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und Logistik

ASSOCIAZIONE PORTI ITALIANI
(ASSOPORTI)


RELAZIONE DEL PRESIDENTE

sen. FRANCESCO NERLI

ALLA 41ª ASSEMBLEA

Roma
2 ottobre 2001



Autorità, illustri ospiti, amici e colleghi, rappresentanti di tutti i nostri associati, nel porgervi il mio saluto desidero ringraziarvi per essere intervenuti alla nostra assemblea.

Un particolare ringraziamento è rivolto al Vice Ministro On. Mario Tassone; all'On. Ilario Floresta - Capo Gruppo Forza Italia - Commissione Trasporti Camera; all'On. Eugenio Duca - Capo Gruppo Democratici di Sinistra - Commissione Trasporti Camera; al Dr. Massimo Provinciali - Direttore Generale Unità di Gestione delle Infrastrutture per la Navigazione ed il Demanio Marittimo - Ministero Infrastrutture e Trasporti; ritengo che con i loro interventi forniranno il necessario contributo del Governo, della maggioranza, dell'opposizione e dell'Amministrazione a questa Assemblea che, per parte mia intendo dedicare a "fare il punto", pur sinteticamente, sulla portualità italiana per individuare, nella fase di avvio di una nuova legislatura che coincide anche con un cambio di maggioranza: quali sono i principali obiettivi ad oggi raggiunti; cosa è necessario fare a nostro avviso, per garantire alla portualità, che è segmento strategico del sistema - paese, adeguate misure ed iniziative che consentano ulteriore sviluppo.


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Il punto sulla portualità italiana nella prospettiva di un possibile ulteriore sviluppo.

Considerazioni introduttive.

Una valutazione motivata deve partire anzitutto da elementi che siano in grado di rappresentare per flash qual'e' il peso della portualità italiana. Anzitutto si deve prendere atto che i porti italiani hanno visto negli ultimi anni una considerevole crescita dei volumi di traffico complessivo sia per quanto riguarda le merci imbarcate e sbarcate, (in particolare per la componente delle merci non petrolifere ed ancor più per i containers), sia per quanto riguarda i passeggeri, ed all'interno di questo traffico della componente crocieristica.

Limitando il raffronto quantitativo all'ultimo anno (2000/1999) ed ai porti nazionali maggiori si può dare atto di un bilancio positivo alla luce di un tasso di crescita del tonnellaggio merci che è pari al 4,51% se consideriamo il totale delle merci movimentate; del 9% circa se si escludono le rinfuse liquide e di ben il 15,81% per i soli TEU movimentati e di circa il 6,99% dei passeggeri.

Se si allarga il periodo di riferimento all'arco temporale 1994-2000, sempre per i porti maggiori i tassi di crescita risultano rispettivamente del 31% per le merci, del 166% per i TEU movimentati e del 44% per i passeggeri imbarcati e sbarcati.

Considerando, anziché le merci, le relazioni di traffico che fanno capo ai porti italiani è sufficiente citare come, secondo uno studio del CNEL sui servizi di linea nel 1998, l'Italia risulta in Mediterraneo paese leader per numero di porti serviti (circa 40) e per partenze settimanali (circa 220), e ciò in un periodo in cui si è vista la portualità mediterranea nel suo complesso recuperare, in virtù del segmento dei traffici di transhipment, rilevanti quote di traffico in contenitori rispetto ai concorrenti porti Nord Europei, che tuttavia restano i leader.

Nello stesso tempo esperti autorevoli (Bologna; i Porti del sud dal transhipment alla logistica; 2001) confermano oltrechè la posizione di leader dell'Italia nella movimentazione portuale in Mediterraneo, tassi di crescita nazionali particolarmente elevati nella seconda metà degli anni 90.

Altra testimonianza della dinamicità del settore appare l'aumento della componente crocieristica nazionale all'interno del trasporto passeggeri.

Essa si colloca, è vero, in una generalizzata crescita di questa componente di traffico in Mediterraneo, anche se non devono essere sottovalutati tre dati peculiari:

  • una crescita che ha riguardato di fatto, tra il 1995 e il 2000, tutti i porti italiani maggiori; un tasso di incremento di molti porti nazionali con consolidata tradizione crocieristica maggiore rispetto a quella dei concorrenti;l'inserimento nella classifica dei principali porti crocieristici mediterranei di scali nazionali in precedenza solo marginalmente interessati da questi traffici.

Lo stesso andamento degli indicatori macro economici mondiali negli ultimi anni ed in particolare negli ultimi mesi costituisce un riferimento per valutare le performances quantitative e qualitative di un settore inscindibilmente legato all'andamento della produzione, dei consumi e del commercio tra aree geo economiche ed all'interno di queste.

Non ci deve comunque indulgere a facili ottimismi la nuova attrazione di traffici da parte del Mediterraneo e in particolare dell'Italia, che secondo le previsioni al 2004 può continuare ad essere protagonista in quest'area. Infatti, nel futuro la salvaguardia e lo sviluppo di questa posizione pare necessitare di adeguate politiche atte a fronteggiare la concorrenza, principalmente con i sistemi paesi di Spagna e Francia.

Anche perché il perdurare della situazione di incertezza nello scenario macro-economico ed in quello politico mondiale non consente di nutrire eccessivi ottimismi per gli andamenti di quest'ultimo periodo del 2001 e per il 2002.

Al di là di queste considerazioni prudenziali ed accanto ad esse, ogni considerazione sulle prospettive e sulle sfide che ci troveremo ad affrontare riteniamo vada collocata all'interno di un contesto caratterizzato negli ultimi anni, almeno per il trasporto oceanico dei contenitori (o meglio nel trasporto dei contenitori tra aree continentali), da trasformazioni tuttora in corso che hanno indubbi riflessi sulla scelta dei porti da scalare da parte delle linee di navigazione.

Gli operatori dei trasporti oceanici di containers, attraverso fusioni, acquisizioni ed alleanze, crescono di dimensioni, operano con navi sempre più gigantesche, stanno sempre più attenti a controllare i costi. Essi si adeguano alle mutate esigenze dei caricatori, dei clienti delle imprese manifatturiere, divenendo operatori logistici e trasportatori globali intermodali, diversificano le loro attività ed appartenendo a grandi gruppi aumentano la loro forza contrattuale e finanziaria.

I principali scali containers si trovano quindi a dover assecondare l'offerta di servizi logistici - trasportistici e di conseguenza attrezzarsi, tenendo conto che contemporaneamente si è svolto e sta continuando un fenomeno di concentrazione dei terminal portuali a ciò dedicati, che ha visto come precursori i terminalisti dei due primi porti del mondo, Hong Kong e Singapore.

Sempre riguardo al contesto marittimo mondiale e Mediterraneo dobbiamo considerare in aggiunta all'interesse degli operatori logistici globali intermodali per gli scali del sud Europa e dell'Italia in particolare (testimoniate tra l'altro dall'avvio recente del nuovo TCT di Evergreen a Taranto), l'utilizzazione del Sud Europa come punto di raccolta e distribuzione dei traffici da parte di quegli stessi operatori che hanno infatti potenziato le rotte "pendulum" tra l'Estremo Oriente e la Costa Est degli USA in transito per il Mediterraneo.

Nel concludere questa parte dedicata a schematiche considerazioni di riferimento, sembra comunque necessario specificare che l'attenzione prevalente ai traffici containerizzati, rappresentanti il più attuale indice di valutazione della portualità a livello mondiale, non esaurisce e non rappresenta pienamente la generalità della portualità e dei traffici né a livello nazionale né a livello mondiale. Infatti la componente quantitativamente più rilevante del trasporto marittimo di merci è pur sempre costituita da prodotti quali le rinfuse liquide e solide, che sono le componenti prioritarie delle merci imbarcate e sbarcate anche in porti italiani e che alimentano quel composito circuito di servizi alla nave, alla merce, di attività commerciali ed industriali indotte che complessivamente costituiscono le attività portuali.

Così come non va dimenticato quanto siano importanti per numero di collegamenti, oltreché per quantitativi di merci e passeggeri trasportati, quelle rotte di medio e breve raggio (sia cabotaggio nazionale in senso proprio sia trasporto marittimo a corto raggio infraeuropeo e inframediterraneo) operate con navi RO-RO, tutto merci e miste.

Tanto più importanti esse sono per l'intero paese in virtù della sua conformazione e collocazione geografica e della insularità di parte non irrilevante del territorio; per il complesso dei porti toccati; per la economia marittima nazionale nel suo insieme. Un solo dato: lo SSS (secondo la definizione data dall'UE) rappresenta quantitativamente circa il 79 % del totale delle merci sbarcate ed imbarcate.

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Pur con le precisazioni e le cautele di cui si è detto, partendo dai lusinghieri risultati raggiunti appare utile un bilancio delle azioni adottate a livello nazionale che li hanno consentiti nella prospettiva di consolidare quanto fin qui ottenuto e stimolare ogni possibile ulteriore avanzamento, individuare cosa ancora può e deve essere fatto per assecondare un processo di crescita.

Avuto riguardo al settore più propriamente marittimo, di particolare significato, negli ultimi anni appaiono: la legge n° 30/98 riguardante tra l'altro l'istituzione del Registro internazionale di immatricolazione delle navi, condizioni contrattuali del personale marittimo, benefici per imprese armatoriali, ecc.; la legge n° 413/98 concernente rifinanziamento degli interventi per l'industria cantieristica ed armatoriale e l'attuazione della normativa comunitaria di settore; la legge n° 522/99 concernente misure di sostegno all'industria cantieristica ed armatoriale ed alla ricerca applicata nel settore navale; e le misure di sostegno al miglioramento qualitativo della flotta attraverso sussidi alla demolizione delle navi cisterna più obsolete di cui alla legge n° 51/2001; la legge n° 88/2001 concernente nuove disposizioni in materia di investimenti nelle imprese marittime.

Tali misure hanno contribuito in modo significativo a migliorare la capacità competitiva dell'armamento nazionale e settori collegati, con benefici indiretti per l'economia marittimo - portuale in generale.

Considerando invece il più vasto comparto del trasporto nel suo complesso e della logistica, il risultato più significativo raggiunto è l'adozione del nuovo PGTL.

Valutiamo infatti positivamente la possibilità di uno strumento programmatico di indirizzo che : ha proiezione temporale di medio - lungo periodo; considera le relazioni all'interno del paese, tra l'Italia e i partners comunitari; tra le aree geografiche legate dai flussi di traffico che attraversano il Mediterraneo; è di "livello generale" (e quindi dello Stato) ma indica nelle Regioni "interlocutori essenziali e determinanti"; per quanto riguarda i porti individua in quelli sedi di A.P. le componenti del Sistema Integrato dei Trasporti (SNIT).

Di tale piano proponiamo di valorizzare l'impostazione dinamica, aperta alle implementazioni e agli aggiustamenti che emergeranno necessari ed opportuni dal confronto costante con la realtà evolutiva dei traffici nonché con le Regioni e gli enti locali.

Ulteriore risultato positivo, di cui lo stesso PGTL ne individua le coordinate, è il così detto "Progetto delle Autostrade del Mare", che rappresenta anche una importante opportunità per il futuro del settore marittimo e per la portualità nazionale.

Con riguardo a questo tema, si prende atto dell'intendimento del Ministro Lunardi di dare corso ad iniziative che consentano l'implementazione del cabotaggio marittimo, rimuovendo le criticità già in passato evidenziate dalle associazioni di categoria, compresa Assoporti, e dagli operatori.

