
L'operatore intermodale tedesco Kombiverkehr ha reso noto di
aver movimentato su rotaia nel 2025 un volume di spedizioni pari a
666mila camion, con un calo del -13,5% sull'anno precedente, di cui
510mila sulle linee internazionali (-13,3%) e 155mila su quelle
nazionali (-14,1%). I soli servizi per l'Europa meridionale hanno
movimentato 278mila spedizioni (-5,8%) con l'Italia e la Svizzera,
mentre i servizi per l'Europa settentrionale hanno totalizzato

86mila spedizioni (-19,4%). In termini di container da 20 piedi
movimentati, lo scorso anno il traffico complessivo è stato
pari a 1,33 milioni di teu (-13,6%), mentre le performance
dell'attività di trasporto in termini di
tonnellate-chilometro sono state pari a 13,35 miliardi di tkm
(-10,3%).
Nel 2025 la società ha registrato ricavi pari a 398,4
milioni di euro (-8,3%) ed un utile netto di 762mila euro rispetto a
216mila nell'esercizio annuale precedente.
Kombiverkehr ha specificato che nel 2025 le sfide del settore
intermodale sono state paragonabili a quelle dell'anno precedente,
con una stagnazione economica e una debole domanda dell'industria
che si sono riflesse anche sul mercato dei trasporti. Inoltre - ha
precisato l'azienda - il trasporto combinato ha continuato a essere
gravato da elevati costi energetici e infrastrutturali, nonché
dai rilevanti lavori di costruzione e ammodernamento in corso sulla
rete ferroviaria tedesca, con conseguenti deviazioni di percorso e
aumento dei tempi di transito che hanno inciso sull'affidabilità
dei servizi e aumentato significativamente il consumo di risorse.
Inoltre, Kombiverkehr ha evidenziato che la riduzione degli
incentivi per i canoni di accesso alla rete ferroviaria ha
peggiorato la competitività del trasporto ferroviario
rispetto a quello su strada, che nel 2025 ha beneficiato di prezzi
del gasolio più bassi e di una capacità sufficiente. A
ciò si sono aggiunti gli effetti delle chiusure di linee
ferroviarie e di gallerie della durata di diverse settimane, in
particolare sulle tratte verso la Spagna.