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ASSOCIAZIONE SPEDIZIONIERI
CORRIERI E TRASPORTATORI
GENOVA

ASSEMBLEA GENERALE DEI SOCI

Palazzina San Lorenzo, Porto Antico
Mercoledì 26 Marzo 1997, ore 16,00

Relazione del Consiglio Direttivo letta dal Presidente Romano Romani


Gentili Signore, Signori, cari Colleghi,

nell'accingerci a scrivere questa relazione del Consiglio Direttivo, credetemi, abbiamo avuto un certo imbarazzo.

Gli argomenti che dovremmo discutere sono tanti, ma quali toccare?

Parlare dei problemi della vita di tutti i giorni che ci toccano da vicino, e che sempre da noi vengono affrontati - attraverso le nostre Commissioni di lavoro - anche se non sempre con il successo auspicato, oppure volare "alto" nelle problematiche di fondo, sui grandi temi dell'economia dei trasporti, su quelli di ampio respiro che sono a nostro avviso molto importanti ma che in fondo si tende poi a considerare alla stregua di "teorie" che non hanno molta attinenza con la pratica?

Oppure, come dosare gli uni e gli altri senza cadere nel particolare e senza rimanere nel generale?

Problemi ne abbiamo quanti ne vogliamo!

Da un mercato genovese in forte espansione, ma che non remunera chi presta servizi perchè la Clientela a sua volta "stringe" sui propri prezzi, alla piattaforma regionale presentata dai Sindacati che chiedono un rinnovo del contratto integrativo pari a lire due milioni anno pro capite. Essi si basano su presunti indici di produttività aziendale probabilmente ricavati dalla percentuale di incremento dei traffici portuali, evidentemente containers (visto che le merci varie sono da anni in discesa) i quali invece, come noto, sono una delle merci più "povere" che il nostro porto manipoli.

Da un porto che mostra, destando non poche invidie, numeri di contenitori sempre più alti, ad un "sistema" (parco automezzi e carri ferroviari, infrastrutture ferroviarie e viarie) ancora dimensionato sul vecchio traffico e che quindi smaltisce con fatica il maggior movimento rischiando di compromettere e di strozzare la ripresa.

Dalla Dogana che, con il nuovo sistema informativo entrato finalmente in vigore dopo tre anni di attesa, cerca di adeguarsi per ottimizzare le proprie risorse e rispondere all'incremento dei traffici, alle nostre Aziende che pure dovranno sforzarsi maggiormente in questa direzione - non appena il sistema sarà perfettamente a regime - se non vorranno esse stesse soffocare negli ingranaggi delle pratiche burocratiche gestite a mano anzichè in via telematica.

Da un porto, il nostro, dove i terminalisti privati, adducendo magri bilanci, vorrebbero essere considerati - con la benedizione dell'Autorità Portuale - una specie di razza protetta (ma chi di noi non vorrebbe sentirsi in qualche modo protetto?) ad un porto dove questi stessi terminalisti, che vogliono "protezione" in termini di tariffe e concorrenza, pretenderebbero - anche in questo caso con la "protezione" se non la complicità del Piano Operativo Triennale elaborato dall'Autorità Portuale - di fare il mestiere degli altri (spedizionieri, autotrasportatori, intermodalisti, agenti marittimi) nel campo della logistica mentre stanno ancora cercando di imparare il proprio. E quella dei terminal portuali è una delle note dolenti sia per le carenze operative (riferite ai tempi di entrata degli automezzi ai varchi, scarico, ricarico ed uscita, nonchè ai tempi di scarico e ricarico dei carri ferroviari) sia per le tariffe a carico della merce, cosicchè mentre i contenitori (a basso valore aggiunto) aumentano, perchè sono favoriti da tariffe competitive a vantaggio della "nave", le merci varie (ad alto valore aggiunto) diminuiscono perchè le tariffe a carico della "merce" sono troppo elevate rispetto agli altri porti.

Da un porto che, date tutte le proprie aree in concessione ai vari terminals privati, non ha più spazi disponibili per la logistica (magazzini, autoporti, ecc.) ad un porto, o una città, che stenta ad aggregarsi per acquisire una parte (600.000 mq) delle aree ex Italsider che si potrebbero rendere disponibili, elaborando un progetto industriale imprenditoriale che da un lato garantisca e assorba l'occupazione di circa 600 addetti del Gruppo Riva e dall'altro realizzi una piattaforma logistica che in termini di spazi sarebbe un'occasione irripetibile per il porto, un polmone eccezionale, tale da assicurare lo sviluppo territoriale e quindi dei traffici, per i prossimi 50 anni.

Dal tema della mancata concorrenza - relativamente alle tariffe a carico merce - fra i terminals portuali (ma se la facessero sul serio i loro bilanci oggi andrebbero a picco, fatto questo che ci fa pensare che il neonato sistema delle imprese sia strutturalmente gracile dal punto di vista imprenditoriale) a quello della concorrenza fra porti.

Gioia Tauro, infatti, sta diventando - nonostante i meriti guadagnati con l'acquisizione di traffico in "transhipment" che altrimenti ci sarebbe stato sottratto da porti esteri - il porto antisistema, anche perchè virtualmente al di fuori dai "lacci" della "portualità", e scardina gli equilibri dei porti nazionali resi ancora precari da una riforma di legge mal fatta ed ancor peggio corretta, per cui ora si attende dall'Unione Europea l'apertura di una nuova procedura di infrazione nei confronti dello Stato Italiano.

Da un porto dove la nostra Associazione - trovandosi spesso sola - ha fatto l'impossibile per istituire con le Autorità elvetiche lo Swiss Desk, nonchè il treno navetta Genova/Basilea e ritorno, ad un porto di terminal operators che sul piano dell' impegno e del marketing non mostrano di sapere ancora coordinarsi per vendere il prodotto globale porto, aprendo ognuno, anzichè un "supermercato comune", il proprio "banchetto".

Dal tema infine della funzione delle nostre aziende a quello dei nuovi competitori logistici che si affacciano sul mercato ponendo sul tappeto numeri pesanti, squilibrando il regime dei prezzi.

Ecco, fra i tanti argomenti, noi vorremmo affrontare un pò più in particolare proprio quest'ultimo, mettendolo a fuoco in una sorta di "zoom".

Infatti, per quanto possa sembrare assurdo, anche se il nostro porto è cresciuto (e proprio per questo a prima vista si potrebbe pensare che dovremmo "spartirci" l'abbondanza) ebbene proprio per questo invece diciamo che - con l'arrivo a Genova di grossi operatori abituati a ragionare in grande -sono cominciati i pericoli per noi. O meglio sono cominciati i pericoli per quelli di noi che non sapendo cogliere gli elementi di debolezza insiti nella propria struttura, non li trasformeranno in opportunità dopo avere interpretato in maniera corretta le criticità esistenti, esaminato i fattori di sviluppo interni ed esterni all'Azienda, riconfigurato il proprio ruolo ed identificato infine delle strategie che permettano - come suggerito anche da un "libro bianco" della nostra Confederazione - di inserirsi con i propri servizi logistici nel processo di "globalizzazione" dell'economia, raggiungendo dimensioni aziendali - magari attraverso accorpamenti in gruppi più forti che consentano la realizzazione di economie di scala e la disponibilità di una rete migliore di vendita, utilizzando infine l'innovazione telematica quale fattore reale di miglioramento dell'efficienza e della produttività.

In un mercato globale dove l'Industria cerca di ridurre i propri costi, razionalizzando e terziarizzando i servizi di stoccaggio e distribuzione, si aprono per lo spedizioniere delle prospettive molto interessanti. Queste attirano tuttavia, come già detto, l'attenzione di altri operatori molto agguerriti che ora vedono in questo mercato nuove opportunità di "business" specie per aziende di una certa dimensione che riescono, nel mercato globale, a globalizzare anche il loro servizio: trasporto terrestre, magazzinaggio, etichettatura, controllo qualità, distribuzione , trasporto marittimo, assicurazione, operazioni doganali, etc.

Diventa allora vincente per le nostre aziende la capacità di riconfigurare il proprio ruolo sapendo gestire la propria crescita professionale ed organizzativa, creando una rete di insediamenti operativi propri e di corrispondenti diffusi sul territorio, e tale da poter gestire per conto dei clienti ed in modo diretto le diverse fasi della raccolta, deposito e spedizione della merce da origine a destino, realizzando un interfacciamento operativo telematico con i propri clienti, perseguendo standards aziendali di qualità.

