
Il Consiglio federale elvetico ha annunciato oggi l'intenzione
di prorogare il sostegno al traffico ferroviario merci attraverso le
Alpi, ponendo in consultazione la relativa modifica della legge sul
trasferimento del traffico merci e il decreto di finanziamento,
procedura che si concluderà l'11 agosto. La proposta prevede
di estendere sino al 2035 i contributi d'esercizio per il traffico
combinato non accompagnato (TCNA), oggi programmati fino al 2030,
nonché di rinunciare alla progressiva riduzione degli aiuti
fino al 2029 come stabilito dalla legge sul trasferimento del
traffico, mentre il loro importo sarà invece ridotto in
maniera graduale a partire dal 2030.
Grazie alla prosecuzione dei contributi, tra il 2027 e il 2030
la Confederazione erogherebbe al trasporto TCNA tra 55 e 59 milioni
di franchi svizzeri all'anno. A partire dal 2030 l'ammontare annuo
sarebbe in media di 50 milioni di franchi. Dal 2027 al 2035 al
settore verrebbero erogati un totale di 486 milioni di franchi
svizzeri di contributi finanziati tramite le entrate provenienti
dall'imposta sugli oli minerali.
L'esecutivo elvetico ha specificato che la proroga dei
contribuiti è stata decisa in considerazione della battuta
d'arresto verificatasi negli ultimi anni del trasferimento del
traffico merci transalpino dalla strada alla rotaia, con la quota di
mercato della ferrovia che nel 2025 si è attestata al 68,6%
registrando per la quarta volta consecutiva la perdita di quote di
mercato a favore della strada.
Evidenziando che il perdurare del calo del traffico merci
ferroviario transalpino è determinato soprattutto dalle
carenti qualità e affidabilità lungo gli assi europei
nord-sud, dovute in particolare ai lavori di costruzione e alle
interruzioni di tratte ferroviarie in Germania, a cui si aggiunge il
difficile contesto economico, il Consiglio ha precisato che non è
prevista un'inversione di tendenza prima della fine del decennio.