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COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTSANNO XXI - Numero 10/2003 - OTTOBRE 2003

Legislazione

La revisione del Regolamento 4056/86: l'ultima frontiera

Nel corso degli ultimi 10 anni, sono state combattute molte battaglie legali tra la Commissione Europea e le conferenze di compagnie di navigazione di linea in ordine alla corretta interpretazione del Regolamento 4056/86, il controverso provvedimento normativo che concede alle conferenze il diritto di fissare i prezzi e di scambiare informazioni sull'offerta e sulla domanda.

In seguito a tali "bagni di sangue", le conferenze non possono più fissare i prezzi relativi alle tratte terrestri e limitare le condizioni degli accordi riservati di servizio alla clientela. Esse inoltre non possono più adeguare la capacità a volontà, ed il significato di "abuso di una posizione dominante" è stato rigorosamente definito. Alle conferenze, poi, sono state imposte molte altre limitazioni.

Qualcuno potrebbe dire che la Commissione Europea non è mai stata a favore del Regolamento 4056/86, dal momento che tale normativa dalla terminologia impropria era stata imposta dal Consiglio dei Ministri dei Trasporti, che in seno all'Unione Europea riveste un grado più elevato. Ciò spiegherebbe come mai essa avesse scelto di interpretare le regole della legge in modo più rigoroso di quanto esse di per sé non fossero. Quale che fosse la realtà, sembra che adesso essa pensi che vi sia bisogno di una medicina più forte per i vettori appartenenti a conferenze: di qui, l'avvio a maggio della sua revisione formale dei vantaggi inerenti alla immunità antitrust dei vettori marittimi.

Confermando l'ultima interpretazione della Commissione Europea in ordine a ciò che le conferenze possono o non possono fare, così come delineato nel TACA (Accordo Contenitori Trans-Atlantico) II, Mario Monti, commissario europeo per la politica sulla concorrenza, ha osservato: "Sono consapevole che vi sia (ancora) un certo qual grado di insoddisfazione in seno all'ESC (Consiglio dei Caricatori Europei), e nella comunità dei caricatori in generale, rispetto alla decisione della Commissione di far passare il TACA nella sua versione riveduta. Posso comprendere quei sentimenti, ma resto dell'opinione che la revisione del TACA rappresenti, nell'insieme, il risultato maggiormente concorrenziale che si possa ottenere ai sensi dell'attuale regime giuridico. Si tratta, naturalmente, di una delle posizioni di cui terremo conto nel contesto della revisione".

Una caratteristica insolita del Regolamento 4056/86 consiste nel fatto che in esso non è contemplato alcun periodo di revisione automatica, a differenza della maggior parte degli altri provvedimenti normativi, come ad esempio lo 870/95 che regolamenta i consorzi, il quale prevede una scadenza temporale prefissata a cinque anni.

Ciò perché, come afferma la Corte Europea di Giustizia, "il mercato del trasporto marittimo è un settore molto specializzato". Giudicando un caso che coinvolgeva la Commissione Europea ed un vettore appartenente a conferenza, essa aveva sancito: "E' a causa di tale specificità che il consiglio ha stabilito, nel Regolamento 4056/86, una serie di regole sulla concorrenza diverse da quelle che si applicano ad altri settori dell'economia. L'autorizzazione concessa per un periodo illimitato alle conferenze di linea di cooperare nella fissazione di tariffe per il trasporto marittimo è eccezionale alla luce della pertinente normativa e della politica sulla concorrenza".

Ma molti caricatori rifiutano fermamente questa opinione. Nicolette van der Jagt, segretario generale dell'ESC, ha osservato: "La nostra attività non è qualcosa che sta ferma per sempre. Tutto quanto deve evolversi nel tempo, compreso il Regolamento 4056, di modo che noi riteniamo che questa revisione completa sia in forte ritardo".

Jorg Eeg Sorensen, direttore della distribuzione globale della Lego, commenta: "Noi supportiamo in modo deciso l'opinione dello ESC sulla necessità di rivedere il Regolamento 4045/86. E' strano che la direttiva non sia stata sottoposta a revisione sin dalla sua approvazione nel 1986, e che essa non comprenda alcuna clausola inerente a scadenza o revisioni".

Nella sua richiesta alla Direzione Generale per la concorrenza, lo ESC afferma: "La fissazione congiunta dei prezzi si giustifica sempre di meno, dal momento che vettori e caricatori conducono la maggior parte dei propri affari tramite contratti di servizio riservati od altre forme di accordo. Ciò cui oggi assistono i grandi caricatori è che la concorrenza batte il sistema delle conferenze. La contrattazione globale da parte di caricatori di grandi e medie dimensioni costituisce una caratteristica predominante della navigazione di linea nel mercato odierno. Il sistema delle conferenze è perciò divenuto quasi senza importanza".