In un settore spedizionieristico che a livello nazionale conta oltre 4.000 società con circa 35.000 addetti, con una dimensione media di impresa di circa nove addetti, non è facile realizzare quanto abbiamo sopra detto. Ciò non di meno dobbiamo dirlo, come già oltre dodici anni fa lo facemmo in uno studio sul futuro dei trasporti marittimi commissionato dalla nostra Associazione. Le previsioni di quello studio si sono puntualmente avverate a distanza di anni con non pochi problemi per le aziende che le avevano ritenute "teorie" oppure che non sono riuscite - per ragioni oggettive - ad adeguarsi in tempo e che ne hanno pagato poi il prezzo in termini di ristrutturazioni talvolta traumatiche sotto i colpi di una crisi economica e di una concorrenza che si può dire non abbiano risparmiato nessuna delle nostre Aziende. L'avveramento delle nostre previsioni - per inciso - è la dimostrazione di una capacità di visione del domani che ci deve mettere in guardia dal considerare "teorie" le valutazioni che dopo faremo

Certo rimangono le "nicchie" di mercato.

Ma chi di noi può accettare, può accontentarsi senza ansia, di vivere in una "nicchia" con il rischio di trovarsi, all'improvviso, senza più "copertura"?

Ecco, cari colleghi. Di "momenti della verità" ne abbiamo visti tanti in questi anni. A dire il vero credevamo che la "verità" fosse "una", ma poi ci siamo accorti che era tutto un gioco di scatole cinesi dove, apertane una, se ne trovava un'altra, e così via. E se si voleva sopravvivere bisognava adeguarsi alla nuova verità, che non era evidentemente la "verità-vera" ma era la verità di quel momento.

Ed anche oggi noi abbiamo una verità alla quale adeguarci e, anche se non sarà quella definitiva è pur sempre quella di questo momento, non adeguandoci alla quale non avremo neanche speranza di vedere la realtà definitiva, perchè il mondo cambia, i trasporti con esso, e la nostra sopravvivenza, la nostra capacità di sopravvivenza, si misura con la nostra capacità di adeguarci di volta in volta alle diverse verità, forse tutte "false" ma non per questo meno insidiose e reali.

E la "verità" che il Consiglio oggi vi indica, a voi tutti, si chiama "organizzazione industriale del trasporto".

Ma perchè? E come è mai possibile gestire una organizzazione "industriale" del trasporto con Aziende di così modeste dimensioni?

Vi è un fatto che, con lo sviluppo del traffico container, balza agli occhi sempre più evidente.

I contenitori, è vero, non danno da mangiare, ma la gestione e l'organizzazione industriale del trasporto di contenitori - rispetto ad un sistema tradizionale di trasporto che sconta, in termini di tariffe elevate, un tipo di organizzazione artigianale - l'organizzazione industriale, dicevamo, permette invece di realizzare ottimizzazioni ed economie di scala che consentono non tanto "profitti" quanto maggiore competitività e mantenimento del controllo del traffico.

Certamente voi tutti ricorderete come, due anni fa, noi fossimo proprio gli unici in Italia a gridare che con Gioia Tauro il Governo non apriva solo un porto di transhipment ma creava un Giano bifronte, un "mostro" a due teste, destinato, grazie all'aiuto delle Ferrovie (aiuto che già allora era intuibile fra le righe e che poi si è concretizzato in una partecipazione azionaria nella Società che gestisce il porto) a "bypassare" gli altri porti italiani.

Con le particolari condizioni tariffarie ferroviarie il gioco è fatto: andare a Milano, da Genova o da Gioia Tauro, per quanto sembri assurdo ed impossibile, fa poca differenza, con buona pace del contribuente italiano che paga pesantemente i deficit di bilancio che ne conseguono.

Rimane quindi il fatto che l'intermodalismo strada/rotaia è diventato un'arma vincente per Gioia Tauro, la marcia in più.

Ed è su questa strada che gruppi prestigiosi ed agguerriti sembrano avviarsi, come pare di intuire da certe operazioni e movimenti di pacchetti azionari in società di logistica.

Ma non solo. Gioia Tauro comincia ad attrarre traffico - già gravitante sul bacino tirrenico - anche spostandolo sul versante adriatico con trasporti strada/feeder venduti da franco fabbrica a franco caricato nave Gioia Tauro e viceversa, a prezzi di 650.000 lire per container 20', vale a dire meno di un nolo camionistico Genova/Milano.

Mero porto di transhipment? Storie, tanto per tenerci tutti buoni. Qualcuno ci crede? E' perchè non capisce o gli conviene fare finta di crederci.

Altri gruppi "industriali" poi, sembra vogliano inserirsi più profondamente nel mercato dei porti e della logistica. Con quale fine? Con quale politica dei prezzi? Rischieremo fra non molto di assistere sul mercato nazionale a qualche operazione che attiri l'attenzione dell'Autorità Garante della concorrenza?

Questi, cari Colleghi, sono timori inquietanti.

Ecco perchè questa volta non parliamo tanto di porto, di Dogana e di molte altre cose ancora come siamo soliti fare con le nostre annuali "relazioni".

Perchè siamo di fronte ad un altro grande momento della verità e questa dobbiamo saperla guardare bene in faccia.

Quante volte, quando eravamo ragazzi, ci siamo chiesti: "Cosa farò da grande?!"?

E' quello che dobbiamo decidere, ora che abbastanza "grandi" siamo tornati ad esserlo, sapendo che queste decisioni o ... indecisioni, nel bene come nel male, segneranno i nostri anni a venire.

Il problema non è discutere se gli spedizionieri ce la faranno.

Gli spedizionieri, ne siamo certi, certissimi, sopravviveranno perchè - come hanno saputo fare finora - sapranno interpretare la verità e muoversi sul loro mercato meglio di tanti altri che, non sapendo - come già detto - fare ancora bene il loro mestiere, vorrebbero fare il nostro.

Il problema, invece, è discutere "quali" spedizionieri ce la faranno. E quando noi diciamo "quali" non alludiamo tanto ai "grandi" spedizionieri, chè la "grandezza" nella storia spedizionieristica degli ultimi venti anni non sembra aver mai garantito troppa tranquillità, quanto a quelli che - come dicevamo più sopra - sapranno adattarsi ed evolversi.

A fine gennaio il Ministro dei Trasporti, On. Burlando, ha illustrato agli operatori le linee di un Disegno di Legge, già approvato dal Governo, che prevede lo stanziamento di 1800 miliardi - suddivisi in tre anni - per finanziare, sulla falsariga di quanto fatto in questi anni nel settore dei lavoratori portuali, una sorta di esodo incentivato per ridurre il frazionamento dell'autotrasporto (in media nazionale: poco più di un automezzo per ogni autotrasportatore), favorire finanziariamente le concentrazioni aziendali e conseguentemente le opportunità di ottimizzazione dei trasporti, favorire una politica intermodale con investimenti e rafforzamento delle strutture relative, il tutto volto a ridurre il costo del trasporto ed a contenere i probabili tentativi di fagocitamento che i grandi gruppi europei tenteranno di fare del mercato nazionale quando dal 1 luglio 1998, cominceranno ad attraversare più liberamente le Alpi.

Noi possiamo anche condividere questa politica, ma siamo convinti che contemporaneamente il Governo debba porsi come obbiettivo politico quello della liberalizzazione delle tariffe di trasporto che ingessano il mercato e scoraggiano la razionalizzazione lasciando sopravvivere artificialmente un regime protetto.

In realtà, se riusciamo a comprendere l'opportunità di trovare forme di tutela per l'autotrasporto artigiano, non condividiamo il fatto che l'imprenditore del trasporto - specie se di dimensione cosiddetta industriale - debba farsi tutelare dalle medesime tariffe di legge che garantiscono il "padroncino".

In ogni caso il concetto delle aggregazioni, se non in termini di fusione aziendale per lo meno di aggregazione operativa con appositi strumenti, è valido anche per noi spedizionieri che dovremo sotto alcuni aspetti saperci "consorziare" per l'acquisto di certi servizi, se non addirittura per gestirli direttamente.

Finchè ognuna delle nostre aziende continuerà a gestirsi individualmente il proprio orticello affidando il proprio "pacchetto" di traffico al proprio trasportatore, il quale ci darà certamente anche un buon servizio (ma i clienti sembrano essere sempre più sensibili invece al minor prezzo) in termini di efficienza e resa ma non sarà però in condizione di "ottimizzare" il trasporto (perchè esso, carente di organizzazione e struttura adeguata, non potrà che marginalizzare le andate e i contestuali ritorni a pieno carico e quindi farà un viaggio "pieno" di andata ed uno di ritorno a vuoto) noi continueremo ad acquistare e vendere un trasporto a prezzo praticamente doppio rispetto ad un trasporto "ottimizzato".

