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A.L.C.E.
Associazione Ligure Commercio Estero
Genova



Relazione del Consiglio all'Assemblea dei Soci

GENOVA, 26 GIUGNO 2002
PALAZZO S. GIORGIO - SALA DEL CAPITANO




PARTE I - ANALISI MACROECONOMICA



  1. LA CONGIUNTURA INTERNAZIONALE

Un anno fa, ponendo fine ad un decennio di crescita sostenuta, si apriva la recessione negli Stati Uniti, paese cui si guarda sempre per anticipare gli effetti che si sconteranno anche in Europa.

Anche questa volta le conseguenze per la congiuntura internazionale sono state quelle attese, con l'apertura di una fase di rallentamento che lo scorso anno, con la crescita del PIL complessivo mondiale di appena il 2%, che è risultato essere più basso dal 1982.

Dal suo canto, l'indice dei prezzi delle principali commodities nel corso del 2001 è diminuito del 18%, fino ad un livello mai toccato negli ultimi sedici anni.

Ma non è per i numeri modesti che il 2001 non può essere passato in rassegna come un anno 'normale'.

I noti drammatici eventi che hanno colpito direttamente gli Stati Uniti e indirettamente tutta l'economia mondiale hanno lasciato un segno indelebile nel nostro inconscio e uno strascico pesante nel complesso delle relazioni sociali e commerciali tra i principali blocchi politico-economico-religiosi del pianeta.

L'11 Settembre ha impresso una spirale negativa ad un'economia già traballante in molti settori.

La susseguente guerra in Afghanistan e la ripresa delle tensioni politiche in Palestina ed Israele hanno contribuito ad allontanare due civiltà il cui contrasto sembra difficile da comporre.

La contrapposizione latente tra Islam ed Occidente - per altri versi, essa stessa effetto collaterale della globalizzazione - è uscita esacerbata, ed assai compromessa, dai fatti di New York.

L'economia internazionale non poteva, dunque, non subire pesanti ripercussioni.

A latere dei fatti terroristici, altri eventi - forse non a caso verificatisi in corrispondenza di una fase recessiva - hanno scosso la credibilità del sistema economico occidentale.

La 'guerra siderurgica' inopinatamente esplosa tra Europa e Stati Uniti è sintomatica di come, a fronte di fenomeni recessivi, il rifugio in situazioni protezionistiche sia un'arma ancora utilizzata.

Non può sfuggire come tali atteggiamenti possano innescare a loro volta pericolose spirali viziose.

Preoccupa, anche per i riflessi che potrebbe avere da noi - quantomeno considerati gli investimenti italiani in quel Paese - la grave crisi sofferta dall'Argentina.

Il clamoroso 'scandalo-Enron' negli Stati Uniti ha visto compromessa l'attendibilità di tutto un complesso di procedure che si ritenevano al di sopra di ogni sospetto e quindi messo in discussione un sistema non limpido di corporate governance.

Viene da chiedersi quale sia il grado di affidabilità delle società di revisione contabile ed il loro contributo quale garante e certificatore attendibile del sistema produttivo.

Nel solco della crisi di credibilità del mondo societario palesata da tale episodio si colloca il generalizzato ridimensionamento di molti titoli tecnologici, un trend significativo della fragilità di certe fondamenta.

Fortunatamente c'è anche qualche motivo di ottimismo.

Prospettive di rilancio interessanti per il commercio mondiale si aprono con il nuovo sbocco fornito dall'adesione al WTO della Cina, gigante socio-economico portatore di una domanda di consumo assai dinamica ed elevata.

I recenti eventi internazionali che hanno segnato l'ingresso della Russia nella NATO e la contestuale riduzione degli arsenali nucleari sono un fatto straordinario per la nostra società.

Oltre a siglare la cessazione di ogni forma d'attrito tra le super-potenze - ciò che una volta era romanticamente definita 'guerra-fredda' - l'intesa di Roma rilancia indirettamente l'immagine, talvolta un po' offuscata, dell'Italia.

Ma non può sfuggire la valenza anche economica dell'intesa, da cui le aspettative dell'imprenditoria escono rinfrancate.

Lo status di economia di mercato accordato dall'UE alla Russia dischiude opportunità eccellenti per il commercio estero, considerando la dotazione naturale di materie prime del territorio della Federazione, da cui già oggi l'Europa importa considerevoli quantitativi di metano, petrolio, e prodotti siderurgici. E pure il flusso di esportazioni UE potrà trarne sicuro incentivo.

Il 2002 è atteso come un anno di transizione tra la fase recessiva descritta e l'espansione attesa.

Ovviamente, la ripresa non sarà uniforme ma con velocità differenziate nelle varie aree geo-economiche.

Tuttavia, dubbi permangono circa la durata e l'intensità della ripresa economica, e malgrado gli indicatori appresso indicati sembrino confortare gli operatori, alcuni fenomeni contraddittori e la fallacità di previsioni troppo puntuali - già dimostrata in questa prima parte, abbastanza deludente per l'Europa e l'Italia, del 2002 - inducono a grande prudenza.

Comunque, i dati congiunturali e tendenziali della prima metà dell'anno in corso rafforzano la convinzione che la ripresa economica farà sentire i suoi effetti, soprattutto con riferimento all'economia americana dove l'andamento delle vendite al dettaglio e il progressivo smaltimento delle scorte in magazzino rappresentano segnali incoraggianti.

Prendendo ancora spunto dalle vicende degli Stati Uniti, l'indice che misura il livello della fiducia dei consumatori americani si è riportato ai livelli antecedenti l'attentato terroristico alle Torri Gemelle..

Anche l'indice ISM sull'andamento dell'industria manifatturiera dopo 18 mesi è tornato sopra i 50 punti, tradizionale spartiacque fra crescita e contrazione, a convalidare le aspettative di recupero.

L'espansiva politica monetaria della Federal Reserve, che aveva portato i tassi al livello più basso degli ultimi 40 anni, attuata negli ultimi 15 mesi allo scopo di stimolare un'economia in affanno, è oggi calmierata adottando un atteggiamento più neutrale.

Non a caso il Fondo Monetario Internazionale ha rivisto al rialzo le stime di crescita per gli Stati Uniti, portandole all'1,4% nel 2002 e al 3,8% per il 2003.

Trainato dalla locomotiva-USA, a livello mondiale il PIL complessivo dovrebbe aumentare del 2% nel 2002, superare il +3% nel 2003 ed avvicinarsi al +4% l'anno successivo.



  1. LA CONGIUNTURA EUROPEA

Come di consueto, le economie europee seguono quanto sta accadendo in America, sebbene con ritmi più attenuati.

Gli indicatori di fiducia sono in lenta ripresa e secondo la Banca Centrale Europea l'inflazione è destinata a scendere sotto la soglia tendenziale annua del 2%, sempre che non si verifichino ulteriori significative pressioni sul prezzo del petrolio.

Per l'area dell'Euro, il FMI prevede una crescita del PIL nella misura dell'1,2% per l'anno 2002 e del 2,8% nel 2003.

Per l'Euro, a quattro anni dal suo avvento come valuta ufficiale di cambio, dovrebbe essere finalmente l'anno buono per un incremento di valore nei confronti delle altre valute, a cominciare dal dollaro, anche se la recente ripresa dell'economia statunitense potrebbe ritardare una volta di più l'attesa risalita.

L'introduzione della moneta unica, seppure preparata con largo anticipo dalle imprese maggiori, crea ancora qualche problema di assorbimento, soprattutto a livello di risvolti psicologici e nella contabilità spicciola.

D'altronde, basta una semplice riflessione individuale: chi di noi è già in grado di soppesare immediatamente il valore di una cifra senza transitare dal rapporto nelle vecchie, care lire?

A livello macroeconomico, la raggiunta stabilità monetaria non ha ancora reso i benefici attesi in termini di ampliamento ed uniformazione del mercato comune, ancora troppo legato alle sorti di valute terze.

Da non trascurare la ricaduta negativa dell'euro sotto forma di incremento dell'inflazione.

Gli operatori internazionali di Eurolandia hanno scontato la dipendenza delle commodities dal dollaro USA come valuta di riferimento, mentre l'introduzione della moneta unica nella Unione Monetaria Europea ha consentito una notevole riduzione dei costi legati alla gestione del rischio cambio fra le precedenti valute europee.

L'economia europea non riesce ancora a dispiegare in pieno il suo potenziale a causa dei consueti aggravi: rigidità del mercato del lavoro, eccesso di pressione fiscale, onerosità della spesa pubblica.

L'Europa sta attraversando un periodo di cambiamento sotto il profilo politico, come dimostrano i recenti sorprendenti risultati elettorali in Francia e nei Paesi Bassi.

Potrebbe essere l'indizio di un fenomeno di ricalibrazione negli equilibri dei governi europei; nel caso, c'è da porsi la domanda sugli eventuali impatti di natura economica.




  1. LA CONGIUNTURA IN ITALIA


Nel nostro Paese, come comunica l'ISTAT, il 2001 si è chiuso con una crescita del PIL del +1,8% rispetto al +2,9% del 2000; una contrazione da attribuire ai minori consumi (+1,1% contro +2,7%) ed agli investimenti ridotti (+2,4% contro +6,5%).

Le esportazioni sono aumentate del +3.6% - soprattutto grazie al Nord-Ovest (+4,4%) - permettendo anche per il 2001 un saldo positivo nella bilancia commerciale che si registra ininterrottamente dal 1993.

Positivo soprattutto è il confronto con il tasso di crescita del commercio mondiale, ad indicare il dinamismo del tessuto produttivo italiano anche a fronte di un annata travagliata come quella passata.

