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und Logistik

ISoMAR

SPEDIPORTO

Associazione Spedizionieri del Porto di La Spezia


Assemblea Generale Congiunta
GENOVA, 27 MARZO 2015

RELAZIONE
Sessione Pubblica

"LA LIGURIA CHE FA SISTEMA"


Gentili Signore e Signori, Illustri Ospiti ed Autorità,

l'onore di ritrovare quest'oggi, come ogni anno, tanti illustri ospiti e colleghi del mondo dello shipping, è pari alla soddisfazione di essere riusciti, per la prima volta nella loro storia, a riunire le tre Associazioni degli Spedizionieri di La Spezia, Savona e Genova in quella che speriamo possa essere una Assemblea in grado di proporre nuove riflessione su temi, prospettive ed opportunità della portualità ligure.

Un sincero grazie, per l'ospitalità, all'Autorità Portuale di Genova e, per la disponibilità, ai nostri colleghi di La Spezia e Savona che hanno scelto questa sede quale luogo dell'odierno incontro.

Tra le tante mode lessicali che si susseguono con incalzante accelerazione negli anni del consumismo mediatico ve ne è una, spesso abusata, che ricorre ossessivamente ed è legata all'utilizzo del termine "Sistema", attraverso il cui uso si cerca di dare l'idea di una coesione di fatto spesso solo sulla carta o nei propositi.

Con questa assemblea gli spedizionieri liguri vogliono invece dimostrare come sia possibile percorrere la strada della collaborazione attraverso un percorso di condivisione, peraltro già inaugurata nello scorso mese di Gennaio con la costituzione della Ligurian Logistic System, basandosi sulla volontà concreta di stare (greco Syn) insieme (Sténai) e quindi di ragionare in termini di Sistema (Syn-Stènai).


Il quadro economico generale

Come noto negli ultimi quindici anni l'economia mondiale ha fatto registrare tassi di forte crescita fino al 2007, a cui, purtroppo, ha fatto seguito un brusco rallentamento che ha portato ad un picco negativo concentrato nel biennio 2008-2009. Dopo una immediata ripresa nel 2010 l'andamento del PIL mondiale, soprattutto nei principali Paesi industrializzati, ha mostrato uno sviluppo a ritmi decisamente più contenuti.

  

1

Nello stesso arco temporale i livelli di produzione industriale hanno mantenuto una costante tendenza alla decrescita, fatta eccezione per il biennio precedente alla crisi, in cui le economie, trascinate da una bolla finanziaria speculativa, hanno raggiunto i loro massimi storici. In sintesi, l'andamento dell'economia successivo alla crisi del 2009, soprattutto a causa dei pesanti effetti prodotti sulle economie avanzate con conseguenze irreversibili (almeno nel breve e medio periodo) per interi settori produttivi, si caratterizza per una forte incertezza previsionale sia per l'area Euro che per l'area Italia.

2

Confronta Banca di Italia, Bollettino Economico n. 1/2015.

Il perdurare di uno stato di sofferenza, più o meno acuto, nelle economie avanzate si è tradotto, nell'ambito dell'economia reale, in un calo generalizzato della domanda di beni associata ad una contestuale riduzione dei consumi interni e ad una inevitabile riduzione della produzione industriale e contrazione dell'offerta di beni e servizi1.

In Italia, secondo i dati forniti da Banca di Italia2, negli ultimi trimestri i consumi hanno ripreso a crescere sebbene in misura contenuta ed in linea con il reddito disponibile. Dopo tre trimestri negativi, nel 2014 l'occupazione è tornata a crescere seppur lievemente, il monte ore lavorate è aumentato sia nell'industria che nei servizi. Le stime di Banca di Italia per l'economia italiana prefigurano una crescita modesta nel 2015 (+0,4%) e più sostenuta nel 2016 (1,2%).

L'influenza nei principali Paesi industrializzati dell'andamento dei citati aggregati economici ha avuto evidenti ripercussioni sui flussi import/export che, dopo il picco negativo del 2009 e quello positivo del 2010, ha fatto registrare una dinamica di variazione decisamente più contenuta sia nei flussi import che in quelli export.

Le esportazioni a livello globale hanno avuto un ripresa più rapida, mantenendo nel corso di questi ultimi anni migliori prospettive di sviluppo soprattutto a causa di una tendenza, contestuale alla crisi, alla riduzione della produzione industriale nelle economie avanzate con una conseguente e progressiva concentrazione di attività industriali nelle aree di sviluppo.

Nel quadro fin qui delineato i Paesi dell'area Euro e l'Italia, in modo particolare, hanno fatto registrare ancora recentemente una significativa debolezza, con previsioni di incremento dei flussi import-export decisamente più contenuti rispetto al passato.

  

3

Vedasi conti economici trimestrali da Archivio ISTAT.

Non è dunque un caso se nel quarto trimestre dei 2014 il prodotto interno lordo ha registrato una variazione nulla rispetto al trimestre precedente ed è diminuito dello 0,5% nei confronti del quarto trimestre 2013. Le stime preliminari diffuse da ISTAT nel Febbraio scorso3 avevano già rilevato la stessa variazione congiunturale ed una diminuzione tendenziale dello 0,3%.

Vero è che vi sono però alcuni timidi, ma importanti, segnali di ripresa che meritano particolare attenzione.

Rispetto all'ultimo trimestre 2013, infatti, i principali aggregati della domanda interna registrano una lieve risalita, con una crescita dello 0,2% sia nei consumi finali nazionali sia negli investimenti fissi lordi. Importazioni ed esportazioni sono aumentate con incrementi rispettivamente dello 0,3% e dell'1,6%.

La lettura di questi dati, sempre secondo l'analisi di ISTAT sui conti economici trimestrali, ha dato conferma del fatto che ciò che ha impedito all'Italia di rimanere anche nel quarto trimestre del 2014 in una situazione di recessione sono stati sostanzialmente tre settori, gli unici con segno positivo: quello dell'import (+0,3%), quello dell'export (+1,6%) ed una sensibile ripresa del settore dei trasporti (7,7%).
Tendenza che nel 102015 dovrebbe non solo essere confermata ma portare il segno positivo al PIL nazionale.


I riflessi sul trasporto containerizzato e gli investimenti nel settore del gigantismo navale

Elemento noto agli addetti ai lavori è quello legato al fatto che il trasporto mondiale di semilavorati e prodotti di maggior valore unitario si è caratterizzato per una continua e progressiva tendenza alla containerizzazione, a cui ha fatto da contraltare una costante erosione del segmento dei trasporto c.d. "convenzionale" attraverso l'utilizzo di unità di carico standardizzate e specializzate.

Questo fenomeno, unito alla citata delocalizzazione produttiva, posta in essere dalle principali economie avanzate ed alla crescita dei Paesi in via di sviluppo, ha determinato un aumento continuo della domanda di traffico e della connessa quantità di stiva.

Di non trascurabile importanza, anche in chiave strategica, il fatto che le dimensioni delle navi utilizzate per le principali rotte che collegano l'Europa e l'Italia con i principali generatori di domanda, si è evoluta molto rapidamente negli ultimi 10 anni, tanto che se nel 2003 le più grandi unità utilizzate avevano una capacità pari a circa 8.000 Teu, dal 2013 sono in circolazione navi da 18.000 Teu che si caratterizzano per lunghezza, larghezza e pescaggio destinate ad incidere significativamente sulle caratteristiche delle infrastrutture portuali.

  

4

Secondo le proiezioni della società di consulenza Alphaliner, nel 2015 la capacità di carico complessiva della flotta mondiale di portacontainer, tenendo conto delle demolizioni e dei disarmi di navi che avverranno nel corso dell'anno, salirà del +7,8% attestandosi a 5.144 navi per una capacità di 19,8 milioni di teu rispetto a 5.035 per una capacità di 18,4 milioni di teu nell'anno precedente. Il tasso di crescita della flotta sarà quindi superiore a quello del 2014 che è stato del +6,3%.

In questa ottica, esaminati i Piani Operativi Triennali delle Autorità Portuali di La Spezia, Savona e Genova emerge tutta l'influenza che, nelle scelte che sono state compiute, ha avuto il dato prospettico mondiale legato non solo all'attuale flotta portacontainer ma all'order book 2017 dove la classe dimensionale compresa tra i 13.000 ed i 19.000 Teu sarà destinata a raddoppiare nei prossimi tre anni sia in numero di navi che di slot4.

Tutte le principali compagnie marittime globali si stanno attrezzando per l'utilizzo di naviglio di ultima generazione, con dimensioni sempre maggiori. Ricordiamo come sia stata ancora recentemente varata la CSCL Globe da 19.000 Teu ed esistono già, presso alcuni prestigiosi cantieri coreani, studi e progettazioni di navi da oltre 24.000 Teu fino a 30.000 Teu, quest'ultime con lunghezze pari a circa 500 metri, larghezza intorno ai 64 metri e pescaggi sopra i 17,5 metri.


I riflessi del gigantismo navale sulle capacità di performance degli scali

Le trasformazioni di mercato e di naviglio sopra illustrate, altro non sono se non la traduzione operativa delle continue esigenze di riduzione del costo del trasporto attraverso la massimizzazione del carico trasportato ed il conseguimento di economie di scala connesse all'utilizzo di navi di dimensioni crescenti.

Secondo le stime di alcuni osservatori, sarà naturale che all'aumento delle dimensioni e dei volumi si associ una richiesta di maggiore capacità di movimentazione. Simulazioni già oggi in atto dimostrano come, al fine di rendere economicamente conveniente per un armatore uno scalo, lo stesso dovrà garantire la possibilità di operare fino a 4.500 pezzi.

  

5

Sealntel Maritime Analysis 8 marzo 2015 n. 201.

In una recente analisi di Sealntel5 si evidenzia come, a fronte del previsto aumento di volumi, concentrati in spazi temporali/operativi più brevi, le soluzioni che i sistemi portuali devono essere in grado di garantire necessariamente passano attraverso un articolato organizzativo complesso.

Se, come afferma lo studio, la soluzione ai maggiori volumi non può venire solo dal potenziamento del trasporto ferroviario che, seppur importante, di per sé non è strutturato per sostenere "peak volume" e neanche dal trasporto su gomma, che dovrebbe concentrare nei pressi delle aree portuali importanti flotte veicolari disposte ad accettare il rischio di lavorare su picchi in import non coordinati, sul medesimo viaggio, con carichi in export, e con ciò accettando il rischio di pesanti diseconomie; la soluzione non può che derivare da una combinazione di interventi in grado di mettere in rete il porto ed i suoi operatori, al fine di rendere, pianificabili con sufficiente tempismo attività di carico, scarico, movimentazione e controllo.

