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Ministero dei Trasporti e della Navigazione

Servizio di Pianificazione e Programmazione

I Quaderni del Piano Generale dei Trasporti
(luglio 1999)

Linee guida per la redazione e la gestione
dei piani urbani della mobilità (PUM)

1. Premessa

2. Il processo di finanziamento degli investimenti nei sistemi di mobilità urbana

2.1 Definizione dei Piani Urbani di Mobilità (PUM)

2.2 I soggetti beneficiari

2.3 Le procedure di accesso ai finanziamenti

2.4 La valutazione delle richieste

3. Obiettivi, vincoli, contenuti e risorse finanziarie del PUM

3.1 Obiettivi

3.2 Vincoli

3.3 Contenuti

3.4 Il reperimento delle risorse

4. L’attuazione e la gestione del PUM

5 La metodologia per la formulazione delle proposte del PUM

5.1 Analisi della struttura e delle criticità del sistema di trasporto attuale

5.2 Le strategie di intervento

5.3 Le interconnessioni con il sistema esterno all’area di intervento

5.4 Costruzione degli scenari

 

1. Premessa

Le aree densamente urbanizzate, e in particolare quelle metropolitane, con la loro vasta e articolata presenza di attività residenziali e produttive, sono luoghi a elevata intensità di spostamenti. In esse, infatti, si svolge quasi il 70% degli spostamenti di persone di tutto il territorio nazionale. Fenomeni di congestione che interessano tali aree rappresentano una delle principali emergenze nazionali. Ciò impone la realizzazione di un processo di pianificazione integrato tra l'assetto del territorio e il sistema dei trasporti.

Per rendere reale tale asserzione è opportuno prevedere la realizzazione di un sistema di trasporto (sia individuale che collettivo) con reti intermodali e interconnesse. Tale realizzazione deve essere preceduta da scelte e decisioni riconducibili ad un "progetto di sistema", ovvero ad un "Piano Urbano della Mobilità" (PUM), fondato su un insieme di investimenti e di innovazioni organizzativo – gestionali da attuarsi in un definito arco temporale.

Il trasporto va quindi considerato nella sua globalità: servizi collettivi e mobilità individuale, infrastrutture, gestione, regolamenti. Il PUM deve cioè puntare alla realizzazione di un sistema che metta le amministrazioni locali in condizioni di gestire la mobilità. Da questo punto di vista, appare opportuno correlare il PUM da una parte con il PUT (Piano Urbano del Traffico) per quanto attiene le scelte di regolazione del settore e dall’altra coniugare lo stesso PUM alla pianificazione e alle scelte di analoga dimensione territoriale operata dai PRUSST (Programmi di Riqualificazione Urbana e di Sviluppo Sostenibile del Territorio).In molti casi il punto di partenza del PUM (si veda paragrafo

In questo contesto l'Amministrazione Centrale intende operare al fine di consentire alle Amministrazioni periferiche (Provincie, aggregazioni di Comuni, Comuni) di svolgere appieno il ruolo di proposizione e interlocuzione con gli altri soggetti istituzionali sulla base di obiettivi, strategie e priorità motivate da approfondite analisi tecnico-economiche, eseguite secondo standard comuni e normalizzati.

Con il PUM si potranno richiedere finanziamenti all'autorità centrale per interventi atti a conseguire gli obiettivi generali previsti dal governo ai quali possono aggiungersi altri obiettivi delle amministrazioni locali. Si vuole così sottolineare che il Richiedente, al fine di conseguire nel proprio ambito territoriale gli obiettivi di riorganizzazione e di sviluppo del sistema dei trasporti, non è più vincolato nella scelta degli investimenti a seconda che siano previsti finanziamenti per questo o quel tipo di infrastruttura di trasporto (metropolitane, tram, strade, parcheggi ecc.), ma potrà decidere liberamente quali opere o mix di esse siano preferibili nell'ambito urbano di sua competenza al fine di conseguire gli obiettivi di piano. I finanziamenti, quindi, saranno non più "per opere" ma "per obiettivi".

 

2. Il processo di finanziamento degli investimenti nei sistemi di mobilità urbana

2.1 Definizione dei Piani Urbani di Mobilità (PUM)

Il PUM è il "progetto del sistema di trasporto" di una determinata area; esso comprende, oltre alle opere già esistenti, un insieme di investimenti e di innovazioni organizzativo-gestionali da attuarsi per fasi in un arco temporale non superiore a 10 anni. Gli investimenti per il trasporto collettivo possono riferirsi ad infrastrutture, impianti, tecnologie e veicoli, mentre per il trasporto privato solo ad infrastrutture, impianti e tecnologie; le innovazioni organizzativo-gestionali sono conseguenti agli investimenti previsti.

Il PUM, come già evidenziato, è nettamente differenziato dal PUT (Piano Urbano del Traffico) ma è con esso interagente. Il primo è un piano strategico di medio-lungo termine con il quale si affrontano problemi di mobilità la cui soluzione richiede "investimenti" e quindi risorse finanziarie e tempi tecnici di realizzazione: gli obiettivi, cioè, vengono perseguiti "non a risorse infrastrutturali inalterate". Il PUT, invece, essendo un piano tattico di breve periodo, assume "risorse infrastrutturali inalterate" e organizza al meglio l’esistente; esso è, quindi, sostanzialmente un piano di gestione. In tale ottica è evidente che spesso dall'analisi delle criticità irrisolvibili con il PUT nasconouna volta realizzate le opere previste dal PUM e che , il PUT, una volta realizzate le opere del PUM, dovrà essere rivisto poiché risulta mutato l’insieme delle infrastrutture disponibili. Sarebbe opportuno, infine, poiché Si ricorda, infine, che comunque la normativa prevede l’aggiornamento dei PUT con cadenza biennale, che tale cadenza si facesse coincidere con le tappe di realizzazione dei PUM.

Analogamente, il PUM deve essere strettamente coerente con le logiche del PRUSST. Il PRUSST infatti, quale strumento di programmazione integrata, concepisce gli interventi sul territorio in una logica di sistema, con l’obiettivo di favorire:

La realizzazione, l’adeguamento e il completamento di attrezzature, sia a rete che puntuali, in grado di promuovere e di orientare occasioni di sviluppo sostenibile sotto il profilo economico, ambientale e sociale.

La realizzazione di un sistema integrato di attività finalizzate allo sviluppo di insediamenti industriali, commerciali e artigianali, alla promozione turistico-ricettiva e alla riqualificazione di zone urbane, centrali e periferiche interessate da fenomeni di degrado.

Il PUM quindi dovrà tenere conto delle scelte adottate in sede di PRUSST, laddove predisposto, che vanno ad impattare sull’assetto e sul dimensionamento del sistema dei trasporti.

 

2.2 I soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari dei finanziamenti e, quindi, che hanno la necessità di redigere i PUM, sono gli agglomerati urbani che superano la soglia di 100.000 abitanti. Essi, pertanto, possono essere:

singoli Comuni o aggregazione di Comuni limitrofi con popolazione superiore a 100.000 abitanti;

Provincie aggreganti comuni limitrofi con popolazione complessiva superiore a 100.000 abitanti, di intesa con i Comuni interessati;

Regioni, nel caso di distretti insediativi che richiedono il rafforzamento delle relazioni di complementarità e sinergia tra i singoli centri (aree metropolitane di tipo policentrico o diffuso).

Nel primo caso i finanziamenti verranno concessi al Comune o al Comune egemone (capofila) rappresentante un insieme di Comuni che, utilizzando lo strumento degli Accordi di Programma, si consorziano per l'ottenimento dei finanziamenti necessari, nel secondo caso alla Provincia, nel terzo caso alla Regione.

Tale aggregazione di livello minimo si ritiene indispensabile per dar corpo ad un Piano Urbano di Mobilità di ampio respiro e tale da richiedere l'intervento finanziario dell'autorità centrale.

 

2.3 Le procedure di accesso ai finanziamenti

Per accedere ai finanziamenti il PUM dovrà avere ottenuto dalla Regione competente il parere favorevole di coerenza e compatibilità con i piani regionali. Per tale parere occorre prevedere tempi ragionevolmente brevi (30 – 60 giorni) e attuare la procedura del "silenzio-assenso".

Le procedure di accesso ai finanziamenti potranno essere attivate con richieste in modo standardizzato a cadenza annuale (sulla base della Legge finanziaria di ogni anno). La necessità di standardizzazione delle richieste appare indispensabile sia per fornire al decisore centrale i parametri di giudizio ritenuti necessari, sia per consentire il confronto tra proposte provenienti da diversi richiedenti in diversi ambiti territoriali del Paese.

Il ricorso alla standardizzazione delle richieste consente anche allo stesso Richiedente di valutare a priori la richiesta avanzata se, nel tempo, si appronta una banca dati relativa ai modi di valutazione (per esempio i punteggi assegnati a vari indicatori di valutazione dei piani) e il punteggio minimo raggiunto nel tempo per i piani che sono stati finanziati. Una siffatta procedura garantisce peraltro una adeguata trasparenza dei giudizi di ogni Piano. Analogamente occorre prevedere un modo standard di valutazione e una rapida tempistica per l'approvazione dei Piani.

 

2.4 La valutazione delle richieste

Per quanto attiene alla valutazione dei PUM gli elementi da prendere in considerazione per un favorevole accoglimento delle domande di finanziamento sono almeno:

La quota a carico della collettività locale sia per gli investimenti che per la gestione;

La massima utilizzazione dell'esistente in termini sia di infrastrutture che di personale;

La rilevanza qualitativa e quantitativa degli obiettivi in rapporto alle risorse finanziarie richieste (massimizzazione dell’efficacia);

Gli interventi la cui funzionalità non dipende da altri interventi;

La rapidità nel raggiungimento degli obiettivi;

La modularità del processo di investimenti;

Il raggiungimento di obiettivi collaterali (pianificazione territoriale, economici, sociali ecc.);

La presenza di piani territoriali correlati con i PUM;

La misurabilità oggettiva degli obiettivi conseguiti per ogni modulo del processo;

L’effettivo raggiungimento degli obiettivi con l’eventuale parte del PUM già finanziata.

Per quanto attiene, invece, alla tempistica di approvazione dei Piani, se si adotta una regola di tipo "concorsuale", occorre prevedere tempi ragionevolmente brevi per scegliere i Piani da finanziare per l'anno corrente. Tali tempi non devono eccedere i sei mesi per dar modo agli enti locali, cui non è stato approvato il Piano per un anno finanziario, di poterlo ripresentare per l'anno successivo apportando le opportune modifiche.

Anche, infine, i modi e i tempi di erogazione di quanto finanziato devono seguire la stessa logica di chiarezza, trasparenza e tempistica richiesta alle comunità locali. Ad un comportamento virtuoso del Richiedente deve necessariamente corrispondere un analogo comportamento virtuoso da parte dell'ente centrale che dovrà valutare le richieste e provvedere all’erogazione dei finanziamenti. Occorre, quindi, anche in questo caso approntare regole chiare per le erogazioni e tempi ragionevolmente certi.

