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22 luglio 2022

Porto della Spezia, siglato l'accordo per fluidificare il traffico degli autoveicoli pesanti

L'intesa è stata siglata da tutte le associazioni di categoria e dai sindacati, ad eccezione di Assarmatori

Al porto della Spezia si è conclusa positivamente la trattativa con le sigle dell'autotrasporto, della logistica e dell'armamento e con i sindacati sulle misure per decongestionare l'accesso dei veicoli pesanti allo scalo portuale ligure. Quindici associazioni del settore e le organizzazioni sindacali, ad eccezione di Assarmatori, hanno infatti sottoscritto un documento presentato dall'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale per dirimere la vertenza in atto da alcune settimane dopo la bocciatura da parte dell'Organismo di partenariato della risorsa mare dell'ordinanza dell'AdSP per la “Regolazione dell'accesso dei mezzi pesanti nel porto della Spezia e introduzione dei livelli di servizio del sistema portuale”.

L'ordinanza si proponeva di introdurre un tempo massimo di attesa per gli autotrasportatori per lo svolgimento delle operazioni di carico e scarico nel porto di La Spezia. Il provvedimento prevedeva altresì sanzioni che sarebbero scattate, per i terminalisti, in caso di superamento dei tempi limite oppure incentivazioni in caso di miglioramento dei servizi. Dopo la bocciatura, che aveva comportato la disapplicazione dell'ordinanza, le imprese di trasporto avevano reagito applicando, per il solo porto della Spezia, un sovrapprezzo ai contratti di trasporto di 150 euro. Dal canto suo l'Autorità di Sistema Portuale aveva ritenuto la misura tariffaria introdotta dai trasportatori penalizzante per i traffici portuali.

Al nuovo “Documento d'iniziativa dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale in relazione alle problematiche dell'autotrasporto nel porto di La Spezia per la costituzione di un tavolo di consultazione permanente” hanno aderito mercoledì scorso le associazioni: Associazione Spedizionieri Porto di La Spezia, ASPEDO, Assoagenti, Confindustria Sez. Logistica, Uiltrasporti, Fit Cisl, il terminalista LSCT, ANITA, Confitarma, FAI, FITA CNA, Confartigianato Trasporti, Assotir, Trasportounito, Filt CGIL.
I quattro provvedimenti programmati dal documento:

1) A decorrere dal 1 agosto 2022, saranno adottati i Livelli di Servizio nel Porto di La Spezia, secondo le modalità di cui al!'Ordinanza presentata in Organismo di Partenariato in data 27 maggio u.s. A fronte di tali “Livelli di Servizio” non sarà adottato alcun sistema sanzionatorio né di incentivazione;

2) Ciascun soggetto organizzatore delle operazioni di rilascio e ritiro dei container vuoti, si impegna nell'immediato ad assumere il “drop & pick” quale modalità ordinaria a cui tendere, allo scopo di giungere ad una migliore gestione dei trasporti stradali, anche con la finalità di ridurre al massimo le attese improduttive ed i viaggi a vuoto da parte delle imprese di autotrasporto. Il tavolo di consultazione previsto dal presente documento affronterà, in una riunione, da tenersi in data 2 agosto p.v. il tema della gestione dei container vuoti, con particolare riferimento all'utilizzo delle aree retroportuali. Entro il 15 settembre p.v. il tavolo di consultazione effettuerà un monitoraggio di verifica sulla percentuale effettiva di container movimentati in modalità “drop & pick”.

3) A decorrere dal 1° ottobre 2022 AdSP ripristinerà il sistema di rilevamento automatizzato dei flussi di mezzi pesanti in ingresso e uscita dal porto della Spezia e renderà disponibili, sul sito web di Adsp, le informazioni derivanti dal monitoraggio sul transito e sui tempi di permanenza dei mezzi pesanti in porto, rilevati per il tramite del sistema di “boe telepass” installate presso l'area di Stagnoni. L'accesso a tali informazioni sarà consentito ad utenti accreditati. Adsp potrà fornire certificazione dei tempi di permanenza in porto per le finalità di legge a coloro che ne facciano richiesta;

4) A decorrere dal 1 gennaio 2023 sarà in funzione un sistema di monitoraggio, mediante sistemi satellitari, dei flussi camionistici in arrivo nel porto di La Spezia attraverso le diverse direttrici autostradali. Tale sistema consentirà, con congruo preavviso, di stabilire il flusso di mezzi in arrivo consentendo ad Adsp ed al terminal di adottare le misure idonee a ridurre il rischio di congestioni ed accodamenti, ovvero di predisporre procedure di gestione dei flussi che evitino pericoli di rallentamenti e/o code lungo ii raccordo autostradale AI15 La Spezia - Santo Stefano di Magra.

