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CENTRO ITALIANO STUDI CONTAINERSJAHR XVII - Anzahl 3/99 - MÄRZ 1999

Trasporto intermodale

Il dilemma dell'intermodalismo europeo

Chiunque si trovi a guidare un veicolo attraverso l'Europa settentrionale oggi è sin troppo consapevole dell'intasamento che affligge le sue principali direttrici di traffico e dell'inquinamento ambientale; peraltro, sorgono spontanee due domande: perché non è ancora stato fatto nulla al riguardo? Inoltre, quali speranze vi sono per il futuro?

Una risposta in breve alla prima domanda è che negli ultimi anni in Europa sono state fatte un sacco di cose in ordine alla congestione stradale ed all'inquinamento, ma che all'apparenza tutto ciò è sempre troppo poco ed è stato fatto troppo tardi, il che costituisce il nocciolo del problema. La maggior parte dei miglioramenti, sfortunatamente, è stata apportata con soluzioni a breve termine, quali ulteriori connessioni autostradali oppure un instradamento più efficiente del traffico che attraversa le città.

Ciò sorprende abbastanza, data la fenomenale crescita del trasporto terrestre fatta registrare negli ultimi cinque anni. Il trasporto marittimo di containers da solo nel medesimo periodo è aumentato del 65% ovvero di 10 milioni di TEU. La crescita del traffico interno all'Unione Europea, naturalmente, è stato ancora maggiore, se possibile, e d'altronde questo era tra gli obiettivi primari dell'organizzazione stessa.

Brian Stone, nella sua qualità di consulente in materia di trasporto intermodale, ha così concluso in occasione della conferenza Intermodal 98, svoltasi a Rotterdam nello scorso mese di dicembre: "Si è dovuto riconoscere che i miglioramenti minimi o marginali non bastano al fine di ottenere un sistema di trasporto sostenibile in Europa. Ciò che si richiede è un approccio più radicale al problema, destinato a far fronte all'eccessiva domanda odierna così come a quella di domani".

Vi sono molti in Europa che ritengono che il trasporto intermodale potrebbe avere molta strada da fare per conseguire questa meta. Questa è stata, certamente, l'opinione diffusa in occasione di Intermodal 98.

La DGVII (Direzione Trasporti della Commissione Europea) è pervenuta a questa conclusione sin dal 1991, quando aveva promulgato la propria prima direttiva (la 440/91) sull'esigenza di una deregolamentazione e liberalizzazione nel settore ferroviario. L'opinione di allora era - e lo è ancora - che vi fosse bisogno che le ferrovie europee divenissero più "interoperabili" e più aperte ad una concorrenza maggiormente, allo scopo di migliorare l'efficienza.

Detto ciò, si deve ammettere che il solo trasporto ferroviario non è una formula magica: ci hanno pensato anni di disinvestimento. Qualcuno potrebbe anche sostenere che il sistema ferroviario odierno sta già scricchiolando, ma pochi potrebbero contestare l'affermazione secondo la quale esso potrebbe essere utilizzato con maggiore efficacia. Anche un trasferimento del 5% di traffico stradale alla ferrovia potrebbe comportare un notevole effetto sull'intasamento e sull'inquinamento, in particolar modo nei periodi di punta nelle zone industriali. La programmazione per migliorare il trasporto, le opzioni di raccordo costiero ed i servizi su chiatte fluviali costituiscono una parte ulteriore della soluzione intermodale, ma il problema principale resta quello delle ferrovie.

Al momento attuale, solo l'Europa orientale (ovvero i Paesi della vecchia Unione Sovietica) e la Spagna dispongono di uno scartamento ferroviario diverso rispetto a quelli dell'Europa Occidentale, di modo che si potrebbe pensare che una maggiore "interoperabilità" ferroviaria nella regione sia facile da ottenere. Ma, come è stato frequentemente ricordato ai partecipanti ad Intermodal 98, il poter disporre dello stesso scartamento ferroviario in Europa occidentale è solo un tratto della strada che bisogna percorrere verso il conseguimento di un sistema ferroviario pan-europeo maggiormente efficiente.

Anche i sistemi nazionali di segnalazione e quelli relativi ai binari debbono essere resi compatibili, così come la fornitura di energia di trazione tra Paesi vicini, quali la Germania e l'Italia. Inoltre, vi sono numerose difformità normative in ambito europeo inerenti al personale ed alla responsabilità di cui bisogna parlare. Ad esempio, come ha chiarito Peter Jacobse, direttore dei servizi intermodali della Sea-Land, "le obsolete condizioni di responsabilità della CIM - Convenzione sul Commercio Internazionale - non possono più essere assolutamente riferite all'attuale moderno settore dei treni-navetta in Europa e hanno urgente bisogno di essere ammodernate".

L'idea della DGVII era stata che, separando le responsabilità nazionali in ordine a binari ed a trazione e consentendo il libero accesso a tutte le infrastrutture ferroviarie dell'Unione Europea, molte di tali difficoltà sarebbero state superate attraverso le naturali forze di mercato. Anche i clienti volevano assistere ad un cambiamento ed alla comparsa di migliori alternative all'autotrasporto.

Tutto bene, sino a qui, in linea teorica, ma ciò cui si è poi tristemente assistito in realtà è stata una successione di tattiche dilatorie messe in atto dagli Stati membri e dalle loro organizzazioni ferroviarie; talvolta, per buone ragioni tecniche, ma più spesso in apparenza motivate da null'altro che da un buon protezionismo di vecchio stampo e da avidità commerciale (cioè, le normali forze che stanno dietro all'attività imprenditoriale).

Com'è stato chiarito da un certi numero di relatori all'Intermodal 98, le società ferroviarie nazionali semplicemente non sono abituate alle normali forze della concorrenza, ed è pertanto comprensibile che non abbiano poi tanta voglia di cambiare.

Il risultato finale è che fino ad oggi, a meno che non si pervenga ad un accordo privato tra società ferroviarie, tutti i treni in transito da un Paese europeo ad un altro, compresi i cosiddetti treni-blocco, continuano a dover cambiare la motrice, unitamente ai macchinisti ed a tutti i documenti di carico. Anche se questi attraversamenti delle frontiere normalmente non costituiscono un problema, frequentemente brillano dei segnali di avviso, quali ritardi e costi amministrativi, specialmente nei casi in cui occorre dare priorità ai convogli passeggeri.

