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31 maggio 2022

Il porto di Livorno ha chiuso il primo trimestre di quest'anno con un calo del -17,2% del traffico delle merci

In aumento solo le merci convenzionali

Nei primi tre mesi di quest'anno i porti toscani gestiti dall'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale hanno movimentato 8,18 milioni di tonnellate di merci, con una diminuzione del -14,5% sul corrispondente periodo del 2021.

La riduzione è stata determinata dal calo del -17,2% del traffico movimentato dal solo porto di Livorno che è ammontato a 7,11 milioni di tonnellate, volume che rappresenta inoltre una flessione del -10,1% sul primo trimestre del 2020 quando gli effetti della pandemia di Covid-19 avevano iniziato ad avere un impatto sull'attività dello scalo portuale labronico e un calo del -22,0% sul primo trimestre del 2019 quando la crisi sanitaria era ancora lontana. Nel solo settore delle merci varie sono state movimentate 6,03 milioni di tonnellate (-4,3% sul primo trimestre 2021, +0,2% sul primo trimestre 2020 e -6,6% sul primo trimestre 2019), di cui 3,51 milioni di tonnellate di rotabili (-7,2%, +2,3% e -5,0%), 1,96 milioni di tonnellate di merci in container (-3,5%, -9,3% e -16,7%) totalizzate con una movimentazione di contenitori pari a 182mila teu (+5,2%, -1,6% e -9,0%) e 560mila tonnellate di merci convenzionali (+14,5%, +31,4% e +38,5%).

Relativamente al traffico containerizzato, il solo flusso di import-export è stato pari a 151mila teu (+22,5%, +16,5% e +5,2%) mentre quello di transhipment è risultato di 31mila teu (-37,2%, -43,6% e -44,8%).

Nei primi tre mesi del 2022 il traffico delle rinfuse liquide nel porto di Livorno è stato di 929mila tonnellate (-55,4%, -46,5% e -62,3%), incluse 10mila tonnellate di petrolio grezzo (-98,9%, -98,6% e -99,1%), 536mila tonnellate di prodotti petroliferi raffinati (-26,5%, -16,9% e -44,3%), 146mila tonnellate di prodotti petroliferi gassosi o compressi e gas naturale (+2,6%, +5,8% e -4,0%), 145mila tonnellate di prodotti chimici (-17,3%, -1,9% e -16,6%) e 92mila tonnellate di altre rinfuse liquide (+26,0%, +8,4% e +9,1%). L'ente portuale ha specificato che il consistente calo dei carichi liquidi è imputabile in parte alla crisi aziendale della raffineria ENI e in parte agli effetti della guerra in Ucraina. Nel segmento delle rinfuse solide il totale è stato di 157mila tonnellate (-24,5%, -4,4% e -22,7%), di cui 76mila tonnellate di minerali e materiali da costruzione (-14,4%, +70,9% e -10,2%), 28mila tonnellate di prodotti chimici (-39,7%, +51,9% e +7,5%), 14mila tonnellate di prodotti metallurgici (+453,6%, +4,7% e +68,3%) e 39mila tonnellate di altre rinfuse secche (-44,5%, -55,7% e -53,7%).

Nel primo trimestre di quest'anno i passeggeri dei traghetti a Livorno sono stati 167mila (+63,5%, +19,3% e -14,6%) e i crocieristi poco più di mille, traffico che era fermo nello stesso periodo del 2021 ed era risultato pari rispettivamente a 18mila e 47mila crocieristi nei corrispondenti periodi del 2020 e 2019.

Nei primi tre mesi del 2022 il porto di Piombino ha movimentato 727mila tonnellate di merci, con un incremento del +7,9% sullo stesso periodo dello scorso anno, mentre i porti dell'Isola d'Elba hanno movimentato 337mila tonnellate di carichi (+12,7%). I volumi di traffico dei passeggeri dei traghetti sono stati rispettivamente di 232mila persone (+44,6%) e 233mla persone (+44,4%).


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