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Associazione Spedizionieri
Corrieri e Trasportatori
di Genova

Assemblea Generale 2007

30 marzo 2007

Relazione del Consiglio Direttivo

 

 

La ripresa dell'economia nazionale

Nel corso degli ultimi anni l'economia italiana ha subito una profonda trasformazione, pagata con lunghi periodi di crescita zero. Si è trattato, e si tratta ancora, di un. intenso processo di internazionalizzazione, fatto sia di de-localizzazioni industriali che di outsourcing di servizi, sia di maggiore automazione dei processi produttivi, che di spinta all'innovazione. Oggi, secondo alcuni autorevoli osservatori, la ripresa italiana è sana, solida e robusta sebbene ancora troppo legata alla sola domanda interna. In generale, la ripresa dell'economia nei Paesi dell'Unione Europea ha assunto forme diverse, ancora più accentuate nelle loro peculiarità rispetto al passato. Secondo l'OCSE, l'organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, negli ultimi mesi il trend positivo si è accentuato, con la miglior crescita da sette anni. In Italia settori industriali che sembravano ormai decotti, come quello dell'auto, hanno invertito una tendenza negativa che pareva irreversibile e sono tornati alla redditività. I settori dei beni di consumo, che costituiscono ormai l'asse portante del nostro sistema rivolto all'export, hanno superato anch'essi una fase difficile, ma il peggio sembra passato. La ripresa è trascinata dal commercio internazionale, alimentato soprattutto dalla domanda e dall'offerta cinese, dalla continuità dell'economia nord americana e da quella europea, che continua a costituire la base fondante del nostro commercio internazionale. In questi ultimi anni di stagnazione non tutte le imprese italiane sono state ferme. Quelle che hanno puntato sull'innovazione e sulla qualità hanno registrato dei miglioramenti. Ha vinto chi ha scelto di operare sulle fasce medio-alte, ha perso chi ha insistito sui livelli bassi. L'industria italiana è diventata più piccola sotto il profilo dei volumi; ma dove è riuscita a trasformarsi in industria su misura per ciascun cliente ha raggiunto livelli di eccellenza inimitabili. Migliorando, così, di anno in anno i dati sull'occupazione.

 

 

Genova, transizione

o ripiegamento

Se è vero che l'economia del Paese è caratterizzata da un momento di grande recupero, è purtroppo vero che il porto di Genova non è riuscito a cavalcare l'onda lunga di una vivacità non solo congiunturale. È un vero peccato che il nostro scalo non sia stato pronto a cogliere l'occasione favorevole. Ma la realtà è che a fronte di una crescita complessiva superiore all'8%, Genova si è fermata al 2,6%. Perfino La Spezia, malgrado la perdita dei servizi della Grand Alliance, ha fatto meglio, chiudendo il 2006 con una crescita del 6,4%. È una realtà che abbiamo approfondito con uno studio articolato, dal quale si evince che il porto di Genova si è collocato al livello più basso tra i porti maggiori. Il problema allora non è solo quello di chiedersi le ragioni per cui il porto di Genova ha perso competitività, ma anche di chiedersi quali siano le ragioni di carattere commerciale che nel corso dell'ultimo anno hanno reso più appetibile scalare determinati scali rispetto ad altri. Ma il secondo elemento di riflessione riguarda il fatto che, a fronte della modesta portata dell'incremento registrato dal porto, una nostra indagine su un campione di 30 aziende ha rivelato che l'incremento operativo commerciale delle imprese di logistica è cresciuto in media più del dato complessivo dell'intero scalo. In particolare, dall'analisi è emerso un incremento medio dell'attività in import compreso fra l'8% ed il 12%. Alla base di questa forbice stanno le aziende con attività prevalentemente legata all'export e che dunque hanno visto crescere in modo notevole la loro attività dal lato import, mentre al vertice opposto la media di incremento del 12% è stata registrata dalle aziende che hanno una più spiccata vocazione verso i traffici all'import. È poi particolarmente interessante il dato legato all'incremento di traffico delle aziende operanti prevalentemente nel settore export, dove si registra un sensibile incremento delle attività, soprattutto nelle operazioni estero su estero. A fronte di un panorama nazionale tutto sommato incoraggiante, malgrado il porto di Genova continui ad essere quello dell'Alto Tirreno con le operazioni di handling portuale più costose, anche la nostra economia locale ha migliorato le posizioni, con livelli di crescita fra i più alti del Nord Italia. Ma oltre a questo, a differenza delle altre realtà industriali del Nord Italia, Genova continua a doversi confrontare non con due, ma con tre emergenze: non solo l'economia globalizzata, non solo l'immigrazione, ma anche il calo demografico, che continua ad essere uno dei problemi più seri della nostra realtà. E, contestualmente alla deindustrializzazione e alla flessione demografica, è diminuito il peso della nostra rappresentanza politica a livello nazionale, sceso al livello più basso degli ultimi sessant'anni. Per alcuni, questo non è un vero problema, anzi. In meno si vive meglio, il traffico si riduce e il rumore diminuisce. E, per quanto riguarda il Porto, perché mai si dovrebbe continuare a farlo crescere visto che bastano poche migliaia di container in più al giorno per congestionare il traffico in maniera insostenibile? L'idea che fra non molti anni Genova non sia più una metropoli, ma neanche una città industriale piace a tanti frequentatori di salotti buoni. L'idea che il lavoro possa essere solo terziario avanzato piace ancora di più, diventa argomento di piacevole conversazione fra pensionati benestanti lontani anni luce dalla realtà. Con tutto il resto, ad iniziare dal porto che fa rumore, genera traffico e ci si sporca le mani. Ebbene, a questi sedicenti ben pensanti la nostra categoria risponde che di porto vogliamo continuare occuparci e di porto volgiamo continuare a sporcarci le mani, difenderemo con i denti quello che abbiamo ereditato.

 

 

Le occasioni perse

Intanto il nostro mercato di riferimento continua a restringersi: lo scorso anno il 96% della merce sbarcata o imbarcata a Genova è arrivata, o era destinata, al Nord Italia, con una quota del 37% riservata alla sola Lombardia (e, di questa percentuale, il 50% nell'area dell'hinterland milanese). Ora anche i traffici svizzeri faticano a trovare sbocchi da noi, trovando migliori occasioni perfino a Marsiglia. Non è dunque un caso se, tanto per fare due esempi significativi, la multinazionale Nestlè, che da sola rappresenta il 15% del traffico proveniente dalla Svizzera, ha scelto Marsiglia come suo hub e se l'Ikea si appresta a fare la stessa cosa per il suo centro di smistamento dell'import dalla Cina, che costituisce una quota significativa del suo catalogo di prodotti. A fronte dello straordinario sviluppo dei traffici marittimi registrato negli ultimi anni, nei quali i Paesi asiatici, e la Cina in primis, sono diventati il maggior polo produttivo mondiale, i maggiori porti mondiali hanno capito per tempo le esigenze maggiori dettate dal nuovo modo di produrre. Le straordinarie economie di scala garantite dalle grandi portacontainer sono state e sono uno dei principali fattori dell'economia globale, con la marginalizzazione dei costi di trasporto. Spedire una bottiglietta di birra da Roma a Genova per via terrestre costa di più che spedirla via mare da Shanghai o da Hong Kong a Genova. L'impatto sulla globalizzazione dell'economia delle grandi portacontainer è stato straordinario. Le prime navi da 8.000 teu risalgono a sette anni fa, quelle da 9.700 a cinque anni. Lo scorso anno è stata la volta della 'Emma Maersk' e delle sue gemelle, che hanno una capacità nominale di oltre 11.000 teu. Per dare un'idea ai non addetti ai lavori, un solo treno che trasportasse tutti questi container sarebbe lungo più di 70 chilometri! E quest'anno verranno acquisiti i primi ordini per portacontainer panamax da 11.600 e 14.000 teu, che nel 2014, al termine dei lavori di ingrandimento, saranno in grado di transitare anche nel Canale di Panama; peccato che Genova, carente di gru adeguate, dovrà, come altre realtà portuali italiane, veder sfilare davanti a sé, con altre destinazioni europee, straordinarie porta container.
In Europa, i primi porti ad assecondare le nuove necessità dell'economia globale sono stati quelli del 'northern range', da Amburgo ad Anversa, passando per Rotterdam. In Spagna, Barcellona e Valencia hanno investito sul porto tutte le carte a loro disposizione raddoppiando e triplicando gli spazi, offrendo agli armatori, da Costa Crociere a Grimaldi, da MSC a Maersk, tutte le opportunità che Genova ed il sistema portuale dell'Alto Tirreno non sono state in grado di garantire nei tempi e nei modi richiesti.