L'anagrafe delle imprese evidenzia nel 2001 un saldo positivo di 120 mila aziende, pari ad una crescita del 2,6%, per una stima di circa 100 mila nuovi posti di lavoro creati. Un fenomeno che sembra potersi incrementare nel 2002 con un saldo occupazionale previsto di 324 mila unità (fonte Unioncamere).

I dati consuntivi sono dunque soddisfacenti, ed anche le previsioni sono complessivamente confortanti.

Il Rapporto elaborato a Gennaio 2002 da Prometeia ed Intesa BCI pronosticava buone prospettive per l'economia nazionale con una sostanziale tenuta nel 2002 ed una crescita decisa nel 2003, trainata da esportazioni in aumento dal +2,3% per l'anno in corso sino al +6% per quello prossimo.

Il Programma di Stabilità approvato dall'UE prevede per l'Italia un PIL in crescita costante tra 2002 (+2,3%) e 2005 (+3,1%) e un'occupazione variabile tra il +1,2% ed il +1,5%.

Peraltro, i dati recenti forniti nella Relazione Economica Generale del Governatore della Banca d'Italia e la nota congiunturale del primo trimestre 2002 dell'ISTAT comportano un certo raffreddamento circa l'andamento attuale dell'economia nazionale.

Sembra che le difficoltà incontrate nella prima parte del 2002 possano ritardare il raggiungimento degli obiettivi descritti in precedenza senza una decisa manovra d'intervento.

Propedeutici all'innesco dell'auspicato circolo virtuoso di sviluppo ed occupazione sono la rimozione delle note rigidità dal lato dell'offerta nonché la creazione di condizioni al contorno sul fronte della dotazione infrastrutturale e delle riforme strutturali di natura socio-economica.

In assenza di questi determinanti incentivi alla produzione, il risultato più attendibile è quello proiettato da Unioncamere, che stima un PIL nel 2002 in crescita più contenuta (+1,5%), mentre per il 2003 ed il 2004 la fonte camerale prevede crescite rispettivamente +2,6% e +3%.

Le contraddizioni quantitative di cui sopra trovano riscontro in altre considerazioni.

A distanza di un anno dalla famosa promessa elettorale - il 'contratto con gli Italiani' dell'attuale Primo Ministro - viene da chiedersi se siano stati onorati tutti gli impegni del Governo:

  • In particolare, si attendeva un deciso sollievo della pressione fiscale sulle imprese che non è arrivato.
  • Sono solo apparenti alcune privatizzazioni e sono ancora insufficienti alcune liberalizzazioni previste in settori strategici - quali ferrovie, autostrade ed energia - a causa dei noti colli di bottiglia e dei rigurgiti monopolistici da parte dei precedenti gestori unici di detti servizi pubblici
  • Anche nel trasporto aereo, seppure liberalizzato, il vettore di bandiera gode ancora di ingiustificate rendite di posizione dietro lo scudo delle partecipazioni in alcuni aeroporti. Preoccupa non solo l'inefficienza complessiva dell'Azienda, quanto la generalmente modesta qualità dei servizi, a fronte della quale i clienti sono privi di valide alternative.
  • Si ravvisa una notevole litigiosità a livello governativo - fenomeno tipicamente italiano - che porta a gravi ritardi nella legiferazione e nell'approntamento delle riforme previste.
  • Sul fronte della giustizia, infine, le imprese sono penalizzate dalla lentezza nella processualità civile.




  1. LA CONGIUNTURA IN LIGURIA

La Liguria è risultata nel 2001 la Regione italiana più dinamica nell'export con tasso di crescita del 12,8% in valore monetario (3,99 miliardi di Euro: fonte CCIAA Genova/ISTAT).

A questo primato hanno contribuito in particolare i settori della cantieristica, dell'impiantistica, delle macchine elettriche ed apparecchiature meccaniche, che complessivamente coprono il 49% delle vendite estere, e che tra 2000 e 2001 hanno registrato un aumento medio del 26%.

Per quanto riguarda le importazioni, nel 2001 queste sono aumentate del 5%, ancora una volta trascinate dai prodotti dell'industria estrattiva, che coprono il 34% dell'import della Liguria in valore monetario (6,36 miliardi di Euro: fonte CCIAA Genova/ISTAT).

Le previsioni dell'autorevole Prometeia indicano per il 2003 una crescita del PIL ligure del +2,1%, al di sotto della media nazionale (+2,4%) ma in linea con quella del Nord-Ovest (+2,2%).

Dati non confortanti emergono invece dal censimento generale dell'industria e servizi 2001 dell'ISTAT, che vede la nostra Regione fanalino di coda in Italia nella crescita delle unità locali e degli addetti.

Rispetto alla precedente rilevazione nel 1991, si è avuto un modesto incremento (+1,3%) delle unità locali, specie a Savona e Imperia, e un decremento negli addetti (-3,1) concentrato a Genova e La Spezia.

A livello settoriale, è forte il calo nell'industria (-20,8% nelle unità e -26,1% negli addetti) e nel commercio (-7,5% e -3,9%), mentre crescono i settori del terziario (+19,2% e +15%) e delle istituzioni (+18,3% e -0,3%).

L'anagrafe delle imprese liguri fotografa un discreto dinamismo, con un saldo di oltre 2.600 nuove aziende nel 2001 (+1,9% contro l'1,2% nel 2000) e più di 11.200 imprese neonate, in prevalenza società di capitali rispetto a quelle individuali, con concentrazione delle nascite in provincia di Genova (+2,1%), mentre il minor numero di nuove realtà si è registrato in quella di Savona (+0,9%).

Al secondo anno di gestione degli affari regionali, la Giunta Biasotti ha colto il fondamentale obiettivo dell'Accordo Quadro sottoscritto col Governo.

In base ad esso, dovrebbero essere aperti nel 2003-2004 i cantieri per le principali nuove infrastrutture di trasporto liguri: raddoppio della linea ferroviaria Genova-Ventimiglia, nuova linea ferroviaria Genova-Novi Ligure-Milano che comprende il Terzo Valico; raddoppio della Pontremolese, lavori sul nodo ferroviario di Genova; completamento delle connessioni plurimodali stradali e ferroviarie per i porti.

L'auspicio è che l'impegno così bene profuso in un ambito fondamentale, in cui si rifletterà la capacità competitiva della Liguria, non venga disperso nelle fasi della definizione progettuale e della implementazione degli interventi.

La consultazione elettorale di fine maggio ha dato un responso inequivocabile, nel segno della richiesta, da parte della maggioranza dei cittadini liguri, di una continuità politica nelle giunte municipali e provinciali di Genova, Savona e La Spezia.

L'auspicio dell'ALCE è che questa continuità venga messa a frutto per accelerare i processi di rinnovamento ed ammodernamento nelle città e sul territorio già in atto e da intraprendere, evitando di disperdere energie preziose in eventuali, deprecabili frizioni tra dette giunte ed il Governo Regionale in virtù della diversa colorazione politica di tali istituzioni.

A questo proposito, non possiamo non concordare con il Presidente di Assindustria Zara quando alla vigilia delle elezioni chiedeva al futuro Sindaco il rispetto di alcuni capisaldi per la creazione di condizioni favorevoli all'impresa.

A questo fine, si richiede l'urgente conclusione delle progettazioni e l'avvio della costruzione delle principali opere indifferibili in ambito metropolitano.

Si deve inoltre operare al più presto per utilizzare, secondo le destinazioni più consone, le aree rese disponibili dallo smantellamento di attività non più strategiche.



  1. L'E-COMMERCE

Si deve rilevare che l'e-commerce, troppo ottimisticamente (e frettolosamente) salutato come la chiave di volta delle transazioni moderne, ha rivelato tutti i suoi limiti, anche perché spesso i portali non sono utilizzabili nei termini e con le agevolazioni presunte.

Le aspettative erano forse eccessive, ed esso - lungi da essere l'unico modo di fare commercio, come da qualcuno arditamente pronosticato - è oggi ridimensionato più legittimamente ad un utile compendio integrativo di quello tradizionale, ma non certo sostitutivo del contatto umano.

Oggi stiamo prendendo le misure del fenomeno, che si rivela utile solo in determinate circostanze ben delimitate, ovvero per i beni fungibili/standardizzati o dove l'astrazione dell'oggetto di scambio è assoluta.

In generale, il B2C business-to-consumer sembra senz'altro più confacente all'e-commerce di quanto non lo sia il B2B business-to-business, che invece necessita di una personalizzazione della merce transatta e di una fisicità di quest'ultima.

Nei rapporti più importanti, il contatto iniziale on line viene poi susseguito da una contrattazione off line al momento decisivo.

Il B2B può giovare parecchio sul versante procurement, ma il beneficio per il momento è limitato alle grandi aziende perché i grandi investimenti che l'e-commerce richiede oggi escludono le piccole imprese.

Come conseguenza, viene aumentato il gap con le medio-piccole, che sembrano poter godere dei vantaggi dell'e-commerce solo in termini di maggiori visibilità.

La vera Rivoluzione Tecnologica è invece quella, sensibile, che attiene le comunicazioni.

L'utilizzo di Internet ha moltiplicato l'opportunità di colloquiare e quindi incrementato in misura esponenziale anche la produttività del lavoro.



  1. COMMERCIO ESTERO: LE PROBLEMATICHE DELLE IMPRESE LIGURI

Esaminando le ultime Relazioni della nostra Assemblea, ci accorgiamo di trattare da un anno all'altro le stesse problematiche, che quindi permangono irrisolte.

  • Fiscalità

La fiscalità sta diventando sempre più un fattore competitivo d'impresa, e quindi fattore di localizzazione.

In Italia, rispetto a molti altri paesi Europei, il sistema fiscale rimane troppo oppressivo, sia in termini di incidenza diretta che per l'obbligo di mantenere una contabilità onerosa (in termini di tempo e quindi di costi) ed eccessivamente articolata.

