A.P. direttamente e quindi non sarebbero a carico, come avviene oggi, dei Ministeri competenti.

Le basi su cui dovrà essere definita la misura della devoluzione delle ricchezze generate dai porti alle A.P. non potranno, a nostro avviso, che essere proporzionate alle varie voci di entrata affluenti alle dogane.

L'attuazione dell'autonomia finanziaria delle A.P., da realizzarsi attraverso la delega conferita al Governo dall'art. 100 della L. 342 del 2000, rimane ad avviso di Assoporti la priorità imprescindibile per il completamento del disegno di riforma.



Il lavoro portuale

Altra necessaria azione di completamento della legge di riforma è l'attuazione di quanto previsto dagli artt. 16 e 17 L. 84/94 come novellati dalla L. 186/2000 e dalle altre previsioni della legge medesima.

Come noto gli artt. 2 e 3 della L. n° 186/2000 hanno apportato modifiche agli artt. 16 e 17 della L. n° 84/94, e tra l'altro introdotto la categoria dei cosiddetti servizi portuali, cioè quelli riferiti a prestazioni specialistiche, complementari ed accessorie al ciclo delle operazioni portuali, nonché la disciplina della fornitura del lavoro portuale temporaneo, dando così attuazione ad obblighi scaturenti in capo alla Repubblica Italiana a seguito di rilievi mossi dalla Commissione U.E.

Successivamente (decreto del 06.02.2001 n° 132, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 19.04.2001), il M.T.N. ha adottato il regolamento concernente la determinazione dei criteri vincolanti per la regolamentazione da parte delle autorità portuali e marittime dei servizi portuali, ai sensi dell'art. 16 della L. 84/94 e quindi (circolare del 21.07.01) la competente struttura ministeriale ha fornito alcune indicazioni ai fini dell'applicazione del suddetto regolamento.

Le regole introdotte con la legge sono indubbiamente complesse. Esse si devono calare in realtà locali che non sono omogenee, sia in dipendenza della peculiarità delle singole entità portuali e loro assetti organizzativi, sia tenuto conto delle norme che si sono succedute nel tempo. Inoltre la disciplina dei servizi portuali (e specificatamente la loro individuazione) si lega alla disciplina del lavoro portuale temporaneo che ai sensi dell'art.17 comma 10, dovrà essere precisata a livello locale da ciascuna autorità portuale (ovvero marittima). In considerazione di queste complessità e del rinvio ad una disciplina di livello locale è chiaro che si prefigurano soluzioni diversificate di regolamentazione a livello locale sia dei "servizi portuali" che della fornitura del lavoro portuale temporaneo. Nell'ambito delle coordinate generali fornite dalle relative disposizioni nazionali già emanate, ci sembra che il rispetto e la considerazione della peculiarità di ogni porto costituisca un elemento che consentirà l'attuazione delle previsioni normative.

Attende quindi nelle prossime settimane e mesi in capo alle A.P. il compito difficile e delicato di dare attuazione a queste nuove disposizioni. Si tratta, tuttavia, di un processo obbligato, al cui positivo compimento sono chiamate e si impegneranno le A.P./A.M.. Un atteggiamento costruttivo e un analogo impegno è chiesto alle imprese portuali e alle OO.SS., ciascuno secondo le proprie responsabilità, cercando comunque di evitare conflitti e confermare i successi prodotti dal riordino della legislazione portuale nazionale.

Affinché le A.P. possano svolgere al meglio questo compito appare necessario vengano emanati: il decreto contenente le norme per l'istituzione e il funzionamento della Agenzia per la fornitura del lavoro portuale temporaneo (comma 5 art. 17), ed il decreto (previsto dal comma 1, art. 18) contenente le norme attuative in materia di concessioni di aree e banchine portuali.

Direttamente collegata con il problema dell'attuazione di quanto previsto dal nuovo art. 17 circa la disciplina della fornitura del lavoro portuale temporaneo è la definizione delle modalità di retribuzione delle giornate di mancato avviamento al lavoro dei lavoratori impiegati presso le imprese o le Agenzie ex art. 17, L. 84/94, secondo quanto previsto dal comma 15 dello stesso articolo.

La questione, assume connotati di certa e rilevante delicatezza.

Come noto l'art. 17, comma 15 chiama le parti sociali a individuare le modalità di retribuzione delle giornate di mancato avviamento e, le organizzazioni sottoscrittrici del CCNL unico di riferimento dei lavoratori dei porti (stipulato dopo laboriosa e non facile trattativa) che regola i rapporti di lavoro tra le imprese di cui agli art. 16 e 18, le Autorità Portuali, i soggetti dell'art.17 ed il personale da essa dipendente, hanno avviato presso il Ministero del Lavoro approfondimenti, per cercare di addivenire ad una definizione che abbia come riferimento il medesimo CCNL, ma anche l'esigenza di non gravare il sistema di oneri tali da porlo fuori mercato.

L'individuazione di una soluzione, tenendo conto di queste esigenze, è problema che non può essere ignorato e non è indifferente per il paese e per il Governo se si tiene conto che i lavoratori portuali hanno sin ora usufruito di un ammortizzatore sociale a carico dello Stato. In questa fase si profila un'ipotesi (da affinare e da verificare nel meccanismo di funzionamento) che responsabilizza le imprese ed i lavoratori, ma prevede un impegno/sostegno dello Stato, affinché questi lavoratori possano beneficiare in modo strutturale e non episodico di adeguati ammortizzatori sociali. Per ora possiamo solo parlare di un'ipotesi di lavoro da valutare al pari di altre che potranno emergere al tavolo di confronto e come tale si prospetta, ribadendo le necessità di trovare una soluzione : economicamente compatibile con gli ambiti concorrenziali sopranazionali in cui operano i porti e le imprese in essi operanti; che comunque non intacchi le risorse delle Autorità Portuali, neanche quelle che si auspica saranno disponibili allorché sarà completato il disegno di autonomia finanziaria.

Non mi soffermo ulteriormente su questo tema per esigenza di sintesi e tenuto conto, come detto, che sono ancora necessarie verifiche ed affinamenti. Ne sottolineo tuttavia nuovamente l'importanza.



Programmazione portuale

Tema riconducibile all'insieme delle azioni da valutare è quello della programmazione portuale e delle relazioni con quella territoriale circostante.