 

 

Di fronte al prossimo ciclo amministrativo

Fra pochi giorni si chiuderà un ciclo amministrativo comunale durato dieci anni. Quello che la nostra categoria e in generale il mondo legato all'economia marittima e portuale chiede alla politica cittadina è un cambiamento di linguaggio, con una impostazione che crediamo sia condivisa da entrambi i principali candidati alla carica di Sindaco. Troppe volte, in questi anni, ci è stato detto che il porto doveva 'restituire' qualcosa alla città. Come se il porto avesse mai fatto altro che dare sviluppo e occupazione, come se non fosse la prima azienda cittadina, quella su cui investire per il futuro dei nostri figli! Su questo presupposto della 'restituzione' si sono innestate una serie di scelte (e di non scelte) che abbiamo cercato di modificare, purtroppo senza molto successo. L'elenco sarebbe troppo lungo, ma credo sia utile ricordare la progressiva accettazione passiva dell'opinione di alcuni comitati sul no all'ampliamento del Porto di Voltri e alla realizzazione di un Piano Regolatore Portuale già approvato, la scelta di destinare l'area della Fiumara a centro commerciale, la mancata realizzazione di una viabilità al servizio delle merci in entrata ed in uscita dal porto, le indecisioni sulla gronda autostradale che continuano a bloccarne la realizzazione. Con insistenza, la nostra Associazione ha più volte denunciato che gli investimenti per creare nuove fette di porto, come nel prossimo (speriamo) caso di Calata Bettolo, hanno bisogno di essere accompagnati (se non anticipati) da corrispondenti investimenti sui collegamenti, ad iniziare dai vecchi varchi doganali del Bacino di Sampierdarena e alle merci.

Per quanto riguarda una delle ennesime 'restituzioni' di aree portuali alla città, parlando della riqualificazione di Ponte Parodi, non possiamo non manifestare un certo sconcerto riguardo alle aperte critiche espresse al progetto dagli operatori del settore delle crociere, per i quali il risultato dell'operazione sarà del tutto negativo, con lo spazio per l'attracco per una sola nave. La realizzazione di un polo ludico e culturale è certamente un fatto importante. Il recupero della centralità di Genova in un settore in forte sviluppo come quello delle crociere sarebbe stato - permetteteci - molto più importante, ma nel progetto definitivo è divenuto del tutto marginale.

Su questo terreno, dobbiamo registrare con grande interesse e con soddisfazione che i programmi dei due principali candidati alla carica di Sindaco pongono finalmente di nuovo la Città - Porto al centro dell'azione politica, guardando al porto ed alla sua economia in chiave di progetto, nella consapevolezza che Genova soffre perché è in discussione la sua identità di capitale marittima. Dopo anni di sottovalutazione delle necessità delle imprese, dovremmo quindi finalmente avere di nuovo la possibilità di trovare risposte adeguate alle nostre problematiche da parte dell'amministrazione comunale. Ricordo a tutti noi che nel programma di Marta Vincenzi, "le azioni prioritarie risiedono nel: a) realizzare le essenziali infrastrutture ferroviarie ed il nodo autostradale di Genova; b) integrare il porto con gli spazi retroportuali del basso Piemonte; c) perfezionare i servizi di connessione intraportuale (servizi navetta) per servire il traffico di manovra interno tra le aree retroportuali e i terminal portuali e dare vivibilità alle aree del ponente genovese; d) proseguire la riqualificazione del Waterfront sapendo che ogni volta che si liberano aree per la fruibilità collettiva e urbana, contestualmente va risolto il problema della funzionalità del porto; e) sviluppare clusters marittimi". Dall'altro lato, Enrico Musso sottolinea come "l'economia ligure, perduta la grande industria di base e le partecipazioni statali, si regge in buona parte sui trasporti, per il ruolo tuttora strategico dei suoi porti. Di fronte alla crescita dei traffici mondiali, o i porti liguri raddoppiano (almeno) la capacità di movimentazione e inoltre, con infrastrutture di banchina, retroporti e reti terrestri, o il loro traffico resterà fermo (come infatti già avviene da qualche anno) e la quota di mercato nel Mediterraneo nord occidentale scenderà dal 20 al 7%. Naturalmente, poiché il territorio è scarso, non potremo limitarci alla crescita del traffico ma dovremo saper creare valore intorno ad esso (lavorazioni, logistica, aggregazione orizzontale di attività connesse). Ma in ogni caso, e proprio perché il territorio è scarso, il porto deve funzionare bene anche dal lato di terra, per essere competitivi sulle distanze medio - lunghe, negli hinterland che dovremmo contendere agli altri porti. La penetrazione nell'interno deve essere rapida, economica e pulita. Cioè ferroviaria, fatto salvo il traffico a 100-150 km, che in un porto serio dovrebbe essere marginale." Sono solo due aspetti di programmi molto bene articolati, che peri il settore di nostro interesse non possiamo non condividere, con il sincero augurio che alle buone intenzioni seguano fatti concreti già all'inizio del nuovo ciclo amministrativo.

Proprio per questi motivi, per la certezza che comunque la prossima amministrazione segnerà una forte discontinuità con il passato sulle questioni della Città - Porto, per una volta eviteremo in questa sede di entrare nel dettaglio delle due questioni fondamentali per il nostro futuro, l'Affresco ed il Terzo Valico. La nostra speranza è che alla rassegnazione che ormai ci coglie quando si parla di questi due temi subentrino nuove energie ed una rinnovata volontà realizzatrice.

 

 

Il disastro delle ferrovie

Focalizzando sempre l'attenzione sullo psicodramma del Terzo Valico e sulla ristrutturazione del nodo ferroviario di Genova, alcuni sembrano non essersi accorti che intanto le Ferrovie dello Stato sono entrate in una ennesima profonda crisi, questa volta di una dimensione che passerà alla storia. Le ferrovie sono un disastro e sono inserite in un sistema di trasporti sempre più lontano da ogni logica di efficienza e di corrispondenza alle esigenze del mercato. Il rosso del disavanzo pubblico incide in maniera pesantissima sul disavanzo pubblico. Ma è nel settore del trasporto merci che la situazione assume aspetti drammatici. A fronte di un fatturato di 900 milioni di euro, la divisione Cargo delle Ferrovie ha una perdita di oltre 600 milioni di euro. Con questi numeri, la gestione è residuale, e qualunque ipotesi di sviluppo diventa irrealistica. Pensare di puntare su FS Cargo per lo sviluppo dei traffici portuali significa esprimere la solita manifestazione di buone intenzioni, come e successo con l'accorso sottoscritto nel 2005 con l'Autorità Portuale per lo spostamento su ferrovia del 30% del traffico, rimasto lettera morta. La percentuale di carri ferroviari arrivati e partiti nel Porto di Genova è in calo costante da almeno tre anni, non solo per la limitatezza delle tracce ferroviarie e per la cronica carenza di carri e motrici. L'aumento del 20% delle tariffe a carico dei pochi operatori che ancora utilizzano la ferrovia non è certo la soluzione di un problema molto più complesso. Bisogna dire con chiarezza che su queste ferrovie non si può fare affidamento, è doveroso invece dare spazio ad una seria e capace iniziativa privata eliminando, in primis, i vincoli alla libera concorrenza che continuano ad essere posti dal monopolio di fatto dell'impresa statale che solo in Italia continua a non essere scalfito, se non marginalmente, dagli operatori privati. A sette anni dall'avvio della liberalizzazione,' la quota di mercato del trasporto merci su ferrovia conquistata dalle nuove imprese rimane del 5%, con punte del 35% solo in aree particolarmente strategiche come il corridoio del Brennero. Sul sistema rotaia passa non più del 10% del trasporto container. Quello che purtroppo sarà difficile vedere è un salto di qualità nel servizio su rotaia rivolto al porto di Genova nonostante i migliori propositi del management di Trenitalia. Lo scorso anno, proprio in occasione della nostra Assemblea pubblica, chiedemmo che fosse consegnato alle categorie un calendario dettagliato degli interventi in corso, ad iniziare dall'attrezzaggio con un sistema di sicurezza per il distanziamento dei treni, che avrebbe dovuto consentire l'uso di ciascun binario nei due sensi di marcia della tratta Genova Sampierdarena Smistamento - Genova Marittima Bacino. Ricordo che l'ultimazione del progetto era prevista entro il 2006, mentre nel 2007 il sistema avrebbe dovuto essere installato sulla tratta Genova Campasso - Genova Marittima - S. Limbania, con posa in opera della linea aerea di alimentazione dei: treni sulla sede già esistente. Ricordo anche che l'accordo del 2005 con l'Autorità Portuale prevedeva il completamento, entro quello stesso anno della ristrutturazione del nodo di San Benigno, la cui attivazione era prevista all'inizio del 2006. Non mi sembra che queste scadenze siano state rispettate, e non mi sembra possibile che, come al solito, nessuno si ritenga responsabile della mancata attuazione di impegni precisi. La verità è che oggi, a livello concorrenziale, il camion è ancora molto più conveniente del treno, soprattutto per il mercato di riferimento di un porto come il nostro, che ha la maggior parte. dei caricatori in un arco di circa 150 chilometri.

