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Ministero dei Trasporti e della Navigazione

Servizio di Pianificazione e Programmazione

I Quaderni del Piano Generale dei Trasporti
(luglio 1999)

Linee guida per la redazione e la gestione
dei piani urbani della mobilità (PUM)

1. Premessa

2. Il processo di finanziamento degli investimenti nei sistemi di mobilità urbana

2.1 Definizione dei Piani Urbani di Mobilità (PUM)

2.2 I soggetti beneficiari

2.3 Le procedure di accesso ai finanziamenti

2.4 La valutazione delle richieste

3. Obiettivi, vincoli, contenuti e risorse finanziarie del PUM

3.1 Obiettivi

3.2 Vincoli

3.3 Contenuti

3.4 Il reperimento delle risorse

4. L’attuazione e la gestione del PUM

5 La metodologia per la formulazione delle proposte del PUM

5.1 Analisi della struttura e delle criticità del sistema di trasporto attuale

5.2 Le strategie di intervento

5.3 Le interconnessioni con il sistema esterno all’area di intervento

5.4 Costruzione degli scenari

 

1. Premessa

Le aree densamente urbanizzate, e in particolare quelle metropolitane, con la loro vasta e articolata presenza di attività residenziali e produttive, sono luoghi a elevata intensità di spostamenti. In esse, infatti, si svolge quasi il 70% degli spostamenti di persone di tutto il territorio nazionale. Fenomeni di congestione che interessano tali aree rappresentano una delle principali emergenze nazionali. Ciò impone la realizzazione di un processo di pianificazione integrato tra l'assetto del territorio e il sistema dei trasporti.

Per rendere reale tale asserzione è opportuno prevedere la realizzazione di un sistema di trasporto (sia individuale che collettivo) con reti intermodali e interconnesse. Tale realizzazione deve essere preceduta da scelte e decisioni riconducibili ad un "progetto di sistema", ovvero ad un "Piano Urbano della Mobilità" (PUM), fondato su un insieme di investimenti e di innovazioni organizzativo – gestionali da attuarsi in un definito arco temporale.

Il trasporto va quindi considerato nella sua globalità: servizi collettivi e mobilità individuale, infrastrutture, gestione, regolamenti. Il PUM deve cioè puntare alla realizzazione di un sistema che metta le amministrazioni locali in condizioni di gestire la mobilità. Da questo punto di vista, appare opportuno correlare il PUM da una parte con il PUT (Piano Urbano del Traffico) per quanto attiene le scelte di regolazione del settore e dall’altra coniugare lo stesso PUM alla pianificazione e alle scelte di analoga dimensione territoriale operata dai PRUSST (Programmi di Riqualificazione Urbana e di Sviluppo Sostenibile del Territorio).In molti casi il punto di partenza del PUM (si veda paragrafo

In questo contesto l'Amministrazione Centrale intende operare al fine di consentire alle Amministrazioni periferiche (Provincie, aggregazioni di Comuni, Comuni) di svolgere appieno il ruolo di proposizione e interlocuzione con gli altri soggetti istituzionali sulla base di obiettivi, strategie e priorità motivate da approfondite analisi tecnico-economiche, eseguite secondo standard comuni e normalizzati.

Con il PUM si potranno richiedere finanziamenti all'autorità centrale per interventi atti a conseguire gli obiettivi generali previsti dal governo ai quali possono aggiungersi altri obiettivi delle amministrazioni locali. Si vuole così sottolineare che il Richiedente, al fine di conseguire nel proprio ambito territoriale gli obiettivi di riorganizzazione e di sviluppo del sistema dei trasporti, non è più vincolato nella scelta degli investimenti a seconda che siano previsti finanziamenti per questo o quel tipo di infrastruttura di trasporto (metropolitane, tram, strade, parcheggi ecc.), ma potrà decidere liberamente quali opere o mix di esse siano preferibili nell'ambito urbano di sua competenza al fine di conseguire gli obiettivi di piano. I finanziamenti, quindi, saranno non più "per opere" ma "per obiettivi".

 

2. Il processo di finanziamento degli investimenti nei sistemi di mobilità urbana

2.1 Definizione dei Piani Urbani di Mobilità (PUM)

Il PUM è il "progetto del sistema di trasporto" di una determinata area; esso comprende, oltre alle opere già esistenti, un insieme di investimenti e di innovazioni organizzativo-gestionali da attuarsi per fasi in un arco temporale non superiore a 10 anni. Gli investimenti per il trasporto collettivo possono riferirsi ad infrastrutture, impianti, tecnologie e veicoli, mentre per il trasporto privato solo ad infrastrutture, impianti e tecnologie; le innovazioni organizzativo-gestionali sono conseguenti agli investimenti previsti.

Il PUM, come già evidenziato, è nettamente differenziato dal PUT (Piano Urbano del Traffico) ma è con esso interagente. Il primo è un piano strategico di medio-lungo termine con il quale si affrontano problemi di mobilità la cui soluzione richiede "investimenti" e quindi risorse finanziarie e tempi tecnici di realizzazione: gli obiettivi, cioè, vengono perseguiti "non a risorse infrastrutturali inalterate". Il PUT, invece, essendo un piano tattico di breve periodo, assume "risorse infrastrutturali inalterate" e organizza al meglio l’esistente; esso è, quindi, sostanzialmente un piano di gestione. In tale ottica è evidente che spesso dall'analisi delle criticità irrisolvibili con il PUT nasconouna volta realizzate le opere previste dal PUM e che , il PUT, una volta realizzate le opere del PUM, dovrà essere rivisto poiché risulta mutato l’insieme delle infrastrutture disponibili. Sarebbe opportuno, infine, poiché Si ricorda, infine, che comunque la normativa prevede l’aggiornamento dei PUT con cadenza biennale, che tale cadenza si facesse coincidere con le tappe di realizzazione dei PUM.

Analogamente, il PUM deve essere strettamente coerente con le logiche del PRUSST. Il PRUSST infatti, quale strumento di programmazione integrata, concepisce gli interventi sul territorio in una logica di sistema, con l’obiettivo di favorire:

La realizzazione, l’adeguamento e il completamento di attrezzature, sia a rete che puntuali, in grado di promuovere e di orientare occasioni di sviluppo sostenibile sotto il profilo economico, ambientale e sociale.

La realizzazione di un sistema integrato di attività finalizzate allo sviluppo di insediamenti industriali, commerciali e artigianali, alla promozione turistico-ricettiva e alla riqualificazione di zone urbane, centrali e periferiche interessate da fenomeni di degrado.

Il PUM quindi dovrà tenere conto delle scelte adottate in sede di PRUSST, laddove predisposto, che vanno ad impattare sull’assetto e sul dimensionamento del sistema dei trasporti.

 

2.2 I soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari dei finanziamenti e, quindi, che hanno la necessità di redigere i PUM, sono gli agglomerati urbani che superano la soglia di 100.000 abitanti. Essi, pertanto, possono essere:

singoli Comuni o aggregazione di Comuni limitrofi con popolazione superiore a 100.000 abitanti;

Provincie aggreganti comuni limitrofi con popolazione complessiva superiore a 100.000 abitanti, di intesa con i Comuni interessati;

Regioni, nel caso di distretti insediativi che richiedono il rafforzamento delle relazioni di complementarità e sinergia tra i singoli centri (aree metropolitane di tipo policentrico o diffuso).

Nel primo caso i finanziamenti verranno concessi al Comune o al Comune egemone (capofila) rappresentante un insieme di Comuni che, utilizzando lo strumento degli Accordi di Programma, si consorziano per l'ottenimento dei finanziamenti necessari, nel secondo caso alla Provincia, nel terzo caso alla Regione.

Tale aggregazione di livello minimo si ritiene indispensabile per dar corpo ad un Piano Urbano di Mobilità di ampio respiro e tale da richiedere l'intervento finanziario dell'autorità centrale.

 

2.3 Le procedure di accesso ai finanziamenti

Per accedere ai finanziamenti il PUM dovrà avere ottenuto dalla Regione competente il parere favorevole di coerenza e compatibilità con i piani regionali. Per tale parere occorre prevedere tempi ragionevolmente brevi (30 – 60 giorni) e attuare la procedura del "silenzio-assenso".

Le procedure di accesso ai finanziamenti potranno essere attivate con richieste in modo standardizzato a cadenza annuale (sulla base della Legge finanziaria di ogni anno). La necessità di standardizzazione delle richieste appare indispensabile sia per fornire al decisore centrale i parametri di giudizio ritenuti necessari, sia per consentire il confronto tra proposte provenienti da diversi richiedenti in diversi ambiti territoriali del Paese.

Il ricorso alla standardizzazione delle richieste consente anche allo stesso Richiedente di valutare a priori la richiesta avanzata se, nel tempo, si appronta una banca dati relativa ai modi di valutazione (per esempio i punteggi assegnati a vari indicatori di valutazione dei piani) e il punteggio minimo raggiunto nel tempo per i piani che sono stati finanziati. Una siffatta procedura garantisce peraltro una adeguata trasparenza dei giudizi di ogni Piano. Analogamente occorre prevedere un modo standard di valutazione e una rapida tempistica per l'approvazione dei Piani.

 

2.4 La valutazione delle richieste

Per quanto attiene alla valutazione dei PUM gli elementi da prendere in considerazione per un favorevole accoglimento delle domande di finanziamento sono almeno:

La quota a carico della collettività locale sia per gli investimenti che per la gestione;

La massima utilizzazione dell'esistente in termini sia di infrastrutture che di personale;

La rilevanza qualitativa e quantitativa degli obiettivi in rapporto alle risorse finanziarie richieste (massimizzazione dell’efficacia);

Gli interventi la cui funzionalità non dipende da altri interventi;

La rapidità nel raggiungimento degli obiettivi;

La modularità del processo di investimenti;

Il raggiungimento di obiettivi collaterali (pianificazione territoriale, economici, sociali ecc.);

La presenza di piani territoriali correlati con i PUM;

La misurabilità oggettiva degli obiettivi conseguiti per ogni modulo del processo;

L’effettivo raggiungimento degli obiettivi con l’eventuale parte del PUM già finanziata.

Per quanto attiene, invece, alla tempistica di approvazione dei Piani, se si adotta una regola di tipo "concorsuale", occorre prevedere tempi ragionevolmente brevi per scegliere i Piani da finanziare per l'anno corrente. Tali tempi non devono eccedere i sei mesi per dar modo agli enti locali, cui non è stato approvato il Piano per un anno finanziario, di poterlo ripresentare per l'anno successivo apportando le opportune modifiche.