Oltre al livello generalmente più elevato delle aliquote fiscali italiane, elemento distorsivo ed iniquo è un'imposta come l'IRAP, che penalizza le imprese commerciali rispetto a quelle industriali.

Ci conforta, viceversa, constatare una certa evoluzione mentale nell'attitudine dei rappresentanti dell'Agenzia delle Entrate, chiamati a svolgere le verifiche fiscali e le valutazioni sulle nostre attività.

Mentre in passato l'accertamento fiscale andava di pari passo con il preventivo blocco dell'attività aziendale, oggi finalmente questo non accade più in maniera così netta e grave.

Si spera di proseguire ulteriormente nel rapporto fiduciario instaurato, auspicando un giorno di poter concordare, come già peraltro accade in numerosi paesi europei, le tempistiche degli accertamenti fiscali in modo da recare il minimo disturbo allo svolgimento della normale attività aziendale.

Anche il bisogno di informazione e comunicazione con gli addetti dell'Agenzia delle Entrate è oggi maggiormente soddisfatto.

  • Lavoro

L'argomento del giorno è l'Articolo 18.

Temiamo che la rigidità contrattuale vincolata ad una soglia di addetti, peraltro piuttosto bassa, determini un disincentivo, anziché un incentivo alle assunzioni.

Inoltre, appare enorme ed ingiustificata la sperequazione che si crea, in termini di flessibilità e quindi di produttività del lavoro, tra le imprese a seconda che queste siano appena sopra o sotto la barriera dei 15 dipendenti.

Siamo contrari alla fissazione, peraltro arbitraria, di tali rigidità che ingessano gravemente l'impresa.

Malgrado le cifre parlino ancora di disoccupazione in eccesso, sul nostro territorio si segnala un buon momento nel mercato del lavoro, con occupazione apparentemente in crescita.

Una tendenza testimoniata dalla difficoltà riscontrata da alcuni Associati a reperire risorse qualificate che non siano già impiegate in altre aziende.

Notevole, e questo è un fattore penalizzante, è anche la resistenza dei lavoratori a spostarsi nelle diverse sedi di lavoro delle aziende, specie in quelle extra-urbane.

La scolarità delle classi giovani, infine, è ancora da migliorare, anche se riteniamo apprezzabile, nei suoi intenti generali, il tentativo riformista del Ministro Moratti di modernizzazione della scuola.

  • Sistema bancario

Il settore bancario è interessato da una forte tendenza alla concentrazione nell'offerta.

Gli accorpamenti già realizzati hanno tuttavia inciso negativamente, determinando una riduzione degli affidamenti ed obbligando le nostre imprese a cercare nuovi istituti, anche fuori territorio, per ottenere le vecchie linee di fido venute meno.

La nuova politica bancaria è dunque più onerosa per la clientela, in particolare a danno delle piccole-medie imprese, ed anche le condizioni bancarie sono state modificate spesso a nostro discapito.

Un effetto collaterale della restrizione dei canali di finanziamento è la tendenziale dilazione negli incassi.

Il decentramento della Liguria nei confronti dei centri direzionali provoca difficoltà sia nella tempistica delle decisioni di erogazione dei fidi da parte degli istituti creditizi sia nei plafond resi disponibili.

In generale si auspica di poter migliorare il rapporto con le banche, che ancora non trattano la clientela con criteri moderni come invece si fa in altri paesi europei.

La cultura aziendale delle banche sul territorio appare infatti ancora legata a schemi antichi e non si ispira a criteri di flessibilità.

Con l'ingresso, lento ma progressivo, della banche estere sul territorio italiano si porrà uno dei problemi consueti della globalizzazione, ovvero l'uniformità nei servizi e nelle condizioni rese all'utenza.

A questo proposito, si nota come le dimensioni delle imprese bancarie italiane, malgrado i recenti fenomeni di aggregazione, siano ancora insufficienti a competere a livello internazionale; un fattore che crea una generale debolezza, a penalizzare ulteriormente le imprese clienti.

La materia bancaria sta per subire una piccola grande rivoluzione derivante dall'entrata in vigore nel 2005 dell'accordo denominato "BASILEA 2" (siglato nel 1999), il cui intento è quello di incrementare gli standard del sistema bancario mondiale in tema di adeguatezza del patrimonio ai rischi assunti.

Per arrivare allo scopo è stato introdotto il sistema del rating cui verranno sottoposte le imprese al fine di valutarne l'effettivo valore e i rischi di insolvenza.

Alle diverse categorie di rating corrisponderà un diverso rischio e quindi un diverso requisito in termini di capitale da allocare. In pratica, tra meno di tre anni la concessione del credito alle aziende sarà vincolata all'ottenimento di questo 'giudizio', che determinerà il grado di rischio da parte delle banche.

Oggi le aziende italiane dotate di rating sono pochissime; entro il 2005 le nostre banche dovranno organizzare una metodologia di valutazione interna delle imprese finanziate.

Tuttavia, sarà possibile per le imprese ottenere da soggetti esterni un rating di valutazione con cui negoziare il proprio credito.

Le nuove regole del sistema bancario internazionale porteranno a premiare qualità e valore aziendale.

Il pericolo implicito è quello di una limitazione degli affidamenti in virtù di una 'brutta pagella'.

E' chiaro che molte imprese italiane che sono a bassa capitalizzazione più di altre rischiano di vedere tagliati o depauperati alcuni degli attuali canali di finanziamento.

  • Internazionalizzazione

La Liguria è pioniere in Italia nell'adozione di uno strumento indispensabile per lo sviluppo dell'impresa.

Consideriamo dunque positiva la costituzione di una Società Consortile per la Internazionalizzazione delle Imprese Liguri, che è partecipata da Regione tramite la Filse (51%), dalle quattro Camere di Commercio (9% ciascuna) e dalle associazioni di categoria in rappresentanza degli operatori (industriali, agricoltori, artigiani) compresa l'ALCE.

L'idea alla base è quella di accorpare in un'unica entità più efficiente i compiti finora svolti in maniera disorganica, e talvolta farraginosa, da enti di portata e competenza limitate promuovendo la Liguria nella sua interezza nei confronti dei paesi esteri ed alcune branche settoriali in maniera più specifica, nonché di concentrare e sviluppare gli scambi di alcuni prodotti in import.

L'ALCE sottolinea la positività dell'aver deciso di destinare esclusivamente alla promozione, senza doverne finanziare la gestione ordinaria, le non trascurabili risorse rese disponibili: fino al 2006 sono 12 milioni di Euro, di cui la metà proveniente da Fondi Comunitari.

Positiva è anche la designazione alla Presidenza di un manager esperto e affidabile come il Cavaliere del Lavoro Giovanni Novi, così come consideriamo azzeccato l'inserimento tra i soci della Camera di Commercio Italiana all'Estero.

Si auspica, tuttavia, che in sede operativa sia dato il legittimo ruolo alle associazioni di categoria, in primis l'ALCE - anche grazie alla presenza di un nostro Socio nel Consiglio di Amministrazione della Società - che possiede il know-how per favorire la penetrazione all'estero delle realtà aziendali liguri.



  1. LE DOGANE

Intervenendo ad un recente convegno a Genova, il vertice dell'Agenzia delle Dogane ha illustrato gli aspetti più significativi della nuova realtà dell'Amministrazione doganale italiana, decisa a rinnovarsi per rispondere con efficienza alle esigenze poste dal commercio moderno: globalizzazione, velocizzazione dei flussi di scambio, semplificazione procedurale, riduzione dei tempi di attesa delle merci.

La convenzione annuale stipulata con il Ministero dell'Economia e delle Finanze rappresenta il nuovo importante strumento che fissa obiettivi, priorità, responsabilità e traguardi da raggiungere, lasciando l'Agenzia libera di gestire le proprie risorse e di autorganizzarsi sulla base di modelli non più burocratici riconducibili, secondo un tradizionale rapporto gerarchico, alla organizzazione tipica e rigida di un Ministero, ma secondo schemi manageriali in grado di operare in autonomia e con responsabilizzazione.

Il cambiamento di rotta - peraltro finora più nelle intenzioni espresse che non nelle (poche) iniziative concretizzate - può giovare a restituire la giusta competitività internazionale agli scali marittimi anche sotto questo essenziale profilo.

Al di là del ricco programma di progetti e strumenti di cui l'Agenzia delle Dogane è impegnata a corredare i propri uffici periferici nei porti italiani, con ampio uso delle tecnologie informative più evolute, spicca soprattutto quale nota lieta la nuova impostazione nei rapporti con l'utenza.

Quest'ultima non è più alla mercé di un ringhioso 'guardiano' istituzionale, ma viene finalmente messa in grado di dialogare, per poter collaborare attivamente alla risoluzione delle problematiche operative.

Non possiamo peraltro fare a meno di constatare con soddisfazione che il processo di rinnovamento annunciato dalla compagine amministrativa è anche frutto del pungolo vivo creato con l'esperimento pilota 'Commissione Mista Utenti Operatori Portuali e Pubblica Amministrazione', alla cui creazione due anni or sono l'ALCE ha contribuito fattivamente tramite i suoi associati. Il salto di qualità ambito al momento della costituzione di questo inedito ed unico organismo in Italia è ora più vicino.

Dunque, seppure non ci si possa esimere dal ravvisare ancora qualche colpevole ritardo - ad esempio nell'implementazione ottimale del famoso 'Canale Verde', nel peso eccessivo delle verifiche multiple, che andrebbero invece accentrate in un'unica soluzione, nella disarmonia tra gli orari di lavoro dei vari corpi o nella mancanza di operatività 24 ore su 24 - sembra che si sia intrapresa la strada giusta.

La sublimazione di questo processo potrebbe essere l'auspicata Conferenza di servizi a coordinare gli interventi dei vari attori nella catena delle procedure doganali.