In questa prospettiva riveste un ruolo fondamentale un nuovo concetto di interoperabilità tra soggetti pubblici e privati all'interno dei PCS su cui, non a caso e come vedremo, i maggiori porti internazionali hanno investito e continuano ad investire rilevanti risorse.

Ecco dunque che il primo ed importante effetto o riflesso degli scenari fino a qui descritti evidenzia la necessità per i nostri porti di soddisfare non solo esigenze di tipo strutturale e di banchina, ma anche di pervenire ad una evoluzione del proprio sistema produttivo e logistico sempre più in chiave di efficienza.

La scelta delle grandi compagnie armatoriali di votarsi al gigantismo navale porterà con sé una situazione di stress infrastrutturale e gestionale che imporrà una accurata pianificazione operativa ed organizzativa a cui tutte le categorie dello Shipping e della logistica devono essere chiamate a partecipare.

Un SISTEMA portuale che voglia dirsi tale, non solo a parole ma anche nei fatti, deve pensare dunque non solo ad un necessario adeguamento delle proprie infrastrutture ma anche ad una efficace riorganizzazione della propria capacità operativa e tecnologica. Aspetti, tutti quelli citati, che diverranno fondamentali elementi di valutazione nel processo di selezione naturale degli hub strategici per le attività di trasporto internazionale.

I Porti di Genova, La Spezia e Savona si trovano quindi di fronte alla necessità di rispondere agli orientamenti del settore del trasporto attraverso innovative scelte tecniche, tecnologiche ed organizzative nonché interventi sulle infrastrutture di grande respiro in grado di attirare nel lungo periodo, per dimensioni e qualità, sempre maggiori traffici ed essere, con ciò, capolinea delle principali rotte internazionali.

La dimensione portuale hardware (specchi acquei per la manovra delle navi, facilità di accesso alla banchina, lunghezza e profondità degli accosti, ampiezza dei piazzali operativi, capacità della rete ferroviaria e stradale di collegamento) unita a modalità di gestione software dei controlli e degli inoltri secondo piattaforme informatiche condivise ed utilmente dialoganti, rappresentano altrettanti profili di successo in una logica che necessariamente deve connettere la portualità con le reti e con i corridoi europei.


La concorrenza europea ed i modelli strategici

In questi ultimi anni tutti gli approfondimenti sul tema della concorrenza si sono concentrati tanto sul mercato italiano e mediterraneo (occidentale) quanto su quello nord europeo. Gli studi elaborati dai più autorevoli istituti di ricerca a livello internazionale evidenziano come nei due principali ambiti competitivi Southern e Northern Range europeo, le strategie ad oggi in atto sul segmento container si concentrino principalmente su tre aspetti.

  1. Realizzazione di nuovi interventi in ambito portuale con l'obiettivo di accogliere navi di dimensioni crescenti;
  2. investimenti nel livello di efficienza del processo portuale e dunque di miglioramento delle performance portuali di inoltro da/verso il mercato di riferimento;
  3. utilizzo di Port Community System avanzati.
Assunti questi tre punti strategici come elementi di confronto, lo scenario al 2015-2030 mostra come nei principali porti competitors di quelli liguri si stia scommettendo su una qualificata proposta commerciale tanto in termini di adeguamento delle infrastrutture portuali quanto in termini di miglioramento dell'efficienza produttiva, tanto attraverso un miglioramento dei processi operativi quanto di quelli telematici.


Analizziamo alcuni significativi esempi:

  

6

PortBase nasce nel 2009 con lo scopo dichiarato di migliorare e semplificare i processi operativi e semplificare l'interscambio dati della comunità portuale. Nato dalla precedente esperienza di altri due PCS - Rotterdam's Port lnfolink (2002) e Amsterdam's PorTNET (2000). Oggi ambisce a divenire il Port Community System nazionale per la portualità.

7

Il Porto di Anversa ha una risalente e consolidata tradizione nel settore dell'IT applicato ai traffici mercantili. La prima esperienza risale addirittura al 1986 con il SEAGHA con il quale sono stati lanciati i primi servizi B2B e B2G. Nel 1994 si è ulteriormente evoluto con la partecipazione diretta della Dogana Belga per giungere così alla costituzione dell'APCS in grado di offrire una piattaforma completa per l'interscambio dati di tipo B2B - B2G e G2G ed alla recentissima Port Of Antwerp Connetivity Platform.

8

Nato il 1° luglio del 1983 Dakosy è da sempre il grande promotore silenzioso dell'efficienza del Porto di Amburgo. Con oltre duemila soggetti utilizzatori (Spedizionieri, Agenti, Trasportatori Multimodali, Armatori) ed oltre 600 milioni di record dati scambiati mensilmente interviene in ogni fase del trasporto di importazione ed esportazione regolando ogni fase operativa e burocratica.

9

Per mercato contendibile si intende un'area nella quale il differenziale di costo tra trasporto sostenuto movimentando le merci via Nord o via Sud sia modesto. Su questa porzione di mercato, che si colloca a cavallo dell'arco alpino e che comunque comprende alcune delle aree economiche più vivaci, si gioca la ridefinizione degli equilibri a livello europeo.

Rotterdam con Maasvlakte: (lato hardware) 3,5 chilometri di banchina con fondali a -20 metri, 3,5 chilometri di diga di protezione, 27 chilometri di infrastrutture stradali e di ferrovia per un investimento complessivo pari a 2,9 miliardi di euro di cui 900 milioni finanziati dalla BEI attraverso la stipula di un mutuo pluriennale (30 anni), (lato software) potenziamento del sistema PortBase, sistema telematico della comunità portuale olandese (che lo gestisce), che dal 2009 è in grado di offrire agli operatori uno strumento facile di interscambio dati tra operatori (terminal, armatori, agenti, spedizionieri e trasportatori) e tra questi e tutte le pubbliche amministrazioni.6

Anversa: (lato hardware) il cui piano di sviluppo, del valore di circa 1,6 miliardi di euro, comprende i seguenti interventi principali: approfondimento della Shelda, completamento dei lavori del deurganckdock (aumento pescaggi), ampliamento dell'area portuale alla zona di Saeftinghe. (lato software) dopo il successo dell'APCS, che vede ancora oggi una partnership tra Autorità Portuale di Anversa, Dogana ed operatori privati del porto, è stata recentemente lanciata una nuova iniziativa denominata Port Of Antwerp Connetivity Platform, una nuova ed avanzata piattaforma informatica in grado di fornire agli operatori, in tempo reale, tutte le informazioni relative alle merci in sbarco ed imbarco dal porto di Anversa.7

Amburgo. (lato hardware) il Piano Quadro Pluriennale per gli investimenti 2011 - 2015 ha previsto uno stanziamento complessivo per la portualità tedesca di 50 miliardi di Euro in cinque anni, al centro delle strategie di crescita e competitività dei porti tedeschi, oltre al potenziamento della rete fluviale, vi è il porto di Amburgo che oggi occupa oltre 261.000 mila addetti e genera un indotto di oltre 20 miliardi di euro per l'economia locale e nazionale, di cui 761 milioni sono destinati alla sola città di Amburgo. (lato software) il Porto di Amburgo, grazie a DAKOSY, viene definito il "Porto senza Carta" totalmente telematizzato. Questo sistema informatico è diventato lo "Sportello Unico" del porto tedesco, attraverso esso operatori privati e pubbliche amministrazioni dialogano e si scambiano tutti i dati necessari alle procedure di importazione ed esportazione.8

Oltre agli investimenti lato mare, le strategie di sviluppo dei principali concorrenti dei Porti Liguri a livello europeo si indirizzano verso il miglioramento delle connessioni logistiche con il mercato di riferimento attraverso strategie di intervento miranti a sviluppare il "sistema" di quei porti fuori dai confini spaziali di competenza strettamente portuali. L'obiettivo delle strategie appena delineate è quello di favorire la penetrazione dei traffici lungo i principali assi del trasporto a livello europeo.

Proprio questi ultimi avranno un ruolo rilevante nella determinazione del successo delle strategie commerciali in atto tra porti del Northern Range e del Southern Range, dove i porti liguri possono legittimamente ambire a conquistare importanti porzioni di mercato "contendibile"9.

È questo uno dei punti cardine su cui una comunità di operatori, che sa di fare SISTEMA, deve rivolgere la propria attenzione ai fine di pianificare una serie di strategie regionali finalizzate ad aggredire quei 10 milioni di contenitori che ad oggi scelgono di sbarcare in porti del Nord, pur essendo destinati ad aree geografiche più vicine all'Italia ed ai Porti Liguri (circa 400 Km) che non a quelli del Nord Europa (circa 1.000 km).

Si impone a questo punto una rapida analisi volta a comprendere le ragioni di questa scelta e quelle che potrebbero essere le contromosse del Sistema Liguria per invertire, anche solo parzialmente, questo trend.

Tale processo valutativo non deve però cadere nel facile errore di ridursi ad una mera analisi legata al problema delle infrastrutture o dei servizi logistici ma deve, invece, mirare a immaginare iniziative innovative di partnership pubblico/privato.

La preferenza accordata da parte di molti operatori internazionali al sistema portuale del Northern Range per la movimentazione di carichi lungo la rotta Far East-Europa è, come noto, riconducibile non solo alla percezione di maggiore "affidabilità" del sistema portuale del Nord Europa, ma anche ad una serie di elementi a carattere economico e strategico.

Lo studio di questi elementi è stato affidato dai Porti di Amburgo, Rotterdam ed Anversa all'istituto NEA Transport Research. Dall'accurata e meticolosa indagine effettuata dalla NEA (voluta - si dice - anche per contrastare le iniziative di finanziamento in sede comunitaria da parte dei porti del Southern Range), è tra l'altro emerso come la scelta degli operatori di servirsi di questi scali dipenda:

  1. dalla struttura economica dei Paesi considerati. La distribuzione dei traffici tra nord e sud risentirebbe dunque del peso economico delle aree geografiche esaminate;
  2. dalla struttura fisica del continente europeo che si caratterizza per la presenza di importanti barriere orografiche (in primis le ALPI) che ostacolano gli scambi intra-europei;
  3. dalla distribuzione territoriale delle infrastrutture per il trasporto multimodale;
  4. dall'efficienza del servizio e dalla qualità organizzativa dei porti del Nord Europa.
Ciononostante, così come emerge anche dallo studio, non tutto è perduto per i Porti italiani e liguri, anzi, è proprio la concreta possibilità di una rimonta sui Porti nord europei che preoccupa fortemente questi ultimi.

