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Relazione morale del Consiglio Direttivo



ASSEMBLEA GENERALE
31 marzo 2008 - Palazzo San Giorgio


Signore e Signori, Autorità

L'economia italiana è a crescita zero e si appresta ad affrontare un periodo particolarmente difficile. Per noi la situazione è aggravata dal fatto che il prodotto interno lordo di Genova e Provincia ha fatto registrare, già nel 2007, una crescita molto più bassa rispetto al resto del Nord Italia, tra lo 0,7% e l'l%. L'ipotesi più accreditata, tra gli analisti, è che la nostra Provincia avrà una crescita praticamente a zero (tra lo 0,1 e lo 0,3% rispetto allo 0,7% previsto dalla media nazionale). La Camera del Lavoro ha individuato le cause del declino: in una base industriale molto ridotta, in un rallentamento della crescita del porto ed anche una forte terziarizzazione, che tocca ormai punte dell'80%. Una brusca frenata, considerato che nel 2006 la produzione era salita ai livelli più alti degli ultimi quattro anni. In tutti gli altri Paesi europei le cose vanno decisamente meglio. Ma le prospettive sono incerte a causa dell'insostenibile aumento del petrolio, della continua svalutazione del dollaro rispetto all'euro e da preoccupanti segnali di recessione dell'economia americana. Questo dato è evidenziato dalla drastica diminuzione del trade transpacifico, che ha costretto molte compagnie a ridurre tonnellaggio e servizi mentre le prime tre compagnie di linea del mondo, Maersk, MSC e CMA-CGM, hanno affrontato l'emergenza dando vita ad un'inedita alleanza, che potrebbe determinare nuovi scenari anche su altri mercati. Proprio in questi giorni infatti Maersk e CMA-CGM iniziano a collaborare anche nel trade transatlantico, fra il Nord Europa e la costa est degli Stati Uniti. E' un fatto certo che, sulla spinta del deprezzamento del dollaro rispetto all'euro, le esportazioni dagli Stati Uniti all'Europa ed al Mediterraneo stanno crescendo ad un ritmo molto sostenuto. Il cuore del commercio internazionale è comunque sempre più spostato sul continente asiatico, che anche nel prossimo decennio sarà protagonista di un ulteriore fortissimo sviluppo. Nel settore del commercio internazionale, ed in quello marittimo in particolare, queste previsioni si sono tradotte in un elevato ordine di navi full container ad altissima capacità di trasporto, in grado di poter anticipare le esigenze di un incremento sensibile delle importazioni dal Far East. Tutto il sistema logistico legato alle importazioni nel continente europeo di merci provenienti in particolare dalla Cina si è adeguato a questa logica di sviluppo. Il risultato è che Amburgo continua ad essere il primo porto europeo per le importazioni dalla Cina, seguito da Rotterdam ed Anversa. Da anni sosteniamo con forza che anche Genova, come principale scalo internazionale del Sud Europa, deve attrezzarsi con urgenza per poter accogliere quella che potremo definire una naturale ed inevitabile “onda lunga dei traffici”, profittando anche del congestionamento dei porti del Nord che non riescono più a far fronte a volumi così imponenti. Il tema è come prepararsi ad accogliere quello che comunque sarà un incremento, forse anche rilevante di traffico. Secondo noi, puntando prima di tutto sui servizi alla merce, più che sulle infrastrutture. Dopo anni di dilettantismo e di tante parole inutili, dobbiamo tornare a lavorare nel ‘concreto; o meglio, “vogliamo continuare a sporcarci le mani di porto” partendo da ciò che si ha già, iniziando dalla nostra cultura e dalla nostra professionalità, per cercare di realizzare progetti reali, iniziative fattibili qui ed ora. In particolare, in un momento così delicato per la nostra economia, ogni punto di competitività recuperato dal porto diventa un punto di competitività per le imprese, che mai, come in questo periodo, hanno avuto bisogno di ottimizzare le proprie performance al livello della migliore competizione internazionale. Negli anni ‘90 il porto, al suo interno, si è adeguato agli standard europei, con rese soddisfacenti. Una premessa necessaria per le grandi multinazionali del mare, che si orientano su porti che offrono “efficacia” ed “efficienza” in termini di servizi, di resa ed aree di interscambio. E' un fatto che la portualità italiana nel suo complesso non ha capito per tempo che la rivoluzione dei container ha fatto passi da gigante, passando con decisione alle navi da 10.000 teus ed oltre. In Italia un solo porto, l'hub di transhipment di Gioia Tauro, è in grado di scaricare le navi da 12 mila teus, con pescaggi idonei e gru capaci dì coprire ponti con 22 file di container. Un punto critico per il nostro scalo, sul quale bisogna certamente innovare sul presente con i dragaggi nel bacino del porto storico e con grandi progetti rivolti al futuro. Ma già oggi si può e si deve fare di più e di meglio. Con questo approccio propositivo, riteniamo che il nostro porto, le sue categorie, dovranno impegnarsi a riconoscere regole e tempistiche certe per la merce. In questi ultimi anni abbiamo tutti vissuto alla giornata, con il risultato che oggi il più importante porto italiano vive in una situazione di totale destrutturazione normativa e regolamentare, senza un piano organico di regole in grado di definire i rapporti, le relazioni che legano i soggetti che ogni giorno lavorano al suo interno. Ed è impensabile che, in questo stato di confusione, si possa realmente migliorare qualche cosa. Dobbiamo dunque creare un sistema organico per lo sviluppo. Si tratta di ridefinire non solo l'Autorità Portuale, ma il porto nel suo complesso, la sua organizzazione. Ogni soggetto che interviene in una fase del lavoro deve partire dalla consapevolezza che il proprio agire può incidere sia in senso positivo che in negativo sul lavoro e sulla capacità dell'intero ciclo produttivo. Ciascuno dovrà quindi farsi carico, oltre agli obblighi di cui già è portatore, anche di un ulteriore onere dettato dal partecipare alla migliore resa produttiva dello scalo. In altre parole, intendiamo dire che è necessario introdurre un concetto nuovo: quello di “resa alla merce o di resa commerciale”. Un porto di eccellenza deve essere in grado di garantire servizi alla merce a 360 gradi. Ecco allora che oltre ai tradizionali concetti di resa nave e di resa camion, si dovrà introdurre un nuovo e terzo parametro di valutazione della performance, quello appunto di resa alla merce.


I servizi alla merce - le regole - i poteri sanzionatori

Il futuro del porto non può più essere affidato alla politica degli slogan o delle opportunità del momento. Il nuovo modo di lavorare del nostro porto deve partire dall'Autorità Portuale e da un suo ritrovato ruolo di reale coordinamento e di reale potere di controllo, che non può escludere un reale potere sanzionatorio. L'Autorità Portuale deve riscrivere le regole. Agli operatori tocca l'onere di rispettarle. Ma l'Autorità Portuale ha il dovere di intervenire con forza e determinazione quando le regole non sono rispettate. Su un rinato o rigenerato potere di Palazzo San Giorgio si deve costruire una struttura normativa garante dei servizi e delle rese' alla merce. All'interno del porto deve esservi un solo padrone - LA MERCE - nessun'altro. Ecco allora che deve essere chiaro ad ogni categoria che sarà indispensabile costruire insieme un apparato normativo di garanzia dove declinare diritti ed obblighi, tempi e modalità di lavoro, disciplinando ogni aspetto in grado di incidere per esperienza e per logica all'interno delle tempistiche di resa.


