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Quotidiano indipendente di economia e politica dei trasporti
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CENTRO ITALIANO STUDI CONTAINERSANNO XVIII - Numero 2/2000 - FEBBRAIO 2000

Legislazione

Il trasporto marittimo dopo l'OSRA

Albert A. Pierce, direttore esecutivo dello TSA (Accordo di Stabilizzazione del Transpacifico) e del WTSA (Accordo di Stabilizzazione del Transpacifico in direzione Ovest), traccia un quadro del settore del trasporto marittimo di contenitori nell'era della deregolamentazione nonché del futuro ruolo degli accordi di stabilizzazione nell'ambiente creatosi dopo l'entrata in vigore dell'OSRA.

Il termine deregolamentazione è una definizione alquanto imprecisa di ciò che è avvenuto nell'ambito del mercato statunitense del trasporto marittimo di linea dopo l'entrata in vigore dell'OSRA (Legge di Riforma del Trasporto Marittimo). Si tratta, piuttosto, di un ulteriore ed accresciuto allentamento della normativa in materia, sulla scorta del processo iniziato con la legge sul trasporto marittimo del 1984.

L'OSRA, in effetti, smantella un sistema comune dei trasporti in cui il governo amministra una serie di controlli ed equilibri tra gli interessi dei vettori e dei caricatori al fine di assicurare un trattamento uguale per tutte le parti. Esso sostituisce quel sistema con un approccio maggiormente fondato sul mercato che consente ai vettori ed ai caricatori di tutte le dimensioni e merceologie di negoziare accordi di trasporto a seconda delle proprie esigenze individuali, seguendo modalità di natura più collaborativa e riservata.

L'OSRA rappresenta un passo in avanti inevitabile nell'evoluzione del trasporto marittimo ed intermodale. Di seguito se ne riportano le linee-guida.

  • Le conferenze tariffarie non possono più porre limiti alla capacità dei propri membri di sottoscrivere singoli contratti di servizio riservati. Uno o più caricatori e vettori possono partecipare a contratti di servizio individuali o congiunti; i caricatori possono non appartenere ad associazioni formali, sebbene i vettori che partecipano a contratti congiunti debbano aderire - a tale scopo - ad un accordo registrato ed in vigore;

  • le tariffe devono essere messe a disposizione del pubblico dai singoli vettori e non più a livello centrale dalla Commissione Marittima Federale;

  • i prezzi, l'origine/destinazione terrestre e le condizioni di servizio non vengono più resi pubblici nel contesto dei "termini essenziali" a disposizione del pubblico per i contratti di servizio. In tal modo, diviene impossibile per i caricatori in reciproca concorrenza richiedere termini equivalenti ai sensi dei cosiddetti "contratti anch'io";

  • i contratti di servizio multi-traffico e globali vengono riconosciuti dalla Commissione Marittima Federale; in tale contesto, solamente le parti rilevanti che disciplinano i traffici statunitensi sono soggetti alla registrazione per quanto attiene le specifiche, mentre la registrazione riguarda l'intero contratto in relazione agli scopi ed intenti riservati.

I caricatori - quali che siano le loro dimensioni - stanno diventando sempre più globali quanto al raggio delle operazioni, sia che si tratti di affidamento a terzi, produzione, distribuzione oppure vendite e marketing.

Essi considerano il trasporto in modo più completo: cioè, non tanto come una serie di movimentazioni "dal punto A al punto B", quanto come parte di una catena dell'offerta integrata estesa su tutti i mercati, tutte le linee produttive e le divisioni imprenditoriali.

I caricatori stanno cercando di razionalizzare i propri trasporti e logistica mediante l'impiego di un minor numero di vettori, la semplificazione delle tratte e dei trasferimenti, l'assortimento dei carichi al fine di riequilibrare gli equipaggiamenti ed, infine, la semplificazione della struttura tariffaria.

