
Dopo oltre 100 giorni di permanenza forzata nel Golfo Persico a
causa delle tensioni nell'area, questa mattina la nave pure car and
truck carrier
Grande Torino del gruppo Grimaldi ha
attraversato in piena sicurezza lo Stretto di Hormuz, a seguito del
rilascio dell'autorizzazione da parte del Ministero degli Esteri
della Repubblica Islamica dell'Iran. La nave, con un equipaggio
composto da 21 membri (tre italiani e 18 filippini) e battente
bandiera italiana, è attualmente in navigazione nell'Oceano
Indiano con destinazione la Cina, dove verrà reimpiegata
nella rete di collegamenti del gruppo partenopeo tra il Far East e
l'Europa.
Il gruppo armatoriale partenopeo ha ricordato che, al momento
dello scoppio delle recenti ostilità nella regione alla fine
di febbraio, la Grande Torino si trovava nel Golfo Persico
per sbarcare veicoli nuovi provenienti dal Far East. Impossibilitata
per questioni di sicurezza a lasciare la zona, la nave era rimasta
in rada, nel tratto di mare compreso tra le coste degli Emirati
Arabi Uniti e quelle iraniane.
Il gruppo ha evidenziato che la ripartenza della nave segna la
conclusione di una fase particolarmente complessa, affrontata
dall'intero equipaggio con straordinaria professionalità,
disciplina e spirito di responsabilità in una delle aree più
strategiche per il commercio marittimo mondiale, caratterizzata
negli ultimi mesi da elevate tensioni e da un contesto di sicurezza
particolarmente delicato. «Desideriamo esprimere - ha
affermato l'amministratore delegato del gruppo, Emanuele Grimaldi -
il nostro più sincero apprezzamento ed un vivo ringraziamento
al comandante e all'intero equipaggio della Grande Torino,
che hanno dimostrato ancora una volta le qualità umane e
professionali che contraddistinguono il personale del gruppo
Grimaldi. Chiamati ad affrontare una situazione eccezionale, hanno
mantenuto in ogni momento elevatissimi standard di professionalità
e dedizione al lavoro». Grimaldi ha espresso anche
«riconoscenza a tutte le rappresentanze diplomatiche ed
istituzioni coinvolte, che hanno seguito la vicenda con grande
attenzione e assicurato un costante sostegno durante tutta la
permanenza della nave nell'area. In particolare - ha specificato -
un sentito ringraziamento va al Mministro degli Affari Esteri e
della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, che insieme al
suo staff si è adoperato con straordinario impegno e
determinazione per favorire una positiva soluzione della vicenda, e
all'ambasciatore Mohammad Reza Sabouri, per aver contribuito al
raggiungimento di questa importante intesa».