Appare opportuno, inoltre, finanziare in parte la gestione del sistema di trasporto collettivo qualora per effetto del PUM si ottenessero rilevanti variazioni della quota di ripartizione modale della domanda di mobilità a favore di quest’ultimo. Tale finanziamento dovrebbe almeno intervenire per il periodo iniziale di esercizio, prima cioè che subentrino i rientri tariffari prevedibili sia dal trasporto collettivo che da quello privato (autofinanziamento del sistema). Tale incentivo finanziario alla gestione potrebbe essere concesso dai Ministeri competenti in materia di mobilità.

Uno schema del processo del PUM è riportato in fig. 1.

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Fig. 1: procedura dei PUM

 

 

3. Obiettivi, vincoli, contenuti e risorse finanziarie del PUM

3.1 Obiettivi

I principali obiettivi da perseguire mediante la realizzazione delle opere previste nei PUM sono:

  1. il soddisfacimento e lo sviluppo dei fabbisogni di mobilità;

  2. il risanamento ambientale;

  3. la sicurezza del trasporto;

  4. la qualità del servizio;

  5. il risanamento economico delle aziende di trasporto.

A questi possono, ovviamente, aggiungersi altri obiettivi previsti dalle amministrazioni locali (Regione, Richiedenti).

Con il soddisfacimento e lo sviluppo dei fabbisogni di mobilità si intende mantenere complessivamente inalterata, o al limite fare aumentare, l’accessibilità di tutte le zone ricadenti nell’area di intervento e di quest’ultima con l’intera area di studio.

Per rendere "misurabile" il raggiungimento di tale obiettivo devono essere impiegati modelli per il calcolo di indici di accessibilità basati sui livelli di servizio offerti dal sistema di trasporto (privato e collettivo) ex ante ed ex post previsti dal PUM. Il PGT si fa carico di produrre tali indici.

Con il risanamento ambientale si intende diminuire, almeno entro i limiti previsti dagli accordi internazionali sottoscritti, l'inquinamento atmosferico (CO2, NOx, benzene) e migliorare la qualità e la vivibilità dell'ambiente fisico e urbano.

Per rendere "misurabile" il raggiungimento di tali obiettivi, devono essere usati modelli di emissione degli inquinanti in funzione dei volumi di traffico e dei livelli di congestione ex ante ed ex post previsti dal PUM.

Con l’incremento della sicurezza del trasporto si intende: spostare utenza dai sistemi di trasporto a più elevato rischio a quelli a rischio minore e cioè dal sistema di trasporto individuale a quello collettivo; ridurre la velocità dei veicoli, specie in aree ad elevato rischio per le utenze deboli (cicli e pedoni), mediante, ad esempio, interventi di traffic calming; ridurre i punti di conflitto tra correnti veicolari e tra correnti veicolari e utenze deboli; proteggere adeguatamente le utenze deboli.

Per rendere "misurabile", anche se in senso relativo, il raggiungimento di tali obiettivi, devono essere usati modelli di previsione dell’uso dei diversi modi di trasporto (modelli di modal split), modelli di previsione di traffico e di velocità dei veicoli sui rami della rete di trasporto, entrambi in funzione degli interventi previsti dal PUM con un’analisi ex ante ed ex post.

Incrementare la qualità del servizio significa fornire un livello di servizio soddisfacente alla mobilità interna al territorio in esame e nei suoi collegamenti esterni. Più in particolare si intende: ridurre al minimo (compatibilmente con gli obiettivi legati alla sicurezza) i tempi tra le diverse coppie O.D. per tutti i sistemi di trasporto, ognuno da utilizzarsi nel suo campo di funzionamento tecnico-economico ottimale; aumentare l'affidabilità del servizio al fine di ridurre i tempi di attesa; aumentare l'integrazione tra tutti i modi di trasporto sia individuali (auto, moto, cicli) che collettivi (ferrovie dello stato, ferrovie concesse, metropolitana, tram. bus, taxi, ecc.), considerando l'intero sistema come una rete multimodale; integrare la tariffazione del trasporto collettivo e il pricing del trasporto individuale, sempre con l’obiettivo di incentivare l’impiego di ciascun modo in modo ottimale; migliorare il comfort dell'utente a terra (stazioni e fermate) e a bordo dei veicoli (architettura interna del veicolo, posti a sedere, condizionamento, ecc.); migliorare la sicurezza dei veicoli e delle persone a bordo di essi; prevedere una "tariffa" e un pricing variamente integrati e differenziati (nello spazio, nel tempo, per classi di utenti) per cogliere meglio le "diversità" tra gli utenti e le relative specifiche "disponibilità a pagare".

Anche in questo caso devono essere utilizzati diversi modelli e metodi per calcolare in maniera quantitativa, mediante indicatori sintetici, il raggiungimento degli obiettivi specifici predetti.

Per conseguire il risanamento economico delle aziende occorre ottimizzare l'efficienza tecnico-economica dell'azienda stessa. Ci si riferisce, ad esempio, all’aumento dell’efficienza sia nella produzione dei servizi che nella gestione (tariffazione e riscossione) dei ricavi.

Anche in questo ultimo caso possono essere utilizzati diversi modelli e metodi per calcolare in maniera quantitativa, mediante indicatori sintetici, il raggiungimento degli obiettivi specifici predetti.

 

3.2 Vincoli

Stanti gli anzidetti obiettivi, nell’individuazione degli interventi il PUM deve tenere conto e rispettare alcuni vincoli imposti dalle condizioni strutturali e operative, e in particolare:

il rispetto degli strumenti programmatori esistenti su cui il PUM non può incidere;

la possibilità tecnica di realizzare degli interventi per fasi funzionali in modo da ottenere dei benefici apprezzabili e quantificabili nelle fasi modulari di breve e medio periodo;

la disponibilità delle risorse finanziarie per coprire sia i costi di investimento che di gestione del sistema;

la necessità che gli interventi proposti riguardino il territorio in esame, ma tenuto conto dell'interazione con l'area ad esso esterna;

le eventuali scelte pregresse, solo se giustificabili rispetto allo schema complessivo del sistema della mobilità dell’intera area.

Non sono previsti vincoli di compatibilità ambientale poiché il risanamento ambientale è uno degli obiettivi.

 

3.3 Contenuti

Il PUM deve prevedere l’insieme degli interventi infrastrutturali e organizzativi necessari al raggiungimento degli obiettivi prefissati da realizzarsi in un arco temporale massimo di 10 anni.

Tali interventi dovranno essere suddivisi in fasi funzionali, ciascuna delle quali deve consentire il conseguimento di risultati parziali, chiaramente individuati e misurabili. I risultati di ciascuna fase funzionale dovranno evidenziare un significativo avvicinamento agli obiettivi prefissati: è questa la condizione per ammettere ai finanziamenti richiesti alle amministrazioni centrali per la fase funzionale successiva.

Inoltre, le valutazioni in "corso d’opera" delle scelte progettuali effettuate consentono anche la possibilità di rimodulare gli interventi, soprattutto in relazione al mix tra investimenti infrastrutturali e interventi organizzativo-gestionali.

La disamina delle possibili strategie di intervento dei PUM è affrontata nel paragrafo 5.

 

3.4 Il reperimento delle risorse

La realizzazione degli interventi contenuti nelle proposte del PUM comporteranno una notevole quantità di risorse sia per il finanziamento degli investimenti che per la gestione del sistema da esso previsto. Nel Piano deve essere, quindi, contenuta una approfondita analisi di tutte le possibili fonti utilizzabili per la copertura dei costi.

Il coinvolgimento del capitale privato nella realizzazione degli investimenti nel trasporto locale, anche se auspicabile, sinora non ha dato luogo ad esperienze significative. E’ pertanto da ritenere in via cautelativa che tale coinvolgimento potrà essere limitato ai pochi casi di servizi altamente remunerativi e più facilmente separabili, in termini gestionali, dal resto del sistema. Negli altri casi, le Amministrazioni locali devono reperire le risorse finanziare, ad integrazione di quelle nazionali, necessarie a coprire i costi di investimento e di gestione. Per questi ultimi è opportuno ricercare il mix ottimale di ripartizione degli oneri tra i beneficiari diretti dei servizi e gli altri beneficiari indiretti attraverso, ad esempio, la tariffazione dell'uso delle strade (circolazione e sosta).

Le principali fonti di copertura possono essere così sintetizzate:

  • per il finanziamento degli investimenti: le risorse ordinarie esterne (finanziamento statale), le risorse straordinarie per investimenti (cofinanziamento U.E. o da bilancio degli Enti Locali) e la capacità interna del sistema di autofinanziare gli investimenti;

  • per il finanziamento della gestione: le risorse esterne (incentivi ministeriali), i rientri tariffari da trasporto pubblico e dal pricing delle strade (road e park pricing), i risparmi da recupero di produttività aziendale e il gettito dei tributi locali.

 

 

4. L’attuazione e la gestione del PUM

Gli interventi contenuti nel PUM possono avere un diverso grado di definizione progettuale e quindi diversi livelli di precisione nella valutazione delle caratteristiche tecnico-funzionali e dei relativi costi. Infatti, per alcune opere, potranno già essere stati redatti progetti preliminari, o definitivi, o addirittura esecutivi, per altre si potranno solo effettuare verifiche tecniche ed economiche di larga massima o individuare esigenze progettuali. D’altro canto, come si è detto, il PUM prevede interventi realizzabili nel medio e lungo periodo per i quali è ipotizzabile la necessità di analizzare nel tempo modifiche o nuove proposte non considerate nel Piano stesso.

Il processo di attuazione è quindi un’attività fondamentale. A tal fine il Richiedente deve dotarsi di un Ufficio di Piano, al cui interno siano presenti opportune competenze professionali e idonei strumenti tecnici in grado di sviluppare o commissionare le successive fasi di progettazione, di verifica e di integrazione nonché di interfacciarsi con le altre Amministrazioni e gli operatori del settore sia a livello locale che nazionale.

Tale struttura è altresì indispensabile per avere capacità decisionale non solo sulle scelte strategiche contenute nel PUM, ma anche per gestirne l’attuazione. Occorrerà, infatti, controllare il flussi di finanziamento, la realizzazione delle opere, l’analisi di eventuali varianti, la scelta dei programmi di esercizio e di gestione del traffico privato, ecc..

Anche il raggiungimento degli obiettivi gestionali deve essere perseguito e costantemente monitorato. In tal senso bisognerà scegliere oculatamente le società di gestione per evitare eventuali distorsioni.

Occorrerà, quindi, piena capacità di programmazione, riducendo al minimo i condizionamenti sia interni (disponibilità di strutture interne adeguate allo scopo) che esterni; piena capacità di monitorare e di controllare l’attuazione del Piano e produzione dei servizi di trasporto pubblico; capacità di acquisire ulteriori risorse finanziarie per la realizzazione degli investimenti e la gestione dei servizi attraverso autonome politiche tariffarie e fiscali; capacità di utilizzare i meccanismi di mercato per la produzione efficiente dei servizi programmati.