La “Carta dei servizi portuali”

Per realizzare questo sistema di garanzie, abbiamo proposto a tutta la comunità portuale l'adozione di una “Carta dei Servizi”, un documento nel quale vengano fissati paletti precisi, diritti e obblighi per ognuno: mansioni, tempistiche, garanzie di rendimento. Non abbiamo copiato il compito da nessuno: saremo il primo porto in Europa ad essere dotato di uno strumento di questo genere, peraltro già ampiamente diffuso in molti altri settori, sia pubblici che privati. L'utilità è presto detta: basti pensare a quante situazioni di crisi dobbiamo affrontare ogni anno. Cattivo tempo, scioperi, il vento, che pare a Genova soffi più che a Trieste, considerato che nessun altro porto italiano ed europeo chiude per tanti giorni l'anno come il nostro a causa del vento. Ad ogni crisi, la catena logistica e spesso anche la città si inceppano. Nascono dubbi, incomprensioni, scarichi di responsabilità. Si allestiscono tavoli tecnici per superare l'impasse, ma ad un nuovo problema o allo stesso che si ripropone ci si ritrova punto e capo. La Carta dei servizi servirà principalmente proprio per questo: non tanto per affrontare emergenze e situazioni contingenti, ma per eliminare i problemi alla radice. Proprio perché risponde alla fatidica domanda “chi fa cosa”. La regia complessiva del progetto non potrà dunque che essere dell'Autorità Portuale, che nella sua applicazione dovrà poi monitorare in maniera chiara tutta la catena decisionale con trasparenza e decisione. Quello di cui c'è bisogno è solo lavoro concreto. Tanto e subito, perché per ogni giorno che un contenitore resta in porto, oltre già ai cinque giorni di normale giacenza, si accumulano su quel contenitore e sulla merce, costi e svalutazioni commerciali tali per cui ogni giorno in più costa all'importatore e poi consumatore, una media di 250 euro.


Obiettivi concreti per il piano triennale del porto

Se è certamente utile e necessario porsi obbiettivi ambiziosi e grandi, come quello della movimentazione di 10 milioni di contenitori nel 2015, è però altrettanto necessaria l'assunzione di un metodo di lavoro che assuma intanto la realizzazione in tempi certi di obiettivi concreti. Allo slogan dei 10 milioni di contenitori nel 2015 preferiamo replicare con un altro slogan: “fuori i contenitori dal porto in 48 ore”. Questo è un obbiettivo concreto, che già nel 2008 aumenterebbe la capacità produttiva del nostro porto di almeno tre volte. Bisogna partire da una realtà che da anni monitoriamo e che abbiamo documentato con studi affidati all'Università: e cioè dal fatto che la media di giacenza nei terminal di un contenitore varia dai 5 ai 12 giorni. Se riuscissimo a ridurre questo tempo si potrebbe raggiungere subito l'obiettivo di rendere super produttivo il nostro porto garantendo la migliore ottimizzazione degli spazi esistenti. In questo modo si potrebbe concretamente pensare di arrivare a 5 milioni di contenitori sulla base degli spazi esistenti, compreso il completamento di Calata Bettolo. L'analisi deve dunque spostarsi, per capire cosa si debba fare per raggiungere questo obiettivo. Ma, considerati i troppi momenti drammatici vissuti dal nostro porto, prima di dare alcune risposte è doverosa una premessa: accelerare i tempi di resa della merce, aumentare la capacità produttiva dello scalo non vuoi dire minore sicurezza. La sicurezza deve essere il postulato su cui costruire ogni procedura. Si tratterà quindi di investire di più in risorse umane ed in sicurezza strutturale oltre che procedurale, eliminare alcuni monopoli, sviluppare i servizi telematici, normare i rapporti e le responsabilità senza lasciare spazi di arbitrio a nessuno.


Fuori i contenitori in 48 ore”: come realizzare l'obiettivo

In questi anni la nostra collaborazione con l'Agenzia delle Dogane ha già consentito di ottenere risultati apprezzabili. Ma oggi ci vuole di più, è necessario un “Patto di funzionamento della Dogana”. Uno dei primi passi che riteniamo siano necessari è quello di ottenere uno statuto speciale per l'Agenzia delle Dogane di Genova. Va infatti ancora una volta sottolineato con forza che la Dogana di Genova non è come le altre dogane italiane. Qui, a fronte di un numero esiguo di personale, viene gestita la stragrande maggioranza delle pratiche doganali di importazione ed esportazione italiane. Nei giorni scorsi le Dogane hanno comunicato che saranno attivate 1500 assunzioni in tutta Italia in tre anni, a partire dalle graduatorie già esistenti. Quindi, già dal 2008, anche l'organico di Genova dovrebbe essere implementato. La sigla del contratto integrativo consentirà poi di riprendere il lavoro straordinario. Ma tutto ciò, lo sappiamo, non sarà sufficiente per raggiungere l'obiettivo che ci siamo posto. Se la Dogana, ovvero il Ministero delle Finanze, non fosse in grado di stanziare fondi sufficienti per garantire un adeguato apporto di risorse umane e di strutture, allora è forse il caso che siano la merce o gli operatori a chiedere di potersi servire anche di soggetti terzi per l'espletamento di queste funzioni.


Sveltire le verifiche

E' poi necessario un maggiore coordinamento di tutte le attività di verifica da quella Sanitaria a quella Doganale passando per Veterinario di Porto, Fitopatologo, Agecontrol e così via. E' il noto sportello unico, o forse qualcosa di più, perché il servizio di verifica dei contenitori ha tempistiche lunghe, che spesso e volentieri incidono in maniera assolutamente negativa sulla capacità di resa del porto e delle merci. Bisogna essere messi nella condizione di indirizzare i contenitori per la verifica prima ancora che questi sbarchino. Qui l'obiettivo è quello della dichiarazione anticipata e dell'esito anticipato (rispetto all'arrivo fisico della merce in porto). In questo modo sarebbe possibile non solo trasferire i contenitori in apposite aree destinate ad operare ogni forma di verifica, ma si sarebbe anche in grado di coordinare e programmare il lavoro. Conoscendo i problemi ed i volumi attesi sarebbe possibile orientare le risorse nel modo migliore ed ottimale. Questa procedura è già in atto in diversi Paesi, primo fra tutti gli Stati Uniti, che fanno della procedura del cosiddetto ‘pre-clearing' il loro punto di forza per poter gestire, gli enormi volumi delle merci in entrata nel loro Paese.


L'informatica al servizio delle procedure - Riduzione di tempi - Certezza dei dati

In questo settore si tratta del coordinamento e della governance del sistema. Le opere e le iniziative di infrastrutturazione informatica e telematica costituiscono un obiettivo non solo concreto ma il solo, allo stato attuale dei fatti, in grado di migliorare, ed anche di molto, le performance di questo porto. La velocità con cui i dati e gli elementi conoscitivi legati al carico possono essere messi insieme, confrontati, raffrontati, verificati ed esitati è determinante. Il Progetto E-Port è un dato concreto, che ha inciso molto positivamente su alcuni importanti aspetti operativi come nel caso delle importazioni di Voltri, come nel caso delle procedure di ricarico al Sech di Sampierdarena, come nelle ormai prossime procedure di Export sia a Voltri che a Sampierdarena. E' però necessario accelerare il quadro realizzativo legato ai singoli segmenti operativi ed individuare una Governance di sistema che coordini e dia impulso agli attori dei singoli segmenti produttivi. Il soggetto governante, in linea di principio, potrebbe o dovrebbe essere, in linea teorica, il sistema in sé. O forse, più facilmente, potrebbero essere i singoli attori attraverso strutture consortili/societarie appositamente concepite.


