
Brittany Ferries ha annunciato un piano di ridimensionamento
dell'attività, che include la vendita di due navi, per
adattarsi a quella che la compagnia di traghetti ha definito la
«nuova realtà». La società francese ha
spiegato che le difficoltà aziendali risalgono ad alcuni anni
e sono state determinate dall'aumento del carico fiscale e dal
rimborso dei prestiti contratti durante la pandemia di Covid-19, a
cui si aggiungono gli effetti sulla domanda causati dalle
preoccupazioni dei viaggiatori per l'aumento del costo della vita
nonché gli effetti di quella che la compagnia denuncia essere
la concorrenza sleale nel mercato del Canale della Manica realizzata
dal Syndicat Mixte de Promotion de l'Activité Transmanche
(SMPAT), l'ente pubblico francese attivato nell'ottobre 2000 dal
Dipartimento della Senna Marittima per riattivare il collegamento
marittimo tra Dieppe e Newhaven a seguito del ritiro dalla rotta
degli operatori privati, ente che attraverso un bando di servizio
pubblico affida l'esercizio della linea marittima ad un operatore,
che dal 2023 è la danese DFDS.
Brittany Ferries ha precisato che le difficoltà sono
state aggravate dall'aumento del carico fiscale connesso all'EU ETS,
il sistema di scambio di quote di emissioni dell'Unione Europea che
dal gennaio 2024 è applicato al settore marittimo.
Evidenziando di aver investito nella flotta più pulita ed
ecologica del Canale della Manica con l'acquisizione di cinque nuove
navi in cinque anni, di cui due varate lo scorso anno, Brittany
Ferries ha spiegato che, nonostante ciò, per l'EU ETS nel
2026 si trova ad affrontare una spesa aggiuntiva di circa 27 milioni
di euro, onere dell'UE a cui è previsto aggiungersi quello
del sistema equivalente del Regno Unito per le navi che operano
nelle acque britanniche, che il governo di Londra prevede di
estendere anche alle rotte marittime internazionali.
Il piano di ridimensionamento dell'attività di Brittany
Ferries prevede la chiusura a partire dal prossimo novembre del
servizio sulla rotta Poole-Cherbourg realizzato dalla nave Barfleur,
costruita nel 1992, che la compagnia metterà in vendita. In
sostituzione sarà attivo un servizio giornaliero tra
Portsmouth e Cherbourg. Inoltre, anche la nave Cotentin,
costruita nel 2007 e impiegata sulla rotta Cherbourg-Rosslare, verrà
venduta, mentre la rotta continuerà ad essere operata con
altre navi.
Brittany Ferries ha specificato che, a causa
della concorrenza sleale sulla Manica orientale determinata - ha
denunciato la compagnia francese - dai sussidi concessi per gestire
la rotta Dieppe-Newhaven in perdita, sta valutando anche la chiusura
della rotta Portsmouth-Le Havre a partire dal prossimo ottobre,
anche se attualmente si prevede di gestire il servizio il più
a lungo possibile in attesa che Bruxelles esamini i ricorsi legali.
Il piano include anche altre misure, tra cui un efficientamento
degli orari di partenza delle navi.