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A.L.C.E.
Associazione Ligure Commercio con l'Estero

Relazione di Marino Abbo, presidente del Consiglio Direttivo, all'assemblea

7 Maggio 1997




Marino Abbo COMMERCIO INTERNAZIONALE

L'ANDAMENTO DEL 1996

E' evidentemente il commercio internazionale il motore della crescita dell'economia mondiale. Anche se nel 1996 si è registrata un rallentamento nel tasso di espansione degli scambi, il 5% contro l'8 % del 1995 e il 10% del 1994, il volume delle transazioni internazionali continua ad aumentare a ritmi doppi o tripli rispetto a quelli con i quali cresce la produzione. E se i Paesi africani partecipano solo marginalmente -ma non sono comunque del tutto assenti- a questa tumultuosa crescita commerciale, protagonisti sono soprattutto alcuni paesi asiatici, in primo luogo la Cina e l'India, seguiti da molti Paesi sudamericani e, infine, dalle grandi aree sviluppate, Europa, Stati Uniti e Giappone, con tassi di espansione più contenuti.

FATTORI DI SVILUPPO

Tra la fine del 1996 e l'inizio di quest'anno si sono verificati due eventi determinanti sullo sviluppo del commercio internazionale e dell'economia mondiale. Si tratta di due accordi, uno per la liberalizzazione degli scambi mondiali di prodotti dell'information technology, concluso nel dicembre scorso a Singapore e l'altro per la liberalizzazione dei servizi di telecomunicazione, definito a metà febbraio a Ginevra. Obiettivi raggiunti nel quadro della World Trade Organization, alla quale aderiscono ormai 128 Paesi. L'accordo sulle tecnologie informatiche ha superato la soglia del 90 per cento di adesioni, che ne assicura l'effettivo decollo. L'intesa per le telecomunicazioni si proietterà sui prossimi anni e avrà completa efficacia solo dopo il Duemila. Le conseguenze di queste intese saranno formidabili, dato che già oggi gli scambi mondiali nei due settori superano i mille miliardi di dollari, più di un sesto del commercio mondiale di beni e servizi. Ma l'aspetto preponderante è quello meno facilmente quantificabile, riguarda l'impatto che la liberalizzazione in questi comparti avrà sugli altri. L'effetto di benessere per tutti i paesi del mondo potrà essere elevatissimo. Le prime stime, a cura dell'Institute for International Economics di Washington, parlano di un trilione di dollari (1,7 milioni di miliardi di lire) di qui al 2010, tra investimenti e risparmi realizzati grazie alla caduta delle tariffe telefoniche.

Occorre comunque considerare che tale potenziale esplosione di effetti positivi dovrà trovare corrispondenza in mercati nazionali sempre più concorrenziali ed efficienti. Questo presuppone che i monopoli statali, spesso ancora presenti in molti Paesi in via di sviluppo, ma anche in Paesi industralizzati, come l'Italia, cedano il passo alla libera concorrenza tra privati produttori di beni e servizi.

Per aprile è previsto l'inizio dei negoziati sui servizi finanziari, che nel corso del 1997 dovrebbero concludersi, consentendo, tra l'altro, la libertà di commercio dei titoli mobiliari, mentre l'Unione Europea si prepara a riconsiderare la questione dei sussidi in agricoltura. Un altro terreno di negoziato in seno al WTO sarà rappresentato dai noli sui trasporti marittimi e sulle tariffe portuali



ITALIA: I CONTI ECONOMICI DEL 1996
E IL CAMMINO VERSO L'EUROPA DI MAASTRICHT

BILANCIO DEL 1996

Il 1996 ha rappresentato per l'Italia un anno di sensibile rallentamento della fase espansiva che aveva connotato il biennio precedente. (+2,2 nel 1994 e +2,9 nel 1995) Il risultato finale registrato dall'ISTAT è stato infatti pari a +0,7%, che costituisce, secondo l'istituto, "un rallentamento significativo della crescita anche in rapporto con gli altri paesi".

Tutto il panorama dell'economia sembra avere tinte piuttosto grigie. I consumi sono saliti appena dello 0,7%. Il deficit pubblico è lievemente migliorato, calando al 6,7 %(7% nel 1995) rispetto al pil, mentre l'avanzo primario, esploso nel 1995 (4,4 % sul pil), si è ripetuto quasi allo stesso livello nel 1996 fissandosi al 4%. La contenuta crescita dei consumi finali interni risulta inferiore a quella del 1995 (+1,1%). Il rallentamento dell'economia e la fine degli effetti della legge Tremonti hanno frenato gli investimenti, che sono saliti appena del'1,2 %, contro il 6,9 % dell'anno precedente.

Il 1996 ha inoltre segnato un pausa lungo il sentiero di riequilibrio dei conti pubblici. Le correzioni apportate con la manovra di bilancio per il 1996 e con il pacchetto delle misure addizionali introdotte in giugno hanno infatti prodotto effetti inferiori a quelli programmati dal Governo.

Nel complesso, la differenza tra il saldo preventivato nell'inverno del 1995, 61.400 miliardi e quello accusato nel 1996, intorno ai 100.000 miliardi, è del 26 %.

Il tasso tendenziale di inflazione è calato nel corso dell'anno, fino a toccare il 2,6 per cento in dicembre. La discesa dell'inflazione ha reso possibile l'abbassamento del tasso di sconto; il suo livello progressivamente è stato portato al 6,75%, che corrisponde al valore più basso degli ultimi venti anni, anche se i tassi d'interesse a breve termine restano troppo elevati, sia in termini reali sia nel confronto con quelli prevalenti negli altri Paesi europei e ostacolano l'attività economica. Peraltro, l'abbattimento delle attese di crescita dei prezzi sul lungo periodo, ottenuto attraverso il rafforzamento della credibilità antinflazionistica della Banca centrale, ha condotto a una progressiva convergenza dei tassi a lungo termine: il differenziale tra i titoli di stato italiani e gli analoghi tedeschi si è ridotto all'inizio di quest'anno a circa 1,5 punti percentuali contro i 4,3 punti del gennaio 1996. La politica monetaria rigorosa ha gradualmente rafforzato la posizione della lira sui mercati permettendo, alla fine di novembre, il suo ritorno nello Sme, passo indispensabile per la partecipazione all'Unione monetaria. La nuova parità centrale con il marco è stata fissata ad un livello (990 lire) assai vicino a quello su cui era orientato il mercato nei mesi precedenti. e sostenibile in un'ottica di proseguimento del cammino di convergenza. In effetti, il periodo successivo al reingresso nello Sme ha visto la lira mantenersi sempre al di sotto di tale parità e all'interno della fascia "ristretta" di oscillazione.

L'AZIONE DEL GOVERNO

All'origine dell'involuzione della dinamica espansiva operano diversi fattori: una sostanziale debolezza dell'economia italiana nella difficile fase di passaggio politico-istituzionale resa più complessa dagli obblighi derivanti dal Trattato di Maastricht; l'apprezzamento del cambio e il rientro della lira nello S.M.E. che hanno comportato una minor competitività dell'Italia sui mercati internazionali, con ripercussioni sul volume delle esportazioni. Ma, con tutta evidenza, un peso determinante è stato esercitato dalla caduta della domanda interna. La contrazione dei consumi delle famiglie, dovuta alle politica economica e finanziaria adottata per ottenere la piena integrazione nell'Unione europea e al permanere di elevati tassi di disoccupazione, ha infatti ridotto il reddito reale disponibile.

L'Associazione Ligure per il Commercio Estero ritiene che l'ingresso dell'Italia nell'unione monetaria europea già al primo turno sia un obiettivo di primaria importanza. Sono infatti evidenti i vantaggi che verrebbero agli operatori di commercio estero e all'economia italiana da un regime di stabilità dei cambi, ma soprattutto dal risanamento strutturale dei conti pubblici ed in generale dalla potente spinta verso l'economia di mercato indispensabili per raggiungere i parametri richiesti. Maastricht va visto quindi non solo come obiettivo, come un punto d'arrivo, ma come il punto di partenza per affrontare le sfide poste dalla globalizzazione dei mercati.

Pur prescindendo dalle polemiche di parte, non si può non rilevare che il Governo non soltanto sembra incontrare gravi difficoltà nel guidare l'Italia verso l'Europa di Maastricht, ma, non riuscendo a correggere i meccanismi che generano l'abnorme spesa pubblica ed a mettere mano agli evidenti problemi di carattere sociale ed economico , si trova costretto a premere sulla leva fiscale, mettendo a rischio la crescita economica del Paese. Dopo la finanziaria di dicembre, presentata come risolutiva per l'entrata nell'Unione monetaria, e fondata sul prelievo fiscale, il Governo ha dapprima prefigurato un anticipo della finanziaria 1998 da attuarsi d'accordo con l'opposizione, poi ha glissato sulla necessità di una manovra correttiva e infine ha varato un'operazione da 15.500 miliardi, attualmente in fase di elaborazione, composta in gran parte di entrate e rinvii di spesa, con ben pochi risparmi duraturi. Il Fondo Monetario Internazionale, nei mesi scorsi, aveva definito in un rapporto le misure prese dal Governo italiano nell'ambito della legge finanziaria "frettolose" e "carenti in termini di specificità e di qualità" e tali quindi da "non garantire né il raggiungimento degli esiti di politica di bilancio nel 1997 né la loro sostenibilità successivamente".

