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3 février 2023 - Année XXVII
Journal indépendant d'économie et de politique des transports
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COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTSANNÉE XXVI - Numéro 9/2008 - SEPTEMBRE 2008

Leasing

Continua il buon momento del leasing di contenitori

Anche se si è ancora parlato di recessione, finora il 2008 è stata una buona annata per il settore del leasing di contenitori in tutto il mondo.

La domanda per l'equipaggiamento noleggiato è stata sostenuta e questo ha fatto sì che molte società effettuassero ordinazioni relative a contenitori nuovi.

Quindi, la crescita della flotta noleggiata, che era stata relativamente fiacca nel 2005/06, si è in gran parte ripresa, tanto che ci si aspetta un'espansione dell'8% per l'annata completa.

Se tale ripresa dovesse davvero verificarsi in questi termini, le scorte del settore del noleggio farebbero registrare un incremento di circa 845.000 TEU (al netto delle esigenze di sostituzione).

La flotta operativa aveva già raggiunto gli 11,2 milioni di TEU a giugno del 2008, con la consegna di 900.000 TEU nel corso dei primi sei mesi di quest'anno.

In confronto, le società di noleggio hanno ricevuto in consegna solo 600.000 TEU nel corso dello stesso periodo del 2007, anche se la domanda si stava rafforzando.

Una buona prestazione nella seconda metà dell'anno, tuttavia, ha significato che per l'intera annata i noleggiatori hanno acquisito un numero record di unità pari a 1,5 milioni di TEU.

Un volume simile viene adesso previsto per il 2008, per quanto l'attuale scenario dei prezzi dei box, che risultano molto alti, potrebbe limitare l'appetito di investimenti in corso.

Malgrado i noleggiatori abbiano acquistato più equipaggiamento negli ultimi due anni, i ridotti livelli di acquisizioni fra il 2004 ed il 2007 hanno indotto alla perdita di quote di mercato da parte del settore.

Essa, infatti, è diminuita dal 46% circa (in termini di TEU) nel 2004 al quasi 40% di oggi.

Si tratta del suo livello più basso dagli anni '70 in poi, quando il settore del leasing di box era allo stato infantile.

Inoltre, vi sono pochi segnali secondo cui tale situazione si appresti a cambiare.

Persino le più positive prestazioni di acquisto per le società di leasing nel 2008, ad esempio, suggeriscono come sia improbabile che il settore acquisti più del 40% della produzione attesa.

Nel migliore dei casi, pertanto, le società di noleggio potranno solo conservare il loro status quo.

Ciononostante, le società di leasing vengono nuovamente corteggiate dai vettori marittimi, dal momento che la maggior parte di questi ultimi recentemente ha limitato il proprio acquisto diretto di contenitori.

L'aumento degli oneri di rifornimento, un tasso di cambio sfavorevole con il dollaro USA ed una inflazione più elevata hanno compromesso la loro capacità di acquistare equipaggiamento.

Inoltre, molti vettori marittimi sono stati ulteriormente scoraggiati dall'acquistare contenitori dalla rapida crescita a spirale dei costi.

I prezzi dei contenitori nuovi per carichi secchi sono cresciuti notevolmente negli ultimi mesi sulla scorta di un repentino balzo del costo dell'acciaio e delle altre materie prime.

Ultimamente, anche il costo del lavoro in Cina è salito, oltrepassando il suo precedente picco del 2005.

Attualmente, il prezzo franco fabbrica di un contenitore da 20 piedi è di 2.500 dollari USA con consegna nel terzo trimestre.

Nel contempo, i vettori marittimi stanno ancora digerendo le proprie enormi consegne ricevute negli ultimi 12 mesi, anche se in tutto il mondo non è che ci sia poi tutto quell'eccesso di equipaggiamento per carichi secchi.

Né si è verificato alcun rallentamento delle ordinazioni di nuove portacontainer, malgrado i drastici aumenti dei prezzi relativi ai contratti: al momento sono stati prenotati oltre 5,5 milioni di TEU di slot da qui al 2012.

Ciò fa seguito alla consegna di quasi 2,8 milioni di TEU di slot su portacontenitori nel 2006/07, che ha ingenerato una richiesta complessiva di altri 5,5 milioni di TEU di contenitori (al netto delle esigenze di sostituzione).