"Dura minga, dura no", direbbero i nostri amici spedizionieri di Milano, e non è un caso se il trasporto di una parte importante di quel milione di contenitori in arrivo e in partenza da Genova viene gestito, anzichè dai genovesi, dagli spedizionieri dell'interno.

Già ora circolano con sempre maggior frequenza trasporti venduti - scusatemi il gergo - "one way", dove cioè il mittente paga al trasportatore il solo viaggio di andata (e quindi non il viaggio di ritorno a vuoto che l'autotrasportatore si deve procurare da sé). Per non parlare dei casi, sempre più frequenti, in cui taluni noti operatori intermodali offrono trasporti strada-rotaia facendoli invece eseguire da un mezzo gommato ma fatturandoli come intermodale vero, cioè a basso prezzo, o a livello di tariffa camionistica one way, fatto questo che porta ulteriore confusione nel mercato dei prezzi.

Crediamo sia a tutti chiaro che quanti, grazie al volume dei trasporti controllati, riescano a gestire un trasporto alle suddette condizioni, prima o poi non solo egemonizzeranno il mercato dei trasporti terrestri ma difficilmente riusciranno a resistere alla tentazione - proprio grazie a questa "chance" tariffaria - di prendersi "tutto", da porta a porta, cliente compreso, attività spedizionieristica compresa.

D'altra parte, oggi come oggi, è indubitabile che il mercato industriale italiano sia "forwarding agent minded". I nostri Clienti ci affidano infatti il 90% del traffico globale e non è un mistero che il nostro appoggio è determinante sia per gli Armatori che per gli Autotrasportatori e le stesse Ferrovie.

Se già individualmente, almeno sino ad oggi, contiamo tanto, quale potrebbe essere il nostro coefficiente di penetrazione - specialmente nei settori dove siamo più deboli - se riuscissimo ad aggregarci e consorziarci per fronteggiare le potenti "lobbies" che ci vorrebbero sommergere?

Fedele dunque al grido d'allarme lanciato già nell'Assemblea dell'anno scorso ed al mandato che voi avete dato, il nostro Consiglio Direttivo, appena se ne sono verificate le condizioni, ha attivato da qualche mese una serie di contatti con operatori del trasporto per elaborare un progetto che preveda la costituzione di una società in compartecipazione per gestire trasporti intermodali e one way mettendo a fattor comune da un lato il traffico controllato dalle Case di spedizione, dall'altro l'organizzazione di un "partner" trasportistico.

Si tratta in buona sostanza di introdurre nel traporto genovese - pur parcellizzato così come esso è sia sul versante trasportistico che spedizionieristico - una logica di sistema, una logica industriale, per vendere meglio il Sistema Genova.

Il progetto - che è complesso non tanto perchè di difficile attuazione tecnica quanto perchè presupporrà da parte nostra e del vettore terrestre un superamento di un modo di ragionare e di operare valido fino a ieri ma oggi non più - è in fase avanzata di studio e presto speriamo di poterlo proporre a tutti gli associati per verificarne il grado reale e concreto di adesione, al di là delle nostre speranze.

E' un progetto che ancor prima di nascere sta sollevando inquietudine da parte di chi - avendo finora fatto il bello ed il cattivo tempo - ora lo teme, o meglio teme la potenzialità che potrebbe essere espressa dagli spedizionieri che, controllando il carico, potrebbero realizzare questa sinergia mantenendo il proprio mercato, che qualcuno spera di togliere loro, e forse aumentandolo.

L'iniziativa - teniamo a dirlo - è aperta ad altre partecipazioni nel Sistema Genova, non escluse quelle di vettori e/o agenti marittimi che volessero ... collaborare.

Inutile nascondere che un problema grosso è costituito dalla disponibilità del parco contenitori vuoti che taluni vettori marittimi potrebbero voler "condizionare", ma è anche vero che se una operazione di questo tipo - la cui attuazione dipende per la maggior parte dalla nostra volontà e capacità di visione strategica al di là del piccolo interesse giornaliero - andrà in porto, non sarà difficile convincere gli armatori a collaborare ... anche nel loro interesse!

Una operazione di questo genere (come già successe nel '95 con l'Accordo di "coacervo", sottoscritto sotto l'egida associativa fra un gruppo di cinquantanove Case di spedizione che controllano circa 200.000 contenitori/teu/anno e trentotto autotrasportatori aderenti al Consorzio C.T.E., accordo che portò ad una riduzione legale delle tariffe a fronte di un impegno garantito di traffico) rappresenterebbe una ulteriore novità assoluta in campo nazionale ed un esempio originale di come, partendo da realtà aziendali relativamente di piccole dimensioni, si possa organizzare comunque - mettendo insieme dei grandi numeri - un trasporto a livello industriale.

Se dimostreremo di essere diventati "grandi" avremo infatti così creato, nel nuovo porto privatizzato di Genova, il più grosso complesso trasportistico italiano.

Sogni? Lasciateci sognare. Anche i sogni, lavorando seriamente, possono tradursi in realtà, solo che lo si voglia.

Che dire, del resto?

Dell'Aeroporto, dopo quanto già osservato nelle ultime assemblee, non sappiamo cosa dover più aggiungere.

Rileviamo solo che nulla sembra muoversi.

Per quanto riguarda il traffico passeggeri facciamo rilevare che mentre un viaggio aereo Genova/Roma viene venduto a oltre 200.000 lire, un Milano/Roma ne costa solo 90.000!

Relativamente alle merci osserviamo sconsolati che più che un aeroporto con transito di aerei che caricano e scaricano, il nostro sembra diventato un autoporto dove arrivano o partono autotreni con merci provenienti o destinate ad essere operate in altri aeroporti.

Ma a nostro avviso il difetto è di fondo.

Così come il porto di Genova ha trovato le condizioni del suo rilancio nella privatizzazione, altresì non si può immaginare come possa rilanciarsi un aeroporto che continua - in controtendenza - ad essere gestito con criteri di mano pubblica dall'Autorità Portuale. Il bilancio potrà anche essere in attivo, ma lo sviluppo, e quindi anche il beneficio in termini di ricchezza ed occupazione, è enormemente inferiore alle potenzialità.

E della Autorità Portuale?

Anche per lei, forse, questo è stato un anno di rodaggio con importanti operazioni da concludere come ad esempio il rientro del gruppo Messina e la definitiva assegnazione delle aree del terminal Multipurpose, dove il riassetto azionario in via di definizione non può che fare piacere. Se infatti si defila un gruppo serio che tuttavia poteva (proprio per la sua dimensione e potenza finanziaria che, nel campo logistico, si estende ormai a livello nazionale) destare in qualcuno qualche preoccupazione di "egemonia" saldando Voltri al porto "vecchio", dall'altro lato entra un armatore che è in forte espansione, che ha quindi un estremo bisogno di aree e la cui fedeltà al porto di Genova, che non guasta mai, va a nostro avviso premiata.

Questo è tuttavia un porto che è ancora privo delle regole del gioco.

Le "regole" in realtà, ed anche regole molto chiare, sono state già fissate per tutti da un Decreto Ministeriale a livello nazionale.

Quello che noi temiamo è che a livello genovese vi siano interessi volti a premere sull'Autorità Portuale per emanare un regolamento locale che - traendo spunto dalla necessità di "adattare" quello nazionale alla nostra situazione - in realtà lo snaturi e lo annacqui, in particolare per quanto riguarda il regime delle tariffe e la loro trasparenza.

Quando il Presidente Gallanti, subito dopo l'assunzione della Presidenza, partecipò alla nostra Assemblea annuale, lo invitammo a voler diventare "Arbitro". E' un invito che gli rinnoviamo oggi.

A tal riguardo, un paio di mesi fa la Stampa cittadina ha raccolto un violento "j'accuse" di un noto terminalista contro un altro, reo (presunto) di praticare concorrenza "sleale".

Noi non sappiamo, ma vorremmo sapere e ci riserviamo di approfondire. Rimane però il fatto che la nostra Associazione è stata l'unica - in un conformismo che ci ricorda purtroppo il passato - a votare contro quella parte del Piano Operativo elaborato dalla Autorità Portuale che, oltre a confondere - d'autorità - i ruoli dei vari soggetti, di trasparenza tariffaria e di regole non voleva sentire parlare, come neanche ne volevano sentire parlare proprio coloro che ora lanciano i "j'accuse".

