
L'Associazione Logistica dell'Intermodalità Sostenibile
ritiene che se con la proposta di revisione del sistema di scambio
di quote di emissione ETS dell'Unione Europea, presentata oggi dalla
Commissione Europea
(
del
17
luglio 2026), si possano compiere passi avanti nella
decarbonizzazione del settore dei trasporti, tuttavia permangano
aspetti di forte criticità. «ALIS - ha ricordato il
vicepresidente e direttore generale dell'associazione, Marcello Di
Caterina - ha seguito con grande attenzione, anche a seguito della
recente missione istituzionale a Bruxelles, la proposta di revisione
dell'EU ETS presentata oggi dalla Commissione Europea. Il testo
conferma la volontà dell'Unione Europea di mantenere l'ETS
come strumento centrale delle politiche di decarbonizzazione del
trasporto marittimo e, pur non risultando pienamente soddisfacente
per la nostra associazione e per le imprese del comparto, recepisce
alcune istanze che ALIS sostiene da tempo».
«Prendiamo atto con favore - ha spiegato Di Caterina - del
fatto che Bruxelles abbia riconosciuto la necessità di
accompagnare la transizione ecologica con strumenti concreti di
sostegno agli investimenti e all'innovazione. In questa direzione va
l'istituzione del Sustainable Maritime Alternative Propulsion
(SMAP), insieme agli altri strumenti finanziari previsti, che
rappresentano un primo e importante riconoscimento del principio
sostenuto da ALIS secondo cui una quota significativa delle risorse
generate dal comparto marittimo debba essere reinvestita nello
stesso settore per sostenerne lo sviluppo e la trasformazione
energetica e tecnologica. Valutiamo positivamente anche il
rafforzamento delle misure contro l'elusione e le distorsioni
concorrenziali, nonché l'impegno assunto dalla Commissione a
evitare future forme di doppia imposizione tra ETS europeo e il
sistema di carbon pricing che sarà introdotto dall'IMO. Si
tratta di richieste che ALIS ha portato con forza all'attenzione
delle istituzioni europee e che trovano oggi un primo riscontro
concreto nella proposta».
«Restano tuttavia aperte - ha rilevato il rappresentante
di ALIS - alcune questioni fondamentali per il sistema logistico e
marittimo italiano. La Commissione - ha specificato Di Caterina - ha
scelto di confermare e prorogare le deroghe esistenti per alcune
tratte e territori particolari, ma non ha introdotto una vera
esenzione generale per i collegamenti di continuità
territoriale con le isole, come auspicato da ALIS, dal cluster
marittimo e dalle istituzioni italiane. Allo stesso modo, non è
stata accolta la richiesta di prevedere un meccanismo automatico e
giuridicamente vincolante contro il rischio di back shift modale,
cioè il trasferimento dei traffici dal mare alla strada,
fenomeno che rischia di compromettere sia la competitività
delle imprese operanti nell'intermodalità sia gli stessi
obiettivi ambientali europei».
«Continueremo a lavorare con le istituzioni europee e
nazionali - ha concluso Di Caterina - affinché il percorso di
decarbonizzazione sia accompagnato da adeguate e concrete garanzie
per la competitività delle imprese e dell'intero comparto dei
trasporti, la tutela dei collegamenti strategici e lo sviluppo
sostenibile della logistica italiana ed europea».