testata inforMARE
9 dicembre 2022 - Anno XXVI
Quotidiano indipendente di economia e politica dei trasporti
16:52 GMT+1
LinnkedInTwitterFacebook
FORUM dello Shipping
e della Logistica

«A.L.C.E.»
ASSOCIAZIONE LIGURE COMMERCIO ESTERO
GENOVA

Relazione del Consiglio
all'Assemblea dei Soci

Genova, 28 Maggio 1998




LA CONGIUNTURA ITALIANA

Nel 1997 l'economia italiana ha avuto una moderata ripresa dopo il sensibile rallentamento accusato nel corso dell'anno precedente. Il Pil, dopo una flessione nei primi tre mesi è aumentato (la crescita media dell'anno dovrebbe essere vicina all'1,3%), così come hanno avuto incrementi il fatturato e gli ordini delle imprese; anche la produzione industriale è cresciuta e le esportazioni hanno ripreso a tirare almeno fino al quarto trimestre dell'anno, quando si è manifestata la crisi asiatica.

Sono risultati più evidenti i progressi soprattutto dei beni intermedi, mentre la produzione dei beni strumentali ha avuto segni di crescita inferiori. Per i primi nove mesi dell'anno i conti con l'estero hanno goduto del deprezzamento della lira nei confronti del dollaro Usa che ha consentito una maggiore penetrazione dei manufatti dell'Italia nell'area di influenza della moneta statunitense, cioè l'America Latina, il Sud Est asiatico, la Cina e ovviamente il Nord America.

Il tasso ufficiale di sconto, che a fine '96 era pari al 7,5% e nei primi mesi del '97 ha toccato il 6,25%, è stato abbassato al 5,50% (ed è stato poi nuovamente ridotto, nel '98, fino all'attuale 5%): questo ha permesso la discesa dei tassi di interesse. Il calo del costo del denaro ha, inoltre, favorito le imprese italiane e quindi anche le società di trading. Ciononostante, tale costo resta elevato, a causa, riteniamo, delle alte spese di gestione degli istituti bancari. Il costo del denaro è uno degli elementi che contribuiscono allo sviluppo generale del Paese e anche ad esso è legata la crescita delle società di trading che si confrontano con il mercato mondiale. Ci auguriamo dunque che si possa registrare una sua ulteriore, sensibile, discesa che sarà possibile se, in linea con gli altri partner europei, il nostro sistema bancario saprà modernizzarsi profondamente, riducendo le spese interne e dando maggior supporto tecnico alle imprese. Tale processo, a nostro avviso, è urgente e non più procrastinabile.

Mercato del lavoro

La disoccupazione ufficiale ha toccato un massimo storico, superando il 12,3% e permettendo all'Italia di ottenere un primato poco invidiabile: quello di trovarsi agli ultimi posti della classifica europea, tra Germania (11,8%) e Francia (12,4%). Lo scarto tra uomini e donne, tra giovani e meno giovani, tra Nord e Sud è rimasto immutato. Per avere dati precisi bisognerebbe, in ogni caso, tenere conto anche dell'esistenza di un'alta percentuale di lavoro nero che resta ovviamente occultata e che è difficilmente quantificabile.

