testata inforMARE
28. November 2022 - Jahr XXVI
Unabhängige Zeitung zu Wirtschaft und Verkehrspolitik
13:23 GMT+1
LinnkedInTwitterFacebook


COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTSJAHR XXV - Anzahl 4/2007 - APRIL 2007

Porti

Ottimi risultati per gli operatori terminalistici indipendenti

Negli ultimi 15 anni, le prime cinque società tra gli operatori terminalistici indipendenti (ITOs) hanno assistito ad una crescita da meno del 20% ad oltre il 50% nel 2006 della propria quota relativa ai risultati nei porti containerizzati a livello mondiale.

Sebbene le cifre definitive in ordine allo scorso anno per alcune società non fossero ancora disponibili al momento dell'indagine di Containerisation International (lo scorso gennaio), si stima - per lo più sulla base delle prestazioni provvisorie - che i primi cinque operatori abbiano movimentato ben oltre 220 milioni di TEU nel 2006. Si prevede che i risultati dei porti, a livello globale, abbiano raggiunto circa 438 milioni di TEU.

Gli attuali operatori di punta comprendono la HPH (Hutchison Port Holdings), la PSA International, la DPW (DP World), la APMT (APM Terminals) e la Cosco Pacific (v. tabella). Tutti questi operatori hanno fatto registrare nel 2005 tassi di crescita sostenuti.

Ognuno di loro, poi, ha rafforzato la propria posizione di mercato attraverso una combinazione di crescita organica - conseguita sia espandendo le proprie infrastrutture esistenti, sia vincendo le gare inerenti alla concessioni di nuove operazioni terminalistiche - e di fusioni ed acquisizioni.

I PRIMI CINQUE ITOS
(dati in milioni di TEU)

Società

2006

2005

Cambiamento %

HPH*

56,5

51,8

9,0

PSA

51,3

41,2

24,5

DPW

d.n.d.

37,0

-

APMT

d.n.d.

40,0

-

Cosco Pacific

32,8

26,1

25,7

Nota: * = stime di Containerisation International

Fonte: Containerisation International

Queste società hanno tutte quante tratto vantaggio dalla buona capacità di ripresa dell'economia mondiale, dalla crescita superiore alla media del settore degli scambi containerizzati (in gran parte indotto dal continuo boom delle esportazioni cinesi e dalla conversione dei flussi di traffico dei carichi alla rinfusa ai contenitori) e dalle opportunità presentate dai programmi di privatizzazione portuale su larga scala nei paesi in via di sviluppo.

Negli ultimi 12 mesi, la APMT è stata particolarmente attiva in questo emergente settore dell'economia, perseguendo lo sviluppo terminalistico e gestendo concessioni in paesi quali la Nigeria, il Ghana, il Marocco ed il Bahrain. Recentemente, la HPH è riuscita a vincere la gara per la concessione di un terminal containers a Manta, in Ecuador, mentre la DPW ha fatto lo stesso presso il porto di Callao, in Perù. Si tratta del primo impegno in tal senso della DPW sulla costa occidentale del Sudamerica.

Tuttavia, le attività di fusione ed acquisizione hanno ingenerato l'interesse maggiore negli ultimi due anni. Sono avvenuto diversi notevoli accordi di alto profilo, tra cui quelli stipulati dalla comunità finanziaria e di investimento, e ciò ha comportato l'aumento delle valutazioni dei terminal containers.

Quelle che hanno speso di più sono state la PSA e la DPW. Entrambe le società - che, incidentalmente, appartengono allo stato - hanno investito miliardi di dollari nell'espansione dei propri portafogli e nel rafforzamento delle proprie posizioni in quelle che esse considerano aree "strategicamente significative".

Nel caso della PSA, si è trattato di Hong Kong, con cui il suo porto di casa, cioè Singapore, da molti anni gareggia per il primo posto di scalo containerizzato a livello mondiale. Lo scorso anno la PSA ha rilevato quote dei terminal di Hong Kong gestiti dalla HIT e dalla Asia Terminals e, a marzo, ha concretamente acquisito il 20% delle azioni della società operatore terminalistico rivale HPH e Hutchison Ports International.

Nel contempo, l'attenzione della DPW si è concentrata sulla realizzazione di una presenza maggiore nei tre blocchi commerciali-chiave dell'Asia, dell'Europa e del Nordamerica.

Nel 2005, il gruppo degli Emirati Arabi Uniti aveva acquisito la CSX World Terminals con sede a Charlotte, nel North Carolina, che le aveva così assicurato una significativa presenza operativa in Asia (Cina, Hong Kong e Sud Corea) ed un limitato numero di operazioni in America Centrale, Europa ed Australia. Poi, nel 2006 il gruppo ha speso 6,8 miliardi di dollari USA per l'acquisizione della P&O Ports.