 

 

L'autoparco

e le difficoltà dell'autotrasporto

Proprio sul finire della scorsa Legislatura, la Consulta Generale per l'Autotrasporto diede il via libera definitiva al Piano dei trasporti e della logistica, sottoscritto dal Governo con le parti economiche interessate. Dopo alcune iniziative di un certo interesse volte alla liberalizzazione dell'autotrasporto e all'avvio dei progetti di filiera, non vi è stata tuttavia un'azione decisa come quella richiesta dalle imprese più avanzate del settore, malgrado la buona disponibilità finanziaria del provvedimento. Sul piano locale, la mancata realizzazione dell'autoparco ha assunto toni farseschi, culminati con le liti pubbliche fra gli assessori comunali all'urbanistica e ai trasporti. Se poi si continua a non prendere decisioni definitive e si lasciano marcire le cose, è inevitabile che anche a Trasta, così come a Sestri, la palla passi ai comitati locali e che a Trasta, come a Sestri, incomba sull'operatività di servizi essenziali per il porto l'ombra di un nuovo stadio per il calcio. Come hanno ben sottolineato i rappresentanti degli autotrasportatori "se Genova è decisa a rinunciare a/ suo porto, alle attività e all'occupazione che esso genera, lo dica. Lo stillicidio di scelte negative è molto peggio". Dell'autoporto a Genova si parla dagli anni settanta e la decisione del Comune di "avviare una nuova verifica" cozza in maniera stridente con i tempi di un porto che sta già subendo lo scacco dei ritardi nella realizzazione della gronda autostradale e nel rinvio a tempo indeterminato della costruzione della nuova linea ferroviaria del Terzo Valico. La mancata soluzione dei problemi che rendono sempre più complicato l'accesso al porto da parte degli autotrasportatori, per iniziare dal passante autostradale per arrivare all'autoparco e ai servizi, è stata probabilmente una delle micce nascoste che hanno determinato scelte estreme, come quella del blocco proclamato da due sole sigle dell'autotrasporto, che a metà Febbraio ha paralizzato il porto per quattro giorni. Quando, come è accaduto in quel caso, si stravolgono le regole del gioco, diventa poi difficile affrontare tematiche delicate con la dovuta serenità. Il rischio è che qualche cliente, soprattutto sul piano internazionale, possa di nuovo percepire il Porto di Genova come poco affidabile. Le lungaggini, la situazione ferroviaria, la burocrazia più appesantita rispetto ad altri scali rende già il nostro Porto poco appetibile per chi importa ed esporta. Come abbiamo sottolineato, in sintonia con il Presidente dei Terminalisti Luigi Negri e con quello degli Agenti Marittimi Filippo Gallo, per quante ragioni vi possano essere, manifestazioni come il blocco degli accessi al porto impoveriscono tutti, nessuno escluso, rischiando di farci perdere ulteriori traffici. Ma non è pensabile che il vuoto della politica continui ad essere coperto dagli interventi del Prefetto, per quanto abile, disponibile e competente possa essere, o da un eccellente Assessore ai Trasporti della Regione Liguria, che abbiamo avuto al nostro fianco anche in occasione degli scioperi dell'Autotrasporto, dell'Agenzia delle Dogane lo scorso anno e che in questi giorni si sta occupando personalmente dell'annoso e scottante problema delle manovre ferroviarie. Il Porto di Genova non deve poter contare solo su tutors del momento ma su di una solida guida, espressione a sua volta di una governance reale ed allargata agli interessi degli utenti e degli operatori. Per parte nostra, abbiamo consolidato gli interventi nel settore più delicato, quello della telematica, continuando ad investire sul programma di informatizzazione delle attività portuali attraverso il contributo della Hub Telematica e con l'offerta di nuovi servizi alle Aziende associate. Superando ritardi ormai cronici, con le altre categorie siamo riusciti in un arco di tempo ragionevole a ridurre al minimo la documentazione cartacea, a semplificare e velocizzare l'adempimento di procedure e formalità documentali, in particolare doganali, e a sostenere un buon incremento della produttività e dell'efficienza degli uffici.

 

 

Il retroporto di Alessandria

Il travagliato via libera dato dal Comitato Portuale alla realizzazione di un retroporto ad Alessandria ha finalmente dato certezze ad una vicenda che avrebbe dovuto essere definita in tempi molto più brevi e con maggiore trasparenza. Ora però la scelta è fatta, e si può partire. Per memoria di tutti, ma anche perché il calendario fissato non subisca ulteriori ritardi, ricordo che il retroporto sarà collegato con lo scalo genovese via ferrovia, in modo da muovere i contenitori dalla banchina sino oltre Appennino con un sistema di treni navetta. L'area scelta è di 280.000 metri quadrati, di cui 30,000 mq di parco operativo e 250.000 mq di piazzale, dove troverà spazio anche una sezione doganale distaccata. In prospettiva, l'area potrà essere estesa sino a 350.000 mq. L'inizio delle attività è previsto per il 2008. A regime, nel 2010, il retroporto sarà in grado di gestire 500.000 contenitori l'anno, che si sposteranno da Genova ad Alessandria grazie a una "flotta" di 10.000 treni l'anno, 30-32 ogni giorno. Il costo dell'operazione è stato fissato tra gli 80 ed i 90 milioni di euro, di cui 50 garantiti dal pubblico. Dopo la fase di avvio, il retroporto avrà la capacità di auto-finanziarsi. Lo schema operativo deve essere quello del treno blocco caricato da nave a vagone ed immediatamente avviato al retroporto. Resta ancora da definire lo schema di gestione del retroporto, che sarà a guida pubblica, con le banchine date in concessione agli operatori e le attività di assistenza alla merce ad appannaggio degli spedizionieri genovesi. L'auspicio è che l'area del retroporto diventi anche un punto di attrazione per l'insediamento di imprese di logistica integrata. E, naturalmente, lì dovrà nascere una efficiente stazione doganale dipendente dalla Direzione Regionale di Genova.

