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Il cluster marittimo e portuale italiano chiede al mondo politico una nuova governance che affronti insieme infrastrutture, trasporti e ambiente
La Federazione del Mare è favorevole alla riunificazione dei ministeri dei Trasporti e delle Infrastrutture in un dicastero di cui possa far parte anche il ministero dell'Ambiente
19 marzo 2008
In un documento unitario - che pubblichiamo di seguito - la Federazione del Mare, che rappresenta il cluster marittimo e portuale italiano, ha chiesto al mondo politico una nuova governance che affronti insieme i temi delle infrastrutture, dei trasporti e dell'ambiente.

«In vista delle elezioni politiche del 13 e 14 aprile e delle successive attività governative e parlamentari - ha spiegato oggi la Federazione - per la prima volta un documento unitario del cluster marittimo e portuale segnala le aspettative ai candidati premier e alle forze politiche di questo fondamentale asset della nostra economia. In particolare, viene posto l'accento sulla specialità delle attività di questo settore, specialità che deve trovare un suo riflesso anche nell'ordinamento».

La Federazione ha sottolineato la necessità che «anche in Italia, come già in Europa, si giunga ad una politica che affronti in modo globale e intersettoriale tutti gli aspetti delle questioni marittime e portuali».

La Federazione ha espresso il proprio parere favorevole alla riunificazione dei ministeri dei Trasporti e delle Infrastrutture, «auspicando anzi - ha precisato il cluster - che anche il ministero dell'Ambiente possa far parte di un nuovo grande dicastero, in seno al quale si risolvano “a monte” le questioni di sostenibilità ambientale delle infrastrutture ritenute necessarie».

Inoltre la Federazione ritiene utile che «siano meglio chiarite le competenze concorrenti fra Stato e Regioni e fra queste istituzioni e le Autorità Portuali, il cui ruolo va rafforzato».

Infine, «ritiene necessario e indispensabile che nell'ambito del ricostituito ministero unitario vi sia, a livello politico, un interlocutore unico dotato di effettivi poteri su tutte le materie marittime e portuali».

Nel documento inviato ai candidati ed alle segreterie delle principali forze politiche sono indicate anche priorità più articolate per i vari settori: armamento, cantieristica mercantile e da diporto, pesca marittima, portualità, terziario. Un'attenzione particolare è richiesta per la ricerca e l'innovazione nonché per le risorse umane, specialmente per i naviganti, «nei confronti dei quali - ha rilevato l'organizzazione - un segno significativo sarebbe quello di assicurare esercizio del voto, essendo essi rimasti ormai gli unici italiani cui tale diritto è precluso, benché la nave sia territorio dello Stato».

Il cluster marittimo e portuale italiano produce ogni anno beni e servizi per oltre 40 miliardi di euro e dà occupazione a quasi 400.000 addetti.

«L'interscambio marittimo italiano - ha osservato la Federazione - è il maggiore dell'Unione Europea e i porti rappresentano una dotazione chiave per un paese trasformatore come l'Italia. La flotta di bandiera italiana è tra le prime in Europa e ai vertici mondiali per le navi traghetto (passeggeri e merci) e chimichiere. Posizione di leader l'Italia ha nella costruzione di navi da crociera, di grandi traghetti e di mega-yacht, mentre nella ricerca partecipa al coordinamento della piattaforma tecnologica europea Waterborne».




FEDERAZIONE DEL MARE


IL CLUSTER MARITTIMO E PORTUALE
IL SUO CONTRIBUTO ALLO SVILUPPO DELL'ECONOMIA ITALIANA
LE SUE ASPETTATIVE DI MODIFICA DEL QUADRO NORMATIVO

Roma
12 marzo 2008


Premessa

La Federazione del Mare raggruppa le principali componenti imprenditoriali e istituzionali del mondo marittimo e portuale. Infatti, ad essa aderiscono:

  • per l'armamento privato e pubblico: CONFITARMA (Confederazione Italiana Armatori), FEDARLINEA (Associazione italiana dell'armamento di linea), COLLEGIO CAPITANI (Collegio nazionale capitani di lungo corso e di macchina), CONS.A.R. (Consorzio Armatori per la ricerca) e T.M.C.R. (Associazione nazionale per la promozione del trasporto marittimo a corto raggio);
  • per la cantieristica mercantile e del diporto nautico: ASSONAVE (Associazione nazionale dell'industria navalmeccanica) e UCINA (Unione nazionale cantieri industrie nautiche e affini);
  • per la pesca: FEDERPESCA (Federazione nazionale delle imprese di pesca);
  • per la portualità (terminalisti e compagnie portuali): ASSOLOGISTICA (Associazione italiana delle imprese di logistica, magazzini generali/frigoriferi, terminal operator portuali, interportuali e aereoportuali) e ANCIP (Associazione nazionale compagnie imprese portuali);
  • per i servizi nautici: ASSORIMORCHIATORI (Associazione italiana armatori di rimorchiatori) e FEDEPILOTI (Federazione italiana piloti dei porti);
  • per il terziario: FEDERAGENTI (Federazione nazionale agenti raccomandatari marittimi, agenti aerei e mediatori marittimi), RINA (Registro Italiano Navale); ANIA (Associazione nazionale tra le imprese di assicurazione), AIDIM (Associazione italiana di diritto marittimo);
  • per le Istituzioni portuali e previdenziali: ASSOPORTI (Associazione porti italiani, rappresentativa di Autorità Portuali e Camere di Commercio Marittime) e IPSEMA (Istituto di previdenza per il settore marittimo).
In forza della sua rappresentatività e della specialità delle attività del cluster marittimo e portuale, la Federazione sente il dovere di prospettare ai principali Partiti politici del Paese, che si accingono a confrontarsi nelle prossime elezioni, ciò che esso rappresenta per l'Italia, come contribuisca allo sviluppo e come se ne possano difendere e incrementare le posizioni acquisite.

Il cluster: PIL, occupazione e trend di sviluppo

Iniziamo da poche, ma significative, cifre:

    1 III Rapporto sull'economia del mare curato congiuntamente dalla Federazione del Mare e dal Censis e pubblicato da FrancoAngeli, consultabile sul sito della Federazione: www.federazionedelmare.it
  • il PIL generato dal cluster marittimo e portuale è stato stimato nel III Rapporto sull'economia del mare pubblicato nel 20061 pari al 2,7% del PIL nazionale. Per dare un senso comparativo a tale percentuale, ricordiamo come il PIL marittimo superi quello della agricoltura di oltre 4 miliardi di euro e sia circa il quadruplo di quello generato dal settore automobilistico;
  • l'occupazione costituisce invece l'1,6% dell'occupazione totale, essendo il comparto capital intensive e caratterizzato da una elevata produttività.
Ma, più delle cifre, appare interessante il fatto che il sistema delle attività marittime ha seguito da oltre un decennio un percorso di progressiva e costante crescita, anticiclico rispetto alle fasi di stagnazione che hanno invece caratterizzato quasi tutte le altre realtà industriali. E' una caratteristica che riguarda soprattutto le industrie marittime manifatturiere (costruzioni e riparazioni navali, sia della cantieristica maggiore sia della nautica da diporto), l'armamento e, sia pure in misura più contenuta, la portualità, la pesca e il qualificato terziario che ruota intorno alle attività marittimo-portuali (servizi tecnico-nautici, logistica, intermediazione, assicurazioni e finanza).

Elementi intrinseci alla natura del cluster che ne hanno favorito lo sviluppo

Il preesistere di un considerevole grado di internazionalizzazione ha consentito anzitutto ai singoli settori - attraverso una elevata flessibilità - di assecondare le trasformazioni imposte dall'economia globalizzata e di riorganizzare sia i processi produttivi interni di matrice industriale sia quelli della logistica e dei trasporti.

La portualità italiana rappresenta poi la principale chiave logistica del Paese, in quanto il 63% delle merci importate e il 46% di quelle esportate (in quantità) dall'Italia transitano via mare. Se si guarda al solo commercio dell'Italia con Paesi al di fuori dell'Unione Europea, la modalità marittima acquisisce ulteriore rilievo: oltre l'80% delle quantità di merci importate e quasi l'80% di quelle esportate dall'Italia transitano attualmente via mare, facendo del settore dei trasporti marittimi un sistema essenziale di vettori e rendendo i porti snodi essenziali della rete di interscambi in cui l'Italia è inserita.

Esistono infine risorse umane altamente qualificate, non solamente nel management e nei quadri ma anche in settori lavorativi tradizionali, come quello navalmeccanico (e il suo indotto) o quello navigante, la cui conservazione e rinnovo nei Paesi altamente industrializzati costituisce un elemento di irrinunciabile know-how. E l'impegno del cluster a difendere tali competenze è testimoniato da casi di eccellenza come quello dell'Accademia Italiana della Marina Mercantile di Genova, istituita nel 2005, che registra una confluenza sinergica da parte delle Istituzioni e delle organizzazioni rappresentative dell'armamento mercantile, del diporto, della pesca.


Elementi esterni: la politica marittima dell'Unione Europea e il rinnovato quadro legislativo italiano

La politica dell'Unione Europea nei confronti del mare è stata contraddistinta da due fasi.