Come detto esiste infatti un mercato potenziale, non domestico, che potrebbe estendersi ad aree come l'Austria, la Baviera e la Svizzera e dunque in grado di attribuire centralità europea ai porti liguri che ad oggi, purtroppo, risulta sostanzialmente fermo al di sotto dell'arco alpino.


  

10

Infrastrutture e Competitività 2013, 4 nodi strategici a cura di Astrid - Italiadecide e ResPubblica.

Nella direzione di una valorizzazione quantitativa di questo potenziale mercato si è mossa una articolata ricerca10 che ha dimostrato come il già citato "mercato contendibile" - quello al di sopra delle Alpi per intenderci - altro non è se non un'area nella quale il differenziale di costo sostenuto movimentando le merci via Nord Europa o via Sud sia modesto, uno scarto non superiore al 20% del costo complessivo del trasporto. Su questa porzione di mercato, che vale circa 10 milioni di contenitori, si gioca la definizione degli equilibri europei.

  

11

La Consulta Generale per l'Autotrasporto e la Logistica, nell'ambito della relazione del Piano Generale della Logistica, ha stimato il traffico container marittimi con origine/destinazione in Italia che transita attraverso gli scali del Northern Range, piuttosto che nei porti nazionali, in 441 TEU nel 2010. Altre stime, tra cui quella del Centro Studi Fedespedi, valutano il traffico italiano dirottato nei porti del Northern Range in circa 800.000- 1.000.000 di TEU annui. Alcuni osservano dunque che un "ottavo potenziale scalo italiano" sta attualmente servendosi di scali nord europei.

Il rilancio della portualità e della logistica ligure sono dunque elementi imprescindibili anche per la crescita del Paese. Attraverso accurati interventi è ragionevole pensare di poter concretamente recuperare quote di traffico allocate ad oggi su aree geografiche al di sopra dell'arco alpino ed oggi utilizzatrici di soli scali del Nord Europa11.


Ciò significherebbe, per il nostro Paese, il recupero di un importante introito economico e la produzione di nuovi posti di lavoro per migliaia di giovani in cerca di occupazione.

Secondo un recente studio FEDESPEDI, che ha coinvolto un campione significativo delle oltre 2.600 case di spedizioni italiane, assumendo quale riferimento i soli dati legati al mercato domestico - quindi non al mercato contendibile - che dicono essere circa 900.000 i contenitori che scelgono la strada del Nord Europa, il mancato introito per l'Italia è pari a circa 6,4 miliardi di euro, di cui oltre il 60% destinato allo Stato (dazi doganali e IVA) e un indotto economico non attivato per il tessuto imprenditoriale del Paese di ulteriori 5,5 miliardi di euro.

Tale valore si ottiene sommando le voci di introito che intervengono nell'importazione in un porto italiano di un contenitore: dazi doganali e IVA destinati all'Erario, tasse portuali, income legati all'attività di agenzie marittime, terminal portuali, spedizionieri ed autotrasportatori, ed infine indotto bancario riguardante le operazioni di importazione.

Più in particolare, la ricerca ha evidenziato come per ogni contenitore da 20 piedi importato nei porti del Nord Europa, attribuendo alla merce trasportata un valore economico medio-basso di 30.000 euro, il mancato introito per il sistema Paese sia di circa Euro 7.100/cntr. Come dire che oggi il nostro Paese sta rinunciando ad un income del 23,6% su singolo contenitore.

Sono questi i numeri a cui i Porti del Nord non vogliono rinunciare e che hanno convinto i governi locali a sostenere importanti piani di investimento, in una partnership pubblico/privato, nonché ad attirare l'attenzione dei Private Equity nel settore aumentando esponenzialmente la capacità di investimento complessivo.

Moltiplicando il mancato introito per ogni singolo contenitore (circa 7.100 Euro) per i circa 900 mila contenitori stimati, si ottengono i circa 6,4 miliardi di Euro di mancati introiti complessivi per il sistema Paese evidenziati dalla ricerca.

Soggetto

Media nazionale mancato
introito per singolo
contenitore da 20' (in Euro)

Mancato introito per
900 mila contenitori (in Euro)

Erario

4.456

4.010.400.000

Ente Portuale

36

32.400.000

Agenzie Marittime

221

198.900.000

Terminal Portuali

230

207.000.000

Spedizionieri

240

216.000.000

Autotrasporto

400

360.000.000

Indotto bancario

1.515

1.363.500.000

Totale complessivo

7.098

6.388.200.000

Inoltre, secondo lo studio di Fedespedi, importare in Italia tali contenitori genererebbe un ulteriore indotto economico per il tessuto imprenditoriale del Paese di ulteriori 5,5 miliardi di euro, risultato questo ottenuto applicando il moltiplicatore del reddito del cluster marittimo (2,37), al valore dei potenziali nuovi ricavi che tale operazione porterebbe al mondo delle imprese (circa 2,34 miliardi di euro).

Immaginiamo dunque quale potrebbe essere l'esplosione di questi dati proiettando gli stessi indici di valore sul mercato contendibile, diverso e distinto da quello domestico, che può arrivare fino a 10 milioni di contenitori. (vedi tabella)

Soggetto

Media nazionale mancato introito per singolo contenitore da 20' (in Euro)

Mancato introito per 900 mila contenitori (in Euro)

Media nazionale mancato introito per singolo contenitore da 20' (in Euro) x 1,5 milioni

Media nazionale mancato introito per singolo contenitore da 20' (in Euro) x 4 milioni

Media nazionale mancato introito per singolo contenitore da 20' (in Euro) x 10 milioni

Erario

4.456,00

4.010.400.000,00

6.684.000.000,00

17.824.000.000,00

44.560.000.000,00

Ente Portuale

36,00

32.400.000,00

54.000.000,00

144.000.000,00

360.000.000,00

Agenzie Marittime

221,00

198.900.000,00

331.500.000,00

884.000.000,00

2.210.000.000,00

Terminal Portuali

230,00

207.000.000,00

345.000.000,00

920.000.000,00

2.300.000.000,00

Spedizionieri

240,00

216.000.000,00

360.000.000,00

960.000.000,00

2.400.000.000,00

Autotrasporto

400,00

360.000.000,00

600.000.000,00

1.600.000.000,00

4.000.000.000,00

Indotto bancario

1.515,00

1.363.500.000,00

2.272.500.000,00

6.060.000.000,00

15.150.000.000,00

Totale complessivo

7.098,00

6.388.200.000,00

10.647.000.000,00

28.392.000.000,00

70.980.000.000,00

Le cifre che emergono sono spaventose per importanza, questo lo sanno bene i Porti del Nord Europa che non a caso stanno studiando insieme e con attenzione come mantenere la propria leadership europea. Da qui partono le loro scelte di aggiornamento delle infrastrutture per migliaia di miliardi di euro, ma anche la costante determinazione di un aggiornamento della propria struttura operativa ed organizzativa che, guarda caso, punta su un consolidamento della partnership pubblico/privato.

L'acquisizione dei traffici dell'area contendibile a nord delle Alpi è dunque un obiettivo primario e fondamentale per l'Italia ma prima ancora per la nostra Regione.

  

12

Confronta Banca di Italia, Economie Regionali. L'economia della Liguria, Aggiornamento congiunturale n. 29/2014, pag. 5.

Questa è una convinzione che ci sentiamo di esprimere con forza alle Istituzioni oggi presenti ed è soprattutto guardando ai dati recentemente diffusi da Banca di Italia sullo stato di salute della Regione Liguria che valutiamo come urgente intervenire in tal senso.12

Nei primi nove mesi del 2014 la congiuntura ligure è rimasta debole, malgrado le aspettative espresse dagli operatori economici a inizio anno avessero segnalato un limitato ottimismo. I trasporti ed il turismo hanno beneficiato di una modesta ripresa: il movimento commerciale dei porti liguri è leggermente salito, con una dinamica più vivace per il traffico container. Il movimento dei container è cresciuto in media il 5,4%, con picchi oltre il 10%, e mostrando una buona tenuta rispetto ai porti del Nord Europa ed alla media del 5,2% di crescita stimata per il settore container a livello europeo. Ciononostante il prolungarsi della stagnazione economica ha determinato un ulteriore deterioramento delle condizioni di mercato del lavoro, dove il tasso medio di disoccupazione ha superato l'11%.

Il nostro punto di vista, e da qui parte la nostra illustrazione strategica, è che individuato un driver pubblico, di riferimento che operi un coordinamento su base nazionale, venga sostenuto un progetto regionale di implementazione operativa e del software organizzativo da affidare alla gestione della comunità portuale, nessuna componente esclusa, così come peraltro già avviene in tutti gli scali del Nord.

Pensando e ragionando su quelle che potrebbero essere delle dinamiche, intelligenti, di sviluppo in questa direzione abbiamo costituito come spedizionieri liguri una nuova società, la Ligurian Logistic System, forti dell'esperienza che la comunità portuale degli spedizionieri ha contribuito a creare nei porti di La Spezia, Savona e Genova.

Non siamo dei visionari ma degli attenti osservatori e siamo convinti che la strada da intraprendere sia quella a cui abbiamo accennato.

Alcuni di voi ricorderanno come lo scorso anno, in occasione della Assemblea Pubblica di Spediporto, si citò un dato prospettico assunto con scetticismo da molti. In quella occasione si sostenne che l'implementazione di una struttura immateriale (PCS), che consentisse tempi rapidi e certi nella fase di importazione ed esportazione delle merci, era in grado di garantire un moltiplicatore degli spazi fisici, quindi piazzali e banchine, di circa un terzo rispetto alle strutture esistenti.

A distanza di un anno ci fa piacere leggere, all'interno del documento illustrativo sul Piano Regolatore Portuale, che la stessa Autorità Portuale di Genova certifichi questo dato, dichiarando che grazie ad una attenta politica di sviluppo del PCS, condivisa e sostenuta dagli operatori portuali (spedizionieri, terminalisti, agenti e trasportatori), associata a piani di intervento ai varchi ed ai gate portuali è stata registrata una accelerazione dei tempi di lavoro di circa il 30% ! (il citato terzo) con ciò determinando non solo una riduzione di circa 400 ore nel complessivo carico di lavoro, ma sostanzialmente regalando alla comunità portuale genovese una "nuova virtuale banchina di comunità a costo zero".

Quanto fino a questo punto scritto e descritto, conferma una radicata teoria degli spedizionieri: il successo di un sistema portuale nasce dal combinato disposto di scelte strategiche legate al fattore hardware (infrastrutture - piano fisico) ed al fattore software (interoperabilità - piano immateriale); soprattutto con riferimento a quest'ultimo ci sentiamo di poter esprimere ed offrire il nostro contributo.