Naturalmente anche in coerenza con le indicazioni comunitarie, in ultimo scaturenti dal recentissimo "Libro Bianco", è opportuno che il cosiddetto "progetto delle Autostrade del mare" non venga letto solo in funzione dello sviluppo del trasporto marittimo interno, ma pure in funzione dello sviluppo del trasporto marittimo a corto raggio infracomunitario ed inframediterraneo.

A comprova della riconosciuta valenza di questi segmenti di mercato marittimo si ricorda che Assoporti insieme con Confitarma, Fedarlinea e Federagenti è socio fondatore dell'Ufficio per la promozione del Trasporto Marittimo a Corto Raggio.

A proposito delle "Autostrade del mare", nella recente riunione sulla tematica organizzata dal Ministro Lunardi, Assoporti ha ribadito quelle che, a suo avviso, sono le azioni che occorre mettere in atto per la realizzazione del progetto, le quali in estrema sintesi riguardano:

  • investimenti mirati all'adeguamento di infrastrutture e sovrastrutture portuali alle esigenze del traffico di cabotaggio nazionale e Short Sea Shipping;

  • interventi ed investimenti finalizzati all'eliminazione di strozzature nei collegamenti, stradali e ferroviari, tra porti e rispettivi retroterra;

  • eliminazione, laddove ancora esistenti, di vincoli procedurali e burocratici legati alle operazioni di arrivo e partenza delle navi e di imbarco/sbarco delle merci, nonché accelerazione delle procedure amministrative attraverso l'utilizzazione delle tecnologie informatico/telematiche;

  • contenimento dei costi delle operazioni portuali e dei servizi alla nave;

  • sostegno ad una "politica" di alleanze tra autotrasportatori, vettori marittimi e ferrovie;

  • promozione di azioni di marketing e sensibilizzazioni congiunte (Autorità Portuale o Marittima, vettori, operatori ed utenti);

  • intraprese private e pubbliche per disporre di naviglio adeguato;

  • valutare e monitorare l'incidenza dei costi esterni relativi alle varie modalità di trasporto, al fine di una corretta imputazione dei costi stessi, secondo i recenti orientamenti espressi a livello comunitario.



Con riferimento al settore portuale.

Un sintetico bilancio di quanto negli ultimi anni è stato fatto nel e per il settore portuale a livello nazionale non può che partire dalla L. 28.01.1994, n° 84 di riforma dell'ordinamento portuale e dalle successive modificazioni, ultima la L. 30.06.2000, n° 186 che chiude, per quanto riguarda il lavoro portuale, il processo legislativo di riforma del settore.

Riteniamo, ed ormai si può dire che sia opinione consolidata, che i positivi risultati rammentati in premessa per quanto riguarda volumi di traffico e collegamenti, in parte sono riconducibili all'andamento del trasporto marittimo a livello mondiale, ma in misura significativa siano stati resi possibili dalle rilevanti modifiche apportate al sistema portuale italiano dalla L. 84/94 e successive modificazioni.

Senza voler entrare nella dettagliata illustrazione delle norme, i punti nodali del dettato normativo sono:

  • la netta separazione dei compiti autoritativi, di programmazione, controllo, coordinamento, promozione e manutenzione delle parti comuni da quelli economici ed imprenditoriali che si svolgono nei porti;

  • l'attribuzione dei compiti autoritativi nei principali porti, sicuramente di rilevanza economica internazionale o nazionale, alle Autorità Portuali, figure nuove nell'ordinamento, tipico esempio di organismo periferico composito, cui il legislatore ha conferito il compito di perseguire finalità statali conformandone però gli organi in modo tale da consentire, per quanto possibile, il coordinamento con le esigenze delle amministrazioni e delle comunità locali nonché degli operatori economici e dei lavoratori nella logica della collaborazione sinergica tra il porto (territorio ed entità amministrativa), le comunità territoriali circostanti, le parti sociali;

  • l'affidamento dei compiti economici ed in primo luogo dello svolgimento delle operazioni portuali di handling, e con la L. 186/2000 dei servizi complementari ed accessori a tali operazioni, alle imprese private in un mercato aperto alla concorrenza regolata in ragione delle finalità generali cui il porto risponde, con facoltà alle imprese di disporre di personale proprio e quindi con piena responsabilizzazione della gestione del fattore lavoro;

  • il riconoscimento a livello legislativo della figura del terminalista, impresa autorizzata a produrre per se e per altri operazioni e servizi in un'area portuale in concessione;

  • la trasformazione delle ex Compagnie e Gruppi portuali in imprese ed il loro ingresso nel mercato dei fornitori di operazioni portuali, trasformazione favorita anche con l'ausilio di ammortizzatori sociali o provvedimenti di esodo ritenuti ammissibili dall'UE;

  • la promozione, da ultimo con la richiamata L. 186/2000, di cosiddetti "pool di manodopera", strumenti che pur variamente regolati, in relazione alle realtà e tradizioni dei vari paesi, esistono nei porti europei, al fine di assicurare un'adeguata risposta al non uniforme e non costante andamento delle attività portuali.

L'impianto normativo, fin qui richiamato nei suoi tratti essenziali, riteniamo abbia contribuito alle buone performances ed ai risultati ricordati nelle premesse apprezzati nel complesso dalla clientela portuale. Esso ha reso possibile: prima il processo ormai ultimato di privatizzazione di tutte le attività di handling nonché della quasi totalità delle altre attività portuali; quindi il processo di terminalizzazione che ha caratterizzato diversi scali nazionali, quelli in cui le dimensioni e l'assetto del territorio portuale consentivano ciò; infine l'acquisizione del controllo societario in diversi tra i maggiori terminali portuali italiani da parte di grandi operatori mondiali nel settore della logistica marittima e terrestre.

Inoltre si è registrato l'inserimento di un accresciuto numero di imprese non terminalistiche (parte come detto direttamente derivate dall'ex Compagnia) e quindi una maggiore e differenziata offerta/concorrenza che ha prodotto una diminuzione dei costi di handling, l'aumento di produttività, l'apporto di investimenti privati. In questo ambito non secondari sono stati l'azione promozionale, di pianificazione e programmazione posta in essere dalle A.P. nelle realtà portuali ove presenti, nonché un costruttivo clima sociale.

In estrema sintesi si può sostenere che, pur nelle more dell'attuazione di diverse singole norme della legge, questione sulla quale ci soffermeremo più avanti e fatte salve eventuali modifiche semplificative, si è posto in essere un processo di "efficientamento operativo" all'interno del quale un ruolo importante è stato giocato dal soggetto A.P.

A tale riguardo sembra utile citare dalla Relazione annuale dell'Amministrazione vigilante sull'attività delle A.P., pur risalente al 1999: "con riferimento ai soli porti sedi di A.P., …. hanno assorbito il 70% dell'intero traffico nazionale (67% di prodotti petroliferi e 74% delle altre merci), si evidenzia che, se l'incremento del volume complessivo del traffico è stato pari a quello dell'intero sistema portuale la composizione interna si differenzia, infatti nei porti in questione mentre i prodotti petroliferi crescono del 23% le altre merci - i più ricchi traffici - crescono rispetto al 1985 di ben il 59%".

Altro elemento positivo in un bilancio sull'evoluzione recente della portualità è il processo di "efficientamento fisico e infrastrutturale" dei porti maggiori avviato, in forza delle risorse rese disponibili con l'art. 9 della L. 413/98, dopo anni di carenza in tema d'investimenti infrastrutturali portuali.

Questa operazione di "riallineamento infrastrutturale", fortemente voluta da Assoporti, è stata già oggetto di trattazione nella nostra Assemblea dello scorso anno.

Da quella data, di fatto, può farsi decorrere il momento di avvio effettivo dell'attuazione di quel programma. Solo il 1° giugno 2000 è stato perfezionato, con l'avvenuta registrazione, il provvedimento di definitiva determinazione delle disponibilità finanziarie che ciascuna A.P. poteva destinare ai singoli interventi indicati nel programma approvato con il precedente decreto del 27 ottobre 1999.

Ad oggi è possibile una prima valutazione che vede la quasi totalità delle A.P. aver dato corso all'avvio delle procedure di aggiudicazione dei lavori; la maggioranza dei progetti in avanzata fase di aggiudicazione; molti lavori affidati ed avviati; poche situazioni di sofferenza quasi sempre riconducibili a problemi esterni alle A.P.

Il rifinanziamento, reso disponibile da poche settimane, del programma di "riallineamento", in forza delle leggi finanziarie degli anni 2000 e 2001, che riguarda 25 porti (23 sedi di A.P. e 2 ove insistono Aziende Speciali Camerali) costituisce un ulteriore considerevole risultato positivo. Di grande rilevanza è anche il fatto che, invece del finanziamento di singoli progetti, si è scelto di mettere a disposizione delle A.P. fondi da destinare, nel quadro degli indirizzi dati dal PGTL, alla realizzazione dei propri programmi operativi, strumenti adottati dal Comitato Portuale e quindi con il concorso di tutti i soggetti in esso rappresentati. Si prefigurano quindi: una gestione più elastica delle risorse ed un adattamento alle mutevoli necessità di ogni porto; la possibilità di integrare risorse provenienti da altre fonti; la realizzazione anche di interventi integrati porto - territorio; la possibilità di ricorso all'utilizzo, ove possibile e conveniente, di forme di finanziamento alternative ai mutui.

Con lo sguardo rivolto al futuro, va subito detto che il rifinanziamento dell'art. 9 della L. 413/98 sin qui operato non consente di considerare completato il necessario riallineamento infrastrutturale, sia alla luce dei programmi operativi considerati in sede di redazione del PGTL; sia delle loro successive revisioni, nonché tenuto conto delle esigenze connesse alla realizzazione del cosiddetto "progetto delle Autostrade del Mare".

Considerato questo e le indicazioni che emergono in sede europea circa l'assimilazione del finanziamento pubblico di infrastrutture agli aiuti di Stato, si motiva la richiesta forte e determinata al Governo ed al Parlamento di chiudere il processo di riallineamento fin dalla prossima legge finanziaria, rendendo disponibili con essa a tale fine almeno 3.000 miliardi di risorse effettivamente spendibili per opere portuali di valenza generale, per il completamento, la riqualificazione o la specializzazione di opere a servizio dei traffici, specie RO-RO, per il miglioramento dei collegamenti viari e ferroviari tra i porti e le reti infrastrutturali.


Quel che resta da fare:

Per andare oltre la logica di puro rendiconto di quanto è stato fatto, si intende dedicare il prosieguo di questa relazione ad un breve esame di cosa resta ancora da fare per completare la riforma portuale e di alcuni nodi/temi che devono essere risolti per consentire un agevole sviluppo della portualità.



Un naturale compimento della riforma.

Il problema delle risorse delle Autorità Portuali.

A fronte dei molteplici compiti attribuiti alle Autorità Portuali il legislatore ha loro riconosciuto quali risorse disponibili: i canoni di concessione delle aree demaniali e delle banchine ricomprese nella propria circoscrizione; i canoni delle autorizzazioni rilasciate; il gettito delle tasse sulle merci imbarcate e sbarcate nel rispettivo porto, peraltro per i primi 10 anni (fino al 31.12.2003) nella misura del 50 %, e per i compiti di manutenzione delle parti comuni, un contributo dell'Amministrazione dello Stato, spesso inferiore all'effettivo fabbisogno.

Al di là dell'insufficienza del complessivo volume di queste risorse, che contraddice la dichiarata ma solo formale autonomia finanziaria delle A.P., di fatto tale sistema non consente di reimettere nel circuito portuale la ricchezza che le attività del porto generano rendendo frequentemente mero esercizio teorico i complessi processi di pianificazione e programmazione, e l'attuazione di azioni tese a coordinare lo sviluppo del territorio portuale con le altre infrastrutture territoriali.