Noi, intanto, le nostre regole interne abbiamo cominciato a darcele, per espellere dal campo chi fa il gioco troppo pesante. Ed è per questo che troverete allegato e facente parte di questa Relazione, potendovelo voi poi leggere con calma, il testo di un Codice di condotta che, "pensato" a Genova, elaborato a Genova da una nostra Commissione insieme ad alcuni esperti della Federazione, è ora in attesa di una valutazione definitiva della stessa per vedere di estenderlo a livello nazionale.

Per quanto concerne la Presidenza della Camera di Commercio, reso omaggio al Dr. Antonio Pellizzetti che ne ha egregiamente svolto le funzioni per quattro anni, siamo lieti del fatto che questo Ente abbia finalmente un Presidente "effettivo" eletto dalle categorie economiche, fatto questo che consideriamo soprattutto come una vittoria dell'imprenditoria genovese nei confronti di un certo tipo di esercizio del potere politico.

E sempre a proposito di Camera di Commercio non dimentichiamo che l'attuale Consiglio è scaduto ed il prossimo (che a sua volta eleggerà il Presidente) sarà formato tenendo conto del peso nell'economia cittadina delle varie categorie economiche.

Tuttavia i dati presi a riferimento per questa valutazione risalgono al 1991 e oggi, nel rifondato sistema portuale genovese, questi non sono più attendibili nel senso che il settore trasporti e spedizioni occupa uno spazio molto maggiore rispetto a quello che gli è stato assegnato.

Auspichiamo quindi un tavolo di confronto tramite il quale si possa costituire il nuovo Consiglio, e la conseguente Giunta, sulla base del "peso" effettivo di questo momento.

Gentili Signore, Signori, cari colleghi, la relazione, come tutti ben sapete, non è la relazione del Presidente ma del Consiglio Direttivo.

In questa, però, alla fine vorrei mettere qualcosa di "mio", una considerazione che è comunque condivisa dal Consiglio.

Il mandato dell'attuale Consiglio è scaduto, è scaduto anche il mio mandato di presidente, per la seconda volta consecutiva, e posso affermare che si è trattato di quattro anni intensi, fatti di battaglie talvolta vissute anche troppo emotivamente e intensamente, perchè l'Associazione è un pò come il calcio, finisce per coinvolgere ed appassionare ... magari ben oltre quanto si vorrebbe.

E la nostra categoria deve ovviamente tanto al porto, dal quale ha avuto molto, al quale ha dato molto, al quale molto ancora dovrà dare, anche tramite la sua Associazione: per questo, guardando a questi recenti quattro anni di lavoro, da un lato esprimo apprezzamento per i colleghi consiglieri che si sono prodigati in maniera encomiabile, ma dall'altro non posso ignorare che l'intensità dell'impegno profuso non può non logorare persone che devono sottrarre il tempo dedicato all'attività associativa alle loro aziende ed alle loro famiglie.

Per questo già nella comunicazione in cui preannunciavo la data di questa Assemblea sollecitavo coloro che hanno personalità, qualificazione, voglia di dare contributi e tempo da dedicare "alla causa", a farsi avanti per "integrare" quegli attuali consiglieri che ancora sono disponibili a continuare nella loro opera, onde formare un nuovo "Direttivo" ricco di fresco vigore e nuovo slancio, pienamente in grado di sostenere le azioni intraprese e da intraprendere nel comune interesse in questi anni che ci avvicinano al nuovo millennio.

Prego quindi vivamente i colleghi presenti di voler cogliere l'opportunità del rinnovo delle cariche sociali in questa ottica di prospettiva.

Allegato:

CODICE DEONTOLOGICO DELLE IMPRESE ESERCENTI ATTIVITÀ DI SPEDIZIONE

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Der chinesische Konzern CSSC wird zwei weitere Kreuzfahrtschiffe für Adora Cruises bauen.
Shanghai
Option für ein drittes Schiff. Die "Adora Flora City" läuft heute vom Stapel.
Im vierten Quartal 2025 ging der Güterverkehr im Hafen von Palermo um 9,6 % zurück.
Palermo
Kreuzfahrtpassagiere um 18,7 % gesunken
Der IMO-Rat beschließt, einen sicheren Korridor in der Straße von Hormuz einzurichten, jedoch "auf friedliche Weise und auf freiwilliger Basis".
London
Dominguez: Konkrete Maßnahmen sind von allen Ländern und Beteiligten erforderlich.
Die Umsätze von COSCO Shipping Holdings sanken im letzten Quartal 2025 um 12,2 %.
Hongkong
Die von der Flotte transportierten Containermengen stiegen um 5,1 %.
In diesem Jahr könnte der andauernde Konflikt im Nahen Osten die erwartete Verlangsamung des Welthandels noch verstärken.
In diesem Jahr könnte der andauernde Konflikt im Nahen Osten die erwartete Verlangsamung des Welthandels noch verstärken.
Genf
Ökonomen der Welthandelsorganisation sehen zwei Szenarien voraus.
Im Jahr 2025 schlugen die Terminals von CK Hutchison einen Rekordumschlag von 90,1 Millionen Containern um (+3 %).
Hongkong
Der Präsident des chinesischen Konzerns bestätigt die Schwierigkeiten bei den Verhandlungen über den Verkauf eines großen Teils des Hafenportfolios an MSC und BlackRock.
Assiterminal äußert Besorgnis über die Auswirkungen der Nahostkrise auf die Aktivitäten der Hafenterminals.
Genua
Ferrari: Auch der Kreuzfahrtsektor war beteiligt
Zwei weitere Schiffe wurden in der Straße von Hormuz von Granaten getroffen.
London/Southampton
Vorfälle in Küstennähe der Vereinigten Arabischen Emirate und Katars
MSC und Ga-Hyun Chung kündigen die gemeinsame Kontrolle über Sinokor an
Athen/Nikosia
Vorschlag zur Einrichtung eines sicheren Seekorridors zur Evakuierung von im Persischen Golf gestrandeten Schiffen
London
Der Vorschlag wurde von Bahrain, den Vereinigten Arabischen Emiraten, Japan, Mexiko, Panama und Singapur eingebracht.
Dominguez fordert den IMO-Rat auf, informelle Beratungen durchzuführen und praktische Maßnahmen zur Lösung der Hormuz-Krise festzulegen.
London
Aus den vorliegenden Erklärungen geht hervor, dass es unwahrscheinlich ist, dass mehr als Grundsatzerklärungen abgegeben werden.
Um auf geopolitische Schocks reagieren zu können, benötigt die Schifffahrt zuverlässige operative Daten.
London/Rotterdam
Lloyd’s Register, OneOcean und PortXchange diskutieren Digitalisierung und künstliche Intelligenz im Sektor
Die Gewinn- und Verlustrechnung von COSCO Shipping Ports in China wird durch steigende Betriebskosten belastet.
Hongkong
Der Umsatz erreichte im vergangenen Jahr einen Rekordwert von fast 1,7 Milliarden Dollar.
Tanker in der Nähe der Straße von Hormuz gerammt
Portsmouth
Eine Kugel verursachte geringfügigen Schaden. Die Besatzung blieb unverletzt.
Starker Anstieg der Umschlagcontainer im Hafen von Barcelona
Barcelona
Im Februar stieg der gesamte Güterverkehr um 8,1 %.
PPC prangert an, dass die Republik Panama das Schiedsverfahren vor der ICC verzögert.
Panama
Das chinesische Unternehmen bekräftigt weiterhin die Rechtswidrigkeit der Beschlagnahme der Hafenterminals von Balboa und Cristóbal.
Alessandro Becce ist der neue Generalsekretär der sardischen Hafenbehörde.
Cagliari
Bagalà: Der Antrag auf EU-ETS für größere und kleinere Inseln muss zurückgezogen werden.
Das Mandat der Operation Aspides wird zum jetzigen Zeitpunkt nicht auf die Straße von Hormuz ausgedehnt.
Brüssel
Dies gab die Hohe Vertreterin der Europäischen Union für Außen- und Sicherheitspolitik, Kaja Kallas, bekannt.
Griechenland und Italien lehnen die Ausweitung der Operation Aspides auf die Straße von Hormuz ab.
Die Schiffe beider Nationen bilden die Seestreitkräfte der europäischen Mission
Freewheels: Die Regierung hat ihr Versprechen bezüglich der Kraftstoffsteuern gebrochen.
Modena
Franchini: Den Straßengüterverkehr weiterhin wie eine Steueroase zu behandeln, ist schlichtweg unverantwortlich.
Pessina (Federagenti): Die Schifffahrt wird auch die Krise in der Straße von Hormuz überwinden.
Genua
Wir hoffen – präzisierte er –, dass wir uns bald in Richtung einer schrittweisen Normalisierung bewegen werden.
Israels östliche Mittelmeerküste wurde zum Hochrisikogebiet für die Sicherheit von Schiffen und Besatzungen erklärt.
London
Resolution des Internationalen Verhandlungsforums
Die Umsätze der Evergreen Marine Corporation sanken im vierten Quartal 2025 um 26,0 %.
Taipeh
Quartalsnettogewinn um 71,8 % gesunken
Unterstützung der EU-Kommission und der EIB für Investitionsprojekte in kleinen und mittleren Häfen
Im zweiten Halbjahr 2025 sanken die Umsätze von OOIL um -20,0 %.
Hongkong
Nettogewinn um 67,9 % gesunken
Im transalpinen Güterverkehr durch die Schweiz verliert die Schiene weiter Marktanteile an die Straße.
Bern
Dramatische Entwicklung – so unterstreicht ein Bericht – aus Sicht der Schweizer Verkehrspolitik
Am 18. und 19. März findet eine außerordentliche IMO-Ratssitzung statt, um die Lage im Nahen Osten zu erörtern.
London
Bis gestern haben die Angriffe auf Schiffe zum Tod von acht Seeleuten und zur Verwundung von zehn weiteren geführt, drei werden noch vermisst.
Im Jahr 2025 wuchs der von Hupac abgewickelte kombinierte Straßen- und Schienenverkehr um 4,3 %.
Lärm
Die Notwendigkeit, die Anwendung der Beiträge zum kombinierten Verkehr über die Alpen hinaus bis über das Jahr 2030 hinaus zu verlängern, wurde erneut bekräftigt.
Yang Ming bestellt sechs neue 13.000-TEU-LNG-Dual-Fuel-Containerschiffe.
Keelung
Das vierte Quartal 2025 wurde mit einem um 81,2 % gesunkenen Nettogewinn abgeschlossen.
Die Wiederaufnahme des Schiffsverkehrs durch den Suezkanal scheint von der Blockade in der Straße von Hormuz nicht beeinträchtigt zu sein.
Kairo/Southampton/Washington/Genua
Während die Schiffszahlen im Januar um 1,9 % zunahmen, hat sich das Wachstum im Kanal seither nachhaltiger gestaltet. Im Hafen von Genua wurden Kriegsmaterialien beschlagnahmt.
Die USA bereiten einen Angriff auf iranische Häfen vor
Tampa/Muscat
Centcom warnt die Zivilbevölkerung, sich unverzüglich von allen Hafenanlagen fernzuhalten. Drohnen kreisen über dem Hafen von Salalah.
MSC wird im Hafen von Snake Island in Lagos ein Containerterminal errichten.
Genf
45-jährige Konzessionsvereinbarung mit Nigerdock
Die Angriffe auf Schiffe in der Straße von Hormuz werden wieder aufgenommen
Southampton/Genf
Ein Containerschiff wurde beschädigt. Auf einem anderen Schiff brach ein Feuer aus. Die UNCTAD äußerte sich besorgt über die Auswirkungen der Störungen des Schiffsverkehrs in der Region.
Drei Besatzungsmitglieder eines in der Straße von Hormuz havarierten Massengutfrachters werden vermisst.
Bangkok
Zwanzig Seeleute wurden im Oman von Bord gebracht.
ONEs Anteil an Poseidon (Seaspan Corporation) wird auf 48,9 % steigen.
Singapur/Toronto
Investitionen im Wert von 1,07 Milliarden US-Dollar
FS Logistix und Grimaldi Euromed unterzeichnen eine Vereinbarung zur Entwicklung integrierter See-Schiene-Transportlösungen.
Verona
Confitarma bittet um die mögliche Entsendung von Einheiten der italienischen Marine in den Persischen Golf und die Straße von Hormuz.
Rom
Zanetti: Ein konkretes Zeichen für das Bestreben, die strategischen Interessen des Landes zu schützen.
Schottland debattiert über die Besteuerung von Kreuzfahrtschiffen
Drei Fünftel der Befragten gaben an, dafür zu sein, den lokalen Behörden die Befugnis zur Einführung einer Steuer zu erteilen.
Im vergangenen Jahr betrug der Güterverkehr in den deutschen Häfen 284,4 Millionen Tonnen (+3,8 %).