Tanto guardandole nel loro insieme, quanto concentrandosi sulle azioni e le pianificazioni assunte dai singoli porti, si osserva come tanto Genova, quanto La Spezia e Savona, hanno saputo trovare risposte efficaci alle loro esigenze, quando pubblico e privato si sono incontrati ed hanno saputo sviluppare relazioni tese ad un sano e costruttivo SISTEMA DI COMUNITA' PORTUALE.

Non è dunque un caso se oggi, leggendo insieme i dati di Genova, La Spezia e Savona, si scopre che ben il 54,4% del traffico nazionale contenitori, al netto dei dati dei porti di puro transhipment, utilizza i nostri scali, come dire un contenitore su due del traffico nazionale è LIGURE.

Il Porto di Savona ha dimostrato negli anni una straordinaria capacità di sviluppo e adattamento, grazie anche ad una costante collaborazione tra la componente pubblico-istituzionale e la componente privato-imprenditoriale, dimostrando, nei fatti, una non comune unità di intenti.

Il contributo alla fiscalità del porto di Savona si traduce, così come per gli altri porti liguri, nella capacità dello scalo di sostenere, anche in autonomia finanziaria, gli investimenti futuri: oltre 1,2 miliardi di euro è stato il contributo solo che per la parte inerente l'IVA riscossa sulle merci in entrata, destinati a diventare circa 2 miliardi con l'avvio dell'operatività della piattaforma di Vado Ligure.

Il progetto di Vado, che ha superato, ancora recentemente, un'ennesima valutazione ambientale, ed è integralmente finanziato, vede impegnati e finanziati tra opere a mare, impianti, opere a terra e collegamenti logistici 702,5 milioni di euro, di cui 481,5 di intervento pubblico e 221 di intervento privato.

La piattaforma di Vado Ligure si caratterizza già ora per la sua forte valenza logistica: è posizionata a fronte di un Interporto e vede una serie di interventi correlati come il casello autostradale dedicato di innesto sui nodi autostradali verso il Piemonte e la Lombardia, gli investimenti per la connessione ferroviaria, la realizzazione dei magazzini interportuali.

La piattaforma di Vado sarà la prima in Italia ad essere in grado di ospitare, senza problemi, le portacontainer da 14.000 a 22.000 teus e, una volta completate le opere di potenziamento di La Spezia e Genova sarà in grado di fornire, insieme agli altri porti liguri, un fenomenale ventaglio di offerta per il mercato della merce containerizzata, caratterizzata, come noto, da un forte indice di concentrazione.

La Liguria sarà in grado di accogliere e rispedire la merce come poche altre aree, ma, per fare questo, dovrà investire in logistica a terra e in software e hardware, tecnico e umano, nella gestione burocratica delle merci in entrata e in uscita.

Attualmente il Porto di Savona Vado riesce a gestire i flussi di merci in import ed in export con ottime tempistiche. Questo grazie all'utilizzo di procedure semplificate ed alle sinergie di sistema con le pubbliche amministrazioni che ormai conoscono molto bene le peculiarità e le esigenze di speditezza dei traffici di merce altamente deperibile come i prodotti ortofrutticoli.

Ma a Savona non esistono solo gli investimenti sulla Piattaforma: gli investimenti privati realizzati, in corso di realizzazione / autorizzazione tra il 2015 e il 2018 superano i 100 milioni e riguardano la cantieristica, le crociere, le rinfuse liquide e solide, i rotabili.

Parimenti la crescita del Porto di La Spezia è stata particolarmente importante a partire dalla seconda metà degli anni ‘80, con un incremento medio annuo dell'8%.

Non vi è dubbio che un fattore di successo del Porto di La Spezia è la posizione geografica, che si colloca a ridosso dei principali distretti industriali italiani, con una "catchment area" costituita dalle principali province della Lombardia, dell'Emilia Romagna, del Veneto e della Toscana che rappresentano il 79% della produzione industriale nazionale.

Ma ciò non basta a spiegare il successo relativo della portualità spezzina, anche a confronto di altri porti aventi posizione geografica o caratteristiche non molto differenti.

Certamente la presenza di un operatore terminalistico specializzato nel settore container, di matrice internazionale e capace di importanti investimenti, ha costituito un elemento fondamentale che anch'esso però non spiega, da solo, il successo dello scalo di La Spezia.

  

13

La "coopetition" secondo lo studio commissionato da Confindustria Spezia ed Associazione Spedizionieri al Centro di Ricerca sulla Logistica dell'Università Carlo Cattaneo LIUC, a cura dei Professori Sergio Curi e Fabrizio Dallari, ha costituito la vera e propria chiave di volta del Modello Spezia.

14

La crescita del Porto di La Spezia è stata infatti particolarmente importante a partire dalla seconda metà degli anni ‘80, passando dalle 7,7 milioni di tonnellate movimentate nel 1986 alle 15,5 del 2013. In termini di teu movimentati, si è passati dai 168.000 teu del 1986 a 1.300.432 teu del 2013, con un incremento medio annuo dell'8%.

Un recente studio effettuato dall'Università Carlo Cattaneo LIUC evidenzia quindi che l'elemento chiave è stato il particolare sistema organizzativo (il c.d. Modello Spezia) che si è realizzato tra pubblico e privato, caratterizzato da una "coopetition"13, ossia da quel particolare modello di relazioni tra aziende operanti all'interno di uno stesso distretto nel quale convivono elementi di competizione e cooperazione, che ha reso possibile imprimere una forte accelerazione dello sviluppo del sistema portuale nel suo complesso.14

In questo clima di "coopetition" nasce nel 1998 la società Sistema Porto, società fortemente voluta dagli spedizionieri spezzini, dall'Autorità Portuale e dai Terminal di La Spezia per garantire al porto una operatività dei Varchi H24. Grazie alla collaborazione dogana-operatori vengono realizzate ed incentrate su Sistema Porto procedure innovative per quanto attiene le attività di riscontro, per i carichi in entrata, uscita ed imbarco; su questa società si punta per lo sviluppo della telematica portuale e dei progetti IPort, AP Net, ossia per lo sviluppo di quel Port Community System vero collante di ogni comunità portuale.

Dalla collaborazione pubblico/privato non è nata solo Sistema Porto, ma anche un esteso utilizzo dei CAD e delle procedure domiciliate negli spazi portuali, un ampio utilizzo del pre-clearing con rilevante impatto sul dwell time, che si è dimezzato, una estensione degli spazi portuali al retroporto di Santo Stefano Magra.

  

15

Piano Regolatore Portuale - 3 Le scelte di piano, pag. 35.

Guardando alle scelte strategiche ad oggi avviate e sostenute dal Porto di Genova, esprimiamo grande apprezzamento per la sua impostazione generale, dove viene evidenziato il valore di una "Pianificazione di SISTEMA"15 allargata non solo ai soggetti pubblici ma anche a quelli privati; per i suoi obiettivi legati all'aumento della capacità produttiva, in primis quella marittima, con il Bacino antistante l'imboccatura di Ponente, il Bacino di Sampierdarena e quello di Prà, con previsti investimenti per circa 1,7 miliardi di Euro; per l'integrazione nelle reti logistiche Ten-T (fondamentali per catturare non solo traffico ma anche finanziamenti); per l'attenzione alla sostenibilità ambientale.

Un Piano Regolatore Portuale accurato e all'avanguardia, che guarda al futuro con un serio programma di interventi.

Ma a convincerci e a trovare la nostra approvazione non è solo il "Piano materiale delle opere" ma anche quello definito, giustamente, come "Piano immateriale".

Al suo interno troviamo infatti conferma non solo di quanto da sempre sostenuto, il successo di un sistema logistico complesso nasce dalla capacità di mettere in rete i suoi operatori e le amministrazioni pubbliche, ma anche, di valorizzare il ruolo degli operatori, intesi quali stakeholders, assegnando ad essi il compito di co-partecipare al progetto di sviluppo del Porto.

Così hanno fatto e stanno facendo tutti gli operatori con il sostegno al progetto E-Port, che a partire dal 2005 è divenuto fondamentale strumento di diffusione della telematica all'interno del perimetro portuale genovese, acceleratore di efficienza, a costo zero ed infrastrutture invariate, di cui APGE è regista e promotrice.

Ma non solo, ricordiamo, limitandoci al settore container e merci, che accanto agli investimenti di APGE vi è una comunità disposta ad investire in prima persona. Così è per tutti i terminalisti che hanno avviato imponenti progetti di investimento in infrastrutture e tecnologia; gli Agenti Marittimi che con noi hanno condiviso il progetto di Hub Telematica e più in generale della gestione telematica del porto; gli Autotrasportatori che si sono aperti ad una sperimentazione reale di nuovi modelli organizzativi legati all'ottimizzazione dei Varchi Portuali (San Benigno e Voltri-Prà con CS P).

  

16

Confronta Piano Regolatore Portuale di Genova, pag. 50.

Guardando alle attività spedizionieristiche, software del sistema logistico in generale, non possiamo che concordare con la valutazione di APGE laddove si evidenzia come "il funzionamento di un nodo logistico complesso (quale certamente è il Porto di Genova) non deve meramente coincidere con la sommatoria delle performance dei diversi terminal portuali ma deve, più generalmente, esprimersi in termini di valore aggiunto a vantaggio di tutte le componenti che, attraverso il porto, operano"16.

Sentiamo, come spedizionieri liguri, la volontà di dichiararci favorevoli a che un driver pubblico, come le Autorità Portuali per il territorio di competenza, possa vedersi riconosciuto, anche in sede legislativa, un maggior peso di indirizzo e reale coordinamento finalizzato a:

  1. ottimizzare i tempi di transito di mezzi e merce ai varchi portuali;
  2. omogeneizzare ed estendere gli orari e tempi di funzionamento di impianti, infrastrutture e presidi operanti in ambito portuale;
  3. aumentare, con ciò, la qualità dei servizi in ambito portuale e conseguentemente limitare la permanenza delle merci negli spazi portuali.
Allo stesso tempo ribadiamo la necessità che all'interno della cabina di regia del c.d. "software organizzativo" di un porto, vi sia tutta la comunità degli operatori così come già avviene in tutti gli scali del Nord Europa.