Nel numero dello scorso dicembre del notiziario del gruppo britannico Rail Freight, si afferma che il trasporto merci ferroviario internazionale è attualmente caratterizzato da:

  • prezzi di accesso troppo alti;
  • insufficienti direttrici internazionali che comportano tempi di viaggio eccessivi e scarsa qualità del servizio;
  • mancanza di priorità negli orari da cui consegue una scarsa affidabilità.

Tutti questi punti sono stati sottolineati varie volte da molti relatori nel corso di Intermodal 98, tra cui Werner Kulper, presidente della UIRR (Unione Internazionale delle Società di Trasporto Combinato Ferroviario e Stradale) e Van den Broek Humphreij, direttore generale della EVO, l'Associazione degli Utenti del Trasporto olandesi, ed entrambi è presumibile che sappiano che cosa vuol dire lavorare con le società ferroviarie europee.

Comunque sia, mentre la quota ferroviaria del mercato del trasporto merci in Europa ha continuato a calare (dal 35% circa del 1970 al solo 15% del 1997), il trasporto stradale e fluviale si sono affrettate a prendere il suo posto. Si tratta di cifre alquanto grezze, che in qualche modo celano la crescita ed il progresso intermodale in zone particolari come il Regno Unito ed altri mercati interni simili, ma che servono d'altro canto a dimostrare come il settore ferroviario negli ultimi anni sia stato un settore di attività quiescente.

In altre parole, a meno che non si riesca a persuadere il settore ferroviario pan-europeo a cambiare, esso potrà anche continuare a vincere delle battaglie, ma potrebbe alla fine perdere la guerra. I recenti scioperi ferroviari in Francia, Belgio, Lussemburgo, Grecia, Spagna e Portogallo contro la deregolamentazione e la liberalizzazione in nome della sicurezza dei posti di lavoro, rappresentano una lampante dimostrazione di quanto si va dicendo. La situazione non è semplice ed è stata chiarita dal Dott. Wim Blonk, direttore del dipartimento ricerche e sviluppo dei trasporti presso la DGVII: "Quale scopo ha la lotta per la sicurezza del posto di lavoro in un settore che è già moribondo? Non sarebbe meglio battersi per una causa migliore?".

Ad esempio, nella sola Francia, che è stata uno dei Paesi che più hanno fatto la voce grossa contro la liberalizzazione ferroviaria europea, si stima che l'occupazione nel settore ferroviario sia già diminuita di più del 40% - ovvero di 76.500 posti di lavoro - dal 1970.

Pertanto, a che cosa è dovuto tutto il chiasso che c'è attualmente? Fondamentalmente, tutto deriva da tre nuove iniziative - allo stato di bozza - pubblicizzate dalla DGVII a metà dello scorso anno, che, nel caso divenissero vere e proprie normative, impedirebbero ai governi nazionali ed alle loro società ferroviarie di bloccare ulteriormente la liberalizzazione ferroviaria per mezzo di "incomprensioni e/o interpretazioni errate".

Il primo di tali disegni di legge sostituisce la direttiva 95/19, che definisce più chiaramente i rispettivi ruoli degli operatori ferroviari e della parte responsabile della gestione delle infrastrutture ferroviarie. Ovviamente, le due parti debbono essere mantenute del tutto separate, il che oggi non è sempre così. Essa fornisce altresì una risposta maggiormente particolareggiata alla spinosa questione del prezzo relativo ad un accesso concorrenziale ai binari.

La seconda rimpiazza la direttiva 95/18, ridefinendo chi dovrebbe essere considerato quale operatore ferroviario responsabile (vale a dire, non solo i soggetti esistenti), di conseguenza con accesso a tutte le direttrici libere o corridoi di trasporto merci transeuropei.

Il terzo disegno di direttiva costituisce una modifica alla 91/440, che definisce - tra molte altre cose - come si debbano spartire i profitti e le perdite tra i servizi merci e quelli passeggeri, nonché tra strutture ed operazioni, allo scopo di evitare il rischio di finanziamenti incrociati.

Attraverso questo processo di revisione delle direttive, Bruxelles ha così cominciato un nuovo giro di consultazioni e trattative con gli Stati membri e le organizzazioni ferroviarie. Resta ancora da vedere dove ciò condurrà, ma - com'è già stato dimostrato - la resistenza al cambiamento è senza dubbio ancora molto forte.

Molti continuano ad essere dell'opinione che la liberalizzazione e la deregolamentazione ferroviaria comporteranno solamente una diffusa disoccupazione. Le associazioni sindacali francesi sono state particolarmente esplicite su questo punto. Secondo Jean Macaire, direttore della SNCF, società ferroviaria nazionale del Paese, il non essere riusciti a fornire un servizio efficiente di trasporto merci ferroviario finora deriva in maggiore misura dalla carenza di investimenti governativi che dalla preferenza accordata ai convogli passeggeri e dalla concorrenza sleale da parte dell'autotrasporto. Aggiunge Macaire: "Queste sono le questioni che dovrebbero essere affrontate prima di parlare di deregolamentazione o liberalizzazione".

Il peggio è che non viene effettuato alcun tentativo di camuffare la scarsa qualità del servizio attualmente offerto ovvero di cercare di prevedere quando ci si potrà aspettare che esso migliori. Jean-Michel Dancoisne, presidente della CNC (Compagnie Nouvelle de Conteneurs), la branca della SNCF che provvede ai servizi al dettaglio della SNCF, ha così descritto la situazione: "La SNCF è un tunnel buio, e non è ancora chiaro quanto lungo esso sia".

Altri, tuttavia, argomentano che, da quando è stato deregolamentato, il settore del trasporto merci ferroviario degli Stati Uniti è migliorato in modo significativo, dato che ora vengono offerti servizi più rapidi e regolari. Di conseguenza, la sua quota del mercato containerizzato è cresciuta dal 38% al 41% nel periodo 1990-1996, rispetto al corrispondente calo in Europa dal 19% al 14%.