Infine, essi desiderano trarre un completo vantaggio dalle recenti innovazioni di servizio derivanti dal consolidamento del settore e dalla tecnologia informatica. Man mano che le fusioni e le alleanze ampliano il raggio d'azione del servizio dei vettori e che le linee di navigazione containerizzate vanno al di là del trasporto puro allo scopo di offrire una gestione delle scorte nonché servizi di espletamento delle ordinazioni, il contratto di servizio diviene un punto di riferimento che aggiunge concretamente valore alla catena dell'offerta.

Tutto ciò si riferisce ad un nuovo genere di relazioni caricatore-vettore, di natura maggiormente collaborativa e contrassegnate da un più lungo periodo temporale, che comportano uno scambio dettagliato di informazioni ed integrazioni in ordine alle operazioni. Questo tipo di cambiamenti non possono aver luogo in una notte e - pertanto - sono ancora in divenire. Ci vorranno probabilmente altri uno-due anni affinché vengano portati a termine i cambiamenti in ambito contrattuale ed in quello delle relazioni tra caricatore e vettore, ma determinati aspetti della maniera in cui nel settore marittimo vengono condotti gli affari, in realtà, sono divenuti indifferenti a partire dal 1° maggio scorso.

Venendo a parlare dei traffici pacifici, il cambiamento più evidente è stata la sostituzione delle conferenze tariffarie con gli accordi di discussione/stabilizzazione, nonché il clamoroso incremento dei contratti di servizio.

Il 30 aprile scorso, due conferenze tariffarie - la TWRA e la ANERA - hanno cessato le operazioni, mentre la JUEFC (conferenza in direzione est per il Giappone) ha seguito la stessa strada poco tempo dopo. L'ANERA era stata costituita all'inizio del 1986 con 16 membri e quando si è disciolta ne aveva otto. Il TWRA ebbe inizio alla fine del 1985 con 19 membri ma al momento della chiusura ne aveva solo due.

A questo riguardo, l'OSRA ha rappresentato il colpo definitivo. I caricatori da qualche tempo chiedevano trattative faccia a faccia con singoli vettori di propria scelta. Essi desideravano trattative più rapide e semplici nonché riservatezza, in modo da non dover condividere le proprie strategie concorrenziali con altri vettori attorno al tavolo della conferenza ovvero con altri caricatori attraverso termini essenziali registrati pubblicamente e contratti multi-traffico o globali.

I vettori appartenenti a conferenze, nel contempo, avvertivano la pressione della concorrenza che li obbligava a rispondere più rapidamente alle proposte contrattuali. Allo scopo di offrire i più complessi servizi logistici a valore aggiunto richiesti dai caricatori, essi avevano bisogno di essere più vicini alla base clientelare per mezzo di trattative dirette in ordine ai contratti riservati. Da ultimo - ma non per questo meno importante - essi sono stati indotti a porre fine alle differenze di prezzo ed ai vantaggi di commercializzazione di cui usufruivano le principali linee di navigazione "indipendenti", le cui reti ed i cui servizi ed orari erano del tutto paragonabili a quelli degli altri ma che si collocavano quali alternative a basso costo alle conferenze.

Sparite le conferenze tariffarie, non era difficile prevedere che cosa sarebbe successo di lì a poco. Dal 1° maggio al 30 giugno, la Commissione Marittima Federale ha registrato la sottoscrizione di 15.000 contratti di servizio, rispetto ai circa 3.000 dello stesso periodo dell'anno precedente. Dal 1° maggio al 31 agosto, sono state registrate circa 34.000 modifiche contrattuali: una mole di attività enorme.

Pertanto, dove vanno a posizionarsi gli accordi di trattativa/stabilizzazione in questo nuovo e molto diverso panorama dei trasporti? Il TSA era stato costituito nel 1989, mentre il WTSA lo era stato nel 1991. Essi erano coincisi con l'emersione della nuova schiera di "indipendenti importanti". Si stava cominciando ad assistere nel Pacifico ad una crescente comunione di interessi tra vettori fondata sul calante divario di servizio.