Se l'impegno di Spediporto, per quanto riguarda il Porto di Genova, sarà quello di portare avanti il progetto presentato lo scorso anno insieme ad Assagenti, cercando di ampliarne le componenti di sostegno operativo e di accrescerne l'appoggio istituzionale, a livello regionale insieme alle Associazioni di La Spezia e Savona, siamo convinti della necessità di lanciare una nuova proposta che ponga l'accento sulla necessità di creare un InterPort Community System (IPCS) quale evoluzione concettuale, su basi intra-regionali, dei singoli PCS e portatore di soluzioni interoperative su basi macro-regionali.

L'IPCS potrebbe dunque ben assolvere a quel ruolo di elemento di raccordo e coordinamento tra sistemi portuali, macro aree geografiche, operatori privati e pubbliche amministrazioni al fine di garantire elevati standard di eccellenza ed in particolare:

  1. estendere il collegamento telematico tra porto e retroporto;
  2. favorire, attraverso appropriati interventi di interoperatività, un reale snellimento delle procedure;
  3. favorire nuove sinergie tra operatori portuali e retroportuali;
  4. rendere i sistemi informatici dei singoli porti quadranti operativi, multifunzionali e trasversali, in grado di accelerare l'appeal commerciale non solo degli scali portuali ma di intere macro-aree economiche;
  5. favorire una cultura dell'aggregazione pubblico/privata su progetti in grado di avvicinare, anche in una concreta prospettiva di seria riforma del sistema portuale, i tre scali liguri;
  6. sostenere, anche operativamente, strategie di marketing regionale e nazionale, in grado di aggredire, commercialmente il c.d. "mercato contendibile".
Immaginando per un attimo che i singoli PCS di Genova, La Spezia e Savona siano in grado di offrire al mercato internazionale dello shipping soluzioni telematiche, applicate alla logistica, trasversali ed in grado di valorizzare le eccellenze locali in una reale logica di comunità, è nata la recente iniziativa delle Associazioni degli Spedizionieri liguri con la creazione della Ligurian Logistic System quale sintesi, già operativa, del mondo spedizionieristico a livello regionale. In tale veste siamo pronti a collaborare con tutti coloro che condividono il medesimo disegno strategico.

Nostre stime dicono che su ogni dieci documenti o file scambiati nei porti liguri, sette appartengono agli spedizionieri, perché da essi generati, gestiti o forniti al sistema.

Dei 10 milioni di documenti ed informazioni che transitano dal PCS genovese, oltre 16 milioni se si contano anche La Spezia e Savona, ben 11.200.000 sono dunque quelli gestiti dalle case di spedizioni, un patrimonio che ci sentiamo di condividere e di mettere a disposizione di quella LIGURIA CHE VUOLE FARE SISTEMA, purché si affidi a noi, insieme agli altri operatori portuali, un serio ed effettivo ruolo nella gestione dei Port Community Systems e di quello che speriamo possa essere, un domani, un InterPort Community System.

Ecco perché al concetto di corridoi logistici, accettati ed accolti a livello europeo, vogliamo vedere associata la possibilità, così come nel resto d'Europa, di essere il software professionale in grado di dare a quei corridoi ed alle merci tutti i servizi di cui queste hanno bisogno, ivi inclusa l'assistenza doganale.

In questa prospettiva, avvicinando ulteriormente la componente privata e pubblica con obiettivi di sistema, potrebbe essere dato un ulteriore impulso a molti progetti fondamentali, dal Pre Clearing, allo Sportello Unico, dal fascicolo elettronico ai corridoi logistici.

Con riferimento ai corridoi doganali, come categorie teniamo a precisare, quale pensiero conclusivo, una riflessione:

gli spedizionieri sono ben consapevoli delle ineludibili sfide evolutive imposte dal mercato, e come tali non le temono, ma vogliono ed in una certa misura, pretendono, che la nostra pubblica amministrazione crei e metta a disposizione strumenti per affrontare, ad armi pari con i nostri concorrenti europei, queste evoluzioni.

Pertanto con sincero spirito di sistema diciamo SI ad ogni reale forma di evoluzione ma, con altrettanta risolutezza, ci opporremo ad ogni iniziativa finalizzata a sostituire la mano pubblica alle attività private, perché con ciò si danneggerebbero centinaia di imprese e si metterebbe a repentaglio l'esistenza di migliaia di posti di lavoro.

Quella dei corridoi doganali è nella realtà un "falso mito" o, se vogliamo, una "falsa innovazione" che, anche attraverso una violazione delle disposizioni comunitarie, porterà ad una desertificazione dell'indotto portuale e delle attività a valore aggiunto ad esso attualmente connesse.

Come abbiamo dimostrato, invece, nelle attività portuali, nelle sue professionalità e competenze, nella sua reale possibilità di fare sistema, di sviluppare tecnologie ed efficienza si concreta la possibilità di un enorme sviluppo economico ed occupazionale della nostra regione che noi spedizionieri vogliamo difendere fino in fondo.