I PROBLEMI STRUTTURALI

I problemi strutturali dell'Italia, che ostacolano l'ingresso nell'Unione monetaria, sono delineati con chiarezza nei rapporti annuali prodotti dall'OCSE. Tali rapporti contengono, oltre a un esame dell'andamento macroeconomico, sezioni monografiche puntuali che in questi ultimi anni hanno riguardato, nell'ordine, la spesa sanitaria ("uno dei principali settori, insieme con le pensioni, in cui è necessario effettuare risparmi nel bilancio pubblico"), le privatizzazioni (un campo in cui "comparata alla maggioranza degli altri Paesi OCSE, l'Italia è rimasta indietro"), il mercato del lavoro ("tradizionalmente caratterizzato da un insieme pervasivo di regole"), la previdenza ("un sistema non più sostenibile" e tale da essere diventato una "delle maggiorii cause determinanti del debito pubblico e della riduzione del saggio di risparmio"). Significativo, a questo proposito, lo studio compiuto negli USA dall'istituto Heritage Foundation assieme al quotidiano Wall Street Journal, che ha calcolato il grado di liberalizzazione di 150 Paesi sulla base di dieci diversi fattori, tra i quali la pressione fiscale, il controllo sui prezzi, l'intervento del governo nell'economia. Da tale ricerca l'Italia risulta in tema di libertà economica all'ultimo posto tra i paesi del G 7 e trentaseiesima su scala mondiale.

IL PESO DEL FISCO

Un primato che il nostro Paese detiene con certezza, almeno in ambito europeo, è quello della tassazione sui redditi d'impresa. Se confrontiamo le aliquote legali sul reddito delle società di capitali vigenti negli Stati dell'Unione europea nel 1996, vediamo che l'Italia presenta l'aliquota più elevata. Con il 53,2 % rispetto a una media UE del 38 %, al 42 % della Germania, al 36,6 % della Francia, al 36 % della Spagna, al 33 % del Regno Unito. Riteniamo che queste cifre non consentano un grande varietà di interpretazioni. Anche in campo fiscale, e specialmente nei rapporti tra fisco e imprese, dobbiamo avvicinarci agli altri Paesi europei.

GLI SCAMBI CON L'ESTERO NEL 1996

Secondo i dati diffusi dall'ISTAT, il '96 è stato caratterizzato da una diminuzione dei valori quantitativi dell'export e dell'import.

Gli acquisti dall'estero sono calati di più per la debolezza della domanda interna. Il risultato delle vendite all'estero, tuttavia, è stato positivo, se si tiene conto che la rivalutazione della lira ha portato via un 9% di competitività e i mercati di maggiore sbocco, gli europei, sono cresciuti meno nel panorama mondiale. E se è vero che le quote di mercato del made in Italy si sono ridotte in quantità (dal 4% al 3,7%), quelle in valore sono salite: segno del fatto che il nostro sistema di imprese è riuscito a compiere un altro passo in avanti, producendo e vendendo meglio.

Nel 1996 l'interscambio dell'Italia col resto del mondo ha registrato un avanzo di 63.420 miliardi, risultato che migliora di 21.064 miliardi il precedente primato stabilito appena un anno prima (+ 42.536 miliardi il surplus del 1995): la crescita è stata quasi del 50%.

Nel corso del 1996 le importazioni sono ammontate a 290.923 miliardi di lire, con una diminuzione del 4,8% rispetto ai 305.439 miliardi totalizzati nell'anno precedente, mentre le esportazioni sono salite a 354.343 miliardi, con un incremento dell'1,9% nei confronti del 1995 (347.795 miliardi).

La dinamica positiva dell'avanzo è stata determinata dall'aumento del saldo con i paesi Ue (+29%), con gli Stati Uniti (+14%), con i nuovi paesi industrializzati asiatici (19%), e dal notevole incremento del saldo attivo con i paesi dell'EFTA (da un saldo negativo di 84 miliardi nel 1995 ad un attivo di 1.204 miliardi), con i paesi dell'Europa centrale ed orientale ( da un passivo di 2.272 miliardi ad un attivo di 3.626 miliardi)

C'è però da sottolineare che in più di un settore la frenata delle esportazioni è risultata piuttosto incisiva: flessioni del 12,9% accusano infatti i minerali ferrosi e non ferrosi, dell'1,8% i minerali e i prodotti non metallici, dello 0,6% i prodotti chimici e dello 0,5% i prodotti agricoli e della pesca. In aumento, invece, le vendite di prodotti energetici (+12,4%), della metalmeccanica (+4,8%) e del tessile-abbigliamento (+3,1%).

Tra le importazioni al contrario, i soli a far registrare variazioni positive sono i mezzi di trasporto (+0,9%) e i prodotti energetici (+8,6%): in rosso gli altri settori.

Sul fronte comunitario l'intero 1996 ha visto scendere le importazioni a 175.722 miliardi (-4,7%) e le esportazioni a 195.492 miliardi (-2,1%). Il saldo, comunque, si è attestato sui 19.770 miliardi, con un progresso di 4.467 miliardi nei confronti del 1995.

Quanto ai settori, è aumentato il saldo attivo dei prodotti metalmeccanici (+ 6% rispetto al 1995) mentre sono diminuiti quelli dei minerali e prodotti non metallici (- 7%) e dei prodotti tessili (-1%), sono peggiorati i saldi negativi dei prodotti agricoli (+34%), dei prodotti energetici (+16%), mentre sono migliorati quelli dei minerali, ferrosi e non (- 20%), dei prodotti chimici (- 6%) e dei mezzi di trasporto (-5%).

Sempre sul fronte dell'interscambio comunitario, nel 1996 si è registrato un incremento dell'attivo con la Spagna (+9% rispetto al 1995), la Gran Bretagna (+13%), la Grecia (+3%) e la Germania (+6%), ma soprattutto con la Francia (da 3.301 a 5.026 miliardi: + 50%), nonostante un calo dell'export del 3,5%

Per quanto riguarda l'interscambio extracomunitario abbiamo già sottolineato quali sono i Paesi con cui la dinamica degli scambi è stata più soddisfacente. Per quanto riguarda invece la suddivisione dei dati per comparto produttivo si sono avuti dei miglioramenti dei saldi attivi dei minerali e prodotti non metallici (+ 10%), dei prodotti chimici (+ 50%), dei prodotti metalmeccanici (+ 16%), dei mezzi di trasporto (+ 7%), dei prodotti tessili (+ 25%), mentre è aumentato il saldo passivo dei prodotti energetici (da -23.871mld a -25965 mld).

Nel 1995 l'Italia ha contribuito per il 18% al surplus commerciale dell'Ue con il resto del mondo, contro il 13% tedesco ed il 3% francese. Mancano i dati per ripartire le quote per il 1996, ma il forte progresso italiano verso l'extra-Ue prospetta un nuovo contributo ancora più ampio alla futura forza dell'Euro.

RIFORMA DELL'ICE

Ha ricevuto l'approvazione di Camera e Senato la legge di riforma dell'Ice. Consideriamo apprezzabileil fatto che secondo il testo della legge l'ente non abbia più il compito di promuovere unicamente le esportazioni, ma quello di "promuovere e sviluppare il commercio con l'estero", principio che l'Alce afferma da tempo.

Sono da considerare positivi, inoltre, il ridimensionamento degli organi direttivi della struttura e il potenziamento della rete degli uffici all'estero.

ECONOMIA LIGURE NEL 1996

La Liguria s'inserisce nel quadro economico nazionale con una situazione abbastanza articolata, con settori che sembrano avviati alla ripresa ed altri caratterizzati dal permanere di fenomeni critici di carattere sia strutturale sia congiunturale.

Nel complesso l'economia regionale continua ad essere condizionata dalla crisi delle Partecipazioni Statali e la struttura delle piccole e medie imprese (pmi) appare debole e, nonostante gli sforzi, non ancora sufficientemente attrezzata per cogliere le opportunità di espansione sui mercati internazionali.

Secondo i dati forniti da Unioncamere gli ultimi mesi del 1996 mostrano un miglioramento dei principali indicatori economici rispetto allo stesso periodo '95 e rispetto ai mesi precedenti. Si tratta comunque di un miglioramento che va letto soprattutto in termini di tendenza, in quanto l'entità degli incrementi denunciati dai diversi settori risulta in genere abbastanza contenuta.

Sono aumentate, in primo luogo, le imprese operanti il Liguria: il movimento anagrafico delle imprese liguri evidenzia nel terzo trimestre 1996 una crescita del 2,3 % pari a 3.139 unità aggiuntive rispetto allo stessp periodo del '95. Questi dati indicano un incremento anche rispetto ai primi tre mesi dell'anno, periodo in cui si era registrata una situazione di sostanziale stazionarietà (+1,3% le imprese registrate) rispetto ai primi tre mesi del 1995. Nel complesso i comparti in crescita rispetto al 1995 sono le attività immobiliari, le società di informatica e per la ricerca.+

Nel settore turisticoil periodo più significativo per la Liguria, quello di alta stagione (mesi di luglio ed agosto), nel 1996 ha evidenziato un aumento di oltre 130.000 giorni/presenza in confronto alla stagione estiva precedente (+2,3%), portando il numero delle giornate trascorse dai turisti nella Riviera Ligure a 5.783.246, il valore più alto raggiunto negli anni Novanta, superiore persino al 1992. Tale bilancio positivo è peraltro da attribuire quasi interamente alla componente straniera che si è incrementata del 6,1% contro una crescita dell'1% della componente italiana.

