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CENTRO ITALIANO STUDI CONTAINERSANNO XVIII - Numero 6/2000 - GIUGNO 2000

Trasporto intermodale

Nuove prospettive per il trasporto intermodale in Europa

Poche persone oggi contestano l'affermazione secondo la quale l'Europa ha bisogno di un sistema di trasporti maggiormente "sostenibile". I cronici intasamenti stradali ne forniscono una testimonianza quotidiana e quindi ora si riconosce che il semplice espediente consistente nel costruire altre autostrade non rappresenta più una soluzione ambientalmente accettabile a lungo termine.

Nel corso degli ultimi 10 anni, la Commissione Europea di Bruxelles si è confrontata con questo problema dando impulso ad un certo numero di iniziative, che sperava avrebbero contribuito a liberalizzare il settore del trasporto merci ferroviario, togliendo così dalle strade il traffico in eccesso. Sfortunatamente, questi provvedimenti hanno avuto scarso successo e la quota di mercato dell'autotrasporto ha continuato a crescere; tutto ciò, peraltro - come vedremo tra breve - è destinato a cambiare,

Di converso, si stima che la quota delle ferrovie del mercato intermodale complessivo nell'Unione Europea sia adesso scivolata sino ad appena il 14%. Queste statistiche, peraltro, sono fuorvianti poiché non tutte le distanze hanno i medesimi problemi. Ad esempio, più del 96% di tutte le movimentazioni dell'autotrasporto coprono distante inferiori ai 500 km (vale a dire, la distanza - poniamo - da Rotterdam o Bremerhaven a Francoforte), mentre oltre quel chilometraggio il trasporto ferroviario è predominante. Inoltre, laddove solo il 20% circa delle movimentazioni ferroviarie in genere copre distanze inferiori ai 500 km, la percentuale è assai più alta nel Regno Unito ed in Germania. Ad esempio, approssimativamente il 70% delle movimentazioni containerizzate oltre i 150 km in Germania attualmente viaggiano via rotaia.

Anche qualsiasi confronto storico tra la ferrovia e la strada è fuorviante, a causa del modo in cui il mercato stesso è cambiato. Ad esempio, la creazione di un numero maggiore di centri distributivi in prossimità della costa ha distorto il mercato a favore del trasporto stradale, così come lo ha fatto la crescente domanda di merci ad alto valore sensibili ai tempi di viaggio.

Quali che siano i fatti, poca gente al giorno d'oggi spende parole gentili circa la qualità del trasporto ferroviario in Europa, compresi alcuni di coloro che concretamente forniscono i servizi ferroviari: questa è un'altra ragione per cui la Commissione Europea è determinata a rivoluzionare completamente il proprio sistema ferroviario ed a renderlo maggiormente vicino all'utenza.

Jean Paul Meunier, direttore della divisione logistica francese della Elf Atochem, è uno dei più espliciti critici delle ferrovie. Commenta infatti: "La Elf Atochem attualmente trasporta annualmente per ferrovia in tutta l'Europa più di due milioni di tonnellate di carichi alla rinfusa, oltre a 350.000 tonnellate di traffico intermodale, di modo che possiamo essere considerati uno dei principali clienti del servizio, in particolar modo in Francia. Ma potremmo fare molto di più, se le ferrovie fossero maggiormente competitive. In primo luogo, la nostra analisi in ordine alla puntualità mostra come oltre il 10% delle nostre consegne complessive per ferrovia arrivino ancora in ritardo, mentre via strada la cifra scende a meno del 2%. In secondo luogo, in molti casi le ferrovie non riescono proprio a competere con la strada per quanto attiene ai prezzi".

La maggiore difficoltà che la Commissione Europea ha incontrato nella propria crociata per la riforma ferroviaria è consistita nel fatto che non tutti i paesi membri desiderano assistere ad una conduzione dei propri mercati locali esclusivamente basata sulle forze di mercato. Vi sono in gioco grandi questioni sociali.

La situazione è stata riassunta - in modo frustrante - lo scorso anno dall'allora direttore dei trasporti terrestri della Commissione Europea, Gunther Hanreich, allorquando aveva affermato: "Nella nostra esperienza, dovunque siano stati introdotti nell'Unione Europea mercati totalmente liberi, com'è avvenuto nel settore dell'autotrasporto, l'incremento dell'innovazione ha condotto ad una migliore qualità dei servizi ed a prezzi inferiori".

Continua Hanreich: "Sfortunatamente, i maggiorenti del settore non sono ancora stati in grado di convincere tutti i governi della necessità di aprire l'accesso al sistema ferroviario comunitario sulla medesima base". Non che la privatizzazione rappresenti la soluzione definitiva, com'è testimoniato dagli eventi occorsi nel Regno Unito. Oltre alle questioni inerenti all'efficienza, occorre rammentare che la Railtrack - la società privatizzata che gestisce le infrastrutture - ha recentemente chiarito di non considerare il trasporto merci intermodale una fonte di profitto sufficiente. Se il governo del Regno Unito desidera ripulire l'ambiente dovrà, perciò, pagare per questo ovvero rendere meno allettante il trasporto stradale.