Uno dei punti-chiave da prendere in considerazione per la Commissione Europea è decidere se le conferenze apportino stabilità o meno. Si tratta delle fondamenta su cui il Regolamento 4056 era stato realizzato, riflettendo i sentimenti della comunità internazionale. Nelle giustificazioni apportate dal consiglio, si afferma: "Le conferenze di linea hanno un effetto stabilizzante, assicurando ai caricatori servizi affidabili. Esse contribuiscono in genere ad assicurare servizi di trasporto marittimo programmati adeguatamente efficienti e tengono il dovuto conto degli interessi dell'utenza. Tali risultati non possono essere ottenuti senza la collaborazione che le compagnie di navigazione promuovono nell'ambito delle conferenze in relazione alle tariffe e, laddove si giustifica, alla disponibilità di capacità o all'assegnazione dei carichi per la spedizione".

Quasi tutti i caricatori intervistati da Containerisation International sono in vivo disaccordo con tale opinione, sebbene non tutti desiderino l'abolizione delle conferenze.

Alain Morin, consulente logistico della Atofina, da sempre un critico esplicito delle conferenze, sostiene: "Basta solo guardare al mercato odierno per vedere che non vi è stabilità. Lo scorso anno, le tariffe dei noli erano basse perché all'inizio c'era un eccesso di capacità. Quest'anno, le tariffe sono molto più alte perché lo spazio sulle navi era stato artificialmente manipolato dai vettori. Siamo abituati a vedere le tariffe andare su e giù come uno yo-yo, quindi, dov'è la stabilità?.

Per di più, dal punto di vista del servizio, gli orari vengono cambiati in continuazione. Talvolta vengono saltati dei porti a causa degli insufficienti incentivi, e talvolta i nostri carichi vengono fatti sbarcare perché i vettori hanno messo artificialmente fuori servizio le navi. Malgrado le nostre ripetute richieste di una stabilità a lungo termine - perché è questo ciò che i nostri clienti desiderano - ancora non siamo riusciti ad ottenerla".

Chris Bourne, amministratore delegato della MOL Europa commenta: "Sì, talvolta le cose ci vanno storte per quanto riguarda gli orari, ma non è sempre colpa nostra. I porti possono lasciarci a bagno, e, forse più di quanto non accada agli altri, le condizioni meteorologiche non sempre ci favoriscono. La difficoltà per tutti i fornitori di servizio oggi è rappresentata dal fatto che migliore è il servizio offerto, di più i clienti vogliono. E' la natura umana. Anche se adesso offriamo servizi settimanali a giorno definito con tempi di viaggio molto più veloci e molto più affidabili, ciò non è abbastanza, i clienti vogliono sempre di più.

Anche i nostri servizi di documentazione sono più veloci e migliori, ma ciò non va ancora abbastanza bene, perché, nelle rare occasioni in cui si commette un errore, è di quello che poi ci si ricorda".

Per certi versi, Bourne sembra aver ragione riguardo agli orari, perché la reale affidabilità egli orari, confrontata con la pubblicazione Lloyd's Loading List, la conferma. Lo scostamento medio dagli orari al di fuori dell'Europa per i vettori di punta è raramente superiore ad un giorno rispetto ad un periodo di sei mesi, anche laddove ci si trova in presenza di tempi di viaggio lunghi tre settimane.

D'altro canto, non si può negare il fatto che le tariffe di trasporto merci varino rapidamente. Un importante caricatore olandese, che ha chiesto di restare anonimo, ha dichiarato: "Va tutto bene per i grandi caricatori come noi, perché possiamo ottenere ciò che vogliamo. Ad esempio, se noi insistiamo sulle tariffe "tutto compreso" per un anno, alla fine le otteniamo, ma la situazione è molto diversa per i piccoli caricatori, il cui destino sembra dipendere dalle normali forze di mercato. Non riusciamo assolutamente a vedere alcun influsso stabilizzatore delle conferenze per queste imprese.

In via di principio, noi perciò supportiamo l'opinione del nostro consiglio nazionale dei caricatori, che vuole vedere la fine dell'immunità antitrust delle conferenze. Noi crediamo altresì che le conferenze non si comportino lealmente con i sovrapprezzi. Anche laddove si riesce ad ottenere la stabilità tariffaria, accade talvolta che vengano applicati sovrapprezzi ausiliari esagerati, quali quelli inerenti ai fattori di adeguamento valutario (CAFs) ed ai fattori di adeguamento al rifornimento (BAFs)".