La legge recante "misure in materia fiscale" (L. 21.11.2000, n° 342), all'art. 100, ha previsto l'attuazione della riforma delle tasse e dei diritti marittimi e l'individuazione "di un sistema di autonomia finanziaria……per il finanziamento delle opere infrastrutturali contenute nei piani regolatori e nei piani operativi triennali".

Più precisamente, con quella norma è stata affidata al Governo la delega ad emanare un regolamento di riforma del sistema delle tasse e dei diritti marittimi volto a semplificare lo stesso sistema di tassazione e le procedure di riscossione; a definire la quota da attribuire al bilancio delle A.P.; ad individuare un sistema di autonomia finanziaria per le medesime A.P.

Gli obiettivi di attribuzione alle A.P. delle tasse e la prevista autonomia finanziaria corrispondono ad indicazioni già contenute nel DPEF 1999-2001 e nel PGTL e sono finalizzate a consentire alle A.P. rispettivamente: di fare fronte ai compiti di manutenzione delle parti comuni dell'ambito portuale senza ricorrere ai fondi statali; di finanziare alcune opere portuali contenute nei PRP e nei POT.

La previsione normativa in parola rappresenta quindi il primo passo di un processo, che da tempo Assoporti ha proposto, di semplificazione e di devoluzione alle A.P. delle tre c.d. "tasse portuali", nonché di una quota dei diritti doganali gravanti sulle merci, il tutto finalizzato a dare alle A.P. maggiore certezza di flussi finanziari che sarebbero legati al traffico che fa capo a ciascun porto e quindi alla ricchezza che il porto genera nel territorio.

All'interno di questo si dovrebbero prevedere meccanismi che consentano di assicurare anche alle A.P. istituite nella Regione Autonoma Siciliana la devoluzione di somme corrispondenti all'intero gettito delle c.d. "tasse portuali" e della quota, da individuarsi, della ricchezza prodotta dalle attività di quei porti che, ad oggi in buona parte, affluiscono alla Regione.

Il minore introito per l'erario conseguente alla "devoluzione" delle cosiddette tasse portuali verrebbe compensato per buona parte dal risparmio relativo al contributo (ex art. 6 - 1° comma, lett. b - L. 84/94) del Ministero dei Lavori Pubblici attualmente riconosciuto alle A.P. per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle parti comuni degli ambiti portuali.

Si osserva che, a completamento del processo di realizzazione dell'autonomia finanziaria, attraverso una pur graduale "devoluzione" alle A.P. delle ricchezze generate dal porto, alcuni investimenti statali per opere infrastrutturali o tutti (a seconda della misura della devoluzione) verrebbero in futuro realizzati dalle A.P. direttamente e quindi non sarebbero a carico, come avviene oggi, dei Ministeri competenti.

Le basi su cui dovrà essere definita la misura della devoluzione delle ricchezze generate dai porti alle A.P. non potranno, a nostro avviso, che essere proporzionate alle varie voci di entrata affluenti alle dogane.

L'attuazione dell'autonomia finanziaria delle A.P., da realizzarsi attraverso la delega conferita al Governo dall'art. 100 della L. 342 del 2000, rimane ad avviso di Assoporti la priorità imprescindibile per il completamento del disegno di riforma.



Il lavoro portuale

Altra necessaria azione di completamento della legge di riforma è l'attuazione di quanto previsto dagli artt. 16 e 17 L. 84/94 come novellati dalla L. 186/2000 e dalle altre previsioni della legge medesima.

Come noto gli artt. 2 e 3 della L. n° 186/2000 hanno apportato modifiche agli artt. 16 e 17 della L. n° 84/94, e tra l'altro introdotto la categoria dei cosiddetti servizi portuali, cioè quelli riferiti a prestazioni specialistiche, complementari ed accessorie al ciclo delle operazioni portuali, nonché la disciplina della fornitura del lavoro portuale temporaneo, dando così attuazione ad obblighi scaturenti in capo alla Repubblica Italiana a seguito di rilievi mossi dalla Commissione U.E.

Successivamente (decreto del 06.02.2001 n° 132, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 19.04.2001), il M.T.N. ha adottato il regolamento concernente la determinazione dei criteri vincolanti per la regolamentazione da parte delle autorità portuali e marittime dei servizi portuali, ai sensi dell'art. 16 della L. 84/94 e quindi (circolare del 21.07.01) la competente struttura ministeriale ha fornito alcune indicazioni ai fini dell'applicazione del suddetto regolamento.

Le regole introdotte con la legge sono indubbiamente complesse. Esse si devono calare in realtà locali che non sono omogenee, sia in dipendenza della peculiarità delle singole entità portuali e loro assetti organizzativi, sia tenuto conto delle norme che si sono succedute nel tempo. Inoltre la disciplina dei servizi portuali (e specificatamente la loro individuazione) si lega alla disciplina del lavoro portuale temporaneo che ai sensi dell'art.17 comma 10, dovrà essere precisata a livello locale da ciascuna autorità portuale (ovvero marittima). In considerazione di queste complessità e del rinvio ad una disciplina di livello locale è chiaro che si prefigurano soluzioni diversificate di regolamentazione a livello locale sia dei "servizi portuali" che della fornitura del lavoro portuale temporaneo. Nell'ambito delle coordinate generali fornite dalle relative disposizioni nazionali già emanate, ci sembra che il rispetto e la considerazione della peculiarità di ogni porto costituisca un elemento che consentirà l'attuazione delle previsioni normative.

Attende quindi nelle prossime settimane e mesi in capo alle A.P. il compito difficile e delicato di dare attuazione a queste nuove disposizioni. Si tratta, tuttavia, di un processo obbligato, al cui positivo compimento sono chiamate e si impegneranno le A.P./A.M.. Un atteggiamento costruttivo e un analogo impegno è chiesto alle imprese portuali e alle OO.SS., ciascuno secondo le proprie responsabilità, cercando comunque di evitare conflitti e confermare i successi prodotti dal riordino della legislazione portuale nazionale.

Affinché le A.P. possano svolgere al meglio questo compito appare necessario vengano emanati: il decreto contenente le norme per l'istituzione e il funzionamento della Agenzia per la fornitura del lavoro portuale temporaneo (comma 5 art. 17), ed il decreto (previsto dal comma 1, art. 18) contenente le norme attuative in materia di concessioni di aree e banchine portuali.

Direttamente collegata con il problema dell'attuazione di quanto previsto dal nuovo art. 17 circa la disciplina della fornitura del lavoro portuale temporaneo è la definizione delle modalità di retribuzione delle giornate di mancato avviamento al lavoro dei lavoratori impiegati presso le imprese o le Agenzie ex art. 17, L. 84/94, secondo quanto previsto dal comma 15 dello stesso articolo.

La questione, assume connotati di certa e rilevante delicatezza.

Come noto l'art. 17, comma 15 chiama le parti sociali a individuare le modalità di retribuzione delle giornate di mancato avviamento e, le organizzazioni sottoscrittrici del CCNL unico di riferimento dei lavoratori dei porti (stipulato dopo laboriosa e non facile trattativa) che regola i rapporti di lavoro tra le imprese di cui agli art. 16 e 18, le Autorità Portuali, i soggetti dell'art.17 ed il personale da essa dipendente, hanno avviato presso il Ministero del Lavoro approfondimenti, per cercare di addivenire ad una definizione che abbia come riferimento il medesimo CCNL, ma anche l'esigenza di non gravare il sistema di oneri tali da porlo fuori mercato.

L'individuazione di una soluzione, tenendo conto di queste esigenze, è problema che non può essere ignorato e non è indifferente per il paese e per il Governo se si tiene conto che i lavoratori portuali hanno sin ora usufruito di un ammortizzatore sociale a carico dello Stato. In questa fase si profila un'ipotesi (da affinare e da verificare nel meccanismo di funzionamento) che responsabilizza le imprese ed i lavoratori, ma prevede un impegno/sostegno dello Stato, affinché questi lavoratori possano beneficiare in modo strutturale e non episodico di adeguati ammortizzatori sociali. Per ora possiamo solo parlare di un'ipotesi di lavoro da valutare al pari di altre che potranno emergere al tavolo di confronto e come tale si prospetta, ribadendo le necessità di trovare una soluzione : economicamente compatibile con gli ambiti concorrenziali sopranazionali in cui operano i porti e le imprese in essi operanti; che comunque non intacchi le risorse delle Autorità Portuali, neanche quelle che si auspica saranno disponibili allorché sarà completato il disegno di autonomia finanziaria.

Non mi soffermo ulteriormente su questo tema per esigenza di sintesi e tenuto conto, come detto, che sono ancora necessarie verifiche ed affinamenti. Ne sottolineo tuttavia nuovamente l'importanza.



Programmazione portuale

Tema riconducibile all'insieme delle azioni da valutare è quello della programmazione portuale e delle relazioni con quella territoriale circostante.

Nell'affrontare questa problematica vanno tenuti presenti due aspetti:

  • le funzioni attribuite legislativamente alle A.P. in punto programmazione e pianificazione portuale riguardano porti di rilevanza economica internazionale e nazionale, inseriti nella rete TEN-T e che quindi rivestono una riconosciuta valenza che va oltre il naturale soddisfacimento dello sviluppo di economie locali e regionali;

  • ad oggi il coordinamento e le interrelazioni tra la programmazione portuale e quella territoriale è realizzato con l'intesa tra l'A.P. ed il Comune; con l'art. 5, comma 2, a mente del quale le previsioni del PRP non possono contrastare con gli strumenti urbanistici vigenti; mediante il complessivo iter procedurale di perfezionamento del PRP che ha origine nel Comitato Portuale (all'interno del quale sono rappresentate la Regione, la Provincia ed i Comuni) e si conclude con l'approvazione della Regione.

Il legislatore attraverso l'art. 5 ha inteso riconoscere la specificità di tale processo di pianificazione ed il peculiare ruolo dell'Autorità Portuale, in considerazione della forma di decentramento che essa rappresenta.

Infatti ha voluto esplicitamente salvaguardare e confermare il ruolo delle A.P. con l'art. 105, comma 1, del decreto legislativo 112/98 riguardante "conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle Regioni ed agli Enti Locali".

Potrebbe essere utile una valutazione critica circa quei punti della L. 84/94 che riguardano la programmazione portuale e le relazioni con quella territoriale, per dare risposta a difficoltà emerse nella pratica quali : l'incertezza dei tempi di perfezionamento del PRP e delle singole fasi della procedura (con particolare riguardo alla VIA); i rapporti tra PRP ed altri strumenti di pianificazione di settore e del territorio; le modalità di soluzione di eventuali dissonanze tra le previsioni di strumenti di pianificazione diversi.

Comunque, il ruolo delle A.P. va salvaguardato e valorizzato, anche nella prospettiva futura di un nuovo assetto in senso federale dello stato, nonché nell'ambito del "disegno di legge obiettivo" attualmente all'esame del Parlamento.

Si guarda con attenzione a questo d.d.l. che potrebbe aprire il campo alla semplificazione di alcune procedure, pur tenuto conto che talune previsioni hanno portata limitata nel tempo. Tuttavia riteniamo che anche in questo caso sia indispensabile si tenga in adeguato conto la specificità delle A.P. quali enti settoriali portatori di interessi generali, di istanze delle amministrazioni locali e degli operatori.