L'Alce ritiene che per favorire il mercato del lavoro sia necessaria una maggiore flessibilità . In effetti in Paesi come la Gran Bretagna e gli Usa, dove si è raggiunta la massima flessibilità si sono ottenuti anche tassi di occupazione più che positivi. Anche se in Italia è molto difficile, per lo sviluppo storico e sociale del Paese, imitare i sistemi anglosassoni, deve essere senz'altro posto un correttivo all'eccessiva rigidità del lavoro. E i passi avanti del governo con le nuove norme (legge 169/97) sul lavoro interinale, la formazione e gli interventi di emergenza, pur favorendo una certa apertura del mercato del lavoro, non sono per ora abbastanza incisivi. Ci vorrebbero, in effetti, una diminuzione degli oneri sociali a carico delle imprese, la facoltà di derogare dai minimi sindacali nelle aree in crisi, agevolazioni fiscali per le aziende che desiderano assumere. Riteniamo, inoltre, che imporre per legge le 35 ore lavorative, come vuol fare il governo, non incentivi l'occupazione, perlomeno nel commercio estero. Simili iniziative contribuiscono non solo a dissuadere le aziende dall'operare nuove assunzioni, ma le persuadono a trasferirsi in regioni europee che offrano sistemi più efficienti e meno onerosi. L'euro certamente favorirà tali spostamenti che sono relativamente semplici per le imprese che si dedicano al commercio estero. Cambiare sede, però, comporta, come è facilmente immaginabile, una perdita di posti di lavoro. Proprio a questo riguardo, l'Alce ha commissionato uno studio comparativo, col contributo dell'associazione culturale "Il Leudo", per capire quali siano i vantaggi competitivi (soprattutto di natura fiscale e tributaria) che le società di trading, operanti in Paesi europei ed extraeuropei, possono avere rispetto a quelle italiane.

La pressione fiscale

Il 1997 ha portato un ulteriore aumento della pressione fiscale, basti pensare al contributo straordinario per l'Europa o alla prossima introduzione dell'incognita Irap che probabilmente sarà svantaggiosa per molte imprese e specialmente per le piccole e medie società di trading. L'incidenza del fisco ha raggiunto livelli insopportabili per le pmi che vorrebbero anche una semplificazione del sistema. Nel nostro settore, poi, si vive in un clima di incertezza e confusione tale da scoraggiare chiunque voglia portare avanti un'impresa e da spingere, ancora una volta, le aziende a trasferirsi in altre nazioni. Il depauperamento del commercio estero, in Italia, è frutto di un sistema fiscale contorto e complesso che mette cittadini e imprese nella condizione di sentirsi sempre e soltanto sudditi alla mercé dello Stato. Questo ha determinato anche il fallimento di alcuni provvedimenti fiscali in apparenza favorevoli al cittadino (per esempio, la normativa sulla ristrutturazione degli immobili). E' necessario che la legge Bassanini sia realmente applicata (come spesso non avviene) e che i grandi e piccoli burocrati di Stato si rendano conto una volta per tutte di essere al servizio dei cittadini e delle imprese che li pagano. Si favorirebbe, in questo modo, l'efficienza della cosa pubblica e si avrebbero risparmi in termini di tempo (sprecato nelle pastoie della burocrazia) e di costi.

L'Euro

L'anno passato è stato quello della rincorsa ai parametri di Maastricht e del raggiungimento, non privo di sforzi e di punti interrogativi, del rapporto deficit/Pil al 2,7%. Si sono poste le basi, insomma, per l'ingresso dell'Italia nella moneta unica.

L'introduzione dell'euro favorirà le attività legate al commercio internazionale. Le aziende, infatti, otterranno notevoli risparmi dovuti alla riduzione di diversi costi quali, per esempio, quelli ascrivibili al personale interno occupato a gestire i cambi. Dai bilanci scompariranno, dunque, spese legate alla gestione della tesoreria e della contabilità in diverse valute, alla frammentazione della liquidità, ai tempi lunghi per portare a termine operazioni di indebitamento e accreditamento. Ci sarà, poi, l'eliminazione dei differenziali di prezzo di acquisto e vendita delle valute e delle relative commissioni bancarie; si avranno risparmi sulle assicurazioni contro il rischio di cambio e un più basso costo del denaro. L'avvento dell'euro non porterà, però solo vantaggi. Causerà, infatti, una rivoluzione informatica all'interno delle aziende con un innalzamento dei costi dovuto all'adeguamento dei sistemi. Comporterà, poi, una maggiore trasparenza dei prezzi con minori possibilità di cambiare i listini a seconda dei Paesi e la perdita di qualsiasi vantaggio competitivo legato a eventuali svalutazioni. Una simile situazione espone le aziende italiane a un livello di concorrenza elevato che deve, a nostro parere, trasformarsi in una sfida da vincere abbattendo le barriere culturali legate a un tipo di imprenditoria ormai appartenente al passato.