Nell'affrontare questa problematica vanno tenuti presenti due aspetti:

  • le funzioni attribuite legislativamente alle A.P. in punto programmazione e pianificazione portuale riguardano porti di rilevanza economica internazionale e nazionale, inseriti nella rete TEN-T e che quindi rivestono una riconosciuta valenza che va oltre il naturale soddisfacimento dello sviluppo di economie locali e regionali;

  • ad oggi il coordinamento e le interrelazioni tra la programmazione portuale e quella territoriale è realizzato con l'intesa tra l'A.P. ed il Comune; con l'art. 5, comma 2, a mente del quale le previsioni del PRP non possono contrastare con gli strumenti urbanistici vigenti; mediante il complessivo iter procedurale di perfezionamento del PRP che ha origine nel Comitato Portuale (all'interno del quale sono rappresentate la Regione, la Provincia ed i Comuni) e si conclude con l'approvazione della Regione.

Il legislatore attraverso l'art. 5 ha inteso riconoscere la specificità di tale processo di pianificazione ed il peculiare ruolo dell'Autorità Portuale, in considerazione della forma di decentramento che essa rappresenta.

Infatti ha voluto esplicitamente salvaguardare e confermare il ruolo delle A.P. con l'art. 105, comma 1, del decreto legislativo 112/98 riguardante "conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle Regioni ed agli Enti Locali".

Potrebbe essere utile una valutazione critica circa quei punti della L. 84/94 che riguardano la programmazione portuale e le relazioni con quella territoriale, per dare risposta a difficoltà emerse nella pratica quali : l'incertezza dei tempi di perfezionamento del PRP e delle singole fasi della procedura (con particolare riguardo alla VIA); i rapporti tra PRP ed altri strumenti di pianificazione di settore e del territorio; le modalità di soluzione di eventuali dissonanze tra le previsioni di strumenti di pianificazione diversi.

Comunque, il ruolo delle A.P. va salvaguardato e valorizzato, anche nella prospettiva futura di un nuovo assetto in senso federale dello stato, nonché nell'ambito del "disegno di legge obiettivo" attualmente all'esame del Parlamento.

Si guarda con attenzione a questo d.d.l. che potrebbe aprire il campo alla semplificazione di alcune procedure, pur tenuto conto che talune previsioni hanno portata limitata nel tempo. Tuttavia riteniamo che anche in questo caso sia indispensabile si tenga in adeguato conto la specificità delle A.P. quali enti settoriali portatori di interessi generali, di istanze delle amministrazioni locali e degli operatori.

Ancora con riguardo alla programmazione territoriale ed aspetti connessi, va fatto cenno alla circostanza che, a mente dell'art. 105 del decreto legislativo 112/98 come modificato dall'art. 9 della L. 88/2001, a partire dal 1° gennaio 2002 per i porti non di rilevanza economica internazionale e nazionale (e quindi sicuramente con esclusione di quelli sede di A.P.) alle Regioni ed agli Enti Locali competeranno oltre alle funzioni di programmazione, pianificazione e progettazione infrastrutturale, anche il rilascio di concessioni di beni demaniali marittimi.




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A questo punto rammentiamo altri argomenti che, con riguardo a diverse norme successivamente intervenute, necessitano di soluzioni o chiarimenti.

Alcuni di questi argomenti sono già stati sottoposti all'attenzione della struttura ministeriale e recentemente ai vertici politici del Ministero:

  • L'art. 10 della L. 16.03.2000, n° 88 in materia di concessioni;

  • L'art. 18, comma 3 della L. 388/2000 (finanziaria 2001) riguardante l'ICI sulle concessioni demaniali marittime;

  • Il tema della qualificazione tributaria dei canoni di concessione demaniale;

  • L'individuazione compiuta delle rispettive sfere di competenza dell'AM e dell'A.P., ove istituita;

  • Diverse tematiche ambientali.

Con la legge 16.03.2000, n° 88 art. 10 sono state modificate previgenti norme prevedendo il rinnovo automatico e le proroghe della durata degli atti di concessione. La novazione normativa sembra non possa riferirsi alle concessioni rilasciate dalle A.P. per aree demaniali marittime ricomprese nella propria circoscrizione ed in particolare a tutte le concessioni di aree e banchine per l'effettuazione di operazioni portuali (terminalisti) ex art. 18, L. 84/94.

Per la sua importanza si ritiene che la questione meriti uno specifico chiarimento nel senso sopraindicato.

Riguardo al tema dell'ICI sulle concessioni demaniali marittime, l'art. 18, comma 3 della L. 388/2000 (finanziaria 2001) indica nel "concessionario" il soggetto passivo ai fini del pagamento "nel caso di concessione su aree demaniali".

Le A.P., comunque non classificabili soggetti passivi ai fini ICI, sono indirettamente coinvolte dalla questione per l'aggravio che l'ulteriore imposta comporta per i concessionari. La norma innovativa male si colloca, dal punto di vista sistematico e dei principi generali, nel contesto dell'intero Decreto legislativo n° 504/92 di cui integra l'art. 3. Restano inoltre non chiari: l'esatto ambito di applicazione e i criteri di determinazione della base imponibile.

La mancanza di elementi certi non favorisce l'esatta quantificazione dei costi da parte degli operatori; si ritiene quindi opportuno un chiarimento frutto di un confronto tra l'Amministrazione finanziaria e il MIT.

In tema di qualificazione tributaria dei canoni di concessione demaniale vi è stata recentemente una risoluzione dell'Agenzia delle Entrate, pur riferita ad un caso specifico, che ritenendo una A.P. ente pubblico economico conclude per l'imponibilità ai fini dell'IVA dei canoni concessori.

Pur potendo fare affidamento sulla prevalente dottrina e su avvisi di segno opposto forniti tempo addietro dal vigilante Ministero dei Trasporti e da altri uffici dell'Amministrazione finanziaria, tutti concordi nell'escludere la qualificazione "economica" delle A.P., e conseguentemente la non applicabilità dell'IVA per carenza del requisito soggettivo, non sfugge la necessità di un definitivo chiarimento necessario anche ai fini del trattamento tributario in genere cui sono soggette le A.P.

La tematica dell'individuazione delle sfere di competenza dell'A.M. e dell'A.P., nei porti ove questa è istituita, costituisce argomento di dibattito non nuovo di fatto innescatosi con l'emanazione della L. 84/94. Al riguardo si prende atto di un tentativo di soluzione, attraverso una specifica circolare - direttiva dell'allora Ministero dei Trasporti, risalente al 1997, non perfezionato.