Anche, infine, i modi e i tempi di erogazione di quanto finanziato devono seguire la stessa logica di chiarezza, trasparenza e tempistica richiesta alle comunità locali. Ad un comportamento virtuoso del Richiedente deve necessariamente corrispondere un analogo comportamento virtuoso da parte dell'ente centrale che dovrà valutare le richieste e provvedere all’erogazione dei finanziamenti. Occorre, quindi, anche in questo caso approntare regole chiare per le erogazioni e tempi ragionevolmente certi.

Appare opportuno, inoltre, finanziare in parte la gestione del sistema di trasporto collettivo qualora per effetto del PUM si ottenessero rilevanti variazioni della quota di ripartizione modale della domanda di mobilità a favore di quest’ultimo. Tale finanziamento dovrebbe almeno intervenire per il periodo iniziale di esercizio, prima cioè che subentrino i rientri tariffari prevedibili sia dal trasporto collettivo che da quello privato (autofinanziamento del sistema). Tale incentivo finanziario alla gestione potrebbe essere concesso dai Ministeri competenti in materia di mobilità.

Uno schema del processo del PUM è riportato in fig. 1.

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Fig. 1: procedura dei PUM

 

 

3. Obiettivi, vincoli, contenuti e risorse finanziarie del PUM

3.1 Obiettivi

I principali obiettivi da perseguire mediante la realizzazione delle opere previste nei PUM sono:

  1. il soddisfacimento e lo sviluppo dei fabbisogni di mobilità;

  2. il risanamento ambientale;

  3. la sicurezza del trasporto;

  4. la qualità del servizio;

  5. il risanamento economico delle aziende di trasporto.

A questi possono, ovviamente, aggiungersi altri obiettivi previsti dalle amministrazioni locali (Regione, Richiedenti).

Con il soddisfacimento e lo sviluppo dei fabbisogni di mobilità si intende mantenere complessivamente inalterata, o al limite fare aumentare, l’accessibilità di tutte le zone ricadenti nell’area di intervento e di quest’ultima con l’intera area di studio.

Per rendere "misurabile" il raggiungimento di tale obiettivo devono essere impiegati modelli per il calcolo di indici di accessibilità basati sui livelli di servizio offerti dal sistema di trasporto (privato e collettivo) ex ante ed ex post previsti dal PUM. Il PGT si fa carico di produrre tali indici.

Con il risanamento ambientale si intende diminuire, almeno entro i limiti previsti dagli accordi internazionali sottoscritti, l'inquinamento atmosferico (CO2, NOx, benzene) e migliorare la qualità e la vivibilità dell'ambiente fisico e urbano.

Per rendere "misurabile" il raggiungimento di tali obiettivi, devono essere usati modelli di emissione degli inquinanti in funzione dei volumi di traffico e dei livelli di congestione ex ante ed ex post previsti dal PUM.

Con l’incremento della sicurezza del trasporto si intende: spostare utenza dai sistemi di trasporto a più elevato rischio a quelli a rischio minore e cioè dal sistema di trasporto individuale a quello collettivo; ridurre la velocità dei veicoli, specie in aree ad elevato rischio per le utenze deboli (cicli e pedoni), mediante, ad esempio, interventi di traffic calming; ridurre i punti di conflitto tra correnti veicolari e tra correnti veicolari e utenze deboli; proteggere adeguatamente le utenze deboli.

Per rendere "misurabile", anche se in senso relativo, il raggiungimento di tali obiettivi, devono essere usati modelli di previsione dell’uso dei diversi modi di trasporto (modelli di modal split), modelli di previsione di traffico e di velocità dei veicoli sui rami della rete di trasporto, entrambi in funzione degli interventi previsti dal PUM con un’analisi ex ante ed ex post.

Incrementare la qualità del servizio significa fornire un livello di servizio soddisfacente alla mobilità interna al territorio in esame e nei suoi collegamenti esterni. Più in particolare si intende: ridurre al minimo (compatibilmente con gli obiettivi legati alla sicurezza) i tempi tra le diverse coppie O.D. per tutti i sistemi di trasporto, ognuno da utilizzarsi nel suo campo di funzionamento tecnico-economico ottimale; aumentare l'affidabilità del servizio al fine di ridurre i tempi di attesa; aumentare l'integrazione tra tutti i modi di trasporto sia individuali (auto, moto, cicli) che collettivi (ferrovie dello stato, ferrovie concesse, metropolitana, tram. bus, taxi, ecc.), considerando l'intero sistema come una rete multimodale; integrare la tariffazione del trasporto collettivo e il pricing del trasporto individuale, sempre con l’obiettivo di incentivare l’impiego di ciascun modo in modo ottimale; migliorare il comfort dell'utente a terra (stazioni e fermate) e a bordo dei veicoli (architettura interna del veicolo, posti a sedere, condizionamento, ecc.); migliorare la sicurezza dei veicoli e delle persone a bordo di essi; prevedere una "tariffa" e un pricing variamente integrati e differenziati (nello spazio, nel tempo, per classi di utenti) per cogliere meglio le "diversità" tra gli utenti e le relative specifiche "disponibilità a pagare".

Anche in questo caso devono essere utilizzati diversi modelli e metodi per calcolare in maniera quantitativa, mediante indicatori sintetici, il raggiungimento degli obiettivi specifici predetti.

Per conseguire il risanamento economico delle aziende occorre ottimizzare l'efficienza tecnico-economica dell'azienda stessa. Ci si riferisce, ad esempio, all’aumento dell’efficienza sia nella produzione dei servizi che nella gestione (tariffazione e riscossione) dei ricavi.

Anche in questo ultimo caso possono essere utilizzati diversi modelli e metodi per calcolare in maniera quantitativa, mediante indicatori sintetici, il raggiungimento degli obiettivi specifici predetti.

 

3.2 Vincoli

Stanti gli anzidetti obiettivi, nell’individuazione degli interventi il PUM deve tenere conto e rispettare alcuni vincoli imposti dalle condizioni strutturali e operative, e in particolare:

il rispetto degli strumenti programmatori esistenti su cui il PUM non può incidere;

la possibilità tecnica di realizzare degli interventi per fasi funzionali in modo da ottenere dei benefici apprezzabili e quantificabili nelle fasi modulari di breve e medio periodo;

la disponibilità delle risorse finanziarie per coprire sia i costi di investimento che di gestione del sistema;

la necessità che gli interventi proposti riguardino il territorio in esame, ma tenuto conto dell'interazione con l'area ad esso esterna;

le eventuali scelte pregresse, solo se giustificabili rispetto allo schema complessivo del sistema della mobilità dell’intera area.

Non sono previsti vincoli di compatibilità ambientale poiché il risanamento ambientale è uno degli obiettivi.

 

3.3 Contenuti

Il PUM deve prevedere l’insieme degli interventi infrastrutturali e organizzativi necessari al raggiungimento degli obiettivi prefissati da realizzarsi in un arco temporale massimo di 10 anni.

Tali interventi dovranno essere suddivisi in fasi funzionali, ciascuna delle quali deve consentire il conseguimento di risultati parziali, chiaramente individuati e misurabili. I risultati di ciascuna fase funzionale dovranno evidenziare un significativo avvicinamento agli obiettivi prefissati: è questa la condizione per ammettere ai finanziamenti richiesti alle amministrazioni centrali per la fase funzionale successiva.

Inoltre, le valutazioni in "corso d’opera" delle scelte progettuali effettuate consentono anche la possibilità di rimodulare gli interventi, soprattutto in relazione al mix tra investimenti infrastrutturali e interventi organizzativo-gestionali.

La disamina delle possibili strategie di intervento dei PUM è affrontata nel paragrafo 5.

 

3.4 Il reperimento delle risorse

La realizzazione degli interventi contenuti nelle proposte del PUM comporteranno una notevole quantità di risorse sia per il finanziamento degli investimenti che per la gestione del sistema da esso previsto. Nel Piano deve essere, quindi, contenuta una approfondita analisi di tutte le possibili fonti utilizzabili per la copertura dei costi.

Il coinvolgimento del capitale privato nella realizzazione degli investimenti nel trasporto locale, anche se auspicabile, sinora non ha dato luogo ad esperienze significative. E’ pertanto da ritenere in via cautelativa che tale coinvolgimento potrà essere limitato ai pochi casi di servizi altamente remunerativi e più facilmente separabili, in termini gestionali, dal resto del sistema. Negli altri casi, le Amministrazioni locali devono reperire le risorse finanziare, ad integrazione di quelle nazionali, necessarie a coprire i costi di investimento e di gestione. Per questi ultimi è opportuno ricercare il mix ottimale di ripartizione degli oneri tra i beneficiari diretti dei servizi e gli altri beneficiari indiretti attraverso, ad esempio, la tariffazione dell'uso delle strade (circolazione e sosta).

Le principali fonti di copertura possono essere così sintetizzate:

  • per il finanziamento degli investimenti: le risorse ordinarie esterne (finanziamento statale), le risorse straordinarie per investimenti (cofinanziamento U.E. o da bilancio degli Enti Locali) e la capacità interna del sistema di autofinanziare gli investimenti;

  • per il finanziamento della gestione: le risorse esterne (incentivi ministeriali), i rientri tariffari da trasporto pubblico e dal pricing delle strade (road e park pricing), i risparmi da recupero di produttività aziendale e il gettito dei tributi locali.

 

 

4. L’attuazione e la gestione del PUM

Gli interventi contenuti nel PUM possono avere un diverso grado di definizione progettuale e quindi diversi livelli di precisione nella valutazione delle caratteristiche tecnico-funzionali e dei relativi costi. Infatti, per alcune opere, potranno già essere stati redatti progetti preliminari, o definitivi, o addirittura esecutivi, per altre si potranno solo effettuare verifiche tecniche ed economiche di larga massima o individuare esigenze progettuali. D’altro canto, come si è detto, il PUM prevede interventi realizzabili nel medio e lungo periodo per i quali è ipotizzabile la necessità di analizzare nel tempo modifiche o nuove proposte non considerate nel Piano stesso.

Il processo di attuazione è quindi un’attività fondamentale. A tal fine il Richiedente deve dotarsi di un Ufficio di Piano, al cui interno siano presenti opportune competenze professionali e idonei strumenti tecnici in grado di sviluppare o commissionare le successive fasi di progettazione, di verifica e di integrazione nonché di interfacciarsi con le altre Amministrazioni e gli operatori del settore sia a livello locale che nazionale.

Tale struttura è altresì indispensabile per avere capacità decisionale non solo sulle scelte strategiche contenute nel PUM, ma anche per gestirne l’attuazione. Occorrerà, infatti, controllare il flussi di finanziamento, la realizzazione delle opere, l’analisi di eventuali varianti, la scelta dei programmi di esercizio e di gestione del traffico privato, ecc..