Un vettore può usufruire di una struttura dei costi assai favorevole su base da porto a porto servendo in primo luogo il mercato del proprio paese (base clientelare interna, accordi preferenziali sugli ormeggi ed i terminals, bassi costi degli equipaggi e del personale di terra, finanziamenti per la costruzione delle navi, ecc.). Quando peraltro quel medesimo vettore fa un passo ulteriore verso i servizi intermodali, il livello degli investimenti in navi ed equipaggiamenti aumenta. La percentuale di costi operativi ed amministrativi fissi per partenza aumenta. L'urgente necessità di supporto marketing e vendite al fine di conseguire un livello maggiore di utilizzazione aumenta.

E poi ci sono i fattori retrostanti: il rischio di esposizione diventa molto più grande. Il controllo dei costi, l'utilizzazione e la gestione dei beni ed i prezzi improvvisamente diventano attività molto serie. A quel punto, due applicazioni molto importanti dell'immunità anti-trust entrano in gioco: le alleanze e gli accordi di stabilizzazione. Insieme essi conseguono mete simili e costruttive in modo complementare.

E' ormai universalmente accettato che la razionalizzazione dei beni e dei servizi è vantaggiosa per la comunità marittima. Le alleanze, le fusioni ed i precedenti accordi di condivisione del naviglio hanno reso possibile la continua espansione del servizio ed una produttiva utilizzazione dei beni patrimoniali nel corso di periodi di eccesso di capacità e di tariffe in calo.

Inoltre, vi sono fattori di costo e di utilizzazione che i vettori non possono assolutamente affrontare a titolo individuale, mediante alleanze e persino attraverso le associazioni nazionali o locali degli armatori. I vettori, chiarendo che i tradizionali meccanismi di fissazione congiunta dei prezzi non sono più utilizzabili, sono stati più che espliciti circa la necessità di monitorare congiuntamente gli sviluppi di traffico e di raccomandare la fissazione individuale dei prezzi non vincolante ed altri accorgimenti operativi o di altra natura quali garanzie delle condizioni di mercato.

I vettori devono rispondere rapidamente alle fluttuazioni dei tassi di cambio, agli aumenti di prezzo del carburante, alle escursioni dei pedaggi terminalistici ed agli oneri di transito dei canali, ai problemi di intasamento dei porti, al magazzinaggio degli equipaggiamenti, alle difficoltà di detenzione e di posizionamento, all'aumento dei costi di raccordo alla luce dell'apertura di nuovi mercati, alla documentazione richiesta dalla pubblica amministrazione, alla certificazione ed ai ritardi dello sdoganamento, e così via.

Talvolta la risposta è correlata alle trattative con le agenzie governative, gli operatori terminalistici e le organizzazioni dei caricatori. Talvolta ciò significa dover richiedere congiuntamente delle modifiche alla normativa marittima di un particolare paese. Altre volte si tratta di una questione puramente tariffaria che riguarda gli aumenti o gli adattamenti degli oneri secondari.

Nell'attuale ambiente concorrenziale, un reale recupero dei costi attraverso semplici aggiustamenti della base tariffaria è assai improbabile. Ciò non attenua l'esigenza di tale recupero, tuttavia. Naturalmente, nessun caricatore è felice del verificarsi di un incremento delle tariffe tutto compreso. Peraltro, se si chiede ai caricatori se preferiscano pagare un sovrapprezzo relativo ai picchi di alta stagione oppure rischiare possibili penurie di equipaggiamento o interruzioni del servizio nel corso dei periodi di punta stagionali, lo scenario cambia.

Come si sa, i vettori transpacifici hanno valutato il mercato attuale e hanno portato a termine le proprie previsioni per il corrente anno 2000. Alla fine di tale processo di revisione è arrivato l'annuncio di un incremento tariffario complessivo di 400 dollari USA e del ripristino del sovrapprezzo di 300 dollari in relazione al periodo di punta stagionale, che ora è più compresso e va dal 1° luglio al 30 ottobre.