Morin concorda: "Noi seguiamo i livelli dei BAFs rispetto ai prezzi del carburante e vediamo poca correlazione tra loro. In ogni caso, le linee di navigazione dovrebbero essere in grado di cautelarsi contro le repentine fluttuazioni dei prezzi, come chiunque altro, di modo che non dovrebbero avere bisogno di cambiare i propri BAFs così spesso come accade. Ciò non succederebbe se le conferenze non disponessero di immunità antitrust".

I prezzi relativi alle movimentazioni terminalistiche (THCs) sono un'altra questione scabrosa. Anche se lo ESC aveva dato il proprio assenso sulla formula originariamente proposta dal CENSA ai fini del calcolo dei livelli dei THCs, in seguito l'aveva ritirato a causa della mancanza di trasparenza assicurata dalle conferenze. Sebbene la regola affermi che l'80% del costo inerente al trasferimento di un contenitore dalla nave al varco terminalistico debba essere standard, molta diffidenza esiste ancora circa quali costi vi si debbano comprendere.

Ad esempio, i costi relativi allo straordinario degli stivatori dovrebbero essere trasferiti ai caricatori? E che dire del costo dei ritorni dei vuoti? Come è stato recentemente stabilito nel caso della conferenza European Mediterranean Trade Agreement, che opera tra il Nord Europa ed il Mediterraneo, diversi elementi hanno dovuto essere ritirati rispetto alla proposta israeliana sui THCs dopo che un'indagine formale da parte delle autorità del paese aveva riscontrato diverse difformità.

Bjorn Salmson, dirigente approvvigionamento logistica della Volvo, condivide le preoccupazioni della Atofina: "Sebbene noi si sia abbastanza grandi da ottenere gran parte di ciò che vogliamo, sappiamo che i caricatori più piccoli debbono accettare ciò che ordina il mercato. E' molto semplice: non vi è stabilità per loro".

Anche se la Volvo trae vantaggio da un contratto biennale con i propri vettori, quando alla fine dell'anno scorso vennero intavolate le trattative per il rinnovo, essa "è rimasta sorpresa circa il livello degli aumenti richiesti". Lamenta Salmson: "Poiché noi offriamo ai nostri vettori la stabilità di un contratto biennale, ci aspettavamo che loro avessero un'ottica del mercato più a lungo termine di questa".

Alcuni vettori ammettono persino di negoziare contratti secondo le attuali condizioni di mercato. Jeremy Nixon, direttore traffici europei per la P&O Nedlloyd, ha recentemente rivelato: "Come tutte le grandi società multinazionali, compresi i caricatori con cui intavoliamo trattative, quando il mercato è a nostro favore, preferiamo acquistare a lungo termine e vendere a breve termine, e viceversa. E' quello che i caricatori fanno con noi, ed anche se le tariffe oggi sono molto più alte di quelle dello scorso anno, abbiamo ancora un po' di strada da fare per tornare dove vorremmo essere".

Peraltro Liz Preston, dirigente approvvigionamento strategico della Agility Logistic, che è ampiamente coinvolta nelle trattative sulle tariffe dei noli per le attività della ICI, osserva: "Quando il mercato era debole per i vettori lo scorso anno, non dovevamo rincorrerli per ottenere tariffe più basse, erano loro a rincorrerci. E non abbiamo dovuto domandargli di riceverci". La stessa argomentazione è stata espressa da molti altri caricatori.

Continua la Preston: "Ora ci accorgiamo che, allo scopo di ottenere contratti di 12 mesi, i livelli tariffari proposti sono così levati che siamo più o meno costretti ad adattarci a contratti trimestrali, che sono lungi dall'essere ideali".

Nella richiesta dello ESC alla Commissione Europea affinché essa rivedesse il Regolamento 4056, un altro caricatore si è lamentato: "Poiché al momento lo spazio sulle navi è ristretto, il che fornisce ai vettori l'opportunità di aumentare le tariffe, essi non considerano i contratti come una garanzia per le tariffe tramite la data di scadenza. Una volta soddisfatto l'impegno sul quantitativo minimo, il vettore considera adempiuto il contratto, anche quando la data di scadenza in qualche modo era spirata". In passato, l'impegno sul quantitativo minimo è stato tenuto basso allo scopo di sfuggire ai danni liquidati.

Commentando tali problemi tra vettori appartenenti a conferenze ed i loro clienti, Morin sospira: "Qualche volta penso che questo atteggiamento sia favorito da una cultura alimentata dall'immunità anti-trust dei vettori. Alcuni vettori addirittura formano il proprio personale per far sì che certi atteggiamenti persistano. Quando mi guardo attorno al di fuori della mia società, ad esempio, vedo colleghi che provengono da molti settori diversi dell'industria e credo che siamo forti proprio per questo. Ma quando guardo ai vettori con cui dialoghiamo, vedo solo gente che ha sempre e solo lavorato nell'attività della navigazione marittima, il che non è salutare".