 

 

La riforma della legge portuale

Dopo anni di stasi, con l'ultima Legge Finanziaria il Governo sembra seriamente intenzionato a sbloccare un serio reperimento di risorse per le Autorità Portuali attraverso il ricorso ad una reale autonomia finanziaria. Le risorse fino ad oggi stanziate risultano infatti ben lontane dai numeri che servono per rilanciare già in generale la portualità italiana, e quella genovese ancor di più. Nel caso di Genova infatti, non è più possibile attendere un solo attimo, è necessario partire subito con importanti investimenti e dunque con i lavori di realizzazione del Piano Regolatore Portuale. Sappiamo che le cifre necessarie ad una seria politica di adeguamento strutturale del nostro porto sono rilevanti, a maggior ragione sarà necessario a livello politico garantire una comune azione di lobby in grado di far passare una seria attuazione del principio di autonomia finanziaria seria e reale. Il nuovo metodo introdotto e gli investimenti che ne seguiranno porteranno necessariamente le Autorità Portuali ad aumentare le iniziative rivolte al mercato, lavorando in una ottica di sistema, eliminando la concorrenza (tra enti pubblici, non tra terminal privati) troppo spesso utilizzata per conquistare pochi containers in più. Uno degli elementi di fondo sul quale il consenso non dovrebbe mancare è quello della eliminazione della norma che ha determinato la costituzione di ben 25 Autorità Portuali. Una follia dai costi spropositati, che ha polverizzato le poche risorse disponibili in una palude. Non si dovrebbe mai dimenticare che i Porti liguri rappresentano la migliore offerta portuale italiana, e che da qui passa più del 50% del traffico container italiano. Il Porto di Genova, in particolare, è sempre stato il punto di riferimento anche normativo nel contesto nazionale. La legge 84/94 fu elaborata a Genova, ed anche la sua riforma dovrà partire da qui. L'orientamento, che condividiamo, è per una classificazione dei porti in "internazionali" e "regionali"; i primi, secondo noi, dovrebbero movimentare almeno 5 milioni di tonnellate di merci al netto delle rinfuse liquide o almeno 300.000 teu. Poi tempi più celeri per la nomina dei Presidenti delle Authority, obbligo di istituzione di sistemi portuali integrati, estensione delle competenze delle Autorità alle aree retroportuali. Serve una politica alta che restituisca autorevolezza agli enti portuali, e questo obiettivo può essere perseguito solo accelerando il processo di autonomia delle Autorità Portuali, con un coordinamento regionale, nelle forme che verranno ritenute più opportune. La legge 84/94 ha avuto il merito storico di dare il via ad un sistema di liberalizzazione controllata. Qualunque riforma sia intrapresa non dovrà toccare il tema della concorrenza, vero motore dello sviluppo. Quello che chiederemo sia alla Regione che al Governo è che si parta dalle reali esigenze della merce e del mercato, eliminando sprechi scandalosi e una dispersione di risorse insostenibile. Secondo noi, sarebbe anche utile che ci si doti di strumenti come i contratti di servizio, in grado di offrire una base valutativa sulle "performance" dei singoli contraenti in grado di esaltare le efficienze e colpire le "debacle". Una particolare attenzione dovrà poi essere rivolta ai compiti ed ai poteri del Comitato Portuale. Così come è strutturato e gestito adesso, è un organo nel quale le categorie non hanno la possibilità di incidere. La rappresentanza è solo formale, nella sostanza si ratificano in passerella decisioni già assunte. Legata all'autonomia e alla snellezza del Comitato Portuale, emerge con forza la questione dell'efficacia. È necessario che le decisioni siano assunte con maggiore rapidità, che il tempo torni ad essere fattore di competitività.

 

 

La carta dei servizi

Di concerto con l'Autorità Portuale, il nostro Centro Studi Spediporto ha completato la "Carta dei Servizi Portuali" che, riteniamo, potrà essere uno essenziale di qualificazione del nostro Porto. Ma, dopo una grande attenzione e disponibilità iniziale, vi è stato un rallentamento nel sostenere le fasi di approfondimento del documento e nel coinvolgimento complessivo di tutti i soggetti che dovranno intervenirvi. L'inquadramento normativo ed organizzativo che costituirà lo scheletro sui cui si andrà a costituire la Carta dei Servizi è pronto da tempo. Si tratta di un documento di grande impegno, realizzato con la collaborazione dell'Università di Genova, che prevede regole non solo per l'attività dei privati ma anche degli uffici pubblici, cercando di pervenire, per ogni segmento operativo, alla sua regolamentazione ottima le. Ogni categoria, a partire dagli spedizionieri, partecipa alla redazione del documento finale, stilando un elenco degli obblighi operativi che si assume nei confronti degli altri soggetti della filiera operativa e, di conseguenza, dei diritti che reciprocamente si potranno vantare. Fondamentale sarà il contributo che ogni categoria porterà alla stesura e successiva realizzazione operativa. Nessuno può restare escluso, anzi, tutti sono invitati a partecipare attivamente alla sua realizzazione diventandone materialmente estensori.

L'obiettivo finale è quello della messa in qualità del Porto di Genova attraverso una preventiva definizione di chi fa cosa, in che tempi e con quali garanzie di rendimento e con la sottoscrizione della Carta dei Servizi Portuali da parte delle Associazioni di categoria per conto degli operatori rappresentati. Lo scopo finale è quello di ottenere rese e procedure certe, coordinamento e uniformità dei comportamenti dei diversi soggetti. In questa sede - dopo non meno di due anni di attese e di mancate risposte -, cogliendo l'occasione che li vede riuniti, chiediamo l'impegno alle Autorità presenti a portare avanti i lavori di rifinitura della Carta dei Servizi e la sua quanto più rapida sottoscrizione da parte di tutti gli operatori portuali.

In occasione della presentazione del Libro "La Cina come rete dei trasporti" avvenuta il 15 Marzo scorso, ci siamo permessi di ricordare al Vice Ministro Cesare De Piccoli, che ci ha onorato della sua presenza, come proprio la Carta dei Servizi Portuali potrebbe essere lo strumento in grado tradurre in norma tutta una serie di servizi e di performance ad oggi elemento puramente virtuale di tanti ragionamenti. Quanto fino ad ora sostenuto ci pone invece nella condizione obbligata di passare dai virtuosismi speculativi ad efficienti strumenti di controllo delle performance portuali e, quindi, della reale capacità dei nostri porti di competere e di rendere da un punto di vista finanziario ed economico.

 

 

I sessanta anni di Spediporto

Alla fine dello scorso anno, abbiamo festeggiato i sessanta anni della nostra Associazione con la mostra dal titolo "Gli Spedizionieri e le, loro merci, Genova e Il suo porto. 1946-2006. Percorsi della memoria per sessant'anni di Spediporto" e con l'edizione di un volume che ha ripercorso la memoria di sessant'anni di lavoro. Le due iniziative, entrambe senza precedenti, hanno ottenuto uno straordinario successo, sia di pubblico che di critica. La rilettura della nostra storia ha alimentato il dibattito sul ripiegamento di questi anni, ha evidenziato come tante speranze siano state troppe volte deluse dal torpore di una realtà lenta ad adeguare modalità operative, strutture e servizi alle esigenze del mercato. Ma tanti, tantissimi, hanno testimoniato con noi come nel benessere del porto sia incluso e trovi sviluppo il bene dell'intera città. Il lavoro che abbiamo svolto tutti insieme è stato intenso ma pieno di soddisfazione, ed il risultato raggiunto è stato appagante. Permettetemi, ancora una volta, di ringraziare pubblicamente tutti i Colleghi, ad iniziare dai Past President, che hanno contribuito alla realizzazione dei due progetti. L'Associazione Spedizionieri Corrieri e Trasportatori di Genova, con le oltre 400 aziende rappresentate, 7000 dipendenti, un fatturato complessivo di oltre 2 miliardi di euro, rappresenta ad oggi, una delle realtà associative più rappresentative e dinamiche dello shipping nazionale. Nella celebrazione di sessanta anni di lavoro abbiamo sottolineato la sottile linea rossa che ha accompagnato la storia dell'Associazione: la denuncia costante dei ritardi della città nel far proprie le esigenze di modernizzazione del porto, la principale fonte di reddito della nostra economia. Anche in questa relazione siamo stati molto critici, e credo che lo saremo anche nei prossimi anni, come saremo sempre tra i primi a felicitarci per le cose che si sapranno realizzare. Per evitare fraintendimenti, vorrei chiarire con estrema chiarezza un fatto incontestabile: a prescindere da come andranno le cose che chiediamo, la nostra categoria resta centrale in un Porto che comunque rimane il primo d'Italia. Le nostre critiche, il nostro sprono, è rivolto al futuro, guarda alla città dei nostri figli e dei nostri nipoti, che speriamo non saranno costretti ad andare altrove per proseguire nella nostra attività al servizio del mercato e della merce.

Grazie per l'attenzione e buon prosieguo di lavori.

