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12 giugno 2021 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 23:00 GMT+2



21 maggio 2021

Assiterminal e Assologistica denunciano che terminal crociere e passeggeri sono stati dimenticati anche nel decreto-legge Sostegni bis

Becce: qui parliamo di un segmento completamente annientato

Assiterminal e Assologistica lamentano che terminal crociere e passeggeri sono stati dimenticati anche nel decreto-legge Sostegni bis e auspicano che questa omissione venga meno in sede di conversione del provvedimento. Ricordando che nel 2019 i passeggeri ed i crocieristi in Italia sono stati quasi 12 milioni, trasportati da oltre 150 navi in transito che hanno attraccato in 39 porti e città crocieristiche per 4.850 volte, il presidente di Assiterminal, Luca Becce, ha sottolineato che si trattava di «numeri impressionanti: eravamo - ha evidenziato - la prima destinazione del Mediterraneo. Ovviamente - ha osservato Becce - questo mercato nel 2020 si è completamente bloccato, come certificato da SACE: - 98%. Ed anche oggi il settore non è ancora ripartito, e secondo le previsioni non ripartirà prima della stagione 2022». Il presidente di Assiterminal ha precisato che ciò significa «925 milioni di euro l'anno di economia bruciati, trai i quali i fatturati di tutte le imprese terminalistiche che gestiscono terminal, stazioni marittime e servizi accessori.
Le stesse imprese - ha specificato - che, come attestato dall'Osservatorio Risposte Turismo, hanno investito negli ultimi anni 460 milioni in dragaggi, rifacimenti accosti, nuovi collegamenti, nuovi servizi di trasporto, nuove Stazioni marittime da Messina a La Spezia, da Genova a Savona, Taranto, Salerno, Ravenna, Palermo».

«Fino ad ora - ha proseguito Becce - per il governo questo evidentemente non rappresenta un problema degno di attenzione». All'esecutivo il presidente di Assiterminal ha provocatoriamente rivolto una domanda, sottolineando la banalità del quesito: «con fatturato pari a zero - ha chiesto Becce - come possono le imprese terminalistiche continuare a pagare centinaia di milioni l'anno di canoni concessori allo Stato? Oltre a far fallire le imprese - ha rilevato - non ci si rende conto che si va verso una crisi occupazionale per migliaia di lavoratori?».

Becce ha anticipato che parlerà di questo problema giovedì prossimo in occasione di un incontro con la vice ministro Bellanova. «Confidiamo - ha auspicato - nella sua sensibilità. Ci sono tante soluzioni tecniche percorribili per alleggerire in questa fase i costi delle imprese, e che le illustreremo. C'è un tema più generale - ha specificato ancora il presidente di Assiterminal - che riguarda tutti i terminal portuali italiani, e sul quale stiamo lavorando con il MIMS e con le Autorità Portuali (incontreremo il neo presidente di Assoporti, Giampieri, la prossima settimana) per trovare una soluzione a partire da quanto previsto nei Decreti Ristori del 2020. Ma il tema dei terminal crociere e passeggeri merita attenzione, supporto e misure specifiche. Qui parliamo di un segmento completamente annientato. Speriamo - ha concluso Becce - che il Parlamento si faccia carico della questione, in sede di conversione del decreto-legge Sostegni 2, e che il governo sostenga questo lavoro».

Salerno Container Terminal

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