Una prima fase è stata caratterizzata da una serie di rilevanti interventi settoriali:
  • la politica di aiuti alla cantieristica durata sino agli anni Novanta e sostituita successivamente da incentivi alla ricerca e innovazione a seguito dell'affermazione del settore in segmenti ad alta tecnologia, come le navi passeggeri;
  • l'indirizzo antimonopolistico che ha costituito la premessa per l'abbattimento dei monopoli nei porti italiani (legge n. 84 de 1994), con conseguenze estremamente positive per la produttività delle operazioni portuali;
  • il regime degli aiuti di Stato perseguita in sede europea, che ha favorito i provvedimenti legislativi degli Stati membri tendenti a rendere competitiva l'industria armatoriale ed evitare la delocalizzazione delle flotte. In Italia è stato introdotto il cosiddetto Registro Internazionale (legge n. 30 del 1998), che ha contribuito in modo determinante al rilancio della nostra flotta mercantile, con riflessi positivi anche per la pesca e per il diporto nautico.
  • l'abbattimento della storica barriera fra infrastrutture terrestri e marittime attraverso l'inserimento delle autostrade del mare nella rete dei progetti prioritari dell'Unione europea (cosiddette Reti TEN).
Una seconda fase della politica comunitaria, tuttora in corso, è iniziata nel marzo 2005 con l'emanazione da parte del Presidente della Commissione europea Barroso e del Commissario Borg di una Comunicazione sulla futura politica marittima dell'Unione ed è proseguita con la pubblicazione nell'ottobre 2007 del cosiddetto Libro Blu (Una politica marittima integrata dell'Unione Europea).
La vera novità della nuova politica europea è il rigetto dell'approccio settoriale sinora seguito dall'Unione e dagli Stati membri (e cioè: una politica per gli armatori, una per i porti, una per i cantieri, una per l'ambiente, una per la pesca, una per il diporto, ecc.), per affermare invece la necessità di una politica “olistica”, che affronti globalmente ed intersettorialmente tutti gli aspetti delle problematiche marittime.

La presente iniziativa della Federazione del Mare costituisce una proiezione in sede nazionale di tale politica europea, che peraltro non ha trovato sinora nella situazione di governance comunitaria e nazionale una corrispondente


PROPOSTE DEL CLUSTER

Il positivo sviluppo delle attività marittime e portuali richiede ora una rinnovata attenzione della politica, che ne favorisca il proseguimento e ne riconosca la specialità: a tal fine, prima di indicare le proposte relative ai principali settori e alle tematiche trasversali del cluster, si segnala la assoluta necessità di affrontare preliminarmente i problemi di “governance” del comparto, anche alla luce delle recenti esperienze.


PROBLEMI DI “GOVERNANCE”

Il cluster marittimo e portuale è favorevole alla riunificazione dei Ministeri dei Trasporti e delle Infrastrutture: anzi, auspicherebbe che anche il Ministero dell'Ambiente possa far parte di un nuovo grande dicastero, in seno al quale si risolvano “a monte” le sostenibilità ambientali delle infrastrutture ritenute necessarie. Ritiene altresì utile - come accennato più oltre, trattando i temi della portualità - che siano meglio chiarite le competenze concorrenti fra Stato e Regioni e fra queste Istituzioni e le Autorità Portuali, il cui ruolo va rafforzato.

Il cluster ritiene infine necessario che nell'ambito del ricostituito Ministero unitario vi sia, a livello politico, un interlocutore unico dotato di effettivi poteri su tutte le materie marittime e portuali, ivi compresa la individuazione delle infrastrutture relative ai porti nazionali.

La necessità di questa specifica autorità deriva dalla particolare specialità del settore, che si manifestò in passato nell'ordinamento attraverso una particolare normativa (codice della navigazione) e un ministero ad hoc ( Marina mercantile); essa è tuttora attuale in campo previdenziale, con l'attribuzione all'Istituto di Previdenza del Settore Marittimo (IPSEMA) delle competenze infortunistiche in ambito marittimo, competenze che occorrerebbe salvaguardare ed anzi estendere a tutti i settori marittimi, lacuali/lagunari e della piccola pesca.


ARMAMENTO

Particolarmente eclatante è stata l'evoluzione della flotta mercantile italiana, che, sulla base del quadro legislativo introdotto nel 1998 (Registro Internazionale) e di una politica di concertazione con i sindacati di categoria, si è tempestivamente inserita, con massicci ordinativi di navi nuove, nel trend ascensionale dei traffici marittimi mondiali, raddoppiando sostanzialmente la flotta nell'ultimo decennio.

La crescita del naviglio continua, registrando alla fine del 2007 un incremento del 6% rispetto all'anno precedente. Si prevede inoltre che gli ordini di nuove navi da parte di imprese armatoriali italiane raggiungano quest'anno i 7 miliardi di dollari e i 9 miliardi nel 2009. A questi investimenti bisogna aggiungere quelli effettuati dalle imprese armatoriali che esercitano nei porti i servizi tecniconautici (rimorchio - pilotaggio, etc.), i cui investimenti sono stati valutati in circa 100 milioni di euro nell'ultimo triennio.

Con 14 milioni di tonnellate di stazza, la flotta italiana è nel gruppo delle principali marine mercantili, posizionandosi al 1° posto in Europa tra i grandi paesi industriali e al 13° nel mondo, con posizioni di leadership nella graduatoria di alcune tipologie di navi sofisticate, come quelle ro - ro, quelle passeggeri, quelle chimichiere.

Per mantenere questo trend positivo sarebbero opportune modifiche normative atte a:

  • completare il processo di internazionalizzazione dello shipping italiano e rendere strutturali gli interventi in materia di oneri sociali per l'intera flotta di cabotaggio, in modo da completare la riforma anche per questo settore, così importante per la nostra penisola;
  • favorire scelte ambientali sostenibili, promovendo sia il trasferimento del trasporto delle merci dalla strada al mare sulle rotte europee e nazionali con il rafforzamento degli strumenti esistenti a sostegno della autostrade del mare, sia una ulteriore riduzione delle emissioni in campo navale attraverso un sostegno alle attività di ricerca e di rinnovamento tecnologico, sulla base di quanto già previsto per le navi passeggeri;
  • adottare anche in Italia una normativa che agevoli l'introduzione di strumenti finanziari innovativi quali i fondi di investimento navale, atti a facilitare da un lato il reperimento presso il pubblico degli ingenti capitali oggi richiesti dai processi di concentrazione delle imprese e di crescita dimensionale delle navi, dall'altro la possibilità per i risparmiatori di investire in un settore in crescita;
  • lavorare ad una incisiva e celere semplificazione delle norme nazionali sulla navigazione, un campo in cui si possono raggiungere senza oneri per l'Erario risultati significativi per accentuare la competitività internazionale della navigazione italiana, come dimostra l'attività della commissione regole e competitività istituita da Confitarma, cui partecipano imprese e istituzioni;
  • assicurare un più organico supporto pubblico alle attività di formazione in campo marittimo, specialmente per il personale di stato maggiore di coperta e di macchina, secondo quanto deriva dalla divisione internazionale del lavoro nel settore;
  • confermare International Labour Organisation (ILO) e International Maritime Organisation (IMO) quali sedi privilegiate per la definizione di normative nel settore marittimo in materia sociale e di sicurezza della navigazione, evitando fenomeni di stratificazione normativa dovuti ad interventi del legislatore comunitario e nazionale sulle medesime materie già disciplinate in sede internazionale;
  • dare il senso di una maggiore attenzione alle professioni della navigazione, ad esempio introducendo al più presto una specifica normativa elettorale che consenta ai marittimi imbarcati su navi italiane di esercitare il diritto di voto.


CANTIERISTICA

Cantieristica mercantile
Gli elementi intrinseci al cluster sopra richiamati ed in specie la visione internazionale dei mercati, l'accentuata flessibilità, la riorganizzazione dei processi produttivi hanno avuto ricadute positive nei vari segmenti del comparto.

La cantieristica mercantile italiana si è posizionata, da parecchi anni, nei segmenti di produzione delle navi passeggeri (navi da crociera e ferry), in quanto caratterizzati da elevati contenuti tecnologici, da spiccata qualità di realizzazione e da un forte grado di personalizzazione sulla base delle esigenze del cliente. Tale scelta competitiva ha permesso alla cantieristica italiana, da un lato di affrancarsi dalle produzioni di massa e standardizzate del naviglio più semplice (bulk carrier, tanker, general cargo, ecc.), dove fa premio il basso costo di produzione, dall'altro di valorizzare le competenze tecnologiche e di design tipiche del “made in Italy”, anche attraverso un ampio coinvolgimento dell'indotto.

Come conseguenza di questa selezione di campo, la cantieristica italiana ha acquisito posizioni di leadership in campo internazionale: infatti, i cantieri nazionali detengono il 44% del mercato mondiale, sia nel settore delle navi da crociera che in quello dei ferry maggiori.

Coerentemente con questa impostazione, la cantieristica italiana ha privilegiato, come strategia competitiva, l'attività di ricerca e innovazione per migliorare con continuità caratteristiche e performance dei propri prodotti ed innalzare barriere all'ingresso di possibili concorrenti, specie del Far East. Tali attività si sono realizzate anche attraverso forme di collaborazione con istituzioni scientifiche ed enti di ricerca, nonchè con la rete dei fornitori, che partecipa in misura rilevante allo sviluppo del prodotto nave.

In relazione a tutto ciò, la cantieristica italiana si è impegnata con successo, sia a livello europeo che nazionale e regionale, perché venissero attivati strumenti di sostegno all'attività di ricerca e innovazione nel proprio settore, a difesa di una produzione che rappresenta un asset fondamentale dell'industria nazionale.

