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29 ottobre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 17:59 GMT+1



16 marzo 2018

In Emilia-Romagna è stato istituito il Cluster intermodale regionale

Protocollo d'intesa siglato dalla Regione e da operatori del settore della logistica e dei trasporti

La Regione Emilia-Romagna ha sottoscritto oggi a Bologna con alcuni primari operatori del settore della logistica e dei trasporti un “Accordo per la crescita del sistema intermodale regionale” che avrà durata sino a fine 2020 e che ha lo scopo di sviluppare azioni collaborative e di promozione del sistema delle piattaforme intermodali della Regione nel contesto nazionale e internazionale. Obiettivo è anche quello di promuovere il “Cluster intermodale regionale dell'Emilia-Romagna”, squadra che miri allo sviluppo di trasporti a basso impatto ambientale, all'aumento del traffico di merci da gomma a ferro, alla crescita di nuovi servizi per valorizzare il complesso dei punti intermodali del territorio e aumentare così la competitività dell'economia dell'Emilia-Romagna e dell'intero Paese.

Più in dettaglio, accanto alla costituzione e promozione del “Cluster intermodale regionale” - il sistema delle piattaforme dell'Emilia-Romagna -, l'accordo prevede una collaborazione in vari settori. Si parte dal rafforzamento delle competenze con l'avvio di percorsi formativi multilivello sia per profili professionali tecnico-manageriali (Hub manager), specializzati in particolare nell'attrazione di traffici internazionali, sia di taglio più operativo, per formare figure tecniche specialistiche legate all'esercizio ferroviario (Terminal manager). Si passa per lo sviluppo di azioni di marketing e promozione di tutto il sistema in Europa fino a progetti per migliorare i servizi esistenti e l'accessibilità ferroviaria dei nodi intermodali.

Quello della logistica - è stato sottolineato in occasione della firma del protocollo d'intesa - è un settore strategico che fa parte ed è al servizio dell'economia regionale. In Emilia-Romagna conta 10.131 imprese (il 10,2% degli operatori nazionali) di cui 541 di queste sono insediate nei nodi firmatari dell'accordo, 77.358 occupati (+20% dal 2011 a oggi) di cui 13.105 operanti nei nodi dei firmatari che rappresentano il 16% del totale, e 12,3 miliardi di euro di fatturato nel 2017 (il 15,3% del volume d'affari della logistica che a livello nazionale ammonta a 79,7 miliardi ovvero al 2,7% del fatturato totale dell'intero sistema produttivo nazionale, mentre in Emilia-Romagna rappresenta il 4% del fatturato totale). Inoltre la quota intermodale (mare e ferro) è pari al 21% del totale del traffico regionale dell'Emilia-Romagna e i firmatari rappresentano la quasi totalità dell'intermodale movimentato. Numeri che collocano il comparto della logistica al primo posto in Emilia-Romagna per dinamica di crescita dell'occupazione. Un settore interessato da 700 milioni di euro di investimenti per nuove opere e adeguamenti delle infrastrutture e dell'accessibilità ferroviaria.

Nel 2015 il traffico merci regionale è stato pari a 203,7 milioni di tonnellate e nel 2016 il solo traffico ferroviario merci è cresciuto del 6,9% rispetto all'anno precedente raggiungendo circa 19,6 milioni di tonnellate.

Il protocollo d'intesa è stato siglato dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, dall'assessore regionale alla Mobilità e infrastrutture, Raffaele Donini, dal presidente dell'Autorità del Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro Settentrionale, Daniele Rossi, dall'amministratore delegato di Cepim Spa - Interporto di Parma, Luigi Capitani, dal presidente di Dinazzano Po Spa, Gino Maioli, dal presidente di Interporto Bologna Spa, Marco Spinedi dall'amministratore delegato di Terminal Rubiera Srl,, Guido Nicolini, da Armando de Girolamo, legale rappresentante di Lotras System Srl, dalla responsabile Area centro nord di Terminali Italia Srl Gruppo Ferrovie dello Stato, Federica Ceccato, e dall'amministratore delegato di Hupac Spa, Piero Solcà.

«Si tratta - ha sottolineato il presidente dell'ente regionale Bonaccini - di un accordo di grande importanza, che si inserisce in una strategia complessiva di sviluppo delle infrastrutture e del sistema dei trasporti, nell'ambito di un modello di crescita sostenibile. Un nuovo, virtuoso esempio di condivisione tra pubblico e privato in Emilia-Romagna, che conferma ancora una volta come la collaborazione e il fare insieme siano la strada giusta. Una intesa con cui puntiamo a dare un ulteriore slancio ad un'economia come la nostra che registra il primato per quota di export pro-capite e che ha bisogno di filiere logistiche e punti di scambio efficienti per aumentare l'attrattività delle imprese e sviluppare ancora di più un comparto che già ora ha un impatto sostanziale per la creazione di posti di lavoro e per la crescita dell'intero territorio».

Si tratta - ha aggiunto l'assessore regionale Donini di «un risultato storico a cui abbiamo lavorato fin dall'inizio del nostro mandato. Da oggi - ha evidenziato - il settore della logistica regionale è più forte ed è pronto a conquistare nuovi mercati europei, puntando sulla specializzazione e formazione del personale, sulla capacità di internazionalizzare le imprese del settore e con un piano di investimenti previsto nei prossimi anni di oltre 700 milioni di euro per il potenziamento infrastrutturale, che produrrà ulteriore reddito e occupazione per il nostro territorio».

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