Se gli interessanti progetti illustrati andranno realmente a buon fine secondo le premesse, potremo finalmente competere ad armi pari con la concorrenza internazionale, che tuttora beneficia di un'interpretazione più snella, accondiscendente e talora permissiva di un diritto che, pur essendo comunitario - e quindi uguale per tutti - spesso pende indebitamente a suo favore.

Si nota ancora come la parziale delusione di alcuni degli obiettivi attesi dipenda in buona parte anche dal sottodimensionamento dell'organico delle Dogane, inadeguato a sostenere l'impegno lodevole spesso profuso dai Dirigenti e dai Funzionari Doganali.

Infine, un serio problema ancora irrisolto colpisce gli operatori delle riparazioni navali ed i provveditori di bordo. Riteniamo ingiusta, a causa degli oneri che comporta, l'equiparazione, ai fini doganali, ad operazioni d'import/export delle operazioni d'imbarco/sbarco di pezzi di ricambio e provviste di bordo.

Ogni Dogana ha una sua specificità, per cui Genova, che è laboratorio ed al contempo leader, chiede di poter sperimentare iniziative pilota allo scopo di snellire i comportamenti e le procedure ancora critiche.



  1. PORTI

Genova, La Spezia e Savona sono scali polivalenti che dispongono di circa 50 terminal privati attrezzati per movimentare quasi tutte le tipologie di traffico.

Dal 1993 al 2001 sia il traffico merci che quello passeggeri sono sensibilmente aumentati ovunque. Lo scorso anno i tre porti liguri hanno movimentato circa 75 milioni di tonnellate di merce (di cui 30 milioni di merce varia), 2,5 milioni di teu e 3,5 milioni di passeggeri.

Negli ultimi sette anni il traffico complessivo è aumentato di oltre il 20% ed il traffico contenitori dell'80%, collocando l'arco ligure al primo posto nel Mediterraneo.

Il sistema Genova-La Spezia-Savona è diventato punto di riferimento per le maggiori società di gestione dei servizi marittimi e portuali, compresi alcuni dei più importanti gruppi armatoriali mondiali.

Gli ultimi anni hanno evidenziato la crescente internazionalizzazione dei nostri tre porti, con l'ingresso nell'attività portuale di multinazionali che hanno attivato investimenti ed occupazione aggiuntiva.

A questi si sommano gli interventi programmati dagli operatori locali pubblici e privati, per varie centinaia di milioni di Euro.

Tuttavia, per il corretto espletamento degli effetti pianificati è necessaria la creazione di un ambiente favorevole.

A Genova l'approvazione, dopo iter oltremodo faticoso, del Piano Regolatore Portuale (PRP) è la buona notizia dell'ultimo anno.

Lo strumento, malgrado sia migliorabile, costituisce un'occasione valida per avviare gli interventi più urgenti di espansione delle aree portuali sostenendo la competitività del porto e dei suoi operatori.

Anche Savona e La Spezia si stanno allineando con la prossima adozione del loro PRP.

Rimane tuttavia cruciale per lo sviluppo delle attività marittime, motore dell'economia territoriale ligure, che cessino per sempre gli inutili episodi di frizione, talora tendenziosa, tra città e porto.

Solo da una maggiore osmosi tra le due entità, che in taluni casi hanno già dimostrato di poter tranquillamente convivere ed anzi di potersi supportare reciprocamente, e da una compenetrazione dei rispettivi interessi potrà scaturire quel processo virtuoso capace di innalzare sia gli standard residenziali che quelli lavorativi di Genova ed anche di Savona e La Spezia; realtà portuali, le ultime due, che presentano in scala le medesime problematiche ed istanze del capoluogo.

Ribadiamo il nostro sì, già espresso ad alta voce lo scorso anno, alla Maersk e alle altre multinazionali dei trasporti che vorranno insediare a Genova ed in Liguria la loro centrale operativa per il Mediterraneo.

A tale proposito, preoccupa il temporeggiare delle istituzioni; non vorremmo che questi tentennamenti facessero scoraggiare tali lusinghiere manifestazioni di interesse nei confronti dei nostri porti.

Prendiamo atto della perdurante fase di positività delle crociere, che brillano per risultati non solo a Genova - dove la Stazione Marittima ha realizzato un centro d'eccellenza di valenza mondiale, che sarà presto corroborato al completamento delle nuove strutture al Ponte Parodi - ma anche nell'emergente Savona e nella nascente, per questo settore, La Spezia.

Anche il traffico traghetti, che ha in Genova il principale polo del Mediterraneo ed in Savona e La Spezia due nodi di rilievo, è un altro dei settori in cui risalta la centralità del sistema portuale ligure.

A proposito dell'area del Porto Antico, dove si sta progressivamente approntando un waterfront degno delle aspettative, si segnala tale progetto come manifestazione limpida della possibilità di instaurare un rapporto di collaborazione, anziché di antagonismo, tra città e porto, malgrado la scarsità di quell'inestimabile risorsa che in Liguria è il territorio metta talora in contrapposizione le due entità.

Analogamente al positivo esito della riconversione del Porto Antico si dovrebbe operare su Cornigliano con incentivi alle imprese, anche estere, che vorranno insediarvisi.

E qui entra in gioco la nostra capacità di attivare un efficace marketing territoriale, finora piuttosto farraginoso, eventualmente mutuando l'esperienza dei nostri vicini torinesi, che di recente hanno colto alcuni brillanti risultati con tali iniziative.

Per quanto concerne il ruolo di Genova nella portualità internazionale, si segnala ancora il rischio che esso diventi un porto feeder e non più capolinea.

Un rischio che non deve far sorridere perché, al crescere delle dimensioni del naviglio senza un parallelo crescere sia delle infrastrutture portuali (piazzali, pescaggi, mezzi di movimentazione) che della massa critica di traffico, non si potrà mantenere uno status di porto gateway per tutta l'Europa

Anche l'ALCE supporta l'iniziativa assunta dai Gruppi Giovani delle Associazioni degli Industriali, Agenti Marittimi, Spedizionieri ed Armatori affinché Genova venga scelta dall'Unione Europea quale sede dell'Agenzia europea per la sicurezza marittima. Un riconoscimento doveroso, che qualificherebbe ulteriormente quella che è già unanimemente rinomata quale capitale mediterranea dello shipping.

A questo fine, l'idea dell'Assessorato al Porto, proposta da Camera del Mare e da Assagenti, sembra valida nelle intenzioni di sottolineare il ruolo di capofila che l'economia marittima ha nel territorio, purché non diventi il pretesto per creare nuove poltrone fini a se stesse.

Uno degli strumenti di sviluppo dei porti liguri è il cabotaggio marittimo.

La riflessione fondamentale attiene la reale volontà delle istituzioni di trasformare le Autostrade del Mare da slogan a realtà.

L'ALCE ritiene necessario risolvere alla radice il nodo fondamentale, ovvero cambiare l'attitudine del segmento dell'autotrasporto a considerare il camion non più come un fine ma un mezzo di natura imprenditoriale. E' necessario scremare il mercato dell'autotrasporto fornendo incentivi solo alle imprese che vorranno usufruire dei servizi marittimi per traffico "non accompagnato".

Naturalmente, a monte di questo intervento di natura politica, è necessario costruire quelle connessioni viarie mancanti per collegare i terminal per rotabili nei porti con le reti ferro-stradali, sdoganalizzando le relative aree in modo da rendere l'imbarco a bordo una procedura automatica, né più né meno come ad un casello autostradale.

Ma attenzione: occorre pianificare con cura l'intera architettura delle Autostrade del Mare con prioritaria verifica delle opportunità viarie effettive sul territorio. Non vorremmo, infatti, incorrere nell'errore clamoroso di trasferire sui nodi portuali il congestionamento che si intende spostare dalle autostrade!

Il problema quotidiano della qualità dei servizi ferroviari forniti da Trenitalia e dalle sue controllate è ancora gravissimo ed altamente penalizzante per gli operatori nei porti e nel trasporto interno.

Oltre all'assoluta insufficienza dei mezzi e delle tracce, la politica tariffaria di Trenitalia sembra fatta apposta per scoraggiare in tutti i modi il trasporto ferroviario e l'intermodalità.

La liberalizzazione dei servizi ferroviari, da tempo una realtà affermata in molti Paesi europei, è ancora vaga in Italia.

Il processo di apertura ai privati si è senza dubbio avviato sulla carta, ma sono ancora troppi gli ostacoli concreti e le resistenze al dispiegarsi di una totale liberalizzazione, tanto che solo due soggetti privati finora hanno potuto proporsi quali vettori ferroviari alternativi nel settore merci.

Ciò attiene naturalmente al trasporto di percorrenza, mentre nella manovre ferroviarie portuali gli utenti scontano ancora i pesanti disagi dei monopoli di servizio.



  1. I NODI DELLE COMUNICAZIONI E DELLA LOGISTICA LIGURE

Se anche andasse a regime secondo le più rosee prospettive progettuali, il porto - cardine e motore del nostro sviluppo economico - correrebbe il rischio di essere tagliato fuori dai principali flussi commerciali a causa delle strozzature terrestri.

L'intesa quadro firmata a marzo dal Primo Ministro, dal Ministro delle Infrastrutture e Trasporti e dal Ministro dell'Interno col Presidente della Regione Liguria non concede più alibi.

La Liguria dovrà dotarsi con urgenza delle Grandi Opere inserite nel documento, che definisce cinque pacchetti di interventi di Preminente Interesse Nazionale: corridoi ferroviari, corridoi autostradali e stradali, hub portuali e interportuali, area metropolitana genovese, comparto energetico e comunicazioni.

Lo strumento tecnico recentemente individuato della legge-obiettivo deve diventare funzionale a tradurre in realtà le finalità sopra enunciate, che contemplano investimenti per 7.000 milioni di Euro.