Il traffico fuori dal porto storico - Lungomare Canepa

Oggi l'unica soluzione praticabile per lo sviluppo è l'ammodernamento del bacino di Sampierdarena, dove si possono costruire nuove banchine e realizzare nuovi riempimenti. Anche in previsione della, speriamo prossima, entrata in funzione di Calata Bettolo, sarebbe quindi necessario provvedere già a demolire la struttura del vecchio varco doganale di San Benigno, ormai incoerente con l'assetto operativo della zona, di procedere ad un riassetto dell'area di verifica doganale del piazzale interno al varco e, in prospettiva, la rapida conclusione dei lavori di ristrutturazione della Palazzina di San Benigno dove allocare il controllo informatizzato dei contenitori in uscita, come già attuato a Voltri. Il collo di bottiglia principale è infatti costituito dalla limitatezza dei varchi doganali a San Benigno, e della mancanza di aree idonee all'incanalamento e al deflusso dei TIR nei momenti di congestione o per la sosta temporanea dei mezzi in entrata nel porto in caso di emergenza traffico. A prescindere dalla futura sistemazione definitiva della strada a mare (per la quale comunque le sei corsie sono assolutamente necessarie, se si vuole separare il traffico commerciale in entrata ed in uscita dal porto dal traffico automobilistico), si può immediatamente destinare il lato abbandonato di Lungomare Canepa ad area di deflusso dei TIR per tutti i momenti di congestione ai varchi. L'incanalamento dei camion su una corsia appositamente dedicata consentirebbe di decongestionare il casello di Genova ovest, con grandi benefici per il traffico in entrata. Per questo intervento, liberati gli spazi del lungomare ora abbandonati e fatiscenti, sarebbe sufficiente una pattuglia di vigili urbani per la deviazione del traffico verso l'area di deflusso. Con questi interventi verrebbero definite delle aree di sosta, fruibili a rotazione ed eventualmente a pagamento, riservate esclusivamente ai mezzi operativi destinati ai terminal, stante la ristrettezza di aree da destinare a parcheggio pubblico per gli altri tipi di veicoli autorizzati a circolare nel bacino commerciale. Molto utile sarebbe anche la creazione di un'area custodita adibita alla sosta temporanea di contenitori sdoganati fuori dell'area doganale di Voltri e di Sampierdarena.


I camion di notte. Un esperimento pilota a Rotterdam

La società terminalistica ECT di Rotterdam, controllata da Hutchison Ports, inizierà la prossima settimana un periodo di sperimentazione su un progetto teso ad incoraggiare i camionisti ad utilizzare i terminal nelle ore notturne, evitando così le ore di maggiore congestionamento del traffico. La sperimentazione iniziale coinvolgerà 20 società di autotrasporto. La società terminalistica garantirà l'handling dei camion in una fascia oraria pre-determinata. Se ciò non avverrà, ECT rimborserà alla società di autotrasporto 40 euro per ogni operazione ritardata. Secondo questo schema, ECT garantirà una sosta massima dei camion al terminal fra le ore 22.00 e le 04.00. Il tempo massimo garantito varierà dai 45 ai 75 minuti, misurati sulle ispezioni in entrata o in uscita, e dipenderà dal numero dei container e dal numero di file da percorrere. Il terminal ECT lavora già 24 ore al giorno 7 giorni la settimana, ma vuole comunque evitare i momenti di congestione che si verificano tutti i giorni dopo le 06 e dopo le 17. Essenzialmente, oggi il 90% dei camion opera di giorno, e solo il 10% nelle ore notturne. L'iniziativa di ECT è la prima a essere assunta, ma presto partirà a Rotterdam un progetto complessivo denominato “Nachtrijden” (Guida notturna) coordinato da Deltalinqs, un'associazione che rappresenta tutti i protagonisti della ‘supply chain': agenti marittimi, spedizionieri, autotrasportatori, Autorità Portuale e Ministero dei Trasporti. Questa non è fantascienza, ma una realtà concreta che si inizia a sperimentare oggi, in una città dove non esistono strozzature come le nostre. Con lo stesso spirito che ha animato i nostri colleghi olandesi, proponiamo di studiare anche noi tutti questa opzione, con i necessari aggiustamenti ad una realtà come la nostra, dove le grandi imprese di autotrasporto si contano sulle dita di una mano, ma dove la flessibilità e la presenza di associazioni bene organizzate possono colmare il deficit dimensionale.


Il Retroporto

Il Porto di Genova deve guardare ad un suo retroporto da almeno 500 mila teus l'anno per avere quegli spazi necessari a ricoverare i contenitori che in 48 ore usciranno dai suoi spazi portuali. Specifichiamo subito qui non si sta dicendo che il retroporto di Genova debba diventare l'area di stoccaggio del Porto. Tutt'altro, sia chiaro. Qui potranno accedere quei contenitori destinati ad essere anche operati fisicamente, consolidati o deconsolidati, qui potrebbero immaginarsi operazioni di assemblaggio, etichettatura, preparazione alla distribuzione. Ecco perché diventare il retroporto di Genova dovrebbe essere per qualunque area retroportuale un obiettivo ambito e conveniente, piuttosto che uno spauracchio. Se oggi, il porto di La Spezia riesce a movimentare un milione di containers in un'area portuale di 300 mila metri quadrati, è solo perché, a pochi chilometri, l'area di Santo Stefano assolve al compito di retroporto, in maniera attiva e funzionale, mentre la percentuale di spedizioni per ferrovia è di gran lunga superiore a quella genovese. Il tema è ormai da troppo tempo in fase di stallo, è necessario che le Istituzioni chiudano questa partita in tempi brevi. D'altra parte, per memoria di tutti, ricordiamo che il programma del sindaco Vincenzi, che abbiamo condiviso, prevedeva espressamente che le azioni prioritarie risiedono nel: a) realizzare le essenziali infrastrutture ferroviarie ed il nodo autostradale di Genova; b) integrare il porto con gli spazi retroportuali del basso Piemonte; c) perfezionare i servizi di connessione intraportuale (servizi navetta) per servire il traffico di manovra interno tra le aree retroportuali e i terminal portuali e dare vivibilità alle aree del ponente genovese; d) proseguire la riqualificazione del Waterfront sapendo che ogni volta che si liberano aree per la fruibilità collettiva e urbana, contestualmente va risolto il problema della funzionalità del porto.