 

 

5. La metodologia per la formulazione delle proposte del PUM

 

5.1 Analisi della struttura e delle criticità del sistema di trasporto attuale

5.1.1 Analisi della domanda di mobilità

Nelle aree urbanizzate si è quasi sempre in presenza di un centro di attrazione principale (comune dove sono insediate le attività di maggior pregio dell’area) per cui la domanda di trasporto in esse, al cui soddisfacimento con servizi di qualità riconoscibile devono pervenire gli interventi previsti nel PUM, può essere distinta in quattro diverse componenti, a seconda del rapporto di essa con il predetto centro egemone:

  • quella centripeta (verso il centro egemone);

  • quella centrifuga (dal centro egemone verso la conurbazione esterna);

  • quella di attraversamento (del centro egemone);

  • quella esterna (non interessante il centro egemone).

La prima componente è di norma quella di maggiore rilievo e comporta i maggiori problemi, andando ad interessare un territorio con infrastrutture di trasporto già molto utilizzate dai traffici interni al centro egemone stesso. Ogni giorno entrano nelle ore di punta, nei maggiori capoluoghi di regione e di provincia italiani, quote di traffico, sia sul sistema di trasporto collettivo che privato, di un ordine di grandezza simile a quello che già si sposta all'interno di essi per effetto della domanda di trasporto generata dai residenti.

La seconda componente, di quantità ben più limitata della prima e interessante un territorio più ampio, crea anch'essa non pochi problemi, essendo difficilmente servibile con un sistema di trasporto collettivo efficiente e di buon livello qualitativo. Detta mobilità, infatti, a causa della sua dispersione sul territorio e non potendosi servire in prossimità della destinazione di un sistema di trasporto collettivo, perché spesso assente, è costretta ad utilizzare unicamente il sistema di trasporto privato, andando così ad interessare quel reticolo viario dei comuni della conurbazione spesso già incapace di sopportare la mobilità interna del comune stesso.

La terza componente, anch'essa solitamente di quantità ridotta, provoca, tuttavia, seri problemi sia al trasporto privato che a quello collettivo. E' infatti ampiamente noto il problema delle linee di trasporto collettivo passanti, specie quelle ferroviarie intorno alle quali si è sviluppato un acceso dibattito tra i fautori di linee passanti e i sostenitori di linee attestate al centro della città. Anche per il sistema di trasporto stradale è ancora aperto il dibattito legato alle tangenziali e alle circonvallazioni che, utilizzando il territorio del centro egemone, se non sufficientemente inserite in esso, agiscono come barriere architettoniche sul territorio con elevati impatti negativi.

La quarta componente è la meno evidente, ma non meno problematica perché, non interessando l'area centrale, è di difficile soddisfacimento sia con il sistema di trasporto collettivo (spesso assente questa volta sia in prossimità dell'origine che della destinazione) sia con il sistema di trasporto privato, le cui caratteristiche di rete sono prevalentemente radiali da o verso il centro egemone.

Anche nel centro egemone si possono riconoscere le stesse componenti della domanda di mobilità, questa volta aventi come centro il "Centro storico". Ma in questo caso non sempre sono trasferibili le considerazioni appena svolte circa l’importanza relativa di ciascuna di esse. In questo caso, infatti, è presente spesso una domanda radiale di consistente rilevanza non facilmente servita dai sistemi di trasporto sia collettivo che privato, che invece sono "orientati" verso la domanda centripeta e centrifuga. E’ questo, ad esempio, il caso sia della viabilità tangenziale, spesso congestionata, che del trasporto collettivo di bassa qualità per gli spostamenti trasversali.

5.1.2 Analisi dell'offerta attuale

Il primo passo nel processo di formulazione delle proposte di Piano è l'analisi della situazione attuale, con lo scopo di acquisire un quadro informativo abbastanza ampio circa le caratteristiche fisiche e funzionali del sistema dei trasporti esistente nell'area di intervento, ma anche, e soprattutto, per individuare i punti critici dell'offerta di trasporto.

Il riconoscimento di questi punti è necessario per la formulazione delle proposte. In molti casi lo spunto per l'elaborazione dei PUM può essere fornita dai PUT. Con questi ultimi, infatti, dovrebbero essere state già messe in atto tutte quelle strategie organizzative e gestionali che, a risorse infrastrutturali praticamente immutate, siano in grado di risolvere i problemi di mobilità. Dalle criticità irrisolte dai PUT può prendere avvio il PUM che a sua volta, potendo contare su tempi più lunghi e su risorse finanziarie di una certa consistenza, con opportune strategie, ridisegna l'offerta di trasporto privato e collettivo nel medio lungo termine. E', ovvio, che una volta realizzato un PUM o parte di esso dovrà essere aggiornato il PUT, essendo mutate le risorse di offerta di trasporto sul territorio. D'altro canto è esplicitamente previsto dalla normativa vigente l'aggiornamento con cadenza biennale dei PUT, che sarà opportuno far coincidere con le realizzazioni predette. Il ruolo congiunto e complementare del PUM, quale piano strategico di medio-lungo termine che può prevedere variazioni anche consistenti di offerta di trasporto, e del PUT, interpretato come piano tattico di breve termine a risorse infrastrutturali pressoché inalterate, è la migliore strategia di pianificazione nei trasporti urbani e metropolitani.

E’ raro trovarsi in presenza di una struttura di offerta con reti integrate, sia fisicamente sia dal punto di vista gestionale, per cui di fatto spesso non esiste una rete multimodale integrata a servizio dell'area. L'assenza di tale struttura a rete è una carenza forte ancorché in molti casi abbastanza facilmente superabile senza cospicui investimenti, ma solo riorganizzando al meglio l'intero sistema di trasporto multimodale e intervenendo nei nodi di interconnessione. Anche a livello di sottosistema si assiste ad una confusione di ruoli funzionali tra le varie componenti che lo caratterizzano. Ad esempio, le linee di trasporto collettivo svolgono tutti i ruoli di raccolta, di distribuzione, di collegamenti su lunga percorrenza ecc. Anche il sistema viario e della sosta spesso mostra l’assenza di una struttura chiara per l’utente, in cui siano differenziate le funzioni delle diverse strade come, peraltro, previsto dai PUT: assi di penetrazione e collegamento fra le diverse macro-zone dell'area (rete primaria) con caratteristiche geometriche e funzionali (velocità commerciale, fluidità) migliori rispetto alla rete di secondo livello di distribuzione all'interno delle macro-zone. Il sistema della sosta fornisce pochi parcheggi di interscambio sui principali assi ferroviari, la tariffazione e il controllo della sosta sono spesso applicati senza una logica chiara.

Dall'analisi della situazione attuale devono quindi emergere le criticità e devono essere calcolati gli indicatori per i diversi obiettivi predetti che verranno poi utilizzati per stimare l’efficacia delle soluzioni di PUM proposte.

 

5.2 Le strategie di intervento

5.2.1 I principi generali

Gli interventi da proporre devono essere tali da conseguire gli obiettivi indicati e misurabili secondo quanto detto in precedenza. Alcuni principi di carattere generale possono tuttavia essere formulati.

Il primo principio è quello di sviluppare un sistema di trasporto equilibrato e integrato. Detto principio comporta la realizzazione di reti fortemente interconnesse e strutturate in modo da realizzare una equilibrata ripartizione della mobilità fra le diverse modalità di trasporto, utilizzando ciascuna nell’ambito del proprio campo di validità tecnico-economica e di compatibilità ambientale. Le esigenze di mobilità possono essere soddisfatte con diversi modi di trasporto, da quello pedonale a quello ferroviario; ciascuna modalità ha, ovviamente, campi propri e può soddisfare segmenti di domanda e tipologie di spostamenti diversi.

Elemento di base del sistema dei trasporti dovrà essere la rete su ferro, che va completamente integrata con il sistema su gomma mediante linee ad elevata affidabilità su coppie O.D. non servite dal ferro, linee feeder ad elevata frequenza o ad appuntamento, parcheggi di interscambio, ecc.. Essa dovrà essere realizzata dando priorità al potenziamento (nuove stazioni) e all’integrazione (brevi tratti di raccordo, omogeneizzazione di veicoli e impianti, ecc.) delle linee ferroviarie eventualmente esistenti nell'area, concentrando gli interventi su direttrici che giustifichino i notevoli costi di tali investimenti, o per l’intensità della domanda da servire o per la possibilità di integrazione con gli altri elementi della rete,

Ovviamente, per quanto detto prima, il sistema dei trasporti si articolerà in altre reti, a loro volta interconnesse e collegate a quella su ferro: la rete dei trasporti collettivi di superficie; la rete stradale con i parcheggi di interscambio. Nel seguito saranno descritte in maggiore dettaglio le strategie di intervento dei diversi sotto-sistemi modali e le tipologie di relazioni spaziali per le quali utilizzarli.

Il secondo principio è quello di prevedere insieme agli interventi sull’offerta appropriate politiche di gestione della domanda. Significative modifiche della ripartizione modale, dei livelli di sicurezza, di inquinamento e di qualità del servizio si ottengono solo con una politica congiunta di interventi di aumento di offerta di trasporto collettivo e di interventi dissuasivi dell’uso del modo individuale. Pertanto, nella predisposizione degli scenari di Piano, dovranno essere previste forme di controllo della domanda, prevalentemente basate sulla tariffazione differenziata dell'uso delle strade e della sosta in funzione dei livelli di congestione e di inquinamento, e delle alternative di trasporto collettivo disponibili.

Il terzo principio, peraltro in diretta connessione con uno degli obiettivi enunciati, è quello dell’efficienza gestionale del sistema in termini di riduzione dei costi di gestione e di aumento dei ricavi del traffico. I finanziamenti che si richiedono devono comportare una significativa riduzione dei costi unitari di gestione del sistema della mobilità. Inoltre i ricavi del traffico, sia sul sistema di trasporto collettivo che su quello individuale, devono essere rapportati all’incremento della qualità dei servizi che verranno forniti, in modo da poter coprire, anche se in parte, il costo totale di gestione del sistema. In tal modo, riducendo le spese correnti per le Amministrazioni locali, si liberano risorse per poter finanziare la quota "locale" degli investimenti che s'intendono proporre.

5.2.1.1 Le strategie per la rete del trasporto collettivo

a) La rete su ferro.

Il sistema di trasporto collettivo a impianto fisso (ferrovie, metropolitane, tram, ecc.) gioca un ruolo molto importante per conseguire gli obiettivi del PUM. L’uso di esso deve perciò essere incrementato aumentandone il livello di servizio.

Tale obiettivo, per il sistema su ferro eventualmente esistente, si persegue aumentando l’area servita con nuove linee e, soprattutto, con nuove stazioni, favorendo la connessione a rete del sistema, mediante fermate di interscambio tra una linea e un’altra, incrementando la frequenza del servizio e, infine, migliorandone l’affidabilità. In tale modo si dota l'area di una rete integrata di trasporto collettivo su ferro.

