
La francese AXSMarine ha reso noto che ieri lo Stretto di Hormuz
è stato attraversato da 42 navi commerciali, di cui 30 in
uscita dal Golfo Persico e 12 in entrata. La società, che
fornisce servizi software e di intelligence al settore marittimo, ha
specificato che ieri, per la prima volta dall'inizio del conflitto
tra USA/Israele e Iran, sono transitate anche diverse navi metaniere
in entrata nel Golfo Persico.
AXSMarine ha rilevato che tra il 18 e il 22 giugno si sono
verificati pertanto una media di 29,2 attraversamenti dello Stretto
rispetto ai 4,9 al giorno registrati nei primi 17 giorni del mese e
ai 7,0 al giorno di marzo. La società ha evidenziato che si
tratta comunque solo del 27% dei transiti navali del livello
pre-conflitto che era di circa 110 attraversamenti al giorno, ma
rappresenta la ripresa più significativa dall'inizio delle
ostilità. La ripresa è seguita alla conclusione nei
giorni scorsi dei colloqui tra Stati Uniti ed Iran di Bürgenstock,
in Svizzera, e a un breve calo registrato domenica scorsa quando
l'Iran ha nuovamente dichiarato la chiusura dello Stretto. AXSMarine
ha precisato, inoltre, che il fenomeno dello spoofing dell'AIS, con
la trasmissione di informazioni false o manipolate attraverso il
sistema AIS utilizzato dalle navi per comunicare la loro posizione,
ha raggiunto il picco il 18 giugno coinvolgendo oltre 200
imbarcazioni, ma si è notevolmente attenuato negli ultimi
giorni.