Ancora con riguardo alla programmazione territoriale ed aspetti connessi, va fatto cenno alla circostanza che, a mente dell'art. 105 del decreto legislativo 112/98 come modificato dall'art. 9 della L. 88/2001, a partire dal 1° gennaio 2002 per i porti non di rilevanza economica internazionale e nazionale (e quindi sicuramente con esclusione di quelli sede di A.P.) alle Regioni ed agli Enti Locali competeranno oltre alle funzioni di programmazione, pianificazione e progettazione infrastrutturale, anche il rilascio di concessioni di beni demaniali marittimi.




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A questo punto rammentiamo altri argomenti che, con riguardo a diverse norme successivamente intervenute, necessitano di soluzioni o chiarimenti.

Alcuni di questi argomenti sono già stati sottoposti all'attenzione della struttura ministeriale e recentemente ai vertici politici del Ministero:

  • L'art. 10 della L. 16.03.2000, n° 88 in materia di concessioni;

  • L'art. 18, comma 3 della L. 388/2000 (finanziaria 2001) riguardante l'ICI sulle concessioni demaniali marittime;

  • Il tema della qualificazione tributaria dei canoni di concessione demaniale;

  • L'individuazione compiuta delle rispettive sfere di competenza dell'AM e dell'A.P., ove istituita;

  • Diverse tematiche ambientali.

Con la legge 16.03.2000, n° 88 art. 10 sono state modificate previgenti norme prevedendo il rinnovo automatico e le proroghe della durata degli atti di concessione. La novazione normativa sembra non possa riferirsi alle concessioni rilasciate dalle A.P. per aree demaniali marittime ricomprese nella propria circoscrizione ed in particolare a tutte le concessioni di aree e banchine per l'effettuazione di operazioni portuali (terminalisti) ex art. 18, L. 84/94.

Per la sua importanza si ritiene che la questione meriti uno specifico chiarimento nel senso sopraindicato.

Riguardo al tema dell'ICI sulle concessioni demaniali marittime, l'art. 18, comma 3 della L. 388/2000 (finanziaria 2001) indica nel "concessionario" il soggetto passivo ai fini del pagamento "nel caso di concessione su aree demaniali".

Le A.P., comunque non classificabili soggetti passivi ai fini ICI, sono indirettamente coinvolte dalla questione per l'aggravio che l'ulteriore imposta comporta per i concessionari. La norma innovativa male si colloca, dal punto di vista sistematico e dei principi generali, nel contesto dell'intero Decreto legislativo n° 504/92 di cui integra l'art. 3. Restano inoltre non chiari: l'esatto ambito di applicazione e i criteri di determinazione della base imponibile.

La mancanza di elementi certi non favorisce l'esatta quantificazione dei costi da parte degli operatori; si ritiene quindi opportuno un chiarimento frutto di un confronto tra l'Amministrazione finanziaria e il MIT.

In tema di qualificazione tributaria dei canoni di concessione demaniale vi è stata recentemente una risoluzione dell'Agenzia delle Entrate, pur riferita ad un caso specifico, che ritenendo una A.P. ente pubblico economico conclude per l'imponibilità ai fini dell'IVA dei canoni concessori.

Pur potendo fare affidamento sulla prevalente dottrina e su avvisi di segno opposto forniti tempo addietro dal vigilante Ministero dei Trasporti e da altri uffici dell'Amministrazione finanziaria, tutti concordi nell'escludere la qualificazione "economica" delle A.P., e conseguentemente la non applicabilità dell'IVA per carenza del requisito soggettivo, non sfugge la necessità di un definitivo chiarimento necessario anche ai fini del trattamento tributario in genere cui sono soggette le A.P.

La tematica dell'individuazione delle sfere di competenza dell'A.M. e dell'A.P., nei porti ove questa è istituita, costituisce argomento di dibattito non nuovo di fatto innescatosi con l'emanazione della L. 84/94. Al riguardo si prende atto di un tentativo di soluzione, attraverso una specifica circolare - direttiva dell'allora Ministero dei Trasporti, risalente al 1997, non perfezionato.

A partire da quella circolare da attualizzare (essendo per esempio intervenuto il Decreto Legislativo 272/99), si ritiene opportuno riaffrontare il tema in una logica che, privilegiando il principio dell'intesa in sede locale tra A.P. ed A.M., individui soluzioni adeguate alle responsabilità anche in materia di sicurezza delle attività portuali e in generale del porto nel suo complesso, attribuite all'A.P. dalla L. 84/94 e da norme successive, garantendo all'A.P. adeguati strumenti che consentano di assicurare il rispetto delle regolamentazioni dalla stessa adottate. Tutto ciò tenendo in debito conto che a mente della L. n° 84/94 spetta al Presidente dell'A.P. provvedere "al coordinamento delle attività svolte nel porto dalle pubbliche amministrazioni" e che alle A.P. è comunque trasferita "l'amministrazione dei beni del demanio marittimo compresi nella - propria - circoscrizione territoriale".

Circa le tematiche ambientali e l'impatto di specifiche previsioni in materia sulla portualità non si ritiene utile ripetere considerazioni già svolte da Assoporti, anche pubblicamente in sede di Assemblea, circa l'attenzione che le A.P. riconoscono alla tutela dell'Ambiente.

Merita solo rammentare, a testimonianza di ciò, che Assoporti è tra quanti hanno sottoscritto "l'accordo volontario per l'attuazione di interventi finalizzati al conseguimento di più elevati standard di sicurezza ambientale in materia di trasporti marittimi di sostanze pericolose" che anticipa, su base concordata volontaria, normative in materia di navi con standard di sicurezza ambientale più elevate.

Non si può comunque nascondere in materia d'ambiente la necessità di:

individuare modalità di attuazione che non costituiscono aggravio per le attività portuali ed incongrue attribuzioni di responsabilità alle A.P. a seguito dell'estensione ai porti industriali e petroliferi della normativa in materia di rischi di incidenti rilevanti (c.d. "Seveso II"); semplificare e sveltire i procedimenti amministrativi preordinati alla realizzazione degli escavi nei porti e quelli in materia di VIA.

Riguardo agli escavi ed alla VIA appare necessario valutare ogni soluzione alla luce delle modificazioni delle dimensioni e delle altre caratteristiche del naviglio che impongono ai porti di rivedere anche le proprie caratteristiche e profili strutturali.

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Infine, ultimi aspetti su cui ci s'intende brevemente soffermare sono quelli che discendono dalla proposta di Direttiva europea sull'accesso al mercato dei servizi portuali, che tanto ha impegnato e sta impegnando quanti operano a diverso titolo nella portualità nel corso di quest'anno.

Sia in sede di associazione dei porti europei (ESPO) sia ai Parlamentari italiani della Commissione trasporti del Parlamento Europeo abbiamo reso noto le nostre principali osservazioni ai contenuti della proposta di direttiva.

I principi che informano la Direttiva sembrano condivisibili. In particolare si condivide l'intendimento di istituire una cornice di riferimento comune ai diversi partners europei che disciplini in modo obiettivo trasparente e non discriminatorio l'accesso al mercato dei vari servizi portuali, che ha implicazioni strategiche, tenendo in debito conto elementi quali la sicurezza marittima, gli aspetti ambientali, la protezione sociale. Parimenti si valuta favorevolmente l'indirizzo inteso a tenere distinti i compiti operativi-gestionali da quelli autoritativi del cosiddetto "ente di gestione" del porto, che è anche funzionale alla creazione di eque condizioni di concorrenza.

Entrambe queste ipotesi sono conformi ai principi ispiratori della L. 84/94.

Ciò non può essere indifferente al fine di una valutazione della stessa legge anche per il futuro.

Di contro non si ritengono condivisibili indicazioni, previsioni specifiche e di dettaglio contenute in diversi articoli, tra le quali si citano a titolo esemplificativo e non esaustivo : la possibile assoluta non regolata autoproduzione; l'inadeguata attenzione nei confronti della funzione svolta dai "Pool" di m.o. portuale o organismi similari; l'obbligo di almeno due fornitori di servizi "per ciascuna categoria di merci"; la previsione di un regime transitorio tale da generare contenziosi e significative ripercussioni d'ordine socio-economico; l'ipotesi di un ulteriore livello autoritativo.

In sintesi, si reputa necessaria una rivalutazione del principio di sussidiarietà (tanto più logica atteso che la stessa U.E. non ritiene necessario un sistema di regole identiche neanche a livello di singolo paese) e molteplici aggiustamenti puntuali del testo della Direttiva; con ciò senza limitare il campo di applicazione della stessa ai servizi tecnico-nautici come invece vanno prefigurando emendamenti formulati in sede di dibattito nella Commissione del Parlamento Europeo.

Questi ultimi servizi hanno indubbiamente una componente ed una funzione economica.

Ma è altrettanto certa la loro funzione di sicurezza, recepita dal nostro legislatore nel novellato art. 14, L. 84/94 che li ha definiti di interesse generale.

Dalla componente e dalla funzione economica deriva quindi l'attenzione a che si addivenga, possibilmente in un breve arco temporale, ad una sempre maggiore razionalizzazione ed ove possibile al contenimento del costo di tali servizi.

Comunque le tematiche del "Port Package" ed in particolare la proposta di direttiva in argomento richiederebbero una trattazione molto ampia e diffusa, da svolgersi in apposita e ravvicinata occasione.

Noi suggeriamo che un approfondimento ed un confronto avvenga ad un tavolo nazionale al quale siano presenti tutte le associazioni/organizzazioni del settore direttamente interessate e che ciò venga promosso dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Qualora ciò non avvenisse, riteniamo utile e ci dichiariamo disponibili come Assoporti a organizzare un apposito incontro con le predette associazioni ed organizzazioni, al quale non mancheremo di invitare l'Amministrazione, al fine di ricercare, ove possibile, orientamenti consonanti su talune modifiche alla proposta di direttiva da suggerire al nostro Governo per la posizione che esso vorrà esprimere in sede europea, tenendosi conto delle normative nazionali esistenti nel settore portuale.

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Concludendo, e per estrema sintesi di principali argomenti toccati (senza voler trascurare gli altri sottoposti), noi riteniamo necessario e facciamo appello al Parlamento ed al Governo affinché, nell'ambito delle rispettive funzioni e prerogative:

  • si completi il quadro ordinamentale e normativo concernente la realizzazione dell'autonomia finanziaria delle A.P.;

  • si faccia chiarezza sul rapporto tra Piani Regolatori Portuali e strumenti urbanistici territoriali, avendo riguardo al necessario sviluppo dell'economia marittimo-portuale;

  • si completi il piano di riallineamento infrastrutturale dei porti, di cui alla legge n° 413/98, stanziando con la prossima legge finanziaria almeno altri 3.000 miliardi circa effettivamente spendibili per i maggiori scali nazionali;

  • s'individuino, con l'ANAS, le Autostrade, le Ferrovie, le rappresentanze delle Regioni e con Assoporti, i progetti ed i finanziamenti per superare le strozzature nei collegamenti porti-territori, al fine dello sviluppo del progetto "Autostrade del Mare";

  • si armonizzino le norme che potranno scaturire dalla riforma federale dello Stato rispetto ai compiti e funzioni attribuite alle Autorità Portuali.