Anche il raggiungimento degli obiettivi gestionali deve essere perseguito e costantemente monitorato. In tal senso bisognerà scegliere oculatamente le società di gestione per evitare eventuali distorsioni.

Occorrerà, quindi, piena capacità di programmazione, riducendo al minimo i condizionamenti sia interni (disponibilità di strutture interne adeguate allo scopo) che esterni; piena capacità di monitorare e di controllare l’attuazione del Piano e produzione dei servizi di trasporto pubblico; capacità di acquisire ulteriori risorse finanziarie per la realizzazione degli investimenti e la gestione dei servizi attraverso autonome politiche tariffarie e fiscali; capacità di utilizzare i meccanismi di mercato per la produzione efficiente dei servizi programmati.

 

 

5. La metodologia per la formulazione delle proposte del PUM

 

5.1 Analisi della struttura e delle criticità del sistema di trasporto attuale

5.1.1 Analisi della domanda di mobilità

Nelle aree urbanizzate si è quasi sempre in presenza di un centro di attrazione principale (comune dove sono insediate le attività di maggior pregio dell’area) per cui la domanda di trasporto in esse, al cui soddisfacimento con servizi di qualità riconoscibile devono pervenire gli interventi previsti nel PUM, può essere distinta in quattro diverse componenti, a seconda del rapporto di essa con il predetto centro egemone:

  • quella centripeta (verso il centro egemone);

  • quella centrifuga (dal centro egemone verso la conurbazione esterna);

  • quella di attraversamento (del centro egemone);

  • quella esterna (non interessante il centro egemone).

La prima componente è di norma quella di maggiore rilievo e comporta i maggiori problemi, andando ad interessare un territorio con infrastrutture di trasporto già molto utilizzate dai traffici interni al centro egemone stesso. Ogni giorno entrano nelle ore di punta, nei maggiori capoluoghi di regione e di provincia italiani, quote di traffico, sia sul sistema di trasporto collettivo che privato, di un ordine di grandezza simile a quello che già si sposta all'interno di essi per effetto della domanda di trasporto generata dai residenti.

La seconda componente, di quantità ben più limitata della prima e interessante un territorio più ampio, crea anch'essa non pochi problemi, essendo difficilmente servibile con un sistema di trasporto collettivo efficiente e di buon livello qualitativo. Detta mobilità, infatti, a causa della sua dispersione sul territorio e non potendosi servire in prossimità della destinazione di un sistema di trasporto collettivo, perché spesso assente, è costretta ad utilizzare unicamente il sistema di trasporto privato, andando così ad interessare quel reticolo viario dei comuni della conurbazione spesso già incapace di sopportare la mobilità interna del comune stesso.

La terza componente, anch'essa solitamente di quantità ridotta, provoca, tuttavia, seri problemi sia al trasporto privato che a quello collettivo. E' infatti ampiamente noto il problema delle linee di trasporto collettivo passanti, specie quelle ferroviarie intorno alle quali si è sviluppato un acceso dibattito tra i fautori di linee passanti e i sostenitori di linee attestate al centro della città. Anche per il sistema di trasporto stradale è ancora aperto il dibattito legato alle tangenziali e alle circonvallazioni che, utilizzando il territorio del centro egemone, se non sufficientemente inserite in esso, agiscono come barriere architettoniche sul territorio con elevati impatti negativi.

La quarta componente è la meno evidente, ma non meno problematica perché, non interessando l'area centrale, è di difficile soddisfacimento sia con il sistema di trasporto collettivo (spesso assente questa volta sia in prossimità dell'origine che della destinazione) sia con il sistema di trasporto privato, le cui caratteristiche di rete sono prevalentemente radiali da o verso il centro egemone.

Anche nel centro egemone si possono riconoscere le stesse componenti della domanda di mobilità, questa volta aventi come centro il "Centro storico". Ma in questo caso non sempre sono trasferibili le considerazioni appena svolte circa l’importanza relativa di ciascuna di esse. In questo caso, infatti, è presente spesso una domanda radiale di consistente rilevanza non facilmente servita dai sistemi di trasporto sia collettivo che privato, che invece sono "orientati" verso la domanda centripeta e centrifuga. E’ questo, ad esempio, il caso sia della viabilità tangenziale, spesso congestionata, che del trasporto collettivo di bassa qualità per gli spostamenti trasversali.

5.1.2 Analisi dell'offerta attuale

Il primo passo nel processo di formulazione delle proposte di Piano è l'analisi della situazione attuale, con lo scopo di acquisire un quadro informativo abbastanza ampio circa le caratteristiche fisiche e funzionali del sistema dei trasporti esistente nell'area di intervento, ma anche, e soprattutto, per individuare i punti critici dell'offerta di trasporto.

Il riconoscimento di questi punti è necessario per la formulazione delle proposte. In molti casi lo spunto per l'elaborazione dei PUM può essere fornita dai PUT. Con questi ultimi, infatti, dovrebbero essere state già messe in atto tutte quelle strategie organizzative e gestionali che, a risorse infrastrutturali praticamente immutate, siano in grado di risolvere i problemi di mobilità. Dalle criticità irrisolte dai PUT può prendere avvio il PUM che a sua volta, potendo contare su tempi più lunghi e su risorse finanziarie di una certa consistenza, con opportune strategie, ridisegna l'offerta di trasporto privato e collettivo nel medio lungo termine. E', ovvio, che una volta realizzato un PUM o parte di esso dovrà essere aggiornato il PUT, essendo mutate le risorse di offerta di trasporto sul territorio. D'altro canto è esplicitamente previsto dalla normativa vigente l'aggiornamento con cadenza biennale dei PUT, che sarà opportuno far coincidere con le realizzazioni predette. Il ruolo congiunto e complementare del PUM, quale piano strategico di medio-lungo termine che può prevedere variazioni anche consistenti di offerta di trasporto, e del PUT, interpretato come piano tattico di breve termine a risorse infrastrutturali pressoché inalterate, è la migliore strategia di pianificazione nei trasporti urbani e metropolitani.

E’ raro trovarsi in presenza di una struttura di offerta con reti integrate, sia fisicamente sia dal punto di vista gestionale, per cui di fatto spesso non esiste una rete multimodale integrata a servizio dell'area. L'assenza di tale struttura a rete è una carenza forte ancorché in molti casi abbastanza facilmente superabile senza cospicui investimenti, ma solo riorganizzando al meglio l'intero sistema di trasporto multimodale e intervenendo nei nodi di interconnessione. Anche a livello di sottosistema si assiste ad una confusione di ruoli funzionali tra le varie componenti che lo caratterizzano. Ad esempio, le linee di trasporto collettivo svolgono tutti i ruoli di raccolta, di distribuzione, di collegamenti su lunga percorrenza ecc. Anche il sistema viario e della sosta spesso mostra l’assenza di una struttura chiara per l’utente, in cui siano differenziate le funzioni delle diverse strade come, peraltro, previsto dai PUT: assi di penetrazione e collegamento fra le diverse macro-zone dell'area (rete primaria) con caratteristiche geometriche e funzionali (velocità commerciale, fluidità) migliori rispetto alla rete di secondo livello di distribuzione all'interno delle macro-zone. Il sistema della sosta fornisce pochi parcheggi di interscambio sui principali assi ferroviari, la tariffazione e il controllo della sosta sono spesso applicati senza una logica chiara.

Dall'analisi della situazione attuale devono quindi emergere le criticità e devono essere calcolati gli indicatori per i diversi obiettivi predetti che verranno poi utilizzati per stimare l’efficacia delle soluzioni di PUM proposte.

 

5.2 Le strategie di intervento

5.2.1 I principi generali

Gli interventi da proporre devono essere tali da conseguire gli obiettivi indicati e misurabili secondo quanto detto in precedenza. Alcuni principi di carattere generale possono tuttavia essere formulati.

Il primo principio è quello di sviluppare un sistema di trasporto equilibrato e integrato. Detto principio comporta la realizzazione di reti fortemente interconnesse e strutturate in modo da realizzare una equilibrata ripartizione della mobilità fra le diverse modalità di trasporto, utilizzando ciascuna nell’ambito del proprio campo di validità tecnico-economica e di compatibilità ambientale. Le esigenze di mobilità possono essere soddisfatte con diversi modi di trasporto, da quello pedonale a quello ferroviario; ciascuna modalità ha, ovviamente, campi propri e può soddisfare segmenti di domanda e tipologie di spostamenti diversi.

Elemento di base del sistema dei trasporti dovrà essere la rete su ferro, che va completamente integrata con il sistema su gomma mediante linee ad elevata affidabilità su coppie O.D. non servite dal ferro, linee feeder ad elevata frequenza o ad appuntamento, parcheggi di interscambio, ecc.. Essa dovrà essere realizzata dando priorità al potenziamento (nuove stazioni) e all’integrazione (brevi tratti di raccordo, omogeneizzazione di veicoli e impianti, ecc.) delle linee ferroviarie eventualmente esistenti nell'area, concentrando gli interventi su direttrici che giustifichino i notevoli costi di tali investimenti, o per l’intensità della domanda da servire o per la possibilità di integrazione con gli altri elementi della rete,

Ovviamente, per quanto detto prima, il sistema dei trasporti si articolerà in altre reti, a loro volta interconnesse e collegate a quella su ferro: la rete dei trasporti collettivi di superficie; la rete stradale con i parcheggi di interscambio. Nel seguito saranno descritte in maggiore dettaglio le strategie di intervento dei diversi sotto-sistemi modali e le tipologie di relazioni spaziali per le quali utilizzarli.

Il secondo principio è quello di prevedere insieme agli interventi sull’offerta appropriate politiche di gestione della domanda. Significative modifiche della ripartizione modale, dei livelli di sicurezza, di inquinamento e di qualità del servizio si ottengono solo con una politica congiunta di interventi di aumento di offerta di trasporto collettivo e di interventi dissuasivi dell’uso del modo individuale. Pertanto, nella predisposizione degli scenari di Piano, dovranno essere previste forme di controllo della domanda, prevalentemente basate sulla tariffazione differenziata dell'uso delle strade e della sosta in funzione dei livelli di congestione e di inquinamento, e delle alternative di trasporto collettivo disponibili.

Il terzo principio, peraltro in diretta connessione con uno degli obiettivi enunciati, è quello dell’efficienza gestionale del sistema in termini di riduzione dei costi di gestione e di aumento dei ricavi del traffico. I finanziamenti che si richiedono devono comportare una significativa riduzione dei costi unitari di gestione del sistema della mobilità. Inoltre i ricavi del traffico, sia sul sistema di trasporto collettivo che su quello individuale, devono essere rapportati all’incremento della qualità dei servizi che verranno forniti, in modo da poter coprire, anche se in parte, il costo totale di gestione del sistema. In tal modo, riducendo le spese correnti per le Amministrazioni locali, si liberano risorse per poter finanziare la quota "locale" degli investimenti che s'intendono proporre.

