 Lo scorso aprile il traffico delle merci nei porti di Genova e
Savona-Vado Ligure è ammontato a 5,24 milioni di tonnellate,
con un incremento del +1,7% sull'aprile 2025. Nel solo porto di
Genova il traffico si è attestato a 3,97 milioni di
tonnellate, con un lieve calo del -0,6% che è stato generato
dalla contrazione del -5,3% dei volumi nel bacino di Genova, dove
sono state movimentate 2,76 milioni di tonnellate, quasi interamente
compensata dall'aumento del +12,2% del traffico nel bacino di Pra'
che è salito a 1,21 milioni di tonnellate. A Savona-Vado il
totale è stato di 1,27 milioni di tonnellate (+9,6%), con
rialzi dei volumi nel bacino di Savona (410mila tonnellate, +12,7%)
e nella rada di Vado (533mila tonnellate, +33,1%), mentre è
proseguita la flessione dei carichi nel bacino di Vado dove sono
state movimentate 328mila tonnellate (-17,0%).
Lo scorso aprile il traffico complessivo di merci varie nei due
porti liguri è stato di 3,46 milioni di tonnellate (+4,3%),
di cui 2,38 milioni di tonnellate di merci containerizzate (+0,5%)
realizzate con una movimentazione di contenitori pari a 249.686 teu
(-2,1%), 957mila tonnellate di rotabili (+10,5%) e 118mila
tonnellate di altre merci varie (+53,8%). Nel settore delle rinfuse
solide sono state movimentate 190mila tonnellate nel segmento
commerciale (-1,5%) e 60mila tonnellate in quello industriale
(-52,4%). Nel comparto delle rinfuse liquide sono state movimentate
1,42 milioni di tonnellate di oli minerali (+5,4%), 33mila
tonnellate di prodotti chimici (-35,0%) e 30mila tonnellate di oli
vegetali e vino (-43,1%).
Ad aprile 2026 il traffico dei passeggeri nei due porti è
stato di 325mila persone (-14,0%), di cui 242mila nel settore delle
crociere (-11,4%) e 83mila in quello dei traghetti (-20,8%).
Nel primo quadrimestre del 2026 il traffico totale delle merci
nei due scali portuali liguri è stato di 20,25 milioni di
tonnellate, con una diminuzione del -2,4% sui primi quattro mesi
dello scorso anno, di cui 15,20 milioni di tonnellate movimentate
nel porto del capoluogo ligure (-2,2%) e 5,05 milioni di tonnellate
nel porto di Savona-Vado (-3,2%). Nel comparto delle merci varie
sono state movimentate 8,58 milioni di tonnellate di carichi in
container (-6,7%) totalizzati con una movimentazione di box pari a
927.307 teu (-5,4%), 3,84 milioni di tonnellate di rotabili (+8,3%)
e 347mila tonnellate di altre merci (-3,1%). Le rinfuse solide nel
segmento commerciale sono state 770mila tonnellate (-12,7%) e in
quello industriale 238mila tonnellate (-50,3%). Gli oli minerali
sono cresciuti del +3,6% a 5,95 milioni di tonnellate e in aumento
sono risultate anche le rinfuse chimiche liquide con 167mila
tonnellate (+18,%), mentre oli vegetali e vino sono scesi del -28,6%
a 111mila tonnellate.
Nei primi quattro mesi di quest'area i passeggeri dei traghetti
sono stati 241mila (-7,3%) e i crocieristi 608mila (+13,9%).
Intanto, stamani si è riunita l'assemblea dei soci di
Ente Bacini, società che gestisce bacini di carenaggio
nell'area delle riparazioni navali del porto di Genova e che è
quasi integralmente controllata dall'Autorità di Sistema
Portuale del Mar Ligure Occidentale. L'assemblea ha deliberato il
rinnovo del consiglio di amministrazione, composto da Maurizio
Anselmo, Alessandro Arvigo, Marta Brusoni, Silvano Ciuffardi e
Lorenza Rosso, e ha confermato Alessandro Arvigo alla presidenza e
il Maurizio Anselmo nel ruolo di amministratore delegato. Il nuovo
Cda resterà in carica per tre anni.
«La conferma dell'attuale governance - ha affermato il
presidente dell'AdSP, Matteo Paroli - assicura continuità in
una fase caratterizzata da importanti programmi di investimento e da
una crescente domanda di servizi da parte del mercato. La scelta di
un mandato triennale consentirà inoltre di accompagnare
l'intero percorso di redazione e approvazione del nuovo Piano
Regolatore Portuale, che per il comparto delle riparazioni navali
rappresenta un passaggio strategico. In quest'area il Piano sarà
infatti chiamato a definire le prospettive di sviluppo e gli
interventi necessari per rafforzarne capacità operativa,
competitività e attrattività industriale, offrendo
agli operatori un quadro di riferimento stabile per gli investimenti
futuri».
Oggi si è riunita anche l'assemblea degli azionisti di
Stazioni Marittime Spa, la società partecipata dall'AdSP,
oltre che da MSC, Costa, Moby, Tirrenia e Comune di Genova, che
gestisce il traffico dei passeggeri nel porto di Genova, che ha
nominato il nuovo consiglio di amministrazione. L'assemblea ha dato
indicazione al nuovo Cda circa la nomina di Alberto Minoia al ruolo
di presidente e di amministratore delegato della società.
Minoia subentrerà a Edoardo Monzani che lascia Stazioni
Marittime dopo 24 anni, dopo averla guidata dal 2002 prima come
direttore generale, poi come amministratore delegato e dal 2022 fino
ad oggi come presidente. A Monzani i soci hanno espresso un
«doveroso un ringraziamento sentito a una persona, prima che a
un manager, di assoluto spessore, che ha contribuito negli anni a
cambiare il volto del porto passeggeri, a pianificare una crescita
costante dell'azienda anche in termini di organico e a portare
avanti una progettualità volta alla modernizzazione e
all'ottimizzazione delle strutture».
Il nuovo consiglio di Stazioni Marittime è composto da
Roberto Alberti, Pietro Aragona, Giuseppe Canepa, Beniamino
Carnevale, Matteo Catani, Giacomo Costa Ardissone, Simone Gardella,
Luigi Merlo, Alberto Minoia (amministratore delegato con indicazione
a nomina al ruolo di presidente), Franco Ronzi e Lucia Tringali. Il
collegio sindacale è composto da Stefano Franciolini
(presidente), Antonio Rosina, Mauro Nicorelli, Davide Ferrando
(sindaco supplente) e Massimo Scotton (sindaco supplente).
L'assemblea degli azionisti di Stazioni Marittime ha approvato
anche il bilancio 2025 della società che si è chiuso
con un valore della produzione di 30,1 milioni di euro (+5,6% sul
2024) e un utile netto di 2,5 milioni (+60,7%).
Relativamente alle previsioni per il traffico dei passeggeri
nell'anno 2026, la società ritiene che a Genova,
relativamente al traffico traghetti, si registreranno numeri
sostanzialmente in linea con il 2025, mentre per il traffico
crociere sono al momento previsti circa 320 scali con un totale
pressoché invariato rispetto al 2025 di circa 1,6 milioni di
crocieristi, di cui 600mila come home port e un milione in transito.
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