Ma, con una mossa a sorpresa alla fine del 1999, tutti i ministri dei trasporti dell'Unione Europea hanno concordato una soluzione di compromesso che riguarda le prospettive di un reale progresso nel breve-medio termine. L'ingrediente essenziale di questo compromesso consiste nel fatto che - anche se gli stati membri potranno continuare a proteggere i propri mercati ferroviari locali - sarà accettata la libera concorrenza internazionale in ordine ai traffici transfrontalieri, fatti salvi i controlli affinché essa avvenga in modo sicuro e responsabile.

Al fine di mettere concretamente in atto questa politica, le attuali direttive in materia ferroviaria 440/91/CEE, 18/95/CE e 19/95/CE dovrebbero essere sostanzialmente rivisitate allo scopo di istituire una TERFN (Rete TransEuropea Trasporto Merci Ferroviario) aperta ad una libera e leale concorrenza di società ferroviarie "autorizzate" a tariffe maggiormente concorrenziali. La rete comprenderà i principali terminali e porti e dovrebbe divenire progressivamente effettiva nel corso dei prossimi due anni.

Tuttavia, come si sottolineerà in seguito, il difficile percorso finalizzato a rendere maggiormente concorrenziale il sistema ferroviario europeo dipende anche da altri fattori operativi.

Un problema spinoso in merito alle attuali direttive in materia ferroviaria consiste nel fatto che, sebbene esse fossero già mirate alla creazione di un piano livellato in termini di concorrenza locale, i nuovi arrivati non hanno sempre avuto la certezza di un trattamento eguale. In altre parole, i sospetti di protezionismo nazionale e di tariffazioni sleali restano tanti.

Ai sensi del nuovo sistema, pertanto, le autorità nazionali che gestiscono le infrastrutture ferroviarie, le quali dovrebbero essersi già separate dalle proprie rispettive società ferroviarie nazionali, dovranno in futuro separarsi in modo ancor più netto. Esse potranno continuare ad essere di proprietà statale, ma dovranno conservare una contabilità profitti e perdite nonché bilanci distinti, eliminando così il pericolo che una parte protegga l'altra attraverso una fornitura incrociata di servizi (tra cui i servizi passeggeri).

Al fine di rendere il sistema maggiormente concorrenziale, è stato altresì concordato che gli oneri di accesso ai binari di ciascun paese siano fondati solamente sui costi marginali, cioè quei prezzi cui si va incontro direttamente in conseguenza dell'effettuazione del servizio ferroviario. Si possono applicare anche prezzi più elevati, ma solo nel caso si riconosca che il mercato se li possa permettere.

Infine, l'accesso alla TERFN dev'essere concesso singolarmente a tutte le iniziative ferroviarie regolarmente autorizzate di ogni stato membro in modo assicurare l'eguale trattamento. La definizione di "soggetto regolarmente autorizzato" dev'essere ancora chiarita del tutto.

Secondo Johan ter Poorten, dirigente affari pubblici internazionali della Railion, la seconda società ferroviaria europea in ordine di grandezza, se tutto dovesse andare secondo i piani, questi nuovi provvedimenti dovrebbero essere approvati dal parlamento europeo entro la fine dell'anno. Dopo di che, potrebbero volerci altri due anni prima che essi entrino effettivamente in vigore ai sensi della normativa di ciascuno stato membro.

Il percorso per il pieno successo delle ferrovie europee, tuttavia, non sarà determinato tanto da questa tabella oraria, quanto da quella richiesta ai fini del miglioramento del sistema delle rotaie stesso.

Spiega Ed Smulders, direttore della Railion: "E' facile criticare le grandi società ferroviarie nazionali perché non riescono a fornire in modo esauriente un buon servizio: non si dovrebbe dimenticare, però, che alcune delle nostre difficoltà sono al di fuori del nostro controllo. Ai servizi passeggeri, ad esempio, viene quasi sempre garantita la priorità di accesso ai binari, di modo che se i loro servizi sono in ritardo anche i nostri fanno la stessa fine e, in relazione ad alcuni binari, non vi è proprio abbastanza capacità per far fronte alla domanda. Il sistema nazionale di ogni paese è pieno di colli di bottiglia".

In ordine alle movimentazioni transfrontaliere, esiste l'ulteriore complicazione della scarsa "interoperabilità" tra sistemi ferroviari (per quanto attiene ai binari) di paesi vicini. Solo la Germania, l'Austria e la Svizzera (che non fa parte dell'Unione Europea), ad esempio, hanno esigenze di voltaggio comuni e tutti quanti hanno ciascuno un proprio sistema di segnalamento elettronico. Di conseguenza, solamente convogli specificamente adattati, quali quelli che attualmente viaggiano da Anversa a Rotterdam, possono passare in tutta sicurezza da un sistema nazionale all'altro e - anche in questo caso - i loro macchinisti bilingui debbono essere qualificati alla conduzione in entrambi i paesi. Negli altri casi, occorre tuttora procedere al cambio del locomotore alla frontiera. A complicare ulteriormente le cose, in Spagna e nella maggior parte dell'Europa Orientale esistono scartamenti diversi.