E' essenziale che questo tipo di attenzione permanga anche in futuro, a maggior ragione ove si considerino le recenti mosse ostili da parte di un cantiere coreano intenzionato ad entrare nel comparto delle navi cruise; e ciò per offrire al settore una continuità di supporto all' attività di ricerca e innovazione, che costituisce un elemento essenziale per il mantenimento delle posizioni di leadership acquisite e rappresenta un tema trasversale al cluster, del quale trattiamo sotto il titolo Ricerca e innovazione.

Cantieristica da diporto
L'industria nautica italiana conferma ormai da quasi un decennio la sua condizione di leadership internazionale: la cantieristica nazionale dei grandi yacht è prima al mondo; il complesso della produzione nautica italiana è primo in Europa e secondo nel mondo dopo gli Stati Uniti.

La produzione italiana è caratterizzata da un forte export, superiore al 70% del fatturato, conseguito grazie sia ad una forte diversificazione sui mercati internazionali (con forti investimenti nella creazione di reti di leadership) sia, soprattutto, a consistenti programmi di ricerca tecnologica e di innovazione del prodotto.

Il settore, tuttavia, ritiene strategico promuovere e valorizzare il mercato nazionale attraverso un vero e proprio sistema-paese del turismo nautico, che preveda:
  • il potenziamento della capacità ricettiva portuale turistica interna, soprattutto attraverso la valorizzazione delle strutture esistenti, con una particolare attenzione alle porzioni già infrastrutturate dei waterfront cittadini e delle coste;
  • la semplificazione della burocrazia (tema trasversale a tutti i settori del cluster) e della fiscalità, con l'obiettivo di favorire l'immatricolazione sotto bandiera italiana di più unità prodotte in Italia;
  • una normativa omogenea ed integrata per il noleggio e la locazione delle unità da diporto;
  • una fruizione compatibile della costa, con particolare attenzione ad una nuova normativa, in linea con gli altri Paesi europei, relativa alla gestione delle aree marine protette;
  • la promozione di un sistema nazionale di formazione rivolto alle aziende e agli operatori della nautica, con la creazione di programmi specifici per gli equipaggi del diporto;
  • il sostegno allo sviluppo della piccola nautica attraverso un progetto integrato e, più in generale, la promozione del diportismo e del turismo nautico.


PESCA MARITTIMA

Un tradizionale segmento delle attività economiche legate al mare è costituito dalla pesca e, più in generale, dalla produzione, lavorazione e conservazione di prodotti della pesca e a base di pesce. Gli addetti nell'intero comparto, secondo stime aggiornate al 2007, sfiorano le 85.000 unità, mentre nel settore della pesca marittima risultano occupate circa 38.000 unità. Il settore è caratterizzato da una flotta in larga parte vetusta, livelli di produttività stazionari a fronte di un notevole aumento della domanda, che viene però soddisfatta, al 65%, dalle importazioni.

Semplificazione e modernizzazione del settore. Il settore sconta un'eccessiva produzione normativa di livello comunitario, nazionale, regionale, di rango primario e secondario, con aree di sovrapposizione e duplicazioni di interventi che costituiscono veri e propri oneri impropri per le imprese, oltre a generare sconcerto e confusione tra gli operatori.
  • C'è quindi necessità di un'opera di semplificazione legislativa ed amministrativa, con l'obiettivo di migliorare la competitività delle imprese, attraverso una riduzione sia dei costi che dei vincoli.
  • Si deve portare a compimento il processo di modernizzazione con la piena assimilazione dell'imprenditore ittico a quello agricolo, per estendere al primo regimi propri dei settori primari, come quello dell'IVA forfetizzata agricola e l'applicazione di un adeguato sistema di ammortizzatori sociali.
  • Inoltre, contrariamente all'attuale regolamentazione, è necessario consentire una gestione maggiormente flessibile delle attività di pesca assegnando ad ogni impresa un plafond annuo di giornate pescabili, che a parità di sforzo di pesca, garantisce l'approvvigionamento continuo dei mercati con prodotto nazionale, significativi risparmi sui costi di gestione, in primis il gasolio, e maggiore sicurezza del lavoro.
Rapporti con gli organi comunitari e relazioni internazionali. La politica comunitaria della pesca (PCP) è da anni incentrata precipuamente sulla necessità di ridurre la capacità di pesca del naviglio comunitario, ritenuta sovreccedente rispetto alle risorse ittiche disponibili, un'opera di destrutturazione unilaterale della flotta da pesca comunitaria che ha indebolito il comparto nei confronti delle flotte pescherecce di Paesi terzi, segnando anche una caduta verticale dei posti di lavoro.
  • Appare indispensabile riequilibrare le politiche gestionali riassegnando centralità anche agli aspetti economici e sociali e non solo a quelli puramente ambientali e biologici.
  • Inoltre occorre tutelare i legittimi interessi della categoria, compromessi dalle istituzioni unilaterali di zone di inibizione della pesca proclamate da diversi Stati rivieraschi del Mediterraneo.


PORTUALITA'

Abbiamo già sottolineato come la portualità italiana sia il principale snodo logistico del Paese. Precisiamo ulteriormente che l'Italia è il primo dei Paesi dell'Unione Europea per quantità di merci importate extra-Ue via mare (con oltre 206 milioni di tonnellate di merce e con grande distacco dalla Spagna, seconda in classifica e dal Regno Unito, terzo nella lista); trattandosi per lo più di materie prime utilizzate dalle imprese nazionali, si comprende il ruolo determinante che i servizi di trasporto marittimo e le infrastrutture portuali e retroportuali hanno attualmente nei processi produttivi del Paese.

Se si tiene conto, inoltre, che le stime più accreditate mettono in evidenza incrementi di traffico merci e passeggeri nei prossimi dieci anni di almeno il 40% rispetto agli attuali livelli; che, nel medesimo periodo, nel Mediterraneo la movimentazione di container, in termini di TEU, aumenterà del 75%, così come presumibilmente aumenteranno le unità di carico movimentate con navi ro-ro, si comprende meglio l'attenzione che i porti debbono avere per lo sviluppo dell'economia italiana.

L'importanza dell'indirizzo politico e del conseguente quadro legislativo nel quale operano le imprese trova una significativa testimonianza nel decollo che i nostri porti hanno avuto successivamente alla legge n. 84 del 1994, che ha consentito uno sviluppo delle attività portuali, mediante l'innervamento delle Autorità Portuali e il sorgere dei cosiddetti “terminalisti”, i quali, operando in zone portuali loro attribuite per concessione, gestiscono in modo imprenditoriale lo sbarco, l'imbarco e la ridistribuzione delle merci.

Il cluster ritiene che un aggiornamento di tale legge sia ormai necessario, anche per evitare interventi legislativi estemporanei che non siano frutto di un approfondito dibattito parlamentare.

C'è un generale consenso nel cluster sull'opportunità di stanziare nuove risorse per potenziare le dotazioni infrastrutturali nei principali porti commerciali e che sia quindi data piena ed effettiva applicazione all'autonomia finanziaria delle Autorità Portuali, avviata con la legge n° 296 del 2006. Tale autonomia dovrebbe consentire di svincolare i necessari processi di potenziamento delle dotazioni infrastrutturali nei porti dalle defatiganti procedure esistenti per l'assegnazione dei fondi destinati alle infrastrutture stesse. Essa dovrebbe altresì consentire di realizzare gli onerosi, ma indispensabili, interventi in opere quali dighe foranee, altre di difesa, aree portuali di uso ed utilità generale, attualmente non previste nello schema di decreto in itinere di cui al comma 990, art. 1, della legge n. 296 del 2006.

Fra le infrastrutture da adeguare appaiono certamente prioritari i dragaggi e le altre opere atte ad adeguare fondali e spazi acquei ai pescaggi e alle dimensioni delle navi di nuova generazione; a questo proposito è necessario che sia finalmente emanato dal Ministero dell'Ambiente il decreto attuativo della norma sui dragaggi, previsto dalla legge n° 296 del 2006 (art. 1, c. 996). Il problema dell'impossibilità di effettuare dragaggi nel nostro Paese, unico tra quelli dell'Unione Europea, costituisce un caso emblematico ed estremo della necessità di risolvere i problemi di governance del settore.

L'auspicato potenziamento dell'autonomia finanziaria delle Autorità Portuali dovrebbe peraltro - secondo l'opinione degli utenti portuali - essere correlata ad una norma che garantisca l'effettivo impiego delle nuove risorse per la realizzazione delle infrastrutture. A questo riguardo è opinione di tutto il cluster che occorre una semplificazione delle procedure di pianificazione e realizzazione delle opere portuali, nonché stabilire normativamente tempi certi per le diverse fasi dell'iter di perfezionamento del Piano Regolatore Portuale e unificare l'esame tecnico del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici con le procedure di Valutazione d'Impatto Ambientale (VIA). E' inoltre opportuno accelerare, semplificare ed effettuare in modo contestuale i controlli aventi natura e finalità diverse che si svolgono nei porti (esempio: controlli doganali, sanitari, di security, ecc.).

