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COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS
ANNO XXIX - Numero 9/2011 - SETTEMBRE 2011
Porti
Analisi delle prestazioni dei porti europei nella prima metà
del 2011
I traffici containerizzati dei porti europei hanno continuato a
crescere nel secondo trimestre dell'anno (4%) rispetto ai primi tre
mesi, ma in misura molto minore rispetto ai precedenti 12 mesi.
L'incremento complessivo inerente alla prima metà
dell'anno è stato complessivamente del 7,5% rispetto ai primi
sei mesi dello scorso anno e, anche se non tutti i porti hanno
ancora pubblicato i propri dati, appare chiaro tuttavia che ci sono
vincitori e perdenti.
Amburgo è stato senza dubbio un vincitore nel Nord
Europa.
I suoi traffici containerizzati sono cresciuti del 4,8% nel
secondo trimestre del 2011 rispetto ai primi tre mesi dell'anno,
sino 2,2 milioni di TEU.
Ciò era in linea con la media di tutti i porti come
mostra la tabella 1.
Questo ha portato il risultato del porto per la prima metà
dell'anno sino a 4,3 milioni di TEU, che rappresentano un incremento
del 16,2% rispetto al medesimo periodo dello scorso anno, ben al di
sopra della media di mercato.
I traffici containerizzati complessivi di Bremerhaven nel
secondo trimestre del 2011 sono stati del 12,1% migliori rispetto al
primo trimestre, il che porta il suo risultato per la metà
dell'anno a 3 milioni di TEU.
Tuttavia, i traffici containerizzati di Anversa nella prima metà
del 2011 sono stati di appena il 4,8% migliori di quelli relativi
alla prima metà del 2010, mentre quelli di Zeebrugge sono
stati peggiori del 6,8%.
Tabella 1
Confronto fra i traffici
containerizzati dei porti nord-europei nella prima metà del
2011 (in TEU)
Prima metà 2011
Prima metà 2010
Camb. %
Rotterdam
6.000.000
5.470.000
9,7%
Amburgo
4.300.000
3.700.000
16,2%
Anversa
4.400.000
4.200.000
4,8%
Zeebrugge
1.167.089
1.252.241
-6,8
Le Havre
859.388
955.971
-10.1%
Totale
16.726.477
15.578.212
7,4%
Fonte: Porti
Entrambi i porti belgi hanno perso traffici a favore di Le Havre
a causa della assai migliorata situazione del lavoro nel porto
francese.
I traffici infra-europei di Amburgo sono aumentati del 25,9% da
gennaio a giugno, sino a 1,2 milioni di TEU.
I traffici relativi alla Russia sono cresciuti del 45% sino a
276.000 TEU (rispetto ad una crescita di San Pietroburgo di circa il
35%) ed i traffici combinati con la Russia, la Polonia e gli stati
baltici sono saliti del 50,5% sino a 505.000 TEU.
I traffici di trasbordo sono aumentati di oltre il 30%.
I traffici da e per la Cina, che costituisce il maggiore mercato
estero del porto, sono cresciuti del 12,9% sino a 2,5 milioni di
TEU.
I traffici con gli Stati Uniti, che rappresentano la
tradizionale roccaforte di Bremerhaven, sono cresciuti del 47,4%, ma
ciò ha portato il totale solamente a 109.000 TEU.
I traffici containerizzati di Rotterdam sono aumentati del 6,9%
nel secondo trimestre dell'anno rispetto al primo trimestre sino a
3,1 milioni di TEU, gran parte dei quali probabilmente saranno stati
dovuti alla stagionalità.
Il risultato porta il suo totale per il semestre ad
approssimativamente 6 milioni di TEU.
Si tratta di un risultato migliore del 9,7% rispetto al medesimo
periodo dello scorso anno, leggermente avanti rispetto alla media
dei porti vicini che è del 7,4% circa se si esclude
Bremerhaven (v. tabella).
Secondo il Porto di Rotterdam, la sua crescita nella prima metà
dell'anno è stata dovuta a nuovi servizi, specialmente da e
per l'Estremo Oriente ed il Sudamerica, a significativi incrementi
nei carichi di trasbordo, specialmente con la Russia e ad una
stabile ripresa dei traffici infra-europei di short-sea.
Il Regno Unito e l'Irlanda sono rimasti i più importanti
mercati per lo short-sea.
I traffici nordamericani sono diminuiti a causa della riduzione
del numero dei servizi che fanno scalo a Rotterdam.
Sebbene la cosa non sia stata menzionata, anche il trasferimento
di alcuni carichi della MSC ad Anversa avrà svolto un suo
ruolo.
Lo Home Terminal di Anversa resta congestionato e recentemente
si è verificato un notevole aumento di contenitori della MSC
nel terminal DDN dello ECT a Maasvlakte.
L'infrastruttura era stata abbandonata dalla CKYH Alliance nel
2008, che si era spostata nel terminal Euromax.
Nel Mediterraneo occidentale, Barcellona nella prima metà
dell'anno ha riguadagnato le attività perdute, incrementando
i propri traffici containerizzati del 18% rispetto allo stesso
periodo dello scorso anno.
Come mostra la tabella, le prestazioni del porto catalano sono
state notevolmente migliori di quelle dei porti vicini nella
regione.
Tabella 2
Confronto fra i traffici
containerizzati dei porti mediterranei nella prima metà del
2011 (in TEU)
Porto
Prima metà 2011
Camb. %
Barcellona
1.064.552
18,2%
Valencia *
1.763.694
7,8%
Fos
462.781
-9,0%
Genova +
798.775
6,0%
La Spezia
666.800
8,7%
Trieste
112.440
20,4%
Capodistria
302.345
136%
Ambarli **
780.000
-2,7%
Note:
* = solo da gennaio a maggio
** = escluso Kumport
+ = solo terminal SECH, VTE e Messina
Fonte: Porti
I carichi di trasbordo sono stati quelli che hanno prodotto le
prestazioni migliori, essendo saliti del 34,3% sino a 383.978 TEU.
Secondo Container Trades Statistics, i traffici con la
Cina sono aumentati del 13%, sino a 195.048 TEU, rispetto ad un
virtuale punto morto per quanto attiene l'intera regione del
Mediterraneo occidentale e del Nord Africa.
Barcellona è stato senza dubbio il maggior beneficiario
delle agitazioni dei lavoratori di Fos-Marsiglia avvenute nei primi
cinque mesi dell'anno. (da: Containerisation International,
01.09.2011)
L'Autorità del Canale di Suez ha annunciato
l'applicazione di supplementi alle tariffe di transito nel canale
egiziano per la gran parte delle principali tipologie di navi che
trasportano merci, che entreranno in vigore dal prossimo 15 luglio.
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