La Commissione Europea è - naturalmente - pienamente consapevole di tutti questi problemi e così le è stato chiesto di predisporre una direttiva finalizzata al miglioramento dell'interoperabilità della rete ferroviaria di ciascuno stato membro. Ci vorranno, d'altro canto, molti anni prima di arrivare ad un simile risultato, ma almeno qualcosa è stato iniziato. Nel frattempo, si riconosce che la capacità della TERFN potrebbe già essere notevolmente incrementata mediante l'eliminazione di certi colli di bottiglia-chiave e ai fini di tale progetto sono stati accantonati 200 milioni di euro.

Ma, per quanto riguarda i vettori marittimi, dove porta tutto ciò? Per farla semplice, se il trasporto ferroviario in tutta l'Europa crescesse come deve, ciò potrebbe annunciare l'alba di una nuova era nel trasporto da porta a porta per gli armatori, dal momento che - a differenza dell'autotrasporto - il trasporto ferroviario dei carichi marittimi è ancora controllato in modo preponderante dai vettori. Al contrario, il predominio dell'autotrasporto controllato dalla merce sulle medie distanze potrebbe cominciare a declinare, venendo sostituito da un maggior numero di servizi basati su centri di snodo.

Ciò non vuol necessariamente significare che un numero maggiore di treni-blocco sarà controllato dai vettori marittimi stessi; vorrà dire solamente che per loro sarà più facile - rispetto ai singoli clienti che essi servono - riuscire a riempire i treni in questione. I treni-blocco sono come le navi e devono essere pagati che vengano utilizzati o meno, il che favorisce così i movimentatori di grandi volumi.

Questo è stato uno dei principi di fondazione dello ERS (Navetta Ferroviaria Europea), un consorzio fondato sulla ferrovia con sede a Rotterdam che in origine era stato costituito dalla Maersk, dalla Sea-Land (ora Maersk-SeaLand) e dalla P&O Nedlloyd al fine di trasportare i carichi appartenenti a quelle linee di navigazione. Lo scorso anno la società ha movimentato circa 220.000 TEU, con un aumento del 49% rispetto al 1998. Tanto per chiarire, lo ERS in realtà non possiede alcun treno né carro ferroviario, ma li affitta solamente per conto dei suoi soci, che ora si dividono gli spazi su base paritaria (al 50%). I principali servizi dello ERS spaziano da Rotterdam alla Germania, all'Italia ed al Belgio.

La maggior parte degli altri vettori per lo più condividono lo spazio su treni-blocco concorrenti organizzati da fornitori di servizio diversi. Un certo numero di tali operatori si sta già attrezzando per trarre vantaggio dai nuovi regolamenti. La svizzera ICF (Intercontainer-Interfrigo), ad esempio, ha chiarito che entro breve chiederà una concessione quale operatore TERFN. La società sta attualmente preparando le carte finalizzate a tale richiesta in Belgio.

La ICF è uno dei più grandi operatori di trasporto merci ferroviario d'Europa, avendo trasportato 500.000 TEU nel 1999. Sono stati altresì trasportati altri 500.000 TEU di traffico intra-europeo puro. Fino adesso, gli oneri di accesso ai binari dell'ICF hanno dovuto per lo più essere negoziati in qualità di parte integrante dei prezzi applicati dalle società ferroviarie nazionali di cui essa si serve, e cioè la DB (Deutsche Bahn) in Germania e la NS Cargo (ora Railion) in Olanda per quanto attiene le movimentazioni da Rotterdam alla Germania.

René Hellinghausen, presidente della società, commenta: "Il vantaggio del nuovo sistema ferroviario sta nel fatto che, una volta assicurataci la concessione, non saremo più costretti a limitarci a contrattare con la società ferroviaria nazionale di ciascun paese - anche se potremmo scegliere di fare così - mentre saremo altresì in condizione di negoziare i nostri oneri relativi alle infrastrutture".

Continua Hellinghausen: "L'unico problema è che non potremo essere sempre sicuri che i prezzi relativi al nostro accesso ai binari siano inferiori a quelli che pagavamo prima. Ciò, perché fino ad ora ci è stato spesso chiesto dai nostri fornitori di servizio di pagare solamente una somma cumulativa per binari e trazione". La capacità nel riuscire a mettere in gara due o più fornitori di trazione, tuttavia, potrebbe in futuro contribuire a risolvere tale problema.

Peraltro, le società ferroviarie nazionali stanno già iniziando a sgomitare per guadagnare posizioni. Anche se in passato alcune di loro avevano sostenuto che gli elevati oneri di accesso erano stati in parte responsabili delle tariffe ferroviarie poco concorrenziali, ora le cose sembrano non stare più così. Il ministro francese dei trasporti Hubert du Mesnil, ad esempio, ha recentemente affermato che la sua società ferroviaria nazionale, la SNCF, attualmente non paga assolutamente alcun onere di accesso ai binari. E in Olanda sembrava che la NS Cargo fosse - sino all'inizio di quest'anno - nella medesima posizione.