Grazie per l'attenzione e buon prosieguo di lavori.
›››Archiv
AB DER ERSTE SEITE
Der Hafen von Koper meldet einen Rückgang des Güterverkehrs im Quartal um 5,6 %.
Ljubljana
Im Juni betrug der Rückgang -18,9 %.
Die Krise in der Straße von Hormuz hat schwerwiegende Auswirkungen auf die finanzielle und operative Leistungsfähigkeit von DP World.
Dubai
Der Containerumschlag an den Terminals von CK Hutchison ging in den ersten sechs Monaten des Jahres 2026 um 1 % zurück.
Hongkong
Ohne Berücksichtigung der Aktivitäten in Panama stieg das Volumen um 5 %.
Im ersten Halbjahr 2026 ging der Güterverkehr im Hamburger Hafen um 3,1 % zurück.
Hamburg
Die Containermenge belief sich auf vier Millionen TEU (-3,7 %).
Die Umsätze von HMM stiegen im zweiten Quartal um 29,7 %.
Seoul
Der Nettogewinn sank aufgrund geringerer Finanzerträge.
Der Nettogewinn von Evergreen stieg im zweiten Quartal (April bis Juni) um 43,9 %.
Taipeh
Maersk und Hapag-Lloyd profitieren von der Erholung des Containerschifffahrtsmarktes
Maersk und Hapag-Lloyd profitieren von der Erholung des Containerschifffahrtsmarktes
Kopenhagen/Hamburg
Das dänische Unternehmen erzielte im Quartal bessere Ergebnisse als sein deutscher Partner in der Gemini Cooperation.
Der Güterverkehr in den Häfen von Genua und Savona-Vado blieb im zweiten Quartal stabil.
Genua
Die Passagierzahlen sinken an beiden Häfen.
Im zweiten Quartal verzeichnete Yang Ming ein Nettogewinnwachstum von +610,7%.
Keelung
Die Umsätze bleiben im ersten Halbjahr 2026 stabil.
Zwei Schiffe wurden im Golf von Oman und vor der Küste Jemens angegriffen.
Southampton
Ein Containerschiff wurde Berichten zufolge von einem amerikanischen Hubschrauber getroffen.
Die nördliche Seeroute ist der Seeroute durch Suez in keiner Weise wettbewerbsfähig.
Basel
Eine Studie von zwei Forschern der Mokpo National Maritime University
Die Auktion am 28. August dürfte das Interesse von Rheinmetall-MSC an der rumänischen Mangalia-Werft bestätigen.
Bukarest
Im zweiten Quartal stieg der Schiffsverkehr im Panamakanal um 9,6 %, ging aber im Juni deutlich zurück.
Im zweiten Quartal stieg der Schiffsverkehr im Panamakanal um 9,6 %, ging aber im Juni deutlich zurück.
Panama/Balboa
Das ACP führt neue Beschränkungen für den Tiefgang von Schiffen ein und schließt eine Reduzierung der täglichen Anzahl von Durchfahrten nicht aus.
Der Vertrag mit Fincantieri über den Bau eines dritten Kreuzfahrtschiffs für Crystal ist nun in Kraft.
Monaco/Miami
Die Auslieferung ist für 2034 geplant.
Weitere Explosionen in der Straße von Hormuz
Southampton/Teheran
Die Verhandlungen zwischen Iran und Oman dauern an, doch eine Wiederaufnahme des Schiffstransits scheint noch in weiter Ferne zu liegen.
Die Schifffahrtsverbände bekräftigen ihre Ablehnung obligatorischer Zölle und Gebühren für die Durchfahrt der Straße von Hormuz.
Zwei Schiffe im Roten Meer angegriffen
Southampton/San'a'/Neu-Delhi
Indisches Schiff "Faize Noore Oliya" gesunken, Houthis behaupten Angriff auf "NCC Wafa"
Prologis unterbreitet ein Angebot über 18,8 Milliarden Dollar zur Übernahme von Segro
San Francisco
Durch den Zusammenschluss entsteht ein europäischer Riese im Bereich Besitz und Verwaltung von Logistikimmobilien.
Im zweiten Quartal (April-Juni) verzeichnete ONE eine Verbesserung der finanziellen Performance.
Singapur
In diesem Zeitraum transportierte die Flotte fast 3,3 Millionen Container (+2,9 %).
Die Umsätze von Global Port Holdings stiegen im ersten Halbjahr dieses Jahres um 27 %.
Istanbul
Bruttobetriebsmarge um 22 % gestiegen
Im zweiten Quartal stieg der Schiffsverkehr im Suezkanal um 16,5 %.
Im zweiten Quartal stieg der Schiffsverkehr im Suezkanal um 16,5 %.
Kairo
Im ersten Halbjahr 2026 betrug das Wachstum +14,0 %.
Im zweiten Quartal 2026 durchquerten 10.082 Schiffe die Bosporusstraße (+0,5 %).
Ankara
Im ersten Halbjahr ging der Schiffsverkehr um 0,5 % zurück.
Ein Bericht der französischen Nationalversammlung stellt den Wettbewerbsrückgang des Hafenökosystems des Staates fest.
Paris
Im ersten Halbjahr 2026 verzeichnete das Gütertransportsegment von FS einen Rückgang der Betriebseinnahmen um 2,7 %.
Rom
Das Verkehrsaufkommen belief sich auf rund 8,8 Milliarden Tonnenkilometer (-7,3 %).
Die EU-ETS-Beobachtungsstelle bestätigt, dass das Emissionshandelssystem negative Auswirkungen auf die EU-Häfen hat.
Madrid
Die vorgeschlagenen Korrekturen bestehen in der Erweiterung der Kriterien für die Benennung benachbarter Containerumschlaghäfen und einem prozentualen Reduktionsfaktor, der auf das Volumen der CO2-Emissionen von Schiffen angewendet wird.
Die Umsätze der Norwegian Cruise Line Holdings stiegen im zweiten Quartal 2026 um 4,9 %.
Die Umsätze der Norwegian Cruise Line Holdings stiegen im zweiten Quartal 2026 um 4,9 %.
Miami
Neue historische Aufzeichnungen über Passagiere, die an Bord der Schiffe der Flotte gingen
Die Halbjahresumsätze von Fincantieri bleiben stabil.
Triest
Der Nettogewinn stieg um 191,4 %. Die Neuaufträge gingen um 58,5 % zurück.
Im zweiten Quartal wuchs der Güterverkehr in den albanischen Häfen um 8,9 %.
Tirana
Der US-amerikanische Thinktank Open Markets Institute schlägt die Gründung einer öffentlichen Containerreederei vor.
Washington
Rao: Heute sind die Vereinigten Staaten von einem Kartell aus sechs ausländischen Schifffahrtsunternehmen abhängig.
Royal Caribbean meldet Rekordumsätze für das zweite Quartal (April bis Juni).
Miami
Neuer Rekordumsatz in der ersten Hälfte des Jahres 2026
Im zweiten Quartal stiegen die Umsätze der CMA CGM-Gruppe um 19,2 %.
Marseille/New York/Los Angeles
Das Joint Venture von United Ports mit Stonepeak wurde abgeschlossen.
PortXchange: Um die Emissionen im Schiffsverkehr sofort zu reduzieren, müssen wir uns auf die Häfen konzentrieren.
Rotterdam
Im Hafen von Triest nimmt der Massengutumschlag zu, während der Umschlag von sonstigen Gütern abnimmt.
Triest
In den ersten sechs Monaten des Jahres 2026 ging der Verkehr in Monfalcone um 24,9 % zurück.
Fermerci, die Güterzugproduktion in Italien könnte in diesem Jahr auf das Niveau von 2015 zurückfallen.
Rom
Karte: Wir stehen vor Daten, die alle Erwartungen übertreffen.
Die indische Regierung genehmigt 7,2 Milliarden Dollar an Hilfsgeldern für den heimischen Schiffbau.
Neu-Delhi
Die heute verabschiedete Strategie soll den Sektor wiederbeleben.
Zwei indische Werften wurden in die neue EU-Liste der Schiffsrecyclinganlagen aufgenommen, die von der Kommission vorgeschlagen wurde
Brüssel/Washington
Zufriedenheit der ECSA und des Weltschifffahrtsrats
Hyundai und Siemens unterzeichnen Abkommen über KI-gestützten Schiffbau
Washington
Ziel ist ein autonomes Fertigungssystem, in dem alle Prozesse, einschließlich Konstruktion, Produktion, Logistik, Inspektion und Prüfung, digital miteinander verbunden sind.
Die Afrikanische Union verurteilt die von den Huthis beanspruchten Angriffe auf Tanker im Roten Meer.
Addis Abeba
Youssouf: Die Sicherheit der Schifffahrtswege im Roten Meer ist von entscheidender strategischer Bedeutung für Afrika.
In Genua lieferte Fincantieri das neue Kreuzfahrtschiff Explora III an Explora Journeys aus.
Genua
"Explora IV" und "Explora V" folgen im Jahr 2027 und "Explora VI" im Jahr 2028.
Im zweiten Quartal 2019 stiegen die Mengen an Massengut, während die Mengen an Stückgut zurückgingen.
Rotterdam
Im ersten Halbjahr 2026 wurden 212,0 Millionen Tonnen Güter transportiert (+0,4 %).
Im zweiten Quartal wurden in den spanischen Häfen 144,8 Millionen Tonnen Güter umgeschlagen (+2,9 %).
Madrid
Rekord für konventionelle Güter und Container (in TEU)
Die EU-Kommission leitet eine eingehende Untersuchung der Fusion von Saipem und Subsea7 ein.
Brüssel
Brüssel betrachtet die Auswirkungen der Operation als besonders kritisch, insbesondere auf dem SURF-Markt.
Medlog (MSC Group) erwirbt eine Beteiligung an Interporto Bologna
Bologna
Caliandro: Industrielle Entwicklung, die es uns ermöglichen wird, unsere Ziele im Schienengüterverkehr zu erreichen.
Die Hafenbehörde von Barcelona wird 40 % des Terminal Intermodal de Navarra erwerben.
Barcelona
Die verbleibenden 60 % des Kapitals verbleiben bei Hutchison Ports Best.
Im ersten Halbjahr dieses Jahres wurden in den chinesischen Seehäfen 5,87 Milliarden Tonnen Fracht umgeschlagen (+3,0 %).
Im ersten Halbjahr dieses Jahres wurden in den chinesischen Seehäfen 5,87 Milliarden Tonnen Fracht umgeschlagen (+3,0 %).
Peking
Neue historische Rekorde für den Containerverkehr im Halbjahres- und Quartalsvergleich
Italienische Häfen: Die Frage der Zuständigkeiten spaltet die Reform.
Rom
Auf der Confitarma-Konferenz verteidigt Rixi die neue nationale Leitstelle, während Experten und Betreiber Klarheit über die Beziehungen zu den AdSPs und über die Ressourcen des neuen Unternehmens fordern.
Die maritime Wirtschaft ist in Bezug auf die Überprüfung des EU-ETS gespalten zwischen vorsichtiger Unterstützung und Kritik.
Brüssel/Washington/
Kopenhagen/Piräus/Rotterdam
Ein weiterer Angriff auf ein Schiff in der Straße von Hormuz
Southampton
Ein Tanker wurde getroffen und von der Besatzung verlassen.
Die ECSA betrachtet die vorgeschlagene Überarbeitung des EU-ETS als einen ersten Schritt, aber viele weitere sollten folgen.
Brüssel
Raptis: Es ist eine gute Idee, Systemeinnahmen auf EU- und nationaler Ebene zur Unterstützung nachhaltiger Kraftstoffe zu verwenden.
ESPO: Nein zur Senkung der EU-ETS-Antragsschwelle von 5.000 auf 400 BRZ Schiffe.
Brüssel
Anerkennung für Maßnahmen zur Reduzierung ausweichender Schiffsanläufe
T&E begrüßt einige neue Vorschläge aus Brüssel für das EU-Seeverkehrsemissionshandelssystem.
Brüssel
Der Verband steht den von der EU-Kommission untersuchten Maßnahmen für den Luftfahrtsektor kritischer gegenüber.
Für Assarmatori ist der Vorschlag der Kommission zum EU-Emissionshandelssystem zaghaft, er hatte sich mutigere Maßnahmen erhofft.
Brüssel
EU-Seeverkehrs-ETS: Die Europäische Kommission akzeptiert die Forderungen der Reedereien teilweise.
Brüssel