A partire da quella circolare da attualizzare (essendo per esempio intervenuto il Decreto Legislativo 272/99), si ritiene opportuno riaffrontare il tema in una logica che, privilegiando il principio dell'intesa in sede locale tra A.P. ed A.M., individui soluzioni adeguate alle responsabilità anche in materia di sicurezza delle attività portuali e in generale del porto nel suo complesso, attribuite all'A.P. dalla L. 84/94 e da norme successive, garantendo all'A.P. adeguati strumenti che consentano di assicurare il rispetto delle regolamentazioni dalla stessa adottate. Tutto ciò tenendo in debito conto che a mente della L. n° 84/94 spetta al Presidente dell'A.P. provvedere "al coordinamento delle attività svolte nel porto dalle pubbliche amministrazioni" e che alle A.P. è comunque trasferita "l'amministrazione dei beni del demanio marittimo compresi nella - propria - circoscrizione territoriale".

Circa le tematiche ambientali e l'impatto di specifiche previsioni in materia sulla portualità non si ritiene utile ripetere considerazioni già svolte da Assoporti, anche pubblicamente in sede di Assemblea, circa l'attenzione che le A.P. riconoscono alla tutela dell'Ambiente.

Merita solo rammentare, a testimonianza di ciò, che Assoporti è tra quanti hanno sottoscritto "l'accordo volontario per l'attuazione di interventi finalizzati al conseguimento di più elevati standard di sicurezza ambientale in materia di trasporti marittimi di sostanze pericolose" che anticipa, su base concordata volontaria, normative in materia di navi con standard di sicurezza ambientale più elevate.

Non si può comunque nascondere in materia d'ambiente la necessità di:

individuare modalità di attuazione che non costituiscono aggravio per le attività portuali ed incongrue attribuzioni di responsabilità alle A.P. a seguito dell'estensione ai porti industriali e petroliferi della normativa in materia di rischi di incidenti rilevanti (c.d. "Seveso II"); semplificare e sveltire i procedimenti amministrativi preordinati alla realizzazione degli escavi nei porti e quelli in materia di VIA.

Riguardo agli escavi ed alla VIA appare necessario valutare ogni soluzione alla luce delle modificazioni delle dimensioni e delle altre caratteristiche del naviglio che impongono ai porti di rivedere anche le proprie caratteristiche e profili strutturali.

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Infine, ultimi aspetti su cui ci s'intende brevemente soffermare sono quelli che discendono dalla proposta di Direttiva europea sull'accesso al mercato dei servizi portuali, che tanto ha impegnato e sta impegnando quanti operano a diverso titolo nella portualità nel corso di quest'anno.

Sia in sede di associazione dei porti europei (ESPO) sia ai Parlamentari italiani della Commissione trasporti del Parlamento Europeo abbiamo reso noto le nostre principali osservazioni ai contenuti della proposta di direttiva.

I principi che informano la Direttiva sembrano condivisibili. In particolare si condivide l'intendimento di istituire una cornice di riferimento comune ai diversi partners europei che disciplini in modo obiettivo trasparente e non discriminatorio l'accesso al mercato dei vari servizi portuali, che ha implicazioni strategiche, tenendo in debito conto elementi quali la sicurezza marittima, gli aspetti ambientali, la protezione sociale. Parimenti si valuta favorevolmente l'indirizzo inteso a tenere distinti i compiti operativi-gestionali da quelli autoritativi del cosiddetto "ente di gestione" del porto, che è anche funzionale alla creazione di eque condizioni di concorrenza.

Entrambe queste ipotesi sono conformi ai principi ispiratori della L. 84/94.

Ciò non può essere indifferente al fine di una valutazione della stessa legge anche per il futuro.

Di contro non si ritengono condivisibili indicazioni, previsioni specifiche e di dettaglio contenute in diversi articoli, tra le quali si citano a titolo esemplificativo e non esaustivo : la possibile assoluta non regolata autoproduzione; l'inadeguata attenzione nei confronti della funzione svolta dai "Pool" di m.o. portuale o organismi similari; l'obbligo di almeno due fornitori di servizi "per ciascuna categoria di merci"; la previsione di un regime transitorio tale da generare contenziosi e significative ripercussioni d'ordine socio-economico; l'ipotesi di un ulteriore livello autoritativo.

In sintesi, si reputa necessaria una rivalutazione del principio di sussidiarietà (tanto più logica atteso che la stessa U.E. non ritiene necessario un sistema di regole identiche neanche a livello di singolo paese) e molteplici aggiustamenti puntuali del testo della Direttiva; con ciò senza limitare il campo di applicazione della stessa ai servizi tecnico-nautici come invece vanno prefigurando emendamenti formulati in sede di dibattito nella Commissione del Parlamento Europeo.

Questi ultimi servizi hanno indubbiamente una componente ed una funzione economica.

Ma è altrettanto certa la loro funzione di sicurezza, recepita dal nostro legislatore nel novellato art. 14, L. 84/94 che li ha definiti di interesse generale.

Dalla componente e dalla funzione economica deriva quindi l'attenzione a che si addivenga, possibilmente in un breve arco temporale, ad una sempre maggiore razionalizzazione ed ove possibile al contenimento del costo di tali servizi.

Comunque le tematiche del "Port Package" ed in particolare la proposta di direttiva in argomento richiederebbero una trattazione molto ampia e diffusa, da svolgersi in apposita e ravvicinata occasione.

Noi suggeriamo che un approfondimento ed un confronto avvenga ad un tavolo nazionale al quale siano presenti tutte le associazioni/organizzazioni del settore direttamente interessate e che ciò venga promosso dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Qualora ciò non avvenisse, riteniamo utile e ci dichiariamo disponibili come Assoporti a organizzare un apposito incontro con le predette associazioni ed organizzazioni, al quale non mancheremo di invitare l'Amministrazione, al fine di ricercare, ove possibile, orientamenti consonanti su talune modifiche alla proposta di direttiva da suggerire al nostro Governo per la posizione che esso vorrà esprimere in sede europea, tenendosi conto delle normative nazionali esistenti nel settore portuale.

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Concludendo, e per estrema sintesi di principali argomenti toccati (senza voler trascurare gli altri sottoposti), noi riteniamo necessario e facciamo appello al Parlamento ed al Governo affinché, nell'ambito delle rispettive funzioni e prerogative:

  • si completi il quadro ordinamentale e normativo concernente la realizzazione dell'autonomia finanziaria delle A.P.;

  • si faccia chiarezza sul rapporto tra Piani Regolatori Portuali e strumenti urbanistici territoriali, avendo riguardo al necessario sviluppo dell'economia marittimo-portuale;

  • si completi il piano di riallineamento infrastrutturale dei porti, di cui alla legge n° 413/98, stanziando con la prossima legge finanziaria almeno altri 3.000 miliardi circa effettivamente spendibili per i maggiori scali nazionali;

  • s'individuino, con l'ANAS, le Autostrade, le Ferrovie, le rappresentanze delle Regioni e con Assoporti, i progetti ed i finanziamenti per superare le strozzature nei collegamenti porti-territori, al fine dello sviluppo del progetto "Autostrade del Mare";

  • si armonizzino le norme che potranno scaturire dalla riforma federale dello Stato rispetto ai compiti e funzioni attribuite alle Autorità Portuali.