Quella delle tariffe più eque se confrontate ai prezzi praticati dall'autotrasporto è una questione tra le più dibattute, poiché apre un dibattito generale sul livello sugli oneri che ciascun governo dovrebbe applicare per l'accesso alle reti stradali e ferroviarie.

Ad esempio, quali prezzi si dovrebbero applicare per l'utilizzazione delle ferrovie e delle strade, o del territorio sul quale esse sono situate, o, a tale riguardo, per la riduzione dell'inquinamento acustico/atmosferico?

Nell'ambito di una dettagliata presentazione intitolata "Analisi della manutenzione delle infrastrutture ferroviarie sottoposte ad usura", Jim Blaze, direttore pianificazione strategica della Zeta-Tech, ha approntato un possibile approccio relativo alle ferrovie, basato sull'esperienza fatta negli Stati Uniti. La cosa sorprendente è che esistono società esterne che si sono specializzate persino a questi livelli quanto a particolari, di modo che non vi sono scuse per l'ignoranza.

L'applicazione di tariffe all'uso delle strade è un argomento più spinoso, dal momento che vi rientra la questione ambientale. Prima di passare a tale argomento nel contesto della concorrenza leale fra strada e rotaia, il dott. Erwin Bauer, presidente della commissione trasporto combinato nell'ambito della RFU (Unione Trasporti Stradali), ha ricordato ai delegati che "il settore dell'autotrasporto rappresenta una tradizione di successi da cui il settore ferroviario potrebbe imparare molto".

In parole povere, la sua quota di mercato in Europa è cresciuta dal 68% circa del 1990 al 75% del 1997, senza contare il trasporto su brevi distanze. Il trasporto ferroviario è stato seccamente battuto su tutti i fronti. Si deve rammentare che tale incremento va ad aggiungersi al generale tasso di crescita annuo a doppia cifra nel trasporto terrestre europeo già menzionato. Bauer sostiene che questi risultati si sono potuti conseguire solamente offrendo ai clienti il servizio che richiedono. "Nessun'altra modalità di trasporto è così adeguata alle esigenze della clientela" ha dichiarato.

Mentre alcuni sostengono che questi incrementi sono stati conseguiti sulla base di oneri sovvenzionati per l'utilizzazione della rete stradale europea, si può d'altro canto ribattere che se un po' più di una frazione di quanto il settore dell'autotrasporto ha pagato nel corso degli anni fosse stata reinvestita nello sviluppo di strade, la congestione non sarebbe certamente così grave com'è oggi.

Il pensiero di Bauer, perciò, è che invece di concentrarsi sulla questione della concorrenza sleale, il settore ferroviario farebbe bene a concentrarsi su ciò che serve ai suoi clienti, e poi a darsi da fare per fornirglielo; questa opinione sembrerebbe essere supportata da buone ricerche di mercato di fonte indipendente.

Tornando alla politica di trasporto ferroviario dell'Unione Europea, come già detto in precedenza, il disegno di direttiva 95/18 ravvisa che un incremento dell'efficienza possa derivare non solo da una maggiore competitività degli attuali operatori ferroviari, ma anche dall'ingresso di nuovi soggetti sul mercato. Ciò costituisce un punto importante, nonché giudicato imprescindibile, poiché, com'è stato chiarito in occasione di Intermodal 98 da Klaus Giesen, capo dello sviluppo societario centrale nell'ambito della Thyssen Haniel, "il trasporto oggi verte tutto sulla logistica. Il processo decisionale globale, il marketing globale, l'orientamento alla clientela su scala mondiale e la flessibilità dei servizi non possono essere ignorati".

Ovvero, messa in un altro modo, i fornitori del servizio, tra cui le società ferroviarie, hanno bisogno di pensare in termini di produzione di soluzioni trasportistiche totali piuttosto che in termini di mera fornitura di uno o due collegamenti nella catena. Continua Giesen: "Dobbiamo lasciarci alle spalle le tradizionali strutture imprenditoriali. Ora ci vogliono fornitori di servizi logistici, fornitori di reti e gestioni di telecomunicazioni e di procedure".

Le imprese ferroviarie monopoliste, se prima di ascoltare queste parole non avevano alcun dubbio circa la liberalizzazione, adesso sicuramente se ne sono tornate di corsa a casa per vedere se gli riesce di approntare qualche altra difesa.

Ma quelle parole non fanno altro che esprimere ciò che tantissimi altri hanno affermato in occasione della conferenza, e chiaramente sono rappresentative di un inarrestabile processo di cambiamento. Forse ciò è dovuto al fatto che diverse società ferroviarie hanno intavolato trattative inerenti ad alleanze relative ai passaggi trasfrontalieri. In altre parole, ciò cui abbiamo assistito dal 1991 è rappresentato da tattiche dilatorie, mentre i soggetti più importanti stanno preparandosi una situazione migliore.

La DB (Deutsche Bahn), compagnia ferroviaria nazionale tedesca, ad esempio, recentemente ha intavolato trattative circa una fusione con la compagnia ferroviaria nazionale olandese NS (Nederlandse Spoorwegen). Salvo approvazione da parte della Direzione dell'Unione Europea per la Concorrenza (DGIV), l'intenzione è quella di fondere le branche di servizio al dettaglio di entrambe le società (DB Cargo e NS Cargo) in una compagnia congiunta denominata RCE (Rail Cargo Europe).

La DB Cargo è già azionista della POLZUG (Polen-Hamburg Transport Gmbh), che effettua servizi di treni-blocco containerizzati alla volta della Polonia e dell'Europa Orientale unitamente alla PKB (Ferrovie Statali Polacche). Essa ha, per giunta, appena siglato una lettera di intenti con la propria controparte finlandese, la VR Cargo, finalizzata all'incremento della percentuale ferroviaria delle merci trasportate dalla Germania alla Finlandia.

Più a sud, sembra essere in fase di realizzazione un altro asse ferroviario, dal momento che si dice che la branca ferroviaria al dettaglio della CFF (Ferrovie Svizzere) sia sul punto di formare un'associazione con il suo corrispondente italiano, la FS S.p.A. Ed in Belgio, la branca congiunta per il dettaglio delle società ferroviarie nazionali SNCB/NMBS, la IFB (Inter Ferry Boats), ha già costituito un'alleanza con la sua controparte francese CNC, e poi separatamente - con la NS Cargo.