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La Spezia
Der Güterverkehr in den tunesischen Häfen nimmt stark zu.
Im zweiten Quartal (April bis Juni) betrug der Wert 7,4 Millionen Tonnen (+8,8 %).
Der Hafen von Koper meldet einen Rückgang des Güterverkehrs im Quartal um 5,6 %.
Ljubljana
Im Juni betrug der Rückgang -18,9 %.
Die Krise in der Straße von Hormuz hat schwerwiegende Auswirkungen auf die finanzielle und operative Leistungsfähigkeit von DP World.
Dubai
Der Containerumschlag an den Terminals von CK Hutchison ging in den ersten sechs Monaten des Jahres 2026 um 1 % zurück.
Hongkong
Ohne Berücksichtigung der Aktivitäten in Panama stieg das Volumen um 5 %.
Im ersten Halbjahr 2026 ging der Güterverkehr im Hamburger Hafen um 3,1 % zurück.
Hamburg
Die Containermenge belief sich auf vier Millionen TEU (-3,7 %).
Die Umsätze von HMM stiegen im zweiten Quartal um 29,7 %.
Seoul
Der Nettogewinn sank aufgrund geringerer Finanzerträge.
Der Nettogewinn von Evergreen stieg im zweiten Quartal (April bis Juni) um 43,9 %.
Taipeh
Maersk und Hapag-Lloyd profitieren von der Erholung des Containerschifffahrtsmarktes
Maersk und Hapag-Lloyd profitieren von der Erholung des Containerschifffahrtsmarktes
Kopenhagen/Hamburg
Das dänische Unternehmen erzielte im Quartal bessere Ergebnisse als sein deutscher Partner in der Gemini Cooperation.
Der Güterverkehr in den Häfen von Genua und Savona-Vado blieb im zweiten Quartal stabil.
Genua
Die Passagierzahlen sinken an beiden Häfen.
Im zweiten Quartal verzeichnete Yang Ming ein Nettogewinnwachstum von +610,7%.
Keelung
Die Umsätze bleiben im ersten Halbjahr 2026 stabil.
Zwei Schiffe wurden im Golf von Oman und vor der Küste Jemens angegriffen.
Southampton
Ein Containerschiff wurde Berichten zufolge von einem amerikanischen Hubschrauber getroffen.
Die nördliche Seeroute ist der Seeroute durch Suez in keiner Weise wettbewerbsfähig.
Basel
Eine Studie von zwei Forschern der Mokpo National Maritime University
Die Auktion am 28. August dürfte das Interesse von Rheinmetall-MSC an der rumänischen Mangalia-Werft bestätigen.
Bukarest
Im zweiten Quartal stieg der Schiffsverkehr im Panamakanal um 9,6 %, ging aber im Juni deutlich zurück.
Im zweiten Quartal stieg der Schiffsverkehr im Panamakanal um 9,6 %, ging aber im Juni deutlich zurück.
Panama/Balboa
Das ACP führt neue Beschränkungen für den Tiefgang von Schiffen ein und schließt eine Reduzierung der täglichen Anzahl von Durchfahrten nicht aus.
Der Vertrag mit Fincantieri über den Bau eines dritten Kreuzfahrtschiffs für Crystal ist nun in Kraft.
Monaco/Miami
Die Auslieferung ist für 2034 geplant.
Weitere Explosionen in der Straße von Hormuz
Southampton/Teheran
Die Verhandlungen zwischen Iran und Oman dauern an, doch eine Wiederaufnahme des Schiffstransits scheint noch in weiter Ferne zu liegen.
Die Schifffahrtsverbände bekräftigen ihre Ablehnung obligatorischer Zölle und Gebühren für die Durchfahrt der Straße von Hormuz.
Zwei Schiffe im Roten Meer angegriffen
Southampton/San'a'/Neu-Delhi
Indisches Schiff "Faize Noore Oliya" gesunken, Houthis behaupten Angriff auf "NCC Wafa"
Prologis unterbreitet ein Angebot über 18,8 Milliarden Dollar zur Übernahme von Segro
San Francisco
Durch den Zusammenschluss entsteht ein europäischer Riese im Bereich Besitz und Verwaltung von Logistikimmobilien.
Im zweiten Quartal (April-Juni) verzeichnete ONE eine Verbesserung der finanziellen Performance.
Singapur
In diesem Zeitraum transportierte die Flotte fast 3,3 Millionen Container (+2,9 %).
Die Umsätze von Global Port Holdings stiegen im ersten Halbjahr dieses Jahres um 27 %.
Istanbul
Bruttobetriebsmarge um 22 % gestiegen
Im zweiten Quartal stieg der Schiffsverkehr im Suezkanal um 16,5 %.
Im zweiten Quartal stieg der Schiffsverkehr im Suezkanal um 16,5 %.
Kairo
Im ersten Halbjahr 2026 betrug das Wachstum +14,0 %.
Im zweiten Quartal 2026 durchquerten 10.082 Schiffe die Bosporusstraße (+0,5 %).
Ankara
Im ersten Halbjahr ging der Schiffsverkehr um 0,5 % zurück.
Ein Bericht der französischen Nationalversammlung stellt den Wettbewerbsrückgang des Hafenökosystems des Staates fest.
Paris
Im ersten Halbjahr 2026 verzeichnete das Gütertransportsegment von FS einen Rückgang der Betriebseinnahmen um 2,7 %.
Rom
Das Verkehrsaufkommen belief sich auf rund 8,8 Milliarden Tonnenkilometer (-7,3 %).
Die EU-ETS-Beobachtungsstelle bestätigt, dass das Emissionshandelssystem negative Auswirkungen auf die EU-Häfen hat.
Madrid
Die vorgeschlagenen Korrekturen bestehen in der Erweiterung der Kriterien für die Benennung benachbarter Containerumschlaghäfen und einem prozentualen Reduktionsfaktor, der auf das Volumen der CO2-Emissionen von Schiffen angewendet wird.
Die Umsätze der Norwegian Cruise Line Holdings stiegen im zweiten Quartal 2026 um 4,9 %.
Die Umsätze der Norwegian Cruise Line Holdings stiegen im zweiten Quartal 2026 um 4,9 %.
Miami
Neue historische Aufzeichnungen über Passagiere, die an Bord der Schiffe der Flotte gingen
Die Halbjahresumsätze von Fincantieri bleiben stabil.
Triest
Der Nettogewinn stieg um 191,4 %. Die Neuaufträge gingen um 58,5 % zurück.
Im zweiten Quartal wuchs der Güterverkehr in den albanischen Häfen um 8,9 %.
Tirana
Der US-amerikanische Thinktank Open Markets Institute schlägt die Gründung einer öffentlichen Containerreederei vor.
Washington
Rao: Heute sind die Vereinigten Staaten von einem Kartell aus sechs ausländischen Schifffahrtsunternehmen abhängig.
Royal Caribbean meldet Rekordumsätze für das zweite Quartal (April bis Juni).
Miami
Neuer Rekordumsatz in der ersten Hälfte des Jahres 2026
Im zweiten Quartal stiegen die Umsätze der CMA CGM-Gruppe um 19,2 %.
Marseille/New York/Los Angeles
Das Joint Venture von United Ports mit Stonepeak wurde abgeschlossen.
PortXchange: Um die Emissionen im Schiffsverkehr sofort zu reduzieren, müssen wir uns auf die Häfen konzentrieren.
Rotterdam
Im Hafen von Triest nimmt der Massengutumschlag zu, während der Umschlag von sonstigen Gütern abnimmt.
Triest
In den ersten sechs Monaten des Jahres 2026 ging der Verkehr in Monfalcone um 24,9 % zurück.
Fermerci, die Güterzugproduktion in Italien könnte in diesem Jahr auf das Niveau von 2015 zurückfallen.
Rom
Karte: Wir stehen vor Daten, die alle Erwartungen übertreffen.
Die indische Regierung genehmigt 7,2 Milliarden Dollar an Hilfsgeldern für den heimischen Schiffbau.
Neu-Delhi
Die heute verabschiedete Strategie soll den Sektor wiederbeleben.
Zwei indische Werften wurden in die neue EU-Liste der Schiffsrecyclinganlagen aufgenommen, die von der Kommission vorgeschlagen wurde
Brüssel/Washington