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Con questa relazione, come palese, non ho inteso esaminare tutte le questioni che riguardano il settore portuale e il più ampio contesto del mondo dei trasporti in cui esso è inserito, ne ho citato dei confronti avuti con le Amministrazioni, le altre Associazioni di categoria e sindacali su particolari argomenti, associazioni che ringrazio per l'attenzione, per la collaborazione fornita nell'affrontare le problematiche che ci accomunano. Rivolgo un sentito ringraziamento al Dr. Provinciali e al Dr. Di Virgilio per il livello di comprensione e ascolto riservatoci tanto quando hanno lavorato in due distinte Amministrazioni quanto ora nel neo istituito Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Un grazie affettuoso agli associati, ai colleghi, a partire dai componenti del nostro Consiglio Direttivo, ed ai collaboratori che con tanta dedizione operano per la nostra associazione.

Formulo l'auspicio di buon lavoro a tutti voi e a noi stessi.

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DÈS LA PREMIÈRE PAGE
Au premier semestre 2026, le trafic de marchandises dans le port de Livourne a diminué de 3,6 %.
Livourne
Les ports de l'île d'Elbe ont également enregistré un recul (-3,3 %). Le port de Piombino a fait exception à la règle avec une hausse de +5,7 %.
Les volumes de fret ont diminué dans les ports du sud de l'Adriatique au cours des six premiers mois de 2026.
Bari
Le système perd 676 000 tonnes par rapport à 2025, la quasi-totalité entre les deux plus grands ports.
Au troisième trimestre, le trafic maritime dans le canal de Panama est resté stable.
Panama/Balboa
Cependant, le tonnage des navires et le volume des marchandises en transit sont en augmentation.
Le système d'échange de quotas d'émission maritime (ETS) et le FEPORT soutiennent les mesures anti-évasion liées au fret.
Bruxelles
C'est la solution la plus efficace, affirme la fédération des opérateurs de terminaux européens, pour protéger la compétitivité des ports de l'UE.
COSCO Shipping : chiffre d'affaires en hausse de 29 % et bénéfices en hausse de 82 %. Cette performance est due aux tarifs de fret plutôt qu'aux volumes.
Hong Kong
Le marché transpacifique est le moteur des comptes du groupe chinois
Norwegian Cruise Line Holdings annonce une hausse de son bénéfice net mais une baisse de ses marges au troisième trimestre.
Miami
APM Terminals signe une nouvelle phase d'expansion pour le port marocain de Tanger Med.
Rabat
Un investissement de plus de 800 millions de dollars est prévu pour la construction de 1,2 kilomètre de quais.
Le port de Barcelone lance un projet visant à réduire le nombre de terminaux de croisière de sept à cinq.
Barcelone
Révision de la concession détenue par Creuers del Port de Barcelona
Boluda et Samskip, une nouvelle fusion dans le transport maritime à courte distance en Europe.
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Valence/Rotterdam
Le groupe espagnol a signé un accord pour acquérir toutes les activités du groupe néerlandais et étendre sa plateforme multimodale.
Les chantiers navals indiens figurent sur la liste européenne de recyclage des navires ; l’ECSA demande l’approbation des eurodéputés
Bruxelles
Appel à rejeter une motion s'opposant à la proposition de la Commission
CVC DIF a acquis une participation majoritaire dans le chantier naval espagnol Cernaval.
Schiphol
L'entreprise ibérique emploie environ 275 personnes.
Contship Italia acquiert le groupe Tarros
Melzo/La Spezia
L'ensemble des activités et des actifs qui constituent le système de services intégrés du groupe La Spezia changent de mains.
Le navire de croisière résidentiel de Villa Vie Residences a été suspendu
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Fort Lauderdale/Sihanoukville
L'entreprise attribue l'échouement du navire à la hausse des coûts du carburant et travaille à un plan de restructuration et de recapitalisation.
Wallenius Wilhelmsen commande quatre PCTC de 9 900 CEU plus huit options
Lysaker
Accord avec le chantier naval chinois Jinling Shipyard (Jiangsu)
Royal Caribbean enregistre un chiffre d'affaires trimestriel record de 5,59 milliards de dollars. Les prévisions pour l'exercice 2026 sont revues à la hausse.
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Miami
L'EBITDA s'est établi à 2,53 milliards et le nombre de passagers à 2,68 millions au cours de la période de juillet à septembre.
La sécurité maritime, le système d'échange de quotas d'émission (ETS), les pavillons et l'emploi sont au cœur du rapport du président de Confitarma.
Rome
Zanetti appelle à une alliance européenne pour la liberté de navigation, à un pacte national pour la transition et à une réduction de la bureaucratie pour le drapeau italien.
Global Ports Holding signe un accord de concession pour le port de croisière de Saint-Vincent.
Istanbul
L'accord a une durée de 30 ans.
La famille Sunde vend Color Line à Stena
Göteborg
Un groupe de ferries suédois acquiert la plus grande compagnie de ferries de croisière de Norvège
Ports chinois, la course ralentit
Ports chinois, la course ralentit
Pékin
Après 25 années de croissance, le trafic de marchandises est quasiment au point mort, mais le nombre de conteneurs continue de battre des records.
Lorenzo Sanna est le nouveau président de l'ANPAN
Sestri Levante
Parmigiani : Concernant le Protocole de haute mer, il convient de revenir à la déclaration écrite du commandant.
2027 sera une fois de plus une année record pour l'industrie italienne des croisières.
Livourne
On prévoit environ 16 millions de passagers, soit une croissance de +4%.
Réforme portuaire : la commission n'évoque que la mise de côté et le rejet des navires
Rome
La Chambre des députés n'a adopté aucun amendement depuis trois semaines. Seul le personnel de l'Autorité portuaire fait exception.
Transport routier, trêve imminente. Le gouvernement débloque des fonds pour le carburant diesel et les réformes structurelles.
Rome
Décret d'urgence approuvé prévoyant des crédits d'impôt, une interdiction du leasing et des protections contre la surtaxe sur les carburants
La flotte de porte-conteneurs et de transporteurs de véhicules à double carburant dépasse les 500 unités.
Washington
Une hausse de 41 % par rapport à septembre 2025. Les investissements du secteur ont dépassé les 200 milliards de dollars.