Mentre tutte queste trattative andavano avanti, alcuni dei soggetti coinvolti hanno anche investito notevolmente in mezzi di trazione in grado di passare da un sistema di rete nazionale ad un altro, letteralmente solo premendo un pulsante.

Il sistema ferroviario nel Regno Unito è notevolmente diverso, nel senso che la concorrenza trasfrontaliera viene naturalmente avvertita come una minaccia non grave, ma si può notare come quella struttura ferroviaria sia stata adeguata alle direttive di Bruxelles in misura maggiore di quanto non sia accaduto altrove. La vecchia organizzazione ferroviaria britannica di stampo monopolistico è stata smantellata un po' di tempo fa e non esiste più.

L'infrastruttura ferroviaria nazionale, per quanto riguarda i binari, è ora gestita dalla Railtrack, una società quotata alla borsa del Regno Unito, mentre per quanto attiene alle operazioni vi sono due distinte compagnie ferroviarie in attività, la Freightliner e la EWS (English Welsh and Scottish Railways). La Freightliner, che è stata acquistata dalla British Rail ad opera della sua stessa dirigenza, è specializzata nel trasporto dei contenitori marittimi da e per i porti britannici. La EWS, che appartiene in gran parte alla statunitense Wisconsin Central Transportation Corp, è invece specializzata nel trasporto del traffico interno britannico e nel traffico intercontinentale che passa attraverso il Tunnel della Manica. Quest'ultima attività è stata acquisita allorquando la EWS ha acquistato la RfD (Railfreight Distribution) un paio d'anni fa.

Nel mezzo di questa struttura vi è una direzione delle ferrovie gestita dal governo britannico che si occupa di far sì che tutte le parti si attengano ai termini degli accordi relativi alle rispettive concessioni. Si tratta di una situazione controversa per motivi facilmente comprensibili, di modo che si capisce facilmente perché qualsiasi trattativa a Bruxelles finalizzata ad applicare tale sistema all'intera Europa fino adesso non sia stata accolta favorevolmente. Ancora una volta, è lunga la strada per l'unione europea.

Dato che si parla così tanto della possibilità di costituire alleanze ferroviarie in Europa, sarebbe interessante essere presenti alle riunioni che si svolgono tra la DGIV e la DGVII in ordine a tali consorzi, perché se ne potrebbe trarre la conclusione che se tali alleanze costituiscono l'unico modo realistico per andare avanti, allora bisognerebbe metterle in atto. D'altro canto, esse rientrano senza dubbio negli ideali pan-europei da tempo promossi dalla DGVII.

Nel corso della propria relazione sulle sfide che i vettori marittimi a lungo raggio si trovano a dover fronteggiare in Europa per quanto riguarda le tratte terrestri, Tim Harris, dirigente in capo della P&ON (P&O Nedlloyd), ha espresso la preoccupazione che tali alleanze in campo ferroviario possano ostacolare l'efficienza dei nuovi arrivati, ovvero dei soggetti emergenti, nel mercato ferroviario. Ed è facile capire il perché. La NDX, associazione commerciale costituita un paio d'anni fa dal gigante ferroviario statunitense CSX unitamente alla DB Cargo ed alla NS Cargo, è stata recentemente rilevata dalla DB, principalmente a causa della concorrenza troppo dura. Il futuro a lungo termine della Intercontainer-Interfrigo, società originariamente costituita dalla maggior parte delle principali società ferroviarie europee al fine di fornire servizi pan-europei, sembra sempre più a repentaglio, anche se recentemente essa ce l'ha messa tutta per smentire tale previsione.

Harris afferma di volere soltanto che la ERS (Navette Ferroviarie Europee), società ferroviaria appartenente alla P&ON, alla Maersk ed alla Sea-Land, sia messa in condizione di competere con qualsiasi altro soggetto sullo stesso piano; ciò, peraltro, diverrà probabile solamente se la DGVII riuscirà a tradurre in pratica le sue attuali direttive.

Per quanto attiene al futuro, è chiaro che la DGIV deve decidere subito se sia il caso di continuare a tollerare i monopoli ferroviari. Probabilmente non sarà così, ma vi sono molti che pensano che la fusione tra DB Cargo e NS Cargo sia già un fatto compiuto.

I tribunali europei naturalmente non sono più estranei a tali controversie. A marzo dello scorso anno, la DB è stata sanzionata con un'ammenda pari ad 11 milioni di ECU per l'abuso di una posizione dominante in Germania. Sono state imposte dalla società in questione tariffe di trasporto ferroviario discriminatorie in ordine al mercato del trasporto terrestre di contenitori marittimi da e per la Germania attraverso porti tedeschi, belgi od olandesi. La SNCB, la NS, la Intercontainer e la Transfracht sono state allo stesso modo riconosciute colpevoli di aver utilizzato un sistema di tariffe concordate sulle medesime tratte.

In uno degli interventi conclusivi dell'Intermodal 98, Blonk della DGVII ha sostenuto che solo l'adeguamento dell'attuale normativa, e non l'introduzione di nuove normative, ora sembra necessario per riuscire a schiudere come si vorrebbe il sistema ferroviario dell'Unione Europea. Blonk ha dichiarato che su questo punto vi è già un accordo di maggioranza (ma non ancora l'unanimità) tra gli Stati membri dell'Unione Europea.

Ulrich Stockmann, membro tedesco del Parlamento europeo che siede in Commissione Trasporti, ha rilasciato dichiarazioni ugualmente incoraggianti. Egli infatti ha invitato i delegati a non abbattersi: molte delle preoccupazioni espresse in occasione di Intermodal 98 sono già state prese in considerazione dalla sua commissione, ma se fino ad ora gran parte del dibattito si è concentrato sulla necessità di un sistema di trasporto sostenibile, adesso vi è anche la volontà politica di fare qualcosa perché ci si arrivi concretamente. Ciò può non voler dire molto - ha dichiarato Stockmann - ma almeno rappresenta un piccolo passo in avanti in termini di pensiero e di pianificazione. Il tempo dirà se si tratta di pura retorica politica od invece di nutrimento per la speranza.
(da: Containerisation International, febbraio 1999)