Pochi vettori hanno buone parole da pronunciare circa la stabilità dei prezzi assicurata dalle conferenze di linea. Per molti versi, il mercato è ancora guidato dall'offerta e dalla domanda. Quando le navi sono complete, le tariffe tendono a salire, e viceversa.

Osserva Bourne: "E' vero che i vettori appartenenti a conferenze non ci hanno sempre indovinato nel pianificare il quantitativo di capacità sulle navi richiesto dal mercato, e ciò inevitabilmente destabilizza le tariffe, ma talvolta accadono cose che non possiamo proprio prevedere. Ad esempio, la crisi valutaria asiatica del 1998-99 era completamente al di fuori del nostro controllo. Nessuno poi ha previsto l'attuale boom dei carichi in uscita dalla Cina, di modo che non dovremmo esserne incolpati".

La ELAA (Associazione Europea Affari Linee) ha un'ottica diversa in ordine alla stabilità. Nella sua mozione alla Commissione Europea, molto peso viene dato al significato preciso di "stabilità" ravvisato in origine dal Consiglio dei Ministri dei Trasporti allorquando aveva dato il proprio consenso al Regolamento 4056/86.

Dopo aver riassunto diverse definizioni fornite di seguito dalla Commissione Europea e da altri soggetti interessati, l'organismo che rappresenta i vettori marittimi afferma: " L'associazione suggerisce come la misurazione della stabilità possa essere difficile da determinare, dato che altri potrebbero considerare instabile e mutevole ciò che invece viene percepito come stabile dalle compagnie di navigazione di linea. Tuttavia, l'associazione rispettosamente ritiene che la stabilità non richieda che le compagnie di navigazione di linea debbano di conseguenza evitare qualsivoglia cambiamento nelle tariffe di nolo. Piuttosto, essa asserisce che l'evitare la volatilità tariffaria - segnatamente, con la riduzione di drastici, clamorosi od esplosivi cambiamenti o di esagerate fluttuazioni tariffarie a fronte di squilibri tra offerta e domanda - è sufficiente a soddisfare l'esigenza di un "effetto stabilizzante" così come formulato dal Regolamento 4056/86 e dalle conseguenti decisioni della Commissione".

Come menzionato prima, anche se a molti caricatori piacerebbe assistere alla revoca del diritto delle conferenze di fissare i prezzi, non tutti tra loro vorrebbero che le conferenze fossero abolite. Johannes Fritzen, presidente della Volkswagen Transport, uno dei maggiori caricatori d'Europa, commenta ambiguamente: "A nostro giudizio, le conferenze di tipo classico appartengono al passato. Tuttavia, non abbiamo obiezione alcuna nei confronti delle alleanze e dei consorzi, specialmente se e quando essi migliorano il livello dei servizi e gli standard qualitativi. I cartelli dei prezzi dovrebbero essere aboliti".

Com'era prevedibile, Morin è stato più schietto: "In varie parti del mondo, noi condividiamo gli steam crackers con altre imprese di prodotti chimici. Si tratta di un modo per ridurre gli elevati costi di costruzione e funzionamento di tali costose attrezzature. Ma questo è tutto ciò che facciamo. Non ci è consentito discutere l'offerta e la domanda, perché ciò potrebbe comportare conseguenze sui prezzi; pertanto, perché le conferenze delle compagnie di navigazione di linea dovrebbero avere questo diritto?".

La Commissione Europea troverà difficile affrontare la questione. Anche se ci si può servire dell'analisi della domanda e dell'offerta allo scopo di far sì che ci sia sempre un'adeguata offerta di capacità per i caricatori, essa senza dubbio può essere utilizzata anche come uno strumento per aumentare i prezzi, come menzionato prima da Morin.

La Commissione Europea ha già incontrato delle difficoltà a questo riguardo allorquando si era trattato di definire quale capacità può o non può essere distratta dalle conferenze di linea ai sensi delle attuali norme. In breve, è stato sancito che le navi in servizio possono essere distratte dalle conferenze solamente nel corso di particolari periodi di bassa stagione. Invece, le linee od i consorzi possono fare ciò che vogliono.

Afferma Salmson: "Si tratta di un problema difficile da risolvere. Personalmente, io sarei a favore della conservazione del diritto delle conferenze di discutere l'offerta e la domanda, ma non senza limitazioni".

Il portavoce di un grosso caricatore con sede in Svizzera ha commentato: "Io ritengo che le conferenze non facciano altro che fornire l'opportunità di diventare più grandi alle linee di navigazione indipendenti, quali che siano le regole in vigore. Lascio agli altri decidere se ciò realizza il tipo di stabilità del mercato ravvisato in origine dal Regolamento 4056".