Poiché ci si aspetta che vengano immessi in servizio altri 1,5 milioni di TEU di nuovi slot nel 2008, dato che il mercato dovrebbe tenere ancora bene, saranno necessari ulteriori 3 milioni di TEU in più.

Oltre a questa crescita in corso nell'armata delle portacontainer, le esigenze di sostituzione dei contenitori sono in aumento, dato che nel 2008 dovrebbero essere ritirati complessivamente 1,4 milioni di TEU.

Saranno rivenduti oltre 600.000 TEU provenienti dalla flotta a noleggio.

Di conseguenza, gli operatori di linea guardano al settore del noleggio per provvedere alla bisogna.

Tuttavia, molti noleggiatori hanno le loro riserve al riguardo, dato che i contenitori acquistati nel momento in cui i prezzi sono alti di conseguenza presentano un deprezzamento esagerato quando i costi delle nuove costruzioni (e del valore residuo) calano.

Una situazione simile si era verificata all'inizio ed alla metà degli anni '90 e questo aveva finito per gravare molti noleggiatori di equipaggiamento dal prezzo eccessivo rispetto a quello effettivo, parte del quale aveva dovuto essere venduto in perdita.

Poiché i contenitori di norma vengono tenuti in servizio per ben oltre un decennio, possono occorrere molti anni per "ripulire" il sistema da questo problema, che ha un impatto di lunga durata dopo l'acquisto originario.

L'attuale situazione potrebbe peraltro dimostrarsi diversa dal passato, dal momento che non ci si aspetta che i prezzi delle derrate ed i costi di produzione calino nell'immediato.

Infatti, essa potrebbe inaugurare una nuova era consistente in una durata maggiore degli alti prezzi dei contenitori finiti.

Il costo maggiorato dell'acciaio (oltre 900 dollari USA a tonnellata per il Corten) è in funzione della domanda assai sostenuta e del suo crescente consumo in Cina ed India, con pochi segnali che questa tendenza debba subire cambiamenti.

Ciononostante, molti noleggiatori sono inquieti per il fatto che le tariffe giornaliere sono riuscite appena a tenere il passo degli ultimi aumenti dei costi delle nuove costruzioni.

Ciò sta sottoponendo a pressioni i proventi sull'investimento di cassa iniziale, che attualmente ammontano all'11,5% per l'equipaggiamento standard per carichi secchi: il punto più basso per il settore.

Gli attuali proventi sull'investimento di cassa iniziale equivalgono a 0,80 dollari USA al giorno per un 20 piedi prezzato a 2.500 dollari USA e costituiscono un ribasso di oltre il 20% rispetto al corrispondente tasso conseguito nel 2005.

L'ultima diminuzione dei proventi sull'investimento di cassa iniziale rappresenta il culmine di una tendenza a molto lungo termine, che risale ad oltre 20 anni, quando le rendite si erano più che dimezzate.


Tabella 1: Tariffa di leasing giornaliera annualizzata a lungo termine*
per container standard di nuova costruzione da 20 piedi (in dollari USA)


Tariffa di
noleggio

Costo di
nuova
costruzione

Ritorno
di cassa
(%)

2004

0,8

1.850

15,8

2005

0,85

2.100

14,8

2006

0,65

1.850

12,8

2007

0,65

1.950

12,2

2008**

0,75

2.400

11,4

Note: * = durata quinquennale
           ** = previsioni al terzo trimestre

Fonte: Analisi di mercato di Containerisation International


Ciò è stato controbilanciato dalle sempre maggiori dimensioni del settore del noleggio, dalle sue sinergie funzionanti sempre meglio e dall'accesso a finanziamenti meno onerosi (unitamente ai bassi e calanti tassi di interesse).

Tuttavia, molti noleggiatori non riescono a ravvisare come si possano realizzare ulteriori risparmi senza vendere sottocosto, ed aggiungono che la situazione è stata resa peggiore dall'ultimo accesso di inflazione dei prezzi e dall'accresciuta incapacità degli acquirenti di assicurarsi una qualsiasi garanzia da parte dei costruttori di box sulla produzione prenotata anticipatamente.

Inoltre, lo scorso anno si è assistito all'ingresso di diverse nuove entrate nel mercato, tra le quali le più intraprendneti si sono dimostrate la Beacon Intermodal Leasing e la DFII (Dong Fang International Investment).

