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61a Assemblea Annuale

Relazione del Presidente, Filippo Gallo


Lecce, 28 maggio 2010


Signore e Signori, Autorità,

per la prima volta l'Assemblea Generale degli agenti e mediatori marittimi si tiene a Lecce, una città in realtà priva di un porto, il luogo per eccellenza dove si svolgono le nostre attività di raccomandazione e mediazione marittima. Ma, coscientemente, abbiamo scelto questa bellissima culla del barocco italiano perché facente parte di una Regione come la Puglia che di vocazione marinara ne ha invece moltissima, con ben dieci località con rilevanti attività portuali.

Il 2009 passerà alla storia dello shipping come un anno tra i più difficili dell'epoca moderna. Già a fine 2008 si erano manifestati i primi segnali di una crisi finanziaria che nell'arco di poche settimane avrebbe coinvolto tutta l'economia mondiale. Per sua natura, l'industria marittima è sempre la prima ad essere colpita, e per questo fummo i primi a cogliere i segni del cambiamento. I primi mesi del 2009 sono stati sicuramente i più drammatici, con i bilanci di tutti gli armatori e delle compagnie di linea in profondo rosso e con il blocco sostanziale degli ordini per nuove costruzioni ai cantieri navali. Ma un dato emerge oggi in tutta evidenza: nel momento più difficile a memoria d'uomo, l'industria dello shipping ha dimostrato di avere una straordinaria solidità, che le ha permesso di superare una congiuntura così negativa limitando al minimo le perdite. Nessuna fra le maggiori compagnie armatoriali ha dovuto portare i libri in Tribunale, nessuna fra le nostre agenzie marittime ha dovuto alzare bandiera bianca.

I colpi di scena sono stati tanti, così come tante sono le lezioni che abbiamo tratto sulla velocità del cambiamento e sulla difficoltà di fare previsioni a lungo termine, con la conseguente necessità di continui aggiustamenti e cambiamenti di rotta. Perché una cosa soprattutto è oggi chiara a tutti: che in questo anno e mezzo la geografia economica del mondo è radicalmente cambiata, e nulla sarà come prima. Il baricentro economico si è definitivamente spostato ad Oriente, mentre il ripiegamento dell'asse transatlantico sembra ormai irreversibile, almeno in termini di volumi di traffico.

Pensare oggi che passata la crisi si potrà tornare ad operare nelle stesse condizioni di prima significherebbe commettere errori simili a quelli compiuti nella seconda metà degli anni '70, dopo i due choc petroliferi che anche allora cambiarono la geografia politica del mondo. Quelli che capirono che l'asse della produzione si sarebbe spostato con ancora maggiore velocità in Giappone ed in Corea con nuovi modelli di sviluppo e di organizzazione del lavoro colsero straordinarie opportunità di mercato, mentre quelli che non si resero conto del cambiamento, ad iniziare da molte industrie italiane, furono progressivamente marginalizzate.

La storia si ripete: quasi nessuno ha saputo prevedere per tempo la crisi di fine 2008, pochi hanno azzeccato i tempi dell'uscita dalla recessione e pochissimi ci avevano messo in guardia contro la possibilità di implosione del sistema europeo, emersa con fragore con il rischio di insolvenza di un Paese come la Grecia. Così ci ritroviamo nel mezzo di una nuova crisi europea che si sovrappone a quella internazionale. Con il rischio che il blocco di molti investimenti si riveli una cattiva terapia per un'economia di trasformazione come la nostra, che ha bisogno di ridare competitività al sistema proprio con la realizzazione di opere infrastrutturali troppo a lungo ritardate. Purtroppo è soprattutto la cattiva finanza che continua a prosperare, malgrado tutte le rassicurazioni delle banche centrali. Non più e non solo negli Stati Uniti ed in Europa ma anche e soprattutto in Oriente ed in particolare in Cina, dove vi sono titoli che nei mesi della crisi hanno guadagnato il 200, il 300 e perfino il 400%.

Questa volta, tuttavia, le imprese italiane nel loro complesso si presentano più attrezzate sul mercato emergente. Le aziende italiane in Cina sono oltre 2 mila e gli impianti produttivi più di 600. Gli investimenti italiani in Cina degli ultimi 15 anni sono stati ingenti. Si sarebbe potuto fare molto di più, perché l'Italia è solo quarta per interscambio dietro a Germania, Francia ed Olanda. E quest'ultima, come ben sappiamo, deve la sua posizione al porto di Rotterdam e al suo sistema logistico. L'Italia conferma invece il suo cronico disavanzo con la Cina, innescato sia dalle delocalizzazioni che dall'acquisto di beni a basso costo di produzione. Solo lo scorso anno sono stati importati beni per più di 20 miliardi di euro, e per Pechino l'Italia è salita alla decima piazza globale. Ma oggi è necessario un ulteriore salto di qualità, che consenta ad entrambi i Paesi di diventare complementari, pur con le debite proporzioni. Un buon punto di partenza potrebbe essere quello degli investimenti esteri diretti, il settore nel quale il nostro Paese è cronicamente fra i più arretrati in Europa. L'opportunità è il fondo sovrano cinese, che ha destinato all'Europa 200 miliardi della sua dotazione di 600 miliardi di dollari per investimenti strategici. I settori sui quali investire sono molti, ma una posizione di rilievo dovrebbe essere assunta dai trasporti e dalla logistica. Naturalmente se gli investimenti cinesi saranno agevolati e non visti con il solito sospetto.

Non bisogna tuttavia dimenticare che una delle ragioni della crisi è stata la convinzione della possibilità di una crescita illimitata, dopo un decennio al gran galoppo. Ed è stato in gran parte proprio il ‘fattore Cina' a far spingere troppo sull'acceleratore, con i suoi trend di crescita a doppia cifra. La crisi del credito seguita all'esplodere della bolla finanziaria americana ha coinvolto tutti i settori produttivi, con un effetto domino inarrestabile. Per tutti il tema dominante dell'anno è stata la sopravvivenza, piuttosto che la quota di mercato.

La crisi dello shipping è stata il riflesso a livello globale dell'economia dei paesi economicamente più sviluppati, accentuato da una crisi di sistema. Non dimentichiamo che la recessione ha preso l'avvio da una crisi finanziaria ed ha fatto presto sentire i suoi effetti sull'economia reale. La conseguenza è stato il tracollo del commercio che ha interessato le materie prime, dalle commodities ai prodotti petroliferi fino ai prodotti finiti, a conseguenza del calo dei consumi. Lo shipping, gravato da un order-book eccessivo, sostenuto da speculazioni finanziarie e dalla comparsa improvvisa di operatori non professionisti, ha subito queste circostanze negative con pesanti ripercussioni sulla stabilità economica di alcuni settori armatoriali.

Per fortuna i danni sono stati limitati, grazie alla solidità dei fondamentali sui quali il nostro settore si è sempre basato. Complessivamente, il traffico marittimo è stato lo scorso anno di 7,8 miliardi di tonnellate, il 4,5% in meno rispetto al volume record di 8,2 miliardi di tonnellate raggiunto nel 2008. La contrazione dei beni di consumo ha determinato la flessione dei traffici containerizzati, scesi in un anno del 9% da 1,3 a 1,2 miliardi di tonnellate. Gli anni precedenti erano stati positivi. Discreto il 2006, ottimo il 2007 ma già eroso dalla crisi il 2008. Le compagnie si sono così trovate a dover fronteggiare il 2009 con un portafoglio ordini troppo ricco e scarse risorse a disposizione. Con la costante della sovraccapacità di stiva rispetto alla domanda, un tema che crediamo caratterizzerà il settore anche per il prossimo anno. Innanzi tutto per una questione tecnologica: gli armatori hanno investito molto nelle nuove costruzioni, con innovazioni che sono state addirittura straordinarie. Per fare solo due esempi, pensiamo alle mega portacontenitori da oltre 13.000 teus che si stanno introducendo sulle grandi rotte internazionali, ma anche alla normalità di navi da oltre 6.500 teus impegnate sulle rotte regionali. Oppure alle grandi navi da crociera, prodotte principalmente in Italia, eccezionalmente diverse da quelle che venivano realizzate solo dieci o quindici anni fa. Per non parlare dell'attenzione degli armatori alla protezione dell'ambiente e alla qualità della vita a bordo, temi sui quali i passi in avanti realizzati dai Paesi più avanzati sono stati addirittura epocali.