Zufriedenheit der ECSA und des Weltschifffahrtsrats
Hyundai und Siemens unterzeichnen Abkommen über KI-gestützten Schiffbau
Washington
Ziel ist ein autonomes Fertigungssystem, in dem alle Prozesse, einschließlich Konstruktion, Produktion, Logistik, Inspektion und Prüfung, digital miteinander verbunden sind.
Die Afrikanische Union verurteilt die von den Huthis beanspruchten Angriffe auf Tanker im Roten Meer.
Addis Abeba
Youssouf: Die Sicherheit der Schifffahrtswege im Roten Meer ist von entscheidender strategischer Bedeutung für Afrika.
In Genua lieferte Fincantieri das neue Kreuzfahrtschiff Explora III an Explora Journeys aus.
Genua
"Explora IV" und "Explora V" folgen im Jahr 2027 und "Explora VI" im Jahr 2028.
Im zweiten Quartal 2019 stiegen die Mengen an Massengut, während die Mengen an Stückgut zurückgingen.
Rotterdam
Im ersten Halbjahr 2026 wurden 212,0 Millionen Tonnen Güter transportiert (+0,4 %).
Im zweiten Quartal wurden in den spanischen Häfen 144,8 Millionen Tonnen Güter umgeschlagen (+2,9 %).
Madrid
Rekord für konventionelle Güter und Container (in TEU)
Die EU-Kommission leitet eine eingehende Untersuchung der Fusion von Saipem und Subsea7 ein.
Brüssel
Brüssel betrachtet die Auswirkungen der Operation als besonders kritisch, insbesondere auf dem SURF-Markt.
Medlog (MSC Group) erwirbt eine Beteiligung an Interporto Bologna
Bologna
Caliandro: Industrielle Entwicklung, die es uns ermöglichen wird, unsere Ziele im Schienengüterverkehr zu erreichen.
Die Hafenbehörde von Barcelona wird 40 % des Terminal Intermodal de Navarra erwerben.
Barcelona
Die verbleibenden 60 % des Kapitals verbleiben bei Hutchison Ports Best.
Im ersten Halbjahr dieses Jahres wurden in den chinesischen Seehäfen 5,87 Milliarden Tonnen Fracht umgeschlagen (+3,0 %).
Im ersten Halbjahr dieses Jahres wurden in den chinesischen Seehäfen 5,87 Milliarden Tonnen Fracht umgeschlagen (+3,0 %).
Peking
Neue historische Rekorde für den Containerverkehr im Halbjahres- und Quartalsvergleich
Italienische Häfen: Die Frage der Zuständigkeiten spaltet die Reform.
Rom
Auf der Confitarma-Konferenz verteidigt Rixi die neue nationale Leitstelle, während Experten und Betreiber Klarheit über die Beziehungen zu den AdSPs und über die Ressourcen des neuen Unternehmens fordern.
Die maritime Wirtschaft ist in Bezug auf die Überprüfung des EU-ETS gespalten zwischen vorsichtiger Unterstützung und Kritik.
Brüssel/Washington/
Kopenhagen/Piräus/Rotterdam
Ein weiterer Angriff auf ein Schiff in der Straße von Hormuz
Southampton
Ein Tanker wurde getroffen und von der Besatzung verlassen.
Die ECSA betrachtet die vorgeschlagene Überarbeitung des EU-ETS als einen ersten Schritt, aber viele weitere sollten folgen.
Brüssel
Raptis: Es ist eine gute Idee, Systemeinnahmen auf EU- und nationaler Ebene zur Unterstützung nachhaltiger Kraftstoffe zu verwenden.
ESPO: Nein zur Senkung der EU-ETS-Antragsschwelle von 5.000 auf 400 BRZ Schiffe.
Brüssel
Anerkennung für Maßnahmen zur Reduzierung ausweichender Schiffsanläufe
T&E begrüßt einige neue Vorschläge aus Brüssel für das EU-Seeverkehrsemissionshandelssystem.
Brüssel
Der Verband steht den von der EU-Kommission untersuchten Maßnahmen für den Luftfahrtsektor kritischer gegenüber.
Für Assarmatori ist der Vorschlag der Kommission zum EU-Emissionshandelssystem zaghaft, er hatte sich mutigere Maßnahmen erhofft.
Brüssel
EU-Seeverkehrs-ETS: Die Europäische Kommission akzeptiert die Forderungen der Reedereien teilweise.
Brüssel
Ein neuer Fonds in Höhe von 110 Millionen Euro für saubere Kraftstoffe, nicht dauerhafte Ausnahmeregelungen, die bis 2035 verlängert werden, ein IMO-Abzugsmechanismus und ein hartes Vorgehen gegen "ausweichende" Umschlaghäfen.
Ein weiteres Schiff wurde in der Straße von Hormuz von einer Granate getroffen.
Southampton/Tampa
US-Marines führten eine Inspektion an Bord eines sanktionierten Öltankers durch.
Hafen von Gioia Tauro: Erste Anbindung eines großen Containerschiffs an das Kaltbügelsystem
Gioia Tauro
Das Schiff "MSC Mirja" wurde mit einer Gesamtleistung von etwa sieben MW angetrieben.
Sallaum gründet ein Unternehmen für die Landlogistik von Autos in Europa
Vilnius
Zunächst wird das Unternehmen mit 50 Autotransportern ausgestattet sein, und die Flotte soll bis 2029 auf 300 Fahrzeuge anwachsen.
Im zweiten Quartal stieg der Güterverkehr im Hafen von Taranto um 6,7 %.
Taranto
Im Juli wurde ein Anstieg von +104,9 % verzeichnet.
Viking Holdings Cruise Line meldet Rekordquartalsumsatz
Los Angeles
Nettogewinn von 587,7 Millionen US-Dollar (+33,8 %)
Der Containerumschlag im Hafen von Los Angeles ging im letzten Monat um 5,8 % zurück.
Los Angeles
In den ersten sieben Monaten des Jahres 2026 wurde ein Wachstum von +1,8 % verzeichnet.
Der Containerumschlag im Hafen von Long Beach ging im Juli um 1,7 % zurück.
Long Beach
In den ersten sieben Monaten dieses Jahres betrug der Gesamtumschlag 5.758.086 TEU (+1,2 %).
Im zweiten Quartal verzeichnete RCL zwar einen Umsatzanstieg, dieser wurde jedoch durch den Anstieg der Betriebskosten überkompensiert.
Bangkok
Nettogewinn um 1,1 % gesunken
Die vierteljährliche Finanzleistung von Danish DFDS verbessert sich
Kopenhagen
Im zweiten Quartal (April bis Juni) erhöhte sich der von der Flotte transportierte Güterbestand um 1,1 %. Die Fahrgastzahlen sanken um 8,9 %.
Der Containerverkehr an den HHLA-Terminals ging im zweiten Quartal um 8,0 % zurück.
Hamburg
Die Umsätze stiegen um 2,5 %. Die Betriebskosten stiegen um 5,7 %.
Costa Cruises kündigt einen Managementwechsel für die Region Amerika an.
Genua
Jorge Serrano Martín de Vidales wird Dario Rustico ersetzen
Die Hafenbehörde von Livorno richtet eine interne Arbeitsgruppe für das Projekt Darsena Europa ein.
Livorno
Ziel ist es, eine einheitliche Koordination mit der dem Projekt folgenden Kommissionsstruktur sicherzustellen.
MSC installiert Jotuns proaktives Rumpfreinigungssystem auf der MSC Daniela
Sandefjord
Kombiniert fortschrittliche Antifouling-Technologie mit robotergestützter Inspektion und Reinigung
Wan Hai Lines meldet einen Anstieg des Quartalsgewinns um 965,6 %.
Taipeh
Das Unternehmen bestellt sechs neue Containerschiffe mit einer Kapazität von je 11.000 TEU.
Im zweiten Quartal ging der Güterverkehr in den montenegrinischen Häfen um 5,8 % zurück.
Podgorica
Der Güterverkehr von und nach Italien ging um 40,6 % zurück.
Die Grimaldi-Gruppe hat den Grande Pacifico in Empfang genommen.
Neapel
Das Schiff ist das erste von fünf neuen Schwesterschiffen der PCTC-Klasse mit einer Kapazität von 9.800 CEU.