Ein neuer Fonds in Höhe von 110 Millionen Euro für saubere Kraftstoffe, nicht dauerhafte Ausnahmeregelungen, die bis 2035 verlängert werden, ein IMO-Abzugsmechanismus und ein hartes Vorgehen gegen "ausweichende" Umschlaghäfen.
Ein weiteres Schiff wurde in der Straße von Hormuz von einer Granate getroffen.
Southampton/Tampa
US-Marines führten eine Inspektion an Bord eines sanktionierten Öltankers durch.
Hafen von Gioia Tauro: Erste Anbindung eines großen Containerschiffs an das Kaltbügelsystem
Gioia Tauro
Das Schiff "MSC Mirja" wurde mit einer Gesamtleistung von etwa sieben MW angetrieben.
Im zweiten Quartal 2026 ging der Güterverkehr im Hafen von Antwerpen-Brügge um 2 % zurück.
Antwerpen
Die Mengen an Trockenmassengut erholten sich und der Bestand an Schienenfahrzeugen nahm zu. In anderen Sektoren gingen die Werte zurück.
COSCO Shipping Ports erzielt neue Quartals- und Halbjahresrekorde im Containerverkehr
Hongkong
US-Streitkräfte griffen den VLCC Belma an, der Kurs auf die iranische Insel Kharg nahm.
Tampa
Es wird von dem emiratischen Unternehmen Max Maritime Solutions betrieben, das US-Sanktionen unterliegt.
Im Mai blieb der Güterverkehr im Hafen von Genua stabil, während er in Savona-Vado zurückging.
Genua
In den ersten fünf Monaten des Jahres 2026 belief sich der Containerumschlag auf 1.199.914 TEU (-2,8 %), wovon 999.228 (-1,4 %) bzw. 200.686 (-9,2 %) von den beiden Häfen abgefertigt wurden.
Das türkische Unternehmen GIH übernimmt die Anteile von Royal Caribbean an den Kreuzfahrtterminals in Kusadasi und Lissabon.
Istanbul
Die Aktienbeteiligungen stiegen auf 99,99 % bzw. 60 %.
Im ersten Halbjahr wurden in den russischen Häfen 451,5 Millionen Tonnen Fracht umgeschlagen (+5,8 %).
St. Petersburg
Rekordverkehr im zweiten Quartal
Trump rudert bei der 20-prozentigen Steuer auf Schiffe zurück, die unter US-Schutz durch Hormuz fahren.
Trump rudert bei der 20-prozentigen Steuer auf Schiffe zurück, die unter US-Schutz durch Hormuz fahren.
Washington/Southampton/Rotterdam
Unterdessen wurde ein weiterer Tanker, die "Stolt Magnesium", in der Nähe von Oman von einer Rakete getroffen.
Europäische Reeder fordern dauerhafte Ausnahmeregelungen vom EU-Seeverkehrsemissionshandelssystem nach 2030.
Brüssel
Ausnahmen gelten für Verbindungen mit Inseln und Gebieten in äußerster Randlage, für Schiffe der Polarklasse, für transnationale Verpflichtungen im öffentlichen Dienst und für Such- und Rettungsaktivitäten.
Der Eisenbahnsektor fordert die Anerkennung seines Beitrags zur Dekarbonisierung im Rahmen der Überprüfung des EU-ETS.
Brüssel
Zwei von der ADNOC der Vereinigten Arabischen Emirate betriebene VLCCs wurden in der Straße von Hormuz angegriffen.
Abu Dhabi/Tampa
Das US-Zentralkommando kündigt die Wiedereinführung der Blockade des Schiffsverkehrs in und aus iranischen Häfen an.
Trump kündigt eine Steuer auf Waren an, die durch die von den USA geschützte Straße von Hormus transportiert werden.
Washington/Portsmouth
Sie dürfte 20 % des Wertes der transportierten Ladungen entsprechen.
Der Schiffsverkehr in der Straße von Malakka und Singapur stieg im Halbjahresvergleich um 3,7 %.
Port Klang
Allein im zweiten Quartal dieses Jahres wurde ein Rückgang von -0,5 % verzeichnet.
Im Mai stieg der Schiffsverkehr im Suezkanal um 15,0 %.
Kairo
In den ersten fünf Monaten des Jahres 2026 passierten 5.696 Schiffe den Hafen (+12,7 %).
OOCL verzeichnet einen deutlichen Anstieg der von ihrer Flotte transportierten Container.
Hongkong
Im zweiten Quartal (April bis Juni) stiegen die durch diese Aktivität erzielten Umsätze um 19,8 %.
Straße von Hormuz, ein Containerschiff wurde vor der Küste Omans angegriffen
Maskat/Portsmouth/Neu-Delhi/Tampa
Feuer an Bord. Ein Besatzungsmitglied wird vermisst. 23 weitere Seeleute wurden gerettet.
Im Hafen von Marseille-Fos nimmt der Stückgutverkehr zu, während der Massengutverkehr abnimmt.
Marseille
Im ersten Halbjahr 2026 stieg die Zahl der Kreuzfahrtpassagiere um 5 %.
Die Hafenbehörde von Livorno richtet eine interne Arbeitsgruppe für das Projekt Darsena Europa ein.
Livorno
Ziel ist es, eine einheitliche Koordination mit der dem Projekt folgenden Kommissionsstruktur sicherzustellen.
Costa Cruises kündigt einen Managementwechsel für die Region Amerika an.
Genua
Jorge Serrano Martín de Vidales wird Dario Rustico ersetzen
MSC installiert Jotuns proaktives Rumpfreinigungssystem auf der MSC Daniela
Sandefjord
Kombiniert fortschrittliche Antifouling-Technologie mit robotergestützter Inspektion und Reinigung
Wan Hai Lines meldet einen Anstieg des Quartalsgewinns um 965,6 %.
Taipeh
Das Unternehmen bestellt sechs neue Containerschiffe mit einer Kapazität von je 11.000 TEU.
Im zweiten Quartal ging der Güterverkehr in den montenegrinischen Häfen um 5,8 % zurück.
Podgorica
Der Güterverkehr von und nach Italien ging um 40,6 % zurück.
Die Grimaldi-Gruppe hat den Grande Pacifico in Empfang genommen.
Neapel
Das Schiff ist das erste von fünf neuen Schwesterschiffen der PCTC-Klasse mit einer Kapazität von 9.800 CEU.
Im Jahr 2025 beliefen sich die Umsätze der Fratelli Cosulich Gruppe auf 1,9 Milliarden Euro (-11,5 %).
Genua
Nettogewinn von 20,0 Millionen Euro (-3,0 %)
Maurizio Longo, Generalsekretär von Trasportounito, ist verstorben.
Rom
Er verstarb nach langer Krankheit in Rom.
Terminal Investment Limited gibt die Tercat-Übernahme auf
Brüssel
Es sah die gemeinsame Kontrolle des Terminals in Barcelona mit Hutchison Ports vor.
Die Arbeiten zur Aktivierung der Kaltbügelanlage am Kreuzfahrtterminal Porto Corsini in Ravenna sind abgeschlossen.
Ravenna
Beschleunigung des Sanierungsprozesses für das ehemalige CIVAM-Gebiet im Hafen von Vibo Valentia Marina
Vibo Valentia
Das Gebiet wird in neue Lagerflächen für die kommerzielle Logistik umgewandelt.
Die Maersk-Gruppe vertreibt Maersk Training und Maersk H2S Safety Services.
Kopenhagen
Sie werden an das US-amerikanische Unternehmen Open Gate Capital verkauft, das auf industrielle Ausgliederungen spezialisiert ist.
Im zweiten Quartal (April bis Juni) wurden im Hafen von Venedig 6,3 Millionen Tonnen Güter umgeschlagen (-1,2 %).
Venedig
Kreuzfahrtpassagiere um 15,3 % gesunken
Im zweiten Quartal verzeichnete der Güterverkehr im Hafen von Ravenna einen deutlichen Anstieg um 10,9 %.
Ravenna
In den ersten sechs Monaten des Jahres 2026 betrug der Anstieg +5,9 %.
DP World übernimmt sechs GXO-Logistikstandorte in Großbritannien
Dubai
186.000 Quadratmeter und 2.000 Mitarbeiter wechseln den Besitzer: Dies ist die vom britischen Kartellamt für die Übernahme von Wincanton auferlegte Übertragungsauflage.
DHL verzeichnet im zweiten Quartal einen starken Anstieg, aber nicht überall
Bonn
Umsatz und EBIT stiegen zweistellig. Der Expressbereich entwickelte sich gut, während Supply Chain und Post & Parcel Germany weniger gut abschnitten.
Global Ship Lease meldet Rekordumsätze im Quartal und Halbjahr.
Athen
Steigende Kosten belasten die Gewinne.
DP World wird im Hafen von Antwerpen ein temperaturgeführtes Logistikzentrum errichten.
Dubai/Kallo
GNV wird am Samstag einen dritten Seeweg nach Algerien einrichten.
Genua
Die Strecke Civitavecchia-Annaba ergänzt die bestehenden Strecken von Sète nach Algier und Bejaia.
Die Danaos Corporation meldet ein Quartalsumsatzwachstum von 4,7 %.
Athen
Das Segment der Containerschiffe bleibt stabil. Massengutfrachter leisten weiterhin ihren Beitrag.
Ein Massengutfrachter wurde in der Straße von Hormuz von einer Granate getroffen.
Southampton/London
Ein Besatzungsmitglied wird Berichten zufolge vermisst.
In diesem Jahr werden 800.000 Kreuzfahrtpassagiere in Messina erwartet.
Messina
Die Passagiere tätigen in der Stadt direkte Ausgaben von fast 16 Millionen Euro.
Der Containerumschlag im Hafen von New York wuchs im zweiten Quartal um 1,6 %.
New York
In den ersten sechs Monaten des Jahres 2026 wurden 4,43 Millionen TEU umgeschlagen (+0,2 %).
HZ Cargo und Railtrans gründen ein Joint Venture für den intermodalen Transport
Zagreb
Ziel ist es, einen Güterverkehr von über 500.000 Tonnen zwischen den Häfen Kroatiens und den Märkten Mitteleuropas zu initiieren.
ICTSI erzielt im zweiten Quartal einen Rekordnettogewinn von 363 Millionen US-Dollar (+24,2 %).
Manila
Ein weiteres Schiff der GasLog-Klasse wurde beim Verlassen des Persischen Golfs gerammt.
Piräus/Southampton
Beschädigung des Maschinenraums
Finnlines meldet Rekordquartalsumsatz
Helsinki
Im Zeitraum April-Juni betrug der Nettogewinn 42,9 Millionen Euro (+64,7 %).
Spinelli-Gruppe genehmigt Nachhaltigkeitsbericht 2025
Genua
Der Produktionswert stieg um 5 %. Die Zahl der Neueinstellungen erhöhte sich um 48 %.
Fabrizio Marilli wird neuer Generalsekretär der Hafenbehörde der zentralen Adria.
Ancona
Der Verwaltungsrat hat die Budgetanpassung der Institution genehmigt.
Die Hafenbehörde des westlichen Ligurischen Meeres hat den Hafenplan 2026-2028 verabschiedet.
Genua
Die Prognosen für 2028 deuten auf einen Anstieg der Beschäftigtenzahl in den Häfen des Systems um etwa 150 hin.
Die Hafenbehörde des südlichen Tyrrhenischen und Ionischen Meeres hat die Budgetanpassung genehmigt.
Gioia Tauro
Es verzeichnet höhere Einnahmen und höhere Ausgaben in Höhe von 1,69 Millionen Euro.
Eineinhalb Millionen Euro für Schulungen in toskanischen Häfen
Livorno
Die Hafenbehörde des nördlichen Tyrrhenischen Meeres hat ihren Ausbildungsplan für 2026-2028 vorgestellt.
Terminali Italia wird ab dem nächsten Jahr das intermodale Terminal Orte betreiben.
Rom
Es verfügt über eine Fläche von rund 96.000 Quadratmetern und drei Rennstrecken.
Italien und Tunesien unterzeichnen ein Kooperationsabkommen im Transport- und Logistiksektor
Rom
Ein weiteres saudisches Schiff der Reederei Bahri wurde im Roten Meer von den Huthis angegriffen.
Southampton/Sana'a/Riad
Ein Sprecher jemenitischer Militanter bekannte sich zu dem Angriff auf den Chemiewaffentanker "NCC Ghazal".
Der endgültige Durchbruch der beiden Haupttunnel des Brenner-Basistunnels wurde heute erzielt.
Bozen
Die beiden Baustellen sind rund 1400 Meter unterhalb des Brennerpasses miteinander verbunden.