Per far fronte alla crisi, le agenzie marittime hanno dovuto dar corso a drastici programmi di abbattimento delle spese, che nella gran parte dei casi si è riusciti ad ottenere senza riduzioni strutturali del personale o con esuberi limitati. In Italia le agenzie marittime hanno potuto beneficiare in molte Regioni dei contributi locali per la cassa integrazione in deroga, che ha consentito di mantenere il lavoro a diverse centinaia di persone. È uno strumento che ha ben funzionato, e che in alcuni casi continua ad essere utilizzato anche quest'anno, pur nella limitatezza dei fondi disponibili. In una situazione così difficile e articolata emerge anche l'utilità per le compagnie di linea di valorizzare nuovamente le figure degli agenti raccomandatari a servizio degli armatori. È una riflessione che riguarda in particolare alcuni settori dello shipping internazionale, in controtendenza rispetto alla scelta di fare agenzia diretta prevalente degli ultimi anni. Anche perché le compagnie hanno dovuto occuparsi prima di tutto di strutturare interventi molto articolati sul ‘core business' della loro attività, dai sempre più diffusi accordi di collaborazione fra vettori diversi alla sempre più estesa applicazione dello ‘slow steaming' per le navi di linea, dai rinvii nelle consegne alla cancellazione di ordini ai cantieri, dai risparmi sui noleggi alla messa in disarmo di quote anche significative della flotta. Per finire con la sostanziale messa in soffitta di molti progetti di acquisizione diretta dei terminal da parte delle compagnie, volte all'acquisizione del controllo di tutto il ciclo trasportistico.

Il consolidamento fra le compagnie di trasporto container previsto da molti non c'è stato, ed il mercato delle fusioni ed acquisizioni è rimasto praticamente fermo. È invece cambiato radicalmente l'approccio al mercato da parte sia dei consorzi armatoriali che delle singole compagnie, con accordi inediti soprattutto fra i players maggiori. Con l'entrata in servizio di un gran numero di navi di grandissima capacità, questa tendenza potrebbe determinare nuovi equilibri su alcune rotte, aprendo però nel contempo nuove possibilità ad altri operatori nei servizi diretti da scalo a scalo. Ma credo vada sottolineato che il processo di riorganizzazione avviato nell'ultimo anno è stato forse intrapreso con ritardo, considerato che da molto tempo si sottolineava la necessità di una maggiore concentrazione dei gruppi armatoriali ed una migliore collaborazione fra i consorzi. Gli operatori con flotte esigue si stanno comunque riducendo, e, nel momento in cui l'offerta di navi si sarà riequilibrata, il mercato si presenterà più concentrato, disponendo di nuove navi costruite seguendo moderni criteri tecnologici, più attenti all'efficienza ed al risparmio energetico. Nel settore del carico secco, dopo la stagnazione di inizio 2009 i segnali positivi sono stati molti, grazie soprattutto alla forte ripresa di alcuni mercati, soprattutto asiatici. Il settore continuerà tuttavia ad essere caratterizzato anche quest'anno da una accentuata volatilità. Il settore cisterniero ha avuto un anno particolarmente difficile, ma le previsioni per l'anno in corso sono tutto sommato incoraggianti. Con il ‘phasing out' anticipato delle ultime mega petroliere monoscafo, la qualità della flotta cisterniera mondiale è senza dubbio migliorata, con la flotta dei Paesi più avanzati quasi completamente rinnovata.

Oggi i segnali di ripresa dell'economia hanno basi solide, ma vengono soprattutto da alcune parti del mondo, meno da altre. In particolare, secondo le stime del Fondo Monetario Internazionale, la maggior parte delle economie industrializzate avrà una crescita modesta, dallo 0,6% dell'Italia all'1% del Giappone, dall'1,5% della Germania all'1,8% degli Stati Uniti. In questa situazione l'economia cinese diventerà ancor più dominante: rispetto alla crescita dell'8,7% del 2009 già quest'anno si prevede il ritorno alla doppia cifra, con una percentuale superiore al 10%. Sul mercato marittimo la nuova accelerazione si è già vista alla fine dello scorso anno, con il forte incremento nell'importazione delle materie prime, mentre da alcuni mesi i suoi riflessi si fanno finalmente sentire anche nel settore del traffico container. Il traffico containerizzato mondiale supererà quest'anno la barriera dei 126 milioni di teus, per arrivare nel 2011 a 134 milioni di teus. E ricordo a tutti noi che la barriera dei 100 milioni di teus fu superata nel 2005, mentre per la soglia dei 10 milioni di teus bisogna risalire al 1980, quando la movimentazione di container pieni fu di 11 milioni 400 mila teus.

Un altro elemento di novità è la forte accelerazione dell'economia di alcuni Paesi del Sud America, con particolare riferimento al Brasile, che pur tra le consuete contraddizioni sta nuovamente vivendo una stagione di forte sviluppo. Per quanto riguarda invece il Nord America, malgrado la recente ripresa delle importazioni con percentuali fra il 10 ed il 15%, la sensazione diffusa è che ci vorranno ancora un paio di anni perché i volumi del traffico internazionale possano tornare ai livelli precedenti la crisi.

Il quadro di riferimento internazionale è quanto mai ‘challenging', ed offre discrete opportunità ad un sistema produttivo flessibile come il nostro. Che difetta però di un efficiente sistema logistico, essenziale per il successo di un Paese trasformatore. Il punto di partenza necessario è quello della riforma della legge portuale del 1994, che nella prima fase della sua applicazione ha dato ottimi risultati, ma che ha assoluto bisogno di essere rinnovata. La riforma introduce novità su aspetti di rilievo, da piani regolatori più veloci a procedure più snelle per i dragaggi. Inoltre, attribuisce maggiori poteri al presidente rispetto ad un comitato portuale comunque più leggero, nel quale gli agenti marittimi continueranno a non avere alcun conflitto di interesse, essendo quelli che portano le navi nei porti.

Purtroppo, dopo una gestazione durata alcuni anni, la riforma si è arenata sul tema di fondo di una relativa autonomia finanziaria delle autorità portuali. Il disegno di legge proposto dal Governo è del tutto carente proprio nella norma chiave, quella dell'autonomia finanziaria, promessa a più riprese sia dalla maggioranza che dall'opposizione e ancora una volta negata. Il Presidente della Commissione Trasporti del Senato ha dichiarato che il disegno di legge verrà riproposto, riducendo a percentuali simboliche la restituzione ai porti di quanto incassato sotto forma di Iva. Ma oggi sappiamo che a causa della crisi europea, nell'arco dei prossimi due anni il Governo dovrà mettere mano ad una manovra da circa 25 miliardi di euro, che comporterà tra l'altro il probabile taglio di molti investimenti infrastrutturali. Anche per questo motivo ci sembra necessario porre il tema dell'autonomia finanziaria dei porti in termini diversi. Anche perché continuando a sostenere che con pochi punti di IVA sarà possibile accendere nuovi mutui, si rischia di dare corpo alle preoccupazioni di chi cerca con ogni mezzo di limitare il deficit.

A nostro giudizio, sarebbe più opportuno comprendere le ragioni del Ministro Tremonti e ritornare al punto di partenza, quello delle linee guida fissate alcuni anni fa dall'Unione Europea, poi completamente disattese sia dall'Italia che dalla maggioranza dei Paesi dell'Unione. Con un'aggravante: che i porti italiani restano probabilmente gli unici al mondo a tassare in maniera diversa la nave e le merci. Sull'esempio di quanto avviene ormai da molti anni in Nord Europa, crediamo che il percorso più trasparente dovrebbe essere quello del ‘pay per use', con il conseguente abbattimento dei costi collaterali che determinano la scelta di altri porti europei da parte della merce.