Corridors maritimes verts : la Chine en tête de la course
Shanghai
Près d'un cinquième des opérations de développement mondiales concernent un port chinois. Le rapport du Forum maritime mondial souligne les atouts du secteur en matière de carburant et de collaboration, tandis que la demande demeure faible.
Au troisième trimestre, le trafic de marchandises dans les ports espagnols a progressé de +2,1%.
Madrid
Le transport de marchandises en vrac est le principal moteur de cette tendance. Le transport de marchandises conteneurisées reste stable.
L'UE investit dans la révolution verte des mers
Bruxelles
De l'ammoniac à l'e-méthanol, des ferries électriques à la capture du CO2 : des projets qui redéfinissent l'avenir du transport maritime européen ont reçu des financements.
Les associations de transporteurs routiers demandent la levée des barrages routiers dans le Sud.
Rome/Modéna
Après la rencontre avec Salvini, les syndicats ont exhorté Piantedosi à intervenir. Ruote Libere a répondu : écouter les manifestants, ne pas les réprimer.
APM Terminals et Hateco signent un accord pour développer un réseau de terminaux de fret ferroviaire dans le nord du Vietnam.
Copenhague
L'investissement initial est estimé à environ 3,5 milliards de dollars.
IFM Investors va acquérir les participations de CPPIB et d'OMERS dans Associated British Ports.
Londres
Un accord a été conclu pour le transfert de 63,9 % du capital du groupe portuaire britannique.
DSV, le transport aérien et maritime et la logistique contractuelle sont les moteurs du troisième trimestre, tandis que le transport routier ralentit.
Copenhague
La division routière souffre de problèmes suite à l'intégration de Schenker.
Décarboner le transport maritime : le Royaume-Uni devrait tirer les leçons des erreurs de FuelEU Maritime.
Londres
La Chambre de la marine marchande britannique remet au gouvernement un document contenant les enseignements tirés des deux premières années d'application du règlement européen.
Le port d'Anvers-Bruges renoue avec la croissance au troisième trimestre, enregistrant une hausse de 2,5 % après deux trimestres de baisse.
Anvers
Le transport de conteneurs, de marchandises rouliers et de vrac sec est le moteur de la reprise, tandis que l'acier et les produits énergétiques restent en difficulté.
Interferry réitère son inquiétude face au report de l'inclusion du transport routier de marchandises dans le système d'échange de quotas d'émission de l'UE (SEQE-UE).
Victoria
Roos : Les charges et les défis de la décarbonation ne peuvent être supportés par les seuls secteurs.
Le port de Trieste se redresse grâce au trafic de conteneurs au troisième trimestre, mais le réseau ferroviaire reste en difficulté.
Trieste
Le volume des liquides en hausse
Trafic record de croisières trimestriel aux terminaux de Global Ports Holding
Istanbul
Seuls les chiffres dans la région de la Méditerranée orientale et de l'Adriatique diminuent.
Rheinmetall confirme son partenariat avec MSC pour l'acquisition du chantier naval roumain de Mangalia.
Düsseldorf
Le prix d'achat, d'environ 138 millions d'euros, sera payé conjointement par les deux associés.
Détroit d'Ormuz : Un nouveau week-end d'attaques contre des navires
Téhéran/Southampton
Première utilisation d'un lance-roquettes antichar RPG tiré depuis un petit navire
Port de Rotterdam : Baisse du fret général et hausse du fret en vrac au troisième trimestre
Rotterdam
Au cours des neuf premiers mois de 2026, 323,2 millions de tonnes ont été traitées (+0,9%).
L’Observatoire de la construction navale ligure est né : un secteur pesant deux milliards d’euros et employant plus de 10 000 personnes.
Gênes
AdSP, Confindustria Genova et Unione Industriali Savona lancent une surveillance permanente du secteur
Selon la BPA, la croissance du secteur des conteneurs au Royaume-Uni dépend des investissements, et non des fuites de carbone.
Londres
Un rapport de l'association britannique conteste les données de l'Observatoire espagnol : l'indicateur en teu-miles ne mesure pas les volumes réels et amplifie l'effet de l'ordre des escales.
SEQE : Le transport maritime représente 10 % des émissions, mais finance près de 20 % de la facture.
Bruxelles
Étude de l'ECSA : Les armateurs européens réclament des quotas SMAP triplés pour les carburants et technologies durables
AP Moller Capital va acquérir Portek International Port Group
Copenhague
Il sera commercialisé par la société japonaise Mitsui & Co.
Le différend portuaire entre Washington et Madrid menace de dégénérer en guerre commerciale.
Washington
La FMC propose une taxe de 200 000 dollars par voyage sur les navires battant pavillon espagnol et des restrictions sur l’importation de certains produits.
Réforme portuaire : la Commission rejette les changements de gouvernance proposés pour les ports italiens.
Rome
Hier, la commission de la Chambre des députés a voté sur l'article 9 du projet de loi 2925 : les amendements de l'opposition ont été rejetés ; l'examen ultérieur a été reporté à une autre session.
Le port de Singapour établit un nouveau record historique de trafic trimestriel de conteneurs (EVP)
Singapour
Les ventes de carburant marin mettent en évidence la transformation en cours du marché des carburants.
Deux porte-conteneurs touchés par des obus alors qu'ils traversaient le détroit d'Ormuz
Southampton/Singapour
Le « GFS Pride » a subi des dommages et un incendie à bord, et a par la suite coulé.
Attaques contre des navires et des ports : l’ETF lance un appel aux dirigeants de l’UE
Bruxelles
« Nous avons besoin d’actions, pas d’une nouvelle déclaration d’inquiétude » : le syndicat appelle à placer la sécurité des travailleurs au cœur de la réponse européenne en mer Noire.
La société RINA a été tenue responsable du naufrage de l' Al Salam Boccaccio '98 , selon le tribunal de Gênes.
Gênes
L'entreprise exprime son profond désaccord et rappelle les conclusions d'autres enquêtes.
Le Pérou prévoit un deuxième grand port national
Déposer
Le port de Corío sera construit sur la côte sud du pays afin de desservir également les exportations brésiliennes.
Les attaques contre les navires dans le détroit d'Ormuz et en mer Noire se multiplient.
Sofia/Southampton/New Delhi
Deux navires ont été touchés dans la zone économique spéciale de Bulgarie.