Il nodo delle ferrovie

Un sistema ferroviario che faccia il suo dovere. Basta alle monarchie assolute di pochi eletti lavoratori, basta anche qui alle politiche dei grandi obbiettivi e dei fiumi di parole. Per cominciare bastano poche cose. Carri ferroviari, motrici e manodopera performante. Gli operatori intermodali o ferroviari devono essere in grado di offrire questo insieme ad un servizio merci via ferro che sappia combinarsi e sposarsi con quanto si sta costruendo a Genova a livello di regole, servizi telematici e rese. Le ferrovie, si sa, sono un disastro. Il punto drammatico è che forse trent'anni fa non andavano peggio di adesso, benché su di esse gravassero tariffe risibili, il triplo del personale rispetto a oggi e tutta una selva di privilegi che dagli stessi ferrovieri e dai loro parenti si allargavano a gran parte dei dipendenti dello Stato. Non bastasse tutto ciò, Trenitalia ha deciso di escludersi dal mercato alzando ulteriormente le tariffe, diventando ulteriormente anti competitiva con l'autotrasporto sulla quasi totalità delle tratte in partenza da Genova, Il rischio concreto è che la merce scelga di scalare i porti della Spezia o di Savona, considerato il cronico congestionamento dei nostri accessi autostradali. Il comportamento di Trenitalia è scoraggiante, come è scoraggiante ricordare che nel 2005 le Ferrovie sottoscrissero un accordo con l'Autorità Portuale per lo spostamento su ferrovia del 30% del traffico. Quell'accordo è rimasto lettera morta. Anzi, mentre a parole tutti vorrebbero una crescita del porto sostenibile e compatibile, e quindi con più treni, viene persino ridotto il numero di binari in porto. Oggi solo il 25% del traffico del porto viene avviato su ferrovia, con circa 200 treni la settimana di cui più del 90% è destinato alle regioni italiane del Nord (Lombardia 35%, Emilia Romagna 32%, Veneto 21%, Piemonte 12%). Ed il 90% dei traffici è da e per imprese localizzate al di sotto dei 350 km di distanza. Se è quindi logico che prevalgano i trasferimenti via gomma, per la flessibilità gestionale e la certezza dei tempi di consegna, ci si sarebbe aspettato di tutto tranne che questa politica tariffaria delle ferrovie, che arriveranno ad autoescludersi definitivamente dal mercato. E' comunque necessaria una forte azione politica ed amministrativa perché sia finalmente dato immediato avvio ai lavori per la elettrificazione ferroviaria in porto, che consentirebbe di superare il nodo delle manovre ferroviarie e, in parte, del monopolio. Si tratta di intervenire in modo da poter poi ridurre in maniera sostanziale le manovre ferroviarie, con possibilità di accesso diretto ai terminal anche da parte dei treni di operatori privati. Abbiamo sempre pensato che se i volumi del traffico container raddoppiassero in tempi brevi, da 1 .7 milioni di teus a 3.5 milioni di teus, tutto il traffico addizionale dovrebbe essere smistato via ferrovia, con circa 600 treni la settimana, mantenendo come vincolo il non aggravio dei costo del trasporto e la rapidità e l'affidabilità dell'inoltro delle merci. E' una questione cruciale, se non vogliamo che la crescita dei traffici porti al collasso il sistema viario, in attesa della costruzione delle tanto attese alternative autostradali.


Dove il sistema fallisce il sistema deve pagare.

Sull'ultimo paradosso del nostro scalo, il blocco delle operazioni VTE, diciamo con franchezza che si è trattato di una vicenda che, al là delle ragioni dei disservizi, è stata caratterizzata da un'intollerabile mancanza di trasparenza. Il terminal più importante del si ferma per tre settimane ed in tutto quel tempo i suoi vertici si sono degnati di spiegare né agli operatori né all'opinione pubblica le ragioni di quanto stava accadendo. Un comportamento inammissibile, aggravato dal fatto che la concessione del terminal è affidata ad una delle principali società terminalistiche del mondo, che lo scorso anno ha superato per la prima volta il muro del milione di teus e che punta al raggiungimento dei due milioni di teus nell'arco di pochi anni. La nostra Class Action contro il principale terminal container del Mediterraneo, il Voltri Terminal Europa (VTE) ha questo significato, oltre a quello di tutelare e garantire i nostri associati rispetto all'abnormità di costi e danni che hanno subito e continuano in buona parte a sopportare a causa della sospensione delle attività del più importante terminal portuale italiano di destinazione finale. Le regole che il porto si dovrà dare dovranno prevedere anche questo, ossia, la possibilità che chi sbaglia paghi soprattutto quando l'errore non nasce dal caso fortuito o da eventi a carattere eccezionale, ma dalla seria e ponderata carenza di programmazione della propria attività o nel non rispetto o mancanza di tenuta in considerazione degli altri. Con questa trasparenza il porto potrà trovare il suo benessere offrendo un valore aggiunto reale, verificato e validato dal confronto con la migliore concorrenza internazionale, della quale ha già parte a pieno titolo e a buon diritto. Si tratta dunque di eliminare punti di inefficienza costosa e zone di economia portuale di fatto o di diritto protette, riportando creazione del reddito e responsabilità individuale al centro del lavoro. Ma per ottenere questi risultati la produttività deve tornare ai livelli di eccellenza che si è già dimostrato di poter raggiungere. Invece, abbiamo registrato che nel corso del 2007 il VTE ha avuto 23 giornate di rallentamenti o stop operativi. Le cause? Nel 30 - 40% dei casi la ragione è stata il mal tempo, nel 26% assemblee sindacali, nel 26% scioperi interni, nel 9% azioni di agitazione e fermo dell'autotrasporto. Nel bacino di Sampierdarena le giornate che hanno subito rallentamenti operativi sono state addirittura 30. Nel 47% dei casi la colpa è stata del maltempo, nel 30% delle assemblee sindacali, nel 23% gli scioperi ivi compresi i fermi dell'autotrasporto.


Conclusioni

In queste poche pagine abbiamo cercato, come categoria, di descrivere quello che è oggi il porto e quello che oggi significa lavorare in assenza di certezza sul futuro, in assenza di regole che garantiscano la buona funzionalità, in assenza di segni tangibili - da parte di chi ci amministra - di una reale volontà di cambiare marcia, di una concreta determinazione ad abbandonare gli slogan e le facili demagogie per lavorare concretamente e con responsabilità a costruire il futuro del nostro Porto. Vogliamo impegno e serietà, lavoro e responsabilità da parte delle Istituzioni, delle Amministrazioni, della classe politica, degli operatori, delle imprese, dei lavoratori per arrivare ad affrontare insieme le difficoltà, e a determinare, sempre unitariamente, le fortune di quello che noi tutti dobbiamo auspicare sarà un lungo futuro ‘di crescita e sviluppo.

