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TRASPORTO MARITTIMO
Prosegue il trend negativo delle performance economiche della Hapag-Lloyd
Nel primo trimestre del 2024 i ricavi sono diminuiti del -24,2%. Noli in calo -32,0% e carichi trasportati dalla flotta in crescita del +6,9%
Amburgo
15 maggio 2024
A differenza di altre primarie compagnie di navigazione
containerizzate mondiali, nel primo trimestre del 2024 le
performance economiche della Hapag-Lloyd hanno seguito il trend
negativo avviatosi all'inizio dello scorso anno, anche se sono
risultate in netto miglioramento rispetto a quelle registrate nel
trimestre precedente. Nei primi tre mesi di quest'anno i ricavi
della compagnia tedesca sono ammontati a 4,26 miliardi di euro, in
calo del -24,2% sul primo trimestre del 2023 (in crescita del +12,3%
sul quarto trimestre del 2023), flessione che è stata
determinata dalla prosecuzione della riduzione del valore medio dei
noli praticati dalla compagnia, effetto che è stato
parzialmente compensato dall'aumento del volume di carichi in
container trasportati dalla flotta.
In particolare, nel primo trimestre del 2024 i ricavi generati
dall'attività di trasporto marittimo containerizzato operata
da Hapag-Lloyd sono stati pari a 4,17 miliardi di euro, con una
diminuzione del -25,7% sullo stesso periodo del 2023, a fronte di
volume di merci containerizzate trasportate dalle navi della
compagnia pari a 3,04 milioni di teu (+6,9%) e di un valore medio
dei noli nel periodo pari a 1.359 dollari/teu (-32,0%). Nei primi
tre mesi di quest'anno sulle sole rotte marittime transatlantiche le
portacontainer della compagnia hanno trasportato 531mila teu
(+0,8%), attività che ha generato ricavi pari a 679,6 milioni
di euro (-47,7%) a fronte di un valore medio dei noli per questi
servizi pari a 1.390 dollari/teu (-47,5%). Sulle rotte con l'America
Latina sono stati trasportati carichi pari a 763mila teu (+7,3%),
spedizioni che hanno prodotto ricavi pari a 953,3 milioni di euro
(-32,4%) a fronte di un valore medio dei noli pari a 1.356
dollari/teu (-36,3%). Sulle rotte con l'Estremo Oriente sono stati
trasportati 559mila teu (+16,0%), attività che ha fruttato
ricavi pari a 361,3 milioni di euro (-17,4%) con un valore medio dei
noli pari a 1.343 dollari/teu (-27,8%). I servizi di linea
transpacifici della compagnia hanno trasportato 539mila teu (+28,3%)
generando ricavi pari a 795,0 milioni di euro (-6,7%) a fronte di un
valore medio dei noli pari a 1.600 dollari/teu (-26,5%). Sulle rotte
intra-asiatiche i volumi trasportati dalla flotta sono stati pari a
185mila teu (+13,5%) con ricavi complessivi pari a 134,8 milioni di
euro (-10,7%) a fronte di un valore medio dei noli di 790
dollari/teu (-20,6%). Sulle rotte con il Medio Oriente il totale
trasportato è stato di 267mila teu (-25,2%), con relativi
ricavi attestatisi a 286,3 milioni di euro (-34,0%) a fronte di un
nolo medio pari a 1.127 dollari/teu (-10,6%). I servizi
containerizzati con l'Africa hanno trasportato 184mila teu (+8,2%)
registrando ricavi pari a 262,8 milioni di euro (-15,4%) a fronte di
un valore medio dei noli di 1.550 dollari/teu (-20,7%).
Nei primi tre mesi del 2024 le spese generate dalle attività
di trasporto della compagnia sono ammontate a 3,03 milioni di euro,
in lieve decremento del -0,4% sullo stesso periodo dello scorso anno
e invariate rispetto al quarto trimestre del 2023. La compagnia
tedesca ha specificato che, nonostante i costi siano notevolmente
aumentati a causa della deviazione delle navi sulla rotta attorno al
Capo di Buona Speranza a seguito degli attacchi dei ribelli Houthi
alle navi in transito nello stretto di Bab el-Mandeb, tale rialzo è
stato in gran parte compensato da una gestione attiva dei costi.
Hapag-Lloyd ha precisato, in particolare, che la deviazione delle
portacontainer sulla rotta che compie il periplo dell'Africa ha
determinato un aumento del +12,6% del consumo di bunker che è
risultato pari a 1,2 milioni di tonnellate rispetto a 1,0 milioni di
tonnellate di combustibile utilizzato nei primi tre mesi del 2023.
Nel primo trimestre del 2024 le spese per l'acquisto del bunker sono
state pari a 653,2 milioni di euro (+4,9%).
Il bilancio del primo trimestre di quest'anno della Hapag-Lloyd
mostra valori dell'EBITDA e dell'EBIT pari rispettivamente a 867,5
milioni (-60,9%) e 364,6 milioni di euro (-79,1%) e un valore
dell'utile netto di 299,1 milioni (-84,2%).
L'amministratore delegato della Hapag-Lloyd, Rolf Habben.
Jansen, ha definito positivo l'inizio del 2024: «anche se, a
causa della normalizzazione delle supply chain, i nostri risultati
sono nettamente inferiori ai valori eccezionalmente positivi
dell'anno precedente - ha spiegato - siamo lieti di aver iniziato
bene il nuovo anno. Nel primo trimestre - ha rilevato - i noli si
sono stabilizzati a causa del dirottamento delle navi attorno al
Capo di Buona Speranza e della maggiore domanda di capacità.
Le numerose nuove navi che sono state e che saranno consegnate nel
settore nel corso del 2024 sono determinanti per mantenere attive le
supply chain senza troppe interruzioni. Guardando al futuro, dovremo
tenere d'occhio i nostri costi e continueremo ad attuare la nostra
Strategia 2030, concentrandoci principalmente sulle nostre
iniziative di decarbonizzazione e sulla nostra promessa di essere il
numero uno indiscusso in termini di qualità per i nostri
clienti».
L'Autorità del Canale di Suez ha annunciato
l'applicazione di supplementi alle tariffe di transito nel canale
egiziano per la gran parte delle principali tipologie di navi che
trasportano merci, che entreranno in vigore dal prossimo 15 luglio.
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