
Oggi il Consiglio federale elvetico ha adottato un pacchetto di
riforme con lo scopo di rendere la navigazione marittima sotto
bandiera svizzera più attraente e a semplificare la
registrazione delle navi. Il nuovo pacchetto segue l'abolizione a
fine 2025 di diversi requisiti restrittivi per la registrazione
delle navi sotto la bandiera svizzera con l'obiettivo di
incrementarne la qualità, l'attrattività e la
competitività che sono adottati nell'ambito di un pacchetto
di misure più ampio per accrescere la competitività
dell'economia nazionale. In particolare, lo scorso novembre il
Consiglio federale aveva proposto al Parlamento di non sostenere più
con fideiussioni federali il finanziamento delle navi d'alto mare
che battono bandiera svizzera a causa dell'insufficiente valore
aggiunto per l'approvvigionamento nazionale, nuove fideiussioni che,
peraltro, non sono più state concesse già dalla fine
del 2016.
Oggi il Consiglio ha pertanto proposto al Parlamento
l'abrogazione delle disposizioni della legge federale sulla
navigazione marittima sotto bandiera svizzera ritenute ormai
obsolete e misure per la tutela degli interessi finanziari della
Confederazione, tra cui, in particolare, i requisiti di capitale
minimo, l'estensione degli obblighi di revisione e gli ostacoli
amministrativi legati alla rinuncia alla bandiera svizzera. Secondo
il Consiglio federale, queste regolamentazioni non sono più
giustificate in assenza delle fideiussioni federali e con la loro
abrogazione si ridurranno gli oneri normativi a carico delle imprese
interessate.
Il Consiglio ha evidenziato che la novità principale
delle modifiche della legge federale sulla navigazione marittima,
che entreranno in vigore il prossimo primo luglio, riguarda però
i requisiti per battere la bandiera svizzera. Finora potevano essere
iscritte sotto bandiera svizzera solo le navi che erano sia di
proprietà di imprese svizzere sia amministrate da armatori
svizzeri. In futuro un armatore svizzero potrà battere
bandiera svizzera anche se la società proprietaria ha sede
all'estero. L'obiettivo è quello di facilitare modelli di
finanziamento moderni, in particolare il leasing e i finanziamenti
bancari da parte di partner stranieri.