Internet

Come abbiamo detto, all'euro è legata la necessità di modificare i sistemi informatici delle aziende. L'avvicinamento delle imprese a nuovi spazi della globalizzazione via computer, d'altro canto, è già iniziato con il forte sviluppo sul mercato di Internet, sistema che proprio nel '97 ha avuto il suo boom in Italia. Il collegamento alla rete, che consente di essere in contatto diretto con tutto il mondo, sta già cambiando il modo di vendere e comprare a costi davvero esigui. Internet, insomma, è un veicolo di espansione importantissimo e, in futuro molto prossimo sarà uno strumento di comunicazione indispensabile. Rappresenterà un modo di fare commercio senza muoversi che permetterà, a chi tratta abitualmente con l'estero, di ottenere grandi risparmi di tempo e denaro. Internet può essere d'aiuto, insomma, per sviluppare con fantasia e inventiva la visibilità di un'azienda in tutto il mondo.

La crisi asiatica

Una riflessione a parte merita lo sviluppo della crisi asiatica. L'andamento del commercio estero nel 1997 è stato segnato dalla brusca flessione dell'economia del Far East che è iniziata alla fine del terzo trimestre dell'anno, si è protratta per tutto il quarto e si rifletterà pesantemente sul '98 e sul '99. Inizialmente le ripercussioni più gravi, per il tracollo delle Borse dei Paesi asiatici e per la svalutazione delle loro monete, sono state accusate da banche, investitori e speculatori; poi la crisi si è fatta sentire anche negli affari di diverse aziende industriali dell'Occidente. Benché il Fmi abbia stanziato, per far fronte alla situazione, più di 100 miliardi di dollari, alcuni analisti ritengono che la crescita mondiale nel '98 anziché attestarsi, come era stato previsto in passato, su un incremento del 4,25%, si fermerà a un più 3 massimo 3,25%. E ciò ovviamente influisce pesantemente, a livello mondiale, sul rallentamento della creazione di ricchezza e di occupazione. Anche se la maggioranza delle imprese italiane non ha raggiunto un livello di globalizzazione tale da risentire in modo deciso, per quanto riguarda le esportazioni, della crisi, il rallentamento dell'economia del Far East ha fatto sentire i suoi effetti.

Sono venute alla luce, in tutta evidenza, le difficoltà che i Paesi dell'Estremo Oriente in forte sviluppo hanno quando si tratta di equilibrare la crescita della domanda con i flussi di esportazione. Squilibri tra l'aumento delle componenti di domanda interna e delle vendite all'estero producono peggioramenti del saldo corrente della bilancia dei pagamenti e nuocciono alla stabilità delle monete che vengono sottoposte al rischio di attacchi speculativi. La situazione determinatasi nel Far East ha comportato un abbassamento della fiducia degli investitori verso le aree maggiormente colpite dal tracollo finanziario. Nonostante l'Oriente, comunque, negli ultimi mesi del '97 l'economia dell'Ue, secondo gli analisti, si è consolidata.


LA POSIZIONE DELL'ITALIA NEL SUD-EST ASIATICO

ESPORTAZIONI
Valori in miliardi di lire variazioni percentuali
sul periodo corrispondente
IMPORTAZIONI
Valori in miliardi di lire variazioni percentuali
sul periodo corrispondente

Paesi 1996 1997
(gen.set.)
1996 1997
(gen.-set.)