Commenta Smulders: "Sfortunatamente, non è stato ancora istituito alcun sistema tariffario uniforme. Attualmente, noi dobbiamo pagare gli oneri più alti in Germania. Ciò che ora Bruxelles deve istituire è un sistema comune di prezzi che elimini la concorrenza tra i porti. Ma, a prescindere dal livello concordato per tali prezzi, non ne consegue necessariamente che tutti i vantaggi dovranno essere automaticamente trasferiti ai clienti, perché nessuno di noi sta ancora traendo ricavi da ciò".

Qualsiasi cosa accada in futuro, la ICF ammette che dovrà essere più scaltra sui prezzi di trasporto transfrontaliero dal momento che si trova a dover affrontare la crescente concorrenza da parte di altri operatori, quale la TFGI (Transfracht International), che in origine erano stati costituiti allo scopo di concorrere solamente nei propri mercati locali.

La TFGI, con sede a Magonza in Germania, è una consociata interamente partecipata della DB (Deutsche Bahn) Cargo. Nel 1999, essa ha trasportato più di 630.000 TEU di carichi marittimi, il che rappresenta un incremento del 14% rispetto al 1998. Il 40% circa di questi carichi è stato trasportato sul servizio Albatross Express della società che ogni giorno effettua circa 21 treni notturni da e per Amburgo e Bremerhaven (vale a dire, con partenza alla sera ed arrivo al mattino).

La TGFI deve ancora chiarire le proprie intenzioni in ordine a che cosa succederà una volta che saranno entrati in vigore i regolamenti dell'Unione Europea, ma già lo scorso anno essa aveva annunciato un modo di pensare diverso allorquando era stato inaugurato un nuovo servizio da Rotterdam a Colonia per mezzo della Short Lines e della HGK (Hafen und Guterverkehr Koln AG). Nessuna di queste società ha nulla a che fare con la DB Cargo, società-madre della TFGI.

Sebbene le preferenze della TFGI e della ICF le pongano in diretta concorrenza, esse talvolta condividono ache gli spazi su treni-blocco effettuati congiuntamente, più o meno nello stesso modo in cui i consorzi marittimi condividono gli spazi sulle rispettive navi.

Ad esempio, i loro equivalenti in Belgio e Francia, rispettivamente la IFB (Inter Ferry Boats) e la CNC, effettuano un certo numero di convogli congiunti dal Belgio alla Francia (oltre ad avere una comune partecipazione azionaria del 10% ciascuna nell'altra società). Lo scorso anno la IFB ha movimentato un totale di 347.747 TEU (traffico intra-europeo puro compreso). Sebbene ciò rappresenti un incremento del 67% rispetto al 1998, la cifra comprende 66.802 TEU di traffico in precedenza trasportato dalla TFGI per la Sea-Land da Anversa a Rotterdam.

Inoltre, la IFB, la CNC, lo ERS e la Railion lavorano tutte insieme nell'ambito dell'organizzazione denominata NEN (Rete Nord Europea), che effettua servizi transfrontalieri attraverso il centro di snodo terminalistico centro-europeo di Muizen, in Belgio.

Mentre tutti questi operatori si contendono l'attività relativa al trasporto marittimo, le grandi società ferroviarie nazionali che stanno dietro di loro allo stesso modo si stanno dando da fare per guadagnare una buona posizione in vista di una nuova era. Agli occhi di molti, la formale costituzione della Railion all'inizio di quest'anno, che ha messo assieme la tedesca DB cargo e l'olandese NS Cargo, è appena un assaggio delle grandi cose a venire.

Ragiona Smulders: "In ragione della impellente necessità di diventare maggiormente competitivi, sono convinto che un ulteriore consolidamento nell'ambito del settore ferroviario sia inevitabile, portando forse alla creazione di solo quattro-cinque grossi soggetti in futuro". Si sa già che la Railion ha parlato con la DSB (società delle ferrovie nazionali danesi) in ordine alla fusione di una parte delle proprie attività, mentre si dice che la FS (Ferrovie dello Stato italiane) sia prossima a concludere un accordo operativo congiunto con la sua controparte svizzera (SBB).

Qualsiasi cosa si possa pensare circa tali fusioni in termini di riduzione delle scelta da parte del cliente, esse in realtà offrono notevoli vantaggi transfrontalieri che potrebbero svuotare di significato o alternativamente supportare gran parte di ciò che Bruxelles sta cercando di conseguire. Ad esempio, la Railion ha già introdotto in servizio 10 locomotori diesel-elettrici con equipaggio bilingue in grado di passare senza problemi dall'Olanda alla Germania. Altri 400 treni, molti dei quali saranno del tipo multi-voltaggio, dovrebbero essere consegnati nei prossimi cinque anni. Sebbene non facciano ancora parte di nessun importante consorzio internazionale, i francesi hanno ordinato locomotori simili per uso proprio.

