 Nel primo trimestre del 2026 il porto di Venezia ha movimentato
5,96 milioni di tonnellate di merci, con una crescita del +1,7%
sullo stesso periodo dello scorso anno frenata dalla riduzione del
volume del -9,0% delle rinfuse liquide scese a 1,53 milioni di
tonnellate, di cui 1,28 milioni di tonnellate di prodotti
petroliferi raffinati (-2,8%), 215mila tonnellate di prodotti
chimici (-22,0%) e 33mila tonnellate di altri carichi liquidi
(-61,7%).
Le rinfuse solide sono aumentate del +7,2% attestandosi a 1,94
milioni di tonnellate, incluse 590mila tonnellate di prodotti
metallurgici (+1,2%), 532mila tonnellate di minerali e materiali da
costruzione (+14,7%), 347mila tonnellate di mangimi, foraggi e semi
oleosi (+6,5%), 226mila tonnellate di cereali (+0,6%), 69mila
tonnellate di carbone e lignite, traffico assente lo scorso anno,
48mila tonnellate di prodotti chimici (-6,1%) e 128mila tonnellate
di altre rinfuse secche (-20,9%).
Nel primo trimestre di quest'anno le merci varie sono state pari
a 2,49 milioni di tonnellate (+5,3%), di cui 1,40 milioni di
tonnellate di merci in container (+13,2%) totalizzate con una
movimentazione di contenitori pari a 131.351 teu (+5,7%), 582mila
tonnellate di rotabili -1,5%) e 515mila tonnellate di altre merci
varie (-5,2%).
Nel settore delle crociere, il traffico trimestrale è
stato di 11mila passeggeri (+56,4%), di cui quasi 10mila allo
sbarco/imbarco (+45,1%).
Nei primi tre mesi del 2026 il porto di Chioggia, che come
Venezia ricade nella giurisdizione dell'Autorità di Sistema
Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, ha movimentato 215mila
tonnellate di merci (-2,7%), di cui 129mila tonnellate di merci
varie (+62,9%) e 86mila tonnellate di rinfuse solide (-39,3%).
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