Cina4.425 (0,8)2.811 (-2,3)6.225 (-2,5)5.660 (19,1)
Corea del Sud 4.365(16,5) 2.954(-9,1) 1.575(-11,0) 1.562(28,1)
Filippine626 (36,4)504 (15,6)266 (-23,0)155 (-21,5)
Giappone8.614 (-1,1)6.222 (-6,3)6.136 (-16,1)5.285 (13,0)
Hong Kong6.770 (6,4)5.062 (3,6)326 (-21,7)297 (19,9)
Indonesia1.694 (38,9)1.206 (-1,1)1.435 (-9,8)1.203 (8,5)
Malaysia1.554 (4,0)1.642 (46,2)1.154 (1,9)820 (-7,8)
Singapore3.202 (12,5)2.038 (-15,5)754 (-24,7)520 (-3,3)
Taiwan2.227 (-9,3)1.845 (9,4)1.884 (1,5)1.531 (5,5)
Thailandia1.992 (5,1)1.042 (-31,3)1.072 (-2,7)859 (1,3)
Totale35.469 (5,6)25.326 (-2,8)20.826 (-9,2)17.891 (12,3)


QUOTE DI MERCATO DELL'ITALIA

Paesi 19961997 (gen.giu.)

Cina2,3 1,7
Corea del Sud 2,11,7
Filippine0,9 0,9
Giappone1,9 1,7
Hong Kong2,0 1,9
Indonesia2,8 2,1
Malaysia1,4 1,3
Singapore1,7 1,4
Taiwan1,5 1,4
Thailandia1,8 1,5
Totale1,9 1,6

(Fonte: Mincomes-Ice)



Indice
LA CONGIUNTURA ITALIANA
LA BILANCIA COMMERCIALE ITALIANA
IL COMMERCIO ESTERO IN LIGURIA
LA DISOCCUPAZIONE
I NUMERI DEI PORTI LIGURI
GENOVA E IL SUO PORTO
L'AEROPORTO
I FATTI DELL'ASSOCIAZIONE
CONCLUSIONI


