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21 luglio 2022

Il consorzio J M Baxi - CMA Terminals si è aggiudicato la gestione del Jawaharlal Nehru Port Container Terminal

Previsti investimenti pari a circa 109 milioni di dollari

Il consorzio costituito dalla società portuale indiana J M Baxi e dalla società terminalista CMA Terminals del gruppo armatoriale francese CMA CGM si è aggiudicato la gara, alla quale hanno partecipato undici investitori, per la gestione del Jawaharlal Nehru Port Container Terminal (JNPCT), che è uno dei cinque container terminal del porto indiano di Jawaharlal Nehru. Il contratto di concessione, che prevede anche il potenziamento in due fasi del terminal portuale, ha una durata di 30 anni e l'investimento complessivo previsto è di oltre 8,7 miliardi di rupie (109 milioni di dollari).

Il consorzio si è aggiudicato la gara offrendo una royalty di 4.520 rupie (56,5 dollari) per ciascun container teu movimentato durante il periodo di concessione, cifra che sarà adeguata ogni anno all'indice dei prezzi all'ingrosso, mentre il concessionario sarà libero di fissare tariffe sulla base del mercato.

Il Jawaharlal Nehru Port Container Terminal ha una linea di banchina di 680 metri con fondale della profondità di -15 metri. Attualmente l'approdo è scalato da portacontainer sino alla capacità di 9.000 teu e si prevede che gli interventi di ammodernamento realizzati nella prima fase, della durata di 18 mesi dalla data di sottoscrizione del contratto, consentiranno di servire navi sino a 12.200 teu. Si prevede che l'accordo contrattuale verrà siglato mercoledì prossimo ed entrerà in vigore entro un periodo di 180 giorni necessario per la verifica del rispetto di condizioni contrattuali. Per la realizzazione della prima fase sono previsti investimenti pari a 5,9 miliardi di rupie. La seconda fase del progetto, per la quale sono previste spese pari a 2,8 miliardi di rupie, verrà avviata dopo aver raggiunto un traffico dei container annuale pari a 1,02 milioni di teu o a sette anni dall'avvio della concessione.

Due degli altri quattro container terminal dello scalo portuale indiano (Nhava Sheva International Container Terminal e Nhava Sheva (India) Gateway Terminal) sono gestiti dal gruppo DP World di Dubai, un altro terminal (Gateway Terminals India) è gestito dall'olandese APM Terminals del gruppo armatoriale danese A.P. Møller-Mærsk ed uno (Bharat Mumbai Container Terminal) dal gruppo terminalista PSA International di Singapore.

Nell'anno fiscale 2021-22, che è terminato lo scorso 31 marzo, il porto di Jawaharlal Nehru ha movimentato un traffico dei container pari a 5.684.559 teu, con un incremento del +21,6% rispetto all'esercizio fiscale precedente.


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