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Der Eisenbahnsektor fordert die Anerkennung seines Beitrags zur Dekarbonisierung im Rahmen der Überprüfung des EU-ETS.
Brüssel
Zwei von der ADNOC der Vereinigten Arabischen Emirate betriebene VLCCs wurden in der Straße von Hormuz angegriffen.
Abu Dhabi/Tampa
Das US-Zentralkommando kündigt die Wiedereinführung der Blockade des Schiffsverkehrs in und aus iranischen Häfen an.
Trump kündigt eine Steuer auf Waren an, die durch die von den USA geschützte Straße von Hormus transportiert werden.
Washington/Portsmouth
Sie dürfte 20 % des Wertes der transportierten Ladungen entsprechen.
Der Schiffsverkehr in der Straße von Malakka und Singapur stieg im Halbjahresvergleich um 3,7 %.
Port Klang
Allein im zweiten Quartal dieses Jahres wurde ein Rückgang von -0,5 % verzeichnet.
Im Mai stieg der Schiffsverkehr im Suezkanal um 15,0 %.
Kairo
In den ersten fünf Monaten des Jahres 2026 passierten 5.696 Schiffe den Hafen (+12,7 %).
OOCL verzeichnet einen deutlichen Anstieg der von ihrer Flotte transportierten Container.
Hongkong
Im zweiten Quartal (April bis Juni) stiegen die durch diese Aktivität erzielten Umsätze um 19,8 %.
Straße von Hormuz, ein Containerschiff wurde vor der Küste Omans angegriffen
Maskat/Portsmouth/Neu-Delhi/Tampa
Feuer an Bord. Ein Besatzungsmitglied wird vermisst. 23 weitere Seeleute wurden gerettet.
Im Hafen von Marseille-Fos nimmt der Stückgutverkehr zu, während der Massengutverkehr abnimmt.
Marseille
Im ersten Halbjahr 2026 stieg die Zahl der Kreuzfahrtpassagiere um 5 %.
Die schwedische Regierung fordert, dass das EU-Seeverkehrsemissionshandelssystem auf mehr Schiffe ausgeweitet wird.
Stockholm
Stockholm betont, dass das Emissionshandelssystem ein Eckpfeiler der EU-Klimapolitik bleiben muss.
Assiterminal wird die Themen Konzessionsgebühren, Investitionen und Intermodalität den Politikern näherbringen.
Genua
Vorschlag zur Gewährung eines Rabatts auf die Konzessionsgebühr für Terminals, die den Schienenverkehr erhöhen.
Piratenangriffe auf Schiffe gehen weiter zurück
London
Im ersten Halbjahr dieses Jahres ereigneten sich 38 Unfälle, im Vergleich zu 90 in den ersten sechs Monaten des Jahres 2025.
Sechstausend Seeleute sind noch immer in der Straße von Hormuz eingeschlossen.
London
Dominguez (IMO): Ich bin weiterhin zuversichtlich, dass der Evakuierungsplan wieder aufgenommen werden kann.
Eine Studie hebt die erheblichen Kosten und kontraproduktiven Auswirkungen der Anwendung des EU-ETS auf die Seeverbindungen mit Westsizilien hervor.
Palermo
Für die Strecken Neapel-Palermo und Genua-Palermo variieren die jährlichen Kosten zwischen 2,9 Millionen und 19,9 Millionen Euro.
Fincantieri baut drittes Ultra-Luxus-Kreuzfahrtschiff für Four Seasons Yachts
Triest
Die Anlage wird im Werk Ancona gebaut und im Jahr 2031 ausgeliefert.
Fermerci fordert die Suche nach Ressourcen zur Unterstützung des Schienengüterverkehrs.
Rom
Aus dem Papier: Wir erwarten, dass durch die Umstrukturierung des PNRR endlich Ressourcen bereitgestellt werden, um die Schäden zu kompensieren, die den Betreibern entstehen.
Ein weiterer Tanker wurde in der Straße von Hormuz von einer Drohne getroffen.
Southampton
Das Gerät verursachte nur geringfügige strukturelle Schäden.
Neuer Angriff auf ein Schiff in der Straße von Hormuz
Southampton
Ein Tanker wurde von einer Granate getroffen, wodurch ein Feuer ausbrach.
Der Sohn des Evergreen-Gründers wird wegen Insiderhandels untersucht.
Taipeh
Er wurde heute gegen Kaution freigelassen.
ECSA: Die Schifffahrt erhält einen Anteil an ihren Zahlungen aus dem EU-Seeverkehrsemissionshandelssystem.
Brüssel
Italien, das in Europa an dritter Stelle steht, erwirtschaftet 669 bis 787 Millionen Euro. Nur Frankreich und Estland weisen einen bestimmten Anteil dieser Einnahmen dem maritimen Sektor zu.
Global Ship Lease meldet Rekordumsätze im Quartal und Halbjahr.
Athen
Steigende Kosten belasten die Gewinne.
DP World wird im Hafen von Antwerpen ein temperaturgeführtes Logistikzentrum errichten.
Dubai/Kallo
GNV wird am Samstag einen dritten Seeweg nach Algerien einrichten.
Genua
Die Strecke Civitavecchia-Annaba ergänzt die bestehenden Strecken von Sète nach Algier und Bejaia.
Die Danaos Corporation meldet ein Quartalsumsatzwachstum von 4,7 %.
Athen
Das Segment der Containerschiffe bleibt stabil. Massengutfrachter leisten weiterhin ihren Beitrag.
Ein Massengutfrachter wurde in der Straße von Hormuz von einer Granate getroffen.
Southampton/London
Ein Besatzungsmitglied wird Berichten zufolge vermisst.
In diesem Jahr werden 800.000 Kreuzfahrtpassagiere in Messina erwartet.
Messina
Die Passagiere tätigen in der Stadt direkte Ausgaben von fast 16 Millionen Euro.
Der Containerumschlag im Hafen von New York wuchs im zweiten Quartal um 1,6 %.
New York
In den ersten sechs Monaten des Jahres 2026 wurden 4,43 Millionen TEU umgeschlagen (+0,2 %).