5.2.1.1 Le strategie per la rete del trasporto collettivo

a) La rete su ferro.

Il sistema di trasporto collettivo a impianto fisso (ferrovie, metropolitane, tram, ecc.) gioca un ruolo molto importante per conseguire gli obiettivi del PUM. L’uso di esso deve perciò essere incrementato aumentandone il livello di servizio.

Tale obiettivo, per il sistema su ferro eventualmente esistente, si persegue aumentando l’area servita con nuove linee e, soprattutto, con nuove stazioni, favorendo la connessione a rete del sistema, mediante fermate di interscambio tra una linea e un’altra, incrementando la frequenza del servizio e, infine, migliorandone l’affidabilità. In tale modo si dota l'area di una rete integrata di trasporto collettivo su ferro.

Le principalistrategie sono:

  • il miglioramento funzionale dei nodi intermodali già esistenti nell’area;

  • l'individuazione di nuovi nodi di interscambio e di nuove stazioni in aree già attraversate da linee su ferro;

  • l'individuazione di nuovi rami ferroviari su relazioni caratterizzate da un’elevata domanda o volti ad aumentare la connettività di rete.

Con la prima si intende conseguire la massima integrazione dell’intero sistema di offerta di trasporto pubblico e privato. In altri termini, occorrerà dotare le stazioni del sistema su ferro di opportune linee feeder di trasporto collettivo su gomma, nonché di opportuni parcheggi di interscambio. Tale strategia consente, peraltro, di utilizzare nel proprio campo tecnico funzionale ottimale ogni sistema di trasporto predetto: il ferro quale trasporto rapido di massa a elevata affidabilità; il bus quale trasporto collettivo capillare a elevata accessibilità; l’auto per le località non adeguatamente servite o servibili con il trasporto collettivo. Con la seconda si intende ampliare l’accessibilità al sistema su ferro. Con la terza, infine, si intende la necessità di realizzare nuovi assi ferroviari, o nuovi tratti di ferrovie esistenti, solo su relazioni a elevata intensità di domanda e su tratti che aumentano fortemente la connettività del sistema su ferro. Le tre strategie sono elencate in ordine crescente di importanza e conseguentemente di impegni di spesa e di tempi di realizzazione.

b) Il sistema su gomma.

Per le aree dove è presente un sistema di trasporto collettivo su ferro, lo schema generale del trasporto su gomma al quale è opportuno riferirsi è a duplice funzione: quella di supporto al sistema su ferro e quella di complementarità con quest’ultimo. La prima funzione, già anticipata in precedenza, è quella di linee di raccolta e di distribuzione di utenza da e per il sistema su ferro. La seconda è quella che prevede opportune linee ad elevata frequenza e affidabilità a servizio di spostamenti medi e lunghi, in stretta integrazione con la rete su ferro e, quindi, specializzate principalmente su quelle coppie O/D non servite dal ferro, sempre garantendo all’utente di non dover effettuare più di due trasbordi per poter utilizzare il sistema di trasporto collettivo su ferro.

Per le aree dove non è presente né è previsto un sistema di trasporto collettivo su ferro, lo schema di rete dovrà essere orientato sulla domanda potenziale di trasporto, gerarchizzato per linee portanti e feeder e dovrà avere caratteristiche di qualità minima percepibile dagli utenti sia per il trasporto urbano che extraurbano. Per il primo è opportuno prevedere linee a percorso e frequenza fisse con un intertempo non superiore a 20 minuti per la struttura portante della rete e linee a percorso e frequenza variabile per l’eventuale adduzione. Per il secondo è opportuno prevedere sia linee a percorso e frequenza fisse "ad appuntamento" (massimo rispetto degli orari previsti e comunicati all’utente) che linee feeder a percorso e frequenza variabile.

c) Le tecnologie complementari

Per migliorare efficienza e qualità dei servizi su gomma è necessario in molti casi dotarli di tecnologie complementari derivate da quelle delle telecomunicazione e dell'informatica. Ci si intende qui riferire sia ai moderni sistemi di telelocalizzazione che di bus priority. La telelocalizzazione è indispensabile per i servizi a bassa frequenza e ad appuntamento nonché per i servizi feeder al ferro dove l'interscambio con frequenze non elevate (i predetti sistemi ad appuntamento) può essere ben garantita con il controllo in tempo reale della posizione di tutti i veicoli del sistema di trasporto collettivo. Questa tipologia di interventi, oltre ad essere non molto costosa, ha un’elevata efficacia nell’aumentare la qualità percepita del servizio, essendo l'utente informato in tempo reale sullo stato di funzionamento del sistema. Le tecniche di bus priority, dalla semaforizzazione preferenziale della singola intersezione agli itinerari protetti, sono particolarmente opportune per le linee portanti ad elevata frequenza.

5.2.1.2 Le strategie per la rete stradale

a) La rete viaria.

Costituiscono oggetto del PUM gli interventi infrastrutturali sulla rete stradale dell'area costituita sia dalle strade di collegamento tra macrozone sia dalle strade interne alle macrozone.

Gli interventi del PUM sulla componente stradale del sistema di trasporto, al fine di perseguire nello specifico settore gli obiettivi di:

  1. risanamento ambientale,

  2. sicurezza del trasporto,

  3. qualità del servizio,

dovranno:

  • ridurre le interferenze fra traffico e ambiente (inquinamento atmosferico e acustico, intrusione visiva dei veicoli nelle aree di pregio ambientale, sottrazione di spazio alle attività ricreative, culturali ecc.) tramite la realizzazione di interventi finalizzati alla mitigazione degli impatti ambientali;

  • aumentare la sicurezza e quindi ridurre i punti di conflitto tra le diverse correnti veicolari, ridurre i pericoli e gli ostacoli al movimento dei pedoni, diminuire nelle zone critiche la velocità dei veicoli tramite interventi strutturali ad essi finalizzati (sovrappassi e sottopassi, interventi di traffic calming, ecc.)

  • ridurre il costo generalizzato degli spostamenti sia per il trasporto collettivo che per quello individuale.

Tali obiettivi vanno perseguiti tramite opportune strategie di intervento che tendano, inizialmente, ad utilizzare al meglio l'esistente. Esse, coerentemente con quanto stabilito dai Piani previsti dal Codice della Strada, possono prevedere interventi su strade esistenti ovvero la costruzione di opportuni rami stradali mancanti, aventi la funzione di portare a rete l'esistente. Le opere previste dovranno ovviamente avere un basso impatto ambientale.

b) Le tecnologie complementari

Per migliorare efficienza e qualità della rete stradale è necessario in molti casi prevedere l'uso di tecnologie complementari derivate da quelle delle telecomunicazione e dell'informatica. Ci si intende qui riferire sia ai sistemi di informazione in tempo reale all'utente pre trip o en route (dal più complesso sistema di route guidance ai più semplici pannelli a messaggio variabile), sia alle reti semaforiche intelligenti, sia infine ai sistemi di pedaggio automatico (tipo telepass). L'uso opportuno di tali tecnologie varia ovviamente caso per caso ma dati i loro costi contenuti esibiscono spesso un buon rapporto costo/efficacia.

c) Le due ruote

L'uso dei veicoli a due ruote, motorizzati e non, deve essere opportunamente regolamentato. Per entrambi va posta particolare attenzione nei punti di conflitto con gli autoveicoli, per evidenti ragioni di sicurezza. Se da un lato è opportuno prevedere piste ciclabili, ove possibile, è altrettanto opportuno prevedere una regolamentazione dell'uso per i motoveicoli sia per motivi di inquinamento (atmosferico e acustico) sia per riservare al solo uso pedonale alcune zone delle città.

d) La sosta e la gestione della domanda

Gli obiettivi e le strategie per il sistema della sosta sono diverse e vanno distinte per le tre componenti: sosta dei residenti, sosta in destinazione e sosta di interscambio. Qui di seguito ci si occuperà solo dei finanziamenti dell’ultima, esistendo per la prima, anche se con tutte le note difficoltà attuative, la Legge 122/91 e per la seconda si ritiene possibile e auspicabile un auofinanziamento. La sosta di interscambio deve svolgere l’importante ruolo di rendere accessibili i sistemi di trasporto collettivo su ferro agli utenti che non si trovano in prossimità delle relative stazioni. Secondo questa logica è opportuno prevedere parcheggi di interscambio in corrispondenza di tutte le stazioni del trasporto pubblico su ferro, al fine di favorire al massimo l'uso del sistema di trasporto collettivo mediante il park and ride.

Per quanto attiene alle politiche di gestione della domanda di trasporto con veicoli privati, occorrerà adottare una politica articolata per segmenti di mercato e per le diverse macrozone dell'area di i ntervento, essenzialmente basata su politiche di road e parkpricing. L'imposizione di un pricing d'uso di parti di rete stradale, sia per la circolazione che per la sosta, aumenta il costo percepito dagli utenti del trasporto privato e conduce, quindi, ad una più equilibrata la ripartizione modale. Un ulteriore miglioramento può infine ottenersi mediante l'utilizzazione del ricavato del pricing per finanziare il trasporto pubblico. Si può realizzare, così, un sistema di trasporto, pubblico e privato, in parte capace di autofinanziarsi. Evidentemente queste strategie di pricing implicano il raggiungimento di un equilibrio fra livello tariffario, livello della domanda di mobilità e accessibilità garantita dal trasporto collettivo; esse vanno quindi dimensionate nello spazio e fondamentalmente nel tempo in funzione del sistema di trasporto collettivo, specie su ferro, esistente nell'area di i ntervento.

 

5.3 Le interconnessioni con il sistema esterno all'area di intervento

Qualunque intervento previsto dai PUM produce impatti anche nei confronti del sistema di trasporti all’esterno dell’area di intervento; occorre, quindi, identificare e considerare le esternalità associate sia agli interventi infrastrutturali che alle misure di carattere gestionale.

 

5.4 Costruzione degli scenari

5.4.1 Lo scenario di riferimento

Dello scenario di riferimento devono fare parte tutte le infrastrutture di trasporto esistenti e quelle già definite e finanziate, per le quali si preveda il completamento in un arco temporale compatibile con il PUM; per tutte devono essere definite le caratteristiche tecniche e di esercizio, i costi e i ricavi di gestione. Per l’intero sistema devono essere calcolati i valori degli indicatori riferiti agli obiettivi predetti, che descrivono, sinteticamente, lo stato di funzionamento del sistema alle varie cadenze temporali nell’ipotesi di scenario del "do nothing". Si dovrà, in altre parole, fornire un quadro completo della situazione del trasporto che si potrà verificare nell’area di intervento al solo crescere naturale della domanda e dell’offerta nel periodo di validità del PUM. Tale scenario, come è ovvio, servirà per gli opportuni confronti.