La ICS (Camera Internazionale dello Shipping), tra i cui membri sono comprese anche linee di navigazione non appartenenti a conferenze, nella propria mozione alla Commissione Europea ha supportato il mantenimento del Regolamento 4046. Tra le sue molteplici argomentazioni, ha dichiarato: "La ICS asserisce che le conferenze di linea continuano ad avere un effetto stabilizzante, assicurando ai caricatori servizi affidabili nel contribuire alla fornitura di un trasporto marittimo adeguato ed efficiente. Inoltre, il Regolamento 4056/86 era stato articolato con molta cura, assicurando esenzioni che sono strettamente limitate e soggette a tutela giuridica, come hanno chiaramente dimostrato le decisioni relative al TAA (Accordo Trans-Atlantico), FEFC (Conferenza Noli Estremo Oriente) e TACA".

Pertanto, dove va a parare questo dibattito? Il prossimo passo della Commissione Europea, considerate le argomentazioni di tutti quanti, sarà quello di pubblicare un Libro Verde o Bianco e, in seguito, se fosse il caso, un disegno di legge.

Ha dichiarato Monti: "Se propenderemo per un Libro Verde che descrive diverse opzioni ovvero per un Libro Bianco che si concentra su una opzione particolare, dipenderà in larga misura dalla natura e dalla qualità delle risposte ricevute in merito al precedente documento di consultazione". Tutte le risposte dovevano essere presentate entro la metà dello scorso mese di giugno e la Commissione Europea ha già iniziato a chiedere chiarimenti su alcuni punti.

Non è stata precisata alcuna scadenza temporale, ma è possibile che la Commissione Europea possa raggiungere una decisione prima della fine dell'anno. Ogni modifica proposta dovrà in seguito essere presentata al Parlamento Europeo. Se ci si attiene al passato, il passaggio attraverso quell'organismo non sarà facile e si dovrà eventualmente pervenire ad un compromesso tramite il Consiglio dei Ministri dei Trasporti dell'Unione Europea. Com'è accaduto per il "pacchetto sui porti", che attualmente sta seguendo la stessa trafila, l'intero processo potrebbe richiedere almeno un paio d'anni. Nel frattempo, la Commissione Europea e le conferenze dovranno continuare a convivere scomodamente.

Le relazioni non saranno certo agevolate dalle attuali modifiche normative che sono già in atto. Piuttosto di riuscire ad ottenere una conferma dalla Commissione Europea circa il fatto che i cambiamenti proposti in ordine alle conferenze saranno ritenuti accettabili ai sensi del Regolamento 4056/86, le conferenze dovranno prendere una decisione al riguardo in un anno di tempo circa. Chiunque dovesse essere scoperto a violare le regole, potrà essere sanzionato. L'idea che sta dietro al cambiamento è quella di mettere la Commissione Europea in condizione di impiegare più tempo nella definizione delle politiche su cui si fonda la normativa, piuttosto che nel contribuire ad interpretarla, preparando così la strada per più "incursioni all'alba". Pertanto, questa nuova alba non sembra incoraggiante per i vettori marittimi.

Conclude Bourne: "Comunque vada a finire, i vettori marittimi dovranno essere capaci di fare una vita decente, e noi non l'abbiamo ancora fatta. Perciò, se il mercato diventerà più duro, è facile immaginare che alcuni partecipanti vorranno uscirne, ed io non credo che ciò sia nell'interesse di tutti".
(da: Containerisation International, settembre 2003)