Col tempo, i clienti saranno altresì in grado di trarre vantaggi da un unico sistema informatico al fine di gestire cose quali il tracking, la fatturazione e la disponibilità delle attrezzature.

Anche le alleanze transfrontaliere offrono l'opportunità di ridurre i costi di riposizionamento delle attrezzature vuote. Gli armatori non sono i soli operatori a dover affrontare il problema dell'avere l'equipaggiamento sbagliato nel momento sbagliato Spiega Smulders: "Quando la NS Cargo si serviva del proprio equipaggiamento, spesso ci trovavamo a dover pagare il riposizionamento dei locomotori e dei trailers dalle zone di elevata domanda di importazione alle zone ad elevata domanda di esportazione. Ora che la società fa parte di un'organizzazione molto più grande, abbiamo maggiori opportunità di reperire carichi di ritorno in modo più conveniente".

Continua Smulders: "In tal modo, si migliora notevolmente l'utilizzazione dei carri. Noi eravamo soliti avere alcuni carri che percorrevano solamente 14.000 km all'anno. Questo è solo uno dei modi in cui le società ferroviarie come noi debbono razionalizzare le proprie attività".

Il vantaggio forse più grande di queste mega-fusioni, peraltro, sta nel fatto che - nell'attesa che Bruxelles metta assieme le sue leggi - in questo modo si fornisce ai clienti un punto di contatto che dovrebbe essere in grado di offrire loro migliori collegamenti ed un livello molto più elevato di assistenza alla clientela. Spiega Smulders: "Il cambio del locomotore alla frontiera, ad esempio, non è davvero un problema per noi: lo si può fare in 20 minuti. Il vero problema consiste nell'assicurare che il macchinista ed il mezzo siano puntuali alla coincidenza".

In conclusione, sia in ragione di tali iniziative di razionalizzazione, sia attraverso le nuove direttive della Commissione Europea in materia di attraversamenti transfrontalieri ferroviari, il sistema ferroviario europeo sembra in procinto di migliorare e potrebbe di nuovo diventare una parte importante della catena dell'offerta. I tempi per tale realizzazione potrebbero non essere immediati, ma nemmeno così distanti da poterne ignorare le conseguenze. E sono conseguenze importanti.
(da: Containerisation International, maggio 2000)