›››Archivio
DALLA PRIMA PAGINA
Si accentua la precipitosa discesa dei ricavi delle taiwanesi Evergreen, Yang Ming e WHL
Taipei
Wan Hai Lines avvia dieci portacontainer alla demolizione negli stabilimenti indiani di Alang
PSA valuterebbe la cessione della sua partecipazione in Hutchison Port Holdings
Singapore
Il 20% del capitale della società terminalista è stato acquisito nel 2006
Wenzel (Yilport): le compagnie di navigazione containerizzate hanno acquisito strapotere mentre le autorità di regolamentazione dormivano
Bruxelles
L'UE - ha affermato il presidente di Feport, Bonz - non ha analizzato il settore marittimo a questo proposito potenzialmente perché gli interessi nazionali proteggevano alcune compagnie
Solinas chiede al governo di evitare che le nuove norme UE sulle emissioni abbiano un impatto negativo sui collegamenti con la Sardegna
Il prossimo anno Ocean Alliance manterrà invariati gli scali ai porti italiani
Pechino
Tre servizi toccheranno Genova. Una linea per ciascuno dei porti di La Spezia, Livorno e Trieste
Intercargo, per la decarbonizzazione dello shipping è indispensabile assicurare la disponibilità di combustibili verdi
Londra
L'associazione evidenzia la necessità di garantire anche la rete di infrastrutture per la fornitura di questi fuel
CMA CGM compra i container terminal nel porto di New York della GCT
New York
Alla società americana rimangono le attività terminalistiche nel porto canadese di Vancouver
In Germania è attesa una ripresa della crescita del trasporto marittimo e ferroviario solo nel 2024
Colonia
Nel 2023 è prevista una stagnazione dell'attività
UNIPORT sottopone alla politica le questioni ritenute essenziali per lo sviluppo della portualità
Roma
Tra i temi evidenziati, quelli del lavoro portuale e delle concessioni
AGCM, il processo di selezione dei concessionari portuali non dovrebbe prendere le mosse esclusivamente dall'istanza del soggetto interessato
Roma
Illustrate le considerazioni in base alle quali è stata respinta la richiesta di Caronte & Tourist di realizzare un sistema di approdo per la rotta Reggio Calabria-Messina
A Venezia le navi da crociera di lusso di piccola dimensione approderanno al terminal di Fusina
Venezia
Accordo tra Venice Ro-Port Mos e Venezia Terminal Passeggeri
Trecentomila euro di multa a Chantier Naval de Marseille (San Giorgio del Porto) per violazioni ambientali
Marsiglia
Denuncia presentata da due associazioni ambientaliste
Attivato il nuovo corridoio ferroviario merci fra Turchia e Uzbekistan
Tashkent
Attraversa i territori di Iran e Turkmenistan
La società ferroviaria merci austriaca RCG istituisce una propria filiale in Cina
Vienna
L'azienda gestisce circa 600 treni all'anno lungo la Nuova Via della Seta
ESPO, l'applicazione dell'EU ETS al trasporto marittimo deve essere monitorata da subito
Bruxelles
Ryckbost: il dirottamento di navi verso porti extra-UE e il trasferimento modale verso la strada devono essere visti come fallimenti
Il governo di Podgorica punterebbe ad una fusione tra Luka Bar e Port of Adria
Podgorica
La società che gestisce il porto di Bar ha evidenziato più volte la necessità di riappropriarsi delle aree gestite dal gruppo turco GPH
Approvato il progetto di costruzione del nuovo container terminal di TIL/MSC nel porto di Valencia
Valencia
L'investimento complessivo darà di quasi 1,6 miliardi di euro
SEA Europe plaude all'accordo preliminare per destinare parte delle entrate dell'EU ETS a progetti marittimi
Bruxelles
Tytgat: contribuirà ad accelerare l'innovazione e a potenziare l'applicazione di carburanti e tecnologie più sostenibili
CER, ERFA, UIP, UNIFE e UIRR esortano l'UE a porre le condizioni per la crescita del trasporto ferroviario delle merci
Bruxelles
Invito ai ministri dei Trasporti dell'Unione Europea a far proprie le ambizioni espresse dalla Commissione
Porto di Gioia Tauro, riduzione delle tasse d'ancoraggio per promuovere i traffici
Gioia Tauro
Destinata a tale scopo la somma di un milione di euro
Meyer Werft ritarderà la consegna della nave da crociera Carnival Jubilee
Miami
Entrerà a far parte della flotta di Carnival Cruise Line a dicembre 2023
La statunitense FMC chiede più poteri per bloccare eventuali pratiche anticoncorrenziali nel settore del trasporto marittimo containerizzato
Washington
Lettera dei commissari Bentzel e Vekich ai membri chiave del Congresso
Ventana Serra ha aperto due nuove filiali a New York e Atlanta
Basiano
Si aggiungono alle sedi americane di Miami e Los Angeles
DP World si impegna a potenziare il porto somalo di Bosaso
Dubai
Verrà costruita una nuova banchina
La Romania potenzia i porti di Braila e Galati