Un sistema semplice, basato su una forma giuridica più moderna delle autorità portuali, che comporterebbe di conseguenza il federalismo fiscale più oggettivo. I porti che sapranno sviluppare maggiori traffici saranno quelli che incasseranno di più e che potranno quindi investire di più ed attrarre investimenti privati dai grandi gruppi sia italiani che internazionali. A patto di ridisegnare completamente la pianificazione e la governance dei porti e dei loro collegamenti con il mercato.

L'applicazione di questo principio darebbe maggior vigore ai sistemi integrati, un'esigenza che viene già avvertita dalle autorità portuali più avvedute, che si propongono con nuove alleanze: al Sud la IMETA fra i porti di transhipment di Gioia Tauro, Cagliari e Taranto. Poi l'Autorità dei porti del Levante con Bari, Barletta, Monopoli ed il prossimo inserimento di Manfredonia. In Alto Adriatico la NAPA tra Capodistria, Trieste, Venezia e Ravenna. Infine l'associazione Ligurian Ports tra Genova, Savona e La Spezia.

L'obiettivo è l'integrazione dei porti nella catena logistica, dai terminal ai retroporti e alle destinazioni finali. Quello che le proposte di riforma della legge dovranno considerare è che il nostro problema principale non sono i terminal, ma le infrastrutture di collegamento con il mercato. È questo il nodo sul quale ci dobbiamo confrontare. I terminal portuali potrebbero essere tutto sommato adeguati alle nostre esigenze su quasi tutto il territorio nazionale, sia pure con molti doppioni e con troppe sovrapposizioni, se avessero la capacità di operare con banchine, pescaggi e gru adeguate sulle grandi navi delle ultime generazioni che trasportano i container allineati su 22 file.

Diciamolo con chiarezza: lo spreco di denaro pubblico è stato una costante delle politiche fin qui seguite, con la moltiplicazione delle autorità portuali dalle sedici del 1994 a venticinque e con la conseguente erogazione a pioggia dei fondi nazionali. Il centralismo e la distribuzione "politica" delle risorse su una miriade di porti ha minato la competitività di tutto il sistema. Una sia pur limitata autonomia finanziaria eliminerebbe in parte la questione, premiando gli scali maggiori sulla base della graduatoria dei volumi di traffico. Ma maggiori garanzie deriverebbero dal vincolo dell'autonomia finanziaria di ciascun porto al reperimento di investimenti privati reali, cioè di capitali di rischio e non di mutui bancari. In questo modo sarebbero premiati i porti che non solo generano maggiori traffici, ma che sono anche più capaci di attrarre i grandi gruppi internazionali del terminalismo e del trasporto marittimo e intermodale legandoli al territorio con ricadute durevoli sull'occupazione e sull'economia locale nel suo complesso.

Vorrei che a questo punto fosse però ben chiaro a tutti che con questo non voglio assolutamente proporre un sistema che qualcuno potrebbe sostenere che si dimentica di tutti gli altri porti, privandoli delle risorse necessarie a mantenere le loro caratteristiche peculiari.

Sono invece fortemente convinto che il nuovo sistema debba prevedere una qualche forma di sussidiarietà, seppure con concetti e forme nuove, diversi dai finanziamenti a largo raggio come succede oggi, con l'obiettivo di promuovere quei progetti di specializzazione che scaturiranno dai più ampi sistemi portuali sopra menzionati.

Il vero problema dei porti è l'insufficienza dei collegamenti infrastrutturali con il mercato, sia domestico che europeo. Per superare questa criticità, è necessario che la legislazione sui porti includa il tema dei corridoi, della retroportualità e delle infrastrutture, sia ferroviarie che stradali. Uno sviluppo significativo dei traffici si può avere solo con servizi ferroviari efficienti. Ed invece stiamo assistendo al progressivo smantellamento pezzo per pezzo del trasporto ferroviario merci di Trenitalia, che offre servizi inadeguati a prezzi esorbitanti.

È allora sempre più necessario superare la frammentazione attuale con la costituzione di un unico sistema logistico che faccia perno sulla collaborazione, o ancora meglio sulla fusione, dei porti principali. L'esempio viene dall'Olanda, dove proprio in questi giorni è stato formalizzato il progetto Gateway Holland, che punta a fare dei Paesi Bassi una piattaforma logistica integrata in cui tutte le componenti collaborino invece di competere tra loro.

Il progetto nasce dalla constatazione di un fallimento: quello del moderno ed innovativo ex terminal container Ceres di Amsterdam, preso in concessione da Hutchison Ports, prima società terminalistica mondiale, ma colpito dalla crisi e ormai inattivo per mancanza di clienti. Oggi si considera un errore aver provato a portare i container ad Amsterdam, specializzata nelle merci varie, quando a pochi chilometri c'è Rotterdam, il principale scalo europeo per la movimentazione dei contenitori. Sulla base di questa esperienza le autorità pubbliche olandesi stanno definendo una nuova strategia portuale, che tenga conto della vera novità di questi anni: che la scelta dello scalo dove far transitare le merci è determinato sempre più dalla rete di servizi logistici e di infrastrutture a cui quel porto è collegato.

Questo significa che ogni scalo dovrà far parte di una rete, anche con i terminal interni, per il flusso delle tipologie di merce in cui è specializzato. Altrimenti si continuerà a sprecare denaro pubblico in iniziative che rischiano di essere doppioni inutili, come appunto il terminal Ceres di Amsterdam o le attività crocieristiche del porto di Rotterdam. O, come succede troppo spesso in Italia, con investimenti eccessivamente costosi slegati dalle reti logistiche.

I fondamentali sono chiari: la domanda è il volume di traffico che richiede di essere movimentato in un mercato, mentre l'offerta è la capacità di movimentazione portuale, che deriva dagli investimenti in infrastrutture, impianti e macchine, forza operativa. Il problema è l'utilizzazione dei terminal. In altre parole, quanta offerta è utilizzata dalla domanda. Più è bassa e meno vengono ricompensati gli investimenti ed utilizzata la forza lavoro: guerra di prezzi, perdite economiche e impatti negativi sull'occupazione. Più è alta, oltre un certo limite, vi è inadeguatezza alle richieste del mercato e congestione, perdita di business e ricadute negative sul territorio e sull'economia in generale.

Una costante dei nostri porti nell'era della containerizzazione è il ritardo cronico nella realizzazione di progetti di adeguamento della capacità, che fra il 2005 ed il 2007 ha portato a situazioni vicine alla saturazione e congestione in alcuni terminal.

Con estrema chiarezza, va sottolineato che una corretta pianificazione degli investimenti, sia finanziari che occupazionali deve essere correlata ai tempi di crescita della domanda. Inoltre, andrebbero attentamente valutati in sede di mercato omogeneo i costi connessi ai vari progetti. Con l'obiettivo di smettere una volta per tutte con la dispersione delle risorse, impegnando i fondi solo su pochi progetti e nei tempi più opportuni. Con l'obbligo assoluto della connessione ad una efficiente rete di trasporto inland.

L'efficienza del sistema passa per la sua modernizzazione, con l'eliminazione dei colli di bottiglia, non solo fisici, che ancora lo caratterizzano. La collaborazione sempre più stretta con l'Agenzia delle Dogane con l'adeguamento dei sistemi informatici e l'introduzione in molti porti dello sportello unico, stanno producendo buoni risultati. Si tratta di un nodo essenziale: non è più possibile che nei nostri scali i sistemi informatici veterinario e fito sanitario non dialoghino fra loro, per fare solo un esempio. Ma c'è un elemento in più che determina vistose distorsioni del mercato. Si tratta delle differenze fra i codici doganali dei diversi Paesi dell'Unione Europea. La realtà è che sono sistemi non omogenei. La mancanza di classi di rischio comuni sta determinando fenomeni di autentico dumping normativo, con la sempre più diffusa applicazione della sottofatturazione di prodotti destinati a certi mercati ma scaricati in porti dove vengono applicati criteri più permissivi. Un esempio per tutti è quello dei prodotti tessili per il mercato italiano, fatturati a prezzi ridicoli e sempre più spesso sbarcati in Polonia per essere poi avviati verso l'Italia via camion. E comunque, con maggiore rispetto della realtà commerciale, bisogna considerare i vantaggi competitivi ormai irreversibili acquisiti dai sistemi logistici del Nord Europa con i centri di assemblaggio e distribuzione pan-europei in settori come l'elettronica di consumo.