Grazie a Voi tutti per l'attenzione.
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Neu-Delhi
Der Fonds wird über ein Stiftungsvermögen von rund 1,4 Milliarden Dollar verfügen.
Iran kündigt vorübergehende Wiedereröffnung der Straße von Hormuz an
Teheran/Washington
Der Transit für militärische Einheiten, Schiffe und Ladungen, die mit feindlichen Nationen in Verbindung stehen, wäre untersagt.
Unatras beschließt, alle Straßengüterverkehrsdienste landesweit einzustellen.
Rom
Trasportounito kündigt eine fünftägige Blockade vom 20. bis 24. April an.
Cognolato (Assiterminal): Die Reform der Hafenverwaltung muss wirklich partizipativ sein.
Genua
Im Jahr 2025 blieb der Güterverkehr im Hafen von Augusta stabil, während er in Catania zurückging.
Augusta
Es wurden 22,9 Millionen bzw. 6,3 Millionen Tonnen bewegt.
Das Kreuzfahrtschiff Norwegian Aura wurde auf der Fincantieri-Werft in Monfalcone vom Stapel gelassen.
Miami/Triest
Es wird in einem Jahr an Norwegian Cruise Line ausgeliefert.
Princess Cruises bestellt drei neue Kreuzfahrtschiffe bei Fincantieri, die Ende 2035, 2038 und 2039 ausgeliefert werden sollen.
Fort Lauderdale
Aufträge im Wert von über zwei Milliarden Euro
Der CEO von ZIM tritt im Vorfeld der Fusion mit Hapag-Lloyd zurück.
Haifa
Glickman steht seit Juli 2017 an der Spitze des israelischen Unternehmens.
Das Übereinkommen über die Haftung und Entschädigung für Schäden im Zusammenhang mit der Beförderung gefährlicher und schädlicher Stoffe auf See steht kurz vor seinem Inkrafttreten.
London
Der Vertrag wurde von 12 Staaten ratifiziert.
Das US-Zentralkommando verkündet die erfolgreiche Blockade des Schiffsverkehrs mit iranischen Häfen
Tampa
Berichten zufolge stimmten sechs Schiffe einer Kursänderung zu.
AD Ports unterzeichnet Abkommen zur Beteiligung an der Entwicklung des rumänischen Hafens von Constanta
Abu Dhabi/Konstanz
Im vergangenen Jahr ging der Güterverkehr im Hafen um 12,8 % zurück.
Der Konflikt im Iran verursacht die größte Ölmarktstörung in der Geschichte.
Paris
Die Internationale Energieagentur prognostiziert aufgrund des Konflikts einen Rückgang der Ölnachfrage um 80.000 Barrel pro Tag in diesem Jahr.
Ein von den USA sanktionierter Tanker hat die Straße von Hormuz passiert.
Washington
Die "Rich Starry" aus Al Hamriyah in den Vereinigten Arabischen Emiraten ist auf dem Weg nach China.
Der Hafen von Singapur verzeichnete im ersten Quartal des Jahres einen neuen Rekord beim Güterumschlag.
Singapur
Die Eigentümerschaft der MSC-Gruppe ging vom Gründer Gianluigi Aponte an seine Kinder Diego und Alexa über.
Genf
Das Unternehmen mit einer Flotte von tausend Schiffen ist in allen Bereichen des Transport- und Logistiksektors tätig.
Im ersten Quartal dieses Jahres wuchs der Güterverkehr in russischen Häfen um 0,6 %.
St. Petersburg
Die Menge an Trockengütern belief sich auf 102,5 Millionen Tonnen (+3,5 %) und die Menge an flüssigen Massengütern auf 107,6 Millionen Tonnen (-2,0 %).
USA verhängen Blockade iranischer Häfen, Krise im Roten Meer flammt erneut auf
Portsmouth/Tampa/Washington
Ein Schiff versuchte, ein anderes Schiff 54 Seemeilen südwestlich von Hodeyda zu entern.
Nach dem Scheitern der Verhandlungen in Pakistan rückt die Straße von Hormuz zunehmend in den Mittelpunkt des Konflikts.
Tampa/Washington
Schiffe der US-Marine suchen in dem Gebiet nach Minen. Trump hat Teheran dringend aufgefordert, die Wasserstraße wieder zu öffnen.
Im ersten Quartal dieses Jahres ging der Güterverkehr in türkischen Häfen um 0,7 % zurück.
Ankara
Der Güterverkehr von und nach Italien stieg um 0,6 %.
Die Schifffahrt steckt in Hormuz fest und wartet darauf, dass etwas passiert.
London
Intercargo zufolge ändert sich die Lage stündlich, die Lähmung scheint jedoch total zu sein.
Prologis und La Caisse gründen ein Joint Venture zur Investition in die Logistikentwicklung in Europa
Montreal/San Francisco
Das anfängliche Portfolio hatte einen Wert von rund einer Milliarde Euro.
Der Güterverkehr in den Häfen von Genua und Savona-Vado blieb im Februar stabil.
Genua
Die Zahl der Kreuzfahrtpassagiere steigt um 34,5 %.
Deutlicher Rückgang der Piraterieakte gegen Schiffe
Deutlicher Rückgang der Piraterieakte gegen Schiffe
London
Lediglich 16 in den ersten drei Monaten des Jahres 2026, die niedrigste Zahl seit 1991 für diese Jahreszeit.
Die IMO arbeitet daran, die sichere Durchfahrt von Schiffen durch die Straße von Hormuz zu ermöglichen.
Teheran/Washington/London
Dominguez: Zweiwöchiger Waffenstillstand ist eine gute Sache
CK Hutchison leitet ein Schiedsverfahren gegen Maersk wegen der Panama-Häfen ein, jedoch nicht gegen TiL/MSC.
Panama
China und Russland legen ihr Veto gegen Bahrains Resolution zur Schifffahrtsfreiheit in der Straße von Hormuz ein.
New York
Pakistan und Kolumbien enthielten sich der Stimme.
Ein Containerschiff wurde in der Nähe der iranischen Insel Kisch von einer Granate getroffen.
Southampton
Seit dem 28. Februar wurden in der Region 28 Vorfälle gemeldet.
ETF fordert die EU-Kommission auf, Strukturmaßnahmen zur Stärkung der Widerstandsfähigkeit des europäischen Verkehrssektors zu ergreifen.
Brüssel
Starker Anstieg der Tankerpassagen durch den Suezkanal im Februar
Starker Anstieg der Tankerpassagen durch den Suezkanal im Februar
Kairo
Insgesamt stieg der Schiffsverkehr im Berichtsmonat um 23,5 %.
Fincantieri konzentriert sich zudem auf Allianzen, um seine Aktivitäten in den USA auszubauen.
Washington
Kooperationsvereinbarung mit den amerikanischen Werften Fraser Shipyards und Donjon Marine
Im Jahr 2025 verzeichnete die Gruppe Ferrovie dello Stato Italiane Rekordumsätze
Im Jahr 2025 verzeichnete die Gruppe Ferrovie dello Stato Italiane Rekordumsätze
Rom
Der Geschäftsbereich Gütertransport verzeichnete trotz eines Rückgangs der beförderten Mengen ebenfalls Wachstum.
Iran sichert Manila die sichere Durchfahrt philippinischer Schiffe und Seeleute durch Hormuz zu.
Manila
Die Philippinen importieren den größten Teil ihres Energiebedarfs aus dem Nahen Osten.
Medlog (MSC Group) investiert in das alte Obst- und Gemüsemarktgebiet von Melbourne.
Melbourne
29 Hektar großes Containerlagergelände in der Nähe eines australischen Hafens
Streik der Mitarbeiter von Vado Gateway für morgen bestätigt
Genua
Ferrari: Die Klarstellung, dass Teilzeit- und befristete Verträge Teil des nationalen Tarifvertrags für Häfen sind, reichte nicht aus.