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Dubai/Seongnam
L'azienda si occupa di riparazione e manutenzione di motori navali di grandi dimensioni e macchinari industriali
UNATRAS al governo: sbloccare subito le misure sul caro-gasolio
Roma
Le associazioni dell'autotrasporto denunciano ritardi e incertezze sull'attuazione dell'intesa del 22 maggio e chiedono una convocazione urgente
Porto di Taranto, Gugliotti rinnova la richiesta al governo di fondi per l'hub eolico portuale
Taranto
Il progetto - ha sottolineato - non può né essere ridimensionato né rinviato
Attacco ad una nave al centro del Golfo Persico
Southampton
L'UKMTO ha reso noto che diversi proiettili hanno causato vittime tra i membri dell'equipaggio
Gioia Tauro, approvato l'Addendum all'aggiornamento del Piano Organico dei Porti
Gioia Tauro
L'analisi consentirà di valutare le esigenze occupazionali e di organico della Port Agency
Navi in coda, fuel sprecato: come l'attesa all'ancora può diventare risparmio
Copenaghen
Il Global Maritime Forum pubblica i risultati dei test di Cargill su 16 viaggi reali. Rallentare e arrivare quando l'ormeggio è libero riduce consumi ed emissioni
ZIM rialza le previsioni per l'intero esercizio annuale 2026
Haifa
Attesi EBITDA ed EBIT rettificati pari a 2,7/3,0 miliardi e 1,4/1,7 miliardi di dollari
Gabriele Sangiorgi nominato segretario generale facente funzioni dell'AdSP di Ravenna
Ravenna
Scaduto il mandato di Fabio Maletti
Porto di Genova, un'ora di sciopero per un mese dei lavoratori del Messina Terminal
Genova
L'azienda denuncia che una delle componenti sindacali non si è presentata all'ultimo incontro nell'ambito della procedura di raffreddamento prevista dal Ccnl
Porto di Taranto, accordo per partecipare allo sviluppo dell'Interporto Valbasento di Ferrandina
Matera/Taranto
Entro 180 giorni l'elaborazione di un masterplan logistico-funzionale
Attica, il rosso si riduce grazie soprattutto a plusvalenze e coperture
Kallithea
Primo semestre con meno traversate e ricavi in lieve crescita
Da inizio anno passeggeri e merci sulle navi di GNV sono aumentati del +2% e +5%
Marrakech
Partnership strategica triennale con l'Office National Marocain du Tourisme
Escola Europea - Intermodal Transport celebra il suo 20° anniversario
Barcellona
Viaggio via mare nel Mediterraneo tra Barcellona, Civitavecchia, Palermo e Genova
Filt Cgil, riconoscere il lavoro marittimo e portuale come usurante
Roma
Il sindacato chiede l'inserimento di una norma chiara nella prossima legge di bilancio
Attaccata una tanker ad Hormuz
Southampton
L'unità ha proseguito regolarmente la navigazione
FS Logistix e Interporto Bologna hanno presentato il primo treno sperimentale DAC italiano
Evento di Assologistica per discutere della strategia mediterranea per la competitività italiana
Roma
Si terrà il prossimo 30 ottobre a Napoli
Sanilog, al via una campagna straordinaria di prevenzione oncologica
Roma
Tre nuove aree dedicate alla prevenzione dei tumori di testa e collo e del cavo orale e alla valutazione del rischio vascolare
Aggiudicati i lavori di dragaggio e completamento dell'elettrificazione delle banchine del porto di Gioia Tauro
Gioia Tauro
Saranno effettuati rispettivamente dalla Dravo e dalla RTI Saet-Suardi
Conferito a Genova lo “Student Naval Architect Award”
Genova
Il gruppo d'Amico e la Royal Institution of Naval Architects premiano l'eccellenza nell'ingegneria navale
Per Malta il trasporto merci è più caro: 35 milioni l'anno tra ETS, FuelEU e BAF
Zebbug
L'associazione degli autotrasportatori chiede al governo di contestare una politica europea pensata per il continente
CMA CGM ha finalizzato l'acquisizione di FedEx Supply Chain
Marsiglia/Atlanta
Con l'operazione, triplicata la presenza di CEVA Logistics in Nord America
PROSSIME PARTENZE
Visual Sailing List
Porto di partenza
Porto di destinazione:
- per ordine alfabetico
- per nazione
- per zona geografica
Contships ordinerà 10 navi feeder con opzioni per ulteriori 10+10
Atene
Lettera d'intenti con la cinese Hubei Guangji Green Energy Shipbuilding Group Co.
DP World, accordo per lo sviluppo di un porto in acque profonde nello Stato nigeriano di Ogun
Dubai
Il progetto prevede circa quattro chilometri di banchine
Approvato il nuovo regolamento delle operazioni portuali a Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta
Civitavecchia
Via libera all'accordo procedimentale con Interminal a Gaeta
Kotug acquisisce una quota di maggioranza in Vortex Offshore
Rotterdam
La società di Dubai opera servizi marittimi all'industria offshore in Medio Oriente