Lo scenario di riferimento potrà prevedere comunque alcuni interventi di naturale evoluzione che comportino un costo molto limitato o anche nuovi criteri di gestione sia del sistema di trasporto collettivo sia del sistema di trasporto privato. Secondo tale impostazione lo scenario di riferimento, quindi, ha un ruolo attivo e non di sola fotografia dell’esistente.

Per questo scenario, come per gli altri posti a confronto, ad esempio con analisi multicriteriale, occorrerà calcolare almeno: gli effetti sull’ambiente; gli effetti sulla sicurezza; gli effetti sulla domanda di mobilità; gli impatti economici e finanziari (investimenti e gestione).

5.4.2 Gli scenari di intervento

Gli scenari di intervento dovranno comprendere interventi infrastrutturali e tecnologici che possono essere realizzati in un arco temporale di 10 anni. Tali interventi vanno definiti individuando i sistemi di trasporto e le tecnologie idonee a soddisfare le esigenze di mobilità delle diverse zone dell’area di intervento in coerenza con gli obbiettivi del PUM. Qualora si individuino sistemi di trasporto o tecnologie ovvero tecniche di gestione alternative fra loro, tra di essi deve essere effettuato un confronto e va scelto quello preferibile rispetto agli obiettivi generali previsti per il PUM. Ogni scenario potrà essere articolato per fasi di attuazione; in ciascuna di esse dovranno essere contenuti interventi funzionali (e cioè ciascun intervento anche parziale dovrà potere entrare in esercizio alla fine della fase in cui è inserito). Per ogni passo di attuazione di ogni scenario, devono essere calcolati gli indicatori di previsto raggiungimento, ancorché parziale, degli obiettivi del PUM. In tale ottica, tutti gli scenari vanno opportunamente simulati per verificare quantitativamente il raggiungimento degli obiettivi prefissati. All’uopo esistono diversi modelli e metodologie che tengano conto di tutti gli impatti interni al sistema e esterni ad esso (vedi fig. 2). La corrispondenza tra quanto previsto e quanto realmente accaduto e rilevato, dovrà necessariamente costituire un importante parametro di valutazione per i successivi finanziamenti richiesti all’amministrazione centrale, sia per il completamento del piano stesso sia per altri interventi.

Vanno pertanto calcolati numerosi indicatori sintetici di raggiungimento degli obiettivi, riguardanti sia lo scenario di riferimento che quelli di intervento. Ponendo a confronto gli indicatori, tra i diversi scenari alle diverse cadenze temporali di stati d’avanzamento funzionali, si potrà essere in grado di esprimere un giudizio sulla validità della proposta finale scaturita dal PUM.

Gli effetti di un Piano di Mobilità possono essere suddivisi tra interni al sistema di trasporto ed esterni ad esso.

Gli effetti interni al sistema riguardano essenzialmente le variazioni relative alla domanda di mobilità, nelle sue quattro componenti di generazione, distribuzione spaziale dei viaggi, ripartizione modale, flussi sulle reti di trasporto nonché i costi di investimento. Tali variazioni sono dovute alle differenze determinate sull’offerta di trasporto per effetto degli interventi previsti nello scenario. Essi, infatti, modificano i parametri dell’offerta di trasporto percepiti dagli utenti (tempi di viaggio, frequenza e affidabilità dei servizi, costi monetari ecc.) e, di conseguenza, le condizioni di accessibilità relativa delle diverse zone del territorio. Altri effetti interni per la valutazione delle alternative sono, ovviamente, i costi di investimento e di gestione. I costi di investimento sono quelli relativi alle infrastrutture, al materiale rotabile, alle tecnologie e comunque, in generale, a tutti i beni soggetti ad ammortamento. I costi di gestione e i ricavi del traffico, dei diversi sistemi di trasporto presenti in ciascuno scenario, sono quelli relativi all’esercizio su base annua e ai ricavi previsti in funzione della struttura tariffaria programmata. Da tali effetti scaturiscono le opportune analisi per il risanamento finanziario delle aziende di trasporto. Infine, altro effetto interno indotto dal Piano in esame, riguarda la sicurezza del trasporto in relazione alla minore probabilità di incidenti ed eventuale minore pericolosità degli stessi per le variazioni indotte sia dalle diverse quote d’uso dei vari modi di trasporto sia dal diverso assetto della circolazione dei veicoli privati.

Gli effetti esterni degli interventi sul sistema di trasporto riguardano essenzialmente le variazioni indotte all’accessibilità e gli impatti ambientali. Per quanto riguarda l’accessibilità è evidente che variazioni dell’offerta di trasporto indurranno una diversa accessibilità delle zone con conseguente nuova redistribuzione delle attività sul territorio. Questa indurrà una nuova e diversa domanda di trasporto innescando così un processo circolare (fig. 2). Per quanto riguarda gli effetti sull’ambiente fisico, essi sono essenzialmente dovuti ai livelli di emissione di sostanze inquinanti e di pressione sonora strettamente connessi ai flussi di traffico automobilistico e ai livelli di congestione conseguenti. Statisticamente connessi all’uso dell’auto sono anche i livelli di incidentalità che si verificano sulla rete stradale dell’area di studio. Per analizzare gli impatti predetti nei diversi scenari di intervento del PUM è necessario utilizzare un sistema di modelli analitici opportunamente calibrato mediante indagini e rilevazioni "mirate" sia sulla offerta di trasporto che sulla domanda di mobilità. Occorrerà, inoltre, tenere conto della evoluzione delle principali variabili socio-economiche e territoriali dell’intera area di studio. Particolare attenzione dovrà essere posta, infine, alla valutazione degli effetti derivanti dall’insieme delle opere infrastrutturali previste, dalle politiche di controllo della mobilità e di gestione del sistema. In questo senso risulta, ovviamente, premiante la rapidità del raggiungimento, anche parziale, degli obiettivi e la modularità ed elasticità del Piano, composto di opere che possono man mano essere aggiunte e di cui può valutarsi nel tempo l’eventuale efficacia marginale rispetto al raggiungimento degli obiettivi.

Qualora nel tempo si dovessero avere delle modifiche delle previsioni del PUM, a causa di fattori imprevedibili, tali da comportare variazioni delle scelte proposte o delle loro priorità, esse andranno verificate e confrontate con gli stessi metodi di analisi quantitativa utilizzati per giungere alla proposta del Piano.

La costruzione degli scenari di intervento comporta, quindi, la selezione di interventi che consentano il raggiungimento degli obiettivi per fasi successive e per ogni scenario devono essere valutati gli effetti quantitativi di tali progressi verso gli obiettivi. Anche la scelta delle priorità di realizzazione degli interventi nello scenario definitivo risulta particolarmente importante; l’individuazione di opere caratterizzate da un più elevato ordine di priorità dovrà avvenire tenendo conto dei condizionamenti reciproci e della massima efficacia nel raggiungimento degli obiettivi. In tal senso potrebbe essere opportuno considerare prioritariamente i completamenti di opere già esistenti, purché economicamente giustificabili e compatibili con il PUM, tendenti alla massima utilizzazione delle stesse e alla loro messa in rete con le altre.

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Fig. 2 Principali elementi del sistema integrato trasporti-territorio con gli impatti degli scenari del PUM (Fonte: E. Cascetta Teoria dei sistemi di trasporto, 1999)