Sebbene i ritorni da tariffe di noleggio restino bassi, le prestazioni del settore del leasing che ne sono alla base rimangono relativamente buone.

I proventi complessivi da noleggio sono aumentati sino ad una cifra stimata di 3 miliardi di dollari nel 2007, con poco o nessun incremento dei costi di gestione per la maggior parte delle ditte.

La chiave per questo successo è stato l'elevato livello di utilizzazione, che è rimasto oltre il 90%.


Tabella 2: Appartenenza della flotta containerizzata mondiale 2005-2008 (in migliaia di TEU)


Fine
2005

Fine
2006

Fine
2007

Fine
2008*

Noleggiatori

9.380

9.850

10.680

11.525

Operatori**

12.035

13.485

15.555

17.160

Totale globale

21.415

23.335

26.235

28.685

Noleggiatori (quota %)

43,8

42,2

40,7

40,2

Operatori** (quota %)

56,2

57,8

59,3

59,8

Note: * = previsioni al quarto trimestre
           ** = appartenenti a/finanziati da vettori marittimi ed altri operatori di trasporto

Fonte: Analisi di mercato di Containerisation International


Anche nel caso di una svalutazione nel mercato attuale si vedrà rinoleggiare un contenitore da 20 piedi di cinque anni o più per una cifra che potrà arrivare sino a 0,50-0,60 dollari USA/giorno, il che spesso giunge ad eguagliare il suo prezzo originario e normalmente si applica per un altro periodo minimo di altri tre anni.

Questa combinazione di elevata utilizzazione e buone tariffe di rinnovo hanno ulteriormente contribuito a sovvenzionare il costo inerente al noleggio di contenitori nuovi e pertanto ha svolto la sua parte nel guidare verso il basso i proventi sull'investimento di cassa iniziale.

Malgrado ciò, c'è un pericolo insito in tale situazione, dal momento che il settore del leasing è adesso più dipendente che mai dalla conservazione di tassi di utilizzazione assai sostenuti.

Questo dipende dal fatto che il calo dei proventi e l'aumento dei costi di gestione che accompagneranno ogni futura diminuzione andrà probabilmente a produrre conseguenze sui risultati finanziari in modo di gran lunga maggiore rispetto al passato.

La crescente tendenza dei locatari ad optare per leasing a lungo termine esteso ha prodotto conseguenze sul settore dei leasing a breve termine o master, che rappresentava la tradizionale valvola di sfogo dei contenitori a noleggio restituiti.

Questi ultimi da tempo sono in declino ed ora rappresentano poco più di un quinto dell'intera flotta noleggiata.

Adesso è assai poca la differenza fra molti dei contenitori più vecchi relativi ad accordi di leasing master e quelli in leasing a lungo termine esteso, sebbene i primi prevedano una maggiorazione a copertura dei costi di gestione fissi.

Tuttavia, la tariffa di accordo leasing master annualizzata è diminuita sino a quasi 0,80 dollari USA al giorno, che è notevolmente inferiore rispetto ai propri livelli di 5-10 anni fa.

La maggior parte di tutti i rimanenti equipaggiamenti in leasing master è costituita da unità standard per carichi secchi, seguita dai refrigerati.

Tuttavia, lo high-cube da 40 piedi sta guadagnando terreno, principalmente perché esso ora costituisce più del 45% di tutti i TEU standard ed il 90% dei TEU reefer in servizio.

Ciò che sorprende è che la domanda dei contenitori da 20 piedi si è rafforzata negli ultimi anni e quindi essi rappresentano oltre il 40% di tutte le acquisizioni effettuate nel 2007.

La detenzione di contenitori speciali da parte dei noleggiatori resta di piccole dimensioni, dato che anche la flotta dei refrigerati costituisce meno del 5% di tutti i TEU noleggiati (appena il 15% in termini di valore dei beni).

Ciononostante, negli ultimi mesi si è assistito a progressi in questo settore, dal momento che la Textainer, la CAI International e la Beacon hanno tutte quante iniziato a noleggiare unità refrigerate high-cube da 40 piedi.

Nel contempo, la TAL International è rientrata nel settore delle cisterne da 20 piedi e la Capital Intermodal ha rafforzato la propria posizione rispetto all'equipaggiamento refrigerato, cisterna e pallet-wide.