Le principalistrategie sono:

  • il miglioramento funzionale dei nodi intermodali già esistenti nell’area;

  • l'individuazione di nuovi nodi di interscambio e di nuove stazioni in aree già attraversate da linee su ferro;

  • l'individuazione di nuovi rami ferroviari su relazioni caratterizzate da un’elevata domanda o volti ad aumentare la connettività di rete.

Con la prima si intende conseguire la massima integrazione dell’intero sistema di offerta di trasporto pubblico e privato. In altri termini, occorrerà dotare le stazioni del sistema su ferro di opportune linee feeder di trasporto collettivo su gomma, nonché di opportuni parcheggi di interscambio. Tale strategia consente, peraltro, di utilizzare nel proprio campo tecnico funzionale ottimale ogni sistema di trasporto predetto: il ferro quale trasporto rapido di massa a elevata affidabilità; il bus quale trasporto collettivo capillare a elevata accessibilità; l’auto per le località non adeguatamente servite o servibili con il trasporto collettivo. Con la seconda si intende ampliare l’accessibilità al sistema su ferro. Con la terza, infine, si intende la necessità di realizzare nuovi assi ferroviari, o nuovi tratti di ferrovie esistenti, solo su relazioni a elevata intensità di domanda e su tratti che aumentano fortemente la connettività del sistema su ferro. Le tre strategie sono elencate in ordine crescente di importanza e conseguentemente di impegni di spesa e di tempi di realizzazione.

b) Il sistema su gomma.

Per le aree dove è presente un sistema di trasporto collettivo su ferro, lo schema generale del trasporto su gomma al quale è opportuno riferirsi è a duplice funzione: quella di supporto al sistema su ferro e quella di complementarità con quest’ultimo. La prima funzione, già anticipata in precedenza, è quella di linee di raccolta e di distribuzione di utenza da e per il sistema su ferro. La seconda è quella che prevede opportune linee ad elevata frequenza e affidabilità a servizio di spostamenti medi e lunghi, in stretta integrazione con la rete su ferro e, quindi, specializzate principalmente su quelle coppie O/D non servite dal ferro, sempre garantendo all’utente di non dover effettuare più di due trasbordi per poter utilizzare il sistema di trasporto collettivo su ferro.

Per le aree dove non è presente né è previsto un sistema di trasporto collettivo su ferro, lo schema di rete dovrà essere orientato sulla domanda potenziale di trasporto, gerarchizzato per linee portanti e feeder e dovrà avere caratteristiche di qualità minima percepibile dagli utenti sia per il trasporto urbano che extraurbano. Per il primo è opportuno prevedere linee a percorso e frequenza fisse con un intertempo non superiore a 20 minuti per la struttura portante della rete e linee a percorso e frequenza variabile per l’eventuale adduzione. Per il secondo è opportuno prevedere sia linee a percorso e frequenza fisse "ad appuntamento" (massimo rispetto degli orari previsti e comunicati all’utente) che linee feeder a percorso e frequenza variabile.

c) Le tecnologie complementari

Per migliorare efficienza e qualità dei servizi su gomma è necessario in molti casi dotarli di tecnologie complementari derivate da quelle delle telecomunicazione e dell'informatica. Ci si intende qui riferire sia ai moderni sistemi di telelocalizzazione che di bus priority. La telelocalizzazione è indispensabile per i servizi a bassa frequenza e ad appuntamento nonché per i servizi feeder al ferro dove l'interscambio con frequenze non elevate (i predetti sistemi ad appuntamento) può essere ben garantita con il controllo in tempo reale della posizione di tutti i veicoli del sistema di trasporto collettivo. Questa tipologia di interventi, oltre ad essere non molto costosa, ha un’elevata efficacia nell’aumentare la qualità percepita del servizio, essendo l'utente informato in tempo reale sullo stato di funzionamento del sistema. Le tecniche di bus priority, dalla semaforizzazione preferenziale della singola intersezione agli itinerari protetti, sono particolarmente opportune per le linee portanti ad elevata frequenza.

5.2.1.2 Le strategie per la rete stradale

a) La rete viaria.

Costituiscono oggetto del PUM gli interventi infrastrutturali sulla rete stradale dell'area costituita sia dalle strade di collegamento tra macrozone sia dalle strade interne alle macrozone.

Gli interventi del PUM sulla componente stradale del sistema di trasporto, al fine di perseguire nello specifico settore gli obiettivi di:

  1. risanamento ambientale,

  2. sicurezza del trasporto,

  3. qualità del servizio,

dovranno:

  • ridurre le interferenze fra traffico e ambiente (inquinamento atmosferico e acustico, intrusione visiva dei veicoli nelle aree di pregio ambientale, sottrazione di spazio alle attività ricreative, culturali ecc.) tramite la realizzazione di interventi finalizzati alla mitigazione degli impatti ambientali;

  • aumentare la sicurezza e quindi ridurre i punti di conflitto tra le diverse correnti veicolari, ridurre i pericoli e gli ostacoli al movimento dei pedoni, diminuire nelle zone critiche la velocità dei veicoli tramite interventi strutturali ad essi finalizzati (sovrappassi e sottopassi, interventi di traffic calming, ecc.)

  • ridurre il costo generalizzato degli spostamenti sia per il trasporto collettivo che per quello individuale.

Tali obiettivi vanno perseguiti tramite opportune strategie di intervento che tendano, inizialmente, ad utilizzare al meglio l'esistente. Esse, coerentemente con quanto stabilito dai Piani previsti dal Codice della Strada, possono prevedere interventi su strade esistenti ovvero la costruzione di opportuni rami stradali mancanti, aventi la funzione di portare a rete l'esistente. Le opere previste dovranno ovviamente avere un basso impatto ambientale.

b) Le tecnologie complementari

Per migliorare efficienza e qualità della rete stradale è necessario in molti casi prevedere l'uso di tecnologie complementari derivate da quelle delle telecomunicazione e dell'informatica. Ci si intende qui riferire sia ai sistemi di informazione in tempo reale all'utente pre trip o en route (dal più complesso sistema di route guidance ai più semplici pannelli a messaggio variabile), sia alle reti semaforiche intelligenti, sia infine ai sistemi di pedaggio automatico (tipo telepass). L'uso opportuno di tali tecnologie varia ovviamente caso per caso ma dati i loro costi contenuti esibiscono spesso un buon rapporto costo/efficacia.

c) Le due ruote

L'uso dei veicoli a due ruote, motorizzati e non, deve essere opportunamente regolamentato. Per entrambi va posta particolare attenzione nei punti di conflitto con gli autoveicoli, per evidenti ragioni di sicurezza. Se da un lato è opportuno prevedere piste ciclabili, ove possibile, è altrettanto opportuno prevedere una regolamentazione dell'uso per i motoveicoli sia per motivi di inquinamento (atmosferico e acustico) sia per riservare al solo uso pedonale alcune zone delle città.

d) La sosta e la gestione della domanda

Gli obiettivi e le strategie per il sistema della sosta sono diverse e vanno distinte per le tre componenti: sosta dei residenti, sosta in destinazione e sosta di interscambio. Qui di seguito ci si occuperà solo dei finanziamenti dell’ultima, esistendo per la prima, anche se con tutte le note difficoltà attuative, la Legge 122/91 e per la seconda si ritiene possibile e auspicabile un auofinanziamento. La sosta di interscambio deve svolgere l’importante ruolo di rendere accessibili i sistemi di trasporto collettivo su ferro agli utenti che non si trovano in prossimità delle relative stazioni. Secondo questa logica è opportuno prevedere parcheggi di interscambio in corrispondenza di tutte le stazioni del trasporto pubblico su ferro, al fine di favorire al massimo l'uso del sistema di trasporto collettivo mediante il park and ride.

Per quanto attiene alle politiche di gestione della domanda di trasporto con veicoli privati, occorrerà adottare una politica articolata per segmenti di mercato e per le diverse macrozone dell'area di i ntervento, essenzialmente basata su politiche di road e parkpricing. L'imposizione di un pricing d'uso di parti di rete stradale, sia per la circolazione che per la sosta, aumenta il costo percepito dagli utenti del trasporto privato e conduce, quindi, ad una più equilibrata la ripartizione modale. Un ulteriore miglioramento può infine ottenersi mediante l'utilizzazione del ricavato del pricing per finanziare il trasporto pubblico. Si può realizzare, così, un sistema di trasporto, pubblico e privato, in parte capace di autofinanziarsi. Evidentemente queste strategie di pricing implicano il raggiungimento di un equilibrio fra livello tariffario, livello della domanda di mobilità e accessibilità garantita dal trasporto collettivo; esse vanno quindi dimensionate nello spazio e fondamentalmente nel tempo in funzione del sistema di trasporto collettivo, specie su ferro, esistente nell'area di i ntervento.

 

5.3 Le interconnessioni con il sistema esterno all'area di intervento

Qualunque intervento previsto dai PUM produce impatti anche nei confronti del sistema di trasporti all’esterno dell’area di intervento; occorre, quindi, identificare e considerare le esternalità associate sia agli interventi infrastrutturali che alle misure di carattere gestionale.

 

5.4 Costruzione degli scenari

5.4.1 Lo scenario di riferimento

Dello scenario di riferimento devono fare parte tutte le infrastrutture di trasporto esistenti e quelle già definite e finanziate, per le quali si preveda il completamento in un arco temporale compatibile con il PUM; per tutte devono essere definite le caratteristiche tecniche e di esercizio, i costi e i ricavi di gestione. Per l’intero sistema devono essere calcolati i valori degli indicatori riferiti agli obiettivi predetti, che descrivono, sinteticamente, lo stato di funzionamento del sistema alle varie cadenze temporali nell’ipotesi di scenario del "do nothing". Si dovrà, in altre parole, fornire un quadro completo della situazione del trasporto che si potrà verificare nell’area di intervento al solo crescere naturale della domanda e dell’offerta nel periodo di validità del PUM. Tale scenario, come è ovvio, servirà per gli opportuni confronti.

Lo scenario di riferimento potrà prevedere comunque alcuni interventi di naturale evoluzione che comportino un costo molto limitato o anche nuovi criteri di gestione sia del sistema di trasporto collettivo sia del sistema di trasporto privato. Secondo tale impostazione lo scenario di riferimento, quindi, ha un ruolo attivo e non di sola fotografia dell’esistente.

Per questo scenario, come per gli altri posti a confronto, ad esempio con analisi multicriteriale, occorrerà calcolare almeno: gli effetti sull’ambiente; gli effetti sulla sicurezza; gli effetti sulla domanda di mobilità; gli impatti economici e finanziari (investimenti e gestione).