Per quanto riguarda poi i servizi tecnico-nautici, è interessante sottolineare come il cluster marittimo abbia raggiunto al suo interno un accordo fra gli utenti dei servizi (armatori italiani ed esteri) e i titolari di tali servizi (Rimorchiatori, Piloti, Ormeggiatori e battellieri), volto a inserire nella revisione della legge n. 84 del 1994 sull'ordinamento portuale una serie di misure migliorative, muovendo dalla premessa di mantenerne la natura di servizi di interesse generale, atti a garantire la sicurezza della navigazione e dell'approdo: accordo sottoscritto ed avallato anche da Assoporti e condiviso dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto.

E' del tutto evidente che i problemi della portualità non si esauriscono nell'ambito dei porti e che anzi le maggiori criticità siano al confine e all'esterno dei porti stessi. Per questo tutto il cluster marittimo chiede con forza che siano considerati prioritari ai fini degli investimenti in infrastrutture le connessioni tra i principali scali marittimi e le reti stradali e ferroviarie, nonché con i nodi interportuali, con particolare attenzione al c.d. “ultimo miglio”, che spesso risulta essere cruciale ai fini di un ottimale flusso e deflusso dei traffici portuali.

Appare peraltro altrettanto evidente come, data la ristrettezza delle disponibilità finanziarie, le scelte dei singoli porti e le politiche regionali debbano essere in qualche modo inquadrate in una visione logistica nazionale o almeno interregionale, che possa individuare gli snodi cruciali per il Paese, tenendo conto degli obiettivi strategici del Piano Generale della Mobilità e degli atti di pianificazione vigenti. Tale necessità può comportare lo scioglimento di due nodi: da un lato, una più precisa definizione delle competenze concorrenti fra Stato e Regioni nei porti e, dall'altro, una nuova classificazione dei porti (e dei sistemi portuali), che sia realmente rispondente alle loro funzioni determinate dal mercato e non frutto di pressioni locali prive di reali riscontri commerciali superando l'attuale legislazione di fine ottocento: in primo luogo, occorre distinguere tra porti di trasbordo e porti di destinazione finale, premessa indispensabile per successivi interventi coerenti con la necessità di competere su mercati diversi.
In tale ottica, l'obiettivo di ottimizzazione a vantaggio della nautica delle strutture commerciali dimesse o di ridotto interesse strategico per il Paese risulta perfettamente sinergico con il necessario processo di razionalizzazione del network commerciale primario sopra citato.


RICERCA E INNOVAZIONE

La ricerca industriale e l'innovazione tecnologica costituiscono un importante strumento per mantenere ed incrementare la competitività del settore marittimo, vitale per la competitività del sistema paese e oggetto di una politica commerciale assai aggressiva da parte dei paesi in via di sviluppo.

La stessa Commissione Europea, già nel 2005 ha individuato nel settore uno dei principali asset industriali sui quali impostare il Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo. Da ciò è nata la Piattaforma Tecnologica Europea Waterborne, che, coordinata dal RINA - Registro Italiano Navale (unica Piattaforma Tecnologica Europea a coordinamento italiano), ha prodotto il piano strategico di Ricerca e Sviluppo del settore come contributo alla programmazione dei bandi di ricerca e sviluppo europei.

Nel ricordare che il RINA, grazie alle sue attività legate al controllo tecnico della sicurezza della navigazione ed alla certificazione di prodotti, processi e servizi (attività svolta in tutto il mondo per la quale è delegata da oltre 70 Amministrazioni Nazionali), riveste un ruolo super partes, tale ente su suggerimento del Ministero dei Trasporti ha messo a punto, coordinandola, una analoga iniziativa a livello nazionale, la Piattaforma Tecnologica Nazionale Marittima, che vede la partecipazione di tutte le organizzazioni industriali marittime e ha definito per la prima volta nella storia del settore un piano sinergico di ricerca ed innovazione traguardato al 2020.

Ciò premesso, si ritiene che una politica industriale del settore marittimo non possa non contemplare azioni focalizzate sia nel rispetto della continuità (già da diversi anni il Governo Italiano ha dimostrato una tangibile sensibilità a detti aspetti) sia nell'ottica di utilizzare al meglio il piano messo a punto dall'industria.
In particolare:

  • il già citato Libro Blu 2007 della Commissione Europea, tra gli altri temi, pone l'accento sull'eccellenza nei campi della ricerca, della tecnologia e dell'innovazione quali strumenti indispensabili al settore. Questa linea, che i settori economici nazionali del mare hanno da sempre condiviso e proposto, è assolutamente fondamentale che sia fatta propria dalla futura azione di governo e possa rapidamente tradursi nella costituzione di un tavolo istituzionale di integrazione delle diverse competenze amministrative e nella definizione di un programma condiviso di azioni sinergiche, con particolare riferimento ad un ruolo guida sul Mediterraneo che l'Italia ha tutti gli elementi per assumere;
  • un primo importante ambito di attuazione del piano di ricerca messo a punto dal settore, in piena sintonia con il sistema di ricerca pubblico (CNR, ENEA, ICRAM ed altri enti), è la proposta per un Programma nazionale di ricerca per il Mare (RITMARE). E' importante che questa esperienza venga consolidata nel corso della prossima legislatura e che le proposte formulate possano trovare un adeguato spazio nella politica di ricerca delle amministrazioni centrali;
  • la legge finanziaria 2008 ha provveduto all'istituzione presso il Ministero dei Trasporti di un fondo destinato, tramite interventi di ricerca ed innovazione, a migliorare l'efficienza energetica e ridurre le emissioni in atmosfera delle navi passeggeri in navigazione. Detto fondo è oggi in corso di notifica presso la Commissione Europea, che ha intravisto in esso una forma tempestiva di recepimento, seppure in un ambito specifico, della nuova Disciplina comunitaria degli aiuti di stato per la tutela dell'ambiente, fatto di cui si ravvisa la positività. In questa linea, è importante che il futuro strumento attuativo del fondo sia concretamente orientato al supporto della sostenibilità ambientale dell'armamento e della produzione cantieristica nazionale, e che lo stesso possa trovare stanziamenti, anche incrementali, per progetti/programmi portuali orientati all'uso di fonti energetiche rinnovabili, nonchè per accelerare i processi di miglioramento della qualità della vita nelle città portuali.
Per l'armamento si propone, inoltre, lo sviluppo di soluzioni di comunicazione a banda larga per la nave, anche da diporto, economici, accessibili e a basso costo, con questi obiettivi collegati:
  • aumento dell'appeal del mestiere di navigante per le nuove generazioni;
  • favorire lo sviluppo della telemedicina potenziando il Centro Internazionale Radio Medico (CIRM), che fornisce assistenza medica gratuita ai marittimi;
  • ottimizzazione della gestione nave con integrazione effettiva dell'unità produttiva ‘nave' nel network aziendale;
  • supporto qualificato e continuo da terra al personale di bordo e viceversa, a superamento delle esigenze di crescenti molteplicità di competenze e conoscenze richieste al personale marittimo e terrestre;
  • formazione, educazione e aggiornamento continuo del personale;
  • informatizzazione delle funzioni e delle attività di bordo;
  • gestione delle emergenze; sicurezza, prevenzione e contenimento degli inquinamenti; security.
Per la cantieristica, anche da diporto, ulteriormente si propone:
  • la prosecuzione del sostegno pubblico ai progetti innovativi di processo e di prodotto sviluppati dalle imprese cantieristiche, in linea con la disciplina degli aiuti di stato alla costruzione navale adottata dall'Unione europea nel 2003, di cui si auspica - come proposto dalla Commissione stessa - il prolungamento sino a tutto il 2011;
  • il supporto agli istituti di ricerca (INSEAN e CETENA) operanti nel settore navale;
  • la concreta ripresa del sostegno pubblico agli investimenti impiantistici nei cantieri di costruzione e riparazione navale, attraverso l'accesso agli strumenti orizzontali (anche nell'ambito dei contratti di programma) e settoriali autorizzati dalla Commissione europea.


RISORSE UMANE

La valorizzazione delle risorse umane ha costituito un impegno collegiale del cluster. Una dettagliata descrizione delle iniziative assunte dai singoli settori insieme o autonomamente è contenuta in un Rapporto redatto dalla Federazione del Mare con la collaborazione dell'UPI- Unione Province Italiane e dell'ISFORT pubblicato nel 2007 dalla Franco Angeli.

Data la complessità della materia si ritiene opportuno fare riferimento al testo del Rapporto che viene allegato al presente documento. Quello che qui si vuole sottolineare è la conoscenza “internazionale” che caratterizza la stragrande maggioranza dei lavoratori del cluster, non solamente dei vertici e dei quadri delle imprese ma di molti operatori e anche spesso del personale adibito a mansioni meramente esecutive. Basti pensare ai dipendenti degli agenti marittimi, dei broker, degli armatori, del settore commerciale, della cantieristica, degli assicuratori, dei finanziatori, del personale navigante, di quello delle Autorità Portuali e delle imprese portuali: tutte risorse umane proiettate in un mondo globalizzato per la natura stessa della loro attività quotidiana.

E' facile comprendere come risponda agli interessi generali del nostro Paese, oltre che naturalmente a quello delle imprese del cluster, favorire e sostenere la preparazione scolastica e formativa di tale personale al fine di rafforzare - attraverso le diversificate attività del cluster stesso - la penetrazione dell'Italia nei mercati del mondo. Questo sostegno avviene già in molteplici campi (abbiamo già citato il caso dell'Accademia della Marina Mercantile di Genova), ma occorre che l'impegno sinergico fra Istituzioni e imprese venga ulteriormente generalizzato e assunto come indirizzo politico.