In Spagna oltre 1,9 miliardi di euro per migliorare i collegamenti stradali e ferroviari dei porti
Madrid
Le autorità portuali contribuiranno con 875,1 milioni di euro
Attica Holdings ha venduto la nave ro-pax Levka Ori per 8,3 milioni di euro
Kallithea
Il traghetto è stato costruito nel 1987
A metà ottobre il servizio ro-ro Trieste-Damietta della DFDS diverrà bisettimanale
Copenaghen
Inserimento sulla rotta di una seconda nave
L'Accademia Italiana della Marina Mercantile accresce la cooperazione con il porto di Durazzo
Genova
Siglato un memorandum of understanding
Venerdì a Livorno la presentazione di un volume dedicato alla storia del sistema portuale toscano
Livorno
Confronto tra i protagonisti della portualità: dalle riforme degli anni '90 alle sfide del futuro
Suardiaz prende in consegna una car carrier a GNL da 5.000 auto
Madrid
Un seconda nave PCTC è attesa a metà del 2027
Hapag-Lloyd rivede ancora al rialzo l'outlook per il 2026
Amburgo
Domanda sostenuta e noli spot in crescita spingono la compagnia ad aumentare significativamente le previsioni su EBITDA ed EBIT
Il 6 ottobre a Roma l'assemblea pubblica di UNIPORT
Roma
Dibattito su riforma portuale e altri aspetti di rilievo del settore
Progetto pilota per la produzione e l'utilizzo di idrogeno verde presso il porto di Savona
Savona
Paroli (AdSP Ligure Occidentale): individuata un'area portuale sulla quale lavorare
Nuovo servizio intermodale Penisola Scandinava-Mediterraneo di Tarros e Nurminen Logistics
La Spezia/Helsinki
La tratta terrestre collega Örebro, Parma e La Spezia
Posato il primo cassone della diga frangiflutti a protezione del rigassificatore al largo di Ravenna
Ravenna
L'opera marittima sarà lunga circa 900 metri
Fincantieri e PT PAL firmano un accordo per l'ammodernamento di una nave della Marina indonesiana
Trieste
Si tratta dell'unità “Kri Sriwijaya” (ex “Giuseppe Garibaldi”)
In Italia la blue economy vale 225 miliardi e la sola nautica supera i 10 miliardi di export
Roma
Il Focus On di SACE presentato in occasione del Salone Nautico di Genova
Incendio a bordo della nave ro-ro Blue Carrier 2 della Blue Star Ferries
Kallithea
Evacuate le 29 persone a bordo
Lievitano in modo esponenziale costi e tempi per la ricostruzione dei quattro cantieri navali della US Navy
Washington
Se nel 2018 erano previsti 21 miliardi di dollari e 20 anni di lavori, oggi la stima è di 200 miliardi e almeno 50 anni
Lo shipping davanti alla sua tripla sfida: decarbonizzazione, geopolitica e nuova geografia dell'automotive
Pula
Alla Euromed Convention di Grimaldi il settore fa i conti con nuove regole ambientali, rotte sempre più esposte e lo spostamento della produzione automobilistica verso il sud-est asiatico
Orizzonte Sistemi Navali firma un contratto da 3,7 miliardi di euro per due cacciatorpedinieri
Trieste
Consegnato alla Marina Militare il PPA “Domenico Millelire”
Livorno, la Cassazione annulla le condanne per la vicenda delle banchine della Darsena Toscana
Roma
La sentenza d'appello aveva riformato l'assoluzione del tribunale e condannato tre imputati per falso ideologico
Il porto di Rijeka prevede di chiudere il 2026 con un traffico dei container record di 800mila teu
Fiume
Con il nuovo terminal sull'isola di Krk il traffico potrebbe salire a 1,7 milioni di teu
Fondi per l'eolico offshore, Pichetto rassicura ma Taranto chiede certezze
Taranto
Il finanziamento 2026 per il porto pugliese scende a 13,9 milioni. Gugliotti auspica una conferma formale delle risorse residue nel 2027
Riforma dei porti, la maggioranza tira dritto sulla Porti d'Italia Spa
Roma
La Commissione Trasporti della Camera respinge gli emendamenti soppressivi dell'opposizione
Porto Rifugio di Gela, parere favorevole per il dragaggio dello specchio acqueo portuale
Palermo
PORTI
Porti italiani:
Ancona Genova Ravenna
Augusta Gioia Tauro Salerno
Bari La Spezia Savona
Brindisi Livorno Taranto
Cagliari Napoli Trapani
Carrara Palermo Trieste
Civitavecchia Piombino Venezia
Interporti italiani: elenco Porti del mondo: mappa
BANCA DATI
ArmatoriRiparatori e costruttori navali
SpedizionieriProvveditori e appaltatori navali
Agenzie marittimeAutotrasportatori
MEETINGS
Evento di Assologistica per discutere della strategia mediterranea per la competitività italiana
Roma
Si terrà il prossimo 30 ottobre a Napoli
Il 6 ottobre a Roma l'assemblea pubblica di UNIPORT
Roma
Dibattito su riforma portuale e altri aspetti di rilievo del settore
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RASSEGNA STAMPA
Cosco Shipping arm readies China IPO to capitalise on global shipbuilding wave
(South China Morning Post)