5.4.2 Gli scenari di intervento

Gli scenari di intervento dovranno comprendere interventi infrastrutturali e tecnologici che possono essere realizzati in un arco temporale di 10 anni. Tali interventi vanno definiti individuando i sistemi di trasporto e le tecnologie idonee a soddisfare le esigenze di mobilità delle diverse zone dell’area di intervento in coerenza con gli obbiettivi del PUM. Qualora si individuino sistemi di trasporto o tecnologie ovvero tecniche di gestione alternative fra loro, tra di essi deve essere effettuato un confronto e va scelto quello preferibile rispetto agli obiettivi generali previsti per il PUM. Ogni scenario potrà essere articolato per fasi di attuazione; in ciascuna di esse dovranno essere contenuti interventi funzionali (e cioè ciascun intervento anche parziale dovrà potere entrare in esercizio alla fine della fase in cui è inserito). Per ogni passo di attuazione di ogni scenario, devono essere calcolati gli indicatori di previsto raggiungimento, ancorché parziale, degli obiettivi del PUM. In tale ottica, tutti gli scenari vanno opportunamente simulati per verificare quantitativamente il raggiungimento degli obiettivi prefissati. All’uopo esistono diversi modelli e metodologie che tengano conto di tutti gli impatti interni al sistema e esterni ad esso (vedi fig. 2). La corrispondenza tra quanto previsto e quanto realmente accaduto e rilevato, dovrà necessariamente costituire un importante parametro di valutazione per i successivi finanziamenti richiesti all’amministrazione centrale, sia per il completamento del piano stesso sia per altri interventi.

Vanno pertanto calcolati numerosi indicatori sintetici di raggiungimento degli obiettivi, riguardanti sia lo scenario di riferimento che quelli di intervento. Ponendo a confronto gli indicatori, tra i diversi scenari alle diverse cadenze temporali di stati d’avanzamento funzionali, si potrà essere in grado di esprimere un giudizio sulla validità della proposta finale scaturita dal PUM.

Gli effetti di un Piano di Mobilità possono essere suddivisi tra interni al sistema di trasporto ed esterni ad esso.

Gli effetti interni al sistema riguardano essenzialmente le variazioni relative alla domanda di mobilità, nelle sue quattro componenti di generazione, distribuzione spaziale dei viaggi, ripartizione modale, flussi sulle reti di trasporto nonché i costi di investimento. Tali variazioni sono dovute alle differenze determinate sull’offerta di trasporto per effetto degli interventi previsti nello scenario. Essi, infatti, modificano i parametri dell’offerta di trasporto percepiti dagli utenti (tempi di viaggio, frequenza e affidabilità dei servizi, costi monetari ecc.) e, di conseguenza, le condizioni di accessibilità relativa delle diverse zone del territorio. Altri effetti interni per la valutazione delle alternative sono, ovviamente, i costi di investimento e di gestione. I costi di investimento sono quelli relativi alle infrastrutture, al materiale rotabile, alle tecnologie e comunque, in generale, a tutti i beni soggetti ad ammortamento. I costi di gestione e i ricavi del traffico, dei diversi sistemi di trasporto presenti in ciascuno scenario, sono quelli relativi all’esercizio su base annua e ai ricavi previsti in funzione della struttura tariffaria programmata. Da tali effetti scaturiscono le opportune analisi per il risanamento finanziario delle aziende di trasporto. Infine, altro effetto interno indotto dal Piano in esame, riguarda la sicurezza del trasporto in relazione alla minore probabilità di incidenti ed eventuale minore pericolosità degli stessi per le variazioni indotte sia dalle diverse quote d’uso dei vari modi di trasporto sia dal diverso assetto della circolazione dei veicoli privati.

Gli effetti esterni degli interventi sul sistema di trasporto riguardano essenzialmente le variazioni indotte all’accessibilità e gli impatti ambientali. Per quanto riguarda l’accessibilità è evidente che variazioni dell’offerta di trasporto indurranno una diversa accessibilità delle zone con conseguente nuova redistribuzione delle attività sul territorio. Questa indurrà una nuova e diversa domanda di trasporto innescando così un processo circolare (fig. 2). Per quanto riguarda gli effetti sull’ambiente fisico, essi sono essenzialmente dovuti ai livelli di emissione di sostanze inquinanti e di pressione sonora strettamente connessi ai flussi di traffico automobilistico e ai livelli di congestione conseguenti. Statisticamente connessi all’uso dell’auto sono anche i livelli di incidentalità che si verificano sulla rete stradale dell’area di studio. Per analizzare gli impatti predetti nei diversi scenari di intervento del PUM è necessario utilizzare un sistema di modelli analitici opportunamente calibrato mediante indagini e rilevazioni "mirate" sia sulla offerta di trasporto che sulla domanda di mobilità. Occorrerà, inoltre, tenere conto della evoluzione delle principali variabili socio-economiche e territoriali dell’intera area di studio. Particolare attenzione dovrà essere posta, infine, alla valutazione degli effetti derivanti dall’insieme delle opere infrastrutturali previste, dalle politiche di controllo della mobilità e di gestione del sistema. In questo senso risulta, ovviamente, premiante la rapidità del raggiungimento, anche parziale, degli obiettivi e la modularità ed elasticità del Piano, composto di opere che possono man mano essere aggiunte e di cui può valutarsi nel tempo l’eventuale efficacia marginale rispetto al raggiungimento degli obiettivi.

Qualora nel tempo si dovessero avere delle modifiche delle previsioni del PUM, a causa di fattori imprevedibili, tali da comportare variazioni delle scelte proposte o delle loro priorità, esse andranno verificate e confrontate con gli stessi metodi di analisi quantitativa utilizzati per giungere alla proposta del Piano.

La costruzione degli scenari di intervento comporta, quindi, la selezione di interventi che consentano il raggiungimento degli obiettivi per fasi successive e per ogni scenario devono essere valutati gli effetti quantitativi di tali progressi verso gli obiettivi. Anche la scelta delle priorità di realizzazione degli interventi nello scenario definitivo risulta particolarmente importante; l’individuazione di opere caratterizzate da un più elevato ordine di priorità dovrà avvenire tenendo conto dei condizionamenti reciproci e della massima efficacia nel raggiungimento degli obiettivi. In tal senso potrebbe essere opportuno considerare prioritariamente i completamenti di opere già esistenti, purché economicamente giustificabili e compatibili con il PUM, tendenti alla massima utilizzazione delle stesse e alla loro messa in rete con le altre.

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Fig. 2 Principali elementi del sistema integrato trasporti-territorio con gli impatti degli scenari del PUM (Fonte: E. Cascetta Teoria dei sistemi di trasporto, 1999)