Im Jahr 2025 beliefen sich die Umsätze der Fratelli Cosulich Gruppe auf 1,9 Milliarden Euro (-11,5 %).
Genua
Nettogewinn von 20,0 Millionen Euro (-3,0 %)
Maurizio Longo, Generalsekretär von Trasportounito, ist verstorben.
Rom
Er verstarb nach langer Krankheit in Rom.
Terminal Investment Limited gibt die Tercat-Übernahme auf
Brüssel
Es sah die gemeinsame Kontrolle des Terminals in Barcelona mit Hutchison Ports vor.
Die Arbeiten zur Aktivierung der Kaltbügelanlage am Kreuzfahrtterminal Porto Corsini in Ravenna sind abgeschlossen.
Ravenna
Beschleunigung des Sanierungsprozesses für das ehemalige CIVAM-Gebiet im Hafen von Vibo Valentia Marina
Vibo Valentia
Das Gebiet wird in neue Lagerflächen für die kommerzielle Logistik umgewandelt.
Die Maersk-Gruppe vertreibt Maersk Training und Maersk H2S Safety Services.
Kopenhagen
Sie werden an das US-amerikanische Unternehmen Open Gate Capital verkauft, das auf industrielle Ausgliederungen spezialisiert ist.
NÄCHSTE ABFAHRSTERMINE
Visual Sailing List
Abfahrt
Ankunft:
- Alphabetische Liste
- Nationen
- Geographische Lage
Im zweiten Quartal (April bis Juni) wurden im Hafen von Venedig 6,3 Millionen Tonnen Güter umgeschlagen (-1,2 %).
Venedig
Kreuzfahrtpassagiere um 15,3 % gesunken
Im zweiten Quartal verzeichnete der Güterverkehr im Hafen von Ravenna einen deutlichen Anstieg um 10,9 %.
Ravenna
In den ersten sechs Monaten des Jahres 2026 betrug der Anstieg +5,9 %.
DP World übernimmt sechs GXO-Logistikstandorte in Großbritannien
Dubai
186.000 Quadratmeter und 2.000 Mitarbeiter wechseln den Besitzer: Dies ist die vom britischen Kartellamt für die Übernahme von Wincanton auferlegte Übertragungsauflage.
DHL verzeichnet im zweiten Quartal einen starken Anstieg, aber nicht überall
Bonn
Umsatz und EBIT stiegen zweistellig. Der Expressbereich entwickelte sich gut, während Supply Chain und Post & Parcel Germany weniger gut abschnitten.
Global Ship Lease meldet Rekordumsätze im Quartal und Halbjahr.
Athen
Steigende Kosten belasten die Gewinne.
DP World wird im Hafen von Antwerpen ein temperaturgeführtes Logistikzentrum errichten.
Dubai/Kallo
GNV wird am Samstag einen dritten Seeweg nach Algerien einrichten.
Genua
Die Strecke Civitavecchia-Annaba ergänzt die bestehenden Strecken von Sète nach Algier und Bejaia.
Die Danaos Corporation meldet ein Quartalsumsatzwachstum von 4,7 %.
Athen
Das Segment der Containerschiffe bleibt stabil. Massengutfrachter leisten weiterhin ihren Beitrag.
Ein Massengutfrachter wurde in der Straße von Hormuz von einer Granate getroffen.
Southampton/London
Ein Besatzungsmitglied wird Berichten zufolge vermisst.
In diesem Jahr werden 800.000 Kreuzfahrtpassagiere in Messina erwartet.
Messina
Die Passagiere tätigen in der Stadt direkte Ausgaben von fast 16 Millionen Euro.
Der Containerumschlag im Hafen von New York wuchs im zweiten Quartal um 1,6 %.
New York
In den ersten sechs Monaten des Jahres 2026 wurden 4,43 Millionen TEU umgeschlagen (+0,2 %).
HZ Cargo und Railtrans gründen ein Joint Venture für den intermodalen Transport
Zagreb
Ziel ist es, einen Güterverkehr von über 500.000 Tonnen zwischen den Häfen Kroatiens und den Märkten Mitteleuropas zu initiieren.
ICTSI erzielt im zweiten Quartal einen Rekordnettogewinn von 363 Millionen US-Dollar (+24,2 %).
Manila
Ein weiteres Schiff der GasLog-Klasse wurde beim Verlassen des Persischen Golfs gerammt.
Piräus/Southampton
Beschädigung des Maschinenraums
Finnlines meldet Rekordquartalsumsatz
Helsinki
Im Zeitraum April-Juni betrug der Nettogewinn 42,9 Millionen Euro (+64,7 %).
Spinelli-Gruppe genehmigt Nachhaltigkeitsbericht 2025
Genua
Der Produktionswert stieg um 5 %. Die Zahl der Neueinstellungen erhöhte sich um 48 %.
Fabrizio Marilli wird neuer Generalsekretär der Hafenbehörde der zentralen Adria.
Ancona
Der Verwaltungsrat hat die Budgetanpassung der Institution genehmigt.
Die Hafenbehörde des westlichen Ligurischen Meeres hat den Hafenplan 2026-2028 verabschiedet.
Genua
Die Prognosen für 2028 deuten auf einen Anstieg der Beschäftigtenzahl in den Häfen des Systems um etwa 150 hin.
Die Hafenbehörde des südlichen Tyrrhenischen und Ionischen Meeres hat die Budgetanpassung genehmigt.
Gioia Tauro
Es verzeichnet höhere Einnahmen und höhere Ausgaben in Höhe von 1,69 Millionen Euro.
Eineinhalb Millionen Euro für Schulungen in toskanischen Häfen
Livorno
Die Hafenbehörde des nördlichen Tyrrhenischen Meeres hat ihren Ausbildungsplan für 2026-2028 vorgestellt.
Terminali Italia wird ab dem nächsten Jahr das intermodale Terminal Orte betreiben.
Rom
Es verfügt über eine Fläche von rund 96.000 Quadratmetern und drei Rennstrecken.
Italien und Tunesien unterzeichnen ein Kooperationsabkommen im Transport- und Logistiksektor
Rom
Ein weiteres saudisches Schiff der Reederei Bahri wurde im Roten Meer von den Huthis angegriffen.
Southampton/Sana'a/Riad
Ein Sprecher jemenitischer Militanter bekannte sich zu dem Angriff auf den Chemiewaffentanker "NCC Ghazal".
Der endgültige Durchbruch der beiden Haupttunnel des Brenner-Basistunnels wurde heute erzielt.
Bozen
Die beiden Baustellen sind rund 1400 Meter unterhalb des Brennerpasses miteinander verbunden.
Die Umsätze von UPS stiegen im zweiten Quartal um 7,6 %.
Atlanta
Der Nettogewinn belief sich auf 604 Millionen US-Dollar (-52,9 %).
Im Jahr 2025 stiegen die Umsätze des italienischen Logistikunternehmens Nord Ovest um +13,6 %.
Keil
Nettogewinn um 8,3 % gesunken
Der Güterverkehr in den Häfen von Algeciras und Barcelona stieg im Quartal an. In Valencia ging er zurück.
Algeciras/Barcelona/
Valencia
Zunahme der Container im katalanischen Hafen
Fincantieri unterzeichnet Vereinbarung mit den Reinvestitionspartnern von NextGeo
Triest
Die Operation ist Teil der Entwicklungsstrategie im Tauchsegment
Die Aktualisierung des DPSS für die Häfen Sardiniens wurde verabschiedet.
Cagliari
Beschluss des Verwaltungsausschusses der Hafenbehörde
ICTSI erwirbt die Massengutterminals ATU12 und ATU18 im brasilianischen Hafen von Aratu.
São Paulo/Manila
Sie werden von SIMPAR für etwa 355 Millionen Dollar verkauft.
Konecranes meldet einen Rückgang der Quartalsfinanzergebnisse trotz steigender Auftragseingänge.
Helsinki
Der Auftragswert für Hafenausrüstung stieg um 17 %.
Vierzehn Regionen befürworten den Gesetzentwurf zur Reform der Hafenverwaltung, fünf sind dagegen.
Rom
Rixi: Lasst uns nun den institutionellen Prozess fortsetzen, mit dem Ziel, eine ausgewogene Reform zu erreichen.
Der Nettoumsatz von Kühne+Nagel stieg im zweiten Quartal um 8%.
Schindellegi
Die Leistung im Luftfrachtsegment hat sich deutlich verbessert.
Das Managementteam von Assagenti wurde erneuert.
Genua