Lascia un po' interdetti, invece, la scarsa reattività e sensibilità alle problematiche infrastrutturali del Ministro Lunardi, al quale ci sentiamo di criticare la mancata volontà di assegnare le consuete deleghe in materia ferroviaria, marittima e stradale che invece hanno sempre contraddistinto i precedenti dicasteri.

L'accentramento eccessivo di tali e tante competenze in un'unica figura istituzionale - a sua volta risultato dell'accorpamento dei precedenti Ministeri dei Lavori Pubblici e dei Trasporti e prima ancora dei Trasporti e della Marina Mercantile - impedisce l'avvicinamento delle istituzioni ai problemi operativi concreti e quindi la loro risoluzione in tempi più rapidi e con manovre maggiormente pertinenti.

  • Aeroporto

L'ipotesi di privatizzazione dell'Aeroporto di Genova va avanti a singhiozzo da qualche anno, anche perché, malgrado la nomina di un advisor, si fatica a trovare un acquirente in grado di fornire l'essenziale valore aggiunto allo scalo approntando nuovi collegamenti ed ampliando il mercato di riferimento.

L'ALCE, pur essendo spassionatamente liberista, non è del tutto sicura dell'assioma 'privatizzazione = toccasana per qualunque impresa'.

Invece, va cambiata la gestione dell'Aeroporto di Genova, passando ad una gestione manageriale di chiara natura privatistica, determinata a coniugare la funzione pubblica, motore di sviluppo e fattore di garanzia, con la logica della produzione di un profitto per i suoi azionisti, fatto salvo il mantenimento di una qualità minima dei servizi aerei che sia tesa ad assicurare la piena mobilità alle persone e alle merci.

  • Distripark

Negli ultimi tempi parlare - e spesso straparlare - di distripark è diventato esercizio molto popolare a Genova, malgrado spesso chi ha preso la parola sui media sia ignaro della reale natura della questione.

Il Distripark è un centro di ricovero, manipolazione, trasformazione, assemblaggio e distribuzione delle merci che trova una propria giustificazione solo ed unicamente a ridosso del porto, da cui si alimenta.

Ecco quindi che non esiste localizzazione alternativa, per Genova, a quella di Cornigliano, che anzi andrebbe totalmente, e non solo per appena 29 ettari, destinato a questo uso.

Non va dimenticato che la realizzazione di un'attività logistica ad alto valore aggiunto di questa fattispecie genera un circolo virtuoso attirando nuove navi e quindi altra merce, garantendo a Genova una chance non trascurabile di mantenere quello status storico di porto di primaria grandezza mondiale.

In caso contrario, la prospettiva deprimente è quella di essere declassato a porto di transito, con parallela perdita di un'enorme opportunità di creare attività, ricchezza ed occupazione.

Un atout ricco di appeal per l'area di Cornigliano sarebbe l'opportunità dell'istituzione della Zona Franca - o meglio ancora di una Zona d'Impresa - progetto ipotizzato ormai due decadi fa ma che tuttavia non ha mai attecchito, malgrado gli indubbi vantaggi che esso consentirebbe.



PARTE II

L'ASSOCIAZIONE

  1. L'ATTIVITA' SVOLTA NEL 2001 E LO SVILUPPO: PROPOSTE E CONCLUSIONI

L'intesa con ASCOM, cristallizzata nell'accordo ufficializzato ad inizio 2001, non è stata tuttavia seguita da azioni concrete, evidentemente con una parte di responsabilità da assumersi anche da parte dell'ALCE.

Alle buone intenzioni - che da parte nostra permangono - non hanno dunque fatto seguito le iniziative. Fatta salva la riconferma degli obiettivi enunciati lo scorso anno, consideriamo quello passato come un anno di rodaggio e professiamo il nostro impegno a concretizzare sul serio l'accordo in azioni specifiche.

Permettetemi di concludere con alcune osservazioni personali.

Ho accettato con entusiasmo il secondo mandato alla Presidenza dell'ALCE, giunto a metà percorso.

La nostra Associazione ha enormi potenzialità collegate soprattutto alla professionalità ed esperienza dei nostri Soci, che rimangono tuttavia largamente inespresse.

Ma devo sottolineare con un certo rammarico che la vita associativa è legata solamente all'operatività di pochissimi membri della Giunta.

Al fine di invertire questo trend, promuovo le seguenti proposte:

  1. Allargamento della Giunta a 10 membri in rappresentanza di ognuno dei principali settori economici presenti in ALCE
  2. Diminuzione contestuale del numero dei Consiglieri, vista la loro modesta partecipazione
  3. Costituzione del Gruppo Giovani che possa dialogare e collaborare in iniziative promozionali ed innovative con gli omologhi Gruppi delle altre associazioni di categoria
  4. Assunzione di un Direttore Generale a tempo pieno con prerogative di operatività effettiva, soprattutto in vista delle nuove opportunità consentite dalla Società per l'Internazionalizzazione
  5. Accorpamento con associazioni merceologiche consorelle per raggiungere una maggiore dimensione e per poter sfruttare economie nei costi di gestione
  6. Organizzazione di un Convegno sul Commercio Estero da tenersi a Genova con cadenza annuale e onorato dalla partecipazione delle istituzioni, associazioni e dei rappresentanti economici dei maggiori paesi con cui viene intrattenuto l'interscambio dell'Italia

Vi ringrazio per la cortese ed attenta partecipazione ai nostri lavori.