INDICE

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AB DER ERSTE SEITE
Im ersten Halbjahr 2026 wuchs der Güterverkehr im Hafen von La Spezia um 2,0 %.
La Spezia
In decisa crescita il traffico delle merci nei porti tunisini
Nel trimestre aprile-giugno è stato di 7,4 milioni di tonnellate (+8,8%)
Der Hafen von Koper meldet einen Rückgang des Güterverkehrs im Quartal um 5,6 %.
Ljubljana
Im Juni betrug der Rückgang -18,9 %.
Die Krise in der Straße von Hormuz hat schwerwiegende Auswirkungen auf die finanzielle und operative Leistungsfähigkeit von DP World.
Dubai
Der Containerumschlag an den Terminals von CK Hutchison ging in den ersten sechs Monaten des Jahres 2026 um 1 % zurück.
Hongkong
Ohne Berücksichtigung der Aktivitäten in Panama stieg das Volumen um 5 %.
Im ersten Halbjahr 2026 ging der Güterverkehr im Hamburger Hafen um 3,1 % zurück.
Hamburg
Die Containermenge belief sich auf vier Millionen TEU (-3,7 %).
Die Umsätze von HMM stiegen im zweiten Quartal um 29,7 %.
Seoul
Der Nettogewinn sank aufgrund geringerer Finanzerträge.
Der Nettogewinn von Evergreen stieg im zweiten Quartal (April bis Juni) um 43,9 %.
Taipeh
Maersk und Hapag-Lloyd profitieren von der Erholung des Containerschifffahrtsmarktes
Maersk und Hapag-Lloyd profitieren von der Erholung des Containerschifffahrtsmarktes
Kopenhagen/Hamburg
Das dänische Unternehmen erzielte im Quartal bessere Ergebnisse als sein deutscher Partner in der Gemini Cooperation.
Der Güterverkehr in den Häfen von Genua und Savona-Vado blieb im zweiten Quartal stabil.
Genua
Die Passagierzahlen sinken an beiden Häfen.
Im zweiten Quartal verzeichnete Yang Ming ein Nettogewinnwachstum von +610,7%.
Keelung
Die Umsätze bleiben im ersten Halbjahr 2026 stabil.
Zwei Schiffe wurden im Golf von Oman und vor der Küste Jemens angegriffen.
Southampton
Ein Containerschiff wurde Berichten zufolge von einem amerikanischen Hubschrauber getroffen.
Die nördliche Seeroute ist der Seeroute durch Suez in keiner Weise wettbewerbsfähig.
Basel
Eine Studie von zwei Forschern der Mokpo National Maritime University
Die Auktion am 28. August dürfte das Interesse von Rheinmetall-MSC an der rumänischen Mangalia-Werft bestätigen.
Bukarest
Im zweiten Quartal stieg der Schiffsverkehr im Panamakanal um 9,6 %, ging aber im Juni deutlich zurück.
Im zweiten Quartal stieg der Schiffsverkehr im Panamakanal um 9,6 %, ging aber im Juni deutlich zurück.
Panama/Balboa
Das ACP führt neue Beschränkungen für den Tiefgang von Schiffen ein und schließt eine Reduzierung der täglichen Anzahl von Durchfahrten nicht aus.
Der Vertrag mit Fincantieri über den Bau eines dritten Kreuzfahrtschiffs für Crystal ist nun in Kraft.
Monaco/Miami
Die Auslieferung ist für 2034 geplant.
Weitere Explosionen in der Straße von Hormuz
Southampton/Teheran
Die Verhandlungen zwischen Iran und Oman dauern an, doch eine Wiederaufnahme des Schiffstransits scheint noch in weiter Ferne zu liegen.
Die Schifffahrtsverbände bekräftigen ihre Ablehnung obligatorischer Zölle und Gebühren für die Durchfahrt der Straße von Hormuz.
Zwei Schiffe im Roten Meer angegriffen
Southampton/San'a'/Neu-Delhi
Indisches Schiff "Faize Noore Oliya" gesunken, Houthis behaupten Angriff auf "NCC Wafa"
Prologis unterbreitet ein Angebot über 18,8 Milliarden Dollar zur Übernahme von Segro
San Francisco
Durch den Zusammenschluss entsteht ein europäischer Riese im Bereich Besitz und Verwaltung von Logistikimmobilien.
Im zweiten Quartal (April-Juni) verzeichnete ONE eine Verbesserung der finanziellen Performance.
Singapur
In diesem Zeitraum transportierte die Flotte fast 3,3 Millionen Container (+2,9 %).
Die Umsätze von Global Port Holdings stiegen im ersten Halbjahr dieses Jahres um 27 %.
Istanbul
Bruttobetriebsmarge um 22 % gestiegen
Im zweiten Quartal stieg der Schiffsverkehr im Suezkanal um 16,5 %.
Im zweiten Quartal stieg der Schiffsverkehr im Suezkanal um 16,5 %.
Kairo
Im ersten Halbjahr 2026 betrug das Wachstum +14,0 %.
Im zweiten Quartal 2026 durchquerten 10.082 Schiffe die Bosporusstraße (+0,5 %).
Ankara
Im ersten Halbjahr ging der Schiffsverkehr um 0,5 % zurück.
Ein Bericht der französischen Nationalversammlung stellt den Wettbewerbsrückgang des Hafenökosystems des Staates fest.
Paris
Im ersten Halbjahr 2026 verzeichnete das Gütertransportsegment von FS einen Rückgang der Betriebseinnahmen um 2,7 %.
Rom
Das Verkehrsaufkommen belief sich auf rund 8,8 Milliarden Tonnenkilometer (-7,3 %).
Die EU-ETS-Beobachtungsstelle bestätigt, dass das Emissionshandelssystem negative Auswirkungen auf die EU-Häfen hat.
Madrid
Die vorgeschlagenen Korrekturen bestehen in der Erweiterung der Kriterien für die Benennung benachbarter Containerumschlaghäfen und einem prozentualen Reduktionsfaktor, der auf das Volumen der CO2-Emissionen von Schiffen angewendet wird.
Die Umsätze der Norwegian Cruise Line Holdings stiegen im zweiten Quartal 2026 um 4,9 %.
Die Umsätze der Norwegian Cruise Line Holdings stiegen im zweiten Quartal 2026 um 4,9 %.
Miami
Neue historische Aufzeichnungen über Passagiere, die an Bord der Schiffe der Flotte gingen
Die Halbjahresumsätze von Fincantieri bleiben stabil.
Triest
Der Nettogewinn stieg um 191,4 %. Die Neuaufträge gingen um 58,5 % zurück.
Im zweiten Quartal wuchs der Güterverkehr in den albanischen Häfen um 8,9 %.
Tirana
Der US-amerikanische Thinktank Open Markets Institute schlägt die Gründung einer öffentlichen Containerreederei vor.
Washington
Rao: Heute sind die Vereinigten Staaten von einem Kartell aus sechs ausländischen Schifffahrtsunternehmen abhängig.
Royal Caribbean meldet Rekordumsätze für das zweite Quartal (April bis Juni).
Miami
Neuer Rekordumsatz in der ersten Hälfte des Jahres 2026
Im zweiten Quartal stiegen die Umsätze der CMA CGM-Gruppe um 19,2 %.
Marseille/New York/Los Angeles
Das Joint Venture von United Ports mit Stonepeak wurde abgeschlossen.
PortXchange: Um die Emissionen im Schiffsverkehr sofort zu reduzieren, müssen wir uns auf die Häfen konzentrieren.
Rotterdam
Im Hafen von Triest nimmt der Massengutumschlag zu, während der Umschlag von sonstigen Gütern abnimmt.
Triest
In den ersten sechs Monaten des Jahres 2026 ging der Verkehr in Monfalcone um 24,9 % zurück.
Fermerci, die Güterzugproduktion in Italien könnte in diesem Jahr auf das Niveau von 2015 zurückfallen.
Rom
Karte: Wir stehen vor Daten, die alle Erwartungen übertreffen.
Die indische Regierung genehmigt 7,2 Milliarden Dollar an Hilfsgeldern für den heimischen Schiffbau.
Neu-Delhi
Die heute verabschiedete Strategie soll den Sektor wiederbeleben.
Zwei indische Werften wurden in die neue EU-Liste der Schiffsrecyclinganlagen aufgenommen, die von der Kommission vorgeschlagen wurde
Brüssel/Washington
Zufriedenheit der ECSA und des Weltschifffahrtsrats
Hyundai und Siemens unterzeichnen Abkommen über KI-gestützten Schiffbau
Washington
Ziel ist ein autonomes Fertigungssystem, in dem alle Prozesse, einschließlich Konstruktion, Produktion, Logistik, Inspektion und Prüfung, digital miteinander verbunden sind.
Die Afrikanische Union verurteilt die von den Huthis beanspruchten Angriffe auf Tanker im Roten Meer.
Addis Abeba
Youssouf: Die Sicherheit der Schifffahrtswege im Roten Meer ist von entscheidender strategischer Bedeutung für Afrika.
In Genua lieferte Fincantieri das neue Kreuzfahrtschiff Explora III an Explora Journeys aus.
Genua
"Explora IV" und "Explora V" folgen im Jahr 2027 und "Explora VI" im Jahr 2028.
Im zweiten Quartal 2019 stiegen die Mengen an Massengut, während die Mengen an Stückgut zurückgingen.
Rotterdam
Im ersten Halbjahr 2026 wurden 212,0 Millionen Tonnen Güter transportiert (+0,4 %).
Im zweiten Quartal wurden in den spanischen Häfen 144,8 Millionen Tonnen Güter umgeschlagen (+2,9 %).
Madrid
Rekord für konventionelle Güter und Container (in TEU)
Die EU-Kommission leitet eine eingehende Untersuchung der Fusion von Saipem und Subsea7 ein.
Brüssel
Brüssel betrachtet die Auswirkungen der Operation als besonders kritisch, insbesondere auf dem SURF-Markt.
Medlog (MSC Group) erwirbt eine Beteiligung an Interporto Bologna
Bologna
Caliandro: Industrielle Entwicklung, die es uns ermöglichen wird, unsere Ziele im Schienengüterverkehr zu erreichen.
Die Hafenbehörde von Barcelona wird 40 % des Terminal Intermodal de Navarra erwerben.
Barcelona
Die verbleibenden 60 % des Kapitals verbleiben bei Hutchison Ports Best.
Im ersten Halbjahr dieses Jahres wurden in den chinesischen Seehäfen 5,87 Milliarden Tonnen Fracht umgeschlagen (+3,0 %).
Im ersten Halbjahr dieses Jahres wurden in den chinesischen Seehäfen 5,87 Milliarden Tonnen Fracht umgeschlagen (+3,0 %).
Peking
Neue historische Rekorde für den Containerverkehr im Halbjahres- und Quartalsvergleich
Italienische Häfen: Die Frage der Zuständigkeiten spaltet die Reform.
Rom
Auf der Confitarma-Konferenz verteidigt Rixi die neue nationale Leitstelle, während Experten und Betreiber Klarheit über die Beziehungen zu den AdSPs und über die Ressourcen des neuen Unternehmens fordern.
Die maritime Wirtschaft ist in Bezug auf die Überprüfung des EU-ETS gespalten zwischen vorsichtiger Unterstützung und Kritik.
Brüssel/Washington/
Kopenhagen/Piräus/Rotterdam
Ein weiterer Angriff auf ein Schiff in der Straße von Hormuz
Southampton
Ein Tanker wurde getroffen und von der Besatzung verlassen.
Die ECSA betrachtet die vorgeschlagene Überarbeitung des EU-ETS als einen ersten Schritt, aber viele weitere sollten folgen.
Brüssel
Raptis: Es ist eine gute Idee, Systemeinnahmen auf EU- und nationaler Ebene zur Unterstützung nachhaltiger Kraftstoffe zu verwenden.
ESPO: Nein zur Senkung der EU-ETS-Antragsschwelle von 5.000 auf 400 BRZ Schiffe.
Brüssel
Anerkennung für Maßnahmen zur Reduzierung ausweichender Schiffsanläufe
T&E begrüßt einige neue Vorschläge aus Brüssel für das EU-Seeverkehrsemissionshandelssystem.
Brüssel
Der Verband steht den von der EU-Kommission untersuchten Maßnahmen für den Luftfahrtsektor kritischer gegenüber.