Con un'aggravante, che abbiamo messo in evidenza in collaborazione con la federazione nazionale degli spedizionieri Fedespedi: che la nuova normativa sull'Iva introdotta a Febbraio mette in difficoltà sia gli agenti marittimi sia gli spedizionieri. La criticità maggiore riguarda la territorialità, ossia il luogo dove va pagata l'Iva. Se nel vecchio regime a pagare nel proprio Paese era chi prestava il servizio, adesso l'obbligo si sposta al beneficiario del servizio, che nello shipping è spesso un'azienda estera. La normativa è congegnata in modo tale che agenti, broker e spedizionieri rischiano di perdere lo status di esportatori abituali, uno strumento che permette loro di fare acquisti senza assoggettamento Iva, calmierando così l'ammontare dei crediti maturati nei confronti dell'erario. In pratica, a partire dal gennaio 2011, quando cominceranno a farsi sentire gli effetti del provvedimento, le imprese avranno un credito alto nei confronti dello Stato, quindi soldi immobilizzati, e scarsa liquidità per portare avanti la loro attività. Si tratta di un provvedimento che crediamo debba essere rivisto, in modo da garantire la corretta operatività e l'uniformità della sua applicazione in tutta l'Unione Europea, senza ulteriori aggravanti per le aziende del nostro Paese.

Un tema che riteniamo opportuno sottolineare in questa sede è quello della difesa del registro internazionale, e del suo corretto finanziamento. La normativa, introdotta poco più di dieci anni fa, ha fatto fare uno straordinario balzo in avanti alla nostra marina mercantile, che ha triplicato il tonnellaggio e a buon diritto è considerata oggi una delle più moderne e più sicure del mondo. In particolare la flotta passeggeri, sia per i traghetti che per le crociere, è stata rinnovata in maniera sostanziale, e la nostra azienda cantieristica ha acquisito la leadership mondiale del settore. La perdita del registro internazionale significherebbe la fine della nostra marina mercantile. Non c'è via di mezzo, perché le alternative non sono in Liberia o a Panama ma in Europa, dove tutte le altre nazioni marittime adottano lo stesso sistema.

Vorrei chiudere la relazione con un particolare apprezzamento per l'ottimo lavoro che la Guardia Costiera ha svolto anche quest'anno per la sicurezza della navigazione e per tutti gli altri compiti che ad essa sono affidati. Le Capitanerie di Porto e gli agenti marittimi sono sempre presenti in tutti i 144 porti italiani ed operano in strettissima collaborazione per garantire le migliori condizioni operative nei porti per l'arrivo e la partenza delle navi. Per questi e per tanti altri motivi, desidero anche quest'anno ringraziare pubblicamente il Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, Ammiraglio Raimondo Pollastrini, e tutti gli Ufficiali, Sottufficiali e Marinai che tutti i giorni operano con grande professionalità e competenza al servizio della comunità marittima. Desidero altresì rivolgere un sentito ringraziamento al dott. Cosimo Caliendo, Direttore Generale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - Direzione Porti - e ai suoi stretti collaboratori con i quali quotidianamente ci confrontiamo su tutte le materie e problematiche che sono alla base della nostra attività.

Infine, a nome di tutta la categoria che mi onoro di rappresentare, voglio esprimere sentiti e sinceri ringraziamenti alla Direzione Generale per i Porti ed al Comando Generale, per aver saputo tutelare la nostra professione nella delicata e difficile fase di recepimento della Direttiva Comunitaria sui servizi, la cosiddetta Bolkenstein.


Cari amici e colleghi,

la ripresa che ci aspettiamo sarà frutto del lavoro delle imprese e dell'impegno del Governo per l'ammodernamento del nostro sistema. Come ha bene sottolineato il Ministro Tremonti, il futuro che ci attende dipende in massima parte da noi stessi, e volerlo anticipare a prescindere dall'uomo e dalle sue necessità è arroganza della conoscenza e superstizione. Il mercato non sta in equilibrio da solo, e non bisogna dimenticare che la crisi è iniziata con lo spostamento di importanti quote di capitale dal profitto alla rendita. È pur vero che anche nell'economia post industriale vi sono ragionevoli tassi di prevedibilità. Ma la progressiva finanziarizzazione dell'economia accentua sempre più l'imprevedibilità di un sistema dominato da gruppi di rapaci che perseguono i loro interessi a prescindere dalle condizioni del mercato. La ripresa dell'economia industriale, che è in corso soprattutto in Oriente, è fondata su forti iniezioni di tecnologia che stanno accelerando la trasformazione sia del sistema produttivo che delle modalità di trasferimento delle merci dalla produzione al consumo. L'Europa, e l'Italia in particolare, rischiano di uscire dalla crisi in maniera fittizia, senza crescita. Una bonaccia nella quale tutti i nostri mali diventerebbero cronici con la prospettiva di un orizzonte senza sviluppo dell'occupazione e della qualità della vita. Le grandi crisi hanno sempre comportato anche l'opportunità di rimettere in discussione i sistemi di valori su cui le società si fondano. Credo che in un periodo di così profonda trasformazione sia necessario ritrovare una spinta morale simile a quella che consentì ai nostri genitori di far diventare in pochi anni l'Italia un esempio di sviluppo, con la rapida e straordinaria trasformazione della nostra economia da agricola ad industriale avanzata. Quello che è stato fatto allora può essere di nuovo possibile oggi. Cominciando a riportare al centro del nostro lavoro quotidiano l'etica del lavoro e del sacrificio, il senso del dovere e la solidarietà.