Due sono i punti critici in ordine agli incrementi tariffari di base dello scorso anno ed ai sovrapprezzi dei periodi di punta.

In primo luogo, non sarebbe stato assolutamente possibile ai vettori del TSA applicare una tariffa di base pari a 900-1.000 dollari (oltre ai 300 dollari dei periodi di punta stagionali) se il mercato non li avesse supportati. I caricatori ed i vettori si sarebbero scontrati sui conti, lo scorso anno.

Le tariffe relative al transpacifico dal 1995 erano già calate di più del 30%. Un improvviso, massiccio aumento dei traffici in direzione est nel 1998 in seguito alla crisi economica asiatica ha comportato una carenza di spazi ed equipaggiamenti. Il brusco calo dei volumi statunitensi in esportazione alla volta dell'Asia ha ingenerato una proporzione prossima al 3 : 1 negli equilibri inerenti agli equipaggiamenti nonché alti costi di riposizionamento, mentre i colli di bottiglia nella California meridionale e nel Texas hanno aggravato il problema; il tutto, mentre si avvicinavano i periodi di punta stagionali.

I vettori non avevano scelta ed i caricatori sapevano che, anche dopo aver pagato la tariffa di base ed il sovrapprezzo, le loro tariffe sarebbero solamente tornate - nella migliore delle ipotesi - ai livelli del 1994.

Il secondo punto è persino più critico per i caricatori. Molto è stato fatto in ordine al previsto incremento del 26% della capacità - tra cui sei nuovi servizi - che avrebbe dovuto essere immessa nel Pacifico nel biennio 1999-2000. Quanti si sarebbero fatti avanti ed avrebbero impiegato navi ed equipaggiamenti propri, ovvero avrebbero stipulato accordi di noleggio o di leasing, ovvero si sarebbero impegnati in accordi terminalistici, oppure avrebbero aperto uffici e preso del personale, se le tariffe prevalenti sul mercato nel Pacifico si fossero attestate sui livelli precedenti? Oppure se le tariffe di base ed i sovrapprezzi dei periodi di punta non si fossero assestati?

Certamente, la domanda che invocava altre navi ed altri servizi era chiara prima del 1° maggio. Non lo era più, però, alla fine dello stesso mese di maggio, quando la parola d'ordine nel mercato era la stabilizzazione degli incrementi tariffari e dei sovrapprezzi relativi ai periodi di punta e che i vettori si sentivano al sicuro. Ciò cui abbiamo assistito lo scorso anno equivaleva ai "lavori in corso" del mercato.

I vettori nel complesso si aspettano una crescita dei carichi del 1999 dall'Asia agli Stati Uniti nella misura del 10%, con una ulteriore crescita dell'8% nel 2000. Tutti gli indicatori mostrano che l'economia statunitense continuerà ad essere forte e che vi sarà una sostenuta domanda di consumo e di attività per i prodotti asiatici. Partendo dal presupposto di questi livelli di crescita, ci si può aspettare che l'offerta e la domanda per gli spazi sulle navi - data la nuova capacità - resti grosso modo in equilibrio.

Dal lato dei costi, i vettori mirano ad una serie di nuovi accordi sul lavoro marittimo e sull'autotrasporto che andranno ad aggiungersi in modo significativo ai costi relativi alla movimentazione dei carichi all'inizio del 2000. Ci si aspetta che aumentino i costi dei noleggi delle navi e dei contratti con i servizi di raccordo asiatici. I prezzi del carburante per le navi hanno fatto registrare impressionanti aumenti negli ultimi mesi ed i vettori non hanno potuto recuperare tali costi extra a causa del fatto che le tariffe "tutto compreso" della maggior parte dei contratti di servizio non hanno consentito l'applicazione di sovrapprezzi dovuti alle spese per carburante che potessero pareggiare la fluttuazione dei relativi costi.