Die Zusammensetzung des Exekutivausschusses und der Vorsitzenden der Kommissionen
DP World unterzeichnet Vorvereinbarung zum Bau von zwei Terminals im Hafen von Fujairah
Dubai
VIO – Vado Ligure Interport: Vorstand neu besetzt
Genua
Pierangelo Olivieri wurde zum Präsidenten ernannt
Der Umsatz von Kalmar stieg im zweiten Quartal um 14 %.
Helsinki
Wert der Neuaufträge stabil
Saipem gewinnt neuen Offshore-Bohrvertrag vor der Elfenbeinküste
Mailand
Es wurde von Eni Côte d'Ivoire verliehen.
Die Quartalsergebnisse von DSV entwickeln sich weiterhin positiv, was vor allem auf die Übernahme von Schenker zurückzuführen ist.
Hedehusene
Im Zeitraum April-Juni 2026 wurde ein Nettogewinn von 2,6 Milliarden DKK (+11,5 %) erzielt.
Falteri (Federlogistica) wurde in den Vorstand der Europäischen Logistikvereinigung kooptiert.
Genua
Internationales Kooperationsprotokoll zur integrierten Logistik mit ACLI Terra
HÄFEN
Italienische Häfen:
Ancona Genua Ravenna
Augusta Gioia Tauro Salerno
Bari La Spezia Savona
Brindisi Livorno Taranto
Cagliari Neapel Trapani
Carrara Palermo Triest
Civitavecchia Piombino Venedig
Italienische Logistik-zentren: Liste Häfen der Welt: Landkarte
DATEN-BANK
ReedereienWerften
SpediteureSchiffs-ausrüster
agenturenGüterkraft-verkehrs-unternehmer
MEETINGS
Die Konferenz "EU-Mercosur-Abkommen: Die Rolle der maritimen Wirtschaft" findet am 1. Juli in Genua statt.
Genua
Es wird von der Casa America ETS Foundation und der Hafenbehörde von Westligurien organisiert.
Die Versammlung der Federagenti findet am 3. Juli in Civitavecchia statt.
Rom
Pessina: Wir werden nicht über Vorschriften, Beziehungen zur Gemeinde oder die Verfolgung von Theorien und Bürokratie diskutieren, sondern über die Herausforderungen der italienischen Hafeninfrastruktur.
››› Archiv
NACHRICHTENÜBERBLICK INHALTSVERZEICHNIS
Empire buys back: After Tata, Adani can rewrite India's colonial past
(The Economic Times)
Govt does not interfere in port management appointments - Loke
(Bernama)
››› Nachrichtenüberblick Archiv
FORUM über Shipping
und Logistik
Intervento del presidente Tomaso Cognolato
Roma, 19 giugno 2025
››› Archiv
Der Golf-Kooperationsrat (GCC) fordert die internationale Gemeinschaft auf, den Seeverkehr vor den Bedrohungen der Huthi zu schützen.
Riad
Reaktionen auf die Ankündigung eines Seeembargos gegen Saudi-Arabien
Fincantieri unterzeichnet in Katar einen Vertrag über die operative Leitung des Ausbildungs- und Simulationszentrums.
Triest
Das Zentrum ist für die Ausbildung von Marinepersonal der katarischen Marine bestimmt.
Über 770 Kilo Kokain im Hafen von Vado Ligure beschlagnahmt
Savona
Nach der Markteinführung hätte die Droge kriminellen Organisationen Gewinne in Höhe von 250 Millionen Euro beschert.
Wärtsilä verzeichnet im zweiten Quartal einen deutlichen Anstieg des Auftragswerts.
Helsinki
Der Nettoumsatz sank um 2 %.
Yang Ming beauftragt Hanwha Ocean mit dem Bau von sechs 13.000-TEU-Dual-Fuel-Containerschiffen.
Keelung
Der Vertrag hat einen Wert von über 1,2 Milliarden Dollar.
Die Zahl der Angriffe auf Schiffe im Schwarzen Meer nimmt zu.
Odessa
Zehn Tote an Bord eines Schiffes, das den Hafen von Odessa verlässt
Heute ein neuer Angriff auf ein Schiff in der Straße von Hormuz
Southampton
Der Produktentanker Kavomaleas der griechischen Reederei Dynacom Tankers Management geriet in Brand.
Confitarma ist enttäuscht über den Vorschlag der Kommission zur Überarbeitung des EU-ETS.
Rom
Zanetti: Was besonders auffällt, ist das Fehlen der Wettbewerbsfähigkeit der italienischen und europäischen Schifffahrtsindustrie.
ALIS: Die Vorschläge der Kommission zum EU-ETS sind positiv, aber es bleiben weiterhin ernsthafte Probleme.
Rom
MIT übernimmt Richtlinien zum Kaltbügeln
Rom
Ziel ist es, klare, einheitliche und transparente Kriterien für alle Hafenbehörden zu gewährleisten.
Im ersten Halbjahr stieg der Kreuzfahrtverkehr an den Hafenterminals von GPH um 10,1 %.
Istanbul
Allein im zweiten Quartal betrug der Anstieg +2,8 %.
Die Hafenbehörde von Westligurien genehmigt die Budgetaktualisierung für 2026.
Genua
Assiterminal klärt seine Zweifel an den Porti d'Italia Spa zugewiesenen Verantwortlichkeiten.
Genua
ABB kauft British Rotork
Zürich/London
Das in Bath ansässige Unternehmen ist auf Durchflussregelung und industrielle Automatisierung spezialisiert.
Die zentrale Adriatische Hafenbehörde refinanziert 100 Millionen Euro aus dem Infrastrukturdekret.
Ancona
Die Mittel betreffen sieben strategische Interventionen des Hafensystems.
Der Containerverkehr im Hafen von Los Angeles stieg in der ersten Hälfte des Jahres 2026 um 3,4 %.
Los Angeles
Im zweiten Quartal betrug das Wachstum +11,5 %.
IMO und ITF fordern ein Ende der Angriffe auf Seeleute und Transportarbeiter
London
Wiederaufflammen von Zwischenfällen in der Region Schwarzes Meer, Asowsches Meer und Straße von Hormus
Der Containerumschlag im Hafen von Hongkong wuchs im zweiten Quartal 2026 um 0,2 %.
Hongkong
Im Juni wurde ein Anstieg von +6,5 % verzeichnet.
Uiltrasporti lehnt die Errichtung des Spa-Komplexes Porti d'Italia entschieden ab.
Rom
Verzari und Gulli: Die AdSPs müssen von einer öffentlichen Stelle koordiniert werden, die die Hafenarbeiter schützen kann.
CMPort verzeichnet neue monatliche, vierteljährliche und halbjährliche Rekorde im Containerverkehr.
Hongkong
Im ersten Halbjahr 2026 wurden 78,3 Millionen umgezogen (+4,6 %).
Im ersten Halbjahr dieses Jahres wurden im Hafen von Singapur 22,7 Millionen Container umgeschlagen (+4,7 %).
Singapur
Historischer Rekord für Bunkerverkäufe im ersten Halbjahr
Der Containerumschlag im Hafen von Long Beach stieg im zweiten Quartal um 10,3 %.
Long Beach
Im ersten Halbjahr 2026 wurde ein Wachstum von +1,7 % verzeichnet.
Der neue Verwaltungsrat der Ferrovie dello Stato Italiane wurde ernannt.
Rom
Tommaso Tanzilli als Präsident bestätigt. Gianpiero Strisciuglio ist der neue CEO.
Hafen von Gioia Tauro: Ausschreibung für die Durchführung von Ausbaggerungsarbeiten gestartet
Gioia Tauro
Die voraussichtliche Vertragsdauer beträgt 60 Tage.
Im ersten Halbjahr 2026 betrug der Güterumschlag in türkischen Häfen 279,1 Millionen Tonnen (+1,5 %).
Ankara
Die Ladungen nach Italien allein beliefen sich auf 23,4 Millionen Tonnen (-2,5 %).
Der erste Stahlschnitt für das Kreuzfahrtschiff Carnival Destiny .
Monfalcone
Fincantieri und Carnival feiern das dreißigjährige Jubiläum ihrer Zusammenarbeit
- Via Raffaele Paolucci 17r/19r - 16129 Genua - ITALIEN
tel.: +39.010.2462122, fax: +39.010.2516768, e-mail
Umsatzsteuernummer: 03532950106
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