HZ Cargo und Railtrans gründen ein Joint Venture für den intermodalen Transport
Zagreb
Ziel ist es, einen Güterverkehr von über 500.000 Tonnen zwischen den Häfen Kroatiens und den Märkten Mitteleuropas zu initiieren.
ICTSI erzielt im zweiten Quartal einen Rekordnettogewinn von 363 Millionen US-Dollar (+24,2 %).
Manila
Ein weiteres Schiff der GasLog-Klasse wurde beim Verlassen des Persischen Golfs gerammt.
Piräus/Southampton
Beschädigung des Maschinenraums
Finnlines meldet Rekordquartalsumsatz
Helsinki
Im Zeitraum April-Juni betrug der Nettogewinn 42,9 Millionen Euro (+64,7 %).
Spinelli-Gruppe genehmigt Nachhaltigkeitsbericht 2025
Genua
Der Produktionswert stieg um 5 %. Die Zahl der Neueinstellungen erhöhte sich um 48 %.
Fabrizio Marilli wird neuer Generalsekretär der Hafenbehörde der zentralen Adria.
Ancona
Der Verwaltungsrat hat die Budgetanpassung der Institution genehmigt.
Die Hafenbehörde des westlichen Ligurischen Meeres hat den Hafenplan 2026-2028 verabschiedet.
Genua
Die Prognosen für 2028 deuten auf einen Anstieg der Beschäftigtenzahl in den Häfen des Systems um etwa 150 hin.
Die Hafenbehörde des südlichen Tyrrhenischen und Ionischen Meeres hat die Budgetanpassung genehmigt.
Gioia Tauro
Es verzeichnet höhere Einnahmen und höhere Ausgaben in Höhe von 1,69 Millionen Euro.
Eineinhalb Millionen Euro für Schulungen in toskanischen Häfen
Livorno
Die Hafenbehörde des nördlichen Tyrrhenischen Meeres hat ihren Ausbildungsplan für 2026-2028 vorgestellt.
Terminali Italia wird ab dem nächsten Jahr das intermodale Terminal Orte betreiben.
Rom
Es verfügt über eine Fläche von rund 96.000 Quadratmetern und drei Rennstrecken.
Italien und Tunesien unterzeichnen ein Kooperationsabkommen im Transport- und Logistiksektor
Rom
Ein weiteres saudisches Schiff der Reederei Bahri wurde im Roten Meer von den Huthis angegriffen.
Southampton/Sana'a/Riad
Ein Sprecher jemenitischer Militanter bekannte sich zu dem Angriff auf den Chemiewaffentanker "NCC Ghazal".
Der endgültige Durchbruch der beiden Haupttunnel des Brenner-Basistunnels wurde heute erzielt.
Bozen
Die beiden Baustellen sind rund 1400 Meter unterhalb des Brennerpasses miteinander verbunden.
Die Umsätze von UPS stiegen im zweiten Quartal um 7,6 %.
Atlanta
Der Nettogewinn belief sich auf 604 Millionen US-Dollar (-52,9 %).
Im Jahr 2025 stiegen die Umsätze des italienischen Logistikunternehmens Nord Ovest um +13,6 %.
Keil
Nettogewinn um 8,3 % gesunken
Der Güterverkehr in den Häfen von Algeciras und Barcelona stieg im Quartal an. In Valencia ging er zurück.
Algeciras/Barcelona/
Valencia
Zunahme der Container im katalanischen Hafen
Fincantieri unterzeichnet Vereinbarung mit den Reinvestitionspartnern von NextGeo
Triest
Die Operation ist Teil der Entwicklungsstrategie im Tauchsegment
Die Aktualisierung des DPSS für die Häfen Sardiniens wurde verabschiedet.
Cagliari
Beschluss des Verwaltungsausschusses der Hafenbehörde
ICTSI erwirbt die Massengutterminals ATU12 und ATU18 im brasilianischen Hafen von Aratu.
São Paulo/Manila
Sie werden von SIMPAR für etwa 355 Millionen Dollar verkauft.
NÄCHSTE ABFAHRSTERMINE
Visual Sailing List
Abfahrt
Ankunft:
- Alphabetische Liste
- Nationen
- Geographische Lage
Konecranes meldet einen Rückgang der Quartalsfinanzergebnisse trotz steigender Auftragseingänge.
Helsinki
Der Auftragswert für Hafenausrüstung stieg um 17 %.
Vierzehn Regionen befürworten den Gesetzentwurf zur Reform der Hafenverwaltung, fünf sind dagegen.
Rom
Rixi: Lasst uns nun den institutionellen Prozess fortsetzen, mit dem Ziel, eine ausgewogene Reform zu erreichen.
Der Nettoumsatz von Kühne+Nagel stieg im zweiten Quartal um 8%.
Schindellegi
Die Leistung im Luftfrachtsegment hat sich deutlich verbessert.
Das Managementteam von Assagenti wurde erneuert.
Genua
Die Zusammensetzung des Exekutivausschusses und der Vorsitzenden der Kommissionen
DP World unterzeichnet Vorvereinbarung zum Bau von zwei Terminals im Hafen von Fujairah
Dubai
VIO – Vado Ligure Interport: Vorstand neu besetzt
Genua
Pierangelo Olivieri wurde zum Präsidenten ernannt
Der Umsatz von Kalmar stieg im zweiten Quartal um 14 %.
Helsinki
Wert der Neuaufträge stabil
Saipem gewinnt neuen Offshore-Bohrvertrag vor der Elfenbeinküste
Mailand
Es wurde von Eni Côte d'Ivoire verliehen.
Die Quartalsergebnisse von DSV entwickeln sich weiterhin positiv, was vor allem auf die Übernahme von Schenker zurückzuführen ist.
Hedehusene
Im Zeitraum April-Juni 2026 wurde ein Nettogewinn von 2,6 Milliarden DKK (+11,5 %) erzielt.
Falteri (Federlogistica) wurde in den Vorstand der Europäischen Logistikvereinigung kooptiert.
Genua
Internationales Kooperationsprotokoll zur integrierten Logistik mit ACLI Terra
Der Golf-Kooperationsrat (GCC) fordert die internationale Gemeinschaft auf, den Seeverkehr vor den Bedrohungen der Huthi zu schützen.
Riad
Reaktionen auf die Ankündigung eines Seeembargos gegen Saudi-Arabien
Fincantieri unterzeichnet in Katar einen Vertrag über die operative Leitung des Ausbildungs- und Simulationszentrums.