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Con questa relazione, come palese, non ho inteso esaminare tutte le questioni che riguardano il settore portuale e il più ampio contesto del mondo dei trasporti in cui esso è inserito, ne ho citato dei confronti avuti con le Amministrazioni, le altre Associazioni di categoria e sindacali su particolari argomenti, associazioni che ringrazio per l'attenzione, per la collaborazione fornita nell'affrontare le problematiche che ci accomunano. Rivolgo un sentito ringraziamento al Dr. Provinciali e al Dr. Di Virgilio per il livello di comprensione e ascolto riservatoci tanto quando hanno lavorato in due distinte Amministrazioni quanto ora nel neo istituito Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Un grazie affettuoso agli associati, ai colleghi, a partire dai componenti del nostro Consiglio Direttivo, ed ai collaboratori che con tanta dedizione operano per la nostra associazione.

Formulo l'auspicio di buon lavoro a tutti voi e a noi stessi.

›››Archiv
AB DER ERSTE SEITE
Griechischer Reederverband fordert die EU auf, Maßnahmen zum Schutz von Schiffen und Besatzungen zu ergreifen.
Piräus
Travlos: Der Seeverkehr ist kein Schlachtfeld und sollte nicht als Mittel politischen Drucks missbraucht werden.
Aufforderung zur Interessenbekundung für die Sanierung und das Management des Kreuzfahrtterminals im Hafen von Gibraltar
Gibraltar
Bewerber müssen bereit sein, die Arbeiten vollständig zu finanzieren.
Im Jahr 2025 nahmen die Piraterieangriffe auf Schiffe um 18 % zu.
Im Jahr 2025 nahmen die Piraterieangriffe auf Schiffe um 18 % zu.
Kuala Lumpur
Im letzten Quartal wurde ein Rückgang der Unfälle um 43 % verzeichnet.
InRail wird das Intermodalterminal Interporto Pordenone für ein Jahr betreiben.
Pordenon
Vorübergehende Lösung im Hinblick auf die Gründung einer öffentlich-privaten Gesellschaft
Die türkische Werft Kuzey Star plant den Bau einer Werft im syrischen Hafen von Tartous.
Damaskus
Es wird mit Investitionen von mindestens 190 Millionen Dollar über einen Zeitraum von fünf Jahren gerechnet.
Im Jahr 2025 ging der Güterverkehr in den ukrainischen Häfen um 15 % zurück.
Kiew
Der Containerverkehr wächst um 66 %
Der Containerverkehr im Hafen von Hongkong ging im vergangenen Jahr um 5,7 % zurück.
Hongkong
Allein im vierten Quartal betrug der Rückgang -8,0 %.
Im Jahr 2025 verzeichneten die Hafenterminals der PSA einen Rekordumschlag an Containern.
Singapur
Neue Höchststände beim Abfertigungsvolumen in Singapur und den ausländischen Terminals des Konzerns
Die Hafenterminals des chinesischen CMPort verzeichneten im vergangenen Jahr einen Rekordumschlag an Containern.
Hongkong
Die Gesamtzahl betrug 151,5 Millionen TEU, ein Anstieg von +4,0 % gegenüber 2024.
COSCO bestellt zwölf neue 18.000-TEU- und sechs 3.000-TEU-Containerschiffe
Hongkong
Jiangnan Shipyard, China Shipbuilding Trading und COSCO Shipping Heavy Industry erhalten Aufträge im Wert von 2,7 Milliarden US-Dollar.
Der Hafen von Triest schloss das Jahr 2025 mit einem Wachstum des Güterverkehrs von 0,7 % ab, was auf den Anstieg der Rohölpreise zurückzuführen ist.
Triest
Der Hafen von Gioia Tauro hat erneut einen neuen Containerumschlagsrekord aufgestellt.
Der Hafen von Gioia Tauro hat erneut einen neuen Containerumschlagsrekord aufgestellt.
Gioia Tauro
Im Jahr 2025 wird der im Vorjahr verzeichnete Höchststand um 14 % steigen.
Der Hafen von Singapur verzeichnet einen neuen Rekord beim Containerumschlag.
Der Hafen von Singapur verzeichnet einen neuen Rekord beim Containerumschlag.
Singapur
Der Hafen bestätigt seine Position als zweitgrößter Containerhafen der Welt.
Das Güterverkehrsaufkommen im Hafen von Koper wird im Jahr 2025 unverändert bleiben.
Koper
Zunahme bei Containern und Schienenfahrzeugen. Rückgang bei anderen Güterarten.
Die taiwanesischen Unternehmen Evergreen, Yang Ming und WHL schließen das Jahr 2025 mit zweistelligen Umsatzrückgängen ab.
Taipei/Keelung
Im Jahr 2025 nahmen die Piratenangriffe auf Schiffe in Asien um 23 % zu.
Singapur
Die Schwere der Unfälle hat abgenommen
Die Demokratische Partei wirft der Regierung vor, Investitionen in Häfen zu blockieren und die Hafenbehörden einer Sonderverwaltung zu unterstellen.
Rom/Genua
Nova Marine Carriers, Bolten und Ership haben die vollständige Kontrolle über VCK Port Logistics übernommen.
Lugano
Amsterdam hat als einziges Land ein überdachtes Terminal entwickelt, das bei allen Wetterbedingungen betrieben werden kann.
Im vierten Quartal 2025 sanken die Einnahmen der Containerschiffflotte von OOCL um 17,2 %.
Hongkong
Die transportierten Mengen stiegen um 0,8 %.
TKMS unterbreitet unverbindliches Angebot zum Kauf der deutschen Marinewerften
TKMS unterbreitet unverbindliches Angebot zum Kauf der deutschen Marinewerften
Kiel
Das in Kiel ansässige Unternehmen baut Marineschiffe und Luxusyachten.
Mehr als zwei Tonnen Kokain im Hafen von Genua beschlagnahmt
Genua
Nach der Markteinführung hätte die Droge kriminellen Organisationen rund 1,5 Milliarden Euro eingebracht.
Seatrade erwirbt strategische Beteiligung an JR Shipping
Harlingen
Das niederländische Unternehmen wird weiterhin als unabhängige und autonome Organisation agieren.
Im Jahr 2025 bestätigte Ningbo-Zhoushan seine Position als weltweit führender Hafen in Bezug auf den gesamten Güterverkehr.
Im Jahr 2025 bestätigte Ningbo-Zhoushan seine Position als weltweit führender Hafen in Bezug auf den gesamten Güterverkehr.
Ningbo
Mehr als 1,4 Milliarden Tonnen Fracht wurden umgeschlagen. Rund 43 Millionen Container wurden transportiert.
Im Jahr 2025 verzeichnete der Hafen von Ravenna einen neuen historischen Rekord beim jährlichen Güterverkehr.
Ravenna
Ein noch nie dagewesenes Frachtaufkommen wurde allein im vierten Quartal abgefertigt.
Die sardische Hafenbehörde nutzt die KI-gestützte Beratung der Financial Times, um zu verstehen, welche Strategien, Projekte und Infrastrukturen umgesetzt werden sollen.
Cagliari
Direkte Prämie in Höhe von schätzungsweise 140.000 Euro
Die Entsorgung von Sedimenten aus den Baggerarbeiten im Hafen von La Spezia am neuen Wellenbrecher in Genua wurde genehmigt.
La Spezia
Die Genehmigung für den Transfer von 282.000 Kubikmetern, der im Laufe des Jahres 2026 erfolgen soll, wurde erteilt.
Im November stieg der Schiffsverkehr im Suezkanal um 16,0 %.
Kairo
In den ersten elf Monaten des Jahres 2025 passierten 11.620 Schiffe den Hafen (-4,8 %).
ABB wird an drei Containerterminals im Hafen von Rotterdam Landstromsysteme errichten.
Rotterdam/Zürich
Sie werden in der Lage sein, bis zu 32 Containerschiffe gleichzeitig aufzuladen.
Der Güterverkehr in den chinesischen Seehäfen stieg im letzten Monat um 5,8 %.
Der Güterverkehr in den chinesischen Seehäfen stieg im letzten Monat um 5,8 %.
Peking
Die Importe ausländischer Güter stiegen um 8,2 %. Die Containerumsätze stiegen um 8,9 %.
Die ungezügelte Erhöhung der Autobahngebühren beweist das Scheitern der Straßengüterverkehrspolitik der Regierung und von Minister Salvini.
Modena
Franchini: Erst die Verbrauchssteuern, jetzt die Mautgebühren; ein doppelter Schlag, der kleine Unternehmen direkt trifft.
Trasportounito macht das Verfassungsgericht und die ART für die Erhöhungen der Autobahngebühren verantwortlich.
Genua/Rom
Casu und Simiani (PD): Aber ist es die Schuld der Richter, wenn Salvini nicht Minister werden kann?
Xtera Topco wird von einem Joint Venture übernommen, das sich zu 80 % im Besitz von Prysmian und zu 20 % im Besitz von Fincantieri befindet.
Mailand/Triest
Die Transaktion umfasst einen Unternehmenswert von 65 Millionen US-Dollar.
China startet Übung zum Test der Unterbrechung der maritimen Verbindungen Taiwans
Peking
Manöver in der Nähe der Haupthafengebiete
Im Oktober ging der Güterverkehr in den Häfen von Genua und Savona-Vado um 1,8 % zurück.
Genua
In den ersten zehn Monaten des Jahres 2025 wurden 52,9 Millionen Tonnen umgeschlagen (-1,0 %).
Am 1. Januar übernimmt Jürgen Albersmann die Präsidentschaft der UIRR.
Brüssel
Er ist Vizepräsident und CEO von Contargo.
Ein Schiff der Maersk Line ist zurückgekehrt, um den Suezkanal zu durchfahren.
Ein Schiff der Maersk Line ist zurückgekehrt, um den Suezkanal zu durchfahren.
Ismailia
Tollwut: Normales Verkehrsaufkommen wird in der Region in der zweiten Hälfte des Jahres 2026 erreicht sein.
Hanseatic Global Terminals erwirbt 50% der Anteile an dem Unternehmen, das den neuen brasilianischen Hafen von Imetame entwickelt.
Hanseatic Global Terminals erwirbt 50% der Anteile an dem Unternehmen, das den neuen brasilianischen Hafen von Imetame entwickelt.
Hamburg
Es wird ein Containerterminal gebaut, das Mitte 2028 in Betrieb genommen wird.
Im dritten Quartal ging der Güterverkehr im Hafen von Civitavecchia um -3,0 % zurück.
Civitavecchia
Der Massengutverkehr ging zurück, der Rollgutverkehr nahm zu. Die Umschlagmengen in den Häfen von Fiumicino und Gaeta stiegen.
Der Verwaltungsrat von ZIM lehnt ein zweites Kaufangebot von Glickman und Ungar ab.
Haifa
Der Vorstand prüft weitere Vorschläge.
Die Regierung hat den Gesetzentwurf zur Hafenverwaltung gebilligt.
Rom
Im Zentrum der neuen Struktur steht die Schaffung des Porti d'Italia Spa.
FMC erwägt die Möglichkeit, US-Häfen für spanische Schiffe zu schließen
Washington
Die amerikanische Behörde gibt die Fortsetzung der Untersuchung der US-Schiffe bekannt, denen Madrid die Einfahrt in seine Häfen verweigert hat.
Global Ports Holding und Ocean Platform Marinas werden ein neues Kreuzfahrtterminal im Hafen von Sevilla bauen.