INDICE

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DESDE LA PRIMERA PÁGINA
En 2025, el beneficio para los accionistas del grupo CMA CGM cayó un -58,1%.
Marsella
Los ingresos bajaron un 2,0% (-5,2% solo en el cuarto trimestre)
En el cuarto trimestre de 2025, el tráfico de mercancías en los puertos de Nápoles y Salerno creció un +2,0%
Nápoles
La caída del -1,0% registrada en el aeropuerto de la capital regional fue más que compensada por el crecimiento del +6,3% en Salerno.
La Federación Marítima respalda plenamente las nuevas estrategias de la UE para los sectores marítimo y portuario
Roma
Mattili: Estamos disponibles para contribuir a la Alianza de Cadenas de Valor Industriales y Marítimas de la UE.
CK Hutchison anuncia que ha intensificado acciones legales contra la República de Panamá.
Hong Kong
Adenda a la Notificación de Disputa presentada ante la CCI
Las terminales de cruceros de Global Ports Holding registran un tráfico récord
Estanbul
El año pasado hubo 18,1 millones de pasajeros (+8,5%)
Interferry: El camino de la Comisión Europea hacia la descarbonización de los transbordadores es el correcto.
Victoria
Roos: Es bueno recomendar que los fondos ETS se utilicen exactamente donde se recaudan.
CLECAT promueve la estrategia de la UE para el sistema marítimo, portuario y logístico europeo
Bruselas
También se hace hincapié en la necesidad de evitar que los operadores integrados limiten el acceso de los competidores a la infraestructura, los servicios o los clientes.
La ESPO aprueba la nueva Estrategia Portuaria de la UE
Bruselas
Entre los elementos más valorados, el compromiso de implementar una revisión del RCDE UE y del Reglamento Marítimo FuelEU
Petrolero impactado cerca de la costa de Kuwait
Southampton/Ciudad de Kuwait
Un proyectil también impactó en un buque portacontenedores en el estrecho de Ormuz.
Los armadores y constructores navales europeos aplauden la estrategia de la UE para el sector. Los operadores portuarios alemanes se muestran menos convencidos de la propuesta.
Bruselas/Roma/Hamburgo
WSC acoge favorablemente las estrategias para la industria marítima y los puertos propuestas por la Comisión Europea
Washington
Sin embargo, según la asociación, no están suficientemente atentos a la simplificación de los intercambios comerciales.
La Comisión Europea presenta dos estrategias para promover la competitividad, la sostenibilidad, la seguridad y la resiliencia de los puertos, el transporte marítimo y la construcción naval de la UE.
Bruselas
Se creará un consejo de alto nivel
Explosiones e incendio en un barco ruso que se hundió cerca de Libia
Moscú/Trípoli
En diciembre, Ucrania se atribuyó la responsabilidad de un ataque a un petrolero ruso en la misma región.
Continúan los ataques a barcos en la región del Estrecho de Ormuz
Southampton/Battaramulla
Tres buques de guerra reportaron proyectiles y daños. Una fragata iraní fue alcanzada en Sri Lanka.
Viking encarga dos nuevos cruceros de expedición a Fincantieri y asegura una opción para dos buques oceánicos
Trieste
El valor de los acuerdos supera los dos mil millones de euros
El tráfico de contenedores en el puerto maltés de Marsaxlokk se mantuvo estable en 2025
Kalafrana/Hong Kong
CMPort de China ha firmado un acuerdo para adquirir una participación del 70% en la terminal petrolera Vast Infraestrutura de Brasil.
T&E: MĂĄs de la mitad de los ferries europeos podrĂ­an ser elĂŠctricos en 2035
T&E: Más de la mitad de los ferries europeos podrían ser eléctricos en 2035
Bruselas
Klann: Los ferries eléctricos ya son más baratos en muchas rutas y serán aún más baratos en los próximos años.
La ITF, la JNG y la IBF han designado el Estrecho de Ormuz y las aguas circundantes como Zona de Alto Riesgo.
La ITF, la JNG y la IBF han designado el Estrecho de Ormuz y las aguas circundantes como Zona de Alto Riesgo.
Londres
Es posible que próximamente la zona se transforme en una zona de operaciones bélicas.
Nautilus International insta a los Estados y operadores marítimos a garantizar la seguridad y los derechos de la gente de mar
Londres/Bruselas
La Confederación Sindical Internacional insta a todas las partes a un alto el fuego inmediato
Estrecho de Ormuz: Muere un marinero de un barco atacado por un dron.
Moscatel
Veintiún miembros de la tripulación fueron evacuados.
Norwegian Cruise Line Holdings cierra un 2025 récord, pero enfrenta desafíos con los costos no operativos.
Miami
La crisis bélica en Oriente Medio también afecta a los puertos
Dubái/Mascate/Washington
Kramek (WSC): El transporte marítimo de línea ha demostrado su capacidad para reaccionar ante situaciones de emergencia, como la del Mar Rojo.
ICS, ECSA y ASA se preocupan por la seguridad de los marineros en Oriente Medio
Londres/Bruselas/Singapur
Se trata -subrayaron- de una situación que evoluciona rápidamente y es impredecible.
Hapag-Lloyd y Maersk fueron los primeros en detectar problemas en Oriente Medio. Un petrolero sancionado por Estados Unidos fue alcanzado.
Hamburgo/Copenhague/Southampton/
Washington/Mascate
El viernes, ambas compañías notificaron a sus clientes cambios en sus servicios en la región. Cuatro tripulantes de Skylight resultaron heridos.
Lista europea de instalaciones de reciclaje de buques actualizada
Bruselas
Incluido por primera vez un astillero alemán, el de Emden
Confitarma insta a la UE a reforzar el atractivo de sus pabellones marítimos
Roma
Un arbitraje por más de $1.500 millones resolverá la disputa entre PPC y la República de Panamá.
Panamá
Procedimiento ante la Cámara de Comercio Internacional de Nueva York
Licitación de la terminal multiusos del muelle Príncipe de España del puerto de Barcelona
Barcelona
El contrato de concesión tendrá una duración de 16 años
Fincantieri y Navantia acuerdan coordinar y ejecutar conjuntamente el proyecto de la Corbeta de Patrulla Europea.
Triste/Madrid
En 2025, el puerto de RĂłterdam gestionĂł 14,2 millones de contenedores (+3,1%)
En 2025, el puerto de Róterdam gestionó 14,2 millones de contenedores (+3,1%)
Róterdam
Sólo en el cuarto trimestre, los contenedores ascendieron a 3,5 millones de TEU (+3%)
PSA anuncia un plan de inversiĂłn de mil millones de dĂłlares en el puerto de GĂŠnova
PSA anuncia un plan de inversión de mil millones de dólares en el puerto de Génova
Roma/Singapur
La primera fase se centra en la implementación tecnológica y la adaptación de la infraestructura de la terminal PSA Genova Pra'.
Nuevo centro logístico en Londres impulsará el transporte ferroviario de mercancías a través del Túnel del Canal de la Mancha
Londres
Se espera una inversión de alrededor de £15 millones
Jeremy Nixon cederá su puesto como CEO de Ocean Network Express a Till Ole Barrelet el 1 de julio.
Singapur
El directivo alemán procede de Emirates Shipping Lines
Las tres primeras grúas pórtico eléctricas se han instalado en la nueva terminal intermodal de Milán Smistamento.
Milán
A plena capacidad podrá gestionar hasta 44 trenes al día.
El gobierno de Hong Kong protesta por la retirada de PPC de los puertos panameños
Hong Kong/Pekín
La portavoz del gobierno de Beijing subrayó que China protegerá firmemente los derechos e intereses legítimos de sus empresas.
Las asociaciones europeas de transporte piden que se asignen al menos 100.000 millones de euros al CEF
Bruselas
Se lamentan la falta crónica de financiación y los déficits financieros
El gobierno panameño asigna la gestión transitoria del puerto de Balboa a APM Terminals y del puerto de Cristóbal a TiL
Hong Kong/Panamá
CK Hutchison Holdings denuncia la ilegalidad del embargo terminal y confirma la posibilidad de emprender acciones legales.
Gobierno panameño incauta bienes y equipos en los puertos de Balboa y Cristóbal
Panamá
La Panama Ports Company del grupo CK Hutchison ha sido removida de la gestión de los dos puertos
Declaración de las asociaciones de transporte ferroviario e intermodal contra los gigaliners en las carreteras europeas
Bruselas
Las posiciones actuales de las instituciones de la UE -denuncian- incluyen todas elementos que corren el riesgo de abrir la puerta a una difusión generalizada de estos vehículos.
El mandato de la misión EuNavFor Aspides se ha prorrogado hasta el 28 de febrero de 2027.
Bruselas
Se ha aprobado un presupuesto de casi 15 millones de euros
El Observatorio del RCDE UE de Puertos del Estado confirma el riesgo de pĂŠrdida de cuota de trĂĄfico de contenedores de los puertos europeos
El Observatorio del RCDE UE de Puertos del Estado confirma el riesgo de pérdida de cuota de tráfico de contenedores de los puertos europeos
Madrid
Santana: Creemos que algunos aspectos del ETS deberían ser monitoreados y, cuando sea necesario, revisados.
Tidewater adquiere la brasileña Wilson Sons Ultratug Participações por 500 millones de dólares.
Houston
Cuenta con una flota de 22 Buques de Suministro de Plataforma
Trump intenta eludir el fallo de la Corte Suprema introduciendo aranceles temporales
Trump intenta eludir el fallo de la Corte Suprema introduciendo aranceles temporales
Washington/Suitland
También se firmó una orden ejecutiva que confirma la suspensión del régimen "de minimis".
Ligero crecimiento del tráfico de mercancías en el puerto de Ancona en 2025
Ancona
El material rodante ha disminuido ligeramente. El número de pasajeros ha disminuido significativamente.
La construcción de la terminal de cruceros en Molo San Cataldo en Taranto comenzará en octubre.
Londres
Global Ports Holding invierte más de 4,5 millones de euros
Un muerto y cuatro heridos a bordo del crucero World Legacy (antes Moby Zaza )
Singapur
Se produjo un incendio en la unidad.
SBB CFF FFS Cargo ha vendido 31 locomotoras a Nordic Re-Finance
Berna
La empresa suiza prevé equiparse exclusivamente con vehículos producidos por Stadler Rail Valencia en 2035.
El aĂąo pasado, el trĂĄfico de mercancĂ­as en el puerto de Hamburgo creciĂł un 2,6 por ciento.
El año pasado, el tráfico de mercancías en el puerto de Hamburgo creció un 2,6 por ciento.
Hamburgo
Los contenedores impulsaron el crecimiento. Los volúmenes se mantuvieron estables solo en el cuarto trimestre.
En el cuarto trimestre de 2025, el Grupo DFDS registró una pérdida neta de -286 millones de coronas danesas.
Copenhague
El año pasado, el tráfico de carga en los puertos de Montenegro creció un 1,6%.
Podgorica
Sólo los cargamentos desde y hacia Italia aumentaron un +64,6%
APM Terminales el 37,5% de la Terminal de Contenedores del Sur del puerto de Jeddah
La Haya/Dubai
DP El mundo mantendrá el 62,5% restante
Continúa la curvatura del tráfico del contenedor en el puerto de Los Ángeles
Los Ángeles
En enero la disminución de -12,1%. Bown: el estado de las exportaciones a China parece malo
En el cuarto trimestre del 2025 el tráfico de las mercancías en el puerto de Civitavecchia se incrementa de los +8,6%
Civitavecchia
En todo el año el crecimiento fue +3,1%
Samskip vende servicios marítimos y logísticos con el Reino Unido e Irlanda al CLdN
Luxemburgo/Rotterdam
El acuerdo incluye acuerdos de alquiler para más de 5.000 unidades de carga multimodal