Wiesbaden
Die Importe stiegen um 5,3 %.
Im Januar ging der Güterverkehr in den Häfen von Genua und Savona-Vado Ligure um 4,9 % zurück.
Genua/Ravenna
Im Hafen von Ravenna wurde ein Wachstum von +12,5 % verzeichnet.
Im Jahr 2025 sanken die Umsätze von ZIM um -18,1 %.
Im Jahr 2025 sanken die Umsätze von ZIM um -18,1 %.
Haifa
Der Rückgang fiel im vierten Quartal deutlicher aus (-31,5 %). Glickman: Die Fusion mit Hapag-Lloyd ist sehr positiv für die Aktionäre.
Im vergangenen Jahr stieg der Güterverkehr im Hafen von Bremen um 5,4 Prozent.
Im vergangenen Jahr stieg der Güterverkehr im Hafen von Bremen um 5,4 Prozent.
Bremen
Allein im vierten Quartal betrug das Wachstum +5,4 %, wobei die Containerladungen um 11,8 % zunahmen.
Im Jahr 2025 wurden im Hafen von La Spezia 12,6 Millionen Tonnen Güter umgeschlagen (+3,3 %).
Im Jahr 2025 wurden im Hafen von La Spezia 12,6 Millionen Tonnen Güter umgeschlagen (+3,3 %).
La Spezia
Im Hafen von Marina di Carrara betrug der Güterverkehr 4,8 Millionen Tonnen (-0,7 %).
PPC und CK Hutchison warnen, dass sie alle ihre Rechte geltend machen und von Panama eine vollständige Entschädigung fordern werden.
Hongkong
Im Jahr 2025 verzeichnete die PSA-Terminalbetreibergruppe Rekordumsätze.
Singapur
Das operative Ergebnis stieg um 19,0 % und der Nettogewinn um 0,5 %.
Im Jahr 2025 sank der Aktionärsgewinn der CMA CGM-Gruppe um -58,1 %.
Marseille
Umsatzrückgang um 2,0 % (-5,2 % allein im vierten Quartal)
2025 war das bisher beste Jahr für Global Ship Lease.
Athen
Positiver Trend auch im vierten Quartal
Im vierten Quartal 2025 wuchs der Güterverkehr in den Häfen von Neapel und Salerno um 2,0 %.
Neapel
Der Rückgang von -1,0 % am Flughafen der regionalen Hauptstadt wurde durch das Wachstum von +6,3 % in Salerno mehr als ausgeglichen.
Der Schifffahrtsverband unterstützt die neuen EU-Strategien für den Schifffahrts- und Hafensektor uneingeschränkt.
Rom
Mattili: Wir stehen zur Verfügung, um einen Beitrag zur EU Industrial Maritime Value Chains Alliance zu leisten.
CK Hutchison gibt bekannt, die rechtlichen Schritte gegen die Republik Panama intensiviert zu haben.
Hongkong
Nachtrag zur Streitbeilegungsmitteilung, die bei der ICC eingereicht wurde.
Die Kreuzfahrtterminals von Global Ports Holding verzeichnen Rekordbesucherzahlen
Istanbul
Im vergangenen Jahr wurden 18,1 Millionen Passagiere befördert (+8,5 %).
Interferry: Der Weg der EU-Kommission zur Dekarbonisierung des Fährverkehrs ist der richtige.
Victoria
Roos: Es ist gut, zu empfehlen, dass ETS-Gelder genau dort eingesetzt werden, wo sie gesammelt werden.
CLECAT fördert die EU-Strategie für das europäische See-, Hafen- und Logistiksystem
Brüssel
Besonderes Augenmerk wird auch auf die Notwendigkeit gelegt, zu verhindern, dass integrierte Betreiber den Zugang von Wettbewerbern zu Infrastruktur, Dienstleistungen oder Kunden einschränken.
ESPO billigt neue EU-Hafenstrategie
Brüssel
Zu den am meisten begrüßten Elementen zählt die Zusage, eine Überprüfung des EU-ETS und der FuelEU-Seeschifffahrtsverordnung durchzuführen.
Tanker vor der Küste Kuwaits gerammt
Southampton/Kuwait City
Eine Granate traf auch ein Containerschiff in der Straße von Hormuz.
Europäische Reeder und Schiffbauer begrüßen die EU-Strategie für den Schiffbausektor. Deutsche Hafenbetreiber sind von dem Vorschlag weniger überzeugt.
Brüssel/Rom/Hamburg
Der WSC begrüßt die von der Europäischen Kommission vorgeschlagenen Strategien für die maritime Wirtschaft und die Häfen.
Washington
Laut dem Verband schenken sie der Vereinfachung des Warenaustauschs jedoch nicht genügend Aufmerksamkeit.
Die italienische Regierung hat die Senkung der Verbrauchssteuern auf Kraftstoffe verlängert.
Rom
Die Frist wurde bis zum 1. Mai verlängert. 60 % der Ressourcen stammen aus dem ETS.
Das Forschungsschiff Gaia Blu wird als Italiens technologische Plattform für autonome Navigation dienen.
Rom
Schleppmanöver des LNG-Schiffs Arctic Metagaz sind fehlgeschlagen.
Tripolis
Der LNG-Tanker ist derzeit manövrierunfähig und treibt im Meer.
Gestern lief ein Massengutfrachter bei der Durchfahrt durch den Suezkanal auf Grund.
Ismailia
Der Vorfall wurde innerhalb von vier Stunden beigelegt.
Confitarma und Assarmatori: Die Krise gefährdet die maritimen Verbindungen zu den Inseln.
Rom
Dominguez (IMO) fordert die Staaten auf, sich bei der Bewältigung der maritimen Krise in Hormuz zu koordinieren.
London
Seit dem 28. Februar ereigneten sich in dem Gebiet 21 Angriffe auf Schiffe.
Der Speditionsverband von La Spezia drängt auf Maßnahmen zur Aufrechterhaltung der betrieblichen Effizienz des Hafens.
La Spezia
Due Torri stattet sich mit einem 15.000 Quadratmeter großen Logistikzentrum im Bologna Interporto aus.
Minerbio
Im Jahr 2025 wuchs der Umsatz des Unternehmens aus der Emilia-Romagna um 13,9 %.
Das Programm der Italian Port Days 2026 beginnt in Kürze.
Rom
Das Thema lautet: "Italien, Tor zum Mittelmeer: Dialoge zwischen Anlegestellen und Städten".
Hafen von La Spezia: Erster Test der Wasserstoffbetankung von einem mobilen Fahrzeug am Kai auf ein Schiff
La Spezia
Bunkerversuche auf der Baglietto-Werft
NYK konsolidiert seine Aktivitäten im Segment des Seetransports von Trockenmassengütern.
Tokio
In acht europäischen Ländern wurden Gruppenleiter ernannt
Im vergangenen Jahr ging der Güterverkehr in den tunesischen Häfen um 5,2 % zurück.
La Goulette
Allein im vierten Quartal betrug der Rückgang -8,5 %.
Die Guardia di Finanza wird neue Drohnen einsetzen, um das Hafengebiet von Gioia Tauro zu überwachen.
Gioia Tauro
Die Häfen von Genua und Savona-Vado werden ab morgen neue Verfahren zur Verwaltung der Nutzungsrechte für PCS einführen.
Genua
Die Maßnahme führt keine neuen Gebühren ein
Im Hafen von Gioia Tauro wurden fast 400 kg reines Kokain beschlagnahmt.
Reggio Calabria
Drei verschiedene Operationen innerhalb einer Woche durchgeführt
Confitarma, mit dem Energiedekret ist es jetzt an der Zeit, Ressourcen für den Seeverkehr bereitzustellen.
Rom
Baleària wird über ein eigenes Fährterminal im Hafen von Barcelona verfügen.
Barcelona
Die Anlage wird in einem Jahr in Betrieb gehen. Investitionssumme: 25,3 Millionen Euro.
Im Jahr 2025 sanken die von DB Cargo transportierten Frachtmengen um 8,1 %.
Berlin
Die Umsätze sanken um -8,0 %.
ONE hat 30 % des Hutchison Laemchabang Terminals erworben.
Singapur
Das Unternehmen betreibt die Terminals D, C1 & C2 und A3 des Hafens von Laem Chabang.
Morgen findet in Genua eine Filt Cgil-Sitzung zum Thema Hafenarbeiten statt.
Rom
Es findet um 10 Uhr im Port Call Room statt.
Im vergangenen Monat wurden im Hafen von Singapur 3,4 Millionen Container umgeschlagen (+3,2 %).
Singapur/Hongkong
Der Containerverkehr in Hongkong ging um 8,0 % zurück.
ALIS, die Verwendung von ETS-Einnahmen zur Förderung der Intermodalität ist eine gute Idee.
Rom
Di Caterina: Wir hoffen auf eine deutliche Erhöhung der finanziellen Mittel für die Instrumente Sea Modal Shift und Ferrobonus ab dem nächsten Jahr.
Der Containerabsatz von CIMC sank im letzten Jahr um 31,9 %.
Hongkong
Die Umsätze im Containersegment sanken um -30,9 %.
Vor- und Nachteile von Wasserstoffanwendungen zur Dekarbonisierung des Schifffahrts- und Hafensektors
Genua
Es wurde im Propeller Club – Hafen von Genua besprochen.
Im dritten Quartal 2025 ging der Güterverkehr in den griechischen Häfen um 3,6 % zurück.
Piräus
Die Passagierzahlen stiegen um 1,2 %.
Confitarma lobt Gesetzesinitiative für den maritimen Sektor
Rom
Die Vereinfachung der Vorschriften ist eine gute Sache, ein wesentliches Element zur Stärkung der Wettbewerbsfähigkeit nationaler Rüstungsgüter.
Assarmatori begrüßt die Zustimmung des Senats zum Gesetzentwurf "Förderung der Meeresressourcen".