Im Rotterdamer Hafen startet heute ein Projekt zur Verbesserung der Effizienz des Schienenverkehrs.
Rotterdam
Die von der Hafenbehörde initiierte und von sechs Eisenbahnunternehmen unterzeichnete Vereinbarung
Derzeit laufen drei europäische Ausschreibungen zur Vergabe öffentlicher Seeverkehrsdienstleistungen an Sardinien.
Rom
Sie beziehen sich auf die Strecken Genua-Porto Torres, Neapel-Cagliari-Palermo und Civitavecchia-Arbatax-Cagliari
ICS und ITF treffen sich mit den Golfstaaten, um die Auswirkungen der Hormuz-Krise auf die Seeleute zu erörtern.
London/Genua
Natale Ditel ist der neue Generalsekretär der Hafenbehörde der östlichen Adria.
Triest
Er wird sein Amt am 13. April antreten.
Die Angriffe auf Schiffe in der Straße von Hormus haben wieder begonnen.
Southampton
Auf einem von einer Granate getroffenen Öltanker brach ein Feuer aus. Zwei Bomben fielen in der Nähe eines Containerschiffs ins Meer.
Im Jahr 2025 betrugen die direkten wirtschaftlichen Auswirkungen von Kreuzfahrten in den Häfen von Genua und Savona 346 Millionen.
Genua
Die Ausgaben der Passagiere beliefen sich auf 157 Millionen und die Ausgaben der Fluggesellschaften auf 189 Millionen.
Einigung über neue EU-Zollregelung erzielt, einschließlich neuer Steuern für den elektronischen Handel
Brüssel
Obligatorische Nutzung des europäischen Zolldatenportals ab dem 1. März 2034
Carnival Cruise Line meldet Rekordumsätze für das Quartal Dezember-Februar
Miami
In diesem Zeitraum beförderten die Schiffe rund 3,1 Millionen Passagiere (-3,1 %).
Neue ART-Bestimmung zu Regulierungsmaßnahmen für die Vergabe von Seeschifffahrtsdiensten
Rom
Neue Elemente in den Verfahren zur Vergabe von Dienstjubiläen
Ernennung der außerordentlichen Kommissare der Hafenbehörde für die zentrale Adria und Ostsizilien
Rom
Salvini bittet die Gouverneure der Regionen Marken und Abruzzen, eine Einigung über Carloni von der Lega Nord zu erzielen.
Confitarma begrüßt die Verabschiedung des Gesetzes zur Verbesserung der Meeresressourcen.
Rom
Zanetti: ein weiterer Schritt in die von der Konföderation seit langem eingeschlagene Richtung
Die Jahresabschlüsse 2025 der Hafenbehörden des nördlichen Tyrrhenischen Meeres und der östlichen Adria wurden genehmigt.
Livorno/Triest
Sie wurden heute von den Managementausschüssen geprüft.
Rekordverdächtiger vierteljährlicher Güterverkehr in albanischen Häfen
Tirana
Im ersten Quartal dieses Jahres wurden fast 2,3 Millionen Tonnen umgeschlagen (+38,8 %).
DSV verzeichnete im ersten Quartal einen Rückgang des Nettogewinns um 41,7 %.
Hedehusene
Rückgang aufgrund außerordentlicher Ausgaben für die Fusion mit Schenker
Filt, Fit und Uilt fordern die Hafenbehörde von Westligurien auf, sich auf die Belange der Arbeiter und deren Sicherheit zu konzentrieren.
Genua
Der Haushalt der Hafenbehörde des südlichen Tyrrhenischen und Ionischen Meeres für das Jahr 2025 wurde genehmigt.
Gioia Tauro
Verwaltungsüberschuss von 128,9 Millionen Euro
Rixi: Zusätzliche Ressourcen für die Fertigstellung des neuen Wellenbrechers in Genua.
Rom
Sie werden zur Festigung des Meeresbodens und für Konstruktionsanpassungen verwendet.
Die chinesischen Terminalbetreiber COSCO Shipping Ports und CMPort melden gestiegene Quartalsumsätze.
Hongkong
Die Steigerungen sind auf das größere Containeraufkommen in den Hafenterminals zurückzuführen.
Dirk Jan Storm wurde zum Präsidenten von PSA Italien ernannt.
Genua
Er übernimmt das Amt von Marco Conforti, dessen dreijährige Amtszeit zu Ende gegangen ist.
In den ersten drei Monaten des Jahres 2026 sanken die Containerverkäufe von CIMC um 10,5 %.
Hongkong
Der Absatz von Trockenfrachtcontainern sank um 13,3 %. Der Absatz von Kühlcontainern stieg um 30,2 %.
Die Hafenbehörde von Westsizilien öffnet den Zugang zu Fördermitteln für das PNRR-Schulungsprogramm für Unternehmen mit privaten Verträgen.
Palermo
Rhenus hat das gesamte Kapital von LBH Global Agencies übernommen.
Holzwickede
51% Anteil von der Familie Lagendijk erworben
Der Bericht der Hafenbehörde von Genua über Schiffsemissionen für das Jahr 2025 wurde veröffentlicht.
Genua
228 Inspektionen wurden durchgeführt, um die Stickoxid-Emissionswerte zu überprüfen.
Assoportis zweite Wanderversammlung in Bari
Bari
Das erste Treffen findet in Venedig statt
APM Terminals und Hateco bauen Containerterminal im Hafen von Da Nang
Den Haag
Es wird eine Kapazität von 5,7 Millionen TEU haben. Die Investition beträgt über 1,7 Milliarden US-Dollar.
Cavotec verzeichnet Rekordaufträge im Bereich der Seehäfen
Stockholm
Starke Nachfrage nach Landstromanlagen
FS Logistix-ANITA nimmt seinen neuen Güterbahnverkehr Bologna-Marcianise auf.
Rom
Führe vier wöchentliche Rotationen durch.
Die taiwanesischen Fluggesellschaften Evergreen, Yang Ming und Wan Hai Lines melden Quartalsumsatzrückgänge.
Taipei/Keelung
Im März betrugen die Rückgänge -17,8 %, -5,9 % bzw. -10,7 %.
Gianpaolo Serpagli ist der neue Präsident der Unione Interporti Riuniti.
Rom
Er ist Präsident von Cepim Spa - Parma Interport
Von GreenMedPorts – ein pragmatischer Ansatz zur Entwicklung grüner maritimer Korridore im Mittelmeerraum
Livorno
Die Konzessionslaufzeit für das Terminal von APM Terminals in Valencia wurde um acht Jahre verlängert.
Valencia
Es läuft im Jahr 2049 nach Erreichen eines 50-jährigen Bestehens aus.
Im ersten Quartal ging der Güterverkehr in spanischen Häfen um 1,3 % zurück.
Valencia/Madrid
Die Zahl der Kreuzfahrtpassagiere steigt um 15,7 %.
Grimaldi hat den PCTC Grande Inghilterra in Empfang genommen.
Neapel
Das Schiff hat eine maximale Kapazität von 9.000 TEU.
Im Jahr 2025 beförderten die Fähren von Blu Navy über eine Million Passagiere.
Portoferraio
Die Umsätze der ABB-Gruppe stiegen im ersten Quartal 2026 um 18 %.
Zürich
Starker Anstieg (+32 %) beim Wert der Neuaufträge
Contship Italia ist dem Smart Freight Centre beigetreten.
Melzo
Die internationale Organisation setzt sich für die Dekarbonisierung des Güterverkehrs ein.
Der Containerverkehr an den CMPort-Terminals wuchs im ersten Quartal um 4,4 %.
Hongkong
Rekord für diese Jahreszeit
CargoBeamer hat seinen intermodalen Service zwischen Lüttich und Domodossola auf den Flughafen Parma Interporto ausgeweitet.
Leipzig
Es wurden sechs Hin- und Rückfahrten pro Woche durchgeführt.