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DÈS LA PREMIÈRE PAGE
Alfa Laval acquiert Navtor pour 700 millions de dollars
Lund/Egersund
L'entreprise norvégienne fournissant des solutions numériques pour le transport maritime sera intégrée à la division Océan du groupe suédois.
Boluda Towage acquiert la société de remorquage néerlandaise Muller Dordrecht
Dordrecht/Valence
Elle dispose d'une flotte de 16 remorqueurs et de huit barges.
Le mois dernier, le nombre de navires transitant par le canal de Suez a augmenté de 32,1 %.
Le mois dernier, le nombre de navires transitant par le canal de Suez a augmenté de 32,1 %.
Caire
Croissance de +86,8 % du tonnage et de +94,1 % des droits de transit
Le transport ferroviaire, l'espace et l'environnement figurent parmi les priorités qui ressortent des réunions sur le nouveau plan d'aménagement portuaire des ports de Gênes et de Savone-Vado.
Gênes
La première phase du processus d'écoute de l'AdSP s'est conclue avec 65 auditions et la participation de plus de 120 parties prenantes.
Fincantieri signe des accords avec JA Solutions, Navantia et Naval Group.
Paris
Collaboration intensive avec l'entreprise danoise dans le domaine des systèmes modulaires et conteneurisés avancés pour les unités navales reconfigurables
Moins de conteneurs, plus de revenus : la division maritime de Maersk se développe grâce aux tarifs de fret.
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Copenhague
Au troisième trimestre, les volumes ont diminué de 0,8 %, mais les droits de douane et la congestion ont porté le résultat d'exploitation d'Ocean à 2,6 milliards.
D'Égypte au Maroc, en passant par Gioia Tauro : le système d'échange de quotas d'émission (ETS) transfère-t-il les conteneurs vers des ports hors UE ?
Bruxelles
Une étude commandée par Assarmatori constate des signes de transfert déjà en cours et appelle à des corrections.
Un seul navire a transporté des volumes de conteneurs records au troisième trimestre
Singapour
Le chiffre d'affaires a augmenté de 36,5 %. Cette performance est due à la demande croissante pour les expéditions transpacifiques.
Wallenius Wilhelmsen enregistre un troisième trimestre avec des revenus records, qui toutefois progressent moins vite que les coûts.
Lysaker
Légère diminution du volume de véhicules transportés par la flotte
Canal de Suez : signes de reprise du trafic maritime en septembre
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Ismaïlia
Cependant, les répercussions de la crise en mer Rouge persistent.
À Tarente, la crise de l'acier continue de peser sur le port.
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Tarente
Les cargaisons de vrac liquide soutiennent les volumes, mais le trafic global est en baisse de 5,7 % au cours des neuf premiers mois de 2026. Le trafic de conteneurs reste volatil.
Les droits de douane américains sur les navires chinois imposés par les ports américains, une coalition commerciale appelle à une suspension permanente
Washington
Des centaines d'associations ont écrit à Greer avant l'échéance du 9 janvier 2027. Parmi elles figure le Conseil mondial de la marine marchande.
T&E : Le système d’échange de quotas d’émission (ETS) devrait devenir le moteur des investissements dans les carburants électroniques pour les aéronefs et les navires.
Bruxelles
Les revendications de l'organisation pour la refonte du SEQE : davantage de ressources européennes, un fonds dédié et des enchères bilatérales.
Au premier semestre 2026, le trafic de marchandises dans le port de Livourne a diminué de 3,6 %.
Livourne
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Les volumes de fret ont diminué dans les ports du sud de l'Adriatique au cours des six premiers mois de 2026.
Bari
Le système perd 676 000 tonnes par rapport à 2025, la quasi-totalité entre les deux plus grands ports.
Au troisième trimestre, le trafic maritime dans le canal de Panama est resté stable.
Panama/Balboa
Cependant, le tonnage des navires et le volume des marchandises en transit sont en augmentation.
Le Aziende informano
Ufficiali di Macchina: l'Accademia Italiana della Marina Mercantile apre le selezioni per il corso ITS triennale gratuito. Scadenza 26 ottobre
Le système d'échange de quotas d'émission maritime (ETS) et le FEPORT soutiennent les mesures anti-évasion liées au fret.
Bruxelles
C'est la solution la plus efficace, affirme la fédération des opérateurs de terminaux européens, pour protéger la compétitivité des ports de l'UE.
COSCO Shipping : chiffre d'affaires en hausse de 29 % et bénéfices en hausse de 82 %. Cette performance est due aux tarifs de fret plutôt qu'aux volumes.
Hong Kong
Le marché transpacifique est le moteur des comptes du groupe chinois
Norwegian Cruise Line Holdings annonce une hausse de son bénéfice net mais une baisse de ses marges au troisième trimestre.
Miami
APM Terminals signe une nouvelle phase d'expansion pour le port marocain de Tanger Med.
Rabat
Un investissement de plus de 800 millions de dollars est prévu pour la construction de 1,2 kilomètre de quais.
Le port de Barcelone lance un projet visant à réduire le nombre de terminaux de croisière de sept à cinq.
Barcelone
Révision de la concession détenue par Creuers del Port de Barcelona
Boluda et Samskip, une nouvelle fusion dans le transport maritime à courte distance en Europe.
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Valence/Rotterdam
Le groupe espagnol a signé un accord pour acquérir toutes les activités du groupe néerlandais et étendre sa plateforme multimodale.
Les chantiers navals indiens figurent sur la liste européenne de recyclage des navires ; l’ECSA demande l’approbation des eurodéputés
Bruxelles
Appel à rejeter une motion s'opposant à la proposition de la Commission
CVC DIF a acquis une participation majoritaire dans le chantier naval espagnol Cernaval.
Schiphol
L'entreprise ibérique emploie environ 275 personnes.
Contship Italia acquiert le groupe Tarros
Melzo/La Spezia
L'ensemble des activités et des actifs qui constituent le système de services intégrés du groupe La Spezia changent de mains.
Le navire de croisière résidentiel de Villa Vie Residences a été suspendu
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Fort Lauderdale/Sihanoukville
L'entreprise attribue l'échouement du navire à la hausse des coûts du carburant et travaille à un plan de restructuration et de recapitalisation.
Wallenius Wilhelmsen commande quatre PCTC de 9 900 CEU plus huit options
Lysaker
Accord avec le chantier naval chinois Jinling Shipyard (Jiangsu)
Royal Caribbean enregistre un chiffre d'affaires trimestriel record de 5,59 milliards de dollars. Les prévisions pour l'exercice 2026 sont revues à la hausse.
Royal Caribbean enregistre un chiffre d'affaires trimestriel record de 5,59 milliards de dollars. Les prévisions pour l'exercice 2026 sont revues à la hausse.
Miami
L'EBITDA s'est établi à 2,53 milliards et le nombre de passagers à 2,68 millions au cours de la période de juillet à septembre.
La sécurité maritime, le système d'échange de quotas d'émission (ETS), les pavillons et l'emploi sont au cœur du rapport du président de Confitarma.
Rome
Zanetti appelle à une alliance européenne pour la liberté de navigation, à un pacte national pour la transition et à une réduction de la bureaucratie pour le drapeau italien.
Global Ports Holding signe un accord de concession pour le port de croisière de Saint-Vincent.
Istanbul
L'accord a une durée de 30 ans.
La famille Sunde vend Color Line à Stena
Göteborg
Un groupe de ferries suédois acquiert la plus grande compagnie de ferries de croisière de Norvège
Ports chinois, la course ralentit
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Pékin
Après 25 années de croissance, le trafic de marchandises est quasiment au point mort, mais le nombre de conteneurs continue de battre des records.
Lorenzo Sanna est le nouveau président de l'ANPAN
Sestri Levante
Parmigiani : Concernant le Protocole de haute mer, il convient de revenir à la déclaration écrite du commandant.
2027 sera une fois de plus une année record pour l'industrie italienne des croisières.
Livourne
On prévoit environ 16 millions de passagers, soit une croissance de +4%.
Réforme portuaire : la commission n'évoque que la mise de côté et le rejet des navires
Rome
La Chambre des députés n'a adopté aucun amendement depuis trois semaines. Seul le personnel de l'Autorité portuaire fait exception.
Transport routier, trêve imminente. Le gouvernement débloque des fonds pour le carburant diesel et les réformes structurelles.
Rome
Décret d'urgence approuvé prévoyant des crédits d'impôt, une interdiction du leasing et des protections contre la surtaxe sur les carburants
La flotte de porte-conteneurs et de transporteurs de véhicules à double carburant dépasse les 500 unités.
Washington
Une hausse de 41 % par rapport à septembre 2025. Les investissements du secteur ont dépassé les 200 milliards de dollars.
Corridors maritimes verts : la Chine en tête de la course
Shanghai
Près d'un cinquième des opérations de développement mondiales concernent un port chinois. Le rapport du Forum maritime mondial souligne les atouts du secteur en matière de carburant et de collaboration, tandis que la demande demeure faible.
Au troisième trimestre, le trafic de marchandises dans les ports espagnols a progressé de +2,1%.
Madrid
Le transport de marchandises en vrac est le principal moteur de cette tendance. Le transport de marchandises conteneurisées reste stable.
L'UE investit dans la révolution verte des mers
Bruxelles
De l'ammoniac à l'e-méthanol, des ferries électriques à la capture du CO2 : des projets qui redéfinissent l'avenir du transport maritime européen ont reçu des financements.
Les associations de transporteurs routiers demandent la levée des barrages routiers dans le Sud.
Rome/Modéna
Après la rencontre avec Salvini, les syndicats ont exhorté Piantedosi à intervenir. Ruote Libere a répondu : écouter les manifestants, ne pas les réprimer.
APM Terminals et Hateco signent un accord pour développer un réseau de terminaux de fret ferroviaire dans le nord du Vietnam.
Copenhague
L'investissement initial est estimé à environ 3,5 milliards de dollars.
IFM Investors va acquérir les participations de CPPIB et d'OMERS dans Associated British Ports.
Londres
Un accord a été conclu pour le transfert de 63,9 % du capital du groupe portuaire britannique.
DSV, le transport aérien et maritime et la logistique contractuelle sont les moteurs du troisième trimestre, tandis que le transport routier ralentit.
Copenhague
La division routière souffre de problèmes suite à l'intégration de Schenker.
Décarboner le transport maritime : le Royaume-Uni devrait tirer les leçons des erreurs de FuelEU Maritime.
Londres
La Chambre de la marine marchande britannique remet au gouvernement un document contenant les enseignements tirés des deux premières années d'application du règlement européen.