Va osservato infine come nei primi nove mesi del 1996 si sia rilevata in Liguria una crescita dei depositi bancari (+2,9% sullo stesso periodo 1995) a conferma della propensione al risparmio dei residenti, cui fa riscontro una stazionarietà degli impieghi. Quest'ultimo dato potrebbe assumere una valenza positiva considerato che nel passato tale voce risultava in costante flessione.

Con riferimento all'aspetto occupazionale, il saldo tra i rapporti avviati e quelli cessati nel primo semestre 1996 è stato, rispetto allo stesso periodo 1995, di + 15.217 unità ed, in particolare, a Genova di + 7.100, a Savona di + 5.337, ad Imperia di + 2.200 e a La Spezia di + 580. Non sappiamo però quanto su queste cifre abbiano influito le regolarizzazioni di emigranti già da tempo occupati e non disponiamo dei dati sufficienti per valutare il fenomeno, preoccupante, dell'emigrazione di lavoratori qualificati.

PORTI

Prosegue il positivo andamento dei traffici portuali

Per quanto riguarda i container TEU, dal 1995 al 1996 si riscontra una crescita del 5 %, pari ad un aumento di 90.000 contenitori da 20 piedi (da 1.626.000TEU nel 1995 a 1.716.000 nel 1996).

Tale dinamica è la risultante di trend molto differenziati fra gli scali: mentre infatti nei container Genova registra un aumento rilevante, in linea con la tendenza degli ultimi anni (da 615.242 TEU nel 1995 a 825.752 nel 1996), e La Spezia accusa un calo dovuto sostanzialmente al trasferimento di alcune linee a Genova (da 965.483 nel 1995 a 871.100 TEU nel 1996), Savona tra il 1995 ed il 1996 ha visto dimezzare i propri traffici (da 46.707 a 20.000 TEU).

Per quanto riguarda la quantità delle merci transitate, si riscontra una flessione da 72.610.000 a 69.220.000 tonnellate, pari a quasi 3.400.000tonnellate (- 4%). Tale flessione è da imputare interamente ai porti di Savona e di La Spezia.

Infatti si registra una differenziazione tra Genova, in aumento da 46.500.000 tonnellate a 46.700.000, Savona, in calo da 13.300.000 a 11.200.000, La Spezia, in calo da 12.700.000 a 11.200.000 e Imperia, in aumento da 110.000 a 120.000.

COMMERCIO ESTERO

Nel 1996 il commercio estero della Liguria per quanto riguarda le importazioni ha registrato 4.984 miliardi di lire, con un calo del 3,41 % rispetto ai 5.160.miliardi del 1995. Le esportazioni invece sono salite a 4.648.miliardi, con un aumento del 3,36 % rispetto all'anno precedente. Il calo dell'import si avvicina a quello nazionale (-4,9%) ed è dovuto sostanzialmente alla debolezza della domanda interna.

L'incremento delle esportazioni, superiore a quello nazionale (1,5 %), è causato soprattutto dagli aumenti nelle vendite di prodotti chimici, macchine e forniture per ufficio, mezzi di trasporto, prodotti alimentari e tessili, carta, gomma e prodotti in legno. Se si considerano i dati relativi alle quantità, si nota nell'import un lieve aumento (1,32 %), segno che le imprese sono riuscite ad aumentare gli acquisti all'estero diminuendo il loro valore, mentre il fortissimo aumento delle quantità doganalmente uscite (+131,27 %) con il suo distacco dai dati in valore riflette il forte incremento del "traffico di transito" dovuto alla crescita delle attività portuali. Per quanto riguarda le singole province, Imperia presenta un saldo commerciale attivo per circa 51 miliardi di lire, dovuto essenzialmente ai prodotti dell'agricoltura e alimentari, che insieme hanno raggiunto il valore di 419 miliardi, a conferma della vitalità del settore ortofrutticolo nel Ponente della regione.

DOGANA

Da poco più di un anno nei porti liguri la verifica delle merci avviene per via telematica, ma non è ancora entrato in funzione il cosiddetto disco verde che consente il controllo a campione di merci e documenti. Va rilevato che l'autorità doganale sta compiendo numerosi sforzi per raggiungere questo importante traguardo, che permetterebbe una semplificazione decisiva delle formalità attualmente in vigore.

Per quanto riguarda la dogana di Genova l'avvenuto accorpamento di numerose sezioni potrebbe facilitare e semplificare la gestione delle risorse, anche umane. Nel complesso bisogna riconoscere una generale velocizzazione delle operazioni doganali, anche se esiste senza dubbio un margine per ulteriori progressi. Vorremmo però che la dogana cambiasse radicalmente l'atteggiamento nei confronti dell'utenza. Vorremmo che il miglioramento delle modalità organizzative fosse accompagnato da una mentalità meno burocratica e da un maggiore adeguamento agli standard europei anche per quanto riguarda il rapporto con gli operatori commerciali.Va, infine, ricordato che le operazioni doganali costituiscono un fattore di competitività e di devizione di traffici.

Lo sviluppo dei traffici nei porti liguri trova riscontro nell'andamento delle dichiarazioni doganali nel 1995 e nel 1996:

DOGANE
EXPORT
IMPORT
ALTRI DOCUMENTI
1995 1996 1995 1996 1995 1996
GENOVA 203.300221.687 111.400112.350 53.70090.000
VENTIMIGLIA 2.0002.700 1.8002.730 -4.050
IMPERIA 7001.983 1.0001.683 -5.270
SAVONA 14.5007.296 5.4004.194 1.30010.278
LA SPEZIA CENTRO 70.00050.190 30.00046.968 46.000130.000
L.A SPEZIA. CANALETTO 80.000125.000 -- --
LA SPEZIA FOSSA MASTRA 46.00037.746 4.0003.780 -30.000
Fonte: Direzione Compartimentale di Genova. Anno 1996

ASSETTO STRUTTURALE DELLE VIE DI COMUNICAZIONE

Importanza decisiva per gli scambi internazionali e in generale per lo sviluppo della Liguria ha l'assetto delle vie di comunicazione interne e di collegamento con le altre regioni. Sarà opportuno quindi prendere in esame la situazione attuale e le prospettive del sistema.

E' indubbio che la principale vocazione territoriale della Liguria sia quella di nodo logistico di primaria importanza nel contesto internazionale e che sussistano i presupposti per una ulteriore valorizzazione di tale ruolo, dati dallo sviluppo delle attività marittimo-portuali, dal rafforzamento dei traffici lungo la direttrice tirrenica e l'arco mediterraneo, nonché dalle prospettive di maggiore attrattività del comune capoluogo e delle riviere in funzione turistico-ricettiva.

Si sta delineando per la regione un futuro di centralità nel sistema di comunicazione europeo, dovuto in parte alla sua collocazione geografica e in parte alle politiche comunitarie, tese a valorizzare il ruolo di "cerniera" svolto soprattutto dalle aree forti del quadrilatero Marsiglia-Genova-Milano-Lione e dall'area ligure-padana per attenuare gli squilibri territoriali fra il cuore dell'economia continentale e la periferia mediterranea.

Questa centralità e la presenza del porto potranno permettere alla regione di svolgere un formidabile ruolo intermodale nel momento in cui incominceranno a concretizzarsi lle annunciate politiche europee di dissuasione del traffico merci su gomma lungo le direttrici parallele alla costa. A tal fine, però, sono indispensabili il potenziamento dei collegamenti ferroviari e autostradali liguri con il territorio circostante e la razionalizzazione del traffico dello stesso capoluogo.

Per quanto riguarda le ferrovie, è importante e urgente il raddoppio della Genova - Ventimiglia. Il potenziamento delle linee del Ponente, per il quale sono già state concluse le procedure autorizzative, è indispensabile per inserire la Liguria in un asse mediterraneo velocizzato e qualificato: Barcellona - Marsiglia - Nizza - Ventimiglia - Genova. D'altra parte l'Unione Europea chiede da tempo una linea più rapida ed efficiente che unisca Milano al confine francese. Irrinunciabile per lo sviluppo di La Spezia e dei suoi traffici portuali è l'ammodernamento della Pontremolese, per il quale esistono gli stanziamenti e gli ostacoli pare siano soltanto di ordine burocratico.Ma, soprattutto, riteniamo sia da perseguire con la massima energia il progetto di terzo valico con l'area padana. Per dare un'idea della funzione che potrebbe esercitare in un tratto così congestionato eppure vitale dei nostri collegamenti ferroviari, basti considerare che il nuovo valico potrebbe arrivare consentire il passaggio di un milione di teu all'anno. Purtroppo le indecisioni circa l'alta velocità e le polemiche sul percorso della nuova linea in Val Bisagno rischiano di ritardare la realizzazione di una struttura indispensabile per lo sviluppo dei traffici e dell'economia liguri.

Gravi pericoli per i traffici del principale snodo logistico della regione vengono poi dal piano regolatore elaborato dal Comune di Genova. Con uno scalo portuale prossimo a movimentare un milione di teu all'anno e già ora in difficoltà nell'incanalare le merci dirette oltreappennino, è da stigmatizzare la rinuncia ad un sistema di tangenziale che ridisegni il nodo autostradale della città introducendo nuove opportunità per la mobilità delle persone e delle merci . La scelta di concentrare il traffico sull'asse a mare anziché a monte è incomprensibile e non sembra sia stata sottoposta ad approfondite valutazioni di impatto e di fattibilità economica prima di essere assunta come strategica da parte della Civica Amministrazione.