Malgrado ciò, le acquisizioni complessive da parte del settore del leasing di unità speciali ancora impallidisce nei confronti del suo di gran lunga maggiore investimento in box standard, che ammontano a più di 1,3 milioni di TEU nel 2008.

La ripresa delle acquisizioni containerizzate ha fatto aumentare la necessità di finanziamenti competitivi, tanto è vero che molti noleggiatori sono alla ricerca di iniziative di finanziamento meno onerose e più sostenibili.

Si tratta della naturale conseguenza dello scenario degli investimenti caratterizzato dallo scricchiolio del credito, che ha sospinto verso l'alto i costi dei prestiti e ha impedito l'utilizzazione di schemi quali i programmi di finanziamento a basso costo supportati da beni.

Anche la disponibilità di capitali di investitori privati, del tipo KG, è diminuita lo scorso anno.

La sua riduzione è in parte dovuta all'abolizione delle generose agevolazioni fiscali da parte del governo tedesco, per quanto il recente calo dei proventi da noleggio di box abbia anch'esso contribuito.

Di conseguenza, molti noleggiatori fanno sempre più affidamento sul credito bancario, anche se altri stanno cercando di sfruttare il mercato azionario pubblico e/o valutando la quotazione in borsa.

La Textainer e la CAI International hanno optato per quest'ultima soluzione, tanto è vero che entrambe hanno intrapreso iniziative al riguardo nel 2007.

Al contrario, la Interpool e la Cronos Group hanno ritirato la quotazione in borsa e sono passate alla proprietà privata lo scorso anno.

Nel caso della Interpool, il suo stock non ancora rilevato è stato acquisito da affiliate alla FIG (Fortress Investment Group), un grande gestore statunitense di fondi azionari, e di conseguenza fuso con la Carlisle Leasing (la principale ditta mondiale di noleggio di unità reefer) a novembre del 2007 per costituire una nuova impresa: la Seacastle Container Leasing.

Tabella 4: Principali noleggiatori di contenitori per flotte operative


Dimensioni
della flotta
alla fine
del 2007

Acquisizioni
2007

Textainer Group

2.040

140

Capital Lease*

-

40

Florens Group

1.510

340

Triton Container Intl

1.430

115

TAL International

990

125

Seacastle Cont Leasing**

990

135

GESeaCo

945

110

CAI International

750

120

UES International

475

55

Cronos Container

440

75

Gold Container

440

90

XINES Ltd

175

55

Amficon Leasing

140

18

Waterfront Leasing

80

-

CARU

75

20

Blue Sky Intermodal

75

20

Capital Intermodal***

20

20

Altri

840

242

Totale complessivo

11.415

1.720

Totale - leasing operativo

10.680

1.500

Note: * = la Textainer ha acquisito il controllo di gestione della flotta della Capital Lease a luglio del 2007
           ** = costituita in seguito alla fusione fra Interpool e Carlisle Leasing a novembre del 2007
           *** = in precedenza consociata della Capital Lease

Fonte: Analisi di mercato di Containerisation International


Per altri aspetti, la UES (Unit Equipment Services AG) e la GVC (Grand View Container Leasing) di recente si sono unite a formare la UES International (Hong Kong), mentre la Seacastle ha acquisito il gruppo di unità reefer (costituito da 3.500 TEU) della Magnum Lease con sede a Hong Kong.

Fra i nuovi entranti, la Beacon, che appartiene alla BTMU Capital di Boston, negli Stati Uniti, una consociata della Bank of Tokyo-Mitsubishi UFJ, si è rapidamente ampliata.

Pienamente supportata dai competitivi finanziamenti della propria società-madre, ha potuto immettere in servizio operativo 50.000 TEU nei primi cinque mesi del 2008.

Entro la fine di quest'anno, è probabile che la sua scorta possa ammontare a 120.000 TEU.

Un altro ingresso nel settore relativamente nuovo è rappresentato dalla DFII, che da lungo tempo è consociata alla CSG (China Shipping Group), ma che è stata fatta entrare nel settore del noleggio di box a terzi per la prima volta lo scorso anno.

La società ha la propria sede a Hong Kong e dispone di una flotta di approssimativamente 300.000 TEU, gran parte di quali sono in leasing a lungo termine esteso con la China Shipping Container Lines.