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EU ETS marittimo, la Commissione Europea accoglie in parte le istanze degli armatori
Bruxelles
Nuovo fondo da 110 milioni di quote per i carburanti puliti, deroghe non permanenti ma prorogate al 2035, meccanismo di deduzione IMO e stretta sui porti di trasbordo “elusivi”
Un'altra nave è stata colpita da un proiettile nello Stretto di Hormuz
Southampton/Tampa
Marines americani hanno effettuato un'ispezione a bordo di una petroliera sanzionata
Porto di Gioia Tauro, prima connessione di una grande portacontainer al sistema di cold ironing
Gioia Tauro
La nave “MSC Mirja” alimentata con una potenza complessiva di circa sette MW
Porto di Ravenna, al via il progetto esecutivo per il recupero dell'area “Ex Carni”
Ravenna
L'obiettivo è di dare piena funzionalità ad un nuovo comparto logistico e industriale in ambito portuale
A luglio il traffico dei container nel porto di Algeciras è diminuito del -11,4%
Algeciras
Nei primi sette mesi del 2026 il calo è stato del -3,3%
Hupac potenzierà il servizio intermodale tra Basilea e Busto Arsizio
Chiasso
Dal 7 settembre sarà introdotta un'ottava rotazione settimanale
Sallaum crea una società per la logistica terrestre delle auto in Europa
Vilnius
Inizialmente sarà dotata di 50 bisarche e la flotta raggiungerà i 300 veicoli entro il 2029
Nel secondo trimestre il traffico delle merci nel porto di Taranto è cresciuto del +6,7%
Taranto
A luglio registrato un incremento del +104,9%
Il gruppo crocieristico Viking Holdings registra ricavi trimestrali record
Los Angeles
Utile netto a 587,7 milioni di dollari (+33,8%)
Lo scorso mese il traffico dei contenitori nel porto di Los Angeles è calato del -5,8%
Los Angeles
Nei primi sette mesi del 2026 è stata registrata una crescita del +1,8%
A luglio il traffico dei container nel porto di Long Beach è calato del -1,7%
Long Beach
Nei primi sette mesi di quest'anno il traffico complessivo è di 5.758.086 teu (+1,2%)
Nel secondo trimestre RCL ha registrato un aumento dei ricavi che è stato sopravanzato dal rialzo dei costi operativi
Bangkok
Utile netto in calo del -1,1%
In crescita le performance finanziarie trimestrali della danese DFDS
Copenaghen
Nel trimestre aprile-giugno i rotabili trasportati dalla flotta sono aumentati del +1,1%. Calo del -8,9% dei passeggeri
Nel secondo trimestre il traffico dei container nei terminal di HHLA è diminuito del -8,0%
Amburgo
Ricavi in aumento del +2,5%. Costi operativi in crescita del +5,7%
Costa Crociere, cambio ai vertici della direzione per la regione delle Americhe
Genova
Jorge Serrano Martín de Vidales subentrerà a Dario Rustico
L'AdSP di Livorno crea una task force interna per la Darsena Europa
Livorno
L'obiettivo è di assicurare un raccordo unitario con la struttura commissariale che segue il progetto
MSC installa il sistema proattivo di pulizia dello scafo della Jotun sulla MSC Daniela
Sandefjord
Combina una tecnologia antivegetativa avanzata con un'ispezione e pulizia robotizzata
Wan Hai Lines registra un aumento del +965,6% dell'utile trimestrale
Taipei
La compagnia ordina sei nuove portacontainer da 11.000 teu
Nel secondo trimestre il traffico delle merci nei porti montenegrini è diminuito del -5,8%
Podgorica
I carichi da e per l'Italia sono calati del -40,6%
Il gruppo Grimaldi ha preso in consegna la Grande Pacifico
Napoli
La nave è la prima di cinque nuove PCTC gemelle della capacità di 9.800 ceu
Nel 2025 i ricavi del gruppo Fratelli Cosulich sono ammontati a 1,9 miliardi di euro (-11,5%)
Genova
Utile netto a 20,0 milioni di euro (-3,0%)
È deceduto il segretario generale di Trasportounito, Maurizio Longo
Roma
Si è spento a Roma dopo una lunga malattia
Terminal Investment Limited rinuncia all'acquisizione di Tercat
Bruxelles
Prevedeva il controllo congiunto con Hutchison Ports del terminal di Barcellona
Completati lavori connessi all'attivazione del cold ironing al terminal crociere di Porto Corsini, a Ravenna
Ravenna
Accelerazione del percorso per la riqualificazione dell'area dell'ex CIVAM nel porto di Vibo Valentia Marina
Vibo Valentia
L'area sarà trasformata in nuovi piazzali per la logistica commerciale
Il gruppo Maersk cede Maersk Training e Maersk H2S Safety Services
Copenaghen
Saranno vendute alla statunitense Open Gate Capital, specializzata in operazioni di carve-out industriale
PROSSIME PARTENZE
Visual Sailing List
Porto di partenza
Porto di destinazione:
- per ordine alfabetico
- per nazione
- per zona geografica
Nel trimestre aprile-giugno il porto di Venezia ha movimentato 6,3 milioni di tonnellate di merci (-1,2%)
Venezia
Crocieristi in calo del -15,3%
Nel secondo trimestre il traffico delle merci nel porto di Ravenna ha segnato un deciso rialzo del +10,9%
Ravenna
Nei primi sei mesi del 2026 l'aumento è stato del +5,9%
DP World rileva sei siti logistici GXO nel Regno Unito
Dubai
186mila metri quadri e 2.000 dipendenti passano di mano: è la cessione imposta dall'Antitrust britannico per l'acquisizione di Wincanton
DHL vola nel secondo trimestre, ma non ovunque
Bonn
Ricavi ed EBIT in doppia cifra. Bene Express, meno bene Supply Chain e Post & Parcel Germania