L'estrema vulnerabilità del nodo autostradale genovese e, in particolare, del tratto Voltri-Sampierdarena-Rivarolo e le prospettive di crescita del traffico di attraversamento Est-Ovest ingenerate dal rafforzamento della direttrice tirrenica rendono, secondo noi, indispensabile la Bretella Voltri-Polcevera.

E va sottolineata la necessità che una nuova viabilità a mare sia riservata esclusivamente al servizio delle attività portuali e produttive.

Infine, la viabilità della regione necessita della bretella Busalla - Sestri Levante, non più procrastinabile e del tratto di Aurelia bis tra il porto di savona e l'autostrada di Albisola

IL CRISTOFORO COLOMBO

Il vento del mercato ha investito in pieno il business dei traffici aerei anche in Europa; ultimo atto del processo di liberalizzazione è la recente abolizione della riserva di cabotaggio. Tale processo intensifica la concorrenza anche tra gli scali, aprendo esaltanti prospettive di espansione per quelli più competitivi, accelerando il declino di quelli meno dinamici e meno preparati a far fronte alle nuove sfide.

Nonostante la perdita di alcune linee e la generale insufficienza di collegamenti, il Cristoforo Colombo ha presentato per il 1996 risultati sostanzialmente nella media del trend europeo, con un aumento del traffico passeggeri del 5,5 %, delle merci del 10 %, della posta del 16 %.

Ma il confronto con il vicino aeroporto di Nizza, che nel '96 ha registrato oltre 6.600.000 viaggiatori, contro gli 854.000 di Genova, ha aumentato il traffico commerciale del 15,3 % e dal '90 a oggi ha quasi raddoppiato le linee, induce a una riflessione sulle prospettive dello scalo genovese nella competizione dei prossimi anni e sulla sua capacità di mettere a frutto le proprie risorse.

A questo proposito va tenuto presente che la perdurante incertezza circa gli orientamenti del piano nazionale dei traffici aerei limita la possibilità di disegnare precise strategie anche commerciali. Nondimeno, non ci sembra azzardato affermare che l'aeroporto genovese debba stimolare una politica innovativa nella ristrutturazione dell'offerta commerciale, sfruttando le potenzialità offerte dalla posizione geografica e dalla contiguità con le strutture portuali.

In sintesi, riteniamo necessario e realizzabile sfruttare appieno, sia dal lato passeggeri sia sul fronte merci, le indubbie potenzialità infrastrutturali di uno scalo che si colloca all'interno dell'area marittimo-portuale, che è saldato a quella che sta diventando la porta Sud d'Europa. Questo comporta, per quanto riguarda l'air cargo, la definizione di una strategia aeroportuale rivolta a integrare i servizi di raccolta, deposito, manipolazione e distribuzione delle merci in un contesto esteso di piattaforma logistica. Tale contesto abbraccia da una parte il bacino del V.T.E., dall'altra il nuovo assetto funzionale del porto genovese e comprende i progetti di distrpark o cittadella logistica.



IL PORTO DI GENOVA E LE AREE DISMESSE

Dei risultati molto lusinghieri ottenuti dal Porto di Genova abbiamo già trattato. E' un fattoche giudichiamo decisamente positivo e di cui ci compiaciamo con tutti coloro che hanno contribuito a ottenerlo. Continueremo tuttavia a dedicare la dovuta attenzione ed energia a questo fondamentale strumento di espansione economica per la città e per le nostre aziende, nello spirito e con l'intento di prevenire sempre possibili involuzioni e soprattutto di assicurarne, anche per il lontano futuro, l'espansione.

E' in questo contesto che ci preme di mettere in risalto un fatto nuovo, almeno per noi, caratteristico della velocità alla quale cambiano gli scenari economici e indicativo della prontezza con cui bisogna intervenire se si vuole cavalcare lo sviluppo.

Da una presentazione sia pure sommaria del piano regolatore predisposto dall'Autorità Portuale e ancora in fase di elaborazione emerge chiaramente che gli spazi attualmente disponibili per i traffici commerciali del porto sono pressoché saturati e quindi eventuali sviluppi nel medio e lungo termine saranno possibili solo se si riuscirannno a recuperare al traffico delle merci spazi nuovi.

Altro che il deserto, o quasi, di due o tre anni fa!

Per il bacino di Sampierdarena la saturazione non è distante.

Ne consegue che alcune decisioni strategiche, forse decisive per il futuro della nostra regione devono essere prese ora, dopo avere risposto alle fondamentali domande: vogliamo o no aumentare ulteriormente le potenzialità portuali e, se sì, di quanto e dove.

Non abbiamo la presunzione di dare noi le risposte, ma come operatori abbiamo il diritto e il dovere di chiedere alle Autorità preposte risposte chiare e tempestive.

Noi possiamo indicare alcuni punti di riferimento.

E' necessario proseguire nella razionalizzazione degli spazi disponibili. Esistono ancora troppe sacche di sottoutilizzazione o cattiva utilizzazione delle banchine e delle aree retrostanti.

Non è più dilazionabile, per il bacino di Sampierdarena, un drastico miglioramento della viabilità, soprattutto per le interconnessioni stradali e ferroviarie con il sistema autostradale e ferroviario in generale.

Bisogna rendere molto più rapida e agevole l'entrata e l'uscita delle merci. Ogni sosta in meno di container, treni, rimorchi vuol dire spazi recuperati.

Si rende però comunque indispensabile la ricerca di spazi nuovi. A tal fine non possiamo che valutare molto positivamente il progetto intermodale che riguarda alcune aree di Cornigliano e altrettanto negativamente quello che destina ad altri scopi l'area della Fiumara.

Ci permettiamo anche di chiedere alla Port Authority massima attenzione e vigilanza sull'attività effettivamente svolta in tutti i terminal per valutare se gli stessi siano correttamente dimensionati. Lasciare spazi inutilizzati a un terminalista significa di fatto limitare o alterare la concorrenza. Non intendiamo certo puntare l'indice contro nessuno in particolare: come già nella relazione dello scorso anno il nostro vuol essere un richiamo volto ad assicurare su questo tema il massimo della trasparenza e quindi della concorrenzialità.

PONENTE SVILUPPO S.P.A.

Un importante strumento per effettuare una razionale riutilizzazione delle aree dismesse è stato intanto messo a punto. Si è infatti definito l'assetto azionario della Ponente Sviluppo SPA, partecipata per ora da Comune, Provincia, Regione, Camera di Commercio, Autorità Portuale, Associazione Industriali, Carige, Banco di Chiavari e Lega Ligure per leCooperative.

TANKIMICA

Purtroppo, si riscontrano indecisioni e intoppi nel progetto Tankimica, che prevedeva il trasferimento di Carmagnani e Superba a Calata Olii Munerali, Il progetto è in forse, per decisione di Comune, Regione e Provincia e restano, a quanto pare, incerte la eventuale ricollocazione delle due aziende e la sede del porto petroli. In queste confuse vicende non si può non rilevare la leggerezza con cui le amministrazioni intervengono nelle attività di un settore così rilevante nell'economia locale e così strategico per l'industria italiana come quello petrolchimico.

NUOVO WATERFRONT GENOVESE E MAGGIORE VALORE AGGIUNTO AI TRAFFICI PORTUALI

Nella relazione dell'anno scorso abbiamo accennato alla proposta, contenuta nel progetto "Atlas", di un nuovo sistema commerciale e distributivo collegato con le strutture portuali.

Riteniamo che tale progetto, condiviso, fatto proprio e sviluppato dalla Camera di Commercio di Genova, abbia valore strategico non solo per i traffici commerciali ma per l'intero complesso economico e sociale ligure.

La proposta prevede, in sostanza, attraverso l'utilizzazione di fondi statali e dell' Unione Europea, il potenziamento delle capacità di sbarco/imbarco e movimentazione a terra e la creazione di piattaforme logistiche integrate nelle aree portuali di La Spezia, Genova e Savona e in "porti interni" quali Alessandria e Ventimiglia

Per quanto attiene alle piattaforme logistiche integrate, in ciascun porto è prevista la realizzazione di centri di manipolazione e lavorazione delle merci (distripark o "quartieri delle merci") ove le operazioni locali creano valore aggiunto e nuovi posti di lavoro.

A Genova l'area siderurgica di Cornigliano, destinata ad essere riconvertita, situata tra l'area portuale e l'aeroporto e servita da autostrada e ferrovia, sembra la più adatta ad ospitare strutture logistiche in cui convergono modalità di trasporto terrestre (rotaia e gomma), aereo e via mare. Il modello è quello dei distripark olandesi (Eemhaven, Botlek e Maasvlakte), dove si manipolano grandi quantità di merce e si realizzano servizi di terziario avanzato.

Nei distripark vengono collocate aziende che operano nel settore della distribuzione e dell'immagazzinamento, dell'assemblaggio, del controllo di certificazione di qualità, dell'etichettamento, dell'imballaggio e del reimballaggio.

Per avere un'idea del valore aggiunto che potrebbe essere conferito ad alcune delle merci in transito attraverso il nostro sistema portuale, possiamo considerare le stime di recente comunicate dal presidente di Assotop, Giovanni Leonida. Secondo tali stime, un contenitore da 40 piedi in transito nel nostro Paese porta un fatturato di circa 600.000 lire, un utile di 50.000 ed entrate per lo Stato di 220.000 lire. Se la merce viene sdoganata, stoccata, reimballata e distribuita, il fatturato sale a circa 4,6 milioni, l'utile a 370.000 e le entrate per lo Stato salgono a 2,1 milioni di lire. In termini di occupazione si hanno 5 posti di lavoro ogni 1.000 unità nel primo caso e 42 nel secondo, senza contare l'indotto.