Roma, 12 marzo 2008
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DALLA PRIMA PAGINA
Federagenti, la realizzazione delle opere strategiche nei porti è ovunque in ritardo
Genova
Pessina chiede di conoscere i «tempi veri» dello stato di avanzamento delle infrastrutture
Metrans (gruppo HHLA) acquisirà il 50% del terminal intermodale rumeno di Arad
Amburgo
La società attiverà sino a tre treni settimanali tra Budapest e Arad
Dal prossimo primo maggio l'accordo UE-Mercosur sarà applicato in via provvisoria
Bruxelles
Sefcovic: un passo importante per dimostrare la nostra credibilità come importante partner commerciale
Gli armatori tedeschi propongono il servizio sulle navi mercantili quale alternativa al servizio militare
Amburgo
Kröger: una nazione resiliente ha bisogno non solo di soldati, ma anche di marittimi che assicurano i rifornimenti
ICTSI e DP World cedono le loro partecipazioni nella cinese Yantai International Container Terminal
Manila
La società diverrà di intera proprietà della Yantai Port Holdings
Il gruppo cinese CSSC costruirà altre due navi da crociera per Adora Cruises
Shanghai
Opzione per una terza unità. Oggi il varo della “Adora Flora City”
Nel quarto trimestre del 2025 il traffico delle merci nel porto di Palermo è diminuito del -9,6%
Palermo
Crocieristi in calo del -18,7%
Delibera del Consiglio dell'IMO per istituire un corridoio sicuro nello Stretto di Hormuz, ma con «mezzi pacifici e su base volontaria»
Londra
Dominguez: necessarie azioni concrete da parte di tutti i Paesi e le parti interessate
Nell'ultimo trimestre del 2025 i ricavi di COSCO Shipping Holdings sono calati del -12,2%
Hong Kong
I volumi containerizzati trasportati dalla flotta sono cresciuti del +5,1%
Quest'anno il perdurare del conflitto in Medio Oriente potrebbe accentuare l'atteso rallentamento dei commerci mondiali
Quest'anno il perdurare del conflitto in Medio Oriente potrebbe accentuare l'atteso rallentamento dei commerci mondiali
Ginevra
Gli economisti della World Trade Organization prospettano due scenari
Nel 2025 i terminal di CK Hutchison hanno movimentato un traffico record di 90,1 milioni di container (+3%)
Hong Kong
Il presidente del gruppo cinese conferma la difficoltà delle trattative per cedere gran parte del portafoglio portuale a MSC e BlackRock
Assiterminal, preoccupazione per gli effetti della crisi in Medio Oriente sull'attività dei terminal portuali
Genova
Ferrari: coinvolto anche il settore delle crociere
Altre due navi sono state colpite da proiettili nella regione dello Stretto di Hormuz
Londra/Southampton
Incidenti nei pressi delle coste di Emirati Arabi Uniti e Qatar
Notificata l'operazione per il controllo congiunto della Sinokor da parte di MSC e Ga-Hyun Chung
Atene/Nicosia
Proposta di istituzione di un corridoio marittimo sicuro per evacuare le navi bloccate nel Golfo Persico
Londra
È stata avanzata da Bahrain, Emirati Arabi Uniti, Giappone, Messico, Panama e Singapore
Dominguez chiede al Consiglio dell'IMO deliberazioni non formali e la definizione di misure pratiche per sbloccare la crisi di Hormuz
Londra
Dalle dichiarazioni presentate, improbabile che si vada al di là di dichiarazioni di principio
Per rispondere agli shock geopolitici, lo shipping deve disporre di dati operativi affidabili
Londra/Rotterdam
Lloyd's Register e OneOcean e PortXchange fanno il punto su digitalizzazione e intelligenza artificiale del settore
Sul conto economico della cinese COSCO Shipping Ports grava l'aumento dei costi operativi
Hong Kong
Lo scorso anno i ricavi hanno raggiunto la quota record di quasi 1,7 miliardi di dollari
Colpita una nave cisterna nei pressi dello Stretto di Hormuz
Portsmouth
Un proiettile ha causato lievi danni. Illeso l'equipaggio
Nel porto di Barcellona forte aumento dei container in trasbordo
Barcellona
A febbraio il traffico complessivo delle merci è aumentato del +8,1%
PPC denuncia che la Repubblica di Panama sta dilazionando i tempi dell'arbitrato presso l'ICC
Panama
La società cinese continua a ribadire l'illegittimità sequestro dei terminal portuali di Balboa e Cristóbal
Alessandro Becce è il nuovo segretario generale dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna
Cagliari
Bagalà: necessario cancellare l'applicazione dell'EU ETS per le isole minori e maggiori
Al momento il mandato dell'Operazione Aspides non sarà esteso allo Stretto di Hormuz
Bruxelles
Lo ha reso noto l'alta rappresentante dell'Unione Europea per gli Affari esteri, Kaja Kallas
No di Grecia e Italia all'estensione dell'Operazione Aspides all'area dello Stretto di Hormuz
Le navi delle due nazioni costituiscono la forza navale della missione europea
Ruote Libere, il governo ha tradito la sua promessa sulle accise sui carburanti
Modena
Franchini: continuare a trattare l'autotrasporto come un bancomat fiscale è semplicemente irresponsabile
Pessina (Federagenti): lo shipping supererà anche la crisi dello Stretto di Hormuz
Genova
Speriamo - ha precisato - che a breve si vada nella direzione di una progressiva normalizzazione
La costa israeliana nel Mediterraneo orientale è stata designata area ad alto rischio per la sicurezza delle navi e degli equipaggi
Londra
Delibera dell'International Bargaining Forum
Nel quarto trimestre del 2025 i ricavi della Evergreen Marine Corporation sono calati del -26,0%
Taipei
Utile netto trimestrale in diminuzione del -71,8%
Sostegno di Commissione UE e BEI ai progetti di investimento dei porti di piccole e medie dimensioni
Nel secondo semestre del 2025 i ricavi della OOIL sono diminuiti del -20,0%
Hong Kong
Utile netto in calo del -67,9%
Nel trasporto merci transalpino attraverso la Svizzera la ferrovia sta perdendo ulteriori quote di mercato rispetto all'autotrasporto
Berna
Sviluppo drammatico - sottolinea un rapporto - dal punto di vista delle politiche elvetiche di trasferimento modale
Il 18 e 19 marzo si terrà un consiglio straordinario dell'IMO per discutere della situazione in Medio Oriente
Londra
A ieri gli attacchi alle navi hanno tra gli equipaggi la morte di otto marittimi e il ferimento di dieci, a cui si aggiungono tre dispersi
Nel 2025 il traffico combinato strada/rotaia movimentato da Hupac è cresciuto del +4,3%
Chiasso
Ribadita la necessità di prolungare l'applicazione dei contributi al trasporto combinato transalpino oltre il 2030
Yang Ming ordinerà sei nuove portacontainer dual-fuel a GNL da 13.000 teu
Keelung
Il quarto trimestre del 2025 è stato archiviato con un utile netto in calo del -81,2%
La ripresa del traffico navale attraverso Suez non sembra subire gli effetti del blocco nello Stretto di Hormuz
Il Cairo/Southampton/Washington/Genova
Se a gennaio le navi sono aumentate del +1,9%, successivamente la crescita nel canale è stata più sostenuta. Sequestro di materiale bellico nel porto di Genova
Gli USA si preparano ad attaccare i porti iraniani
Tampa/Muscat
Il Centcom avvisa i civili ad evitare immediatamente tutte le strutture portuali. Droni sul porto di Salalah
MSC realizzerà un container terminal nell'area portuale Snake Island Port a Lagos
Ginevra
Contratto di concessione della durata di 45 anni con Nigerdock
Ripresa degli attacchi alle navi nello Stretto di Hormuz
Southampton/Ginevra
Danni ad una portacontainer. Su un'altra nave è divampato un incendio. Allarme dell'UNCTAD per gli effetti dell'interruzione del traffico marittimo nella regione
Dispersi tre membri dell'equipaggio di una rinfusiera colpita nello Stretto di Hormuz
Bangkok
Venti marittimi sono stati sbarcati in Oman
La quota della ONE nella Poseidon (Seaspan Corporation) salirà al 48,9%
Singapore/Toronto
Investimento del valore di 1,07 miliardi di dollari
Accordo FS Logistix - Grimaldi Euromed per sviluppare soluzioni di trasporto integrate mare-ferro
Verona
Confitarma chiede il possibile dislocamento di unità della Marina Militare italiana nell'area del Golfo Persico e dello Stretto di Hormuz
Roma
Zanetti: segnale concreto di attenzione alla tutela degli interessi strategici del Paese
In Scozia si dibatte sull'eventualità di tassare le navi da crociera
Tre quinti degli intervistati si sono dichiarati favorevoli alla concessione alle autorità locali della facoltà di introdurre un'imposta
Lo scorso anno il traffico delle merci nei porti tedeschi è stato di 284,4 milioni di tonnellate (+3,8%)
Wiesbaden
Le importazioni sono aumentate del +5,3%
A gennaio il traffico delle merci nei porti di Genova e Savona-Vado Ligure è calato del -4,9%
Genova/Ravenna