Le port d'Anvers-Bruges renoue avec la croissance au troisième trimestre, enregistrant une hausse de 2,5 % après deux trimestres de baisse.
Anvers
Le transport de conteneurs, de marchandises rouliers et de vrac sec est le moteur de la reprise, tandis que l'acier et les produits énergétiques restent en difficulté.
Interferry réitère son inquiétude face au report de l'inclusion du transport routier de marchandises dans le système d'échange de quotas d'émission de l'UE (SEQE-UE).
Victoria
Roos : Les charges et les défis de la décarbonation ne peuvent être supportés par les seuls secteurs.
Le port de Trieste se redresse grâce au trafic de conteneurs au troisième trimestre, mais le réseau ferroviaire reste en difficulté.
Trieste
Le volume des liquides en hausse
Trafic record de croisières trimestriel aux terminaux de Global Ports Holding
Istanbul
Seuls les chiffres dans la région de la Méditerranée orientale et de l'Adriatique diminuent.
Rheinmetall confirme son partenariat avec MSC pour l'acquisition du chantier naval roumain de Mangalia.
Düsseldorf
Le prix d'achat, d'environ 138 millions d'euros, sera payé conjointement par les deux associés.
Détroit d'Ormuz : Un nouveau week-end d'attaques contre des navires
Téhéran/Southampton
Première utilisation d'un lance-roquettes antichar RPG tiré depuis un petit navire
Port de Rotterdam : Baisse du fret général et hausse du fret en vrac au troisième trimestre
Rotterdam
Au cours des neuf premiers mois de 2026, 323,2 millions de tonnes ont été traitées (+0,9%).
L’Observatoire de la construction navale ligure est né : un secteur pesant deux milliards d’euros et employant plus de 10 000 personnes.
Gênes
AdSP, Confindustria Genova et Unione Industriali Savona lancent une surveillance permanente du secteur
Selon la BPA, la croissance du secteur des conteneurs au Royaume-Uni dépend des investissements, et non des fuites de carbone.
Londres
Un rapport de l'association britannique conteste les données de l'Observatoire espagnol : l'indicateur en teu-miles ne mesure pas les volumes réels et amplifie l'effet de l'ordre des escales.
SEQE : Le transport maritime représente 10 % des émissions, mais finance près de 20 % de la facture.
Bruxelles
Étude de l'ECSA : Les armateurs européens réclament des quotas SMAP triplés pour les carburants et technologies durables
AP Moller Capital va acquérir Portek International Port Group
Copenhague
Il sera commercialisé par la société japonaise Mitsui & Co.
Le différend portuaire entre Washington et Madrid menace de dégénérer en guerre commerciale.
Washington
La FMC propose une taxe de 200 000 dollars par voyage sur les navires battant pavillon espagnol et des restrictions sur l’importation de certains produits.
Réforme portuaire : la Commission rejette les changements de gouvernance proposés pour les ports italiens.
Rome
Hier, la commission de la Chambre des députés a voté sur l'article 9 du projet de loi 2925 : les amendements de l'opposition ont été rejetés ; l'examen ultérieur a été reporté à une autre session.
Le port de Singapour établit un nouveau record historique de trafic trimestriel de conteneurs (EVP)
Singapour
Les ventes de carburant marin mettent en évidence la transformation en cours du marché des carburants.
Deux porte-conteneurs touchés par des obus alors qu'ils traversaient le détroit d'Ormuz
Southampton/Singapour
Le « GFS Pride » a subi des dommages et un incendie à bord, et a par la suite coulé.
Attaques contre des navires et des ports : l’ETF lance un appel aux dirigeants de l’UE
Bruxelles
« Nous avons besoin d’actions, pas d’une nouvelle déclaration d’inquiétude » : le syndicat appelle à placer la sécurité des travailleurs au cœur de la réponse européenne en mer Noire.
La société RINA a été tenue responsable du naufrage de l' Al Salam Boccaccio '98 , selon le tribunal de Gênes.
Gênes
L'entreprise exprime son profond désaccord et rappelle les conclusions d'autres enquêtes.
Le Pérou prévoit un deuxième grand port national
Déposer
Le port de Corío sera construit sur la côte sud du pays afin de desservir également les exportations brésiliennes.
Les attaques contre les navires dans le détroit d'Ormuz et en mer Noire se multiplient.
Sofia/Southampton/New Delhi
Deux navires ont été touchés dans la zone économique spéciale de Bulgarie.
Fincantieri et Republikorp forment une coentreprise pour renforcer l'industrie navale indonésienne.
Paris
Le Propeller Club Port of Sardinia a été créé aujourd'hui à Cagliari.
Gênes
Il s'agit du 27e club de l'association nationale qui compte plus de 1 600 membres.
Le groupe indien Adani Ports acquiert l'opérateur de terminaux néerlandais Evos.
Ahmedabad/Amsterdam
Transaction d'une valeur de 2,56 milliards d'euros
Hapag-Lloyd a finalisé l'acquisition d'une participation de 25 % dans APM Terminals Maasvlakte II.
Hambourg
Le conseil d'administration d'Interferry a été renouvelé.
Victoria
Nominations lors de la conférence du 50e anniversaire de l'association à Bangkok
DIS annonce une croissance de ses bénéfices au troisième trimestre 2026.
Luxembourg
Après le boom du deuxième trimestre, la rentabilité reste à des niveaux élevés.
Arsenio Dominguez restera à la tête de l'OMI jusqu'à fin 2031.
Londres
Le Conseil a pris sa décision. La nomination doit être ratifiée par l'assemblée.
DHL enregistre une croissance au troisième trimestre, portée par les activités Express et Forwarding qui génèrent chiffre d'affaires et bénéfices.
Bonn
Chiffre d'affaires de 22,7 milliards d'euros (+12,6 %) et EBIT de 1,7 milliard (+16,2 %)
Le Tribunal de l'Union européenne a annulé le retrait de la reconnaissance du registre naval russe
Luxembourg
L'interdiction d'investir et l'interdiction de transactions restent en vigueur.
Le bioGNL italien cherche sa place entre le système d'échange de quotas d'émission (ETS), FuelEU et les incitations nationales.
Rimini
Assogasliquidi plaide pour des procédures de certification simplifiées et des mesures visant à rendre la production nationale compétitive.
Fincantieri et Leonardo parviennent à un accord pour renforcer le rôle d'Orizzonte Sistemi Navali.
Trieste/Rome
Les entreprises visent à consolider le rôle industriel et commercial de la coentreprise.
Port de Rijeka : Le transport de marchandises diverses fait progresser le port de Rijeka, tandis que le terminal à conteneurs Adriatic Gate perd du terrain.
Rijeka
Au cours des neuf premiers mois de 2026, le trafic global a diminué de 15 % pour s'établir à 3,83 millions de tonnes.
Confetra : Le gouvernement souhaite supprimer la taxe sur les petites parcelles.
Rome
Satisfaction à l'égard des choix du gouvernement dans le projet de loi de finances
Une communauté portuaire d'énergies renouvelables a été créée à Tarente.
Tarente
Parmi les objectifs, le développement du port des Pouilles en tant que pôle énergétique
Filt et Uilt, le système de travail temporaire portuaire, n'est pas anachronique.
Rome
Définir cela de cette manière, dénoncent les syndicats, revient à dénaturer la nature et le rôle de l’article 17 de la loi 84/94.
Nouveau record trimestriel pour le trafic de marchandises dans les ports albanais
Tirana
Entre juillet et septembre, le nombre de passagers a diminué de 5,4 %.
Les bénéfices de FedEx sont en hausse, mais son bénéfice net chute de 68 %.
Memphis
La perte en capital non monétaire liée à la scission de FedEx Freight pèse lourdement.
Kalmar a enregistré une croissance de 22 % de ses nouvelles commandes au troisième trimestre
Helsinki
Chiffre d'affaires stable. Bénéfice net en baisse de 14 %.
Au troisième trimestre, les ventes de conteneurs produits par CIMC ont augmenté de +30%.
Hong Kong
L'activité commerciale a été tirée par les conteneurs secs (+36 %). Les unités frigorifiques ont diminué de 28 %.
Ports, nouveaux investissements en Toscane et en Sardaigne
Livourne/Cagliari
Le budget prévisionnel 2027 des deux autorités portuaires a été approuvé. Parmi les projets phares figurent le bassin de Piombino, les travaux à Livourne, ainsi que les projets de dragage et d'électrification des ports sardes.
Trouver du personnel qualifié dans les ports italiens est de plus en plus difficile.
Naples
Une analyse de Randstad Research portant sur 13 profils professionnels met également en évidence un déséquilibre marqué entre les sexes.
COSCO Shipping Ports annonce un chiffre d'affaires record au troisième trimestre
Hong Kong
Au cours de la période de juillet à septembre, le bénéfice net s'est élevé à 102,5 millions de dollars (+3,4 %).
Approbation du budget prévisionnel 2027 et du POT 2027-2029 de l'Autorité portuaire de la mer Tyrrhénienne méridionale et Ionienne.
Gioia Tauro
Le document prévisionnel fait état de recettes d'environ 24 millions d'euros et de dépenses d'environ 88 millions d'euros.
Bongiovanni, originaire de Ravenne, a été confirmé à la présidence du Comité de la jeunesse de la Fédération.
Rome
Renouvellement du conseil d'administration de la fédération
Le plan opérationnel triennal 2027-2029 du système portuaire de l'Adriatique centrale a été approuvé.
Ancône
Des investissements de 308 millions d'euros sont prévus, dont 218 millions pour la région des Marches et 91 millions pour les Abruzzes.
Le budget prévisionnel pour 2027 de l'Autorité portuaire de Ligurie occidentale a été approuvé.
Gênes
Nouvelle surtaxe sur les marchandises reportée à 2028
DP World ouvre un entrepôt à température contrôlée près de Bologne
Bologne
Superficie de 22 000 mètres carrés
Saipem remporte deux nouveaux contrats de forage en mer
Milan
La valeur totale des commandes s'élève à environ 121 millions de dollars.
Hanwha place le chantier naval de Philadelphie sous le contrôle de la Division de la Défense
Arlington
L'objectif est d'intégrer la construction de navires commerciaux et militaires.
Les ports de La Spezia et de Carrara approuvent le programme triennal de travaux publics 2027-2029 et le budget 2027.
La Spezia
Pisano : Le PTLP est concret et cohérent avec les ressources actuellement disponibles.
Concessions portuaires : le Tribunal administratif régional (TAR) bloque la hausse des redevances prévue pour 2025.
Rome
L'appel d'Assiterminal et de seize sociétés portuaires a été accepté.
Wärtsilä constate une augmentation trimestrielle des commandes, mais pas dans le secteur maritime.
Helsinki
Au cours de la période juillet-septembre, la société a enregistré un bénéfice net de 125 millions d'euros (-31%).
Montaresi a été nommé secrétaire général de l'Autorité portuaire de la mer Ligure orientale pour quatre années supplémentaires.
La Spezia
Renouvellement du mandat sur proposition du président Pisano
Double cérémonie pour deux navires Explora Journeys au chantier naval Fincantieri de Gênes
Gênes
Lancement d’« Explora V » et cérémonie de lancement des pièces d’« Explora VI »
La société italienne CMD passe sous le contrôle du groupe émirati EDGE.
Abou Dhabi/Rome
Les cousins Mariano et Giorgio Negri conservent une participation importante.