Sevilla/London
Der Konzessionsvertrag hat eine Laufzeit von 25 Jahren.
Africa Global Logistics wird drei Docks im neuen Hafen von Bagamoyo in Tansania entwerfen und bauen.
Africa Global Logistics wird drei Docks im neuen Hafen von Bagamoyo in Tansania entwerfen und bauen.
Dar es Salaam
Das Unternehmen der MSC-Gruppe hat eine Vereinbarung mit der tansanischen Hafenbehörde unterzeichnet.
Roberto Petri ist der neue Präsident des italienischen Hafenverbands.
Rom
Er stand den Brüdern Italiens sehr nahe, arbeitete im Bankwesen und war Mitglied in den Aufsichtsräten börsennotierter Unternehmen.
Der Vernetzungsgrad italienischer Häfen mit dem Netz der Containerschifffahrtsrouten wächst.
Genf
Die einzige Ausnahme bildete Triest, wo ein Rückgang von -12,3 % verzeichnet wurde.
Carnival Corporation erklärt, 2025 sei ihr bisher bestes Jahr gewesen.
Carnival Corporation erklärt, 2025 sei ihr bisher bestes Jahr gewesen.
Miami
Wiedereinführung der Dividendenausschüttung angekündigt
T&E: Europäische Projekte zur Produktion von E-Kraftstoffen reichen für die Dekarbonisierung der Schifffahrt nicht aus
T&E: Europäische Projekte zur Produktion von E-Kraftstoffen reichen für die Dekarbonisierung der Schifffahrt nicht aus
Brüssel
Es ist wahrscheinlich, dass die europäischen Ziele mit importierten Kraftstoffen erreicht werden, oder gar nicht.
Porto Marghera weiht eine neue einteilige unterirdische Pipeline für den Transport von Pflanzenölen ein.
Venedig
Mit 3,1 Kilometern ist sie die längste in Italien und gehört zu den fünf längsten in Europa.
PSA Intermodal Italy und Logtainer werden das Intermodal-Terminal am Interporto Padova betreiben
Padua
Es wurde ein Finanzangebot in Höhe von 75 Millionen Euro vorgelegt.
Sea-Intelligence: Bis 2025 wird sich das Einsatzmodell für Containerschiffe radikal verändert haben.
Sea-Intelligence: Bis 2025 wird sich das Einsatzmodell für Containerschiffe radikal verändert haben.
Kopenhagen
Schiffe werden häufig ausgetauscht, um kurzfristige Nachfrageschwankungen auszugleichen und Betriebsstörungen zu bewältigen.
Der Finne Mikki Koskinen ist der neue Präsident der European Shipowners – ECSA
Brüssel
Er wird am 1. Januar die Nachfolge von Karin Orsel antreten.
Die Asien-Nordeuropa-Verbindungen der Premier Alliance werden auf einem Hub-and-Spoke-Modell basieren.
Seoul
Drastische Reduzierung der Anzahl der Zwischenstopps auf einigen Strecken
In der Schweiz haben die Arbeiten zum Bau eines vier Meter breiten Schienenkorridors für den Gütertransport aus Frankreich begonnen.
Bern
Fertigstellung der Baustelle Ende 2029
Im dritten Quartal wuchs der Güterverkehr in französischen Häfen um 6,9 %.
La Défense
Der Anstieg wurde durch die steigende Nachfrage nach Massengutfracht getrieben. Die Nachfrage nach sonstigen Gütern blieb stabil.
Fincantieri plant, die Produktionskapazität seiner italienischen Werften im Verteidigungsbereich zu verdoppeln.
Triest
Die Umsätze werden voraussichtlich in den nächsten fünf Jahren um 40 % steigen.
WHL beauftragt CSSC Huangpu Wenchong Shipbuilding Co. mit dem Bau von sechs LNG-Containerschiffen mit Dual-Fuel-Antrieb.
Taipeh
Charter von drei weiteren Schiffen
Die spanische Beobachtungsstelle für das EU-Emissionshandelssystem (EU-ETS) stellt einen ungewöhnlichen Anstieg des Containerverkehrs in benachbarten außereuropäischen Häfen fest.
Madrid
Zunehmende Aktivitäten in Häfen wie denen in Großbritannien, Ägypten und der Türkei
Marsa Maroc übernimmt 45 % der Anteile an den spanischen Boluda Maritime Terminals
Casablanca/Valencia
Investition im Wert von 80 Millionen Euro
Die Investmentfirma BC Partners übernimmt die Mehrheitsbeteiligung an Fortidia
Mailand
Das Unternehmen operiert über mehrere Franchise-Marken, darunter Mail Boxes Etc. und PostNet.
MPC Container Ships bestellt sechs Containerschiffe mit je 3.700 TEU.
Oslo
Taizhou Sanfu Ship Engineering gewinnt Auftrag über 292,5 Millionen US-Dollar.
Die Eigentümerschaft der Fagioli-Gruppe geht an CEVA Logistics über.
Mailand
Die Sant'Ilario D'Enza-Gruppe ist auf den Bereich Projektlogistik spezialisiert.
MSC Cruises bestellt bei Meyer Werft den Bau von vier Kreuzfahrtschiffen mit Optionen für zwei weitere.
MSC Cruises bestellt bei Meyer Werft den Bau von vier Kreuzfahrtschiffen mit Optionen für zwei weitere.
Berlin
Aufträge im Gesamtwert von bis zu zehn Milliarden Euro
AD Ports gibt ein Angebot zur Übernahme der Kontrolle über die ägyptische Alexandria Container & Cargo Handling Co. ab.
Kairo/Abu Dhabi
Es wird mit einer Investition von mindestens 435 Millionen Dollar gerechnet.
Die Anzahl der Anläufe italienischer Häfen im Premier Alliance-Netzwerk steigt bis 2026.
Seoul/Singapur/Keelung
Drei Anläufe in Genua, zwei in La Spezia und zwei in Gioia Tauro. Die Asien-Europa-Routen werden Afrika weiterhin umrunden.
Stefano Messina tritt eine neue Amtszeit als Präsident von Assarmatori an.
Rom
Die Neubesetzung der Positionen des Verbandes für den Vierjahreszeitraum 2026-2030 ist für nächsten Monat geplant.
Hapag-Lloyd beauftragt CIMC Raffles mit dem Bau von acht 4.500-TEU-Containerschiffen
Hamburg
Langfristige Charter von 14 Containerschiffen mit Kapazitäten von 1.800 bis 4.500 TEU
Hanwha erhöht seine Beteiligung an Austal von 9,9 % auf 19,9 %.
Henderson
Die südkoreanische Unternehmensgruppe ist zum Hauptaktionär des australischen Unternehmens geworden.
Die Maersk-Gruppe hat mehrere Spitzenpositionen im Unternehmen neu besetzt.
Kopenhagen
Neuer Finanzvorstand und Ernennung neuer Regionalleiter
Im ersten Halbjahr verzeichneten die italienischen Häfen ein Wachstum beim Container- und Massengutumschlag.
Rom
Die Mengen an rollenden Gütern und flüssigen Massengütern gingen zurück. (Assoporti-SRM-"Hafeninfografiken")
Snam wird 48,2 % von Igneo Infrastructure Partners in OLT – Offshore LNG Toscana erwerben
London/San Donato Milanese
Operation im Wert von rund 126 Millionen Euro
Die erste von den Vereinten Nationen ausgerufene "Dekade des nachhaltigen Verkehrs" beginnt am 1. Januar.
New York
Kramek (WSC): Eine wirksame globale Regulierung der Treibhausgasemissionen durch die IMO ist für die Schifffahrt von entscheidender Bedeutung.
EU-Untersuchung zur gemeinsamen Kontrolle des spanischen Unternehmens Tercat durch TiL (MSC-Gruppe) und Hutchison Ports
Brüssel
Das Unternehmen betreibt das BEST-Terminal im Hafen von Barcelona.
Im dritten Quartal verzeichneten die Häfen von Neapel und Salerno Zuwächse von +0,5 % bzw. +2,5 % im Güterverkehr.
Neapel
ESPO fordert die EU-Abgeordneten auf, den Bericht zur militärischen Mobilität zu unterstützen.
Brüssel
Ryckbost: Erkennt eindeutig die strategische Rolle der Häfen an.
Ab dem 1. Januar wird ICTSI das Durban Container Terminal 2 im Hafen von Durban betreiben.
Durban
Die Verkehrskapazität wird von zwei auf 2,8 Millionen TEU erhöht.
Der Vorstand von ZIM bestätigt, dass er mehrere Interessensbekundungen zum Kauf des Unternehmens erhalten hat, darunter auch eine strategische.
Im dritten Quartal stieg der Güterverkehr im Hafen Bremen/Bremerhaven um 5,7 %.
Im dritten Quartal stieg der Güterverkehr im Hafen Bremen/Bremerhaven um 5,7 %.
Bremen
Deutlicher Anstieg beim Stückgut. Rückgang beim Massengut.
CSSC und COSCO unterzeichnen Kooperationsabkommen über den Bau von 87 Schiffen
CSSC und COSCO unterzeichnen Kooperationsabkommen über den Bau von 87 Schiffen
Peking
Projekt im Wert von ca. 7,1 Milliarden Dollar im Rahmen des 15. Fünfjahresplans Chinas
Im vergangenen Oktober ging der Schiffsverkehr im Suezkanal um 0,7 % zurück.
Kairo
Die Tankertransits stiegen um 9,6 %. Bei anderen Schiffstypen ging der Anteil um 6,5 % zurück.
HD Hyundai plant den Bau einer Werft im indischen Bundesstaat Tamil Nadu
Seongnam
Außerdem wurde ein Abkommen mit BEML über den Bau von Schiffs- und Hafenkränen in Indien unterzeichnet.
Reeder fordern die Aussetzung der Anwendung des EU-ETS auf den Seeverkehrssektor.
Brüssel
Messina spricht von der ideologischen Kurzsichtigkeit eines Teils der Kommission, der sich auf eine unvollständige und ungenaue Marktbeobachtung stützt.
Federlogistica äußert Bedenken hinsichtlich der geplanten genuesischen Steuer auf Seereisende.
Genua
Bedenken hinsichtlich des Gesamtgleichgewichts des nationalen Hafenökosystems und der betrieblichen Entscheidungen der Reedereien
SEA Europe ist enttäuscht darüber, dass die maritime Fertigungsindustrie nicht als strategischer Sektor für die EU anerkannt wird.
Hafen von Palermo: Verwaltungsverstöße in Höhe von einer Million Euro im Zusammenhang mit Schifffahrt und Konzessionen
Palermo
Es wurden über 265 Schiffe identifiziert, die zu Vermietungszwecken ohne obligatorische Versicherung eingesetzt wurden.
F2i hat die Konzession für den Touristenhafen Lavagna erhalten.
Mailand
Der Konzessionsvertrag hat eine Laufzeit von 50 Jahren.
Eni lässt den Rumpf der Coral North FLNG vom Stapel laufen.
Geoje/San Donato Milanese
Es wird vor der Küste von Cabo Delgado, nördlich von Mosambik, eingesetzt.
Laghezza hat ein Logistiklager in Sarzana erworben.
La Spezia
Ziel ist es, ein lokales Zentrum für lokale Produktionsaktivitäten zu etablieren.
Das Containerterminal am Roten Meer im ägyptischen Hafen Sokhna wurde eingeweiht.
Sokhna
Es wird von einem Joint Venture von Hutchison Ports, COSCO und CMA Terminals betrieben.
Die Fähre GNV Altair ist nun Teil der GNV-Flotte.
Genua
Es bietet Platz für 2.700 Fahrgäste und verfügt über 915 laufende Meter Rollmaterial.