Global Ship Lease registra ricavi trimestrali e semestrali record
Atene
L'aumento dei costi incide sui profitti
DP World realizzerà un hub logistico a temperatura controllata nel porto di Anversa
Dubai/Kallo
Sabato GNV attiverà un terzo servizio marittimo verso l'Algeria
Genova
La linea Civitavecchia-Annaba affiancherà le rotte già attive da Sète verso Algeri e Bejaia
Danaos Corporation registra ricavi trimestrali in crescita del +4,7%
Atene
Performance stabili nel segmento delle portacontenitori. Cresce l'apporto delle rinfusiere
Una rinfusiera colpita da un proiettile nello Stretto di Hormuz
Southampton/Londra
Un membro dell'equipaggio risulterebbe disperso
Quest'anno a Messina sono attesi 800mila crocieristi
Messina
I passeggeri realizzano in città una spesa diretta pari a quasi 16 milioni di euro
Nel secondo trimestre il traffico dei container nel porto di New York è cresciuto del +1,6%
New York
Nei primi sei mesi del 2026 sono stati movimentati 4,43 milioni di teu (+0,2%)
Joint venture per il trasporto intermodale di HZ Cargo e Railtrans
Zagabria
L'obiettivo è di attivare un traffico di oltre 500mila tonnellate tra i porti della Croazia e i mercati dell'Europa centrale
Nel secondo trimestre ICTSI registra un utile netto record di 363 milioni di dollari (+24,2%)
Manila
Un'altra nave della GasLog colpita mentre stava uscendo dal Golfo Persico
Pireo/Southampton
Danni alla sala macchine
Finnlines registra ricavi trimestrali record
Helsinki
Nel periodo aprile-giugno l'utile netto è stato di 42,9 milioni di euro (+64,7%)
Gruppo Spinelli, approvato il bilancio di sostenibilità 2025
Genova
Valore di produzione in crescita del +5%. Incremento del +48% delle nuove assunzioni
Fabrizio Marilli sarà il nuovo segretario generale dell'AdSP del Mare Adriatico Centrale
Ancona
Il Comitato di gestione ha approvato l'assestamento di bilancio dell'ente
AdSP del Mar Ligure Occidentale, adottato il Piano Organico del Porto 2026-2028
Genova
Le proiezioni al 2028 indicano una crescita di circa 150 addetti nei porti del sistema
AdSP del Tirreno Meridionale e Ionio, approvata la variazione di assestamento di bilancio
Gioia Tauro
Registra maggiori entrate e maggiori spese per 1,69 milioni di euro
Un milione e mezzo di euro per la formazione nei porti toscani
Livorno
L'AdSP del Tirreno Settentrionale ha presentato il piano formativo 2026-2028
Dal prossimo anno Terminali Italia gestirà il terminal intermodale di Orte
Roma
Dispone di circa 96.000 metri quadrati di piazzali e di tre binari
Italia e Tunisia sottoscrivono un accordo di collaborazione nel settore dei trasporti e della logistica
Roma
Un'altra nave della saudita Bahri attaccata dagli Houthi nel Mar Rosso
Southampton/San'a'/Riyadh
Il portavoce dei miliziani yemeniti ha rivendicato l'attacco contro la chimichiera “NCC Ghazal”
Abbattuto oggi l'ultimo diaframma delle due canne principali della Galleria di Base del Brennero
Bolzano
Collegati i due cantieri a circa 1.400 metri sotto il passo del Brennero
Nel secondo trimestre i ricavi della UPS sono aumentati del +7,6%
Atlanta
L'utile netto è ammontato a 604 milioni di dollari (-52,9%)
Nel 2025 i ricavi dell'azienda logistica italiana Nord Ovest sono cresciuti del +13,6%
Cuneo
Utile netto in calo del -8,3%
In crescita il traffico trimestrale delle merci nei porti di Algeciras e Barcellona. Calo a Valencia
Algeciras/Barcellona/
Valencia
Accentuato l'aumento dei container nello scalo catalano
Fincantieri, sottoscritto l'accordo con i soci reinvestitori di NextGeo
Trieste
L'operazione nell'ambito della strategia di sviluppo nel segmento della subacquea
Adottato l'aggiornamento al DPSS dei porti della Sardegna
Cagliari
Delibera del Comitato di gestione dell'Autorità di Sistema Portuale
ICTSI acquisisce i terminal per rinfuse ATU12 e ATU18 del porto brasiliano di Aratu
San Paolo/Manila
Saranno ceduti da SIMPAR per circa 355 milioni di dollari
Konecranes registra un calo delle performance finanziarie trimestrali mentre aumentano gli ordini
Helsinki
Il valore delle commesse relative ai mezzi portuali è cresciuto del +17%
Quattordici regioni favorevoli e cinque contrarie al Ddl sulla riforma della governance portuale
Roma
Rixi: proseguiamo ora il percorso istituzionale con l'obiettivo di arrivare a una riforma equilibrata
Nel secondo trimestre il fatturato netto di Kuehne+Nagel è cresciuto del +8%
Schindellegi
Marcato il miglioramento delle performance nel segmento delle spedizioni aeree
Rinnovata la squadra direttiva di Assagenti
Genova
La composizione del comitato esecutivo e i presidenti delle commissioni
DP World sigla un accordo preliminare per realizzare due terminal nel porto di Fujairah
Dubai
Rinnovato il Cda di VIO - Interporto di Vado Ligure
Genova
Pierangelo Olivieri è stato nominato presidente
Nel secondo trimestre il fatturato della Kalmar è cresciuto del +14%
Helsinki
Stabile il valore dei nuovi ordini
Saipem, nuovo contratto di perforazione offshore al largo della Costa d'Avorio
Milano
È stato assegnato da Eni Côte d'Ivoire
Performance trimestrali della DSV in crescita e sospinte ancora dall'acquisizione della Schenker
Hedehusene