Rom
Messina: Überwindet eine Einschränkung des Schifffahrtsgesetzes, die es nur italienischen und EU-Bürgern erlaubt, Gente di Mare beizutreten.
Das Hafensystem von Venedig und Chioggia erwirtschaftet einen Produktionswert von rund 15 Milliarden Euro.
Venedig
Die Zahl der direkt Beschäftigten beträgt 26.898 und steigt einschließlich verwandter Branchen auf 218.853.
Grünes Licht für Hilfen zur Wiedereröffnung der Alpenbahnstraße Orbassano-Aiton.
Brüssel
Die Europäische Kommission genehmigt die Subventionierung des Dienstes
Fit Cisl Savona äußerte Besorgnis über die potenziellen Auswirkungen des Verkehrsrückgangs am Vado Gateway auf die Arbeitsplätze.
Savona
Der Verwaltungsausschuss der Hafenbehörde von Gioia Tauro hat die Erstattung der Liegeplatzgebühren genehmigt.
Gioia Tauro
1,5 Millionen Euro bereitgestellt
Prologis und das in Singapur ansässige Unternehmen GIC gründen ein Joint Venture, um 1,6 Milliarden Dollar in neue Logistikzentren in den USA zu investieren.
San Francisco/Singapur
Das anfängliche Portfolio umfasst ca. 380.000 Quadratmeter.
Der Verwaltungsrat der Hafenbehörde von Genua und Savona-Vado hat die Rahmenvereinbarung mit PSA zur Kenntnis genommen.
Genua
Die Aktualisierung des integrierten Aktivitäts- und Organisationsplans wurde genehmigt.
Hanwha Ocean und ONEX unterzeichnen Abkommen über Marineschiffbau
Seoul/Eleusis
Das erste Projekt, das in Sicht ist, sind U-Boote für die griechische Marine.
Die Kartellbehörde hat keine Untersuchung der Übernahme der Fagioli-Gruppe durch CEVA Logistics eingeleitet.
Rom
Die AGCM ist der Ansicht, dass die Operation den Wettbewerb nicht behindern und keine marktbeherrschende Stellung schaffen wird.
ONE aus Singapur erwirbt Anteile am Containerterminal Dongwon Busan
Singapur
Das Unternehmen ist an den Docks Gammam und Singamman des Hafens von Busan tätig.
EIB finanziert Landstromanlage im Rotterdamer Hafen
Rotterdam
Ein Darlehen in Höhe von 90 Millionen Euro wurde gewährt.
Hochtechnologische Exoskelette sollen die Belastung der Hafenarbeiter im Hafen von Livorno verringern.
Livorno
Experiment in Zusammenarbeit mit der Livorno Port Company
Salvatore Lauro, ein Reeder aus Kampanien, starb gestern in Ischia.
Neapel
Er war von 1996 bis 2005 Senator der Republik.
APM Terminals erwirbt 49 % der Anteile am internationalen Containerterminal Hateco Hai Phong in Vietnam.
Den Haag/Hanoi
Die dritte Bauphase des mexikanischen Terminals Lázaro Cárdenas beginnt
Die Umsätze von FedEx stiegen im Dezember-Februar-Quartal um 8,3 %.
Memphis
Der Quartalsnettogewinn betrug 1,06 Milliarden US-Dollar (+16,2 %).
NÄCHSTE ABFAHRSTERMINE
Visual Sailing List
Abfahrt
Ankunft:
- Alphabetische Liste
- Nationen
- Geographische Lage
London stellt 746 Millionen Pfund für die Renovierung der beiden nigerianischen Häfen Apapa und Tin Can Island in Lagos bereit.
London
Abkommen zwischen UK Export Finance und der nigerianischen Hafenbehörde
Fabrizio Urbani ist der neue Generalsekretär der Hafenbehörde des zentral-nördlichen Tyrrhenischen Meeres.
Civitavecchia
Einstimmiger Beschluss des Managementausschusses
Im vierten Quartal 2025 wurden in den französischen Häfen 74,2 Millionen Tonnen Güter umgeschlagen (+7,2 %).
La Défense
Die Referenzpraktiken von UNI/Fermerci zur Mitarbeiterschulung wurden am MIT vorgestellt.
Rom
Der Staatsrat hat die Verlegung der Chemikalienlager in Genua abgelehnt.
Rom/Genua
Die AdSP erklärt sich bereit zu einer technischen Diskussion im Rahmen einer konkreten Initiative der Gemeindeverwaltung.
FS Logistix und Nurminen Logistics eröffnen eine neue wöchentliche Bahnverbindung zwischen Schweden und Italien
Rom
2.500 Kilometer lange Strecke
Hapag-Lloyd unterzeichnet ein Abkommen über die Zusammenarbeit im maritimen Bereich mit der indischen Regierung.
Hamburg
Pläne, Schiffe unter indischer Flagge zu bringen und bei der Entwicklung des Schiffsrecyclings und des Hafens von Vadhavan zusammenzuarbeiten.
Ein Projekt zur digitalen Transformation und technologischen Entwicklung des Hafens von Gioia Tauro wurde finanziert.
Gioia Tauro
Ressourcen im Wert von fast zwei Millionen Euro für die Hafenbehörde des südlichen Tyrrhenischen und Ionischen Meeres.
Kiellegungs- und Münzzeremonie für eine neue Fähre, die für ACTV gebaut wird
Piombino
Es fand auf der Piombino Industrie Marittime Werft statt.
Touax Container Services steigerte den Containerabsatz bis 2025 um 36 %.
Paris
Die Umsätze sanken im Jahr um 5 %.
Im Jahr 2024 erreichte der internationale Seefrachtverkehr einen Rekordwert von 24,1 Milliarden Tonnen.
Genf
Neuer historischer Höchststand bei Trockenfracht
Medlog (MSC Group) wird die verbleibenden 29 % von MVN von Logistics Project Italia erwerben.
Rom
Der Vorgang wurde der Kartellbehörde gemeldet.
Der griechische Konzern Attica Holdings setzt seinen Flottenerneuerungsplan fort
Athen
Kauf von zwei Katamaranen für 15 Millionen Euro. Langfristige Anmietung der Fähre "GNV Bridge".
Das deutsche Unternehmen Arvato hat das kanadische Logistikunternehmen THINK Logistics übernommen.
Mississauga/Gütersloh
Das Unternehmen wurde 2012 gegründet und hat seinen Hauptsitz in Mississauga, Ontario.
Banco BPM finanziert Grimaldi Euromed in Höhe von 55 Millionen Euro
Neapel/Mailand
Deckt teilweise den Kauf des neuen Schiffes "Grande Inghilterra" ab
Zwei neue, hochmoderne Schiff-zu-Land-Krane sind am PSA SECH-Terminal eingetroffen.
Genua
Sie werden ab Juni betriebsbereit sein.
Stolt-Nielsen verkauft 50 % von Avenir LNG an NYK Line
Oslo/Tokio
Das Unternehmen ist im Bereich der Flüssigerdgas-Bunkerung tätig.
Nur 7 % der Beschäftigten in den Hafenunternehmen und Terminals von La Spezia und Marina di Carrara sind Frauen.
La Spezia
Costa storniert Kreuzfahrten, die ursprünglich in den Nahen Osten führen sollten
Genua
Das Unternehmen betreibt derzeit keine Schiffe in der Region.
Im Jahr 2025 sanken die Einnahmen aus Zeitchartergeschäften von d'Amico International Shipping um -29,0%.
Luxemburg
Der Rückgang im vierten Quartal flacht ab.
NYK wird alleiniger Eigentümer des norwegischen Unternehmens Saga Welco
Tokio/Tønsberg
Das Unternehmen Tønsberg verfügt über eine Flotte von 48 offenen Lukenbooten
Die Valencia Terminal Europa der Grimaldi Group wird das neue Autoterminal im Hafen von Sagunto betreiben.
Valencia
Grimaldi hat den neuen PCTC Grande Seoul in Empfang genommen.
Neapel
Es handelt sich um die neunte Ammoniak-fähige Anlage der neapolitanischen Schifffahrtsgruppe.
Der von Maersk und Grendi betriebene Dienst Cagliari-Algerien wird in Kürze am Pier von Giammoro di Milazzo anlegen.
Messina
Es findet wöchentlich statt.
Falteri (Federlogistica): Die Folgen des Krieges im Iran stehen noch ganz am Anfang.
Genua
Er betonte, dass es in den Drehkreuzflughäfen des Golfs zu einer dramatischen Überlastung mit verderblichen Waren komme.
DP World meldete Rekord-Betriebs- und Finanzergebnisse.
Dubai
Im Jahr 2025 stieg der Containerverkehr um 5,8 % und die Einnahmen um 22,0 %.
Zwei weitere neue Tanker der mittleren Reichweite 2 für d'Amico Tankers
Luxemburg
Ausgeübte Optionen bei der chinesischen Werft Jiangsu New Yangzi Shipbuilding Co.
Das japanische Unternehmen MOL hat 25 % der französischen V.Ships erworben.
Tokio/London
Die restlichen 75 % des Kapitals verbleiben bei V.Ships.
ICTSI meldet Rekord-Jahres- und Quartalsfinanz- und Betriebsergebnisse
Manila
Im vergangenen Jahr wurden in den Hafenterminals der Gruppe 14,5 Millionen Container umgeschlagen (+11,0 %).
Die Einnahmen von Wan Hai Lines sanken im Jahr 2025 um 13,3 %.
Taipeh
Das Unternehmen wird vier neue Containerschiffe mit einer Kapazität von 6.000 TEU und zwei Containerschiffe mit einer Kapazität von 9.200 TEU kaufen.