Ignazio Messina & C. hat die vollständige Kontrolle über Thermocar übernommen.
Genua
Das Genueser Unternehmen ist im Bereich der temperaturgeführten Kühlcontainerlogistik tätig.
Maersk bestätigt die Wiederaufnahme der MECL-Transits durch den Suezkanal
Kopenhagen
Die Linie verbindet Indien und den Nahen Osten mit der Ostküste der USA.
Der Verwaltungsrat von Genco hat den Übernahmevorschlag von Diana Shipping abgelehnt.
New York/Athen
Das amerikanische Unternehmen lässt jedoch einen Hoffnungsschimmer offen, indem es die Gültigkeit der Fusion bestätigt.
MSC wird den Hafen von Triest in den Dragon-Service Italien-USA einbeziehen.
Genf
Der Hafen von Julian wird ab der zweiten Februarhälfte erreichbar sein.
Die De Wave Group hat das französische Unternehmen DL Services übernommen.
Genua
Das Unternehmen ist spezialisiert auf die Planung von Industrieküchen und die Lieferung von technischen Komponenten und Ersatzteilen an Bord.
Der transatlantische TUX-Dienst von CMA CGM wird den Hafen von Salerno anlaufen.
Marseille
Die Linie verbindet die Türkei mit der Ostküste der USA.
Neue intermodale Verbindungen zwischen Norditalien und Belgien durch GTS Rail und CargoBeamer
Bari/Leipzig
Aktiviert auf den Linien Padua-Zeebrugge und Lüttich-Domodossola
Der Kreuzfahrtverkehr im Hafen von Piräus stieg im vergangenen Jahr um 9 %.
Piräus
Rund 1,85 Millionen Passagiere wurden befördert.
Im Jahr 2025 wuchs der Kreuzfahrtverkehr im Hafen von Genua um 6,5 %.
Genua
Fährpassagiere um 3,6 % gesunken
Grimaldi nahm den PCTC Grande Manila in Empfang.
Neapel
Das Schiff hat eine Gesamtkapazität von 9.241 CEUs.
Das Expeditionskreuzfahrtschiff Exploris One wird versteigert
Nantes
Es bietet Platz für 144 Passagiere und 102 Besatzungsmitglieder.
SeaCube Container Leasing hat Martin Container übernommen.
Montvale
Das Unternehmen ist auf das Segment der Kühlcontainer spezialisiert.
Pisano: Die vereinfachte Logistikzone ist von großer strategischer Bedeutung für den Hafen von La Spezia.
La Spezia
RINA und HPC starten Projekt zur Förderung umweltfreundlicher Häfen in der Kaspischen Region
Genua
Fünfjahresvertrag mit der OSZE
Vard baut vier Mehrzweck-Roboterschiffe für Ocean Infinity
Triest
Der Vertrag hat einen Gesamtwert von über 200 Millionen Euro.
Hanseatic Global Terminals wird alleiniger Eigentümer des Florida International Terminals
Rotterdam
Der Transportsektor steht mit der Einführung künstlicher Intelligenz an einem Wendepunkt.
Ulm
Die meisten Unternehmen befinden sich jedoch noch in einem frühen Stadium dieses Prozesses.
Am 19. Januar findet in Genua eine Konferenz zum Thema Engpässe im Logistiksystem Nordwest statt.
Genua
Sie wird in der Transparenzhalle der Region Ligurien stattfinden.
Die Arbeiten zur Verbreiterung des Zufahrtskanals zum Hafen von Livorno sind abgeschlossen.
Livorno
Die Breite zwischen den beiden Ufern wird von 70 auf 120 Meter vergrößert.
Nexans stellt einen Rekord für die Verlegetiefe eines Hochspannungs-Unterseekabels auf der Tyrrhenischen Brücke auf.
Paris
Installation bei -2.150 Metern
Mittel für spanische Häfen zur Anpassung an die Nutzung von Windenergie und anderen erneuerbaren Meeresenergiequellen
Madrid
Programm mit einem Gesamtwert von 212 Millionen Euro
CMD – Costruzoni Motori Diesel kehrt in vollständig italienischen Besitz zurück
Atella
Giorgio und Mariano Negri haben 67 % des Kapitals der chinesischen Loncin Motor Co. erworben.
Intesa Sanpaolo finanziert den Bau von drei PCTCs für Grimaldi Euromed.
Mailand
Die neuen Schiffe werden im Laufe dieses Jahres ausgeliefert.
Medlog übernimmt die australischen intermodalen Aktivitäten von Seaway
Fremantle
Die Transaktion wird im ersten Quartal dieses Jahres abgeschlossen sein.
Das MIT hat die Cybersicherheitsmaßnahmen für nationale Schiffe, Häfen und Hafenanlagen aktualisiert.
Rom
Es wurde ein Rundschreiben veröffentlicht, das unter anderem die Mitarbeiterschulung vorstellt.
V.Group hat das dänische Unternehmen Njord gekauft.
London
Das Unternehmen bietet der Schifffahrtsindustrie Lösungen für Energieeffizienz und Dekarbonisierung an.
Feuer an Bord der Fähre Majestic im Hafen von Genua
Genua
Die Flammen wurden durch das Eingreifen der Bordfeuerwehr gelöscht und verursachten keine Verletzungen.
COSCO übernimmt die Kontrolle über das deutsche Logistikunternehmen Zippel
Hamburg
Vereinbarung zur Übernahme von 80 % des Kapitals
Der Hafen von Colombo verzeichnet einen neuen jährlichen Rekord im Containerumschlag.
Kolumbus
Die Hafenbehörde von Sri Lanka unterzeichnet ein Abkommen mit der französischen Schifffahrtsgruppe CMA CGM.
Viasat wird aus dem Kapital des britischen Unternehmens Navarino aussteigen
London
ICG wird die Brüder Tsikopoulos bei der Reinvestition in das Unternehmen unterstützen.
Die Regierung von Palau gewährleistet den uneingeschränkten Betrieb des Schiffsregisters.
Koror
Moses (BMT): Die Dienstleistungen werden weiterhin gemäß internationalen Verfahren und Standards erbracht.
In den ersten neun Monaten des Jahres 2025 stieg der Gütertransport im österreichischen Schienennetz um 1,4 %.
Wien
Allein im dritten Quartal wurde ein Wachstum von +4,9 % verzeichnet.
Saipem erhält 425 Millionen Dollar schweren Offshore-Auftrag zur Erschließung des Sakarya-Gasfelds.
Der Erlass zur Verteilung der PNRR-Mittel an die Interporthäfen wurde unterzeichnet.
Rom
Die Auszahlung von 1,9 Millionen Euro wird erwartet.
Messina, ein genuesisches Unternehmen, startet einen neuen Service nach Algerien.
Genua
Die Rotation umfasst die Häfen von Fos, Genua, Barcelona, Algier und Fos.
FS Logistix ist das erste Unternehmen in Europa, das seinen CO2-Fußabdruck für den Gütertransport zertifizieren lässt.
Rom
Das Unternehmen der FS-Gruppe hat die ISO 14067-Zertifizierung erhalten.
NÄCHSTE ABFAHRSTERMINE
Visual Sailing List
Abfahrt
Ankunft:
- Alphabetische Liste
- Nationen
- Geographische Lage
WASS (Fincantieri-Gruppe) gewinnt Torpedoliefervertrag für die indische Marine
Triest
Vertrag mit einem Gesamtwert von über 200 Millionen Euro
FHP Intermodal wird am 1. Januar den Betrieb aufnehmen.
Mailand
Die FHP-Gruppe schließt den Integrationsprozess zwischen ihren Tochtergesellschaften CFI Intermodal und Lotras ab.
Das Kreuzfahrtschiff Coral Adventurer ist in Papua-Neuguinea auf Grund gelaufen.
Port Moresby
Es entstand keine Gefahr für die Personen an Bord.
d'Amico International Shipping bestellt zwei neue MR1-Produktentanker bei Guangzhou Shipyard International.
Hafen von Gioia Tauro: Senkung der Ankergebühr erneut genehmigt
Gioia Tauro
Insgesamt wurden 1,5 Millionen Euro bereitgestellt.
Der Staatsrat hat die Rechtmäßigkeit der Ausschreibung für den neuen Ravano-Pier in La Spezia bestätigt.
Rom/La Spezia
Die Entscheidung der TAR für Ligurien wurde bestätigt.
Hupac wird einen neuen Shuttle-Zugverkehr zwischen Duisburg und Novara einrichten.
Lärm
Planen Sie sechs Rotationen pro Woche ein.
Die Fähranlegestellen für Piombino und die Insel Elba im Jahr 2026 wurden vergeben.
Livorno
Projektfinanzierungsprozess für die erste Wasserstoffproduktionsanlage im Hafen von La Spezia
La Spezia
Projekt zur Bereitstellung von "mobilen" Versorgungsgütern für Fahrzeuge wie Lokomotiven und Boote
Das neue Tragflügelbootterminal im Hafen von Messina wird nach einem Opfer eines Femizids benannt.
Messina
Die Initiative zum Gedenken an Omayma Benghaloum
Drei neue e-RTG-Hofkräne sind am PSA Venice-Vecon-Terminal eingetroffen.
Venedig
Investition von 8,5 Millionen Euro
Fincantieri liefert zweites Mehrzweckkampfschiff an die indonesische Marine
Triest
Zeremonie auf der Muggiano-Werft
Im Juni wird sich die Grendi-Gruppe mit einem fünften Ro-Ro-Schiff ausstatten.
Genua
Es wird eine Tragfähigkeit von 3.000 laufenden Metern haben.
Die Verlängerung der Arbeitsverträge für die Manager von Transport- und Logistikunternehmen wurde unterzeichnet.
Rom
Heute von Manageritalia und Confetra unterzeichnet
Brüssel hat den Kredit zur Rettung des Schienengüterverkehrsunternehmens Lineas genehmigt.
Brüssel
61 Millionen Euro, gewährt von der belgischen Regierung
Green Mobility Partners und KKR schließen sich zusammen, um eine europäische Plattform für Schienenleasing zu schaffen.
Frankfurt
Amerikanisches Unternehmen investiert in GMP
Saipem erhält Offshore-EPCI-Vertrag in Katar
Mailand
Der Vertrag hat einen Wert von rund 3,1 Milliarden Dollar.
Wärtsilä verkauft seine Sparte Gas Solutions an die deutsche Private-Equity-Gesellschaft Mutares.
Helsinki/München
Die Bank of China finanziert den Kauf von Grimaldi Euromeds Grande Melbourne
Betrag von 57 Millionen Euro
GeneSYS Informatica (Fratelli Cosulich) hat 51 % des Kapitals von Navimeteo erworben.
KSOE erhält Auftrag über 466 Millionen Dollar für vier Containerschiffe
Lysaker/Seongnam
NYK und Ocean Yield vergeben Auftrag für vier neue LNG-Tanker
Der Adria-Service 1 von ONE wird auch im Hafen von Ancona Halt machen.
Singapur
Die Bahnlinie nach Damietta verkehrt wöchentlich.
Die Konsolidierungsarbeiten am Riva-Kai im Hafen von Ortona sind abgeschlossen.
Ancona
Dreizehn Millionen sind die Kosten für die Anpassung der Infrastruktur.
Vard hat ein Kooperationsabkommen mit dem norwegischen Forschungsinstitut Norce unterzeichnet.
Ålesund
Es betrifft alle Forschungs- und Innovationsbereiche im Marinesektor.
Energiewende, Vereinfachung der Regulierung, Wettbewerbsfähigkeit der maritimen Wirtschaft und Hafengovernance sind die Prioritäten von Confitarma.
Rom
Federlogistica meldet, dass die Projektladung nicht auf den Autobahnen im Nordwesten transportiert werden kann.