Système d'échange de quotas d'émission maritimes : le SMAP sous surveillance par ceux qui produisent les carburants du futur
Bruxelles
Une lettre conjointe de producteurs, de fournisseurs d'énergie, d'armateurs et d'ONG appelle à la réservation de quotas pour les carburants électroniques et à l'introduction de la réservation anticipée.
Le port de Los Angeles établit de nouveaux records historiques de trafic de conteneurs mensuels et trimestriels.
Los Angeles
Nouveaux pics dans les conteneurs pleins au débarquement et les boîtes vides
Rheinmetall acquiert le chantier naval de Mangalia pour 138 millions d'euros.
Bucarest
Ce projet est lié à la relance de l'industrie navale roumaine et à la construction de quatre unités pour la Marine.
Naissance de United Transport Mutual : navires, ports et logistique sous une même bannière d'assurance.
Londres
Les membres du UK P&I Club et du TT Club approuvent la fusion, conservant les noms, les marques et les équipes.
Espagne, le transport maritime à courte distance est en déclin
Madrid
SPC Espagne avertit que le coût des réglementations environnementales détourne le trafic maritime de la mer.
Port de Ravenne, août à -20,5 % et septembre estimé à -9 %.
Ravenne
Le commerce mondial se montre plus résilient que prévu. L'IA stimule le marché des biens, tandis que celui des services est freiné.
Genève
L'OMC revoit ses estimations à la hausse : la croissance des biens devrait atteindre 3,9 % en 2026, celle des services 3,3 %. Toutefois, l'impact de la crise au Moyen-Orient n'est pas le même pour tous.
Ports européens : la durabilité entre dans sa phase de mise en œuvre
Bruxelles
Des politiques aux résultats : le rapport de l'ESPO dresse un panorama des progrès, des reculs et des priorités du secteur.
Le Aziende informano
Ufficiali di Macchina: l'Accademia Italiana della Marina Mercantile apre le selezioni per il corso ITS triennale gratuito. Scadenza 26 ottobre
Le gouvernement fédéral allemand interdit la vente de Zippel au groupe chinois COSCO
Berlin
En février, l'autorité de la concurrence l'avait approuvé
Rapport Fedespedi : Les ports de l’Adriatique du Nord se développent, mais on y parle slovène et croate
Milan
Assoporti a représenté la position italienne sur le système d'échange de quotas d'émission de l'UE (SEQE-UE) à l'ESPO.
Rome
Petri : Non à l’application indiscriminée de règles conçues pour des réalités territoriales profondément différentes.
DP World obtient dix années supplémentaires de gestion du terminal polyvalent du port de Luanda.
Dubaï
Depuis 2021, elle y a investi plus de 260 millions de dollars.
Nouveau record trimestriel pour le trafic de marchandises dans les ports albanais
Tirana
Entre juillet et septembre, le nombre de passagers a diminué de 5,4 %.
Les bénéfices de FedEx sont en hausse, mais son bénéfice net chute de 68 %.
Memphis
La perte en capital non monétaire liée à la scission de FedEx Freight pèse lourdement.
Kalmar a enregistré une croissance de 22 % de ses nouvelles commandes au troisième trimestre
Helsinki
Chiffre d'affaires stable. Bénéfice net en baisse de 14 %.
Au troisième trimestre, les ventes de conteneurs produits par CIMC ont augmenté de +30%.
Hong Kong
L'activité commerciale a été tirée par les conteneurs secs (+36 %). Les unités frigorifiques ont diminué de 28 %.
Ports, nouveaux investissements en Toscane et en Sardaigne
Livourne/Cagliari
Le budget prévisionnel 2027 des deux autorités portuaires a été approuvé. Parmi les projets phares figurent le bassin de Piombino, les travaux à Livourne, ainsi que les projets de dragage et d'électrification des ports sardes.
Trouver du personnel qualifié dans les ports italiens est de plus en plus difficile.
Naples
Une analyse de Randstad Research portant sur 13 profils professionnels met également en évidence un déséquilibre marqué entre les sexes.
COSCO Shipping Ports annonce un chiffre d'affaires record au troisième trimestre
Hong Kong
Au cours de la période de juillet à septembre, le bénéfice net s'est élevé à 102,5 millions de dollars (+3,4 %).
Approbation du budget prévisionnel 2027 et du POT 2027-2029 de l'Autorité portuaire de la mer Tyrrhénienne méridionale et Ionienne.
Gioia Tauro
Le document prévisionnel fait état de recettes d'environ 24 millions d'euros et de dépenses d'environ 88 millions d'euros.
Bongiovanni, originaire de Ravenne, a été confirmé à la présidence du Comité de la jeunesse de la Fédération.
Rome
Renouvellement du conseil d'administration de la fédération
Le plan opérationnel triennal 2027-2029 du système portuaire de l'Adriatique centrale a été approuvé.
Ancône
Des investissements de 308 millions d'euros sont prévus, dont 218 millions pour la région des Marches et 91 millions pour les Abruzzes.
Le budget prévisionnel pour 2027 de l'Autorité portuaire de Ligurie occidentale a été approuvé.
Gênes
Nouvelle surtaxe sur les marchandises reportée à 2028
DP World ouvre un entrepôt à température contrôlée près de Bologne
Bologne
Superficie de 22 000 mètres carrés
Saipem remporte deux nouveaux contrats de forage en mer
Milan
La valeur totale des commandes s'élève à environ 121 millions de dollars.
Hanwha place le chantier naval de Philadelphie sous le contrôle de la Division de la Défense
Arlington
L'objectif est d'intégrer la construction de navires commerciaux et militaires.
Les ports de La Spezia et de Carrara approuvent le programme triennal de travaux publics 2027-2029 et le budget 2027.
La Spezia
Pisano : Le PTLP est concret et cohérent avec les ressources actuellement disponibles.
Concessions portuaires : le Tribunal administratif régional (TAR) bloque la hausse des redevances prévue pour 2025.
Rome
L'appel d'Assiterminal et de seize sociétés portuaires a été accepté.
Wärtsilä constate une augmentation trimestrielle des commandes, mais pas dans le secteur maritime.
Helsinki
Au cours de la période juillet-septembre, la société a enregistré un bénéfice net de 125 millions d'euros (-31%).
Montaresi a été nommé secrétaire général de l'Autorité portuaire de la mer Ligure orientale pour quatre années supplémentaires.
La Spezia
Renouvellement du mandat sur proposition du président Pisano
Double cérémonie pour deux navires Explora Journeys au chantier naval Fincantieri de Gênes
Gênes
Lancement d’« Explora V » et cérémonie de lancement des pièces d’« Explora VI »
La société italienne CMD passe sous le contrôle du groupe émirati EDGE.
Abou Dhabi/Rome