Die Kartellbehörde hat die Übernahme von MVN durch Medlog genehmigt.
Rom
Die Frist für den Abschluss des Verfahrens bezüglich der Fusion von Messina und Terminal San Giorgio wurde bis zum 27. Mai verlängert.
Die Fincantieri Marinette Marine-Werft wird Marinedrohnen aus Aluminium bauen.
National Harbor
Die autonomen Marineschiffe wiegen 250 Tonnen, sind 52 Meter lang und erreichen eine Höchstgeschwindigkeit von 30 Knoten.
Lkw-Fahrer an einer Streikpostenkette der Lkw-Fahrer angefahren und getötet
Rom
Trasportounito setzt die landesweite Stilllegung des Sektors aus
CK Hutchison meldet Rekordumsätze im Hafensegment
Hongkong
Der Umsatz der europäischen Terminals stieg um 13 %.
Die öffentliche Versammlung des Genueser Speditionsverbandes findet am 27. April statt.
Genua
Termin im Börsenpalast
Die Grimaldi Group hat das neue Autotransportschiff Grande Tokyo in Empfang genommen.
Neapel
Es verfügt über eine Ladekapazität von 9.241 Kubikmetern.
NÄCHSTE ABFAHRSTERMINE
Visual Sailing List
Abfahrt
Ankunft:
- Alphabetische Liste
- Nationen
- Geographische Lage
Falteri (Federlogistica): Die Krise im Persischen Golf rechtfertigt keine derart raschen und weit verbreiteten Erhöhungen der Energiepreise.
Genua
GNV hat eine ehemalige Moby-Fähre in ihre Flotte aufgenommen.
Genua
Das Schiff wird einer Überholung unterzogen.
Im Hafen von La Spezia wurden über 65 Kilo Kokain beschlagnahmt.
La Spezia
Sie waren ganz unten in einer hölzernen Kommode versteckt.
Die Bunkerung im Hafen von Rotterdam ging im ersten Quartal um 25 % zurück.
Rotterdam/Paris
Der Containerumschlag an den Terminals von COSCO Shipping Ports stieg in den ersten drei Monaten des Jahres 2026 um 9,0 %.
Hongkong
Im Mittelmeerraum hat es einen außergewöhnlichen Anstieg der Aktivitäten am ägyptischen SCCT-Terminal in Port Said gegeben.
Der Containerverkehr im Hafen von Long Beach ging in den ersten drei Monaten des Jahres 2026 um 5,7 % zurück.
Long Beach
Im März betrug der Rückgang -5,2 %.
Brüssel genehmigt die Übernahme des belgischen Unternehmens Lineas durch SFPIM.
Brüssel
Es wurden keine Wettbewerbsprobleme festgestellt
Saipem hat zwei Offshore-Aufträge in Saudi-Arabien erhalten.
Mailand
Der Wert der Aufträge beläuft sich auf rund 400 Millionen Dollar.
FS Logistix testet den ersten intelligenten Zug auf der Strecke Mailand-Catania.
Rom
Die Flottenmodernisierung hat 700 digitalisierte Eisenbahnwaggons erreicht.
Die Fincantieri Marine Group hat einen ersten Auftrag im Rahmen des LSM-Programms der US-Marine erhalten.
Triest
Auftrag im Wert von 30 Millionen Dollar
Erneuter deutlicher Rückgang des vierteljährlichen Güterverkehrs im Hafen von Taranto
Taranto
Feste Massengüter und konventionelle Fracht halbiert
Der Containerverkehr im Hafen von Hongkong ging im ersten Quartal 2026 um -6,1 % zurück.
Hongkong
Im März betrug der Rückgang -5,5 %.
Vergleich zwischen italienischen Häfen und Häfen in Florida
Miami
Das italienische Hafensystem präsentiert sich auf der Seatrade Cruise Global 2026 in Miami.
Die Verwaltungsräte von Interporto Padova und Padova Hall haben dem Fusionsplan der Unternehmen zugestimmt.
Padua
Ein vom Gericht bestellter Sachverständiger muss das endgültige Umtauschverhältnis festlegen.
Der Containerverkehr im Hafen von Los Angeles ging in den ersten drei Monaten des Jahres 2026 um 4,6 % zurück.
Los Angeles
Allein im März wurden 752.519 TEU umgeschlagen (-3,3 %).
CMA CGM übernimmt libanesischen Konzern Fattal
Marseille
Das Unternehmen ist im Vertrieb und Marketing internationaler Marken im Nahen Osten und Nordafrika tätig.
Für das Jahr 2026 wird in italienischen Häfen ein Rekordaufkommen an Kreuzfahrtpassagieren von 15,1 Millionen erwartet.
Miami
Senesi (Cemar): Wachstum einer neuen Art von kaufkräftiger Kundschaft
Die finnische Werft Meyer Turku erzielte 2025 einen Rekordumsatz.
Turku
Jährlicher Nettogewinn von 83,8 Millionen Euro (+21,6 %)
Der Hafen von Marseille-Fos nimmt eine Kaltverbindung für die gleichzeitige Anbindung von drei großen Kreuzfahrtschiffen in Betrieb.
Marseille
Global Ports Holding wird das Kreuzfahrtterminal im Hafen von Acapulco betreiben
Acapulco
Der Bau eines neuen Docks ist geplant.
In La Spezia wurde ein Konsortium gegründet, um Daten auszutauschen und die Effizienz der Lieferkette zu verbessern.
La Spezia
Hafer: Die Effizienz der Logistik hängt vom Dialog zwischen allen Komponenten der Lieferkette ab.
Im ersten Quartal stieg die Anzahl der von OOCL-Schiffen transportierten Container um 1,7 %.
Hongkong
Die Einnahmen aus dieser Aktivität sanken um -7,6 %.
Francesco Di Leverano ist der neue Generalsekretär der Hafenbehörde der südlichen Adria.
Bari
Seine vierjährige Amtszeit beginnt am 11. Mai.
Der Rabatt für Containerschiffe mit großer Kapazität, die den Suezkanal passieren, wurde ausgesetzt.
Ismailia
Es trat am 15. Mai 2025 in Kraft.
Im Februar ging der Güterverkehr im Hafen von Ravenna um 8,9 % zurück.
Ravenna
Für den Monat März wird ein Anstieg von +1,3 % erwartet.
Über 600 illegale Arbeiter im Logistiksektor entdeckt
Rom
Koordinierte und kontinuierliche Kooperationsverträge, die tatsächliche untergeordnete Beschäftigungsverhältnisse verschleierten
RINA und Hanwha arbeiten bei batteriehybriden Antriebssystemen für Fähren zusammen
Genua/Busan
Die Projekte betreffen sowohl bestehende als auch neu gebaute Schiffe.
Die französische Reederei TOWT wurde unter Insolvenzverwaltung gestellt.
Le Havre
Das Unternehmen besitzt zwei Segelfrachtschiffe
Casciano (Vado Gateway): Der endgültige Entwurf für die neue Mautstelle Bossarino in Vado Ligure wurde genehmigt.
Vado Ligure
Die Hoffnung sei, sagte er, dass die Arbeiten so schnell wie möglich abgeschlossen werden können.
In La Spezia findet ein Forum über Wirtschaft, Häfen und Investitionen zwischen Italien und Nordafrika statt.
La Spezia
Geplant für den 9. und 10. April im Hauptsitz der Hafenbehörde des östlichen Ligurischen Meeres
Die Anzahl der in Griechenland reparierten Schiffe bleibt stabil
Piräus
Die im Trockendock durchgeführten Eingriffe nehmen ab.
Die italienische Regierung hat die Senkung der Verbrauchssteuern auf Kraftstoffe verlängert.
Rom
Die Frist wurde bis zum 1. Mai verlängert. 60 % der Ressourcen stammen aus dem ETS.
Das Forschungsschiff Gaia Blu wird als Italiens technologische Plattform für autonome Navigation dienen.
Rom