Questo accordo, nel rafforzare le operazioni della DPW nel bacino Asia-Pacifico - segnatamente in Australia ed India - ha fornito alla società il punto d'appoggio di cui aveva bisogno in Europa (Anversa e Rotterdam), nel Regno Unito ed in una notevole rete, quanto a dimensioni, negli Stati Uniti con sei terminal situati sulle coste orientale e del golfo, più un altro a Vancouver, nella canadese British Columbia. Tutto ciò ha fatto salire la DPW al terzo posto nel mondo.

Tuttavia, la conseguente forte opposizione all'accordo verificatasi negli Stati Uniti - principalmente in base alle preoccupazioni relative alla sicurezza - ha comportato per la società la necessità di venderli tutti, tranne il terminal canadese.

Questa vendita è stata conclusa nello scorso mese di dicembre, ad un prezzo che Jamal Majid Bin Thaniah, ceo del gruppo porti e zone franche della DPW, ha dichiarato essere "equo". Il compratore è stato la American International Group, la gigantesca società americana di assicurazioni.

Il dirigente non appare per nulla intimidito dai problemi che il gruppo ha dovuto affrontare negli Stati Uniti: "Come operatore globale, noi dobbiamo essere una forza in questa regione, e non abbiamo definitivamente perso le speranze di avervi una presenza prima o poi. Una delle principali ragioni per cui avevamo acquisito la P&O Ports erano state le loro affermate operazioni statunitensi. Una volta ricaduto il polverone, cercheremo di rivedere le nostre scelte".

Tuttavia, ha ammesso che ciò potrebbe avvenire solo tra tre o quattro anni.

Altrove, la APT ha provveduto ad alcune addizioni ai propri interessi terminalistici, in conseguenza dell'acquisto della compagnia di navigazione di linea P&O Nedlloyd da parte della ex società-madre, vale a dire il gruppo AP Møller-Maersk.

In futuro sembrano verosimili ulteriori fusioni ed acquisizioni nel settore; è probabile che nelle future transazioni siano gli operatori minori ad apparire, quali la SSA (Stevedoring Services of America), la ICTSI (International Container Terminal Services Inc) e la Eurogate, che hanno tutte quante ampliato selettivamente le proprie operazioni.

La SSA e la ICTSI sono state particolarmente attive recentemente; la seconda ha sottoscritto vari accordi allo scopo di consolidare la propria posizione nel suo mercato nazionale, le Filippine, ad esempio a Davao, così come per fare ingresso in nuovi paesi, quali l'Indonesia e la Siria (Tartous).

La SSA, nel contempo, ha manifestato le proprie intenzioni relative al Vietnam. A novembre, il maggiore ITO degli Stati Uniti ha sottoscritto un accordo con la Vinalines e la Quang Ninh Port per sviluppare e gestire le operazioni presso le infrastrutture per la movimentazione di containers nel porto di Cai Lan nel Vietnam settentrionale. Il progetto comprende tre ormeggi e rappresenta un potenziale investimento di 100 milioni di dollari. USA.

Contestualmente, i gruppi di stivaggio ed operazioni terminalistiche cinesi stanno diventando più attive a livello mondiale: la Cosco Pacific, la China Merchant Group e la SIPG (Shanghai International Port Group) stanno tutte quante cercando di espandersi al di fuori del proprio mercato nazionale.

I vettori marittimi, poi, continueranno ad investire nei terminal marittimi, dal momento che cercano di assicurarsi una adeguata capacità per la movimentazione di contenitori al fine di supportare i programmi di espansione dei propri servizi, ridurre i costi operativi e ricercare nuovi flussi di guadagno.
(da: Containerisation International, marzo 2007, pag. 87)