La Capital Intermodal non è una principiante del ramo, essendo stata costituita quale consociata specializzata della propria originaria società-madre, la Capital Lease, più di cinque anni fa.

Tuttavia, a seguito del rilevamento della flotta della Capital Lease da parte della Textainer a luglio del 2007, la prima ditta era in realtà scomparsa, lasciando alla Capital Intermodal il compito di portare il marchio di denominazione.

Essa si è poi espansa attivamente, tanto che a giugno del 2008 il suo equipaggiamento complessivamente ammontava a 45.000 TEU.

In ogni caso, i volumi di leasing regnano ancora supremi, dato che le prime sei ditte controllano ciascuna almeno un milione di TEU o quasi.

La Textainer ha rotto gli argini nel 2007, quando divenne il primo noleggiatore a superare i due milioni di TEU.

Negli altri casi, la Florens (numero due in classifica), controllava approssimativamente 1,7 milioni di TEU alla metà del 2007, due terzi dei quali noleggiati a clienti internazionali, mentre il resto lo era alla sua società-madre, la Cosco Group, mentre la flotta della Triton era cresciuta sino a circa 1,5 milioni di TEU.

Anche la TAL sta acquistando nuovi box; la sua flotta adesso assomma ad oltre 1,15 milioni di TEU, se si comprendono nel calcolo le distinte operazioni di leasing finanziario del gruppo.

Anche la Seacastle afferma di possedere una flotta di circa 1 milione di TEU e la sua grossa componente di reefer contribuisce a migliorare la sua posizione in termini di valore dei beni.

Tuttavia, essa è ancora superata in classifica in termini di valore dalla Textainer e dalla GESeaCo; quest'ultima controlla circa 950.000 TEU e dispone della gamma più varia di equipaggiamento specializzato.

Subito dopo, in classifica, è attestato un certo numero di contendenti egualmente ambiziosi ed espansionisti; fra loro, vi sono la CAI, la UES, la Gold, la Cronos e la XINES.

Tabella 5: Flotta in leasing operativo suddivisa per tipo (in migliaia di TEU)

Tipo

Dimensioni
della flotta
alla fine
del 2007

Acquisizioni
2007

Standard per carichi secchi

5.310

720

High-cube per carichi secchi

4.230

613

Speciali per carichi secchi*

312

34

Refrigerati

432

76

Cisterne

111

10

Regionali**

285

47

Totale - leasing operativo

10.680

1.500

Note: * = comprende open-top, flatrack, pallet-wide cellulari, ventilati, rinfusiere
           ** = comprende pallet-wide non cellulari, casse mobili ed interni USA

Fonte: Analisi di mercato di Containerisation International


Anche se la flotta della CAI ammontava a 780.000 TEU alla metà del 2008, si prevede che ulteriori 100.000 TEU di nuovo equipaggiamento debbano entrare in servizio per la fine dell'anno.

La società ha altresì recentemente acquisito la flotta di pallet-wide e casse mobili dell'affermato noleggiatore svedese Consent Equipment.

Negli altri casi, il gruppo di unità della UES, recentemente derivata da una fusione, aveva oltrepassato il limite del mezzo milione di TEU a metà dell'anno, mentre la sua intenzione è quella di acquisire sino a 60.000 TEU nell'ultima parte di quest'anno.

Anche la Gold sta rapidamente raggiungendo il limite dei 500.000 TEU, mentre la Cronos è ancora appena al di sotto dello stesso e la flotta della XINES ammonta a 155.000 TEU.

Quest'ultima ha appena venduto un terzo delle sue unità, nel contesto di un preliminare di contratto, ma sta rapidamente ripianando tale perdita mediante l'impegno a comprare almeno 60.000 TEU quest'anno.

Anche la Cronos sta programmando un altro grosso investimento, avendo destinato 250 milioni di dollari USA alle acquisizioni di equipaggiamento.

Garn parte di questo capitale sarà assegnato all'acquisizione di unità speciali.

Maggiori notizie al riguardo saranno disponibili a settembre, quando Containerisation International, nell'ambito della propria analisi di mercato, pubblicherà "Il mercato 2008 del leasing di contenitori", la sua esauriente rivista statistica ed analisi annuale sul settore globale del leasing di contenitori.
(da: Containerisation International, agosto 2008, pagg. 37-39)


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