L’Autorité portuaire de la mer Tyrrhénienne septentrionale présente le nouveau plan d’aménagement du port de Piombino.
Livourne
Gariglio : Un pas concret vers la reconversion industrielle et l'avenir de Piombino.
FS Logistix a acheté six nouvelles locomotives CZ LOKO pour les services de fret et de manœuvre
Rome/Prague
Il s'agit de la quatrième commande de ce type pour cette entreprise tchèque en dix ans.
Port de Bremerhaven : Le paquebot Mein Schiff 3 est entré en collision avec deux porte-conteneurs.
Brême
Aucun blessé. La croisière a été annulée.
Paolo Moretti a été nommé PDG de RINA Spa.
Gênes
Giosuè Vezzuto a pris ses fonctions de PDG de RINA Services.
HD Hyundai et Kiewit vont créer une coentreprise dans un nouveau chantier naval aux États-Unis.
Houston/Séoul
La construction de navires militaires et commerciaux est prévue.
Les commandes trimestrielles d'équipements portuaires de Konecranes diminuent malgré l'augmentation du chiffre d'affaires.
Helsinki
Le troisième quart-temps de Kuehne+Nagel a été très positif.
Schindellegi
Croissance des résultats économiques et opérationnels dans tous les secteurs d'activité
La course de Wildcat pour la défense américaine : accord exclusif avec le chantier naval historique Fraser
Supérieur
Le fonctionnement du fonds de Miami Beach s'inscrit dans le cadre du plan gouvernemental visant à relancer l'industrie américaine de la construction navale.
Port d'Ancône : Première autorisation unique de ZES délivrée
Ancône
Un investissement de trois millions d'euros dans la construction de yachts a été débloqué.
L'accès au port de Ravenne est autorisé aux navires d'un tirant d'eau maximal de 11,00 mètres.
Ravenne
Bienveillant : il s'agit d'une étape fondamentale pour le développement économique et stratégique de l'aéroport.
Le port de Gênes étend son autorisation d'inspection alimentaire au terminal PSA SECH
Gênes
La disposition du ministère de la Santé élargit les catégories de produits susceptibles d'être soumis à un contrôle.
LES DÉPARTS
Visual Sailing List
Départ
Destination:
- liste alphabétique
- liste des nations
- zones géographiques
Jeudi, l'Unione Interporti Riuniti présentera le projet ELODIE à la Chambre des Députés.
Rome
L'objectif est de créer une fédération numérique d'interports.
ABB annonce des commandes record de 12 milliards de dollars au troisième trimestre.
Zurich
Les revenus et les bénéfices ont également augmenté, tandis que le groupe a annoncé une coentreprise avec Mitsubishi Electric.
Au troisième trimestre 2026, le nombre de conteneurs dans le port de Barcelone a diminué de 9,2 %.
Barcelone
Ce recul est dû à une réduction de 19,9 % du trafic de transbordement.
Les terminaux portuaires de COSCO Shipping établissent un nouveau record trimestriel de trafic de conteneurs
Hong Kong
Au cours de la période juillet-septembre, les volumes traités par CMPort ont également été importants.
En août, les ports de la Ligurie occidentale ont traité 5,2 millions de tonnes de marchandises (+1,6).
Gênes
À Gênes, une augmentation de +6,1 % a été enregistrée, tandis que Savone-Vado Ligure a subi une baisse de -10,0 %.
Raben Italie ouvre un nouvel entrepôt à Pomezia
Milan
L'objectif est de consolider le positionnement et l'expansion territoriale dans le transport routier
Le port de La Spezia signe un accord pour développer des projets d'économie bleue et de sécurité.
La Spezia
Elle a été signée par l'AdSP et la Fondation du Centre national de la dimension sous-marine
Le port de Long Beach célèbre un nouveau record mensuel de trafic de conteneurs.
Long Beach
Un nouveau record historique a également été enregistré au cours du trimestre de juillet à septembre.
L'appel d'offres pour la démolition partielle de la jetée nord du port d'Ancône a été lancé.
Ancône
L'intervention comprend la régularisation des fonds marins concernés.
HMM investit plus de 1,6 milliard de dollars dans 12 nouveaux porte-conteneurs
Busan
Livraison de huit navires de 13 000 EVP, de trois navires de 2 800 EVP et d'un navire de 1 700 EVP d'ici 2029
Paolo Pessina confirmé comme président de Federagenti
Rome
Vote unanime de l'Assemblée de la Fédération
Des négociations ont débuté en vue du renouvellement de la convention collective unique pour le secteur du transport maritime.
Rome
Les parties se sont entendues sur un calendrier de réunions chargé.
Le trafic de conteneurs dans le port de Hong Kong a augmenté de 15,1 % au troisième trimestre
Hong Kong
En septembre, l'augmentation était de +25,0 %.
Formation maritime : Recours devant le Tribunal administratif régional (TAR) contre la hausse des tarifs de l’Autorité portuaire
Rome
ANIFORMAR, CONFORMAR et 15 centres de formation contestent le décret MIT-MEF : les augmentations atteignent jusqu'à 149,3 %.
Le groupe Spinelli a ouvert un nouveau dépôt de conteneurs vides à Novi Ligure.
Gênes
Investissement d'une valeur de 14 millions d'euros
Rhenus intègre ses services logistiques dans une plateforme unique à l'aéroport interportuaire de Padoue.
Padoue
Le site regroupera le transport routier, le fret aérien et maritime, l'entreposage et les services spécialisés.
Un chauffeur routier décède au port du canal de Cagliari.
Cagliari
Il aurait été écrasé par une charge de gros tuyaux
Le syndicat des travailleurs maritimes, Confitarma, s'inquiète de l'incertitude découlant de l'interprétation de l'Agence du revenu.
Mitsubishi Heavy Industries prévoit d'accroître sa capacité de construction navale.
Tokyo
L'entreprise prévoit d'investir 100 milliards de yens.
Trasportounito : Le gouvernement est fou s'il pense que la crise du transport routier peut se résoudre par lui-même.
Rome
L'application de la clause d'ajustement du coût du diesel a été préconisée.
Emanuele Grimaldi est le nouveau président de l'Association internationale des armateurs de Malte.
La Valette
Elle succède à Marily Frangista, qui dirigeait l'association depuis avril 2022.
La quatrième édition du salon Green Logistics Expo débute demain matin à Padoue.
Padoue
L'événement accueillera plus de 300 exposants et 30 conférences.
Au troisième trimestre de cette année, le trafic de marchandises dans les ports turcs a diminué de 1,1 %.
Ankara
Les volumes à destination et en provenance d'Italie ont augmenté de 6,2 %.
Assiterminal, la flexibilité des PRP devrait tenir compte du marché pertinent dans lequel les ports opèrent.
Gênes
Cetus Maritime prévoit de s'introduire en bourse sur Euronext Growth Oslo.
Hong Kong
Acquisition de 16 navires avant leur introduction en bourse
Samedi, un avion de chasse américain a percuté un vraquier dans le golfe d'Oman.
Tampa
Centcom : Le navire avait tenté d’imposer un blocus naval à l’Iran.
PORTS
Ports Italiens:
Ancône Gênes Ravenne
Augusta Gioia Tauro Salerne
Bari La Spezia Savone
Brindisi Livourne Taranto
Cagliari Naples Trapani
Carrara Palerme Trieste
Civitavecchia Piombino Venise
Interports Italiens: liste Ports du Monde: Carte
BANQUE DES DONNÉES
Armateurs Réparateurs et Constructeurs de Navires
Transitaires Fournisseurs de Navires
Agences Maritimes Transporteurs routiers
MEETINGS
Événement Assologistica consacré à la stratégie méditerranéenne pour la compétitivité italienne
Rome
Il se tiendra le 30 octobre prochain à Naples.
Jeudi, l'Unione Interporti Riuniti présentera le projet ELODIE à la Chambre des Députés.
Rome
L'objectif est de créer une fédération numérique d'interports.
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REVUE DE LA PRESSE
Cosco Shipping arm readies China IPO to capitalise on global shipbuilding wave
(South China Morning Post)
Rosatom expects cargo traffic along Northern Sea Route to rise 14% in 2026 - CEO
(Interfax)
››› Index Revue de la Presse
FORUM des opérateurs maritimes
et de la logistique
Relazione del Presidente Mario Zanetti
Roma, 27 ottobre 2026
››› Archives
Un navire heurté près du détroit d'Ormuz
Southampton
Une balle a déclenché un incendie qui a ensuite été éteint.
OOCL annonce une croissance de 9,0 % des volumes transportés par voie maritime au troisième trimestre
Hong Kong
L'augmentation de la valeur des tarifs de fret maritime entraîne une hausse de 45,1 % des recettes.
HD Hyundai Marine Solutions va acquérir la société américaine Goltens Worldwide
Dubaï/Seongnam
L'entreprise est spécialisée dans la réparation et l'entretien des gros moteurs marins et des machines industrielles.
UNATRAS au gouvernement : Débloquez immédiatement les mesures visant à réduire les prix du diesel.
Rome
Les associations de transport routier signalent des retards et des incertitudes dans la mise en œuvre de l'accord du 22 mai et demandent une réunion urgente.
Port de Tarente : Gugliotti renouvelle sa demande de financement auprès du gouvernement pour le parc éolien du port.
Tarente
Le projet, a-t-il souligné, ne peut être ni réduit ni reporté.
Attaque contre un navire au milieu du golfe Persique
Southampton
L'UKMTO a indiqué que plusieurs projectiles avaient causé des victimes parmi les membres d'équipage.
Gioia Tauro : Approbation de l’addendum au plan portuaire mis à jour
Gioia Tauro
Cette analyse nous permettra d'évaluer les besoins en personnel et en emploi de l'Agence portuaire.
Files d'attente pour les navires, gaspillage de carburant : comment l'attente au mouillage peut vous faire économiser de l'argent.
Copenhague
Le Forum maritime mondial publie les résultats des tests menés par Cargill sur 16 traversées réelles. Ralentir et arriver lorsque le poste d'amarrage est libre permet de réduire la consommation de carburant et les émissions.
ZIM relève ses prévisions pour l'exercice 2026
Haïfa
L'EBITDA ajusté et l'EBIT devraient se situer respectivement à 2,7 milliards de dollars et 3 milliards de dollars, et à 1,4 milliard de dollars et 1,7 milliard de dollars.
Gabriele Sangiorgi nommée secrétaire générale par intérim de l'Autorité portuaire de Ravenne.
Ravenne
Le mandat de Fabio Maletti a expiré.
Port de Gênes : Les employés du terminal Messina font grève pendant une heure chaque mois
Gênes
L'entreprise signale que l'un des membres du syndicat ne s'est pas présenté à la dernière réunion dans le cadre de la procédure de retrait prévue par la convention collective nationale.
Port de Tarente, accord pour participer au développement du Valbasento Interporto à Ferrandina.
Matera/Taranto
Un plan directeur logistique et fonctionnel sera élaboré dans un délai de 180 jours.
En Attique, le déficit est réduit principalement grâce aux plus-values et à la couverture
Kallithea
Premier semestre avec moins de traversées et des recettes en légère hausse.
Depuis le début de l'année, le nombre de passagers et de marchandises transportés par les navires GNV a augmenté respectivement de +2% et +5%.
Marrakech
Partenariat stratégique de trois ans avec l'Office National Marocain du Tourisme
- Via Raffaele Paolucci 17r/19r - 16129 Gênes - ITALIE
tél.: +39.010.2462122, fax: +39.010.2516768, e-mail
Numéro de TVA: 03532950106
Presse engistrement: 33/96 Tribunal de Gênes
Direction: Bruno Bellio
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