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COSCO Shipping Ports ha chiuso il 2016 con un utile netto di 276,0 milioni di dollari (-39,3%)
I ricavi sono ammontati a 556,4 milioni di dollari (+1,1%)
28 marzo 2017
COSCO Shipping Ports, la divisione terminalistica del gruppo armatoriale cinese China COSCO Shipping che è nato oltre un anno fa dalla fusione dei gruppi COSCO e China Shipping ( del 18 febbraio 2016), ha archiviato il 2016 con ricavi pari a 556,4 milioni di dollari, con un incremento del +1,1% rispetto a 550,2 milioni di dollari nell'esercizio annuale precedente, cifra – quest'ultima – al netto di attività, principalmente nel settore del noleggio e vendita di container, che sono state registrate come discontinued operations a seguito della fusione tra COSCO e China Shipping. Al lordo di tali operazioni e di altre attività precedenti la fusione, i ricavi totalizzati nel 2016 risultano in calo del -30,3% rispetto a quelli del 2015.
Il bilancio del 2016 mostra inoltre un utile operativo di 94,6 milioni di dollari, in calo del -34,5% rispetto a 144,4 milioni di dollari nell'esercizio precedente (al netto delle discontinued operations), ed un utile netto di 276,0 milioni di dollari (-39,3%).
Lo scorso anno i container terminal di COSCO Shipping Ports hanno movimentato un traffico dei container pari a 95,1 milioni di teu, con un incremento del +5,1% rispetto al 2015; inoltre il traffico di rinfuse movimentato dai terminal del gruppo è stato pari a 80,8 milioni di tonnellate (+3,0%) ( del 18 gennaio 2017).
L'Autorità del Canale di Suez ha annunciato
l'applicazione di supplementi alle tariffe di transito nel canale
egiziano per la gran parte delle principali tipologie di navi che
trasportano merci, che entreranno in vigore dal prossimo 15 luglio.
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