Grazie a tutti per l'attenzione.
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Fincantieri gründet Joint Venture mit dem albanischen Unternehmen KAYO
Triest
Das Unternehmen wird für den Bau und die Instandhaltung von Marineeinheiten für die albanische Marine verantwortlich sein.
Royal Caribbean wandelt Optionen bei Meyer Turku für zwei Kreuzfahrtschiffe in Bestellungen um
Miami/Turku
Die fünfte und sechste Einheit der "Icon"-Klasse werden im Sommer 2029 bzw. im Sommer 2030 ausgeliefert.
Im ersten Quartal stieg der Güterverkehr im Hafen von Venedig um 1,7 %.
Venedig
Der Umschlag von Stückgut und festen Massengütern nimmt zu. In Chioggia wurde ein Rückgang von 2,7 % verzeichnet.
Seminar der Nationalen Bilateralen Hafenorganisation zum Thema Arbeitssicherheit
Rom
Gallozzi (Assologistica): Neben der Einhaltung der Regeln ist auch ein umfassendes Bewusstsein für das eigene Verhalten erforderlich.
UPS verzeichnete im sechsten Quartal in Folge einen Rückgang des Versandvolumens
Atlanta
Im Zeitraum Januar bis März sanken die Umsätze der US-Gruppe um -1,6 %.
Der Jahresabschluss 2025 der Hafenbehörde des Westligurischen Meeres wurde genehmigt.
Genua
Kommandant Pierpaolo Danieli wurde zum Generalsekretär der Hafenbehörde des nördlichen Tyrrhenischen Meeres ernannt.
Livorno
Er ist Stabschef des Stabschefs am MIT.
Wärstilä verzeichnete im ersten Quartal einen deutlichen Anstieg der Neuaufträge für Ausrüstung.
Helsinki
Der Nettoumsatz blieb stabil. Der Betriebsgewinn stieg um 20 %.
Die Reform des Hafensystems hat die Zustimmung des staatlichen Rechnungshofs erhalten.
Rom
Die Maßnahme wird nun vom Parlament geprüft.
Dritter Bauabschnitt: Aushub der Verbindungstunnel von Novi Ligure abgeschlossen
Novi Ligure
Sie verbinden die neue Hochleistungsstrecke mit der historischen Strecke Genua-Turin.
HD Hyundai Heavy Industries erhält ersten Auslandsauftrag zum Bau eines Eisbrechers
Ulsan
Auftrag aus Schweden im Wert von 348,9 Millionen US-Dollar
Der Umsatzrückgang bei Kühne+Nagel im Quartal wurde durch Kostensenkungen abgemildert.
Schindellegi
Die Luftfrachtmengen bleiben stabil, während die Seefrachtmengen zurückgegangen sind.
Chinesische Seehäfen erreichen im ersten Quartal ein neues Rekordvolumen
Peking
In den ersten drei Monaten dieses Jahres stieg der Containerverkehr um 8,3 %.
Im Hafen von Antwerpen-Brügge wächst lediglich das Rollmaterial.
Antwerpen
In den ersten drei Monaten des Jahres 2026 ging der gesamte Güterverkehr um -3,2 % zurück.
Die Hormuz-Krise eskaliert durch weitere Zwischenfälle und die Beschlagnahmung von Schiffen
Teheran/Southampton
Zwei Containerschiffe der MSC blockierten
Der vierteljährliche Güterverkehr im Hafen von Rotterdam ging leicht zurück, wobei die gestiegenen Lademengen den Rückgang der Anlandungen nahezu ausglichen.
Rotterdam
FS Logistix übernimmt 30 % von CFI – Compagnia Ferroviaria Italiana
Rom
Vereinbarung mit F2i und ihrer Tochtergesellschaft FHP Group
Angriff auf ein Containerschiff in der Straße von Hormus iranischen Streitkräften zugeschrieben
Portsmouth/Washington
Trump behauptet, hinter der Blockade des Schiffsverkehrs in der Region zu stehen.
Grimaldi (ALIS): Mehr Ressourcen für Anreize zur Verlagerung des Güterverkehrs auf die See und für Ferrobonus.
Rom
Um den Unternehmen die Bewältigung der Krise zu ermöglichen, so erklärte er, sei es notwendig, den Betrag auf 150 Millionen Euro pro Jahr zu erhöhen.
Vierteljährliches Verkehrswachstum im Hafen von Barcelona. Rückläufig in Algeciras.
Algeciras/Barcelona
Im Containersegment ist ein deutlicher Anstieg leerer Kartons zu verzeichnen.
Ein Joint Venture von COSCO und PTP ist der einzige Bieter für den Bau und Betrieb eines Mehrzweckterminals im Hafen von Tarragona.
Ein Joint Venture von COSCO und PTP ist der einzige Bieter für den Bau und Betrieb eines Mehrzweckterminals im Hafen von Tarragona.
Tarragona
Die Ausschreibung wird voraussichtlich Ende Juni abgeschlossen sein.
Internationale Schifffahrtsverbände bekräftigen, dass die IMO die Regulierungsbehörde für die Dekarbonisierung des Sektors bleiben muss.
London/Washington
Der MEPC tagt vom 27. April bis 1. Mai in London.
Unatras bestätigt das landesweite Straßentransportverbot vom 25. bis 29. Mai.
Rom
Unser Beileid zum Tod des Lkw-Fahrers. Gegen Trasportounito wurde Anzeige erstattet.
In Porto Marghera wird eine neue Kunststoffrecyclinganlage gebaut.
Venedig
Es wird mit einer Gesamtinvestition von rund 34 Millionen Euro gerechnet.
Ein US-Zerstörer rammte und stoppte ein iranisches Containerschiff im Arabischen Meer.
Tampa
Die Straße von Hormuz bleibt blockiert
Eine staatliche Garantie wurde eingerichtet, um die Versicherungskontinuität der Schiffe der indischen Flotte zu gewährleisten.
Neu-Delhi
Der Fonds wird über ein Stiftungsvermögen von rund 1,4 Milliarden Dollar verfügen.
Iran kündigt vorübergehende Wiedereröffnung der Straße von Hormuz an
Teheran/Washington
Der Transit für militärische Einheiten, Schiffe und Ladungen, die mit feindlichen Nationen in Verbindung stehen, wäre untersagt.
Unatras beschließt, alle Straßengüterverkehrsdienste landesweit einzustellen.
Rom
Trasportounito kündigt eine fünftägige Blockade vom 20. bis 24. April an.
Cognolato (Assiterminal): Die Reform der Hafenverwaltung muss wirklich partizipativ sein.
Genua
Im Jahr 2025 blieb der Güterverkehr im Hafen von Augusta stabil, während er in Catania zurückging.
Augusta
Es wurden 22,9 Millionen bzw. 6,3 Millionen Tonnen bewegt.
Das Kreuzfahrtschiff Norwegian Aura wurde auf der Fincantieri-Werft in Monfalcone vom Stapel gelassen.
Miami/Triest
Es wird in einem Jahr an Norwegian Cruise Line ausgeliefert.
Princess Cruises bestellt drei neue Kreuzfahrtschiffe bei Fincantieri, die Ende 2035, 2038 und 2039 ausgeliefert werden sollen.
Fort Lauderdale
Aufträge im Wert von über zwei Milliarden Euro
Der CEO von ZIM tritt im Vorfeld der Fusion mit Hapag-Lloyd zurück.
Haifa
Glickman steht seit Juli 2017 an der Spitze des israelischen Unternehmens.
Das Übereinkommen über die Haftung und Entschädigung für Schäden im Zusammenhang mit der Beförderung gefährlicher und schädlicher Stoffe auf See tritt demnächst in Kraft.
London
Der Vertrag wurde von 12 Staaten ratifiziert.
Das US-Zentralkommando verkündet die erfolgreiche Blockade des Schiffsverkehrs mit iranischen Häfen
Tampa
Berichten zufolge stimmten sechs Schiffe einer Kursänderung zu.
AD Ports unterzeichnet Abkommen zur Beteiligung an der Entwicklung des rumänischen Hafens von Constanta
Abu Dhabi/Konstanz
Im vergangenen Jahr ging der Güterverkehr im Hafen um 12,8 % zurück.
Der Konflikt im Iran verursacht die größte Ölmarktstörung in der Geschichte.
Paris