Triest
Das Zentrum ist für die Ausbildung von Marinepersonal der katarischen Marine bestimmt.
Wärtsilä verzeichnet im zweiten Quartal einen deutlichen Anstieg des Auftragswerts.
Helsinki
Der Nettoumsatz sank um 2 %.
Über 770 Kilo Kokain im Hafen von Vado Ligure beschlagnahmt
Savona
Nach der Markteinführung hätte die Droge kriminellen Organisationen Gewinne in Höhe von 250 Millionen Euro beschert.
Yang Ming beauftragt Hanwha Ocean mit dem Bau von sechs 13.000-TEU-Dual-Fuel-Containerschiffen.
Keelung
Der Vertrag hat einen Wert von über 1,2 Milliarden Dollar.
Die Zahl der Angriffe auf Schiffe im Schwarzen Meer nimmt zu.
Odessa
Zehn Tote an Bord eines Schiffes, das den Hafen von Odessa verlässt
Heute ein neuer Angriff auf ein Schiff in der Straße von Hormuz
Southampton
Der Produktentanker Kavomaleas der griechischen Reederei Dynacom Tankers Management geriet in Brand.
Confitarma ist enttäuscht über den Vorschlag der Kommission zur Überarbeitung des EU-ETS.
Rom
Zanetti: Was besonders auffällt, ist das Fehlen der Wettbewerbsfähigkeit der italienischen und europäischen Schifffahrtsindustrie.
ALIS: Die Vorschläge der Kommission zum EU-ETS sind positiv, aber es bleiben weiterhin ernsthafte Probleme.
Rom
MIT übernimmt Richtlinien zum Kaltbügeln
Rom
Ziel ist es, klare, einheitliche und transparente Kriterien für alle Hafenbehörden zu gewährleisten.
Im ersten Halbjahr stieg der Kreuzfahrtverkehr an den Hafenterminals von GPH um 10,1 %.
Istanbul
Allein im zweiten Quartal betrug der Anstieg +2,8 %.
Die Hafenbehörde von Westligurien genehmigt die Budgetaktualisierung für 2026.
Genua
Assiterminal klärt seine Zweifel an den Porti d'Italia Spa zugewiesenen Verantwortlichkeiten.
Genua
ABB kauft British Rotork
Zürich/London
Das in Bath ansässige Unternehmen ist auf Durchflussregelung und industrielle Automatisierung spezialisiert.
Die zentrale Adriatische Hafenbehörde refinanziert 100 Millionen Euro aus dem Infrastrukturdekret.
Ancona
Die Mittel betreffen sieben strategische Interventionen des Hafensystems.
Der Containerverkehr im Hafen von Los Angeles stieg in der ersten Hälfte des Jahres 2026 um 3,4 %.
Los Angeles
Im zweiten Quartal betrug das Wachstum +11,5 %.
IMO und ITF fordern ein Ende der Angriffe auf Seeleute und Transportarbeiter
London
Wiederaufflammen von Zwischenfällen in der Region Schwarzes Meer, Asowsches Meer und Straße von Hormus
Der Containerumschlag im Hafen von Hongkong wuchs im zweiten Quartal 2026 um 0,2 %.
Hongkong
Im Juni wurde ein Anstieg von +6,5 % verzeichnet.
HÄFEN
Italienische Häfen:
Ancona Genua Ravenna
Augusta Gioia Tauro Salerno
Bari La Spezia Savona
Brindisi Livorno Taranto
Cagliari Neapel Trapani
Carrara Palermo Triest
Civitavecchia Piombino Venedig
Italienische Logistik-zentren: Liste Häfen der Welt: Landkarte
DATEN-BANK
ReedereienWerften
SpediteureSchiffs-ausrüster
agenturenGüterkraft-verkehrs-unternehmer
MEETINGS
Die Konferenz "EU-Mercosur-Abkommen: Die Rolle der maritimen Wirtschaft" findet am 1. Juli in Genua statt.
Genua
Es wird von der Casa America ETS Foundation und der Hafenbehörde von Westligurien organisiert.
Die Versammlung der Federagenti findet am 3. Juli in Civitavecchia statt.
Rom
Pessina: Wir werden nicht über Vorschriften, Beziehungen zur Gemeinde oder die Verfolgung von Theorien und Bürokratie diskutieren, sondern über die Herausforderungen der italienischen Hafeninfrastruktur.
››› Archiv
NACHRICHTENÜBERBLICK INHALTSVERZEICHNIS
Empire buys back: After Tata, Adani can rewrite India's colonial past
(The Economic Times)
Govt does not interfere in port management appointments - Loke
(Bernama)
››› Nachrichtenüberblick Archiv
FORUM über Shipping
und Logistik
Intervento del presidente Tomaso Cognolato
Roma, 19 giugno 2025
››› Archiv
Uiltrasporti lehnt die Errichtung des Spa-Komplexes Porti d'Italia entschieden ab.
Rom
Verzari und Gulli: Die AdSPs müssen von einer öffentlichen Stelle koordiniert werden, die die Hafenarbeiter schützen kann.
CMPort verzeichnet neue monatliche, vierteljährliche und halbjährliche Rekorde im Containerverkehr.
Hongkong
Im ersten Halbjahr 2026 wurden 78,3 Millionen umgezogen (+4,6 %).
Im ersten Halbjahr dieses Jahres wurden im Hafen von Singapur 22,7 Millionen Container umgeschlagen (+4,7 %).
Singapur
Historischer Rekord für Bunkerverkäufe im ersten Halbjahr
Der Containerumschlag im Hafen von Long Beach stieg im zweiten Quartal um 10,3 %.
Long Beach
Im ersten Halbjahr 2026 wurde ein Wachstum von +1,7 % verzeichnet.
Der neue Verwaltungsrat der Ferrovie dello Stato Italiane wurde ernannt.
Rom
Tommaso Tanzilli als Präsident bestätigt. Gianpiero Strisciuglio ist der neue CEO.
Hafen von Gioia Tauro: Ausschreibung für die Durchführung von Ausbaggerungsarbeiten gestartet
Gioia Tauro
Die voraussichtliche Vertragsdauer beträgt 60 Tage.
Im ersten Halbjahr 2026 betrug der Güterumschlag in türkischen Häfen 279,1 Millionen Tonnen (+1,5 %).