E, malgrado i piccoli incrementi delle esportazioni statunitensi in Asia, non ci si aspetta che il servizio in direzione ovest possa assicurare i volumi di carico o gli introiti per ovviare all'attuale squilibrio degli equipaggiamenti, che al momento presenta una proporzione prossima a 2 : 1. Se si aggiungono le incognite, quali la proposta dell'istituzione di tasse per la conservazione delle baie ora all'esame del Congresso ed i costi definitivi inerenti alla prevenzione dello Y2K, le pressioni esercitate dai costi per un adeguamento di 400 dollari diventano giustificate.

E' significativo come il transpacifico sia stato un mercato del caricatore nell'ultimo decennio. Il livello dei servizi ha fatto registrare un notevole balzo in avanti, a cui non hanno corrisposto (se non in minima parte) aumenti tariffari in termini reali. Abbiamo assistito sia ad un consolidamento che all'ingresso di nuovi soggetti nei traffici, mentre i prezzi sono stati guidati principalmente dall'offerta e dalla domanda. La struttura legale, normativa e politica che governa il settore marittimo di linea si è mossa stabilmente in direzione della deregolamentazione.

La comunità dello shipping ha chiaramente tratto benefici sia dal sistema che è stato costituito sia dal processo di cambiamento evolutivo che il sistema sta ora attraversando. Si può ritenere che l'OSRA contenga in se stessa ottime promesse per i vettori come per i caricatori, alle soglie del nuovo secolo e di una nuova era.
(da: Container Management, gennaio 2000)