Schleppmanöver des LNG-Schiffs Arctic Metagaz sind fehlgeschlagen.
Tripolis
Der LNG-Tanker ist derzeit manövrierunfähig und treibt im Meer.
Gestern lief ein Massengutfrachter bei der Durchfahrt durch den Suezkanal auf Grund.
Ismailia
Der Vorfall wurde innerhalb von vier Stunden beigelegt.
Confitarma und Assarmatori: Die Krise gefährdet die maritimen Verbindungen zu den Inseln.
Rom
Dominguez (IMO) fordert die Staaten auf, sich bei der Bewältigung der maritimen Krise in Hormuz zu koordinieren.
London
Seit dem 28. Februar ereigneten sich in dem Gebiet 21 Angriffe auf Schiffe.
Der Speditionsverband von La Spezia drängt auf Maßnahmen zur Aufrechterhaltung der betrieblichen Effizienz des Hafens.
La Spezia
HÄFEN
Italienische Häfen:
Ancona Genua Ravenna
Augusta Gioia Tauro Salerno
Bari La Spezia Savona
Brindisi Livorno Taranto
Cagliari Neapel Trapani
Carrara Palermo Triest
Civitavecchia Piombino Venedig
Italienische Logistik-zentren: Liste Häfen der Welt: Landkarte
DATEN-BANK
ReedereienWerften
SpediteureSchiffs-ausrüster
agenturenGüterkraft-verkehrs-unternehmer
MEETINGS
Die öffentliche Versammlung des Genueser Speditionsverbandes findet am 27. April statt.
Genua
Termin im Börsenpalast
In La Spezia findet ein Forum über Wirtschaft, Häfen und Investitionen zwischen Italien und Nordafrika statt.
La Spezia
Geplant für den 9. und 10. April im Hauptsitz der Hafenbehörde des östlichen Ligurischen Meeres
››› Archiv
NACHRICHTENÜBERBLICK INHALTSVERZEICHNIS
Shipbuilding's Spring Illusion: Backbone Collapses
(The Chosun Daily)
Russian shipbuilding holding USC designing high ice-class container ship for Rosatom for Northern Sea Route
(Interfax)
››› Nachrichtenüberblick Archiv
FORUM über Shipping
und Logistik
Intervento del presidente Tomaso Cognolato
Roma, 19 giugno 2025
››› Archiv
Due Torri stattet sich mit einem 15.000 Quadratmeter großen Logistikzentrum im Bologna Interporto aus.
Minerbio
Im Jahr 2025 wuchs der Umsatz des Unternehmens aus der Emilia-Romagna um 13,9 %.
Das Programm der Italian Port Days 2026 beginnt in Kürze.
Rom
Das Thema lautet: "Italien, Tor zum Mittelmeer: Dialoge zwischen Anlegestellen und Städten".
Hafen von La Spezia: Erster Test der Wasserstoffbetankung von einem mobilen Fahrzeug am Kai auf ein Schiff
La Spezia
Bunkerversuche auf der Baglietto-Werft
NYK konsolidiert seine Aktivitäten im Segment des Seetransports von Trockenmassengütern.
Tokio
In acht europäischen Ländern wurden Gruppenleiter ernannt
Im vergangenen Jahr ging der Güterverkehr in den tunesischen Häfen um 5,2 % zurück.
La Goulette
Allein im vierten Quartal betrug der Rückgang -8,5 %.
Die Guardia di Finanza wird neue Drohnen einsetzen, um das Hafengebiet von Gioia Tauro zu überwachen.
Gioia Tauro
Die Häfen von Genua und Savona-Vado werden ab morgen neue Verfahren zur Verwaltung der Nutzungsrechte für PCS einführen.
Genua
Die Maßnahme führt keine neuen Gebühren ein
Im Hafen von Gioia Tauro wurden fast 400 kg reines Kokain beschlagnahmt.
Reggio Calabria
Drei verschiedene Operationen innerhalb einer Woche durchgeführt
Confitarma, mit dem Energiedekret ist es jetzt an der Zeit, Ressourcen für den Seeverkehr bereitzustellen.
Rom
Baleària wird über ein eigenes Fährterminal im Hafen von Barcelona verfügen.
Barcelona
Die Anlage wird in einem Jahr in Betrieb gehen. Investitionssumme: 25,3 Millionen Euro.
Im Jahr 2025 sanken die von DB Cargo transportierten Frachtmengen um 8,1 %.
Berlin
Die Umsätze sanken um -8,0 %.
ONE hat 30 % des Hutchison Laemchabang Terminals erworben.
Singapur
Das Unternehmen betreibt die Terminals D, C1 & C2 und A3 des Hafens von Laem Chabang.
Morgen findet in Genua eine Filt Cgil-Sitzung zum Thema Hafenarbeiten statt.
Rom
Es findet um 10 Uhr im Port Call Room statt.
Im vergangenen Monat wurden im Hafen von Singapur 3,4 Millionen Container umgeschlagen (+3,2 %).
Singapur/Hongkong
Der Containerverkehr in Hongkong ging um 8,0 % zurück.
ALIS, die Verwendung von ETS-Einnahmen zur Förderung der Intermodalität ist eine gute Idee.
Rom
Di Caterina: Wir hoffen auf eine deutliche Erhöhung der finanziellen Mittel für die Instrumente Sea Modal Shift und Ferrobonus ab dem nächsten Jahr.
Der Containerabsatz von CIMC sank im letzten Jahr um 31,9 %.
Hongkong
Die Umsätze im Containersegment sanken um -30,9 %.
Vor- und Nachteile von Wasserstoffanwendungen zur Dekarbonisierung des Schifffahrts- und Hafensektors
Genua
Es wurde im Propeller Club – Hafen von Genua besprochen.
Im dritten Quartal 2025 ging der Güterverkehr in den griechischen Häfen um 3,6 % zurück.
Piräus
Die Passagierzahlen stiegen um 1,2 %.
Confitarma lobt Gesetzesinitiative für den maritimen Sektor
Rom
Die Vereinfachung der Vorschriften ist eine gute Sache, ein wesentliches Element zur Stärkung der Wettbewerbsfähigkeit nationaler Rüstungsgüter.
Assarmatori begrüßt die Zustimmung des Senats zum Gesetzentwurf "Förderung der Meeresressourcen".
Rom
Messina: Überwindet eine Einschränkung des Schifffahrtsgesetzes, die es nur italienischen und EU-Bürgern erlaubt, Gente di Mare beizutreten.
Das Hafensystem von Venedig und Chioggia erwirtschaftet einen Produktionswert von rund 15 Milliarden Euro.
Venedig
Die Zahl der direkt Beschäftigten beträgt 26.898 und steigt einschließlich verwandter Branchen auf 218.853.
Grünes Licht für Hilfen zur Wiedereröffnung der Alpenbahnstraße Orbassano-Aiton.
Brüssel
Die Europäische Kommission genehmigt die Subventionierung des Dienstes
Fit Cisl Savona äußerte Besorgnis über die potenziellen Auswirkungen des Verkehrsrückgangs am Vado Gateway auf die Arbeitsplätze.
Savona
Der Verwaltungsausschuss der Hafenbehörde von Gioia Tauro hat die Erstattung der Liegeplatzgebühren genehmigt.
Gioia Tauro
1,5 Millionen Euro bereitgestellt
Prologis und das in Singapur ansässige Unternehmen GIC gründen ein Joint Venture, um 1,6 Milliarden Dollar in neue Logistikzentren in den USA zu investieren.
San Francisco/Singapur
Das anfängliche Portfolio umfasst ca. 380.000 Quadratmeter.
Der Verwaltungsrat der Hafenbehörde von Genua und Savona-Vado hat die Rahmenvereinbarung mit PSA zur Kenntnis genommen.
Genua
Die Aktualisierung des integrierten Aktivitäts- und Organisationsplans wurde genehmigt.
- Via Raffaele Paolucci 17r/19r - 16129 Genua - ITALIEN
tel.: +39.010.2462122, fax: +39.010.2516768, e-mail
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