Für Assarmatori ist der Vorschlag der Kommission zum EU-Emissionshandelssystem zaghaft, er hatte sich mutigere Maßnahmen erhofft.
Brüssel
EU-Seeverkehrs-ETS: Die Europäische Kommission akzeptiert die Forderungen der Reedereien teilweise.
Brüssel
Ein neuer Fonds in Höhe von 110 Millionen Euro für saubere Kraftstoffe, nicht dauerhafte Ausnahmeregelungen, die bis 2035 verlängert werden, ein IMO-Abzugsmechanismus und ein hartes Vorgehen gegen "ausweichende" Umschlaghäfen.
Ein weiteres Schiff wurde in der Straße von Hormuz von einer Granate getroffen.
Southampton/Tampa
US-Marines führten eine Inspektion an Bord eines sanktionierten Öltankers durch.
Hafen von Gioia Tauro: Erste Anbindung eines großen Containerschiffs an das Kaltbügelsystem
Gioia Tauro
Das Schiff "MSC Mirja" wurde mit einer Gesamtleistung von etwa sieben MW angetrieben.
Im zweiten Quartal 2026 ging der Güterverkehr im Hafen von Antwerpen-Brügge um 2 % zurück.
Antwerpen
Die Mengen an Trockenmassengut erholten sich und der Bestand an Schienenfahrzeugen nahm zu. In anderen Sektoren gingen die Werte zurück.
COSCO Shipping Ports erzielt neue Quartals- und Halbjahresrekorde im Containerverkehr
Hongkong
US-Streitkräfte griffen den VLCC Belma an, der Kurs auf die iranische Insel Kharg nahm.
Tampa
Es wird von dem emiratischen Unternehmen Max Maritime Solutions betrieben, das US-Sanktionen unterliegt.
Im Mai blieb der Güterverkehr im Hafen von Genua stabil, während er in Savona-Vado zurückging.
Genua
In den ersten fünf Monaten des Jahres 2026 belief sich der Containerumschlag auf 1.199.914 TEU (-2,8 %), wovon 999.228 (-1,4 %) bzw. 200.686 (-9,2 %) von den beiden Häfen abgefertigt wurden.
Das türkische Unternehmen GIH übernimmt die Anteile von Royal Caribbean an den Kreuzfahrtterminals in Kusadasi und Lissabon.
Istanbul
Die Aktienbeteiligungen stiegen auf 99,99 % bzw. 60 %.
Im ersten Halbjahr wurden in den russischen Häfen 451,5 Millionen Tonnen Fracht umgeschlagen (+5,8 %).
St. Petersburg
Rekordverkehr im zweiten Quartal
Trump rudert bei der 20-prozentigen Steuer auf Schiffe zurück, die unter US-Schutz durch Hormuz fahren.
Trump rudert bei der 20-prozentigen Steuer auf Schiffe zurück, die unter US-Schutz durch Hormuz fahren.
Washington/Southampton/Rotterdam
Unterdessen wurde ein weiterer Tanker, die "Stolt Magnesium", in der Nähe von Oman von einer Rakete getroffen.
Europäische Reeder fordern dauerhafte Ausnahmeregelungen vom EU-Seeverkehrsemissionshandelssystem nach 2030.
Brüssel
Ausnahmen gelten für Verbindungen mit Inseln und Gebieten in äußerster Randlage, für Schiffe der Polarklasse, für transnationale Verpflichtungen im öffentlichen Dienst und für Such- und Rettungsaktivitäten.
Der Eisenbahnsektor fordert die Anerkennung seines Beitrags zur Dekarbonisierung im Rahmen der Überprüfung des EU-ETS.
Brüssel
Zwei von der ADNOC der Vereinigten Arabischen Emirate betriebene VLCCs wurden in der Straße von Hormuz angegriffen.
Abu Dhabi/Tampa
Das US-Zentralkommando kündigt die Wiedereinführung der Blockade des Schiffsverkehrs in und aus iranischen Häfen an.
Trump kündigt eine Steuer auf Waren an, die durch die von den USA geschützte Straße von Hormus transportiert werden.
Washington/Portsmouth
Sie dürfte 20 % des Wertes der transportierten Ladungen entsprechen.
Der Schiffsverkehr in der Straße von Malakka und Singapur stieg im Halbjahresvergleich um 3,7 %.
Port Klang
Allein im zweiten Quartal dieses Jahres wurde ein Rückgang von -0,5 % verzeichnet.
Im Mai stieg der Schiffsverkehr im Suezkanal um 15,0 %.
Kairo
In den ersten fünf Monaten des Jahres 2026 passierten 5.696 Schiffe den Hafen (+12,7 %).
OOCL verzeichnet einen deutlichen Anstieg der von ihrer Flotte transportierten Container.
Hongkong
Im zweiten Quartal (April bis Juni) stiegen die durch diese Aktivität erzielten Umsätze um 19,8 %.
Straße von Hormuz, ein Containerschiff wurde vor der Küste Omans angegriffen
Maskat/Portsmouth/Neu-Delhi/Tampa
Feuer an Bord. Ein Besatzungsmitglied wird vermisst. 23 weitere Seeleute wurden gerettet.
Die vierteljährliche Finanzleistung von Danish DFDS verbessert sich
Kopenhagen
Im zweiten Quartal (April bis Juni) erhöhte sich der von der Flotte transportierte Güterbestand um 1,1 %. Die Fahrgastzahlen sanken um 8,9 %.
Der Containerverkehr an den HHLA-Terminals ging im zweiten Quartal um 8,0 % zurück.
Hamburg
Die Umsätze stiegen um 2,5 %. Die Betriebskosten stiegen um 5,7 %.
Die Hafenbehörde von Livorno richtet eine interne Arbeitsgruppe für das Projekt Darsena Europa ein.
Livorno
Ziel ist es, eine einheitliche Koordination mit der dem Projekt folgenden Kommissionsstruktur sicherzustellen.
Costa Cruises kündigt einen Managementwechsel für die Region Amerika an.
Genua
Jorge Serrano Martín de Vidales wird Dario Rustico ersetzen
MSC installiert Jotuns proaktives Rumpfreinigungssystem auf der MSC Daniela
Sandefjord
Kombiniert fortschrittliche Antifouling-Technologie mit robotergestützter Inspektion und Reinigung
Wan Hai Lines meldet einen Anstieg des Quartalsgewinns um 965,6 %.
Taipeh
Das Unternehmen bestellt sechs neue Containerschiffe mit einer Kapazität von je 11.000 TEU.
Im zweiten Quartal ging der Güterverkehr in den montenegrinischen Häfen um 5,8 % zurück.
Podgorica
Der Güterverkehr von und nach Italien ging um 40,6 % zurück.
Die Grimaldi-Gruppe hat den Grande Pacifico in Empfang genommen.
Neapel
Das Schiff ist das erste von fünf neuen Schwesterschiffen der PCTC-Klasse mit einer Kapazität von 9.800 CEU.
Im Jahr 2025 beliefen sich die Umsätze der Fratelli Cosulich Gruppe auf 1,9 Milliarden Euro (-11,5 %).
Genua
Nettogewinn von 20,0 Millionen Euro (-3,0 %)
Maurizio Longo, Generalsekretär von Trasportounito, ist verstorben.
Rom
Er verstarb nach langer Krankheit in Rom.
Terminal Investment Limited gibt die Tercat-Übernahme auf
Brüssel
Es sah die gemeinsame Kontrolle des Terminals in Barcelona mit Hutchison Ports vor.
Die Arbeiten zur Aktivierung der Kaltbügelanlage am Kreuzfahrtterminal Porto Corsini in Ravenna sind abgeschlossen.
Ravenna
Beschleunigung des Sanierungsprozesses für das ehemalige CIVAM-Gebiet im Hafen von Vibo Valentia Marina
Vibo Valentia
Das Gebiet wird in neue Lagerflächen für die kommerzielle Logistik umgewandelt.
Die Maersk-Gruppe vertreibt Maersk Training und Maersk H2S Safety Services.
Kopenhagen
Sie werden an das US-amerikanische Unternehmen Open Gate Capital verkauft, das auf industrielle Ausgliederungen spezialisiert ist.
Im zweiten Quartal (April bis Juni) wurden im Hafen von Venedig 6,3 Millionen Tonnen Güter umgeschlagen (-1,2 %).
Venedig
Kreuzfahrtpassagiere um 15,3 % gesunken
Im zweiten Quartal verzeichnete der Güterverkehr im Hafen von Ravenna einen deutlichen Anstieg um 10,9 %.
Ravenna
In den ersten sechs Monaten des Jahres 2026 betrug der Anstieg +5,9 %.
DP World übernimmt sechs GXO-Logistikstandorte in Großbritannien
Dubai
186.000 Quadratmeter und 2.000 Mitarbeiter wechseln den Besitzer: Dies ist die vom britischen Kartellamt für die Übernahme von Wincanton auferlegte Übertragungsauflage.
DHL verzeichnet im zweiten Quartal einen starken Anstieg, aber nicht überall
Bonn
Umsatz und EBIT stiegen zweistellig. Der Expressbereich entwickelte sich gut, während Supply Chain und Post & Parcel Germany weniger gut abschnitten.
Global Ship Lease meldet Rekordumsätze im Quartal und Halbjahr.
Athen
Steigende Kosten belasten die Gewinne.
DP World wird im Hafen von Antwerpen ein temperaturgeführtes Logistikzentrum errichten.
Dubai/Kallo
GNV wird am Samstag einen dritten Seeweg nach Algerien einrichten.
Genua
Die Strecke Civitavecchia-Annaba ergänzt die bestehenden Strecken von Sète nach Algier und Bejaia.
Die Danaos Corporation meldet ein Quartalsumsatzwachstum von 4,7 %.
Athen
Das Segment der Containerschiffe bleibt stabil. Massengutfrachter leisten weiterhin ihren Beitrag.
Ein Massengutfrachter wurde in der Straße von Hormuz von einer Granate getroffen.
Southampton/London
Ein Besatzungsmitglied wird Berichten zufolge vermisst.
In diesem Jahr werden 800.000 Kreuzfahrtpassagiere in Messina erwartet.
Messina
Die Passagiere tätigen in der Stadt direkte Ausgaben von fast 16 Millionen Euro.
Der Containerumschlag im Hafen von New York wuchs im zweiten Quartal um 1,6 %.
New York
In den ersten sechs Monaten des Jahres 2026 wurden 4,43 Millionen TEU umgeschlagen (+0,2 %).
HZ Cargo und Railtrans gründen ein Joint Venture für den intermodalen Transport
Zagreb
Ziel ist es, einen Güterverkehr von über 500.000 Tonnen zwischen den Häfen Kroatiens und den Märkten Mitteleuropas zu initiieren.
ICTSI erzielt im zweiten Quartal einen Rekordnettogewinn von 363 Millionen US-Dollar (+24,2 %).
Manila
Ein weiteres Schiff der GasLog-Klasse wurde beim Verlassen des Persischen Golfs gerammt.
Piräus/Southampton
Beschädigung des Maschinenraums
Finnlines meldet Rekordquartalsumsatz
Helsinki
Im Zeitraum April-Juni betrug der Nettogewinn 42,9 Millionen Euro (+64,7 %).
Spinelli-Gruppe genehmigt Nachhaltigkeitsbericht 2025
Genua
Der Produktionswert stieg um 5 %. Die Zahl der Neueinstellungen erhöhte sich um 48 %.
Fabrizio Marilli wird neuer Generalsekretär der Hafenbehörde der zentralen Adria.
Ancona
Der Verwaltungsrat hat die Budgetanpassung der Institution genehmigt.
Die Hafenbehörde des westlichen Ligurischen Meeres hat den Hafenplan 2026-2028 verabschiedet.
Genua
Die Prognosen für 2028 deuten auf einen Anstieg der Beschäftigtenzahl in den Häfen des Systems um etwa 150 hin.
Die Hafenbehörde des südlichen Tyrrhenischen und Ionischen Meeres hat die Budgetanpassung genehmigt.
Gioia Tauro
Es verzeichnet höhere Einnahmen und höhere Ausgaben in Höhe von 1,69 Millionen Euro.
Eineinhalb Millionen Euro für Schulungen in toskanischen Häfen
Livorno
Die Hafenbehörde des nördlichen Tyrrhenischen Meeres hat ihren Ausbildungsplan für 2026-2028 vorgestellt.
Terminali Italia wird ab dem nächsten Jahr das intermodale Terminal Orte betreiben.
Rom
Es verfügt über eine Fläche von rund 96.000 Quadratmetern und drei Rennstrecken.