Les cousins Mariano et Giorgio Negri conservent une participation importante.
L’Autorité portuaire de la mer Tyrrhénienne septentrionale présente le nouveau plan d’aménagement du port de Piombino.
Livourne
Gariglio : Un pas concret vers la reconversion industrielle et l'avenir de Piombino.
FS Logistix a acheté six nouvelles locomotives CZ LOKO pour les services de fret et de manœuvre
Rome/Prague
Il s'agit de la quatrième commande de ce type pour cette entreprise tchèque en dix ans.
Port de Bremerhaven : Le paquebot Mein Schiff 3 est entré en collision avec deux porte-conteneurs.
Brême
Aucun blessé. La croisière a été annulée.
Paolo Moretti a été nommé PDG de RINA Spa.
Gênes
Giosuè Vezzuto a pris ses fonctions de PDG de RINA Services.
HD Hyundai et Kiewit vont créer une coentreprise dans un nouveau chantier naval aux États-Unis.
Houston/Séoul
La construction de navires militaires et commerciaux est prévue.
Les commandes trimestrielles d'équipements portuaires de Konecranes diminuent malgré l'augmentation du chiffre d'affaires.
Helsinki
Le troisième quart-temps de Kuehne+Nagel a été très positif.
Schindellegi
Croissance des résultats économiques et opérationnels dans tous les secteurs d'activité
La course de Wildcat pour la défense américaine : accord exclusif avec le chantier naval historique Fraser
Supérieur
Le fonctionnement du fonds de Miami Beach s'inscrit dans le cadre du plan gouvernemental visant à relancer l'industrie américaine de la construction navale.
Port d'Ancône : Première autorisation unique de ZES délivrée
Ancône
Un investissement de trois millions d'euros dans la construction de yachts a été débloqué.
L'accès au port de Ravenne est autorisé aux navires d'un tirant d'eau maximal de 11,00 mètres.
Ravenne
Bienveillant : il s'agit d'une étape fondamentale pour le développement économique et stratégique de l'aéroport.
Le port de Gênes étend son autorisation d'inspection alimentaire au terminal PSA SECH
Gênes
La disposition du ministère de la Santé élargit les catégories de produits susceptibles d'être soumis à un contrôle.
LES DÉPARTS
Visual Sailing List
Départ
Destination:
- liste alphabétique
- liste des nations
- zones géographiques
Jeudi, l'Unione Interporti Riuniti présentera le projet ELODIE à la Chambre des Députés.
Rome
L'objectif est de créer une fédération numérique d'interports.
ABB annonce des commandes record de 12 milliards de dollars au troisième trimestre.
Zurich
Les revenus et les bénéfices ont également augmenté, tandis que le groupe a annoncé une coentreprise avec Mitsubishi Electric.
Au troisième trimestre 2026, le nombre de conteneurs dans le port de Barcelone a diminué de 9,2 %.
Barcelone
Ce recul est dû à une réduction de 19,9 % du trafic de transbordement.
Les terminaux portuaires de COSCO Shipping établissent un nouveau record trimestriel de trafic de conteneurs
Hong Kong
Au cours de la période juillet-septembre, les volumes traités par CMPort ont également été importants.
En août, les ports de la Ligurie occidentale ont traité 5,2 millions de tonnes de marchandises (+1,6).
Gênes
À Gênes, une augmentation de +6,1 % a été enregistrée, tandis que Savone-Vado Ligure a subi une baisse de -10,0 %.
Raben Italie ouvre un nouvel entrepôt à Pomezia
Milan
L'objectif est de consolider le positionnement et l'expansion territoriale dans le transport routier
Le port de La Spezia signe un accord pour développer des projets d'économie bleue et de sécurité.
La Spezia
Elle a été signée par l'AdSP et la Fondation du Centre national de la dimension sous-marine
Le port de Long Beach célèbre un nouveau record mensuel de trafic de conteneurs.
Long Beach
Un nouveau record historique a également été enregistré au cours du trimestre de juillet à septembre.
L'appel d'offres pour la démolition partielle de la jetée nord du port d'Ancône a été lancé.
Ancône
L'intervention comprend la régularisation des fonds marins concernés.
HMM investit plus de 1,6 milliard de dollars dans 12 nouveaux porte-conteneurs
Busan
Livraison de huit navires de 13 000 EVP, de trois navires de 2 800 EVP et d'un navire de 1 700 EVP d'ici 2029
Paolo Pessina confirmé comme président de Federagenti
Rome
Vote unanime de l'Assemblée de la Fédération
Des négociations ont débuté en vue du renouvellement de la convention collective unique pour le secteur du transport maritime.
Rome
Les parties se sont entendues sur un calendrier de réunions chargé.
Le trafic de conteneurs dans le port de Hong Kong a augmenté de 15,1 % au troisième trimestre
Hong Kong
En septembre, l'augmentation était de +25,0 %.
Formation maritime : Recours devant le Tribunal administratif régional (TAR) contre la hausse des tarifs de l’Autorité portuaire
Rome
ANIFORMAR, CONFORMAR et 15 centres de formation contestent le décret MIT-MEF : les augmentations atteignent jusqu'à 149,3 %.
Le groupe Spinelli a ouvert un nouveau dépôt de conteneurs vides à Novi Ligure.
Gênes
Investissement d'une valeur de 14 millions d'euros
Rhenus intègre ses services logistiques dans une plateforme unique à l'aéroport interportuaire de Padoue.
Padoue
Le site regroupera le transport routier, le fret aérien et maritime, l'entreposage et les services spécialisés.
Un chauffeur routier décède au port du canal de Cagliari.
Cagliari
Il aurait été écrasé par une charge de gros tuyaux
Le syndicat des travailleurs maritimes, Confitarma, s'inquiète de l'incertitude découlant de l'interprétation de l'Agence du revenu.
Mitsubishi Heavy Industries prévoit d'accroître sa capacité de construction navale.
Tokyo
L'entreprise prévoit d'investir 100 milliards de yens.
Trasportounito : Le gouvernement est fou s'il pense que la crise du transport routier peut se résoudre par lui-même.
Rome
L'application de la clause d'ajustement du coût du diesel a été préconisée.
Emanuele Grimaldi est le nouveau président de l'Association internationale des armateurs de Malte.
La Valette
Elle succède à Marily Frangista, qui dirigeait l'association depuis avril 2022.
La quatrième édition du salon Green Logistics Expo débute demain matin à Padoue.
Padoue
L'événement accueillera plus de 300 exposants et 30 conférences.
Au troisième trimestre de cette année, le trafic de marchandises dans les ports turcs a diminué de 1,1 %.
Ankara
Les volumes à destination et en provenance d'Italie ont augmenté de 6,2 %.