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MSC installa il sistema proattivo di pulizia dello scafo della Jotun sulla MSC Daniela
Sandefjord
Combina una tecnologia antivegetativa avanzata con un'ispezione e pulizia robotizzata
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Taipei
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La nave è la prima di cinque nuove PCTC gemelle della capacità di 9.800 ceu
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È deceduto il segretario generale di Trasportounito, Maurizio Longo
Roma
Si è spento a Roma dopo una lunga malattia
Terminal Investment Limited rinuncia all'acquisizione di Tercat
Bruxelles
Prevedeva il controllo congiunto con Hutchison Ports del terminal di Barcellona
Completati lavori connessi all'attivazione del cold ironing al terminal crociere di Porto Corsini, a Ravenna
Ravenna
Accelerazione del percorso per la riqualificazione dell'area dell'ex CIVAM nel porto di Vibo Valentia Marina
Vibo Valentia
L'area sarà trasformata in nuovi piazzali per la logistica commerciale
Il gruppo Maersk cede Maersk Training e Maersk H2S Safety Services
Copenaghen
Saranno vendute alla statunitense Open Gate Capital, specializzata in operazioni di carve-out industriale
PROSSIME PARTENZE
Visual Sailing List
Porto di partenza
Porto di destinazione:
- per ordine alfabetico
- per nazione
- per zona geografica
Nel trimestre aprile-giugno il porto di Venezia ha movimentato 6,3 milioni di tonnellate di merci (-1,2%)
Venezia
Crocieristi in calo del -15,3%
Nel secondo trimestre il traffico delle merci nel porto di Ravenna ha segnato un deciso rialzo del +10,9%
Ravenna
Nei primi sei mesi del 2026 l'aumento è stato del +5,9%
DP World rileva sei siti logistici GXO nel Regno Unito
Dubai
186mila metri quadri e 2.000 dipendenti passano di mano: è la cessione imposta dall'Antitrust britannico per l'acquisizione di Wincanton
DHL vola nel secondo trimestre, ma non ovunque
Bonn
Ricavi ed EBIT in doppia cifra. Bene Express, meno bene Supply Chain e Post & Parcel Germania
Global Ship Lease registra ricavi trimestrali e semestrali record
Atene
L'aumento dei costi incide sui profitti
DP World realizzerà un hub logistico a temperatura controllata nel porto di Anversa
Dubai/Kallo
Sabato GNV attiverà un terzo servizio marittimo verso l'Algeria
Genova
La linea Civitavecchia-Annaba affiancherà le rotte già attive da Sète verso Algeri e Bejaia
Danaos Corporation registra ricavi trimestrali in crescita del +4,7%
Atene
Performance stabili nel segmento delle portacontenitori. Cresce l'apporto delle rinfusiere
Una rinfusiera colpita da un proiettile nello Stretto di Hormuz
Southampton/Londra
Un membro dell'equipaggio risulterebbe disperso
Quest'anno a Messina sono attesi 800mila crocieristi
Messina
I passeggeri realizzano in città una spesa diretta pari a quasi 16 milioni di euro
Nel secondo trimestre il traffico dei container nel porto di New York è cresciuto del +1,6%
New York
Nei primi sei mesi del 2026 sono stati movimentati 4,43 milioni di teu (+0,2%)
Joint venture per il trasporto intermodale di HZ Cargo e Railtrans
Zagabria
L'obiettivo è di attivare un traffico di oltre 500mila tonnellate tra i porti della Croazia e i mercati dell'Europa centrale
Nel secondo trimestre ICTSI registra un utile netto record di 363 milioni di dollari (+24,2%)
Manila
Un'altra nave della GasLog colpita mentre stava uscendo dal Golfo Persico
Pireo/Southampton
Danni alla sala macchine
Finnlines registra ricavi trimestrali record
Helsinki
Nel periodo aprile-giugno l'utile netto è stato di 42,9 milioni di euro (+64,7%)
Gruppo Spinelli, approvato il bilancio di sostenibilità 2025
Genova
Valore di produzione in crescita del +5%. Incremento del +48% delle nuove assunzioni
Fabrizio Marilli sarà il nuovo segretario generale dell'AdSP del Mare Adriatico Centrale
Ancona
Il Comitato di gestione ha approvato l'assestamento di bilancio dell'ente
AdSP del Mar Ligure Occidentale, adottato il Piano Organico del Porto 2026-2028
Genova
Le proiezioni al 2028 indicano una crescita di circa 150 addetti nei porti del sistema