Nel porto di Ravenna è stata registrata una crescita del +12,5%
Nel 2025 i ricavi della ZIM sono calati del -18,1%
Nel 2025 i ricavi della ZIM sono calati del -18,1%
Haifa
Più accentuata la diminuzione nel quarto trimestre (-31,5%). Glickman: la fusione con Hapag-Lloyd è assai positiva per gli azionisti
Lo scorso anno il traffico delle merci nel porto di Brema è aumentato del +5,4%
Lo scorso anno il traffico delle merci nel porto di Brema è aumentato del +5,4%
Brema
Nel solo quarto trimestre la crescita è stata del +5,4%, con un +11,8% dei carichi in container
Nel 2025 il porto di La Spezia ha movimentato 12,6 milioni di tonnellate di merci (+3,3%)
Nel 2025 il porto di La Spezia ha movimentato 12,6 milioni di tonnellate di merci (+3,3%)
La Spezia
Al porto di Marina di Carrara il traffico è stato di 4,8 milioni di tonnellate (-0,7%)
PPC e CK Hutchison avvertono che faranno valere tutti i loro diritti e chiederanno a Panama il pieno risarcimento dei danni
Hong Kong
Nel 2025 il gruppo terminalista PSA ha registrato ricavi record
Singapore
Utile operativo in crescita del +19,0% e utile netto del +0,5%
Nel 2025 l'utile per gli azionisti del gruppo CMA CGM è calato del -58,1%
Marsiglia
Ricavi in calo del -2,0% (-5,2% nel solo quarto trimestre)
Il 2025 è stato il miglior esercizio annuale della Global Ship Lease
Atene
Positivo l'andamento anche nel quarto trimestre
Nel quarto trimestre del 2025 il traffico delle merci nei porti di Napoli e Salerno è cresciuto del +2,0%
Napoli
Il calo del -1,0% accusato nello scalo del capoluogo regionale è stato più che colmato dalla crescita del +6,3% a Salerno
La Federazione del Mare promuove a pieni voti le nuove strategie dell'UE per i settori marittimo e portuale
Roma
Mattili: siamo disponibili a contribuire all'EU Industrial Maritime Value Chains Alliance
CK Hutchison annuncia di aver intensificato le azioni legali contro la Repubblica di Panama
Hong Kong
Presentato un'integrazione alla notifica di controversia presso l'ICC
I terminal crociere di Global Ports Holding registrano traffici record
Istanbul
Lo scorso anno i passeggeri sono stati 18,1 milioni (+8,5%)
Interferry, la strada per la decarbonizzazione dei traghetti indicata dalla Commissione UE è quella giusta
Victoria
Roos: bene raccomandare che i fondi dell'ETS vengano utilizzati esattamente dove vengono raccolti
CLECAT promuove la strategia dell'UE per il sistema marittimo, portuale e logistico europeo
Bruxelles
Posto l'accento anche sulla necessità di evitare che operatori integrati possano limitare l'accesso dei concorrenti a infrastrutture, servizi o clienti
ESPO approva la nuova strategia dell'UE per i porti
Bruxelles
Tra gli elementi più apprezzati, l'impegno ad attuare una revisione dell'EU ETS e del regolamento FuelEU Maritime
Colpita una nave cisterna nei pressi della costa del Kuwait
Southampton/Kuwait City
Un proiettile ha colpito anche una portacontainer nello Stretto di Hormuz
Armatori e produttori navali europei plaudono alla strategia dell'UE per il settore. Meno convinti della proposta gli operatori portuali tedeschi
Bruxelles/Roma/Amburgo
WSC apprezza le strategie per l'industria marittima e i porti proposte dalla Commissione Europea
Washington
Tuttavia, secondo l'associazione, non sono sufficientemente attente alla semplificazione degli scambi commerciali
La Commissione Europea presenta due strategie per promuovere la competitività, la sostenibilità, la sicurezza e la resilienza dei porti, dei trasporti marittimi e della cantieristica navale dell'UE
Bruxelles
Verrà istituito un consiglio di alto livello
Esplosioni e un incendio su una nave russa che è affondata presso la Libia
Mosca/Tripoli
A dicembre un attacco ad una petroliera russa nella stessa regione era stato rivendicato dall'Ucraina
Si susseguono gli attacchi alle navi nella regione dello Stretto di Hormuz
Southampton/Battaramulla
Lanci di proiettili e danni segnalati da tre unità navali. Colpita una fregata iraniana nello Sri Lanka
Viking ordina a Fincantieri due nuove navi da crociera expedition e fissa un'opzione per due navi oceaniche
Trieste
Valore degli accordi superiore a due miliardi di euro
Nel 2025 il traffico dei container nel porto maltese di Marsaxlokk è rimasto stabile
Kalafrana/Hong Kong
La cinese CMPort ha sottoscritto un accordo del 70% del terminal petrolifero brasiliano Vast Infraestrutura
T&E, entro il 2035 oltre metà dei traghetti europei potrebbero diventare elettrici
T&E, entro il 2035 oltre metà dei traghetti europei potrebbero diventare elettrici
Bruxelles
Klann: i traghetti elettrici sono anche già più economici su molte tratte e nei prossimi anni lo diventeranno sempre di più
ITF, JNG e IBF hanno designato lo Stretto di Hormuz e le acque circostanti come High Risk Area
ITF, JNG e IBF hanno designato lo Stretto di Hormuz e le acque circostanti come High Risk Area
Londra
Prossimo possibile passaggio della zona a Warlike Operations Area
Nautilus International esorta Stati e operatori dello shipping a garantire la sicurezza e i diritti dei marittimi
Londra/Bruxelles
L'International Trade Union Confederation sollecita un cessate il fuoco immediato da parte di tutte le parti
Stretto di Hormuz, morto un marittimo di una nave attaccata da un'imbarcazione drone
Muscat
Ventuno membri dell'equipaggio sono stati evacuati
Norwegian Cruise Line Holdings chiude un 2025 record palesando però qualche difficoltà con i costi non operativi
Miami
La crisi bellica in Medio Oriente colpisce anche i porti
Dubai/Muscat/Washington
Kramek (WSC): lo shipping di linea ha dimostrato di saper reagire a situazioni di emergenza, come quella nel Mar Rosso
ICS, ECSA e ASA preoccupate per la sicurezza dei marittimi in Medio Oriente
Londra/Bruxelles/Singapore
Si tratta - hanno sottolineato - di una situazione in rapida evoluzione e imprevedibile
Hapag-Lloyd e Maersk le prime ad aver annusato aria di guai in Medio Oriente. Colpita una tanker sanzionata dagli USA
Amburgo/Copenaghen/Southampton/
Washington/Muscat
Venerdì le due compagnie hanno avvisato i clienti di modifiche ai propri servizi nella regione. Feriti quattro marittimi della “Skylight”
Aggiornato l'elenco europeo degli impianti di riciclaggio delle navi
Bruxelles
Incluso per la prima volta un cantiere navale tedesco, quello di Emden
Confitarma esorta l'UE a rafforzare l'attrattività delle proprie bandiere marittime
Roma
Sarà un arbitrato da oltre 1,5 miliardi di dollari a risolvere la controversia tra PPC e la Repubblica di Panama
Panamá
Procedura presso l'International Chamber of Commerce di New York
Gara per il terminal multipurpose al molo Príncep d'Espanya del porto di Barcellona
Barcellona
Il contratto di concessione avrà una durata di 16 anni
Accordo Fincantieri-Navantia per coordinare ed eseguire congiuntamente il progetto European Patrol Corvette
Triste/Madrid
Nel 2025 il porto di Rotterdam ha movimentato 14,2 milioni di contenitori (+3,1%)
Nel 2025 il porto di Rotterdam ha movimentato 14,2 milioni di contenitori (+3,1%)
Rotterdam
Nel solo quarto trimestre i container sono stati pari a 3,5 milioni di teu (+3%)
PSA annuncia un piano di investimenti da un miliardo di dollari nel porto di Genova
PSA annuncia un piano di investimenti da un miliardo di dollari nel porto di Genova
Roma/Singapore
La prima fase prima è incentrata sull'implementazione tecnologica e sull'adeguamento infrastrutturale del terminal PSA Genova Pra'
Joint venture di Prologis e GIC di Singapore per investire 1,6 miliardi di dollari in nuovi centri logistici negli USA
San Francisco/Singapore
Il portafoglio iniziale è di circa 380mila metri quadri
Il Comitato di Gestione dell'AdSP di Genova e Savona-Vado ha preso atto dell'accordo quadro con PSA
Genova
Approvato l'aggiornamento del Piano Integrato di Attività e Organizzazione
Hanwha Ocean e ONEX siglano un accordo per le costruzioni navali militari
Seul/Eleusi
Primo progetto in vista sono i sottomarini per la Marina greca
L'Antitrust non avvia un'istruttoria sull'acquisizione del gruppo Fagioli da parte di CEVA Logistics
Roma
L'AGCM ritiene che l'operazione non ostacolerà la concorrenza né creerà una posizione dominante
La singaporiana ONE acquisisce una partecipazione nella Dongwon Pusan Container Terminal
Singapore
La società opera alle banchine Gammam e Singamman del porto di Busan
La BEI finanzia l'installazione di impianti di shore power nel porto di Rotterdam
Rotterdam
Concesso un prestito di 90 milioni di euro
Esoscheletri high-tech per alleviare il lavoro dei portuali nel porto di Livorno
