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20 janvier 2022 Le quotidien en ligne pour les opérateurs et les usagers du transport 23:56 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXIX - Numero 6/2011 - GIUGNO 2011

Trasporto marittimo

Tonnellaggio panamax sotto pressione

L'ultimo rapporto sul mercato delle portacontainer panamax pubblicato dalla DVB Bank, ditta quotata alla Borsa tedesca di Francoforte, mostra come il settore sia sempre più schiacciato dalle navi più grandi in corso di immissione in servizio e dallo sforzo dei vettori marittimi nel senso di massimizzare le proprie economie di scala.

Il settore delle panamax viene definito dalla DVB Bank come quello che comprende le navi in grado di caricare oltre 3.000 TEU e con un baglio sino a 32,32 metri.

In genere, la classificazione della dimensione massima degli slot in questo settore si attesta sui 5.000 TEU circa.

"Anche se il registro delle ordinazioni delle panamax è gestibile, il settore si trova a dover affrontare una notevole pressione da parte delle nuove costruzioni di navi super-post-panamax e post-panamax" scrive l'autore del rapporto, che allude poi al "probabile cambiamento della distribuzione piuttosto uniforme di questo tonnellaggio fra le direttrici di traffico da e per il Sudamerica, l'Africa, l'Australia ed il Medio Oriente/Asia Meridionale.

Ad esempio, c'è stata una crescente preferenza per le navi post-panamax ad ampio baglio ed a basso pescaggio nei traffici da e per l'Africa" si dice nel rapporto.

Nella pubblicazione si afferma che la sempre maggiore popolarità dell'unità post-panamax in tali traffici è dovuta alla sua elevata quantità di carico (sino a 14 tonnellate) in rapporto al TEU che le ha rese assai adatte al trasporto di grandi carichi.

Nel rapporto, intitolato "Factotum di tutte le rotte di traffico, ma padrone di…?" si dice inoltre che esse presentano una più alta proporzione di slot reefer che gli ha consentito maggiori opportunità di carico, in particolare sulle tratte di ritorno alla volta di regioni quali l'Europa e l'Estremo Oriente dall'Africa, dal Sudamerica e dall'Australasia.

Si tratta di un settore di crescita del mercato containerizzato che sta guadagnando quote di mercato a spese del tonnellaggio reefer specializzato.

Il fatto che alcune post-panamax siano anche attrezzate ha fornito loro una migliore flessibilità operativa rispetto a quella di alcuni dei loro cugini minori, consentendogli persino di scalare direttamente i porti regionali minori.

Di conseguenza, sebbene la capacità impiegata nei traffici Asia-Africa si sia incrementata di 60.000 TEU l'anno scorso sino a raggiungere 840.000 TEU, la capacità in slot delle panamax su questa rotta risulta complessivamente di soli 309.000 TEU, con una diminuzione di 84.000 TEU.

Il precedente rapporto della DVB Bank era stato compilato nel secondo trimestre del 2010.

In relazione ad altri scenari, il rapporto disegna problematiche simili.

Nei traffici Estremo Oriente/Sudamerica, il rapporto sottolinea come la crescita degli slot delle panamax sia stato del solo 8%, rispetto ad un aumento complessivo del 23%.

Allo stesso modo, nel rapporto si dice che sono state perdute quote di mercato a favore del tonnellaggio post-panamax e super-post-panamax sulla rotta Estremo Oriente/Medio Oriente.

Vettori quali OOCL, NYK Line, Hanjin Shipping Co e Maersk Line hanno tutti quanti immesso in servizio navi fra i 5.000 ed i 6.500 TEU.

Nel contempo, il gruppo di ricerca della DVB Bank afferma che le pressioni sono aumentate anche su questo tipo di tonnellaggio impiegato sui servizi tutto-mare, via Canale di Panama, dall'Asia alla Costa Orientale degli Stati Uniti, dove i servizi ferroviari intermodali "fanno di nuovo una concorrenza accanita".

"Anche se la rotta del Canale di Panama è meno cara rispetto al sistema intermodale statunitense attraverso la Costa Occidentale, ai prodotti possono occorrere approssimativamente tre giorni in più di quanto non ci voglia con il sistema intermodale statunitense (a seconda dell'operatore) per raggiungere le loro destinazioni" si legge nel rapporto.

"Pertanto, i prodotti ad alto valore e quelli deperibili entrano attraverso la Costa Occidentale USA, mentre quelli a basso valore entrano da entrambe le coste".

Quanto al futuro, il rapporto sottolinea la persistenza delle problematiche inerenti alle direttrici di traffico per il settore dimensionale in questione.

Pur affermando che il processo delle ricadute derivanti dall'introduzione delle super-post-panamax potrebbe essere lento, esso dichiara che "la linea di tendenza a lungo termine evidenzia la diminuzione delle opportunità per le navi panamax nei traffici secondari est-ovest e nord-sud".
(da: ci-online.co.uk, 29.06.2011)



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