Die Internationale Energieagentur prognostiziert aufgrund des Konflikts einen Rückgang der Ölnachfrage um 80.000 Barrel pro Tag in diesem Jahr.
Ein von den USA sanktionierter Tanker hat die Straße von Hormuz passiert.
Washington
Die "Rich Starry" aus Al Hamriyah in den Vereinigten Arabischen Emiraten ist auf dem Weg nach China.
Der Hafen von Singapur verzeichnete im ersten Quartal des Jahres einen neuen Rekord beim Güterumschlag.
Singapur
Die Eigentümerschaft der MSC-Gruppe ging vom Gründer Gianluigi Aponte an seine Kinder Diego und Alexa über.
Genf
Das Unternehmen mit einer Flotte von tausend Schiffen ist in allen Bereichen des Transport- und Logistiksektors tätig.
Im ersten Quartal dieses Jahres wuchs der Güterverkehr in russischen Häfen um 0,6 %.
St. Petersburg
Die Menge an Trockengütern belief sich auf 102,5 Millionen Tonnen (+3,5 %) und die Menge an flüssigen Massengütern auf 107,6 Millionen Tonnen (-2,0 %).
USA verhängen Blockade iranischer Häfen, Krise im Roten Meer flammt erneut auf
Portsmouth/Tampa/Washington
Ein Schiff versuchte, ein anderes Schiff 54 Seemeilen südwestlich von Hodeyda zu entern.
Nach dem Scheitern der Verhandlungen in Pakistan rückt die Straße von Hormuz zunehmend in den Mittelpunkt des Konflikts.
Tampa/Washington
Schiffe der US-Marine suchen in dem Gebiet nach Minen. Trump hat Teheran dringend aufgefordert, die Wasserstraße wieder zu öffnen.
Im ersten Quartal dieses Jahres ging der Güterverkehr in türkischen Häfen um 0,7 % zurück.
Ankara
Der Güterverkehr von und nach Italien stieg um 0,6 %.
Die Schifffahrt steckt in Hormuz fest und wartet darauf, dass etwas passiert.
London
Intercargo zufolge ändert sich die Lage stündlich, die Lähmung scheint jedoch total zu sein.
Prologis und La Caisse gründen ein Joint Venture zur Investition in die Logistikentwicklung in Europa
Montreal/San Francisco
Das anfängliche Portfolio hatte einen Wert von rund einer Milliarde Euro.
Der Güterverkehr in den Häfen von Genua und Savona-Vado blieb im Februar stabil.
Genua
Die Zahl der Kreuzfahrtpassagiere steigt um 34,5 %.
Deutlicher Rückgang der Piraterieakte gegen Schiffe
Deutlicher Rückgang der Piraterieakte gegen Schiffe
London
Lediglich 16 in den ersten drei Monaten des Jahres 2026, die niedrigste Zahl seit 1991 für diese Jahreszeit.
Die IMO arbeitet daran, die sichere Durchfahrt von Schiffen durch die Straße von Hormuz zu ermöglichen.
Teheran/Washington/London
Dominguez: Zweiwöchiger Waffenstillstand ist eine gute Sache
CK Hutchison leitet ein Schiedsverfahren gegen Maersk wegen der Panama-Häfen ein, jedoch nicht gegen TiL/MSC.
Panama
MSC bietet mit seinem Dragon-Service Anläufe in Neapel und Malaga an.
Genf
Die Anläufe im Hafen von Gioia Tauro wurden abgesagt.
Der Vorstand des National Maritime Fund wurde erneuert.
Genua
Er wird drei Jahre im Amt bleiben.
Netzwerkvertrag zur gemeinsamen Entwicklung intermodaler Dienste in der Emilia-Romagna
Bologna
Es wurde von Interporto Bologna, Dinazzano Po S, SAPIR und der Rail Traction Company unterzeichnet.
Messina (Assarmatori): Die europäische Technokratie zeigt sich beim EU-Emissionshandelssystem unflexibel.
Brüssel
Er betont, dass eine deutliche Verbesserung dieser Maßnahmen notwendig ist.
Die Ergebnisse des ersten Quartals von d'Amico International Shipping sind positiv.
Luxemburg
Das Unternehmen profitierte von den Auswirkungen geopolitischer Spannungen.
Zwei Orientierungsveranstaltungen in Livorno und Neapel zur Vorstellung des ITS Purser-Lehrgangs.
Genua
Von der italienischen Handelsmarineakademie geplante Treffen mit der Grimaldi-Gruppe
Der Bugbereich der Explora V wurde in Palermo zu Wasser gelassen.
Genf
Fincantieri wird das Kreuzfahrtschiff im Jahr 2027 an Explora Journeys ausliefern.
Der Präsident der Hafenbehörde der östlichen Adria ist der neue Präsident des Passagierterminals Triest.
Triest
Er übernimmt von Gianluca Madriz.
Hafen von Olbia: Im Zufahrtskanal zur Isola Bianca haben die Arbeiten zur Wiederherstellung des Meeresbodens begonnen.
Cagliari
Ziel ist es, großen Kreuzfahrtschiffen die sichere Einfahrt zu ermöglichen.
Damen wird die Schiffsreparaturwerft in Dakar renovieren und betreiben.
Dakar/Gorinchem
20-Jahres-Vertrag mit der Société des Infrastructures de Réparation Navale
Savino Del Bene hat drei Unternehmen der spanischen Grupo Marítima Sureste übernommen
Florenz/Valencia
An der Vereinbarung sind Marítima Sureste Shipping, Marítima Sureste Spain und Transportes Gaypemar beteiligt
Fim-Cisl, das Treffen mit Fincantieri bezüglich der Perspektiven der Muggiano-Werft verlief positiv.
La Spezia
Die von der Geschäftsleitung angekündigten Investitionen – so die Gewerkschaft – gehen in die richtige Richtung.
Steigende Energiekosten belasten den jüngsten Quartalsfinanzbericht von Finnlines.
Helsinki
Doepel: Die Belastungen werden durch die Umsetzung des EU-ETS weiter erhöht.
Marabello ist der neue Generalsekretär der Hafenbehörde der Straße von Messina.
Messina
Die Aufgabe dauert vier Jahre.
Schwergutfrachter HMM Namu in der Nähe der Straße von Hormuz auf Grund gelaufen
Seoul
Bei dem Unfall gab es keine Verletzten oder Tote.
Die vierteljährliche Finanzperformance von DFDS verschlechtert sich.
Kopenhagen
Der Fahrzeugbestand der Flotte wächst. Die Fahrgastzahlen sind um 18 % gesunken.
Vom 21. bis 23. Mai findet in Ravenna das "Deportibus – Festival der Häfen, die die Welt verbinden" statt.
Ravenna
Kalmar verzeichnet im Quartal einen Rückgang der Neuaufträge
Helsinki
Im Zeitraum Januar-März stiegen die Umsätze um 5 %.
Die Zahl der offenen Stellen in den Hafenunternehmen von Triest und Monfalcone steigt.
Triest
Übergabe einer Anerkennungsplakette
Im ersten Quartal 2026 sanken die Umsätze von Costamare um -5,3 %.
Mönch
Aufträge für 12 neue Schiffe mit einer Kapazität von 9.200 TEU und vier Schiffe mit einer Kapazität von 3.100 TEU bestätigt
ICTSI veröffentlicht neue Quartalsfinanz- und Betriebsberichte
Manila
Die Ergebnisse profitierten vom Beitrag der neuen BACT- und DGT-Terminals.
MSC wird eine Verbindung zwischen dem Roten Meer und Nordeuropa über den Suezkanal aufnehmen
Genf
Lkw- und Zubringerverbindungen zu den Häfen am Persischen Golf sind geplant.
NÄCHSTE ABFAHRSTERMINE
Visual Sailing List
Abfahrt
Ankunft:
- Alphabetische Liste
- Nationen
- Geographische Lage
Der erste Auftrag für Kaltbügelarbeiten wurde an den Hafen von La Spezia vergeben.
La Spezia
Die Gesamtinvestition beträgt 41 Millionen Euro.
Der Umsatz von Konecranes sank im ersten Quartal 2026 um -7,7%.
Helsinki
Der Wert der im Berichtszeitraum neu akquirierten Aufträge blieb unverändert.
Neue ART-Bestimmung zu Regulierungsmaßnahmen für die Vergabe von Seeschifffahrtsdiensten
Rom
Neue Elemente in den Verfahren zur Vergabe von Dienstjubiläen
Ernennung der außerordentlichen Kommissare der Hafenbehörde für die zentrale Adria und Ostsizilien