Livorno
Sperimentazione in collaborazione con la Compagnia Portuale di Livorno
È deceduto ieri ad Ischia l'armatore campano Salvatore Lauro
Napoli
È stato senatore della Repubblica dal 1996 al 2005
Ad APM Terminals il 49% della vietnamita Hateco Hai Phong International Container Terminal
L'Aia/Hanoi
Avviata la terza fase di costruzione del terminal messicano di Lázaro Cárdenas
Nel trimestre dicembre-febbraio i ricavi della FedEx sono aumentati del +8,3%
Memphis
L'utile netto trimestrali è stato di 1,06 miliardi di dollari (+16,2%)
Da Londra 746 milioni di sterline per la ristrutturazione dei due porti nigeriani di Apapa e Tin Can Island a Lagos
Londra
Accordo tra l'UK Export Finance e la Nigerian Ports Authority
Fabrizio Urbani è il nuovo segretario generale dell'AdSP del Tirreno Centro Settentrionale
Civitavecchia
Delibera unanime del Comitato di gestione
Nel quarto trimestre del 2025 i porti francesi hanno movimentato 74,2 milioni di tonnellate di merci (+7,2%)
La Défense
Presentate al MIT le prassi di riferimento UNI/Fermerci sulla formazione del personale
Roma
Il Consiglio di Stato ha bocciato lo spostamento dei depositi chimici di Genova
Roma/Genova
L'AdSP si dichiara pronta ad un confronto tecnico nell'ambito di una specifica iniziativa da parte dell'amministrazione comunale
FS Logistix e Nurminen Logistics inaugurano un nuovo servizio ferroviario settimanale tra Svezia e Italia
Roma
Tratta di 2.500 chilometri
Hapag-Lloyd sigla un accordo di cooperazione marittima con il governo indiano
Amburgo
Prevede di portare navi sotto la bandiera indiana e collaborare allo sviluppo del riciclaggio delle navi e del porto di Vadhavan
Finanziato un progetto per la trasformazione digitale e lo sviluppo tecnologico del porto di Gioia Tauro
Gioia Tauro
All'AdSP dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio risorse per quasi due milioni di euro
Cerimonia di posa della chiglia e delle monete di un nuovo traghetto in costruzione per Actv
Piombino
Si è svolta nel cantiere di Piombino Industrie Marittime
Nel 2025 Touax Container Services ha incrementato del +36% le vendite di contenitori
Parigi
Nell'anno i ricavi sono diminuiti del -5%
Nel 2024 il traffico internazionale di merci via mare ha raggiunto la quota record di 24,1 miliardi di tonnellate
Ginevra
Nuovo picco storico dei carichi secchi
Medlog (gruppo MSC) rileverà da Logistics Project Italia il restante 29% di MVN
Roma
L'operazione è stata notificata all'Antitrust
Il gruppo greco Attica Holdings prosegue il piano di rinnovamento della flotta
Atene
Acquisto di due catamarani per 15 milioni di euro. Noleggio a lungo termine del traghetto “GNV Bridge”
La tedesca Arvato ha acquisito la canadese THINK Logistics
Mississauga/Gütersloh
L'azienda, fondata nel 2012, ha sede a Mississauga, nell'Ontario
Arrivate al terminal PSA SECH due nuove gru ship-to-shore di ultima generazione
Genova
Saranno operative da giugno
Finanziamento da 55 milioni di euro di Banco BPM a Grimaldi Euromed
Napoli/Milano
Copre parzialmente l'acquisto della nuova nave “Grande Inghilterra”
Stolt-Nielsen cede alla NYK Line il 50% della Avenir LNG
Oslo/Tokyo
La società opera nel settore del bunkeraggio di gas naturale liquefatto
Solo il 7% degli addetti nelle imprese portuali e nei terminal di La Spezia e Marina di Carrara sono donne
La Spezia
Costa cancella le crociere originariamente previste in Medio Oriente
Genova
Al momento la compagnia non ha alcuna nave in servizio nella regione
Nel 2025 i ricavi base time charter della d'Amico International Shipping sono diminuiti del -29,0%
Lussemburgo
Attenuazione della flessione del quarto trimestre
NYK diventerà unica proprietaria della norvegese Saga Welco
Tokyo/Tønsberg
La compagnia di Tønsberg ha una flotta di 48 navi open-hatch
Alla Valencia Terminal Europa del gruppo Grimaldi la gestione del nuovo terminal per auto del porto di Sagunto
Valencia
Grimaldi ha preso in consegna la nuova PCTC Grande Seoul
Napoli
È la nona unità ammonia-ready del gruppo armatoriale partenopeo
A breve al pontile di Giammoro di Milazzo approderà il servizio Cagliari-Algeria di Maersk e Grendi
Messina
Avrà frequenza settimanale
PROSSIME PARTENZE
Visual Sailing List
Porto di partenza
Porto di destinazione:
- per ordine alfabetico
- per nazione
- per zona geografica
Falteri (Federlogistica): solo in fase embrionale le conseguenze della guerra in Iran
Genova
È in atto - ha sottolineato - un congestionamento drammatico di prodotti deperibili negli aeroporti hub del Golfo
DP World ha registrato risultati operativi ed economici annuali record
Dubai
Nel 2025 il traffico dei container è aumentato del +5,8% e i ricavi del +22,0%
Due ulteriori nuove navi cisterna Medium Range 2 per d'Amico Tankers
Lussemburgo
Esercitate opzioni con il cantiere cinese Jiangsu New Yangzi Shipbuilding Co.
La giapponese MOL ha acquisito il 25% della V.Ships France
Tokyo/Londra
Il restante 75% del capitale rimane alla V.Ships
ICTSI registra performance economiche e operative annuali e trimestrali record
Manila
Lo scorso anno i terminal portuali del gruppo hanno movimentato 14,5 milioni di container (+11,0%)
Nel 2025 i ricavi della Wan Hai Lines sono diminuiti del -13,3%
Taipei
La compagnia comprerà quattro nuove portacontainer da 6.000 teu e due da 9.200 teu
Osservatorio sulla presenza femminile nel settore della blue economy
Milano
Iniziativa di WISTA Italy e della Federazione del Mare
Il 2 aprile partirà il primo treno dall'Interporto di Pordenone
Pordenone
Ausserdorfer (InRail): abbiamo già ricevuto nuove richieste e contratti per aumentare i collegamenti
Tripla cerimonia per Explora Journeys nel cantiere di Sestri Ponente della Fincantieri
Genova
Varo tecnico di “Explora IV”, cerimonia della moneta di “Explora V” e inizio della costruzione di “Explora VI”
Rinnovato il direttivo del Propeller Club dei Porti della Spezia e di Marina di Carrara
La Spezia
Gianluca Agostinelli e Federica Maggiani confermati presidente e vicepresidente
Il governo tunisino decide di avviare la costruzione del porto di Enfidha
Tunisi
Prevista la creazione di 52.000 posti di lavoro
Fermi nel porto di Genova centinaia di container di prodotti alimentari vegetali a temperatura controllata
Genova
Lo denuncia Spediporto
L'Associazione degli Spedizionieri della Spezia ha costituito la sezione degli spedizionieri terminalisti
La Spezia
Lo scopo è il rafforzamento della rappresentanza e la valorizzazione della logistica retroportuale
FHP Intermodal attiva un servizio ferroviario dal nord Italia verso Bari e Catania
Foggia
Previste inizialmente le partenze di due coppie di treni settimanali
Gestire le spedizioni marittime in uno scenario reso assai complesso dalla crisi in Medio Oriente
Genova
Botta (Spediporto) e l'avvocato Guidi suggeriscono come comportarsi per gestire le difficoltà
A Marghera la consegna della nuova nave da crociera Norwegian Luna
Trieste
È la seconda unità della classe “Prima Plus” costruita da Fincantieri
Assiterminal, bene la strategia per i porti definita dall'UE
Genova/Bruxelles
Seas At Risk, One Planet Port e IFAW preoccupate per il riferimento alla proposta di regolamento sull'accelerazione delle valutazioni di impatto ambientale
Completata nel porto di Gioia Tauro la prima cabina elettrica dedicata al sistema di cold ironing
Gioia Tauro
Ad aprile il primo collegamento di una portacontainer ad una presa mobile
Nel 2025 i ricavi della Konecranes sono rimasti stabili
Helsinki
Il valore dei nuovi ordini è cresciuto del +9,7%, con un +21,3% per i mezzi portuali
Nel 2025 l'utile netto di Finnlines è cresciuto del +50,7%
Helsinki
Ricavi in aumento del +2,0%
Ravenna è stata designata Capitale del mare 2026
Roma
Petri (Assoporti): il suo porto costituisce un nodo strategico per l'economia nazionale
Ingente carico di munizioni e detonatori sequestrato nel porto di Ancona
Ancona
Stava per essere imbarcato su una nave traghetto destinata al trasporto esclusivo di passeggeri
2025 record per il gruppo crocieristico americano Viking Holdings
Los Angeles
I ricavi sono cresciuti del +21,9%
UECC ha ordinato a China Merchants Jinling la costruzione di due PCTC
Oslo
Avranno una capacità di 3.000 ceu e saranno prese in consegna nel 2028
Kuehne+Nagel programma più corposi tagli al personale
Schindellegi
Peggioramento dei risultati economici nel quarto trimestre del 2025
Avviso pubblico dell'AdSP del Tirreno Settentrionale per selezionare il nuovo segretario generale