La piattaforma logistica di Genova comporta altresì la creazione di un sistema commerciale-distributivo (Trade & Distribution Centre=TDC). I TDC sono formati da consorzi di imprese di media e piccola dimensione di uno stesso Paese, che in via collettiva riescono a coprire i costi di avvio della commercializzazione internazionale su nuovi mercati, pur conservando assoluta autonomia operativa. Nei TDC produttori, distributori ed acquirenti si incontrano e realizzano i propri affari. In pratica ogni centro, articolato in differenti settori merceologici, consta di una show-room, uffici per le negoziazioni, e magazzini dai quali i prodotti sono distribuiti just-in-time ai clienti. I clienti principali sono gli operatori di beni ad elevato valore aggiunto, in particolare beni strumentali e di consumo. L'esempio pilota di TDC è costituito dal porto di Rotterdam, dove attualmente esistono otto TDC: quelli di Corea, Taiwan, Tailandia, Singapore, Indonesia, Israele, Hong-Kong ed Asia del Sud. Altri quattro saranno operativi a breve (Malesia, Argentina, India e Euro-America). Solo per il biennio 1991-92 si è registrato un incremento occupazionale, legato all'introduzione dei TDC, pari al 20%, accompagnato al conseguente aumento dei traffici marittimi attratti sulle banchine dell'Europorto.

Questo nuovo sistema commerciale e distributivo potrebbe sviluppare al meglio le proprie potenzialità in un contesto di zona franca d'impresa.

BORSA DI GENOVA: FUTURE SULLE MERCI

Genova risorge se si rilancia come grande centro mercantile, adeguando ai tempi e alla domanda la propria offerta di servizi, in primo luogo quelli portuali. Ma non solo. Esiste il progetto, allo studio presso l'Ordine della Borsa di Genova, di realizzare, prima realtà in Italia, una Borsa dei derivati sulle merci, come già avviene a Londra, Chicago, Hong Kong, Le Havre. La legge del luglio '96 consente infatti di trattare i future sulle merci. Il progetto è ancora nella fase iniziale di studio, sarebbe prematuro esprimere giudizi, ma, indubbiamente va incontro alle esigenze, alle prospettive e alla tradizione della città.

EUROPARTENARIAT

In novembre ha avuto luogo, a Genova, la quindicesima esizione di Europartenariat, un'iniziativa dell'Unione Europea per l'internazionalizzazione delle piccole e medie imprese in zone Obiettivo 2. Realizzato da Unioncamere e Confindustria attraverso il loro braccio operativo, Mondimpresa, Europartenariat ha avuto l'appoggio della Camera di Commercio di Genova. Erano liguri ben 176 delle 406 imprese italiane che hanno incontrato circa cinquemila imprenditori o dirigenti di 2.000 aziende straniere allo scopo di concludere accordi di collaborazione. La partecipazione della delegazione ligure testimonia la vivacità e la voglia di migliorare della noste piccole imprese.

I FATTI DELL'ASSOCIAZIONE

L'associazione sta mettendo a punto con l'Università di Genova un programma di collaborazione per favorire l'inserimento dei giovani laureati nel mondo del lavoro e per ridurre la distanza tra gli studi universitari e la preparazione richiesta dalle aziende. Si stanno vagliando diverse forme di intervento nella facoltà di Economia e Commercio, dall' individuazione di discipline segnalate dall'associazione, all' organizzazione di corsi , seminari, borse di studio.

In quest'ottica l'Alce quest'anno ha partecipato al salone Formula (Salone del Lavoro e dello Studente 8-12 Aprile). L'associazione rivolge un ringraziamento a tutti i membri del consiglio che con la loro qualificata presenza al Salone hanno fornito un prezioso contributo all'iniziativa.

E' stato rinnovato il contratto di lavoro Alce, sulla stessa linea del rinnovo negli altri settori.


CONCLUSIONI

Se da un lato notiamo alcune incertezze nei traffici mondiali dopo i fortissimi miglioramenti degli scambi negli ultimi anni, dall'altro è altrettanto vero che le previsioni per il prossimo futuro sono comunque di espansione.

L'area regina è e sarà per molto tempo l'Oriente ovvero tutta l'Asia. L'Italia e la Liguria in particolare hanno dinnanzi un'occasione fantastica: guai a perderla! Se ciò accadesse sarebbe solo colpa nostra!

Il nuovo vigore del porto di Genova privatizzato è un primo passo: condizione necessaria ma assolutamente insufficiente.

Sono indispensabili nuove e moderne vie di accesso (stradali e ferroviarie); grandi aree attrezzate per le merci ed i servizi a queste connessi; è necessario porre a sistema i porti liguri, attivare la Zona Franca d'Impresa e infine occorre assolutamente un diverso tipo di mentalità da parte di tutti, privato e pubblico.

E' necessario creare un territorio che abbia chiaro il concetto di accoglienza sia per i nuovi operatori, per le aziende e le loro faliglie, sia per le merci che necessitano di servizi efficienti, rapidi, sicuri e competitivi. E' importante inoltre un diverso approccio del "pubblico" verso chi vuole installarsi, operare e crescere; quindi meno burocrazia, più fiducia reciproca, e qui mi riferisco alla mentalità della componente umana del sistema doganale e fiscale. E' necessario, non ultima, anche una diversa mentalità da parte imprenditoriale, favorendo l'aggregazione ed evitando le critiche verso chi per primo riesce a concretizzare un buon progetto. Ho un sogno nel cassetto a tale proposito: vedere riconosciuti ruolo e funzioni dei cosiddetti "traders" e soprattutto vedere una o più aggregazioni forti in questo settore che possano diventare nel tempo majors e non subalterni.

Mi auguro e Vi auguro, cari Amici e Colleghi, di partecipare a questo processo al più presto.

Senza i mercanti la nostra sarà una terra dove la ricchezza "transiterà" anziché fermarsi.

L'oro si scava in Perù, transita in Spagna e viene custodito a Genova. Ritornerà così ? Lo auguro a tutti.

Con questa assemblea termina il biennio della mia presidenza dell'ALCE; vorrei qui pubblicamente ringraziare tutti gli Associati ed in particolare i Colleghi del Consiglio e della Giunta che mi sono stati vicini e preziosissimi con i loro consigli. Desidero inoltre rivolgere un sentito e caloroso ringraziamento a tutto il personale della nostra Segreteria e ai collaboratori che con il loro puntuale e prezioso lavoro hanno contribuito alla realizzazione degli scopi associativi.

Rimettendo il mio mandato ringrazio ancora tutti.