Rom
Salvini bittet die Gouverneure der Regionen Marken und Abruzzen, eine Einigung über Carloni von der Lega Nord zu erzielen.
Confitarma begrüßt die Verabschiedung des Gesetzes zur Verbesserung der Meeresressourcen.
Rom
Zanetti: ein weiterer Schritt in die von der Konföderation seit langem eingeschlagene Richtung
Die Jahresabschlüsse 2025 der Hafenbehörden des nördlichen Tyrrhenischen Meeres und der östlichen Adria wurden genehmigt.
Livorno/Triest
Sie wurden heute von den Managementausschüssen geprüft.
Rekordverdächtiger vierteljährlicher Güterverkehr in albanischen Häfen
Tirana
Im ersten Quartal dieses Jahres wurden fast 2,3 Millionen Tonnen umgeschlagen (+38,8 %).
DSV verzeichnete im ersten Quartal einen Rückgang des Nettogewinns um 41,7 %.
Hedehusene
Rückgang aufgrund außerordentlicher Ausgaben für die Fusion mit Schenker
Der Haushalt der Hafenbehörde des südlichen Tyrrhenischen und Ionischen Meeres für das Jahr 2025 wurde genehmigt.
Gioia Tauro
Verwaltungsüberschuss von 128,9 Millionen Euro
Filt, Fit und Uilt fordern die Hafenbehörde von Westligurien auf, sich auf die Belange der Arbeiter und deren Sicherheit zu konzentrieren.
Genua
Ein Treffen der Hafenarbeiter findet nächsten Dienstag statt.
Rixi: Zusätzliche Ressourcen für die Fertigstellung des neuen Wellenbrechers in Genua.
Rom
Sie werden zur Festigung des Meeresbodens und für Konstruktionsanpassungen verwendet.
Die chinesischen Terminalbetreiber COSCO Shipping Ports und CMPort melden gestiegene Quartalsumsätze.
Hongkong
Die Steigerungen sind auf das größere Containeraufkommen in den Hafenterminals zurückzuführen.
Dirk Jan Storm wurde zum Präsidenten von PSA Italien ernannt.
Genua
Er übernimmt das Amt von Marco Conforti, dessen dreijährige Amtszeit zu Ende gegangen ist.
In den ersten drei Monaten des Jahres 2026 sanken die Containerverkäufe von CIMC um 10,5 %.
Hongkong
Der Absatz von Trockenfrachtcontainern sank um 13,3 %. Der Absatz von Kühlcontainern stieg um 30,2 %.
Die Hafenbehörde von Westsizilien öffnet den Zugang zu Fördermitteln für das PNRR-Schulungsprogramm für Unternehmen mit privaten Verträgen.
Palermo
Rhenus hat das gesamte Kapital von LBH Global Agencies übernommen.
Holzwickede
51% Anteil von der Familie Lagendijk erworben
Der Bericht der Hafenbehörde von Genua über Schiffsemissionen für das Jahr 2025 wurde veröffentlicht.
Genua
228 Inspektionen wurden durchgeführt, um die Stickoxid-Emissionswerte zu überprüfen.
Assoportis zweite Wanderversammlung in Bari
Bari
Das erste Treffen findet in Venedig statt
APM Terminals und Hateco bauen Containerterminal im Hafen von Da Nang
Den Haag
Es wird eine Kapazität von 5,7 Millionen TEU haben. Die Investition beträgt über 1,7 Milliarden US-Dollar.
Cavotec verzeichnet Rekordaufträge im Bereich der Seehäfen
Stockholm
Starke Nachfrage nach Landstromanlagen
FS Logistix-ANITA nimmt seinen neuen Güterbahnverkehr Bologna-Marcianise auf.
Rom
Führe vier wöchentliche Rotationen durch.
Die taiwanesischen Fluggesellschaften Evergreen, Yang Ming und Wan Hai Lines melden Quartalsumsatzrückgänge.
Taipei/Keelung
Im März betrugen die Rückgänge -17,8 %, -5,9 % bzw. -10,7 %.
Gianpaolo Serpagli ist der neue Präsident der Unione Interporti Riuniti.
Rom
Er ist Präsident von Cepim Spa - Parma Interport
Von GreenMedPorts – ein pragmatischer Ansatz zur Entwicklung grüner maritimer Korridore im Mittelmeerraum
Livorno
Die Konzessionslaufzeit für das Terminal von APM Terminals in Valencia wurde um acht Jahre verlängert.
Valencia
Es läuft im Jahr 2049 nach Erreichen eines 50-jährigen Bestehens aus.
Im ersten Quartal ging der Güterverkehr in spanischen Häfen um 1,3 % zurück.
Valencia/Madrid
Die Zahl der Kreuzfahrtpassagiere steigt um 15,7 %.
Grimaldi hat den PCTC Grande Inghilterra in Empfang genommen.
Neapel
Das Schiff hat eine maximale Kapazität von 9.000 TEU.
Im Jahr 2025 beförderten die Fähren von Blu Navy über eine Million Passagiere.
Portoferraio
Die Umsätze der ABB-Gruppe stiegen im ersten Quartal 2026 um 18 %.
Zürich
Starker Anstieg (+32 %) beim Wert der Neuaufträge
Contship Italia ist dem Smart Freight Centre beigetreten.
Melzo
Die internationale Organisation setzt sich für die Dekarbonisierung des Güterverkehrs ein.
Der Containerverkehr an den CMPort-Terminals wuchs im ersten Quartal um 4,4 %.
Hongkong
Rekord für diese Jahreszeit
CargoBeamer hat seinen intermodalen Service zwischen Lüttich und Domodossola auf den Flughafen Parma Interporto ausgeweitet.
Leipzig
Es wurden sechs Hin- und Rückfahrten pro Woche durchgeführt.
Die Kartellbehörde hat die Übernahme von MVN durch Medlog genehmigt.
Rom
Die Frist für den Abschluss des Verfahrens bezüglich der Fusion von Messina und Terminal San Giorgio wurde bis zum 27. Mai verlängert.
Die Fincantieri Marinette Marine-Werft wird Marinedrohnen aus Aluminium bauen.
National Harbor
Die autonomen Marineschiffe wiegen 250 Tonnen, sind 52 Meter lang und erreichen eine Höchstgeschwindigkeit von 30 Knoten.
Lkw-Fahrer an einer Streikpostenkette der Lkw-Fahrer angefahren und getötet
Rom
Trasportounito setzt die landesweite Stilllegung des Sektors aus
CK Hutchison meldet Rekordumsätze im Hafensegment
Hongkong
Der Umsatz der europäischen Terminals stieg um 13 %.
Die öffentliche Versammlung des Genueser Speditionsverbandes findet am 27. April statt.
Genua
Termin im Börsenpalast
Die Grimaldi Group hat das neue Autotransportschiff Grande Tokyo in Empfang genommen.
Neapel
Es verfügt über eine Ladekapazität von 9.241 Kubikmetern.
Falteri (Federlogistica): Die Krise im Persischen Golf rechtfertigt keine derart raschen und weit verbreiteten Erhöhungen der Energiepreise.
Genua
GNV hat eine ehemalige Moby-Fähre in ihre Flotte aufgenommen.
Genua
Das Schiff wird einer Überholung unterzogen.
Im Hafen von La Spezia wurden über 65 Kilo Kokain beschlagnahmt.
La Spezia
Sie waren ganz unten in einer hölzernen Kommode versteckt.
Die Bunkerung im Hafen von Rotterdam ging im ersten Quartal um 25 % zurück.
Rotterdam/Paris
Der Containerumschlag an den Terminals von COSCO Shipping Ports stieg in den ersten drei Monaten des Jahres 2026 um 9,0 %.
Hongkong
Im Mittelmeerraum hat es einen außergewöhnlichen Anstieg der Aktivitäten am ägyptischen SCCT-Terminal in Port Said gegeben.
Der Containerverkehr im Hafen von Long Beach ging in den ersten drei Monaten des Jahres 2026 um 5,7 % zurück.
Long Beach
Im März betrug der Rückgang -5,2 %.
Brüssel genehmigt die Übernahme des belgischen Unternehmens Lineas durch SFPIM.
Brüssel
Es wurden keine Wettbewerbsprobleme festgestellt
Saipem hat zwei Offshore-Aufträge in Saudi-Arabien erhalten.
Mailand
Der Wert der Aufträge beläuft sich auf rund 400 Millionen Dollar.