AdSP del Tirreno Meridionale e Ionio, approvata la variazione di assestamento di bilancio
Gioia Tauro
Registra maggiori entrate e maggiori spese per 1,69 milioni di euro
Un milione e mezzo di euro per la formazione nei porti toscani
Livorno
L'AdSP del Tirreno Settentrionale ha presentato il piano formativo 2026-2028
Dal prossimo anno Terminali Italia gestirà il terminal intermodale di Orte
Roma
Dispone di circa 96.000 metri quadrati di piazzali e di tre binari
Italia e Tunisia sottoscrivono un accordo di collaborazione nel settore dei trasporti e della logistica
Roma
Un'altra nave della saudita Bahri attaccata dagli Houthi nel Mar Rosso
Southampton/San'a'/Riyadh
Il portavoce dei miliziani yemeniti ha rivendicato l'attacco contro la chimichiera “NCC Ghazal”
Abbattuto oggi l'ultimo diaframma delle due canne principali della Galleria di Base del Brennero
Bolzano
Collegati i due cantieri a circa 1.400 metri sotto il passo del Brennero
Nel secondo trimestre i ricavi della UPS sono aumentati del +7,6%
Atlanta
L'utile netto è ammontato a 604 milioni di dollari (-52,9%)
Nel 2025 i ricavi dell'azienda logistica italiana Nord Ovest sono cresciuti del +13,6%
Cuneo
Utile netto in calo del -8,3%
In crescita il traffico trimestrale delle merci nei porti di Algeciras e Barcellona. Calo a Valencia
Algeciras/Barcellona/
Valencia
Accentuato l'aumento dei container nello scalo catalano
Fincantieri, sottoscritto l'accordo con i soci reinvestitori di NextGeo
Trieste
L'operazione nell'ambito della strategia di sviluppo nel segmento della subacquea
Adottato l'aggiornamento al DPSS dei porti della Sardegna
Cagliari
Delibera del Comitato di gestione dell'Autorità di Sistema Portuale
ICTSI acquisisce i terminal per rinfuse ATU12 e ATU18 del porto brasiliano di Aratu
San Paolo/Manila
Saranno ceduti da SIMPAR per circa 355 milioni di dollari
Konecranes registra un calo delle performance finanziarie trimestrali mentre aumentano gli ordini
Helsinki
Il valore delle commesse relative ai mezzi portuali è cresciuto del +17%
Quattordici regioni favorevoli e cinque contrarie al Ddl sulla riforma della governance portuale
Roma
Rixi: proseguiamo ora il percorso istituzionale con l'obiettivo di arrivare a una riforma equilibrata
Nel secondo trimestre il fatturato netto di Kuehne+Nagel è cresciuto del +8%
Schindellegi
Marcato il miglioramento delle performance nel segmento delle spedizioni aeree
Rinnovata la squadra direttiva di Assagenti
Genova
La composizione del comitato esecutivo e i presidenti delle commissioni
DP World sigla un accordo preliminare per realizzare due terminal nel porto di Fujairah
Dubai
Rinnovato il Cda di VIO - Interporto di Vado Ligure
Genova
Pierangelo Olivieri è stato nominato presidente
Nel secondo trimestre il fatturato della Kalmar è cresciuto del +14%
Helsinki
Stabile il valore dei nuovi ordini
Saipem, nuovo contratto di perforazione offshore al largo della Costa d'Avorio
Milano
È stato assegnato da Eni Côte d'Ivoire
Performance trimestrali della DSV in crescita e sospinte ancora dall'acquisizione della Schenker
Hedehusene
Nel periodo aprile-giugno del 2026 registrato un utile netto di 2,6 miliardi di corone danesi (+11,5%)
Falteri (Federlogistica) è stato cooptato nel Board dell'European Logistics Association
Genova
Protocollo di collaborazione internazionale sulla logistica integrata con ACLI Terra
PORTI
Porti italiani:
Ancona Genova Ravenna
Augusta Gioia Tauro Salerno
Bari La Spezia Savona
Brindisi Livorno Taranto
Cagliari Napoli Trapani
Carrara Palermo Trieste
Civitavecchia Piombino Venezia
Interporti italiani: elenco Porti del mondo: mappa
BANCA DATI
ArmatoriRiparatori e costruttori navali
SpedizionieriProvveditori e appaltatori navali
Agenzie marittimeAutotrasportatori
MEETINGS
Il primo luglio a Genova la conferenza “Accordo UE-Mercosur: il ruolo dell'economia marittima”
Genova
È organizzata da Fondazione Casa America ETS e dall'AdSP della Liguria occidentale
Il prossimo 3 luglio a Civitavecchia si terrà l'assemblea di Federagenti
Roma
Pessina: non ci confronteremo su norme, rapporti comunitari, inseguimento di teorie e di burocrazia, bensì sulle sfide della portualità italiana
