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COMMERCIO
Nel primo trimestre del 2026 il valore del traffico delle merci del G20 ha segnato una crescita congiunturale del +5,3%
Esportazioni e importazioni di servizi in aumento rispettivamente del +1,7% e +1,5%
Parigi
26 maggio 2026
Nel primo trimestre del 2026 il valore del traffico delle merci
delle nazioni del G20 ha registrato un marcato aumento
congiunturale. Oggi l'Organizzazione per la Cooperazione e lo
Sviluppo Economico (OCSE) ha reso noto che, nonostante le
interruzioni degli scambi commerciali legate all'attuale crisi in
Medio Oriente, nei primi tre mesi di quest'anno sia le esportazioni
che le importazioni del G20 espresse in dollari statunitensi sono
aumentate del +5,3% rispetto al quarto trimestre del 2025 e sono
state trainate in parte dal commercio di semiconduttori e di altri
prodotti ad alta tecnologia nell'Asia orientale. Le stime
preliminari indicano che, invece, il commercio di servizi del G20 è
cresciuto solo lievemente, con un aumento delle esportazioni del
+1,7% e delle importazioni del +1,5%.
In particolare, nei primi tre mesi di quest'anno in Nord America
le esportazioni di merci dagli USA sono aumentate del +9,3%,
trainate da oro non monetario e prodotti petroliferi, mentre le
importazioni sono cresciute del +8,1% riflettendo in parte maggiori
acquisti di computer e apparecchiature per le telecomunicazioni. Le
esportazioni del Canada sono aumentate del +2,4% sostenute da
prodotti energetici, in particolare gas naturale e petrolio greggio,
mentre le importazioni, riguardanti principalmente prodotti
metallici, sono aumentate del +5,3%. In Messico sia le esportazioni
che le importazioni sono aumentate del +4,1%.
Nei primi tre mesi del 2026 le economie dell'Asia orientale
hanno registrato una forte crescita degli scambi commerciali. Le
esportazioni cinesi sono aumentate del +13,5% trainate da
semiconduttori e prodotti ad alta tecnologia, mentre le importazioni
sono cresciute del +16,7%, in parte grazie agli acquisti di
computer. Le esportazioni giapponesi sono aumentate del +5,9%
sostenute da navi e metalli non ferrosi, mentre le importazioni sono
cresciute del +4,8% in parte grazie a materie prime, minerali di
metalli non ferrosi e semiconduttori. Le esportazioni coreane sono
aumentate del +22,7% sostenute da semiconduttori e dispositivi di
comunicazione wireless, mentre le importazioni sono cresciute del
+7,0% a causa degli acquisti di semiconduttori.
Nell'Unione Europea, esportazioni e importazioni sono aumentate
moderatamente, rispettivamente del +1,1% e del +1,5%. Nel dettaglio,
le esportazioni e le importazioni tedesche sono aumentate entrambe
del +1,9% in parte a causa del commercio di pietre preziose e
metalli. Le esportazioni italiane sono aumentate del +3,2%, trainate
da metalli e prodotti farmaceutici, mentre le importazioni sono
cresciute del +2,9%, in particolare nei settori dei metalli e delle
automobili. Nel Regno Unito le esportazioni sono aumentate del +3,0%
e le importazioni del +5,3%, in parte grazie agli scambi con
l'Unione Europea nel settore delle macchine per ufficio.
Le esportazioni del Brasile sono rimaste sostanzialmente
invariate, mentre le importazioni sono aumentate del +4,2%,
soprattutto nel settore degli elettrodomestici e dei fertilizzanti.
Relativamente al commercio internazionale di servizi, nel primo
trimestre, tra le economie del G7, le esportazioni di servizi sono
aumentate del +2,3% negli Stati Uniti, trainate da manutenzione e
riparazione, ICT e servizi assicurativi, mentre le importazioni sono
cresciute del +2,5% a causa di una maggiore spesa per trasporti e
prodotti di proprietà intellettuale. Analogamente, in Canada
le esportazioni sono aumentate del +1,9%, sostenute principalmente
da maggiori entrate derivanti da viaggi e trasporti, mentre il
rialzo delle importazioni è stato più marcato (+4,1%)
grazie all'aumento della spesa per servizi governativi e altri
servizi alle imprese. La Germania ha registrato una crescita
significativa delle esportazioni di servizi (+4,6%), sostenuta dai
servizi turistici, assicurativi e finanziari, mentre le importazioni
sono aumentate del +3,0% riflettendo una maggiore spesa per viaggi
all'estero. Le esportazioni di servizi francesi sono rimaste stabili
dato che i maggiori introiti derivanti dai trasporti e dai viaggi
sono stati compensati da minori entrate provenienti dai servizi
finanziari, mentre le importazioni sono diminuite del -1,6%, in
parte a causa della riduzione dei pagamenti per i trasporti. Il
Regno Unito ha registrato modesti aumenti sia delle esportazioni che
delle importazioni, con la crescita delle importazioni trainata
principalmente da altri servizi alle imprese. Le esportazioni di
servizi del Giappone sono diminuite del -1,2%, principalmente a
causa del calo degli introiti derivanti dai viaggi e dalla proprietà
intellettuale, mentre le importazioni sono aumentate del +2,6%
trainate dai trasporti e da altri servizi alle imprese. Al
contrario, in Corea le esportazioni di servizi sono bruscamente
aumentate (+6,4%), con forti introiti derivanti dai viaggi, mentre
le importazioni sono diminuite del -2,2% perché i minori
pagamenti per i viaggi hanno più che compensato le maggiori
spese per i trasporti (in particolare il trasporto merci). In
Turchia, le esportazioni di servizi sono diminuite del -7,2%,
principalmente a causa dei servizi assicurativi e di altri servizi
alle imprese. In Cina le importazioni di servizi sono aumentate del
+3,3%, in parte a causa dell'incremento dei pagamenti per trasporti
e viaggi.
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