AB DER ERSTE SEITE
Porto di Gioia Tauro, ok del Comitato di gestione all'abbattimento delle tasse d'ancoraggio
Gioia Tauro
Stanziate le risorse per la realizzazione della struttura polifunzionale di ispezione transfrontaliera
Uiltrasporti, il governo non sostiene la decarbonizzazione del settore trasporti
Roma
Tarlazzi: assenti o insufficienti le misure nella bozza della nuova legge di Bilancio
Anche lo slancio dei risultati economici della CMA CGM ha perso forza
Marsiglia
Nuovo record di ricavi trimestrali. Nel periodo luglio-settembre i carichi trasportati dalla flotta sono tornati a crescere
Affidata la progettazione dell'elettrificazione di banchine dei porti di Bari e Brindisi
Bari
Contratto del valore di 488mila euro
La giapponese MOL ordinerà due nuove navi da crociera
Tokyo
Investimento di 100 miliardi di yen per unità da 35.000 tsl
Il porto di Trieste cresce nei primi dieci mesi del 2022 ma arretra nell'ultimo quadrimestre
Trieste
Nel periodo luglio-ottobre movimentate 18.325.525 tonnellate di carichi (-7,7%)
Prestito di 43 milioni di euro della BERS a Serbia Cargo
Londra
Fincanziato anche il potenziamento del porto kazako di Aktau
La Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (BERS) ha concesso un prestito di 43 milioni di euro alla società ferroviaria merci statale serba ...
FESCO acquisterà portacontainer da 6-7.000 teu di seconda mano per importare banane dall'Ecuador
Mosca
Da febbraio a marzo 2022 le spedizioni di banane ecuadoriane verso la Russia sono calate da 9,32 milioni a 5,83 milioni di casse
La prima nave di Explora Journeys prenderà il mare il prossimo 17 luglio
Ginevra
Partirà da Southampton verso il Nord Europa sino ad oltre il Circolo Polare Artico
FerMerci, l'aumento del costo dell'energia rischia di bloccare il trasporto ferroviario merci
Roma
Domani l'associazione proporrà un “Patto per la formazione del personale di esercizio nel trasporto ferroviario merci”
Taglio della prima lamiera della nave da crociera Silver Ray
Papenburg
Silverseas Cruises decide di rinviare di un mese il lancio della gemella “Silver Nova”
Il Korean Register autorizzato a fornire servizi di certificazione e sorveglianza alle navi greche
Atene
Accordo con Ministero delle Attività marittime e delle politiche insulari di Atene
Progetto per la produzione a bordo delle navi di idrogeno pulito e carbonio solido dal metano
Helsinki
Accordo tra le finlandesi Wärtsilä e Hycamite
Bucchioni: SNAM ha diritto di sviluppare la sua attività, ma il porto della Spezia ha il diritto di decidere come utilizzare le proprie infrastrutture
La Spezia
I terminal ex art.16 e art.18 - ha ricordato il presidente degli agenti marittimi - sono le imprese titolate a svolgere le operazioni di imbarco-sbarco merci
Nel terzo trimestre il traffico delle merci nel porto marocchino di Tanger Med è cresciuto del +19%
Ksar El Majaz
Nei primi nove mesi del 2022 l'incremento è stato del +11%
Progetto per realizzare un nuovo porto franco nel Galles
Londra
È stato presentato da Associated British Ports, da Port of Milford Haven e dalle contee di Neath Port Talbot e Pembrokeshire
NÄCHSTE ABFAHRSTERMINE
Visual Sailing List
Abfahrt
Ankunft:
- Alphabetische Liste
- Nationen
- Geographische Lage
Nel 2021 il traffico delle merci nei porti dell'UE è aumentato del +4,1% (-3,5% sul 2019)
Bruxelles
Nel segmento dei container, il traffico in Italia è rimasto stabile mentre è cresciuto nelle altre principali nazioni marittime
DATEN-BANK
ReedereienWerften
SpediteureSchiffs-ausrüster
agenturenGüterkraft-verkehrs-unternehmer
HÄFEN
Italienische Häfen:
Ancona Genua Ravenna
Augusta Gioia Tauro Salerno
Bari La Spezia Savona
Brindisi Livorno Taranto
Cagliari Neapel Trapani
Carrara Palermo Triest
Civitavecchia Piombino Venedig
Italienische Logistik-zentren: Liste Häfen der Welt: Landkarte
MEETINGS
Genova, workshop “Nuove energie ai porti”
Genova
Si terrà venerdì a Palazzo San Giorgio
Interporto di Nola, convegno su ZES e logistica
Nola
Si terrà il 3 novembre
››› Archiv
NACHRICHTENÜBERBLICK INHALTSVERZEICHNIS
More than 80 injured as Indian police clash with Adani port protesters
(Reuters)
Unye Port Opened to the World
(Raillynews)
››› Nachrichtenüberblick Archiv
FORUM über Shipping
und Logistik
Relazione del presidente Daniele Rossi
Napoli, 30 settembre 2020
››› Archiv
- Via Raffaele Paolucci 17r/19r - 16129 Genua - ITALIEN
tel.: +39.010.2462122, fax: +39.010.2516768, e-mail
Umsatzsteuernummer: 03532950106
Registrazione Stampa 33/96 Tribunale di Genova
Verantwortlicher Direktor: Bruno Bellio
Jede Reproduktion, ohne die ausdrückliche Erlaubnis des Herausgebers, ist verboten
Suche in inforMARE Einführung
Feed RSS Werbeflächen

inforMARE in Pdf
Handy