Nel periodo aprile-giugno del 2026 registrato un utile netto di 2,6 miliardi di corone danesi (+11,5%)
Falteri (Federlogistica) è stato cooptato nel Board dell'European Logistics Association
Genova
Protocollo di collaborazione internazionale sulla logistica integrata con ACLI Terra
PORTI
Porti italiani:
Ancona Genova Ravenna
Augusta Gioia Tauro Salerno
Bari La Spezia Savona
Brindisi Livorno Taranto
Cagliari Napoli Trapani
Carrara Palermo Trieste
Civitavecchia Piombino Venezia
Interporti italiani: elenco Porti del mondo: mappa
BANCA DATI
ArmatoriRiparatori e costruttori navali
SpedizionieriProvveditori e appaltatori navali
Agenzie marittimeAutotrasportatori
MEETINGS
Il primo luglio a Genova la conferenza “Accordo UE-Mercosur: il ruolo dell'economia marittima”
Genova
È organizzata da Fondazione Casa America ETS e dall'AdSP della Liguria occidentale
Il prossimo 3 luglio a Civitavecchia si terrà l'assemblea di Federagenti
Roma
Pessina: non ci confronteremo su norme, rapporti comunitari, inseguimento di teorie e di burocrazia, bensì sulle sfide della portualità italiana
››› Archivio
RASSEGNA STAMPA
HD Hyundai Heavy Industries Ends Joint Venture Plan for Block Factory with India's Cochin Shipyard
(Maeil Business Newspaper)
Empire buys back: After Tata, Adani can rewrite India's colonial past
(The Economic Times)
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FORUM dello Shipping
e della Logistica
Intervento del presidente Tomaso Cognolato
Roma, 19 giugno 2025
››› Archivio
Il GCC esorta la comunità internazionale a proteggere il trasporto marittimo contro le minacce degli Houthi
Riyadh
Reazione all'annuncio di un embargo marittimo contro l'Arabia Saudita
Fincantieri, accordo in Qatar per la gestione operativa del Training and Simulation Centre
Trieste
Il centro è destinato all'addestramento del personale navale della Marina Militare qatariota
Sequestrati oltre 770 chili di cocaina nel porto di Vado Ligure
Savona
Immessa sul mercato, la droga avrebbe assicurato alle organizzazioni criminali guadagni pari a 250 milioni di euro
Nel secondo trimestre Wärtsilä registra un deciso rialzo del valore dei nuovi ordini
Helsinki
Il fatturato netto ha segnato una flessione del -2%
Yang Ming ordina a Hanwha Ocean la costruzione di sei portacontainer dual-fuel da 13.000 teu
Keelung
Commessa del valore sino ad oltre 1,2 miliardi di dollari
Si aggrava il bilancio degli attacchi alle navi nel Mar Nero
Odessa
Dieci morti a bordo di una nave che stava partendo dal porto di Odessa
Oggi un nuovo attacco ad una nave nello Stretto di Hormuz
Southampton
La product tanker Kavomaleas della greca Dynacom Tankers Management si è incendiata
Confitarma delusa dalla proposta di revisione dell'EU ETS presentata dalla Commissione
Roma
Zanetti: il grande assente è il tema della competitività dell'industria armatoriale italiana ed europea
ALIS, bene le proposte della Commissione sull'EU ETS, ma permangono forti criticità
Roma
MIT, adottate le linee guida sul cold ironing
Roma
L'obiettivo è di garantiti criteri chiari, uniformi e trasparenti per tutte le Autorità di Sistema Portuale
Nel primo semestre il traffico dei crocieristi nei terminal portuali di GPH è cresciuto del +10,1%
Istanbul
Nel solo secondo trimestre l'aumento è stato del +2,8%
AdSP della Liguria Occidentale, via libera all'aggiornamento del bilancio di previsione 2026
Genova
Assiterminal precisa le sue perplessità sulle competenze assegnate alla Porti d'Italia Spa
Genova
ABB compra la britannica Rotork
Zurigo/Londra
L'azienda di Bath è specializzata nel controllo del flusso e nell'automazione industriale
AdSP dell'Adriatico Centrale, rifinanziati i 100 milioni di euro del decreto Infrastrutture
Ancona
I fondi interessano sette interventi strategici del sistema portuale
Nella prima metà del 2026 il traffico dei container nel porto di Los Angeles è aumentato del +3,4%
Los Angeles
Nel secondo trimestre la crescita è stata del +11,5%
Appelli dell'IMO e dell'ITF alla cessazione degli attacchi contro i marittimi e i lavoratori dei trasporti
Londra
Recrudescenza degli incidenti nel Mar Nero e Mar d'Azov e nella regione dello Stretto di Hormuz
Nel secondo trimestre del 2026 il traffico dei container nel porto di Hong Kong è cresciuto del +0,2%
Hong Kong
A giugno registrato un incremento del +6,5%
La Uiltrasporti è fortemente contraria all'istituzione della Porti d'Italia Spa
Roma
Verzari e Gulli: le AdSP devono essere coordinate da un soggetto pubblico che possa tutelare le lavoratrici e i lavoratori dei porti
CMPort segna nuovi record di traffico mensile, trimestrale e semestrale dei container
Hong Kong
Nel primo semestre del 2026 ne sono stati movimentati 78,3 milioni (+4,6%)
Nella prima metà di quest'anno il porto di Singapore ha movimentato 22,7 milioni di container (+4,7%)
Singapore
Record storico di vendite semestrali di bunker
Nel secondo trimestre il traffico dei container nel porto di Long Beach è aumentato del +10,3%
Long Beach
Nel primo semestre del 2026 è stata registrata una crescita del +1,7%
- Via Raffaele Paolucci 17r/19r - 16129 Genova - ITALIA
tel.: 010.2462122, fax: 010.2516768, e-mail
Partita iva: 03532950106
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