Livorno
La procedura non ha natura concorsuale e non è previsto alcun processo selettivo
KKCG Maritime pubblica l'Opa parziale per accrescere dal 14,5% al 29,9% la propria partecipazione in Ferretti
Milano/Hong Kong/Praga
L'offerta non è finalizzata al delisting delle azioni
Focolaio di norovirus su una seconda nave da crociera della Holland America Line
Hong Kong
Colpiti 65 passeggeri e 11 membri dell'equipaggio della “Westerdam”
SOS LOGistica, autolesionista destinare solo il 10% dei 590 milioni per l'autotrasporto ai veicoli a zero emissioni
Roma/Milano
Testi: parlare oggi di un mercato BEV pesante che “decolla” resta un miraggio
Nel cantiere di Muggiano della Fincantieri l'impostazione del primo sottomarino U212NFS
Trieste
La consegna della prima unità è prevista per il 2029
Pubblicata la nuova gara per le manovre ferroviarie nei porti di Savona e Vado Ligure
Genova
L'importo a base d'appalto ammonta a 14,8 milioni di euro
La cinese LC Logistics ordina due nuove portacontenitori da 11.000 teu
Hong Kong
Commessa del valore complessivo di 236 milioni di dollari
Palumbo Superyachts realizzerà un nuovo polo per la cantieristica navale in metallo ad Ortona
Ortona
Area in concessione nello scalo portuale abruzzese
Kuehne+Nagel compra le attività nel segmento del trasporto stradale della tedesca Lohmöller
Schindellegi
Nel 2024 avevano generato un fatturato di circa 23,5 milioni di euro
Rolls-Royce registra performance economiche annuali record
Londra
Lo scorso anno i ricavi sono aumentati del +12,2%
Ad Ancona la Fincantieri ha consegnato lo yacht da crociera ultra-lusso Four Seasons I
Trieste
Con la nave debutta anche il programma Navis Sapiens
Quasi 12 milioni di tonnellate di CO2 evitate nel 2025 per le imbarcazioni rivestite con i prodotti della Jotun
Muggia
Stimato un risparmio sui costi del carburante di circa due miliardi di dollari
Nel 2025 il traffico intermodale movimentato da Interporto Padova è stato pari a 381.031 teu (-7,5%)
Padova
Registrato un valore della produzione record
Nel 2025 l'interporto di Nola ha movimentato 2.000 treni
Nola
Atteso un incremento del +50% nel 2026
Un pilota del porto di Livorno perde la vita in una collisione
Livorno
La dinamica dell'incidente è ancora in fase di accertamento
Studio sui fuel navali alternativi quali potenziali inquinanti marini e sull'efficacia delle misure di risposta
Lisbona
È stato commissionato dall'Agenzia Europea per la Sicurezza Marittima
A Taranto la prima riunione in presenza del gruppo di lavoro internazionale “Cruises & Port Cities”
Taranto/La Spezia
Pisano (AdSP Liguria Orientale): strategico il rapporto tra città e porto, in particolare in relazione al traffico crocieristico
Variabile nel quarto trimestre del 2025 l'andamento del commercio di merci nelle nazioni del G20
Parigi
In crescita il commercio di servizi
Proroga degli incentivi alla manovra ferroviaria merci nei porti
Roma
Carta (Fermerci): il comparto tuttavia continua a soffrire e lo dimostrano i dati complessivi del 2025
Saipem si è aggiudicata un ulteriore contratto offshore in Arabia Saudita
Milano
Commessa del valore di circa 500 milioni di dollari
Nel 2025 i ricavi della MPC Container Ships sono diminuiti del -4,3%
Oslo
L'utile netto è stato di 236,4 milioni di dollari (-11,4%)
Inaugurati i nuovi uffici dell'AdSP della Sicilia Orientale nel porto di Pozzallo
Pozzallo
Appalto del valore di circa 750mila euro
Finmar nominata agente in Italia della United Global Ro-Ro
Genova
Programmati due servizi con scali al porto di Genova
Aggiudicati i lavori di ampliamento del Molo San Cataldo nel porto di Bari
Bari
Saranno eseguiti dall'Rti Fincantieri Infrastructure Opere Marittime, Boskalis Italia, Zeta ed e-Marine
L'anagrafe digitale dei lavoratori marittimi e il libretto di navigazione digitale sono legge
Genova
L'articolo 11 del decreto-legge 19/2026 istituisce l'AGEMAR
PORTI
Porti italiani:
Ancona Genova Ravenna
Augusta Gioia Tauro Salerno
Bari La Spezia Savona
Brindisi Livorno Taranto
Cagliari Napoli Trapani
Carrara Palermo Trieste
Civitavecchia Piombino Venezia
Interporti italiani: elenco Porti del mondo: mappa
BANCA DATI
ArmatoriRiparatori e costruttori navali
SpedizionieriProvveditori e appaltatori navali
Agenzie marittimeAutotrasportatori
MEETINGS
Filt Cgil, incontro sull'importanza dell'articolo 17 della legge 84/94
Roma
Si terrà domani a Roma presso il Centro Congresso Frentani
Il 19 gennaio a Genova un convegno sul congestionamento del sistema logistico del Nord Ovest
Genova
Si terrà presso la Sala della Trasparenza della Regione Liguria
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RASSEGNA STAMPA
Shipbuilding's Spring Illusion: Backbone Collapses
(The Chosun Daily)
Russian shipbuilding holding USC designing high ice-class container ship for Rosatom for Northern Sea Route
(Interfax)
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FORUM dello Shipping
e della Logistica
Intervento del presidente Tomaso Cognolato
Roma, 19 giugno 2025
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DB Cargo programma il taglio di circa 6.000 posti di lavoro
Berlino
A breve l'avvio delle trattative con i rappresentanti dei dipendenti
Nel 2025 i container trasportati dalla flotta della RCL sono aumentati del +8,8%
Bangkok
I ricavi determinati da questa attività sono cresciuti del +5,2%
Sulla nomina di Tardini a presidente dell'AdSP della Sicilia Occidentale, Salvini e Schifani hanno (per ora) sotterrato l'ascia di guerra
Palermo
Traffico annuale dei container in crescita del +5,4% nei terminal portuali di HHLA
Amburgo
Previsti ricavi record pari a 1,76 miliardi di euro (+9,9%)
Nel 2025 il traffico dei container nel porto di New York è cresciuto del +2,3%
New York
Significativo aumento dei contenitori pieni all'esportazione
Politica e Assiterminal festeggiano la proroga del bonus portuale
Roma/Genova
Ferrari: intuito il valore della progettualità che stava dietro alla riformulazione della norma
A gennaio il traffico dei container nel porto di Hong Kong è diminuito del -3,2%
Hong Kong
Sono stati movimentati 1,13 milioni di teu
Costamare si assicura ricavi pari a 940 milioni di dollari dal noleggio di 12 portacontainer
Monaco
CMA CGM ha ordinato al cantiere navale Cochin Shipyard sei portacontainer a GNL da 1.700 teu
Marsiglia
Entro fine anno saliranno a 1.500 i marittimi indiani imbarcati sulle navi del gruppo francese
Lo scorso mese il traffico delle merci nel porto di Singapore è cresciuto del +13,0%
Singapore
I container sono stati pari a 3.892.370 teu (+11,3%)
Filt Cgil, incontro sull'importanza dell'articolo 17 della legge 84/94
Roma
Si terrà domani a Roma presso il Centro Congresso Frentani
Britta Weber è stata nominata nuovo chief executive officer del gruppo Hupac
Chiasso
È l'attuale vicepresidente di UPS Healthcare per l'Europa e l'Asia
Saipem acquisirà un'unità di perforazione offshore mobile per 272,5 milioni di dollari
Milano
Accordo con la norvegese Deep Value Driller
Il 20 febbraio a Genova si terrà la 59ma edizione del Premio San Giorgio
Genova
La Targa San Giorgio sarà conferita a Gian Enzo Duci
Ricorso di Filt Cgil contro l'autorizzazione alla Cartour a svolgere le operazioni di rizzaggio e derizzaggio
Medlog inaugura un parco logistico nel porto King Abdulaziz di Dammam
Ginevra
Occupa un'area di oltre 100mila metri quadri
Manageritalia e Assologistica siglano il rinnovo del Ccnl dirigenti della logistica
Roma
Aumento retributivo lordo mensile a regime di 750 euro in tre tranche
Sottoscritto un accordo vincolante per l'acquisizione di Qube da parte di Macquarie Asset Management
Sydney
È stato approvato all'unanimità dal Cda del gruppo logistico australiano
Meyer Turku ha completato la progettazione di una nave da crociera a zero emissioni nette
Turku
Il combustibile principale è il biometanolo
Lo scorso anno il fatturato della Kalmar è cresciuto del +1%
Helsinki
Utile operativo, utile netto e nuovi ordini in aumento rispettivamente del +26%, +28% e +8%
Terminal Investment Limited mette le mani sul porto peruviano di Pisco
Lima
Acquisita la Terminal Portuario de Paracas
Assagenti sollecita un'informativa più costante e tempestiva sull'avanzamento dei lavori della nuova diga foranea di Genova
- Via Raffaele Paolucci 17r/19r - 16129 Genova - ITALIA
tel.: 010.2462122, fax: 010.2516768, e-mail
Partita iva: 03532950106
Registrazione Stampa 33/96 Tribunale di Genova
Direttore responsabile Bruno Bellio
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