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DESDE LA PRIMERA PÁGINA
Puerto de Rotterdam: El tráfico de carga general disminuye en el tercer trimestre, mientras que el tráfico de carga a granel aumenta.
Róterdam
En los primeros nueve meses de 2026 se manipularon 323,2 millones de toneladas (+0,9%).
Nace el Observatorio de Construcción Naval de Liguria: un sector valorado en dos mil millones de euros y que emplea a más de 10.000 personas.
Génova
AdSP, Confindustria Genova y Unione Industriali Savona lanzan un seguimiento permanente del sector
La BPA afirma que el crecimiento del sector de contenedores en el Reino Unido depende de la inversión, no de las fugas de carbono.
Londres
Un informe de la asociación británica refuta al Observatorio Español: el indicador en teu-millas no mide volúmenes reales y amplifica el efecto del orden de los puertos de escala.
El sistema de comercio de emisiones (ETS, por sus siglas en inglés) representa el 10% de las emisiones, pero paga casi el 20% de la factura.
Bruselas
Estudio de ECSA: Los armadores europeos solicitan cuotas triples del SMAP para combustibles y tecnologías sostenibles.
AP Moller Capital adquirirá Portek International Port Group.
Copenhague
Será comercializado por la empresa japonesa Mitsui & Co.
La disputa portuaria entre Washington y Madrid amenaza con convertirse en una guerra comercial.
Washington
La FMC propone un gravamen de 200 mil dólares por viaje a los buques con bandera española y restricciones a la importación de ciertos productos.
Reforma portuaria: la Comisión rechaza los cambios en la gobernanza de Puertos de Italia.
Roma
Ayer, la Comisión de la Cámara de Diputados votó el artículo 9 del proyecto de ley 2925: las enmiendas de la oposición fueron rechazadas; su posterior examen se ha aplazado a otra sesión.
El puerto de Singapur establece un nuevo récord histórico de movimiento trimestral de contenedores (TEU).
Singapur
Las ventas de combustible marino ponen de manifiesto la continua transformación del mercado de combustibles.
Dos buques portacontenedores fueron alcanzados por proyectiles mientras transitaban por el estrecho de Ormuz.
Southampton/Singapur
El "GFS Pride" sufrió daños y un incendio a bordo, y posteriormente se hundió.
Ataques a barcos y puertos: el ETF hace un llamamiento a los líderes de la UE.
Bruselas
"Necesitamos acción, no otra declaración de preocupación": el sindicato exige que la seguridad de los trabajadores sea el eje central de la respuesta europea en el Mar Negro.
Según el tribunal de Génova, RINA es responsable del hundimiento del Al Salam Boccaccio '98 .
Génova
La empresa manifiesta su profundo desacuerdo y recuerda las conclusiones de otras investigaciones.
Perú planea un segundo puerto nacional importante
Archivo
El puerto de Corío se construirá en la costa sur del país para servir también a las exportaciones brasileñas.
Los ataques contra barcos en el estrecho de Ormuz y el mar Negro se están multiplicando.
Sofía/Southampton/Nueva Delhi
Dos embarcaciones resultaron heridas en la zona económica especial de Bulgaria.
Sistema de comercio de emisiones marítimo: El SMAP bajo escrutinio por parte de quienes producen los combustibles del futuro.
Bruselas
Una carta conjunta de productores, empresas de servicios públicos, armadores y ONG solicita la reserva de cuotas para combustibles sintéticos y la introducción de la reserva anticipada.
El puerto de Los Ángeles establece nuevos récords históricos de movimiento de contenedores, tanto mensuales como trimestrales.
Los Ángeles
Nuevos picos en contenedores llenos al desembarcar y cajas vacías
Rheinmetall adquiere el astillero de Mangalia por 138 millones de euros.
Bucarest
El proyecto está vinculado al relanzamiento de la industria naval rumana y a la construcción de cuatro unidades para la Armada.
Nace United Transport Mutual: barcos, puertos y logística bajo un mismo paraguas asegurador.
Londres
Los miembros del UK P&I Club y del TT Club aprueban la fusión, conservando los nombres, las marcas y los equipos.
En España, el transporte marítimo de corta distancia está en declive.
Madrid
La SPC España advierte que los costes de las regulaciones ambientales están alejando el tráfico marítimo del mar.
Puerto de Ravenna, agosto -20,5% y septiembre estimado -9%.
Rávena
El comercio mundial es más resistente de lo esperado. La IA está impulsando el sector de bienes, mientras que el de servicios se está frenando.
Ginebra
La OMC revisa sus estimaciones: el crecimiento del comercio de bienes se sitúa en el 3,9% en 2026, y el de servicios en el 3,3%. Sin embargo, el impacto de la crisis de Oriente Medio no afecta por igual a todos.
Puertos europeos: la sostenibilidad entra en fase de implementación
Bruselas
De las políticas a los resultados: el informe de ESPO documenta en imágenes el progreso, los retrocesos y las prioridades del sector.
Le Aziende informano
Ufficiali di Macchina: l'Accademia Italiana della Marina Mercantile apre le selezioni per il corso ITS triennale gratuito. Scadenza 26 ottobre
El gobierno federal alemán prohíbe la venta de Zippel al grupo chino COSCO.
Berlina
En febrero la autoridad antimonopolio lo había aprobado.
Informe de Fedespedi: Los puertos del norte del Adriático están creciendo, pero hablan esloveno y croata.
Milán
Assoporti representó la posición italiana sobre el RCDE UE en ESPO.
Roma
Petri: No a la aplicación indiscriminada de normas diseñadas para realidades territoriales profundamente diferentes.
DP World se asegura diez años más de gestión de la terminal multipropósito en el puerto de Luanda.
Dubái
Desde 2021, ha invertido más de 260 millones de dólares en ella.
El puerto de Nápoles, la Darsena di Levante - advierte Confindustria Napoli - ya no puede esperar
Nápoles
El nuevo tren lanzadera de Hupac entre Busto Arsizio/Gallarate y Barcelona
Ruido
El servicio, que tendrá una frecuencia de tres semanas, se inaugurará el 9 de noviembre.
Uniport: La resiliencia portuaria debe transformarse en crecimiento.
Uniport: La resiliencia portuaria debe transformarse en crecimiento.
Roma
La asociación insta al gobierno a que establezca plazos claros para las infraestructuras y el dragado, a que otorgue mayor peso a las empresas en la toma de decisiones y a que modifique el RCDE UE.
Bangladesh busca aumentar la competitividad del sector de reciclaje de buques.
Daca
Se planea construir una planta para el tratamiento, almacenamiento y eliminación de los residuos resultantes del desguace de buques.
Tres buques mercantes chocaron en el Mar Negro en las zonas económicas especiales de Rumania y Bulgaria.
Bucarest/Sofía
Los accidentes han tenido graves consecuencias: dos muertos, varios heridos y toda la tripulación desaparecida.
HD Hyundai instala el primer sistema que elimina el amarre y desamarre de contenedores en los buques.
HD Hyundai instala el primer sistema que elimina el amarre y desamarre de contenedores en los buques.
Seúl
Un buque portacontenedores de 13.000 TEU de CMA CGM ha sido equipado con él.
Continúan los ataques contra barcos en el estrecho de Ormuz.
Southampton/Londres
Otro buque fue alcanzado ayer. Se han registrado 93 incidentes en Oriente Medio desde principios de año.
Deep Wave amplía su plataforma digital a pasajeros y cruceros.
Graz
Inversión en la empresa austriaca MarineXchange
Han comenzado las obras de construcción de una terminal de cruceros en el puerto japonés de Naha.
Naha
Está previsto que las operaciones comiencen en marzo de 2028.
Assiterminal promueve la reforma portuaria, pero exige correcciones en Puertos de Italia.
Génova
Los operadores de terminales destacaron tres cuestiones críticas: el papel del proveedor de servicios publicitarios (AdSP), la superposición entre el otorgante y el concesionario, y la retroactividad de las nuevas regulaciones.
Buques de GNL y taxonomía: el Tribunal de Justicia de la UE rechaza la falta de límites para el metano.
La Comisión deberá establecer un umbral de emisiones de metano para los criterios del transporte marítimo. La apelación presentada por tres ONG fue parcialmente admitida.
Puertos: La Comisión Europea insta a Italia a rechazar el requisito de la bandera nacional para el remolque y el amarre.
Bruselas
Francia y España también recibieron un dictamen motivado: dos meses para cumplir con la normativa sobre servicios portuarios.
Otro barco fue atacado en el estrecho de Ormuz.
Southampton/Teherán
Irán se enfrenta a una escasez de productos básicos, que también se importan a través del Golfo Pérsico.
Corredores europeos: Italia se enfrenta al reto de 2030.
Bruselas
La infraestructura nacional cumple en gran medida con los requisitos, pero el calendario y la financiación de los proyectos clave siguen siendo inciertos.
Electrificación de puertos y aeropuertos: la red eléctrica es el nuevo cuello de botella.
Bruselas
El Ministerio de Transporte y Medio Ambiente pide que se agilicen las conexiones y que se supere el criterio de "el primero que llega es el primero en ser atendido".
Boluda gestiona la terminal polivalente del muelle Príncipe de Espanya en el puerto de Barcelona
Barcelona
El contrato de concesión tendrá una duración de 16 años.
El valor actual del Aeropuerto de Génova Spa se sitúa entre 14,9 y 15,9 millones de euros.
Génova
Evaluación de PwC presentada
FEPORT: El sistema de comercio de derechos de emisión de la UE no debería expulsar el transbordo fuera de Europa.
Bruselas
La federación de operadores de terminales insta a la comisión ENVI a reforzar las medidas contra la evasión fiscal y a destinar parte de los ingresos del Sistema de Comercio de Emisiones (ETS) a los puertos.
Nueva serie de ataques contra barcos en el estrecho de Ormuz.
Southampton/Teherán/Tampa
Tres buques cisterna fueron alcanzados por proyectiles. Otro barco se incendió.
Eurokai, mayores ingresos pero menores beneficios.
Eurokai, mayores ingresos pero menores beneficios.
Hamburgo
Los ingresos aumentaron un 14,4% y el tráfico un 8,3%, pero el beneficio neto cayó un 8,3% debido a la menor cuota de mercado de Eurogate.