Beobachtungsstelle zur Präsenz von Frauen im Bereich der blauen Wirtschaft
Mailand
Initiative von WISTA Italien und dem Seeschifffahrtsverband
Der erste Zug fährt am 2. April vom Pordenone Interport ab.
Pordenon
Ausserdorfer (InRail): Wir haben bereits neue Anfragen und Verträge zur Erweiterung der Verbindungen erhalten.
Dreifache Zeremonie für Explora Journeys auf der Fincantieri-Werft in Sestri Ponente
Genua
Technische Inbetriebnahme der "Explora IV", Münzzeremonie der "Explora V" und Baubeginn der "Explora VI"
Der Propeller Club der Häfen von La Spezia und Marina di Carrara hat seinen Vorstand erneuert.
La Spezia
Gianluca Agostinelli und Federica Maggiani als Präsident und Vizepräsident bestätigt
Die tunesische Regierung beschließt, mit dem Bau des Hafens von Enfidha zu beginnen.
Tunis
Es werden voraussichtlich 52.000 Arbeitsplätze geschaffen
Hunderte Container mit temperaturgeführten, pflanzlichen Lebensmitteln lagern im Hafen von Genua.
Genua
Spediporto berichtet es
Der Speditionsverband von La Spezia hat eine Abteilung für Terminalspediteure eingerichtet.
La Spezia
Ziel ist es, die Repräsentation und den Wert der Binnenlogistik zu stärken.
FHP Intermodal nimmt Bahnverkehr von Norditalien nach Bari und Catania auf
Foggia
Zunächst sollen wöchentlich zwei Zugpaare abfahren.
Die Abwicklung von Seetransporten in einem durch die Krise im Nahen Osten extrem komplexen Szenario.
Genua
Botta (Spediporto) und Anwalt Guidi geben Tipps zum Umgang mit Schwierigkeiten
Das neue Kreuzfahrtschiff Norwegian Luna wird in Marghera ausgeliefert.
Triest
Es handelt sich um die zweite Einheit der von Fincantieri gebauten "Prima Plus"-Klasse.
Assiterminal: Die Hafenstrategie der EU ist ein Erfolg.
Genua/Brüssel
Seas At Risk, One Planet Port und IFAW sind besorgt über die in der vorgeschlagenen Verordnung enthaltene Bezugnahme auf eine Beschleunigung von Umweltverträglichkeitsprüfungen.
Im Hafen von Gioia Tauro wurde die erste elektrische Kabine für das Kaltbügelsystem fertiggestellt.
Gioia Tauro
Im April wurde erstmals ein Containerschiff an eine mobile Steckdose angeschlossen.
Die Umsätze von Konecranes blieben im Jahr 2025 stabil.
Helsinki
Der Wert der Neuaufträge stieg um 9,7 %, wobei Hafenfahrzeuge einen Zuwachs von 21,3 % verzeichneten.
Der Nettogewinn von Finnlines stieg im Jahr 2025 um 50,7 %.
Helsinki
Umsatzanstieg um 2,0 %
Ravenna wurde zur Hauptstadt des Meeres 2026 ernannt.
Rom
Petri (Assoporti): Sein Hafen ist ein strategischer Knotenpunkt für die nationale Wirtschaft
Große Ladung Munition und Zünder im Hafen von Ancona beschlagnahmt
Ancona
Er sollte gerade eine Fähre besteigen, die ausschließlich für den Transport von Passagieren bestimmt war.
Rekordjahr 2025 für den amerikanischen Kreuzfahrtkonzern Viking Holdings
Los Angeles
Der Umsatz stieg um 21,9 %.
UECC hat China Merchants Jinling mit dem Bau von zwei PCTCs beauftragt.
Oslo
Sie werden eine Kapazität von 3.000 CEUs haben und im Jahr 2028 in Betrieb genommen.
Kühne+Nagel plant weitere, umfangreichere Personalreduzierungen.
Schindellegi
Verschlechterung der Wirtschaftsergebnisse im vierten Quartal 2025
Öffentliche Bekanntmachung der Hafenbehörde des nördlichen Tyrrhenischen Meeres zur Wahl des neuen Generalsekretärs
Livorno
Das Verfahren ist nicht wettbewerbsorientiert und es ist kein Auswahlprozess vorgesehen.
KKCG Maritime veröffentlicht ein Teilübernahmeangebot zur Erhöhung ihrer Beteiligung an Ferretti von 14,5 % auf 29,9 %.
Mailand/Hongkong/Prag
Das Angebot zielt nicht auf ein Delisting der Aktien ab.
Norovirus-Ausbruch auf dem zweiten Kreuzfahrtschiff der Holland America Line
Hongkong
65 Passagiere und 11 Besatzungsmitglieder der "Westerdam" wurden verletzt.
SOS LOGistica ist selbstzerstörerisch, da sie nur 10 % der 590 Millionen Euro für den Straßentransport für emissionsfreie Fahrzeuge bereitstellt.
Rom/Mailand
Texte: Die heutige Rede von einem starken Markt für batterieelektrische Fahrzeuge, der "durchstartet", bleibt eine Illusion.
Das erste U-Boot der Klasse U212NFS wird auf der Fincantieri-Werft in Muggiano auf Kiel gelegt.
Triest
Die Auslieferung der ersten Einheit ist für 2029 geplant.
Die neue Ausschreibung für Rangierarbeiten im Eisenbahnverkehr in den Häfen von Savona und Vado Ligure wurde veröffentlicht.
Genua
Der Startpreis des Vertrags beträgt 14,8 Millionen Euro.
Chinas LC Logistics bestellt zwei neue Containerschiffe mit je 11.000 TEU Kapazität.
Hongkong
Auftrag mit einem Gesamtwert von 236 Millionen Dollar
Palumbo Superyachts plant Bau eines neuen Metallschiffbauzentrums in Ortona
Ortona
Konzessionsgebiet im Hafen von Abruzzen
Kühne+Nagel übernimmt das Straßentransportgeschäft des deutschen Unternehmens Lohmöller
Schindellegi
Im Jahr 2024 hatten sie einen Umsatz von rund 23,5 Millionen Euro erwirtschaftet.
Rolls-Royce erzielt Rekordjahresfinanzleistung
London
Die Umsätze stiegen im vergangenen Jahr um 12,2 %.
Fincantieri lieferte die Ultra-Luxus-Kreuzfahrtyacht Four Seasons I nach Ancona.
Triest
Das Navis Sapiens-Programm feiert mit dem Schiff ebenfalls Premiere.
Durch die Beschichtung von Schiffen mit Jotun-Produkten werden im Jahr 2025 fast 12 Millionen Tonnen CO2 vermieden.
Muggia
Die geschätzten Treibstoffkosteneinsparungen belaufen sich auf rund 2 Milliarden US-Dollar.
Im Jahr 2025 belief sich der intermodale Güterverkehr, der vom Interporto Padova abgewickelt wurde, auf 381.031 TEU (-7,5 %).
Padua
Rekordproduktionswert erzielt
HÄFEN
Italienische Häfen:
Ancona Genua Ravenna
Augusta Gioia Tauro Salerno
Bari La Spezia Savona
Brindisi Livorno Taranto
Cagliari Neapel Trapani
Carrara Palermo Triest
Civitavecchia Piombino Venedig
Italienische Logistik-zentren: Liste Häfen der Welt: Landkarte
DATEN-BANK
ReedereienWerften
SpediteureSchiffs-ausrüster
agenturenGüterkraft-verkehrs-unternehmer
MEETINGS
Morgen findet in Genua eine Filt Cgil-Sitzung zum Thema Hafenarbeiten statt.
Rom
Es findet um 10 Uhr im Port Call Room statt.
Filt Cgil, Treffen zur Bedeutung von Artikel 17 des Gesetzes 84/94
Rom
Es findet morgen im Frentani Congress Center in Rom statt.
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NACHRICHTENÜBERBLICK INHALTSVERZEICHNIS
Shipbuilding's Spring Illusion: Backbone Collapses
(The Chosun Daily)
Russian shipbuilding holding USC designing high ice-class container ship for Rosatom for Northern Sea Route
(Interfax)
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FORUM über Shipping
und Logistik
Intervento del presidente Tomaso Cognolato
Roma, 19 giugno 2025
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Im Jahr 2025 wurden im Nola-Interport 2.000 Züge abgefertigt.
Nola
Für 2026 wird ein Anstieg um 50 % erwartet.
Ein Lotse im Hafen von Livorno kommt bei einer Kollision ums Leben.
Livorno
Die genauen Umstände des Unfalls werden noch untersucht.
Studie über alternative Schiffskraftstoffe als potenzielle Meeresverschmutzer und die Wirksamkeit von Gegenmaßnahmen
Lissabon
Es wurde von der Europäischen Agentur für die Sicherheit des Seeverkehrs in Auftrag gegeben.
Das erste Präsenztreffen der internationalen Arbeitsgruppe "Kreuzfahrten & Hafenstädte" findet in Taranto statt.
Taranto/La Spezia
Pisano (AdSP Liguria Orientale): Die Beziehung zwischen der Stadt und dem Hafen ist strategisch, insbesondere im Hinblick auf den Kreuzfahrtverkehr.
Der Warenhandel der G20 wird im vierten Quartal 2025 voraussichtlich Schwankungen unterliegen.
Paris
Der Dienstleistungshandel wächst
Ausweitung der Anreize für das Rangieren von Schienengüterverkehr in Häfen
Rom
Papier (Fermerci): Der Sektor leidet jedoch weiterhin, wie die Gesamtdaten für 2025 zeigen.
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