Italien und Tunesien unterzeichnen ein Kooperationsabkommen im Transport- und Logistiksektor
Rom
Ein weiteres saudisches Schiff der Reederei Bahri wurde im Roten Meer von den Huthis angegriffen.
Southampton/Sana'a/Riad
Ein Sprecher jemenitischer Militanter bekannte sich zu dem Angriff auf den Chemiewaffentanker "NCC Ghazal".
Der endgültige Durchbruch der beiden Haupttunnel des Brenner-Basistunnels wurde heute erzielt.
Bozen
Die beiden Baustellen sind rund 1400 Meter unterhalb des Brennerpasses miteinander verbunden.
Die Umsätze von UPS stiegen im zweiten Quartal um 7,6 %.
Atlanta
Der Nettogewinn belief sich auf 604 Millionen US-Dollar (-52,9 %).
Im Jahr 2025 stiegen die Umsätze des italienischen Logistikunternehmens Nord Ovest um +13,6 %.
Keil
Nettogewinn um 8,3 % gesunken
Der Güterverkehr in den Häfen von Algeciras und Barcelona stieg im Quartal an. In Valencia ging er zurück.
Algeciras/Barcelona/
Valencia
Zunahme der Container im katalanischen Hafen
Fincantieri unterzeichnet Vereinbarung mit den Reinvestitionspartnern von NextGeo
Triest
Die Operation ist Teil der Entwicklungsstrategie im Tauchsegment
Die Aktualisierung des DPSS für die Häfen Sardiniens wurde verabschiedet.
Cagliari
Beschluss des Verwaltungsausschusses der Hafenbehörde
ICTSI erwirbt die Massengutterminals ATU12 und ATU18 im brasilianischen Hafen von Aratu.
São Paulo/Manila
Sie werden von SIMPAR für etwa 355 Millionen Dollar verkauft.
NÄCHSTE ABFAHRSTERMINE
Visual Sailing List
Abfahrt
Ankunft:
- Alphabetische Liste
- Nationen
- Geographische Lage
Konecranes meldet einen Rückgang der Quartalsfinanzergebnisse trotz steigender Auftragseingänge.
Helsinki
Der Auftragswert für Hafenausrüstung stieg um 17 %.
Vierzehn Regionen befürworten den Gesetzentwurf zur Reform der Hafenverwaltung, fünf sind dagegen.
Rom
Rixi: Lasst uns nun den institutionellen Prozess fortsetzen, mit dem Ziel, eine ausgewogene Reform zu erreichen.
Der Nettoumsatz von Kühne+Nagel stieg im zweiten Quartal um 8%.
Schindellegi
Die Leistung im Luftfrachtsegment hat sich deutlich verbessert.
Das Managementteam von Assagenti wurde erneuert.
Genua
Die Zusammensetzung des Exekutivausschusses und der Vorsitzenden der Kommissionen
DP World unterzeichnet Vorvereinbarung zum Bau von zwei Terminals im Hafen von Fujairah
Dubai
VIO – Vado Ligure Interport: Vorstand neu besetzt
Genua
Pierangelo Olivieri wurde zum Präsidenten ernannt
Der Umsatz von Kalmar stieg im zweiten Quartal um 14 %.
Helsinki
Wert der Neuaufträge stabil
Saipem gewinnt neuen Offshore-Bohrvertrag vor der Elfenbeinküste
Mailand
Es wurde von Eni Côte d'Ivoire verliehen.
Die Quartalsergebnisse von DSV entwickeln sich weiterhin positiv, was vor allem auf die Übernahme von Schenker zurückzuführen ist.
Hedehusene
Im Zeitraum April-Juni 2026 wurde ein Nettogewinn von 2,6 Milliarden DKK (+11,5 %) erzielt.
Falteri (Federlogistica) wurde in den Vorstand der Europäischen Logistikvereinigung kooptiert.
Genua
Internationales Kooperationsprotokoll zur integrierten Logistik mit ACLI Terra
Der Golf-Kooperationsrat (GCC) fordert die internationale Gemeinschaft auf, den Seeverkehr vor den Bedrohungen der Huthi zu schützen.
Riad
Reaktionen auf die Ankündigung eines Seeembargos gegen Saudi-Arabien
Fincantieri unterzeichnet in Katar einen Vertrag über die operative Leitung des Ausbildungs- und Simulationszentrums.
Triest
Das Zentrum ist für die Ausbildung von Marinepersonal der katarischen Marine bestimmt.
Wärtsilä verzeichnet im zweiten Quartal einen deutlichen Anstieg des Auftragswerts.
Helsinki
Der Nettoumsatz sank um 2 %.
Über 770 Kilo Kokain im Hafen von Vado Ligure beschlagnahmt
Savona
Nach der Markteinführung hätte die Droge kriminellen Organisationen Gewinne in Höhe von 250 Millionen Euro beschert.
Yang Ming beauftragt Hanwha Ocean mit dem Bau von sechs 13.000-TEU-Dual-Fuel-Containerschiffen.
Keelung
Der Vertrag hat einen Wert von über 1,2 Milliarden Dollar.
Die Zahl der Angriffe auf Schiffe im Schwarzen Meer nimmt zu.
Odessa
Zehn Tote an Bord eines Schiffes, das den Hafen von Odessa verlässt
Heute ein neuer Angriff auf ein Schiff in der Straße von Hormuz
Southampton
Der Produktentanker Kavomaleas der griechischen Reederei Dynacom Tankers Management geriet in Brand.
Confitarma ist enttäuscht über den Vorschlag der Kommission zur Überarbeitung des EU-ETS.
Rom
Zanetti: Was besonders auffällt, ist das Fehlen der Wettbewerbsfähigkeit der italienischen und europäischen Schifffahrtsindustrie.
ALIS: Die Vorschläge der Kommission zum EU-ETS sind positiv, aber es bleiben weiterhin ernsthafte Probleme.
Rom
MIT übernimmt Richtlinien zum Kaltbügeln
Rom
Ziel ist es, klare, einheitliche und transparente Kriterien für alle Hafenbehörden zu gewährleisten.
Im ersten Halbjahr stieg der Kreuzfahrtverkehr an den Hafenterminals von GPH um 10,1 %.
Istanbul
Allein im zweiten Quartal betrug der Anstieg +2,8 %.
Die Hafenbehörde von Westligurien genehmigt die Budgetaktualisierung für 2026.
Genua
Assiterminal klärt seine Zweifel an den Porti d'Italia Spa zugewiesenen Verantwortlichkeiten.
Genua
ABB kauft British Rotork
Zürich/London
Das in Bath ansässige Unternehmen ist auf Durchflussregelung und industrielle Automatisierung spezialisiert.
Die zentrale Adriatische Hafenbehörde refinanziert 100 Millionen Euro aus dem Infrastrukturdekret.
Ancona
Die Mittel betreffen sieben strategische Interventionen des Hafensystems.
Der Containerverkehr im Hafen von Los Angeles stieg in der ersten Hälfte des Jahres 2026 um 3,4 %.
Los Angeles
Im zweiten Quartal betrug das Wachstum +11,5 %.
IMO und ITF fordern ein Ende der Angriffe auf Seeleute und Transportarbeiter
London
Wiederaufflammen von Zwischenfällen in der Region Schwarzes Meer, Asowsches Meer und Straße von Hormus
Der Containerumschlag im Hafen von Hongkong wuchs im zweiten Quartal 2026 um 0,2 %.
Hongkong
Im Juni wurde ein Anstieg von +6,5 % verzeichnet.
HÄFEN
Italienische Häfen:
Ancona Genua Ravenna
Augusta Gioia Tauro Salerno
Bari La Spezia Savona
Brindisi Livorno Taranto
Cagliari Neapel Trapani
Carrara Palermo Triest
Civitavecchia Piombino Venedig
Italienische Logistik-zentren: Liste Häfen der Welt: Landkarte
DATEN-BANK
ReedereienWerften
SpediteureSchiffs-ausrüster
agenturenGüterkraft-verkehrs-unternehmer
MEETINGS
Die Konferenz "EU-Mercosur-Abkommen: Die Rolle der maritimen Wirtschaft" findet am 1. Juli in Genua statt.
Genua
Es wird von der Casa America ETS Foundation und der Hafenbehörde von Westligurien organisiert.
Die Versammlung der Federagenti findet am 3. Juli in Civitavecchia statt.
Rom
Pessina: Wir werden nicht über Vorschriften, Beziehungen zur Gemeinde oder die Verfolgung von Theorien und Bürokratie diskutieren, sondern über die Herausforderungen der italienischen Hafeninfrastruktur.
››› Archiv
NACHRICHTENÜBERBLICK INHALTSVERZEICHNIS
Empire buys back: After Tata, Adani can rewrite India's colonial past
(The Economic Times)
Govt does not interfere in port management appointments - Loke
(Bernama)
››› Nachrichtenüberblick Archiv
FORUM über Shipping
und Logistik
Intervento del presidente Tomaso Cognolato
Roma, 19 giugno 2025
››› Archiv
Uiltrasporti lehnt die Errichtung des Spa-Komplexes Porti d'Italia entschieden ab.
Rom
Verzari und Gulli: Die AdSPs müssen von einer öffentlichen Stelle koordiniert werden, die die Hafenarbeiter schützen kann.
CMPort verzeichnet neue monatliche, vierteljährliche und halbjährliche Rekorde im Containerverkehr.
Hongkong
Im ersten Halbjahr 2026 wurden 78,3 Millionen umgezogen (+4,6 %).
Im ersten Halbjahr dieses Jahres wurden im Hafen von Singapur 22,7 Millionen Container umgeschlagen (+4,7 %).
Singapur
Historischer Rekord für Bunkerverkäufe im ersten Halbjahr
Der Containerumschlag im Hafen von Long Beach stieg im zweiten Quartal um 10,3 %.
Long Beach
Im ersten Halbjahr 2026 wurde ein Wachstum von +1,7 % verzeichnet.
Der neue Verwaltungsrat der Ferrovie dello Stato Italiane wurde ernannt.
Rom
Tommaso Tanzilli als Präsident bestätigt. Gianpiero Strisciuglio ist der neue CEO.
Hafen von Gioia Tauro: Ausschreibung für die Durchführung von Ausbaggerungsarbeiten gestartet
Gioia Tauro
Die voraussichtliche Vertragsdauer beträgt 60 Tage.
Im ersten Halbjahr 2026 betrug der Güterumschlag in türkischen Häfen 279,1 Millionen Tonnen (+1,5 %).
Ankara
Die Ladungen nach Italien allein beliefen sich auf 23,4 Millionen Tonnen (-2,5 %).
Der erste Stahlschnitt für das Kreuzfahrtschiff Carnival Destiny .
Monfalcone
Fincantieri und Carnival feiern das dreißigjährige Jubiläum ihrer Zusammenarbeit
NatPower Marine übernimmt Aqua superPower, um die Elektrifizierung von Häfen und Marinas zu beschleunigen.
Mönch
Es betreibt das größte internationale Netzwerk von Ladestationen für Elektrofahrzeuge in Europa.
Europäisches Logistik-Observatorium gegründet
Brüssel
Ziel ist es, die Wettbewerbsfähigkeit, Widerstandsfähigkeit und Nachhaltigkeit der europäischen Logistik zu stärken.
In Mimit wurde eine Vereinbarung mit JSW zur Wiederinbetriebnahme des Stahlwerks Piombino erzielt.
Rom/Livorno
Gariglio: Stärkung der Integration zwischen Hafenanlagen und Industriegebieten
Vereinbarung zwischen Fincantieri und den kroatischen Werften Brodotrogir Cruise und Iskra Shipyard
Triest
Initiative im Rahmen des vom kroatischen Verteidigungsministerium geförderten Zwei-Korvetten-Programms
Evergreen, Yang Ming und WHL kehren zu einem vierteljährlichen Umsatzwachstum zurück
Keelung/Taipei
Vier aufeinanderfolgende Quartale mit rückläufigen Zahlen liegen hinter uns.
Projekt für eine direkte Bahnverbindung zwischen dem Hafen von Gioia Tauro und dem Interporto D'Abruzzo
Pescara
Steuerbetrug im Bereich der Arbeitskräfte im Logistiksektor
Mailand
28 Millionen Euro von vier Mailänder Unternehmen beschlagnahmt
PSA Genova Pra', der Alarmzustand wurde nach erfolgreichem Abschluss des Abkühlvorgangs aufgehoben.
Genua
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tel.: +39.010.2462122, fax: +39.010.2516768, e-mail
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