
Nel primo trimestre di quest'anno il porto di Civitavecchia ha
movimentato 1,76 milioni di tonnellate di merci, in calo del -1,0%
sullo stesso periodo del 2025. Il traffico delle merci varie ha
registrato una crescita del +2,4% con 1,36 milioni di tonnellate
movimentate e con un solo traffico dei container che è stato
pari a 26.428 teu (-5,4%). Nel settore delle rinfuse liquide, con un
totale di 301mila tonnellate, è stato segnato un aumento del

+17,1%, con 291mila tonnellate di soli prodotti petroliferi
raffinati (+24,1%). In decisa diminuzione, invece, le rinfuse solide
che hanno totalizzato 97mila tonnellate, con una riduzione del
-54,0% che è conseguenza dell'ormai completo azzeramento del
carbone e delle flessioni dei volumi di prodotti metallurgici
(67mila tonnellate, -61,5%) e dei minerali grezzi (9mila tonnellate,
-60,8%), mentre le altre rinfuse solide sono salite del +72,7%
attestandosi a 21mila tonnellate. Nel comparto automotive sono stati
movimentati 78mila autoveicoli (+49,4%).
Nei primi tre mesi del 2026 il traffico crocieristico a
Civitavecchia è stato di 335mila passeggeri (+32,1%), di cui
131mila come home port (+40,5%) e 204mila in transito (+27,2%). Il
traffico dei passeggeri di linea è stato di 171mila unità
(+17,9%).
Complessivamente, nel primo trimestre di quest'anno i porti di
Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta hanno movimentato 2,94 milioni di
tonnellate di merci (+0,2%). A Fiumicino il totale è stato di
694mila (+0,5%), costituito prevalentemente dai prodotti raffinati
destinati all'approvvigionamento dell'aeroporto internazionale
Leonardo da Vinci, mentre a Gaeta il dato complessivo è stato
di 487mila tonnellate (+4,2%).