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25 luglio 2021 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 04:34 GMT+2



19 luglio 2021

Confitarma sottolinea la necessità di tutelare gli ITS del settore marittimo, garantendo loro piena autonomia

Apprezzamento per la proposta di legge in esame alla Camera

La Confederazione Italiana Armatori (Confitarma) ha espresso la necessità di tutelare gli Istituti Tecnici Superiori del settore marittimo in quanto eccellenza del sistema formativo ed enti che, dalla loro istituzione, hanno formato oltre duemila allievi, con un tasso di occupazione prossimo al 100%. L'associazione armatoriale ha evidenziato che è stato possibile ottenere tali importanti risultati grazie a percorsi di formazione volti a rispondere alle specifiche esigenze del settore, che hanno consentito al personale marittimo di raggiungere un elevato livello di professionalizzazione.

A tale riguardo Confitarma, ricordando che da sempre è favorevole ad una riforma protesa a rafforzare gli ITS, ha manifestato apprezzamento per i contenuti della proposta di legge “Ridefinizione della missione e dell'organizzazione del Sistema di istruzione e formazione tecnica superiore in attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)” che unifica in un testo unico sei proposte di legge di iniziativa parlamentare. In particolare, la Confederazione Italiana Armatori ha espresso apprezzamento per la recente introduzione di emendamenti al testo originario del provvedimento, sostenuti anche da Confindustria, «perché - ha spiegato Confitarma - con essi viene riconosciuta la stretta connessione degli ITS con le imprese del settore di riferimento rafforzando al contempo il ruolo delle imprese nelle fondazioni ITS stesse. Viene inoltre, riequilibrato il rapporto con le università, lasciando piena autonomia agli ITS e valorizzando la loro attività ai fini dell'accreditamento presso le Regioni e il relativo ottenimento dei fondi pubblici».

A tal proposito Confitarma ha ricordato di aver sempre sostenuto «l'esigenza di attribuire agli ITS un'identità specifica, in quanto la flessibilità dimostrata da tali istituti nel riuscire a rispondere ai fabbisogni specifici del mercato del lavoro è un punto di forza che non può essere subordinato ad altri sistemi e processi formativi e didattici. Ciò - ha rilevato la Confederazione - è tanto più necessario per l'industria marittima, in cui la formazione per lavorare a bordo delle navi riveste carattere obbligatorio, è disciplinata da normative nazionali ed internazionali e, dopo un percorso triennale negli ITS, si conclude con un esame unificato per il conseguimento sia del Diploma Tecnico Superiore sia del Certificato di Competenza di Ufficiale di Coperta o di Macchina».

Per Confitarma, inoltre, nel corso della discussione parlamentare sarebbe opportuno introdurre anche misure volte a svincolare gli ITS dal sistema di finanziamento sulla base di bandi annuali, al fine di consentire una adeguata programmazione dei corsi garantendo la certezza della continuità formativa. Confitarma ha manifestato l'auspicio che, quindi, l'iter parlamentare del provvedimento attualmente in discussione presso la Camera dei deputati, che dovrà poi passare al Senato, «possa finalmente dare agli ITS quella riforma organica necessaria per fornire ai giovani le competenze effettivamente richieste dal mercato del lavoro e per non sprecare l'opportunità che il governo Draghi ha messo a disposizione nel PNRR, che prevede risorse per 1,5 miliardi in cinque anni. In questo contesto - ha rimarcato la Confederazione - la formazione rispondente ai fabbisogni delle imprese potrà produrre effetti molto positivi sull'occupazione dei marittimi italiani e, quindi, offrire ulteriori opportunità di carriera marittima alle nuove generazioni».


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