 Oggi il Comitato di gestione dell'Autorità di Sistema
Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio ha approvato il Piano
Operativo Triennale (POT 2026-2028), documento strategico che
definisce gli indirizzi, gli obiettivi e gli interventi prioritari
per il consolidamento della competitività dei porti di Gioia
Tauro, Corigliano Calabro, Crotone, Vibo Valentia e Palmi. «La
nostra visione - ha spiegato il presidente dell'AdSP, Paolo Piacenza
presentando il POT - è quella di un sistema portuale sempre
più integrato con le reti logistiche nazionali ed europee,
capace di coniugare efficienza operativa, innovazione e
sostenibilità ambientale, consolidando il ruolo di Gioia
Tauro quale hub di riferimento del Mediterraneo e valorizzando, al
contempo, le specificità e le potenzialità degli altri
scali del sistema».
Tra gli interventi di maggiore rilevanza inseriti nel POT figura
la realizzazione di un interporto a servizio del porto di Gioia
Tauro, per un investimento complessivo di 10 milioni di euro,
destinato a rafforzare il ruolo dello scalo calabrese quale
principale hub logistico del Mezzogiorno e piattaforma di
connessione tra le rotte marittime internazionali e i corridoi
europei del trasporto merci. L'obiettivo è di consentire di
incrementare l'efficienza dell'interscambio delle merci provenienti
dal porto e dirette verso i principali mercati nazionali ed europei,
valorizzando il trasporto ferroviario quale asse portante di un
sistema logistico moderno, sostenibile e competitivo.
Inoltre, tra le priorità individuate dal Piano Operativo
Triennale, c'è anche il completamento del progetto per
l'installazione del sistema di cold ironing lungo la banchina di
Levante del porto di Gioia Tauro.
Per l'annualità 2026, il documento prevede investimenti
complessivi sul porto di Gioia Tauro pari a 117,3 milioni di euro.
Quanto agli altri scali portuali del sistema, a supporto dello
sviluppo del porto di Vibo Valentia Marina il POT 2026-2028 prevede
un articolato programma di interventi destinato a migliorare
l'efficienza delle infrastrutture portuali, incrementare la
sicurezza della navigazione e delle operazioni marittime e
rafforzare il legame tra il porto e il tessuto urbano. Per il 2026
il documento prevede investimenti complessivi pari a 12,3 milioni
per il porto di Vibo Marina. Risorse pari a 12,5 milioni di euro per
l'annualità 2026 sono destinate anche al porto di Crotone
dove, tra gli interventi più rilevanti, è prevista la
riqualificazione del molo foraneo, il dragaggio e il livellamento
delle imboccature portuali, il completamento dell'impianto
antincendio, la riqualificazione della Casa Cantoniera,
l'adeguamento statico e la rifunzionalizzazione dell'ex Stazione Val
di Neto e il prolungamento del lungomare del Porto Vecchio. Anche
per il porto di Corigliano Calabro il Piano individua un percorso di
sviluppo orientato al rafforzamento delle attività
commerciali e logistiche, al miglioramento delle infrastrutture
esistenti e alla valorizzazione del rapporto tra porto e territorio.
Sullo scalo coriglianese, il POT prevede investimenti pari a 7,3
milioni per l'annualità 2026.
Nella seduta odierna, il Comitato di gestione ha approvato
all'unanimità anche la variazione di bilancio di previsione
2026 definita con l'obiettivo di dare, principalmente, copertura
economica alla programmazione adottata dall'ente. In particolare, la
variazione di bilancio prevede uno stanziamento ulteriore di 75,5
milioni di euro quale parte dell'avanzo di amministrazione
risultante dal rendiconto 2025 (valore complessivo 128,9 milioni),
necessari a supportare il finanziamento di parte delle opere del
POT. A seguito, quindi, delle variazioni apportate, le entrate si
assestano a 24.684.033 euro mentre le spese avranno un valore
complessivo pari a 100.224.708.
Il Comitato di gestione, infine, ha approvato all'unanimità
l'aggiornamento del Piano dell'Organico del Porto (POP), il
documento strategico che definisce il quadro evolutivo
dell'occupazione nelle imprese autorizzate ai sensi degli articoli
16, 17 e 18 della legge 84/1994. L'aggiornamento approvato evidenzia
un andamento dell'occupazione complessivamente in linea con le
previsioni contenute nel Piano 2024-2026. Particolarmente
significativo il dato relativo al porto di Gioia Tauro, dove il
costante incremento dei traffici containerizzati ha determinato una
crescita dell'occupazione superiore alle previsioni formulate dalle
stesse imprese portuali. Nel corso dell'ultimo anno i lavoratori
impiegati nello scalo sono aumentati di 91 unità, sostenuti
dalla forte espansione delle attività del terminal
contenitori che nel 2025 ha movimentato circa 4,49 milioni di teu,
registrando una crescita del traffico pari al +14%. Le prospettive
delineate dal Piano confermano la validità dello scenario
previsionale già individuato per il triennio 2024-2026, che
stima una crescita complessiva dell'occupazione pari al +19,5%,
corrispondente a circa 310 nuove unità lavorative.
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