FS Logistix testet den ersten intelligenten Zug auf der Strecke Mailand-Catania.
Rom
Die Flottenmodernisierung hat 700 digitalisierte Eisenbahnwaggons erreicht.
Die Fincantieri Marine Group hat einen ersten Auftrag im Rahmen des LSM-Programms der US-Marine erhalten.
Triest
Auftrag im Wert von 30 Millionen Dollar
Erneuter deutlicher Rückgang des vierteljährlichen Güterverkehrs im Hafen von Taranto
Taranto
Feste Massengüter und konventionelle Fracht halbiert
Der Containerverkehr im Hafen von Hongkong ging im ersten Quartal 2026 um -6,1 % zurück.
Hongkong
Im März betrug der Rückgang -5,5 %.
Vergleich zwischen italienischen Häfen und Häfen in Florida
Miami
Das italienische Hafensystem präsentiert sich auf der Seatrade Cruise Global 2026 in Miami.
Die Verwaltungsräte von Interporto Padova und Padova Hall haben dem Fusionsplan der Unternehmen zugestimmt.
Padua
Ein vom Gericht bestellter Sachverständiger muss das endgültige Umtauschverhältnis festlegen.
HÄFEN
Italienische Häfen:
Ancona Genua Ravenna
Augusta Gioia Tauro Salerno
Bari La Spezia Savona
Brindisi Livorno Taranto
Cagliari Neapel Trapani
Carrara Palermo Triest
Civitavecchia Piombino Venedig
Italienische Logistik-zentren: Liste Häfen der Welt: Landkarte
DATEN-BANK
ReedereienWerften
SpediteureSchiffs-ausrüster
agenturenGüterkraft-verkehrs-unternehmer
MEETINGS
Vom 21. bis 23. Mai findet in Ravenna das "Deportibus – Festival der Häfen, die die Welt verbinden" statt.
Ravenna
Drei Tage mit Podiumsdiskussionen, Konferenzen, Interviews, Treffen und Vorführungen, um die Geschichte des Hafens zu erzählen.
Die öffentliche Versammlung des Genueser Speditionsverbandes findet am 27. April statt.
Genua
Termin im Börsenpalast
››› Archiv
NACHRICHTENÜBERBLICK INHALTSVERZEICHNIS
Shipbuilding's Spring Illusion: Backbone Collapses
(The Chosun Daily)
Russian shipbuilding holding USC designing high ice-class container ship for Rosatom for Northern Sea Route
(Interfax)
››› Nachrichtenüberblick Archiv
FORUM über Shipping
und Logistik
Intervento del presidente Tomaso Cognolato
Roma, 19 giugno 2025
››› Archiv
Der Containerverkehr im Hafen von Los Angeles ging in den ersten drei Monaten des Jahres 2026 um 4,6 % zurück.
Los Angeles
Allein im März wurden 752.519 TEU umgeschlagen (-3,3 %).
CMA CGM übernimmt libanesischen Konzern Fattal
Marseille
Das Unternehmen ist im Vertrieb und Marketing internationaler Marken im Nahen Osten und Nordafrika tätig.
Für das Jahr 2026 wird in italienischen Häfen ein Rekordaufkommen an Kreuzfahrtpassagieren von 15,1 Millionen erwartet.
Miami
Senesi (Cemar): Wachstum einer neuen Art von kaufkräftiger Kundschaft
Die finnische Werft Meyer Turku erzielte 2025 einen Rekordumsatz.
Turku
Jährlicher Nettogewinn von 83,8 Millionen Euro (+21,6 %)
Der Hafen von Marseille-Fos nimmt eine Kaltverbindung für die gleichzeitige Anbindung von drei großen Kreuzfahrtschiffen in Betrieb.
Marseille
Global Ports Holding wird das Kreuzfahrtterminal im Hafen von Acapulco betreiben
Acapulco
Der Bau eines neuen Docks ist geplant.
In La Spezia wurde ein Konsortium gegründet, um Daten auszutauschen und die Effizienz der Lieferkette zu verbessern.
La Spezia
Hafer: Die Effizienz der Logistik hängt vom Dialog zwischen allen Komponenten der Lieferkette ab.
Im ersten Quartal stieg die Anzahl der von OOCL-Schiffen transportierten Container um 1,7 %.
Hongkong
Die Einnahmen aus dieser Aktivität sanken um -7,6 %.
Francesco Di Leverano ist der neue Generalsekretär der Hafenbehörde der südlichen Adria.
Bari
Seine vierjährige Amtszeit beginnt am 11. Mai.
Der Rabatt für Containerschiffe mit großer Kapazität, die den Suezkanal passieren, wurde ausgesetzt.
Ismailia
Es trat am 15. Mai 2025 in Kraft.
Im Februar ging der Güterverkehr im Hafen von Ravenna um 8,9 % zurück.
Ravenna
Für den Monat März wird ein Anstieg von +1,3 % erwartet.
Über 600 illegale Arbeiter im Logistiksektor entdeckt
Rom
Koordinierte und kontinuierliche Kooperationsverträge, die tatsächliche untergeordnete Beschäftigungsverhältnisse verschleierten
RINA und Hanwha arbeiten bei batteriehybriden Antriebssystemen für Fähren zusammen
Genua/Busan
Die Projekte betreffen sowohl bestehende als auch neu gebaute Schiffe.
Die französische Reederei TOWT wurde unter Insolvenzverwaltung gestellt.
Le Havre
Das Unternehmen besitzt zwei Segelfrachtschiffe
Casciano (Vado Gateway): Der endgültige Entwurf für die neue Mautstelle Bossarino in Vado Ligure wurde genehmigt.
Vado Ligure
Die Hoffnung sei, sagte er, dass die Arbeiten so schnell wie möglich abgeschlossen werden können.
In La Spezia findet ein Forum über Wirtschaft, Häfen und Investitionen zwischen Italien und Nordafrika statt.
La Spezia
Geplant für den 9. und 10. April im Hauptsitz der Hafenbehörde des östlichen Ligurischen Meeres
Die italienische Regierung hat die Senkung der Verbrauchssteuern auf Kraftstoffe verlängert.
Rom
Die Frist wurde bis zum 1. Mai verlängert. 60 % der Ressourcen stammen aus dem ETS.
Die Anzahl der in Griechenland reparierten Schiffe bleibt stabil
Piräus
Die im Trockendock durchgeführten Eingriffe nehmen ab.
Das Forschungsschiff Gaia Blu wird als Italiens technologische Plattform für autonome Navigation dienen.
Rom
Schleppmanöver des LNG-Schiffs Arctic Metagaz sind fehlgeschlagen.
Tripolis
Der LNG-Tanker ist derzeit manövrierunfähig und treibt im Meer.
Gestern lief ein Massengutfrachter bei der Durchfahrt durch den Suezkanal auf Grund.
Ismailia
Der Vorfall wurde innerhalb von vier Stunden beigelegt.
Confitarma und Assarmatori: Die Krise gefährdet die maritimen Verbindungen zu den Inseln.
Rom
Dominguez (IMO) fordert die Staaten auf, sich bei der Bewältigung der maritimen Krise in Hormuz zu koordinieren.
London
Seit dem 28. Februar ereigneten sich in dem Gebiet 21 Angriffe auf Schiffe.
Der Speditionsverband von La Spezia drängt auf Maßnahmen zur Aufrechterhaltung der betrieblichen Effizienz des Hafens.
La Spezia
Due Torri stattet sich mit einem 15.000 Quadratmeter großen Logistikzentrum im Bologna Interporto aus.
Minerbio
Im Jahr 2025 wuchs der Umsatz des Unternehmens aus der Emilia-Romagna um 13,9 %.
Das Programm der Italian Port Days 2026 beginnt in Kürze.
Rom
Das Thema lautet: "Italien, Tor zum Mittelmeer: Dialoge zwischen Anlegestellen und Städten".
Hafen von La Spezia: Erster Test der Wasserstoffbetankung von einem mobilen Fahrzeug am Kai auf ein Schiff
La Spezia
Bunkerversuche auf der Baglietto-Werft
NYK konsolidiert seine Aktivitäten im Segment des Seetransports von Trockenmassengütern.
Tokio
In acht europäischen Ländern wurden Gruppenleiter ernannt
- Via Raffaele Paolucci 17r/19r - 16129 Genua - ITALIEN
tel.: +39.010.2462122, fax: +39.010.2516768, e-mail
Umsatzsteuernummer: 03532950106
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