››› Archivio
RASSEGNA STAMPA
HD Hyundai Heavy Industries Ends Joint Venture Plan for Block Factory with India's Cochin Shipyard
(Maeil Business Newspaper)
Empire buys back: After Tata, Adani can rewrite India's colonial past
(The Economic Times)
››› Archivio
FORUM dello Shipping
e della Logistica
Intervento del presidente Tomaso Cognolato
Roma, 19 giugno 2025
››› Archivio
Il GCC esorta la comunità internazionale a proteggere il trasporto marittimo contro le minacce degli Houthi
Riyadh
Reazione all'annuncio di un embargo marittimo contro l'Arabia Saudita
Fincantieri, accordo in Qatar per la gestione operativa del Training and Simulation Centre
Trieste
Il centro è destinato all'addestramento del personale navale della Marina Militare qatariota
Sequestrati oltre 770 chili di cocaina nel porto di Vado Ligure
Savona
Immessa sul mercato, la droga avrebbe assicurato alle organizzazioni criminali guadagni pari a 250 milioni di euro
Nel secondo trimestre Wärtsilä registra un deciso rialzo del valore dei nuovi ordini
Helsinki
Il fatturato netto ha segnato una flessione del -2%
Yang Ming ordina a Hanwha Ocean la costruzione di sei portacontainer dual-fuel da 13.000 teu
Keelung
Commessa del valore sino ad oltre 1,2 miliardi di dollari
Si aggrava il bilancio degli attacchi alle navi nel Mar Nero
Odessa
Dieci morti a bordo di una nave che stava partendo dal porto di Odessa
Oggi un nuovo attacco ad una nave nello Stretto di Hormuz
Southampton
La product tanker Kavomaleas della greca Dynacom Tankers Management si è incendiata
Confitarma delusa dalla proposta di revisione dell'EU ETS presentata dalla Commissione
Roma
Zanetti: il grande assente è il tema della competitività dell'industria armatoriale italiana ed europea
ALIS, bene le proposte della Commissione sull'EU ETS, ma permangono forti criticità
Roma
MIT, adottate le linee guida sul cold ironing
Roma
L'obiettivo è di garantiti criteri chiari, uniformi e trasparenti per tutte le Autorità di Sistema Portuale
Nel primo semestre il traffico dei crocieristi nei terminal portuali di GPH è cresciuto del +10,1%
Istanbul
Nel solo secondo trimestre l'aumento è stato del +2,8%
AdSP della Liguria Occidentale, via libera all'aggiornamento del bilancio di previsione 2026
Genova
Assiterminal precisa le sue perplessità sulle competenze assegnate alla Porti d'Italia Spa
Genova
ABB compra la britannica Rotork
Zurigo/Londra
L'azienda di Bath è specializzata nel controllo del flusso e nell'automazione industriale
AdSP dell'Adriatico Centrale, rifinanziati i 100 milioni di euro del decreto Infrastrutture
Ancona
I fondi interessano sette interventi strategici del sistema portuale
Nella prima metà del 2026 il traffico dei container nel porto di Los Angeles è aumentato del +3,4%
Los Angeles
Nel secondo trimestre la crescita è stata del +11,5%
Appelli dell'IMO e dell'ITF alla cessazione degli attacchi contro i marittimi e i lavoratori dei trasporti
Londra
Recrudescenza degli incidenti nel Mar Nero e Mar d'Azov e nella regione dello Stretto di Hormuz
Nel secondo trimestre del 2026 il traffico dei container nel porto di Hong Kong è cresciuto del +0,2%
Hong Kong
A giugno registrato un incremento del +6,5%
La Uiltrasporti è fortemente contraria all'istituzione della Porti d'Italia Spa
Roma
Verzari e Gulli: le AdSP devono essere coordinate da un soggetto pubblico che possa tutelare le lavoratrici e i lavoratori dei porti
CMPort segna nuovi record di traffico mensile, trimestrale e semestrale dei container
Hong Kong
Nel primo semestre del 2026 ne sono stati movimentati 78,3 milioni (+4,6%)
Nella prima metà di quest'anno il porto di Singapore ha movimentato 22,7 milioni di container (+4,7%)
Singapore
Record storico di vendite semestrali di bunker
Nel secondo trimestre il traffico dei container nel porto di Long Beach è aumentato del +10,3%
Long Beach
Nel primo semestre del 2026 è stata registrata una crescita del +1,7%
- Via Raffaele Paolucci 17r/19r - 16129 Genova - ITALIA
tel.: 010.2462122, fax: 010.2516768, e-mail
Partita iva: 03532950106
Registrazione Stampa 33/96 Tribunale di Genova
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