Genua
Falteri: Wir stehen vor einer echten Systemkrise.
ZIM-Aktionäre erzielen erneut Einigung
Haifa
Einigung über Kandidaten für die Neubesetzung des Aufsichtsrats erzielt
Fusion durch Eingliederung von Degrosolutions in CLS
Mailand
Castelli: Wir wollen unseren Wachstumskurs auf dem italienischen Gabelstaplermarkt weiter stärken.
Die Maßnahmen zur Unterstützung der Wiedereingliederung von Arbeitnehmern der Firma Pippo Rebagliati in Savona-Vado wurden genehmigt.
Genua
Es wurden Verwaltungsverfahren wegen Kaltbügelns am Kreuzfahrtterminal im Hafen von Savona eingeleitet.
Assiterminal meldet einen Angriff auf einen Mitarbeiter am Vado Gateway Terminal.
Genua
Es ist nicht hinnehmbar – so die Hervorhebung durch den Verband –, dass ähnliche Vorfälle auftreten.
Der Verwaltungsausschuss der Hafenbehörde der zentral-nördlichen Adria wurde eingerichtet.
Ravenna
Es besteht aus Francesco Benevolo, Luca Coffari, Tomaso Triossi und Maurizio Tattoli
Stonepeak (Textainer) schließt die Übernahme von Seaco ab
Hamilton
Es wurde von der chinesischen Bohai Leasing Co. verkauft.
Im zweiten Quartal 2025 ging der Güterverkehr in den griechischen Häfen um 3,9 % zurück.
Piräus
Die Passagierzahl stieg um 0,9 %.
AD Ports ist an der Entwicklung des Containerverkehrs im Hafen von Shuaiba beteiligt.
Abu Dhabi
Vereinbarung mit der Hafenbehörde von Kuwait
Die EU weitet den Kampf gegen die russische Schattenflotte auf Betreiber aus, die deren Stationierung ermöglichen.
Brüssel
Fünf weitere Personen und vier Unternehmen wurden mit Geldstrafen belegt
Im November wurden im Hafen von Barcelona 296.000 Container umgeschlagen (+1,0 %).
Barcelona
Die Anzahl der Import- und Exportcontainer nimmt zu, die der Transitcontainer ab.
Paolo Spada, Vizepräsident von Federagenti, ist verstorben.
Rom
Pessina: Er hinterlässt eine unersetzliche Lücke in der gesamten italienischen Seefahrtsgemeinschaft.
Der Containerverkehr im Hafen von Hongkong ging im November um 12,0 % zurück.
Hongkong
In den ersten elf Monaten des Jahres 2025 betrug der Rückgang -5,7 %.
Neuausrichtung der Markenstrategie für die Aktivitäten der Messina-Gruppe
Genua
Einheitliche grafische und lexikalische Gestaltung für alle Geschäftsbereiche
Emanuele Grimaldi wurde zum Ehrenmitglied des Nationalen Verdienstordens von Malta ernannt.
Neapel
Er gehört zu den Gründern der Malta International Shipowners' Association, deren Vizepräsident er ist.
Sechs neue, vollelektrische Hofkräne sind am PSA-Terminal in Genova eingetroffen.
Genua
Drei weitere Fahrzeuge werden zu Weihnachten an das PSA-Terminal Venice-Vecon geliefert.
ICTSI wird das Containerterminal Rio Brasil Terminal im Hafen von Rio de Janeiro modernisieren
Rio de Janeiro
Investition von rund 175 Millionen Dollar
In den ersten elf Monaten des Jahres 2025 wurden im Hafen von Singapur über 40,7 Millionen Container umgeschlagen (+8,5 %).
Singapur
Der gesamte Güterverkehr ging um -1,1 % zurück.
GTS erhöht die Häufigkeit seiner intermodalen Verbindungen zwischen Bari und Verona sowie zwischen Piacenza und Nola.
Bari
Die erste Rotation wird auf sechs Umdrehungen erhöht; die zweite wird täglich erfolgen.
Es wurde das Partnerschaftsorgan für die Meeresressourcen der Hafenbehörde des östlichen Ligurischen Meeres gegründet.
La Spezia
Ernennung durch Dekret von Präsident Pisano
Vereinbarung zwischen der Hafenbehörde und der Handelskammer zur Erleichterung des Markteintritts eines Industriepartners am Flughafen Genua.
Genua
Es wird bald unterzeichnet.
Paolo Guidi wurde zum neuen Präsidenten von Assologistica gewählt.
Mailand
Die Vizepräsidenten sind Sabrina De Filippis, Riccardo Fuochi, Agostino Gallozzi, Paolo Pandolfo, Umberto Ruggerone und Renzo Sartori.
138 Kilo Kokain im Hafen von Civitavecchia beschlagnahmt.
Rom
Gefunden in einem Sattelzug, der von einem aus Spanien kommenden Schiff entladen wurde
Der Erlass zur Entsorgung von Baggergut aus dem Hafen von La Spezia am neuen Wellenbrecher in Genua wurde unterzeichnet.
La Spezia
Die Umwälzung von 282.000 Kubikmetern ist geplant.
Die griechische CCEC hat ihren Ausstieg aus dem Containerschiffsegment nahezu abgeschlossen.
Athen
814,3 Millionen US-Dollar Erlös aus dem Verkauf von 14 vollen Containern in 22 Monaten
Die GNV Virgo wurde im Hafen von Palermo getauft.
Genua
Das Flottenerneuerungsprogramm von GNV umfasst den Bau von acht Schiffen
Das Livorno Port Center feiert ein Jahrzehnt der Integration von Hafen und Stadtrealität
Livorno
Gariglio (AdSP): In den letzten Jahren ist es uns gelungen, eine Gemeinschaftsatmosphäre zu schaffen.
Die Mitglieder des Managementausschusses der Hafenbehörde des nördlichen Tyrrhenischen Meeres wurden ernannt.
Livorno
Die von der Region Toskana vorgeschlagene Kandidatur ist noch nicht eingegangen.
Fincantieri und WSense erzielen Einigung über Unterwasserüberwachungs- und Kommunikationstechnologien für maritime Infrastruktur.
Triest/Mailand
Zu den Zielen gehören Sicherheit, Vorhersagbarkeit und Kontrolle bei Hafenaktivitäten.
Das Inkrafttreten des EU-ETS für das Bau- und Straßenverkehrswesen wurde auf 2028 verschoben.
Brüssel/Rom
Confetra, die Verschiebung ermöglicht eine rationalere Planung der Investitionen in die Flottenerneuerung.
Costa Cruises testet den Einsatz von Elektro-Lkw zur Versorgung von Schiffen in den Häfen von Genua und Savona.
Genua
Tests im Rahmen der Zusammenarbeit mit LC3 Transporti
Kooperationsvereinbarung zwischen ALIS und ANITA zur Förderung der Entwicklung des Straßengüterverkehrs und der Logistik
Rom
Die Vereinbarung erstreckte sich auch auf den Bereich der Arbeitsbeziehungen.
Das Verwaltungsgericht der Region Latium hat Grimaldis Antrag auf Aussetzung des Verkaufs der fünf Moby-Schiffe stattgegeben.
Rom
Die Beschwerde zielt darauf ab, "die Verfestigung einer irreversiblen wettbewerbswidrigen Struktur zu verhindern".
Die Indienststellung des Ultra-Luxus-Kreuzfahrtschiffs Seven Seas Prestige wurde auf der Werft in Marghera gefeiert.
Triest
Die Auslieferung an Regent Seven Seas Cruises erfolgt nächstes Jahr.
Die letzten beiden Fahrten der rollenden Autobahn auf der Bahnstrecke zwischen Fribourg und Novara finden am Donnerstag statt.
Olten
RAlpin hat in seiner fast 25-jährigen Geschichte über zwei Millionen Lkw per Bahn transportiert.
HÄFEN
Italienische Häfen:
Ancona Genua Ravenna
Augusta Gioia Tauro Salerno
Bari La Spezia Savona
Brindisi Livorno Taranto
Cagliari Neapel Trapani
Carrara Palermo Triest
Civitavecchia Piombino Venedig
Italienische Logistik-zentren: Liste Häfen der Welt: Landkarte
DATEN-BANK
ReedereienWerften
SpediteureSchiffs-ausrüster
agenturenGüterkraft-verkehrs-unternehmer
MEETINGS
Am 19. Januar findet in Genua eine Konferenz zum Thema Engpässe im Logistiksystem Nordwest statt.
Genua
Sie wird in der Transparenzhalle der Region Ligurien stattfinden.
Die Konferenz von Spediporto mit dem Titel "Chancen in Zeiten von Handelsspannungen nutzen" findet am 1. und 2. Dezember in Genua statt.
Genua
Es wird im Konferenzsaal der Banca Bper stattfinden.
››› Archiv
NACHRICHTENÜBERBLICK INHALTSVERZEICHNIS
Bulgarian court rejects extradition of Russian owner of a ship linked to Beirut port blast
(ABCNEWS.com)
Three UAE Firms Eye Investment In Kenya's Port, Renewable Energy, And Shipping Projects
(Capital FM Kenya)
››› Nachrichtenüberblick Archiv
FORUM über Shipping
und Logistik
Intervento del presidente Tomaso Cognolato
Roma, 19 giugno 2025
››› Archiv
Edison unterzeichnet einen Vertrag mit Knutsen über die Charter eines neuen LNG-Schiffs
Mailand
Mit einer Kapazität von 174.000 Kubikmetern wird es von Hanwha Ocean gebaut.
Unifeeder, P&O Ferrymasters und P&O Maritime Logistics werden unter der Marke DP World zusammengeführt.
Dubai
Projekt zum Bau eines Touristenzentrums am Kreuzfahrtterminal des mexikanischen Hafens von Ensenada
Miami/Cancun
Vereinbarung zwischen Carnival Corporation, ITM Group und Hutchison Ports
Lineas und FS Logistix haben das Modalink-Terminal-Joint-Venture eröffnet.
Antwerpen
Fünf wöchentliche Zugverbindungen zwischen Antwerpen und Mailand
Marcel Theis wird ab dem 1. Januar neuer CEO von SBB Cargo International sein.
Olten
Er wird die Nachfolge von Sven Flore antreten.
Im Oktober stieg der Güterverkehr im Hafen von Ravenna um 13,4 %.
Ravenna
Für November wird ein Anstieg von +14,5 % erwartet.
Der Konflikt um die zusätzliche Steuer der Stadt Genua auf Hafengebühren eskaliert.
Genua
Assarmatori, Assagenti, CLIA, Confindustria Genova und Confitarma werden nicht an dem vom Bürgermeister angekündigten technischen Treffen teilnehmen.
Bulgarien, Griechenland und Rumänien erzielen Einigung über verstärkte Zusammenarbeit im Schwarzmeer-Ägäis-Korridor
Brüssel
Beschleunigung der Umsetzung von Verkehrsachsenprojekten erwartet
Der Hafen von Barcelona plant, seine CO2-Emissionen bis 2030 zu halbieren.
Barcelona
Es werden private Investitionen in Höhe von 920 Millionen Euro und öffentliche Investitionen in Höhe von 780 Millionen Euro erwartet.
Fincantieri erzielt Vereinbarung mit dem bahrainischen Unternehmen ASRY zur Zusammenarbeit im Schiffbausektor
Triest
Sie werden die Möglichkeiten für den Bau von Marineschiffen und Offshore-Einheiten bewerten.
- Via Raffaele Paolucci 17r/19r - 16129 Genua - ITALIEN
tel.: +39.010.2462122, fax: +39.010.2516768, e-mail
Umsatzsteuernummer: 03532950106
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Verantwortlicher Direktor: Bruno Bellio
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