Rosatom expects cargo traffic along Northern Sea Route to rise 14% in 2026 - CEO
(Interfax)
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FORUM dello Shipping
e della Logistica
Intervento del presidente Tomaso Cognolato
Roma, 19 giugno 2025
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Greenbrier Europe produrrà il sistema di trasbordo NIK per TX Logistik
Troisdorf/Berlino
Consente il caricamento rapido sui treni di semirimorchi non gruabili
Maersk inaugura un proprio centro logistico nel cuore della Germania
Herleshausen
Situato ad Herleshausen, dispone di superfici per 71.800 metri quadri
Alla sudcoreana HJ Shipbuilding & Construction Co. ordini per quattro nuove portacontainer da 10.100 teu
Busan
La commessa ha un valore complessivo di circa 500 milioni di dollari
PD, la riforma portuale del governo apre alla privatizzazione degli scali italiani
Roma
Ghio e Misiani: inoltre sottrae risorse e competenze ai territori
Autoproduzione portuale, il Consiglio di Stato nega la segmentabilità dell'autorizzazione ex art. 16, comma 3
Roma
Stop all'autorizzazione “parziale” per Cartour nel porto di Salerno
Il porto di Miami chiude l'anno fiscale 2026 con un traffico record delle crociere
Miami
Superata la soglia di dieci milioni di passeggeri rispetto a 8,56 milioni nell'esercizio precedente
Il gruppo Grimaldi ha preso in consegna la nuova pure car and truck carrier Grande Egitto
Napoli
La sua capacità di carico raggiunge i 9.800 ceu
Il 2 ottobre a Genova si discuterà della riforma portuale
Genova
Workshop organizzato dall'AdSP e dall'associazione Altero Matteoli
Fratelli Cosulich rafforza la propria rete logistica con l'apertura di Express Global Dubai
Dubai
La responsabilità del nuovo ufficio logistico sarà affidata a Teresa Cosulich
Il 9 ottobre a Lugano si terrà “Un mare di Svizzera”
Lugano
Nona edizione del forum internazionale sui trasporti e le infrastrutture
Nuovo attacco ad una nave nello Stretto di Hormuz
Southampton
Un proiettile ha causato il lieve ferimento di due membri dell'equipaggio
Il gruppo Brullo ordina tre navi tanker oil/chem di 40.800 tonnellate di portata lorda
Roma
Commessa al cantiere cinese Anhui Shipyard
Nasce a Trieste un nuovo polo di produzione, manutenzione e rimessaggio di megayacht
Trieste
Trieste Shipyards è stata fondata da Seadock (gruppo Samer) e Yachting Expertise ed è partecipata da Friulia
Confitarma, apprezzamento per l'iniziativa del governo a tutela delle navi italiane nel Mar Rosso
Roma
Zanetti: la sicurezza marittima è a tutti gli effetti una componente della sicurezza economica nazionale
Sindacati, approvata la piattaforma del Ccnl unico dell'industria armatoriale
Roma
Filt, Fit e Uilt, si articola attorno a tre elementi centrali quali salario, tutele, partecipazione e a tredici richieste concrete
FHP Intermodal incrementa la frequenza del servizio ferroviario merci tra Fiorenzuola e Incoronata/Bari
Milano
Sale a cinque giorni alla settimana
Quest'anno oltre 2.000 grandi yacht hanno operato lungo le coste italiane
Roma
Più 10% per le imbarcazioni di proprietà e un andamento sostanzialmente stabile per quelle in charter
Martedì a Roma l'evento “Cyber-resilienza nel settore marittimo: difesa, regolamentazioni e cooperazione europea”
Roma
È organizzato da Var Group e Confitarma
Smeup, con l'acquisizione di HTG, amplia il portafoglio nel settore della logistica e dei trasporti
Erbusco
L'azienda torinese è specializzata nello sviluppo di software proprietari
Porti dell'Arabia Saudita, rinfuse liquide in forte calo nel 2025
Riyadh
Il traffico complessivo è sceso a 298,3 milioni di tonnellate (-10,9%)
Una delegazione del porto lituano di Klaipeda ha visitato il porto di Livorno
Livorno
Confronto approfondito sui rispettivi piani di sviluppo infrastrutturale
Nuovo servizio di OOCL tra il Mediterraneo Occidentale e il Canada
Hong Kong
Collaborazione con le compagnie della Ocean Alliance e con altri vettori
Il futuro del porto al centro dell'evento per gli 80 anni di Assosped Venezia e Asamar Veneto
Venezia
Venerdì un convegno sarà il momento clou della festa
Aumento dei lavoratori portuali negli scali di Monfalcone e Milazzo
Roma
Via libera della Direzione Generale per Porti, Logistica e Intermodalità del MIT
In deciso calo il traffico delle merci nei porti greci
Pireo
Stagnazione del numero di passeggeri
Mercitalia Shunting & Terminal ha acquistato otto locomotive bimodali Eurolight Dual
Roma
- Via Raffaele Paolucci 17r/19r - 16129 Genova - ITALIA
tel.: 010.2462122, fax: 010.2516768, e-mail
Partita iva: 03532950106
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