
Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti invitano l'Autorità di
Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale a deve mettere al centro
della sua azione il lavoro del porto, la sicurezza e i lavoratori e
annunciano di aver indetto per martedì prossimo, dalle 9,30
alle 13,30 di fronte alla sede genovese dell'ente portuale a Palazzo
San Giorgio, un'assemblea dei lavoratori portuali.
«Lo scorso 28 aprile - hanno ricordato in una nota Filt
Cgil (Marco Pietrasanta e Fabio Ferretti), Fit Cisl (Davide Traverso
e Antonio Vella) e Uiltrasporti (Duilio Falvo e Stefano
Degl'innocenti) - si è tenuto l'attivo dei delegati del porto
di Genova di Filt-Cgil, Fit-Cisi e Uiltrasporti, convocato per fare
il punto circa l'andamento della discussione avvenuta il 2 aprile
presso l'AdSP, dove era stato portato il documento elaborato durante
l'assemblea degli Rls del porto, che metteva in evidenza
problematiche riguardanti i seguenti temi: la presenza di tanti
cantieri in ambito portuale che aggravano il problema della
viabilità e della congestione del traffico già
presente anche a causa della sosta indiscriminata di mezzi pesanti e
rimorchi che si riversano nel porto vista l'assenza di “aree
buffer” esterne dedicate agli autotrasportatori; la carenza di
posteggi per i lavoratori del porto e la mancanza di percorsi
pedonali sicuri, a fronte di un traffico intenso e continuo di mezzi
pesanti, con gravi rischi per la sicurezza dei lavoratori. La
congestione del traffico ostacola anche l'accesso dei mezzi di
soccorso in caso di emergenza, motivo per cui da tempo si richiede
un presidio medico interno al porto così come la presenza di
defibrillatori. E infine la richiesta di una maggiore agibilità
per gli Rls di sito per accedere ai terminal e un incremento delle
ore a loro disposizione, al fine di garantire una presenza adeguata
al ciclo portuale».
I rappresentanti delle organizzazioni sindacali hanno rilevato
che, «a fronte di alcune dichiarazioni fatte dall'AdSP ed
impegni presi per affrontare le problematiche sopra esposte, stiamo
assistendo ad arretramenti o assenza di iniziative ed immobilismo
per attivare in tempi brevi i tavoli previsti. L'esempio emblematico
- hanno spiegato - è il caso del Terminal Messina, dove a
causa dei lavori di un cantiere è stata comunicata qualche
giorno fa l'eliminazione dei parcheggi per i lavoratori, senza
valide alternative e in assenza di adeguati mezzi pubblici.
Nell'assemblea sono emerse inoltre diverse difficoltà ad
ottenere interventi tempestivi, anche sul tema della viabilità,
da parte delle autorità competenti e la mancanza di riscontri
alle segnalazioni fatte. Ulteriori criticità riguardano i
varchi portuali, con code che generano stress nei lavoratori,
ritardi nelle timbrature con rischio di sanzioni disciplinari e
rischio di sanzioni amministrative, fino a 2.000 euro da parte della
Capitaneria di Porto se si commettono errori di ingresso sui
varchi».
Filt, Fit e Uilt hanno evidenziato che si tratta di «una
situazione più volte denunciata e diventata insostenibile per
tutta la comunità portuale. Viene segnalata - prosegue la
nota - la chiusura della maggior parte dei bar del porto che
rappresentano importanti punti di ristoro per i lavoratori del porto
e dell'indotto. In ultimo è stato chiesto con forza che
vengano terminati i lavori della palazzina sindacale di Ponte
Etiopia in modo da poter riavere uno spazio e un punto di
riferimento per i delegati e i lavoratori. Alla luce di quanto
emerso, si evidenzia una percezione diffusa di distanza dell'ente
rispetto alle reali condizioni del lavoro portuale. Il rapporto con
il lavoro passa anche attraverso la conoscenza la competenza e
comprensione da parte dell'ente della realtà operativa e
delle esigenze dei lavoratori del porto di Genova».