Impuesto sobre el alojamiento en Génova: el Tribunal Administrativo Regional falla a favor del Ayuntamiento.
Génova
El recurso presentado por los armadores y agentes navieros fue rechazado.
Carnival registra ingresos y beneficios récord en el trimestre de junio a agosto, a pesar de un aumento del 36% en los costes del combustible.
Carnival registra ingresos y beneficios récord en el trimestre de junio a agosto, a pesar de un aumento del 36% en los costes del combustible.
Miami
Los depósitos de los clientes están en su punto más alto. Se espera que los precios y la ocupación alcancen niveles récord el próximo año.
Ganadores y perdedores en la conectividad portuaria: la larga trayectoria de los altibajos de los puertos italianos.
Ganadores y perdedores en la conectividad portuaria: la larga trayectoria de los altibajos de los puertos italianos.
Ginebra
Los índices de la UNCTAD revelan un Mediterráneo en transformación: Italia cae al séptimo puesto, La Spezia, Trieste y Vado Ligure crecen, mientras que el sur pierde terreno.
Los camiones eléctricos son más asequibles que los diésel en seis de los principales mercados de la UE.
Bruselas
Según T&E, en los países que representan el 46% de las ventas europeas, los vehículos eléctricos ya se han abaratado en cinco años. Italia, España y Polonia se encuentran rezagadas.
AP Moller Capital adquirirá una participación mayoritaria en Euroports.
Copenhague/Amberes
R-Logitech se desvinculará del capital, mientras que PMV y SFPIM seguirán siendo accionistas.
En China, las exportaciones están creciendo, pero la actividad en los puertos se está ralentizando.
Pekín
En agosto, el comercio exterior mundial aumentó un 19,8%, pero el volumen de mercancías internacionales gestionadas por los puertos marítimos disminuyó un 2,3%.
De Puertos del Estado a Puertos de Italia: la misma inspiración, un resultado opuesto.
Génova
Para la reforma portuaria, el gobierno se remite al modelo español, pero está construyendo justo lo contrario: otro contrapeso más, de esos que el espíritu empresarial italiano sabe inventar tan bien.
Sistema de comercio de derechos de emisión marítimo: Bruselas se abre a los ferris híbridos y eléctricos, pero Interferry exige más.
Bruselas
La revisión propuesta refuerza el mecanismo SMAP, pero deja la cuestión de las redes e infraestructuras portuarias en manos de AFIR y FuelEU Maritime.
Un marinero muere a bordo de un buque granelero atacado en el estrecho de Ormuz.
Nueva Delhi/Southampton/Teherán
Los demás miembros de la tripulación fueron rescatados.
El tráfico de mercancías en los puertos de Génova y Savona-Vado sigue oscilando entre signos de recuperación y ralentización.
Génova
En julio, los volúmenes aumentaron en ambos puertos de Liguria.
Trasportounito ofrece un sistema automático para ajustar las tarifas de transporte por carretera al precio del diésel.
Roma
Gente de mar, cinco años después de la entrada en vigor del Código de Conducta, la brecha entre la política y la realidad persiste.
Londres
El cumplimiento normativo por parte de las compañías navieras está aumentando, pero persisten problemas relacionados con la fatiga, la seguridad psicológica, las quejas y los costes de contratación.
El mes pasado, el tráfico marítimo en el Canal de Suez aumentó un 26,9%.
Ismailia
En los primeros ocho meses de 2026, fue cruzada por 9.602 barcos (+17,4%).
La decisión sobre el tramo ferroviario crucial del Corredor Escandinavo-Mediterráneo en Alemania se pospone nuevamente.
Hamburgo
Los operadores portuarios alemanes reclaman una aceleración tanto de la construcción de nuevas infraestructuras como del fortalecimiento de la línea existente.
Kuehne+Nagel acuerda una alianza estratégica a largo plazo con Amazon.
Schindellegi
El acuerdo incluye una opción de compra sobre las acciones existentes del grupo logístico.
MSC está en conversaciones para adquirir el grupo alemán de construcción naval Meyer Werft.
Nueva York
Actualmente, el 80,73% del capital está en manos del Gobierno Federal Alemán y del Estado de Baja Sajonia.
En agosto, los puertos de Liguria Occidental gestionaron 5,2 millones de toneladas de mercancías (+1,6).
Génova
En Génova se registró un aumento del +6,1%, mientras que Savona-Vado Ligure sufrió un descenso del -10,0%.
Raben Italia abre un nuevo almacén en Pomezia.
Milán
El objetivo es consolidar el posicionamiento y la expansión territorial en el transporte por carretera.
El puerto de La Spezia firma un acuerdo para desarrollar proyectos de economía azul y seguridad.
La Spezia
Fue firmado por la AdSP y la Fundación del Centro Nacional de la Dimensión Subacuática.
El puerto de Long Beach celebra un nuevo récord mensual de movimiento de contenedores.
Playa larga
Nuevo máximo histórico también en el trimestre de julio a septiembre.
Se ha abierto la licitación para la demolición parcial del muelle norte del puerto de Ancona.
Ancona
La intervención incluye la regularización de los fondos marinos correspondientes.
HMM invierte más de 1.600 millones de dólares en 12 nuevos buques portacontenedores.
Busan
Para 2029, se entregarán ocho buques de 13.000 TEU, tres buques de 2.800 TEU y un buque de 1.700 TEU.
Paolo Pessina confirmado como presidente de Federagenti
Roma
Votación unánime de la asamblea de la Federación
Han comenzado las negociaciones para renovar el convenio colectivo único del sector naviero.
Roma
Las partes han acordado un intenso calendario de reuniones.
El tráfico de contenedores en el puerto de Hong Kong creció un 15,1% en el tercer trimestre.
Hong Kong
En septiembre el aumento fue del +25,0%.
Formación marítima: Apelación ante el Tribunal Administrativo Regional (TAR) contra el aumento de tarifas de la Autoridad Portuaria.
Roma
ANIFORMAR, CONFORMAR y 15 centros de formación desafían el decreto del MIT-MEF: los aumentos alcanzan hasta el 149,3%.
El Grupo Spinelli ha inaugurado un nuevo depósito de contenedores vacíos en Novi Ligure.
Génova
Inversión por valor de 14 millones de euros.
Rhenus integra sus servicios logísticos en un único centro logístico en el Interporto de Padua.
Padua
El complejo reunirá transporte por carretera, transporte aéreo y marítimo, almacenamiento y servicios especializados.
Un camionero fallece en el puerto del canal de Cagliari.
Cagliari
Habría quedado aplastado por una carga de tuberías grandes.
Confitarma, empresa dedicada al sector marítimo, está preocupada por la incertidumbre que surge de la interpretación que hace la Agencia Tributaria.
Mitsubishi Heavy Industries planea ampliar su capacidad de construcción naval.
Tokio
La empresa planea invertir 100 mil millones de yenes.
Trasportounito: El gobierno está loco si piensa que la crisis del transporte por carretera se puede resolver por sí solo.
Roma
Se insta a la aplicación de la cláusula de ajuste del costo del diésel.
Emanuele Grimaldi es el nuevo presidente de la Asociación Internacional de Armadores de Malta.
La Valeta
Sucede en el cargo a Marily Frangista, quien ha estado al frente de la asociación desde abril de 2022.
La cuarta edición de la Green Logics Expo arranca mañana por la mañana en Padua.
Padua
Contará con la participación de más de 300 expositores y la celebración de 30 eventos de conferencias.
En el tercer trimestre de este año, el tráfico de mercancías en los puertos turcos disminuyó un -1,1%.
Ankara
Los volúmenes de tráfico desde y hacia Italia crecieron un +6,2%.
En Assiterminal, la flexibilidad de los PRP debe tener en cuenta el mercado relevante en el que operan los puertos.
Génova
PROXIMAS SALIDAS
Visual Sailing List
Salida
Destinación:
- orden alfabético
- nación
- aréa geogràfica
Cetus Maritime planea cotizar en la bolsa de valores Euronext Growth Oslo.
Hong Kong
Adquisición de 16 buques en preparación para su cotización en bolsa.
El sábado, un avión estadounidense impactó contra un buque granelero en el Golfo de Omán.
Tampa
Centcom: El barco había intentado imponer un bloqueo naval contra Irán.
Buque impactado cerca del estrecho de Ormuz
Southampton
Una bala provocó un incendio que posteriormente fue extinguido.
OOCL informa un crecimiento del 9,0% en los volúmenes transportados por buques en el tercer trimestre.
Hong Kong
El aumento del valor de las tarifas de flete marítimo provoca un incremento del +45,1% en los ingresos.
HD Hyundai Marine Solutions adquirirá la empresa estadounidense Goltens Worldwide.
Dubái/Seongnam
La empresa se dedica a la reparación y el mantenimiento de grandes motores marinos y maquinaria industrial.
UNATRAS al gobierno: Desbloquee de inmediato las medidas para reducir los precios del diésel.
Roma
Las asociaciones de transporte por carretera denuncian retrasos e incertidumbres en la aplicación del acuerdo del 22 de mayo y solicitan una reunión urgente.
Puerto de Taranto: Gugliotti reitera su solicitud al gobierno de financiación para el parque eólico del puerto.
Taranto
El proyecto —subrayó— no puede ni reducirse ni posponerse.
Ataque a un barco en medio del Golfo Pérsico.
Southampton
La UKMTO informó que varios proyectiles causaron bajas entre los miembros de la tripulación.
Gioia Tauro: Se aprueba la adenda al Plan Portuario actualizado.
Gioia Tauro
Este análisis nos permitirá evaluar las necesidades de personal y de contratación de la Agencia Portuaria.
Barcos haciendo cola, combustible desperdiciado: cómo esperar fondeado puede ahorrarle dinero.
Copenhague
El Foro Marítimo Global publica los resultados de las pruebas realizadas por Cargill en 16 viajes reales. Reducir la velocidad y llegar cuando el muelle está libre disminuye el consumo de combustible y las emisiones.
ZIM eleva sus previsiones para todo el año 2026.
Haifa
Se espera que el EBITDA ajustado y el EBIT sean de 2.700 millones de dólares/3.000 millones de dólares y de 1.400 millones de dólares/1.700 millones de dólares.
Gabriele Sangiorgi ha sido nombrado secretario general interino de la Autoridad Portuaria de Rávena.
Rávena
El mandato de Fabio Maletti ha expirado.
Puerto de Génova: Los trabajadores de la terminal de Messina se declaran en huelga durante una hora por un mes.
Génova