Il documento prevede il ripristino dei tempi massimi di attesa per i trasportatori abolendo il sistema sanzionatorio, nuove modalità di tracciamento dei tempi di svolgimento delle operazioni in porto, certificati dall'AdSP e a partire dal prossimo primo gennaio 2023, un sistema satellitare di controllo dei flussi tale da fornire, in tempo reale, il numero dei camion in arrivo dalle diverse direttrici autostradali verso il porto di La Spezia.

Si prevedono inoltre impegni di migliore gestione dei trasporti di container vuoti da parte dei svariati soggetti che organizzano i trasporti. I miglioramenti riguarderanno l'ottimizzazione dei viaggi e la riduzione dei disagi e degli extra costi per le imprese di trasporto anche mediante l'utilizzo delle aree retroportuali. Oltre al ripristino dei tempi massimi di attesa il documento contiene la previsione della costituzione di un “Tavolo Permanente di Consultazione” sui temi dell'autotrasporto.

Tale sede di confronto si riunirà già il prossimo 2 agosto ed affronterà, quale primo tema, quello della gestione dei container vuoti e del funzionamento delle aree retroportuali. Il tavolo permanente avrà anche l'obiettivo di stipulare, fra tutte le parti interessate, un “Accordo di Programma”, strumento specifico previsto dalla legge che regola l'autotrasporto per disciplinare, fra imprese e committenza, le modalità di esecuzione dei trasporti, ivi compresa la previsione di indennizzi a fronte di determinate condizioni di disagio. Il Tavolo avrà anche funzioni consultive nei confronti dell'AdSP, promuovendo un esame congiunto dei monitoraggi sui flussi di traffico e sui tempi di permanenza in porto nonché formulando proposte in merito ai contenuti delle ordinanze.

A seguito dell'adesione al documento ed ai sui contenuti, le imprese di autotrasporto si sono impegnate a revocare il sovrapprezzo applicato alla Spezia. Soltanto l'associazione armatoriale Assarmatori ha ritenuto di non aderire al documento adducendo il rischio che gli eventuali disservizi possano ricadere per la maggior parte sulle compagnie di navigazione, che il 2 agosto sia una data nella quale manchino i presupposti per risolvere il tema della gestione dei container vuoti e che il trasporto degli stessi container nelle aree retroportuali produrrebbero costi che sarebbero, secondo Assarmatori, ad esclusivo carico delle linee marittime.

L'Autorità di Sistema Portuale ha evidenziato che, quella concordata, è una delle esperienze più avanzate esistente nei porti italiani di gestione, coordinata e condivisa, della questione dei trasporti stradali in relazione alle infrastrutture portuali, coinvolgendo un ampio spettro di soggetti che rappresentano il ciclo delle merci. «Il porto - ha sottolineato il presidente dell'AdSP, Mario Sommariva - fa un passo in avanti verso la modernizzazione e la digitalizzazione di processi complessi. Viene consolidato il metodo del dialogo e del reciproco ascolto fra i diversi portatori di interesse. Mi spiace, ed esprimo rammarico, per la mancata adesione di Assarmatori. Ritengo ci si sia focalizzati troppo sul tema dei container vuoti sminuendo la portata generale del documento che pure è stato comunque apprezzato. Ha finito così per prevalere una visione particolare su un singolo tema. Auspico tuttavia, che l'apprezzamento generale espresso possa portare, in futuro, Assarmatori a rivedere la propria posizione. Il porto di La Spezia non può fare a meno, su temi così delicati per il suo funzionamento, del contributo dei principali associati di Assarmatori vale a dire le imprese di navigazione che fanno capo al gruppo MSC».




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