El Antimonopolio ha reabierto el procedimiento sobre la concentración entre el Ignazio Messina y la Terminal San Giorgio
Roma
La Cámara Internacional de Transporte contra los nuevos impuestos portuarios programados por el gobierno estadounidense
Washington
Necesario - subraya la asociación - soluciones políticas cuidadosamente coordinadas
Norwegian Cruise Line Holdings ordena tres nuevos barcos de crucero a Fincantieri
Miami/Trieste
Están destinados a las empresas Norwegian Cruise Line, Oceanía Cruises y Regent Seven Seas Cruises
Hapag-Lloyd y ZIM han llegado a un acuerdo de fusión
Haifa/Hamburgo
La empresa alemana desembolsará hasta 2.500 millones de dólares
El Plan de Acción Marítima de Estados Unidos propone un nuevo impuesto a los buques construidos en el extranjero de cualquier nación que ingresen a puertos estadounidenses.
Washington
Se utilizaría para financiar el nuevo Fondo Fiduciario de Seguridad Marítima
Hapag-Lloyd adquirirá la aerolínea israelí ZIM
Hamburgo
La empresa alemana será responsable de las operaciones internacionales, mientras que las que se realicen en y con Israel serán asignadas a la firma de capital privado FIMI Opportunity Funds, con sede en Tel Aviv.
Sultán Ahmed bin Sulayem deja DP World después de la participación de Epstein
Dubai
Kazim nombró presidente y administrador delegado de Yuvraj Narayan
Eurogate y APM Terminales invertirán mil millones de euros para el desarrollo de la Terminal del Mar del Norte Bremerhaven
Bremen/La Haya
CK Hutchison amenaza las apelaciones contra las terminales APM si asumirá la gestión de los puertos panameños de Cristóbal y Balboa
Hong Kong
Mañana se inaugurará el nuevo contenedor terminal de transhipment de Damietta
Bremen/Melzo
Su capacidad de tráfico anual aumentará hasta 3,3 millones de teu
Fincantieri presenta un plan industrial que prevé duplicar la capacidad de producción de buques militares en los astilleros italianos
Milán
Para la producción civil, está prevista una reasignación de volúmenes a los astilleros rumanos y una expansión en Vietnam.
Fincantieri y Generative Bionics firman un acuerdo para desarrollar robots de soldadura humanoides.
Trieste/Génova
Las primeras pruebas en el astillero de Sestri Ponente están previstas para finales de este año.
Ligero aumento del tráfico anual de mercancías gestionado por los puertos croatas
Zagreb
Fuerte caída de graneles secos compensada por aumento de cargas líquidas y contenedores récord
El grupo Grendi prevé cerrar 2025 con una facturación récord de 158 millones de euros (+33%)
Génova
Los ingresos aumentaron un 10%, neto del efecto de la adquisición de Dario Perioli.
Los resultados trimestrales y anuales de HMM de Corea del Sur fueron negativos.
Los resultados trimestrales y anuales de HMM de Corea del Sur fueron negativos.
Seúl
En 2025 la flota de contenedores transportó 3,94 millones de TEU (+3,2%)
Oferta para adquirir el servicio de mensajería urgente europeo InPost
Ámsterdam/Luxemburgo
Fue presentada por un consorcio formado por Advent International (37%), FedEx (37%), A&R Investments (16%) y PPF Group (10%).
Transocean y Valaris firman un acuerdo de fusión
Steinhausen/Hamilton
La nueva empresa contará con una flota de 73 buques offshore, incluidos 33 buques de perforación en aguas ultraprofundas
Hapag-Lloyd espera cerrar el ejercicio 2025 con una caída del 61% en su beneficio operativo.
Hamburgo
Récord de cargas transportadas por la flota, creciendo un +8%.
FS crea una empresa especializada en consultoría de transporte e infraestructuras
Londres
La nueva empresa tiene su sede en Londres.
El trĂĄfico marĂ­timo en el Canal de Suez cayĂł un 3,4% el aĂąo pasado.
El tráfico marítimo en el Canal de Suez cayó un 3,4% el año pasado.
El Cairo
Crecimiento del +9,0% solo en el cuarto trimestre. En diciembre, el tránsito aumentó un +13,1%.
La ley de simplificación, en lugar de facilitar las cosas, complica la vida de los capitanes de barco y les carga con responsabilidades operativas y legales adicionales.
Génova
BYD y Automar llegan a un acuerdo para el tráfico de vehículos a través del puerto de Gioia Tauro.
Schiedam
El objetivo es atender el mercado del centro-sur de Italia.
Maersk Group anuncia recortes de empleo del 15% en tierra
Maersk Group anuncia recortes de empleo del 15% en tierra
Copenhague
Los resultados financieros trimestrales y anuales se ven impactados por la reducción en el valor de las tarifas de flete marítimo.
Cientos de contenedores con productos alimenticios de origen vegetal a temperatura controlada están retenidos en el puerto de Génova.
Génova
Spediporto lo informa
La Asociación de transportistas de La Spezia ha creado una sección de transportistas de terminales.
La Spezia
El objetivo es fortalecer la representación y poner en valor la logística interior.
FHP Intermodal lanza un servicio ferroviario desde el norte de Italia a Bari y Catania
Foggia
Inicialmente está previsto que salgan dos pares de trenes por semana.
La gestión de los envíos marítimos en un escenario extremadamente complejo por la crisis en Oriente Medio
Génova
Botta (Spediporto) y el abogado Guidi sugieren cómo afrontar las dificultades
El nuevo crucero Norwegian Luna será entregado en Marghera.
Trieste
Se trata de la segunda unidad de la clase "Prima Plus" construida por Fincantieri.
Assiterminal: La estrategia portuaria de la UE es un éxito.
Génova/Bruselas
Seas At Risk, One Planet Port y IFAW están preocupados por la referencia que hace el reglamento propuesto a la aceleración de las evaluaciones de impacto ambiental.
Se ha completado en el puerto de Gioia Tauro la primera cabina eléctrica dedicada al sistema de planchado en frío.
Gioia Tauro
En abril se realizó la primera conexión de un buque portacontenedores a una toma de corriente móvil
Los ingresos de Konecranes se mantuvieron estables en 2025
Helsinki
El valor de los nuevos pedidos creció un +9,7%, con un +21,3% para los vehículos portuarios
El beneficio neto de Finnlines aumentó un 50,7% en 2025
Helsinki
Los ingresos aumentaron un 2,0%
Gran cargamento de municiones y detonadores incautado en el puerto de Ancona
Ancona
Estaba a punto de embarcarse en un ferry destinado al transporte exclusivo de pasajeros.
Rávena ha sido designada Capital del Mar 2026
Roma
Petri (Assoporti): su puerto es un centro estratégico para la economía nacional
Récord en 2025 para el grupo de cruceros estadounidense Viking Holdings
Los Ángeles
Los ingresos crecieron un +21,9%
UECC ha ordenado a China Merchants Jinling la construcción de dos PCTC
Oslo
Tendrán una capacidad de 3.000 CEU y entrarán en servicio en 2028.
Kuehne+Nagel planea recortes de personal más significativos
Schindellegi
Empeoramiento de los resultados económicos en el cuarto trimestre de 2025
Aviso público de la Autoridad Portuaria del Mar Tirreno Norte para seleccionar al nuevo Secretario General
Livorno
El procedimiento no es de carácter competitivo y no se prevé ningún proceso de selección.
KKCG Maritime publica una oferta pública de adquisición parcial para aumentar su participación en Ferretti del 14,5% al 29,9%.
Milán/Hong Kong/Praga
La oferta no tiene como objetivo excluir de la cotización las acciones
Brote de norovirus en el segundo crucero de Holland America Line
Hong Kong
65 pasajeros y 11 miembros de la tripulación del "Westerdam" resultaron heridos.
PROXIMAS SALIDAS
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SOS LOGistica, destinar sólo el 10% de los 590 millones de euros para el transporte por carretera a vehículos de cero emisiones es autodestructivo.
Roma/Milán
Textos: Hablar hoy de un mercado de vehículos eléctricos pesados que "despega" sigue siendo un espejismo
El primer submarino U212NFS se está construyendo en el astillero Muggiano de Fincantieri.
Trieste
La entrega de la primera unidad está prevista para 2029
Se ha publicado la nueva licitación para las maniobras ferroviarias en los puertos de Savona y Vado Ligure.
Génova
El precio de salida del contrato es de 14,8 millones de euros.
LC Logistics de China encarga dos nuevos portacontenedores de 11.000 TEU
Hong Kong
Pedido con un valor total de 236 millones de dólares
Palumbo Superyachts construirá un nuevo centro de construcción naval de metal en Ortona
Ortona
Zona de concesión en el puerto de Abruzzo
Kuehne+Nagel adquiere el negocio de transporte por carretera de la empresa alemana Lohmöller
Schindellegi
En 2024 habían generado una facturación de aproximadamente 23,5 millones de euros.
Fincantieri entregó el yate de crucero de ultralujo Four Seasons I en Ancona
Trieste
El programa Navis Sapiens también debuta con el barco
Rolls-Royce registra un rendimiento financiero anual récord
Londres
Los ingresos aumentaron un 12,2% el año pasado
Casi 12 millones de toneladas de CO2 evitadas en 2025 por buques recubiertos con productos Jotun
Muggia
Ahorro estimado en costos de combustible de aproximadamente 2 mil millones de dólares
En 2025, el tráfico intermodal gestionado por Interporto Padova ascendió a 381.031 TEU (-7,5%)
Padua
Se registró un valor de producción récord
En 2025, el interpuerto de Nola gestionó 2.000 trenes.
Nola
Se espera un aumento del 50% en 2026
Un práctico del puerto de Livorno pierde la vida en una colisión
Livorno
La dinámica del accidente aún está bajo investigación.
Estudio sobre los combustibles marinos alternativos como posibles contaminantes marinos y la eficacia de las medidas de respuesta
Lisboa
Fue encargado por la Agencia Europea de Seguridad Marítima.
La primera reunión presencial del grupo de trabajo internacional "Cruceros y Ciudades Portuarias" tendrá lugar en Taranto.
Taranto/La Spezia
Pisano (AdSP Liguria Orientale): la relación entre la ciudad y el puerto es estratégica, especialmente en relación con el tráfico de cruceros
La tendencia del comercio de mercancías del G20 fluctuará en el cuarto trimestre de 2025
París
El comercio de servicios está creciendo
Ampliación de los incentivos para la maniobra de mercancías por ferrocarril en los puertos
Roma
Papel (Fermerci): el sector, sin embargo, sigue sufriendo como lo demuestran los datos generales para 2025
Saipem ha obtenido otro contrato offshore en Arabia Saudita
Milán
Pedido por valor de aproximadamente 500 millones de dólares
Los ingresos de MPC Container Ships disminuyeron un -4,3% en 2025
Oslo
El ingreso neto fue de $236,4 millones (-11,4%)
Se han inaugurado en el puerto de Pozzallo las nuevas oficinas de la Autoridad Portuaria de Sicilia Oriental.
Pozzallo
Contrato por valor aproximado de 750 mil euros
Finmar nombrado agente en Italia para United Global Ro-Ro
Génova
Dos servicios programados con parada en el puerto de Génova
Adjudicada la ampliación del Muelle de San Cataldo en el puerto de Bari
Bari
Serán realizados por Rti Fincantieri Infrastructure Opere Marittime, Boskalis Italia, Zeta y e-Marine
El registro digital de trabajadores marítimos y la libreta de navegación digital son ley
Génova
El artículo 11 del Decreto Legislativo 19/2026 establece la AGEMAR
DB Cargo planea recortar alrededor de 6.000 empleos
Berlina
Las negociaciones con los representantes de los trabajadores comenzarán pronto