La empresa informa que uno de los miembros del sindicato no se presentó a la última reunión, en cumplimiento del procedimiento de reflexión previsto en el Convenio Colectivo Nacional.
Puerto de Taranto, acuerdo para participar en el desarrollo del Valbasento Interporto en Ferrandina.
Matera/Taranto
Se elaborará un plan maestro logístico-funcional en un plazo de 180 días.
En Ática, el déficit se reduce principalmente gracias a las ganancias de capital y la cobertura.
Kallithea
Primer semestre del año con menos cruces y un ligero aumento de los ingresos.
Desde principios de año, el número de pasajeros y mercancías en los buques de GNV ha aumentado un +2% y un +5%, respectivamente.
Marrakech
Asociación estratégica de tres años con la Oficina Nacional Marroquí de Turismo.
Escola Europea - Transporte Intermodal celebra su 20 aniversario
Barcelona
Un viaje por el Mediterráneo entre Barcelona, Civitavecchia, Palermo y Génova.
Filt Cgil reconoce que el trabajo marítimo y portuario es arduo.
Roma
El sindicato exige que se incluya una disposición clara al respecto en la próxima ley de presupuestos.
Un petrolero fue atacado en el estrecho de Ormuz.
Southampton
La unidad continuó su navegación con normalidad.
FS Logistix e Interporto Bologna presentaron el primer tren experimental italiano con convertidor de amplitud directa (DAC).
Evento de Assologistica para debatir la estrategia mediterránea para la competitividad italiana.
Roma
Se celebrará el próximo 30 de octubre en Nápoles.
Sanilog lanza una campaña especial de prevención del cáncer.
Roma
Tres nuevas áreas dedicadas a la prevención de cánceres de cabeza y cuello y de cavidad oral y a la evaluación del riesgo vascular.
Se ha adjudicado el contrato para el dragado y la finalización de la electrificación de los muelles del puerto de Gioia Tauro.
Gioia Tauro
Serán llevadas a cabo respectivamente por Dravo y RTI Saet-Suardi.
Premio de estudiante de arquitectura naval otorgado en Génova
Génova
El Grupo d'Amico y la Real Institución de Arquitectos Navales reconocen la excelencia en la ingeniería naval.
El transporte de mercancías resulta más caro para Malta: 35 millones de euros al año entre ETS, FuelEU y BAF.
Zebbug
La asociación de transportistas insta al gobierno a cuestionar una política europea diseñada para el continente.
CMA CGM ha finalizado la adquisición de FedEx Supply Chain.
Marsella/Atlanta
Con esta transacción, la presencia de CEVA Logistics en Norteamérica se ha triplicado.
Contships para encargar 10 buques alimentadores con opciones para 10+10 adicionales.
Atenas
Carta de intención con la empresa china Hubei Guangji Green Energy Shipbuilding Group Co.
DP World firma un acuerdo para desarrollar un puerto de aguas profundas en el estado de Ogun, en Nigeria.
Dubái
El proyecto incluye aproximadamente cuatro kilómetros de muelles.
Se han aprobado las nuevas regulaciones portuarias para Civitavecchia, Fiumicino y Gaeta.
Civitavecchia
Se ha aprobado el acuerdo de procedimiento con Interminal en Gaeta.
Kotug adquiere una participación mayoritaria en Vortex Offshore.
Róterdam
La empresa, con sede en Dubái, presta servicios marítimos a la industria offshore en Oriente Medio.
Más de 1.900 millones de euros en España para mejorar las conexiones por carretera y ferrocarril entre puertos.
Madrid
Las autoridades portuarias aportarán 875,1 millones de euros.
Attica Holdings vendió el buque ro-pax Levka Ori por 8,3 millones de euros.
Kallithea
El ferry fue construido en 1987.
El servicio ro-ro Trieste-Damietta de DFDS pasará a ser quincenal a mediados de octubre
Copenhague
Insertar un segundo buque en la ruta
La Academia Italiana de la Marina Mercante incrementa su cooperación con el puerto de Durres.
Génova
Se ha firmado un memorando de entendimiento.
PUERTOS
Puertos italianos:
Ancona Génova Rávena
Augusta Gioia Tauro Salerno
Bari La Spezia Savona
Brindisi Liorna Taranto
Cagliari Nápoli Trapani
Carrara Palermo Trieste
Civitavecchia Piombino Venecia
Interpuertos Italianos: lista Puertos del mundo: Mapa
BANCO DE DATOS
Armadores Reparadores navales y astilleros
Expedicionarios Abastecedores de bordo
Agencias marítimas Transportistas
MEETINGS
La cuarta edición de la Green Logics Expo arranca mañana por la mañana en Padua.
Padua
Contará con la participación de más de 300 expositores y la celebración de 30 eventos de conferencias.
Evento de Assologistica para debatir la estrategia mediterránea para la competitividad italiana.
Roma
Se celebrará el próximo 30 de octubre en Nápoles.
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RESEÑA DE LA PRENSA
Cosco Shipping arm readies China IPO to capitalise on global shipbuilding wave
(South China Morning Post)
Rosatom expects cargo traffic along Northern Sea Route to rise 14% in 2026 - CEO
(Interfax)
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FORUM de lo shipping y
de la logística
Intervento del presidente Tomaso Cognolato
Roma, 19 giugno 2025
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El viernes se presentará en Livorno un libro sobre la historia del sistema portuario toscano.
Livorno
Comparación de los actores portuarios: desde las reformas de la década de 1990 hasta los retos del futuro.
Suardiaz recibe un buque transportador de automóviles propulsado por GNL con capacidad para 5.000 vehículos.
Madrid
Se espera un segundo buque PCTC a mediados de 2027.
Hapag-Lloyd eleva aún más sus previsiones para 2026.
Hamburgo
La fuerte demanda y el aumento de las tarifas de flete al contado están impulsando a la empresa a incrementar significativamente sus previsiones de EBITDA y EBIT.
La reunión pública de UNIPORT se celebrará en Roma el 6 de octubre.
Roma
Debate sobre la reforma portuaria y otros aspectos relevantes del sector.
Tarros y Nurminen Logistics lanzan un nuevo servicio intermodal escandinavo-mediterráneo.
La Spezia/Helsinki
La ruta terrestre conecta Örebro, Parma y La Spezia.
Proyecto piloto para la producción y el uso de hidrógeno verde en el puerto de Savona.
Savona
Paroli (Autoridad Portuaria de Liguria Occidental): se ha identificado una zona portuaria para realizar trabajos.
Se ha colocado el primer cajón del rompeolas que protege la planta de regasificación frente a la costa de Rávena.
Rávena
La obra marítima tendrá una longitud aproximada de 900 metros.
Fincantieri y PT PAL firman un acuerdo para la modernización de un buque de la Armada de Indonesia.
Trieste
Esta es la unidad "Kri Sriwijaya" (antes "Giuseppe Garibaldi")
En Italia, la economía azul tiene un valor de 225 mil millones de euros, y solo la industria náutica supera los 10 mil millones en exportaciones.
Roma
La iniciativa Focus On de SACE se presentó en el Salón Náutico de Génova.
Incendio a bordo del buque ro-ro Blue Carrier 2 de Blue Star Ferries.
Kallithea
Las 29 personas a bordo fueron evacuadas.
Los costes y los plazos para la reconstrucción de los cuatro astilleros de la Armada estadounidense están aumentando exponencialmente.
Washington
Si en 2018 se estimaba un coste de 21.000 millones de dólares y 20 años de trabajo, hoy la estimación es de 200.000 millones y al menos 50 años.
El sector del transporte marítimo se enfrenta a un triple desafío: la descarbonización, la geopolítica y la nueva geografía de la industria automovilística.
Paja
En la Convención Euromed de Grimaldi, el sector se enfrenta a nuevas normativas medioambientales, rutas cada vez más expuestas y el desplazamiento de la producción automovilística hacia el sudeste asiático.
Orizzonte Sistemi Navali firma un contrato de 3.700 millones de euros para la adquisición de dos destructores.
Trieste
El PPA "Domenico Millelire" ha sido entregado a la Armada.
Livorno: El Tribunal Supremo de Casación revoca las condenas en el caso de los muelles de Darsena Toscana.
Roma
El fallo de apelación revocó la absolución dictada por el tribunal y condenó a tres acusados por falsificación ideológica.
El puerto de Rijeka prevé cerrar 2026 con un tráfico récord de contenedores de 800.000 TEU.
Río
Con la nueva terminal en la isla de Krk, el tráfico podría aumentar a 1,7 millones de TEU.
Financiación para la energía eólica marina: Pichetto tranquiliza a Taranto, pero Taranto exige certezas.
Taranto
La financiación para el puerto de Apulia en 2026 se reduce a 13,9 millones de euros. Gugliotti espera una confirmación formal de los recursos restantes en 2027.
Reforma portuaria: La mayoría sigue adelante con Porti d'Italia SpA.
Roma
La Comisión de Transportes de la Cámara rechaza las enmiendas represivas de la oposición.
El puerto deportivo de Gela, Porto Rifugio, ha recibido un dictamen favorable para el dragado de las aguas del puerto.
Palermo
Greenbrier Europe fabricará el sistema de transbordo NIK para TX Logistik.
Troisdorf/Berlín
Permite la carga rápida de semirremolques no aptos para grúa en trenes.
Maersk abre su propio centro logístico en el corazón de Alemania.
Herleshausen
Ubicado en Herleshausen, tiene una superficie de 71.800 metros cuadrados.
La empresa surcoreana HJ Shipbuilding & Construction Co. consigue pedidos para cuatro nuevos buques portacontenedores de 10.100 TEU.
Busan
El contrato tiene un valor total aproximado de 500 millones de dólares.
Partido Demócrata: La reforma portuaria del gobierno allana el camino a la privatización de los puertos italianos.
Roma
Ghio y Misiani: también les quita recursos y habilidades a los territorios.
Autoproducción portuaria: El Consejo de Estado niega la segmentabilidad de la autorización de conformidad con el artículo 16, párrafo 3.
Roma
La autorización "parcial" de Cartour en el puerto de Salerno ha sido suspendida.
El puerto de Miami cierra el año fiscal 2026 con un tráfico de cruceros récord.
Miami
Se ha superado el umbral de los diez millones de pasajeros, en comparación con los 8,56 millones del ejercicio económico anterior.
- Via Raffaele Paolucci 17r/19r - 16129 Génova - ITALIA
tel.: +39.010.2462122, fax: +39.010.2516768, e-mail
Partita iva: 03532950106
Registrazione Stampa 33/96 Tribunale di Genova
Director: Bruno Bellio
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