Die Umsätze von UPS stiegen im zweiten Quartal um 7,6 %.
Atlanta
Der Nettogewinn belief sich auf 604 Millionen US-Dollar (-52,9 %).
Im Jahr 2025 stiegen die Umsätze des italienischen Logistikunternehmens Nord Ovest um +13,6 %.
Keil
Nettogewinn um 8,3 % gesunken
Der Güterverkehr in den Häfen von Algeciras und Barcelona stieg im Quartal an. In Valencia ging er zurück.
Algeciras/Barcelona/
Valencia
Zunahme der Container im katalanischen Hafen
Fincantieri unterzeichnet Vereinbarung mit den Reinvestitionspartnern von NextGeo
Triest
Die Operation ist Teil der Entwicklungsstrategie im Tauchsegment
Die Aktualisierung des DPSS für die Häfen Sardiniens wurde verabschiedet.
Cagliari
Beschluss des Verwaltungsausschusses der Hafenbehörde
ICTSI erwirbt die Massengutterminals ATU12 und ATU18 im brasilianischen Hafen von Aratu.
São Paulo/Manila
Sie werden von SIMPAR für etwa 355 Millionen Dollar verkauft.
NÄCHSTE ABFAHRSTERMINE
Visual Sailing List
Abfahrt
Ankunft:
- Alphabetische Liste
- Nationen
- Geographische Lage
Konecranes meldet einen Rückgang der Quartalsfinanzergebnisse trotz steigender Auftragseingänge.
Helsinki
Der Auftragswert für Hafenausrüstung stieg um 17 %.
Vierzehn Regionen befürworten den Gesetzentwurf zur Reform der Hafenverwaltung, fünf sind dagegen.
Rom
Rixi: Lasst uns nun den institutionellen Prozess fortsetzen, mit dem Ziel, eine ausgewogene Reform zu erreichen.
Der Nettoumsatz von Kühne+Nagel stieg im zweiten Quartal um 8%.
Schindellegi
Die Leistung im Luftfrachtsegment hat sich deutlich verbessert.
Das Managementteam von Assagenti wurde erneuert.
Genua
Die Zusammensetzung des Exekutivausschusses und der Vorsitzenden der Kommissionen
DP World unterzeichnet Vorvereinbarung zum Bau von zwei Terminals im Hafen von Fujairah
Dubai
VIO – Vado Ligure Interport: Vorstand neu besetzt
Genua
Pierangelo Olivieri wurde zum Präsidenten ernannt
Der Umsatz von Kalmar stieg im zweiten Quartal um 14 %.
Helsinki
Wert der Neuaufträge stabil
Saipem gewinnt neuen Offshore-Bohrvertrag vor der Elfenbeinküste
Mailand
Es wurde von Eni Côte d'Ivoire verliehen.
Die Quartalsergebnisse von DSV entwickeln sich weiterhin positiv, was vor allem auf die Übernahme von Schenker zurückzuführen ist.
Hedehusene
Im Zeitraum April-Juni 2026 wurde ein Nettogewinn von 2,6 Milliarden DKK (+11,5 %) erzielt.
Falteri (Federlogistica) wurde in den Vorstand der Europäischen Logistikvereinigung kooptiert.
Genua
Internationales Kooperationsprotokoll zur integrierten Logistik mit ACLI Terra
Der Golf-Kooperationsrat (GCC) fordert die internationale Gemeinschaft auf, den Seeverkehr vor den Bedrohungen der Huthi zu schützen.
Riad
Reaktionen auf die Ankündigung eines Seeembargos gegen Saudi-Arabien
Fincantieri unterzeichnet in Katar einen Vertrag über die operative Leitung des Ausbildungs- und Simulationszentrums.
Triest
Das Zentrum ist für die Ausbildung von Marinepersonal der katarischen Marine bestimmt.
Wärtsilä verzeichnet im zweiten Quartal einen deutlichen Anstieg des Auftragswerts.
Helsinki
Der Nettoumsatz sank um 2 %.
Über 770 Kilo Kokain im Hafen von Vado Ligure beschlagnahmt
Savona
Nach der Markteinführung hätte die Droge kriminellen Organisationen Gewinne in Höhe von 250 Millionen Euro beschert.
Yang Ming beauftragt Hanwha Ocean mit dem Bau von sechs 13.000-TEU-Dual-Fuel-Containerschiffen.
Keelung
Der Vertrag hat einen Wert von über 1,2 Milliarden Dollar.
Die Zahl der Angriffe auf Schiffe im Schwarzen Meer nimmt zu.
Odessa
Zehn Tote an Bord eines Schiffes, das den Hafen von Odessa verlässt
Heute ein neuer Angriff auf ein Schiff in der Straße von Hormuz
Southampton
Der Produktentanker Kavomaleas der griechischen Reederei Dynacom Tankers Management geriet in Brand.
Confitarma ist enttäuscht über den Vorschlag der Kommission zur Überarbeitung des EU-ETS.
Rom
Zanetti: Was besonders auffällt, ist das Fehlen der Wettbewerbsfähigkeit der italienischen und europäischen Schifffahrtsindustrie.
ALIS: Die Vorschläge der Kommission zum EU-ETS sind positiv, aber es bleiben weiterhin ernsthafte Probleme.
Rom
MIT übernimmt Richtlinien zum Kaltbügeln
Rom
Ziel ist es, klare, einheitliche und transparente Kriterien für alle Hafenbehörden zu gewährleisten.
Im ersten Halbjahr stieg der Kreuzfahrtverkehr an den Hafenterminals von GPH um 10,1 %.
Istanbul
Allein im zweiten Quartal betrug der Anstieg +2,8 %.
Die Hafenbehörde von Westligurien genehmigt die Budgetaktualisierung für 2026.
Genua
Assiterminal klärt seine Zweifel an den Porti d'Italia Spa zugewiesenen Verantwortlichkeiten.
Genua
ABB kauft British Rotork
Zürich/London
Das in Bath ansässige Unternehmen ist auf Durchflussregelung und industrielle Automatisierung spezialisiert.
Die zentrale Adriatische Hafenbehörde refinanziert 100 Millionen Euro aus dem Infrastrukturdekret.
Ancona
Die Mittel betreffen sieben strategische Interventionen des Hafensystems.
Der Containerverkehr im Hafen von Los Angeles stieg in der ersten Hälfte des Jahres 2026 um 3,4 %.
Los Angeles
Im zweiten Quartal betrug das Wachstum +11,5 %.
IMO und ITF fordern ein Ende der Angriffe auf Seeleute und Transportarbeiter
London
Wiederaufflammen von Zwischenfällen in der Region Schwarzes Meer, Asowsches Meer und Straße von Hormus
Der Containerumschlag im Hafen von Hongkong wuchs im zweiten Quartal 2026 um 0,2 %.
Hongkong
Im Juni wurde ein Anstieg von +6,5 % verzeichnet.
HÄFEN
Italienische Häfen:
Ancona Genua Ravenna
Augusta Gioia Tauro Salerno
Bari La Spezia Savona
Brindisi Livorno Taranto
Cagliari Neapel Trapani
Carrara Palermo Triest
Civitavecchia Piombino Venedig
Italienische Logistik-zentren: Liste Häfen der Welt: Landkarte
DATEN-BANK
ReedereienWerften
SpediteureSchiffs-ausrüster
agenturenGüterkraft-verkehrs-unternehmer
MEETINGS
Die Konferenz "EU-Mercosur-Abkommen: Die Rolle der maritimen Wirtschaft" findet am 1. Juli in Genua statt.
Genua
Es wird von der Casa America ETS Foundation und der Hafenbehörde von Westligurien organisiert.
Die Versammlung der Federagenti findet am 3. Juli in Civitavecchia statt.
Rom
Pessina: Wir werden nicht über Vorschriften, Beziehungen zur Gemeinde oder die Verfolgung von Theorien und Bürokratie diskutieren, sondern über die Herausforderungen der italienischen Hafeninfrastruktur.
››› Archiv
NACHRICHTENÜBERBLICK INHALTSVERZEICHNIS
Empire buys back: After Tata, Adani can rewrite India's colonial past
(The Economic Times)
Govt does not interfere in port management appointments - Loke
(Bernama)
››› Nachrichtenüberblick Archiv
FORUM über Shipping
und Logistik
Intervento del presidente Tomaso Cognolato
Roma, 19 giugno 2025
››› Archiv
Uiltrasporti lehnt die Errichtung des Spa-Komplexes Porti d'Italia entschieden ab.
Rom
Verzari und Gulli: Die AdSPs müssen von einer öffentlichen Stelle koordiniert werden, die die Hafenarbeiter schützen kann.
CMPort verzeichnet neue monatliche, vierteljährliche und halbjährliche Rekorde im Containerverkehr.
Hongkong
Im ersten Halbjahr 2026 wurden 78,3 Millionen umgezogen (+4,6 %).
Im ersten Halbjahr dieses Jahres wurden im Hafen von Singapur 22,7 Millionen Container umgeschlagen (+4,7 %).
Singapur
Historischer Rekord für Bunkerverkäufe im ersten Halbjahr
Der Containerumschlag im Hafen von Long Beach stieg im zweiten Quartal um 10,3 %.
Long Beach
Im ersten Halbjahr 2026 wurde ein Wachstum von +1,7 % verzeichnet.
Der neue Verwaltungsrat der Ferrovie dello Stato Italiane wurde ernannt.
Rom
Tommaso Tanzilli als Präsident bestätigt. Gianpiero Strisciuglio ist der neue CEO.
Hafen von Gioia Tauro: Ausschreibung für die Durchführung von Ausbaggerungsarbeiten gestartet
Gioia Tauro
Die voraussichtliche Vertragsdauer beträgt 60 Tage.
Im ersten Halbjahr 2026 betrug der Güterumschlag in türkischen Häfen 279,1 Millionen Tonnen (+1,5 %).
Ankara
Die Ladungen nach Italien allein beliefen sich auf 23,4 Millionen Tonnen (-2,5 %).
Der erste Stahlschnitt für das Kreuzfahrtschiff Carnival Destiny .
Monfalcone
Fincantieri und Carnival feiern das dreißigjährige Jubiläum ihrer Zusammenarbeit
NatPower Marine übernimmt Aqua superPower, um die Elektrifizierung von Häfen und Marinas zu beschleunigen.
Mönch
Es betreibt das größte internationale Netzwerk von Ladestationen für Elektrofahrzeuge in Europa.
Europäisches Logistik-Observatorium gegründet
Brüssel
Ziel ist es, die Wettbewerbsfähigkeit, Widerstandsfähigkeit und Nachhaltigkeit der europäischen Logistik zu stärken.
In Mimit wurde eine Vereinbarung mit JSW zur Wiederinbetriebnahme des Stahlwerks Piombino erzielt.
Rom/Livorno
Gariglio: Stärkung der Integration zwischen Hafenanlagen und Industriegebieten
Vereinbarung zwischen Fincantieri und den kroatischen Werften Brodotrogir Cruise und Iskra Shipyard
Triest
Initiative im Rahmen des vom kroatischen Verteidigungsministerium geförderten Zwei-Korvetten-Programms
Evergreen, Yang Ming und WHL kehren zu einem vierteljährlichen Umsatzwachstum zurück
Keelung/Taipei
Vier aufeinanderfolgende Quartale mit rückläufigen Zahlen liegen hinter uns.
Projekt für eine direkte Bahnverbindung zwischen dem Hafen von Gioia Tauro und dem Interporto D'Abruzzo
Pescara
Steuerbetrug im Bereich der Arbeitskräfte im Logistiksektor
Mailand
28 Millionen Euro von vier Mailänder Unternehmen beschlagnahmt
PSA Genova Pra', der Alarmzustand wurde nach erfolgreichem Abschluss des Abkühlvorgangs aufgehoben.
Genua
ZPMC liefert neue, extrem windbeständige Hafenkrane
Shanghai
Es wurden auch die weltweit höchsten schienengebundenen Reachstacker für leere Container gebaut.
Peninsula und Itochu gründen ein Joint Venture zur Lieferung von Ammoniakbunkerung an europäische Häfen
Gibraltar
Die Initiative als Reaktion auf die wachsende Nachfrage nach kohlenstofffreien Kraftstoffen
- Via Raffaele Paolucci 17r/19r - 16129 Genua - ITALIEN
tel.: +39.010.2462122, fax: +39.010.2516768, e-mail
Umsatzsteuernummer: 03532950106
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Verantwortlicher Direktor: Bruno Bellio
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