En 2025, los contenedores transportados por la flota de RCL aumentaron un +8,8%
Bangkok
Los ingresos por esta actividad crecieron un +5,2%
Respecto al nombramiento de Tardini como presidente de la Autoridad Portuaria de Sicilia Occidental, Salvini y Schifani (por ahora) han enterrado el hacha de guerra.
Palermo
El tráfico anual de contenedores crece un 5,4% en las terminales portuarias de HHLA
Hamburgo
Se esperan ingresos récord de 1.760 millones de euros (+9,9%)
Se espera que el tráfico de contenedores en el puerto de Nueva York crezca un 2,3% en 2025.
Nueva York
Aumento significativo de contenedores llenos para exportación
Política y Assiterminal celebran la ampliación del bono portuario
Roma/Génova
Ferrari: entendió el valor de la planificación detrás de la reformulación de la ley
El tráfico de contenedores en el puerto de Hong Kong disminuyó un -3,2% en enero
Hong Kong
Se manejaron 1,13 millones de TEU
Costamare obtiene 940 millones de dólares en ingresos por el fletamento de 12 buques portacontenedores
Monje
El tráfico de carga en el puerto de Singapur creció un 13,0% el mes pasado.
Singapur
Los contenedores sumaron 3.892.370 TEUs (+11,3%)
CMA CGM ha encargado seis portacontenedores de GNL de 1.700 TEU al Astillero Cochin.
Marsella
A finales de año, el número de marineros indios a bordo de los barcos del grupo francés aumentará a 1.500.
Filt Cgil, reunión sobre la importancia del artículo 17 de la Ley 84/94
Roma
Se celebrará mañana en Roma en el Centro de Congresos Frentani.
Britta Weber ha sido nombrada nueva directora ejecutiva del Grupo Hupac.
Ruido
Es el actual vicepresidente de UPS Healthcare para Europa y Asia.
Saipem adquirirá una unidad móvil de perforación offshore por 272,5 millones de dólares
Milán
Acuerdo con Norwegian Deep Value Driller
El 20 de febrero se celebrará en Génova la 59ª edición del Premio San Giorgio.
Génova
La Targa San Giorgio será otorgada a Gian Enzo Duci
Filt Cgil apela la autorización de Cartour para realizar operaciones de amarre y desamarre.
Medlog inaugura un parque logístico en el puerto Rey Abdul Aziz de Dammam
Ginebra
Ocupa una superficie de más de 100 mil metros cuadrados.
Manageritalia y Assologistica firman la renovación de los gerentes Ccnl de la logística
Roma
Aumento mensual de los ingresos brutos a 750 euros en tres tramos
Suscribió un acuerdo vinculante para la adquisición de Qube por Macquarie Asset Management
Sydney
Fue aprobado por unanimidad por el grupo logístico australiano Cda
Meyer Turku completó el diseño de un crucero a cero emisiones netas
Turku
El principal combustible es el biometanol
El año pasado la facturación de Kalmar creció un +1%
Helsinki
Ingresos operativos, ganancias netas y nuevas órdenes en aumento respectivamente de +26%, +28% y +8%
Terminal Investment Limitada pone manos en el puerto peruano de Pisco
Lima
Adquirió la Terminal Portuario de Paracas
Assagenti insta a una información más constante y oportuna sobre el progreso del trabajo de la nueva presa de Génova
Grimaldi ha recibido el Grande Michigan
Nápoles
Es el octavo Pure Car and Truck Carrier amoniaco listo del grupo napolitano
Reunión entre los presidentes de la Federación Marítima y Assoporti
Roma
Mario Mattioli y Roberto Petri abordaron los principales temas del clúster marítimo
Marsa Maroc participa en el desarrollo del puerto de Monrovia
Casablanca
Contrato para la gestión de dos muelles y la construcción de una terminal multipropósito
La surcoreana Pan Ocean compra diez superpetroleros (VLCC) a su compatriota SK Shipping
Seúl
Transacción valorada en aproximadamente 668 millones de dólares
Stefano Messina ha sido confirmado como presidente de Assarmatori
Roma
También presidirá la asociación de armadores en el cuatrienio 2026-2030.
Roberto Mantovanelli ha sido nombrado Secretario General de la Autoridad Portuaria del Adriático Norte.
Venecia
Aprobado el Plan Operativo Trienal 2026-2028 de los Puertos de Venecia y Chioggia.
En 2025, los puertos albaneses gestionaron un tráfico récord de 8,2 millones de toneladas de mercancías (+6,2%)
Tirana
Un nuevo pico de pasajeros también ascendió a 1,7 millones de unidades (+6,4%)
WASS (Fincantieri) ha obtenido un contrato de Arabia Saudita para el suministro de torpedos ligeros.
Trieste
El pedido vale más de 200 millones de euros
Oxin (Somec) recibió un importante pedido para la construcción de áreas de cocina, despensa, catering y bar para dos cruceros.
San Vendemiano
El valor del pedido es de 53 millones de euros.
Sogedim lanza un servicio diario entre Carpi y Campogalliano/Inglaterra
Carpos
Servicio de transporte diario desde los centros logísticos de Campogalliano, Carpi y Prato.
Danaos Corporation informa ingresos trimestrales y anuales récord.
Atenas
Las ganancias están cayendo
CPPIB y OMERS están considerando vender su participación del 67% en Associated British Ports.
Londres
Maersk encarga ocho portacontenedores de doble combustible de 18.600 TEU
Copenhague
Construidos por New Times Shipbuilding Co., serán entregados entre 2029 y 2030.
PaxOcean abre un nuevo astillero en Singapur
Singapur
Ocupa una superficie de 17,3 hectáreas.
El mayor buque portacontenedores jamás llegado al puerto de Trieste
Trieste
Puerto de escala del "MSC Diana" que tiene una capacidad de aproximadamente 19.000 TEUs
Antin Infrastructure Partners adquiere el constructor naval estadounidense Vigor Marine Group
Nueva York
Tiene astilleros en Seattle, Portland, Vancouver, San Diego y Norfolk.
En 2025, los puertos marroquíes gestionaron un tráfico récord de 262,6 millones de toneladas de mercancías (+8,9%)
Rabat
Transbordo equivalente al 50,5% del total
Yang Ming despliega el primero de cinco buques de GNL de doble combustible de 15.500 TEU en la ruta Asia-Mediterráneo
Keelung
Se utilizará en el servicio MD2.
Un estudio destaca los desafíos que enfrentan los buques portacontenedores de GNL para cumplir con los futuros requisitos de conexión de planchado en frío
Berlín/Hamburgo
Fincantieri y Wsense llegan a un acuerdo para ofrecer sistemas submarinos de última generación
Trieste
Se planea el desarrollo conjunto de soluciones de tecnología inalámbrica avanzada
Un estudio encuentra altos niveles de contaminantes orgánicos persistentes causados por las actividades de desguace de buques
Bruselas
Puerto de Livorno: comienza la licitación para la gestión de los residuos generados por los buques
Livorno
El valor esperado del contrato supera los 40 millones de euros
Los ingresos y las ganancias de DSV se ven afectados por la adquisición de Schenker
Copenhague
En 2025, la facturación creció un +48,0%
Wärtsilä reporta un crecimiento significativo en los resultados trimestrales y anuales del segmento Marino
Helsinki
Los nuevos pedidos adquiridos por el grupo finlandés hasta 2025 se mantienen estables.
La empresa holandesa Portwise ha sido comprada por su compatriota Haskoning
Rijswijk
La empresa ofrece soluciones para optimizar las operaciones de las terminales mediante la automatización y la electrificación.
Ha comenzado en China la construcción del primero de seis buques portacontenedores para Italia Marittima.
Trieste
Los buques, que podrán utilizar combustible tradicional y metanol, tendrán una capacidad de 2.400 TEUs.
En el estrecho de Ormuz, buques armados ordenaron a un petrolero estadounidense detenerse
Southampton/Londres
GTS anuncia nuevos servicios ferroviarios entre el puerto de Génova y el centro y sur de Italia.
Bari
Conexiones a través de la terminal Segrate de Milán
Kuehne+Nagel amplía CargoCity South en el aeropuerto de Frankfurt
Schindellegi
Las nuevas instalaciones se completarán y se pondrán en funcionamiento a finales de 2028.
Se prevé que el número de buques de doble combustible empleados por las líneas navieras de línea se duplique para 2025
Washington
Actualmente, el 74% de la cartera de pedidos está compuesta por unidades de este tipo.
AD Ports firma un acuerdo para construir y operar una terminal multipropósito en el puerto de Matadi
Abu Dabi/Kinshasa
Relanzamiento del Proyecto de Construcción del Puerto de Aguas Profundas de Banana
Confitarma: la posición de la Agencia Tributaria corre el riesgo de tener graves repercusiones sobre el empleo de los marinos italianos.
Roma
PUERTOS
Puertos italianos:
Ancona Génova Rávena
Augusta Gioia Tauro Salerno
Bari La Spezia Savona
Brindisi Liorna Taranto
Cagliari Nápoli Trapani
Carrara Palermo Trieste
Civitavecchia Piombino Venecia
Interpuertos Italianos: lista Puertos del mundo: Mapa
BANCO DE DATOS
Armadores Reparadores navales y astilleros
Expedicionarios Abastecedores de bordo
Agencias marítimas Transportistas
MEETINGS
Filt Cgil, reunión sobre la importancia del artículo 17 de la Ley 84/94
Roma
Se celebrará mañana en Roma en el Centro de Congresos Frentani.
El 19 de enero se celebrará en Génova una conferencia sobre la congestión en el sistema logístico del noroeste.
Génova
Se celebrará en el Salón de la Transparencia de la Región de Liguria.
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RESEÑA DE LA PRENSA
Auction of megaterminal in Santos may be postponed due to deadlock within the Federal Government
(A Tribuna)
East Port Said Port faces a new challenge with Europe's carbon rules for shipping
(EnterpriseAM)
››› Reseña de la Prensa Archivo
FORUM de lo shipping y
de la logística
Intervento del presidente Tomaso Cognolato
Roma, 19 giugno 2025
››› Archivo
Bucchioni nombrado presidente pro tempore de la Asociación de Transitarios del Puerto de La Spezia
La Spezia
Se ha iniciado la licitación para el desarrollo del polo de construcción naval en el puerto de Ancona.
Ancona
El Comité de Gestión de AdSP ha aprobado la convocatoria de licitación
El desempeño financiero trimestral de ONE continúa decayendo
Singapur
El volumen de carga contenerizada transportada por la flota se mantiene estable
Se ha firmado la nominación de Laura DiBella para la presidencia de FMC.
Washington
Su mandato expirará el 30 de junio de 2028.
El puerto de Singapur registró un récord de entregas de búnker en 2025
Singapur
La empresa conjunta PSA-MOL gestionará una nueva terminal ro-ro
El puerto de Taranto recibió la visita de una delegación de la empresa japonesa FLOWRA
Taranto
La asociación reúne a 21 de los principales actores energéticos japoneses
Los nuevos pedidos de ABB en un trimestre superan los 10.000 millones de dólares por primera vez.
Zúrich
Creciente demanda en los sectores marítimo, portuario y ferroviario
En Estados Unidos, MSC fue multada con un total de 22,67 millones de dólares.
Washington
La Comisión Federal Marítima ha publicado los resultados de una investigación
CSC Vespucci y Livorno Reefer formarán una única plataforma dedicada a las frutas, verduras y productos exóticos en el puerto de Livorno
Signal Ocean ha adquirido AXSMarine
París/Londres
La empresa ofrece plataformas web para apoyar al sector de alquiler de buques
- Via Raffaele Paolucci 17r/19r - 16129 Génova - ITALIA
tel.: +39.010.2462122, fax: +39.010.2516768, e-mail
Partita iva: 03532950106
Registrazione Stampa 33/96 Tribunale di Genova
Director: Bruno Bellio
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