
Le associazioni internazionali che rappresentano armatori e
operatori marittimi Bimco, International Chamber of Shipping (ICS),
Intercargo e Intertanko hanno espresso unanime condanna per i
recenti attacchi contro i marittimi e le navi mercantili nello
Stretto di Hormuz e nelle aree circostanti. «Desta grave
preoccupazione - hanno evidenziato oggi le quattro organizzazioni in
una nota - la recente escalation del conflitto, che mette a rischio
la vita dei nostri marittimi, compromette la sicurezza della
navigazione internazionale e limita la libertà di
navigazione. Le navi mercantili e i loro equipaggi sono di natura
civile e costituiscono la spina dorsale del commercio globale. I
marittimi a bordo spesso non hanno voce in capitolo sulle merci
trasportate o sulle rotte da seguire. I marittimi non dovrebbero mai
essere vittime collaterali, né strumenti di pressione
politica o militare. Gli attacchi contro le navi mercantili
rappresentano una sfida diretta al principio fondamentale della
libertà di navigazione, essenziale per l'economia globale e
sancito dal diritto internazionale. Gli atti di guerra, compreso
l'imposizione di blocchi navali, devono sempre essere compiuti in
conformità con il Diritto dei conflitti armati. Ciò
include anche l'uso della sola forza necessaria e l'adozione di
tutte le precauzioni possibili per evitare o minimizzare i danni ai
civili».
«Ricostruire la fiducia nella sicurezza
dello Stretto di Hormuz - hanno sottolineato Bimco, ICS, Intercargo
e Intertanko - richiederà non solo la fine degli attacchi, ma
anche chiare dimostrazioni di moderazione e rispetto del diritto
internazionale da parte di tutte le parti coinvolte».
Le quattro associazioni hanno intanto invitato tutte le parti
coinvolte a prestare urgentemente attenzione alla sicurezza dei
marittimi, a cessare immediatamente gli attacchi alle navi
mercantili, ad esercitare moderazione e proporzionalità in
tutte le operazioni militari, a rispettare il diritto alla libertà
di navigazione sancito dal diritto internazionale e ad adoperarsi
per una de-escalation delle tensioni e per il ripristino di un
transito navale sicuro.