Assiterminal, la flexibilité des PRP devrait tenir compte du marché pertinent dans lequel les ports opèrent.
Gênes
Cetus Maritime prévoit de s'introduire en bourse sur Euronext Growth Oslo.
Hong Kong
Acquisition de 16 navires avant leur introduction en bourse
Samedi, un avion de chasse américain a percuté un vraquier dans le golfe d'Oman.
Tampa
Centcom : Le navire avait tenté d’imposer un blocus naval à l’Iran.
PORTS
Ports Italiens:
Ancône Gênes Ravenne
Augusta Gioia Tauro Salerne
Bari La Spezia Savone
Brindisi Livourne Taranto
Cagliari Naples Trapani
Carrara Palerme Trieste
Civitavecchia Piombino Venise
Interports Italiens: liste Ports du Monde: Carte
BANQUE DES DONNÉES
Armateurs Réparateurs et Constructeurs de Navires
Transitaires Fournisseurs de Navires
Agences Maritimes Transporteurs routiers
MEETINGS
Événement Assologistica consacré à la stratégie méditerranéenne pour la compétitivité italienne
Rome
Il se tiendra le 30 octobre prochain à Naples.
Jeudi, l'Unione Interporti Riuniti présentera le projet ELODIE à la Chambre des Députés.
Rome
L'objectif est de créer une fédération numérique d'interports.
››› Archives
REVUE DE LA PRESSE
Cosco Shipping arm readies China IPO to capitalise on global shipbuilding wave
(South China Morning Post)
Rosatom expects cargo traffic along Northern Sea Route to rise 14% in 2026 - CEO
(Interfax)
››› Index Revue de la Presse
FORUM des opérateurs maritimes
et de la logistique
Relazione del Presidente Mario Zanetti
Roma, 27 ottobre 2026
››› Archives
Un navire heurté près du détroit d'Ormuz
Southampton
Une balle a déclenché un incendie qui a ensuite été éteint.
OOCL annonce une croissance de 9,0 % des volumes transportés par voie maritime au troisième trimestre
Hong Kong
L'augmentation de la valeur des tarifs de fret maritime entraîne une hausse de 45,1 % des recettes.
HD Hyundai Marine Solutions va acquérir la société américaine Goltens Worldwide
Dubaï/Seongnam
L'entreprise est spécialisée dans la réparation et l'entretien des gros moteurs marins et des machines industrielles.
UNATRAS au gouvernement : Débloquez immédiatement les mesures visant à réduire les prix du diesel.
Rome
Les associations de transport routier signalent des retards et des incertitudes dans la mise en œuvre de l'accord du 22 mai et demandent une réunion urgente.
Port de Tarente : Gugliotti renouvelle sa demande de financement auprès du gouvernement pour le parc éolien du port.
Tarente
Le projet, a-t-il souligné, ne peut être ni réduit ni reporté.
Attaque contre un navire au milieu du golfe Persique
Southampton
L'UKMTO a indiqué que plusieurs projectiles avaient causé des victimes parmi les membres d'équipage.
Gioia Tauro : Approbation de l’addendum au plan portuaire mis à jour
Gioia Tauro
Cette analyse nous permettra d'évaluer les besoins en personnel et en emploi de l'Agence portuaire.
Files d'attente pour les navires, gaspillage de carburant : comment l'attente au mouillage peut vous faire économiser de l'argent.
Copenhague
Le Forum maritime mondial publie les résultats des tests menés par Cargill sur 16 traversées réelles. Ralentir et arriver lorsque le poste d'amarrage est libre permet de réduire la consommation de carburant et les émissions.
ZIM relève ses prévisions pour l'exercice 2026
Haïfa
L'EBITDA ajusté et l'EBIT devraient se situer respectivement à 2,7 milliards de dollars et 3 milliards de dollars, et à 1,4 milliard de dollars et 1,7 milliard de dollars.
Gabriele Sangiorgi nommée secrétaire générale par intérim de l'Autorité portuaire de Ravenne.
Ravenne
Le mandat de Fabio Maletti a expiré.
Port de Gênes : Les employés du terminal Messina font grève pendant une heure chaque mois
Gênes
L'entreprise signale que l'un des membres du syndicat ne s'est pas présenté à la dernière réunion dans le cadre de la procédure de retrait prévue par la convention collective nationale.
Port de Tarente, accord pour participer au développement du Valbasento Interporto à Ferrandina.
Matera/Taranto
Un plan directeur logistique et fonctionnel sera élaboré dans un délai de 180 jours.
En Attique, le déficit est réduit principalement grâce aux plus-values et à la couverture
Kallithea
Premier semestre avec moins de traversées et des recettes en légère hausse.
Depuis le début de l'année, le nombre de passagers et de marchandises transportés par les navires GNV a augmenté respectivement de +2% et +5%.
Marrakech
Partenariat stratégique de trois ans avec l'Office National Marocain du Tourisme
Filt Cgil, reconnaît que le travail maritime et portuaire est ardu
Rome
Le syndicat demande qu'une disposition claire soit incluse dans la prochaine loi de finances.
Escola Europea - Intermodal Transport célèbre son 20e anniversaire
Barcelone
Un voyage en mer Méditerranée entre Barcelone, Civitavecchia, Palerme et Gênes.
Un pétrolier attaqué à Hormuz
Southampton
L'unité a poursuivi sa navigation régulièrement
FS Logistix et Interporto Bologna ont présenté le premier train expérimental italien de transport de données.
Événement Assologistica consacré à la stratégie méditerranéenne pour la compétitivité italienne
Rome
Il se tiendra le 30 octobre prochain à Naples.
Sanilog lance une campagne spéciale de prévention du cancer.
Rome
Trois nouveaux domaines sont consacrés à la prévention des cancers de la tête et du cou et de la cavité buccale, ainsi qu'à l'évaluation du risque vasculaire.
Contrat attribué pour le dragage et l'achèvement de l'électrification des quais du port de Gioia Tauro.
Gioia Tauro
Elles seront respectivement réalisées par Dravo et RTI Saet-Suardi
Prix d'architecture navale étudiante décerné à Gênes
Gênes
Le groupe d'Amico et la Royal Institution of Naval Architects récompensent l'excellence en ingénierie navale.
Le transport de marchandises coûte plus cher à Malte : 35 millions d’euros par an entre ETS, FuelEU et BAF
Zébbug
L'association des transporteurs routiers appelle le gouvernement à contester une politique européenne conçue pour le continent.
CMA CGM a finalisé l'acquisition de FedEx Supply Chain.
Marseille/Atlanta
Grâce à cette transaction, la présence de CEVA Logistics en Amérique du Nord a triplé.
- Via Raffaele Paolucci 17r/19r - 16129 Gênes - ITALIE
tél.: +39.010.2462122, fax: +39.010.2516768, e-mail
Numéro de TVA: 03532950106
Presse engistrement: 33/96 Tribunal de Gênes
Direction: Bruno Bellio
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