Ankara
Die Ladungen nach Italien allein beliefen sich auf 23,4 Millionen Tonnen (-2,5 %).
Der erste Stahlschnitt für das Kreuzfahrtschiff Carnival Destiny .
Monfalcone
Fincantieri und Carnival feiern das dreißigjährige Jubiläum ihrer Zusammenarbeit
NatPower Marine übernimmt Aqua superPower, um die Elektrifizierung von Häfen und Marinas zu beschleunigen.
Mönch
Es betreibt das größte internationale Netzwerk von Ladestationen für Elektrofahrzeuge in Europa.
Europäisches Logistik-Observatorium gegründet
Brüssel
Ziel ist es, die Wettbewerbsfähigkeit, Widerstandsfähigkeit und Nachhaltigkeit der europäischen Logistik zu stärken.
In Mimit wurde eine Vereinbarung mit JSW zur Wiederinbetriebnahme des Stahlwerks Piombino erzielt.
Rom/Livorno
Gariglio: Stärkung der Integration zwischen Hafenanlagen und Industriegebieten
Vereinbarung zwischen Fincantieri und den kroatischen Werften Brodotrogir Cruise und Iskra Shipyard
Triest
Initiative im Rahmen des vom kroatischen Verteidigungsministerium geförderten Zwei-Korvetten-Programms
Evergreen, Yang Ming und WHL kehren zu einem vierteljährlichen Umsatzwachstum zurück
Keelung/Taipei
Vier aufeinanderfolgende Quartale mit rückläufigen Zahlen liegen hinter uns.
Projekt für eine direkte Bahnverbindung zwischen dem Hafen von Gioia Tauro und dem Interporto D'Abruzzo
Pescara
Steuerbetrug im Bereich der Arbeitskräfte im Logistiksektor
Mailand
28 Millionen Euro von vier Mailänder Unternehmen beschlagnahmt
PSA Genova Pra', der Alarmzustand wurde nach erfolgreichem Abschluss des Abkühlvorgangs aufgehoben.
Genua
ZPMC liefert neue, extrem windbeständige Hafenkrane
Shanghai
Es wurden auch die weltweit höchsten schienengebundenen Reachstacker für leere Container gebaut.
Peninsula und Itochu gründen ein Joint Venture zur Lieferung von Ammoniakbunkerung an europäische Häfen
Gibraltar
Die Initiative als Reaktion auf die wachsende Nachfrage nach kohlenstofffreien Kraftstoffen
Konecranes kündigte seinen Markteintritt in Japan an.
Helsinki/Tokio
Übernahme von 70 % der Mitsubishi Electric FA Industrial Products
Saipem gewinnt 2-Milliarden-Dollar-Auftrag in Indonesien
Mailand
Es wurden sieben regionale IMO-Koordinatoren eingeführt, die den Mitgliedstaaten der Organisation technische Unterstützung bieten werden.
London
Jadrolinija hat ihren neuen Schnellschiffsdienst Ancona-Zadar in Betrieb genommen.
Ancona/Zara
Es bietet fünf Abfahrten pro Woche und eine Überfahrt von etwa vier Stunden.
Hapag-Lloyd wird seine Dienstleistungen in der Adria neu organisieren
Hamburg
Der Hafen von Ancona, der nicht mehr an der ADX-Linie angebunden ist, wird weiterhin vom IAS-Dienst bedient.
Elf Nominierungen für die achtzehnte Ausgabe des ESPO-Awards
Brüssel
Das diesjährige Thema lautet: Hafenstadtprojekte mit doppelter Nutzung
Jotun COSCO Marine Coatings unterzeichnet Vertrag mit COSCO Shipping Bulk über 125 neue Schiffe
Sandefjord
Es werden fortschrittliche Lösungen zur Verbesserung der Rumpfleistung implementiert.
Maersk erteilt erste Bestellung für neue, in Indien produzierte Container
Kopenhagen
Die lokale Produktion wurde durch die Einführung von Anreizen gefördert.
Im vergangenen Mai stieg der Güterverkehr im Hafen von Ravenna um 3,4 %.
Ravenna
Für Juni wird ein Anstieg von +10,6 % erwartet.
Die sardische Hafenbehörde gab rund 157 Millionen Euro aus PNRR-Mitteln aus.
Cagliari
Die Erreichung der Ziele wird bis zum 30. Juni 2026 erwartet.
Hannibal wird am 8. Juli einen neuen intermodalen Service von Melzo nach Rotterdam Europoort einweihen.
Melzo
Es sind sechs wöchentliche Züge geplant, die bis zu 38 Güterwagen transportieren können.
PSA wird ein Containerterminal im vietnamesischen Hafen Lach Huyen bauen und betreiben
Singapur
Vereinbarung mit dem internationalen Logistik- und Industriepark Lach Huyen
Sandro Bucchioni und Andrea Fontana wurden als Präsidenten der Speditions- und Schifffahrtsagentenvereinigung von La Spezia bestätigt.
La Spezia
Neues zweijähriges Mandat
Konecranes hat den Geschäftsbereich Nuklear- und Hafendienstleistungen des spanischen Unternehmens Coapsa übernommen.
Hyvinkää
Das Unternehmen erwirtschaftet einen Jahresumsatz von rund vier Millionen Euro.
PSA Italien hat seinen Nachhaltigkeitsbericht 2025 vorgestellt.
Genua
Das Dokument hebt unter anderem die Beschäftigungsdaten und die wirtschaftlichen Auswirkungen auf das Gebiet hervor.
Die Hafenbehörde der zentralen und nördlichen Adria bestätigt den Abschluss der vom PNRR finanzierten Projekte.
Ravenna
Mirco Carloni hat sein Amt als Präsident der Zentralen Adriatischen Hafenbehörde angetreten.
Ancona
Die Grimaldi-Gruppe hat den neuen PCTC Grande Oriente in Empfang genommen.
Neapel
Es wird auf der Asien-Europa-Route eingesetzt.
- Via Raffaele Paolucci 17r/19r - 16129 Genua - ITALIEN
tel.: +39.010.2462122, fax: +39.010.2516768, e-mail
Umsatzsteuernummer: 03532950106
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