Bucarest
Firmati due contratti per lo stanziamento di circa 55 milioni di euro
Mercoledì a Ravenna il convegno “Piani regolatori e concessioni portuali. La nuova disciplina”
Ravenna
Verranno illustrate le novità apportate all'art. 5 della legge n. 84/1994 e le linee del Regolamento per il rilascio delle concessioni demaniali
Apprezzamento di ESPO per l'ampliamento dei criteri per individuare i porti inclusi nella rete globale TEN-T
Bruxelles
Il testo concordato dal Consiglio europeo tiene conto del contributo del porto alla diversificazione degli approvvigionamenti energetici dell'UE e all'accelerazione della diffusione delle energie rinnovabili
Ad ottobre il traffico delle merci nel porto di Ravenna è diminuito del -5,9%
Ravenna
Atteso un calo del -7,0% a novembre
MSC attiverà un nuovo servizio di linea diretto tra India e Mediterraneo occidentale
Ginevra
In Italia scalerà i porti di Genova, Salerno e Gioia Tauro
Alessandra Orsero è stata eletta presidente di Confetra Liguria
Genova
È vice presidente di Isomar e di Spediporto
Accademia Italiana della Marina Mercantile e Fincantieri avviano percorsi di formazione continua
Genova
Un programma è stato studiato specificamente per il personale tecnico del polo di Sestri Ponente
Progetto di Fedespedi e Accudire per sperimentare la digitalizzazione della CMR
Milano
Calamandrei: auspichiamo che il parlamento ratifichi, nel minor tempo possibile, il protocollo alla Convenzione CMR
Accordo tra Assologistica e Assiterminal per iniziative volte allo sviluppo del settore logistico
Milano
È incentrato su ntermodalità, modernizzazione dei contratti, digitalizzazione, formazione e sostenibilità
Cepsa investirà tre miliardi di euro per la produzione di idrogeno verde in Andalusia
Madrid
Verrà utilizzato anche per la decarbonizzazione dello shipping attraverso i porti di Algeciras e Huelva
Sbarcato a Savona un carico di grano proveniente dall'Ucraina
Savona
È il primo a giungere in Liguria dall'inizio del conflitto
I porti turchi chiuderanno il 2022 con un'ulteriore crescita del traffico delle merci
Ankara
Atteso un totale di 545 milioni di tonnellate rispetto ai 526 milioni dello scorso anno
Gara per la vendita della terza nave da crociera ordinata da Swan Hellenic a Helsinki Shipyard
Helsinki
È lunga 125,0 metri e larga 24,3 metri
Partnership della giapponese NYK e dell'indonesiana PIS incentrata sul trasporto marittimo di GNL
Tokyo
L'intesa include altri segmenti d'attività, tra cui le rinfuse petrolifere e le FSRU
Federlogistica, giù le mani del Ministero dei Beni culturali dalla blue economy
Roma
Merlo: non possono non generare grande preoccupazione le recenti dichiarazioni del sottosegretario Sgarbi
Aumento dei costi e concomitante riduzione dei traffici pongono sotto pressione i terminalisti portuali italiani
PROSSIME PARTENZE
Visual Sailing List
Porto di partenza
Porto di destinazione:
- per ordine alfabetico
- per nazione
- per zona geografica
Dal porto di Rijeka è partito il primo servizio ferroviario regolare per il mercato austriaco
Rijeka
Avvio del treno blocco dall'Adriatic Gate Container Terminal
Nel terzo trimestre l'indice del fatturato dei servizi di trasporto e magazzinaggio ha registrato una crescita congiunturale del +3,9%
Roma
La variazione tendenziale è del +19,9%
PORTI
Porti italiani:
Ancona Genova Ravenna
Augusta Gioia Tauro Salerno
Bari La Spezia Savona
Brindisi Livorno Taranto
Cagliari Napoli Trapani
Carrara Palermo Trieste
Civitavecchia Piombino Venezia
Interporti italiani: elenco Porti del mondo: mappa
BANCA DATI
ArmatoriRiparatori e costruttori navali
SpedizionieriProvveditori e appaltatori navali
Agenzie marittimeAutotrasportatori
MEETINGS
Mercoledì a Ravenna il convegno “Piani regolatori e concessioni portuali. La nuova disciplina”
Genova, workshop “Nuove energie ai porti”
Genova
Si terrà venerdì a Palazzo San Giorgio
››› Archivio
RASSEGNA STAMPA
Korean shipbuilders demand 20% price cut in steel plates from steelmakers
(Pulse by Maeil Business News Korea)
S. Korean shipyards rank 2nd in new global orders in Nov.
(YONHAP News Agency)
››› Archivio
FORUM dello Shipping
e della Logistica
Relazione del presidente Daniele Rossi
Napoli, 30 settembre 2020
››› Archivio
- Via Raffaele Paolucci 17r/19r - 16129 Genova - ITALIA
tel.: 010.2462122, fax: 010.2516768, e-mail
Partita iva: 03532950106
Registrazione Stampa 33/96 Tribunale di Genova
Direttore responsabile Bruno Bellio
Vietata la riproduzione, anche parziale, senza l'esplicito consenso dell'editore
Cerca su inforMARE Presentazione
Feed RSS Spazi pubblicitari

inforMARE in Pdf Archivio storico
Mobile