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9 settembre 2022

Oggi a Cagliari l'evento conclusivo di presentazione dei risultati del progetto “ISIDE”

È volto alla gestione del rischio nelle aree portuali e al miglioramento della sicurezza della navigazione

Oggi a Cagliari si sta svolgendo l'evento conclusivo per la presentazione dei risultati del progetto “ISIDE” (Innovazione per la SIcurezza DEl mare) nell'ambito del programma europeo “Interreg Marittimo Italia - Francia” che è dedicato alla gestione del rischio nelle aree portuali e al miglioramento congiunto della sicurezza in mare contro i rischi della navigazione. L'obiettivo viene perseguito attraverso lo sviluppo e l'applicazione di modelli di comunicazione innovativi che utilizzano le tecnologie ICT, in modo tale da incrementare la sicurezza della navigazione commerciale e da diporto.

L'attività ha comportato tre anni e mezzo di studi, simulazioni, analisi di risultato e continui confronti a livello partenariale. Il progetto ha coinvolto otto partner: Università degli Studi di Cagliari UNICA-CIREM; SIIT - Sistemi Intelligenti Integrati e Tecnologie Società consortile per azioni (Scpa); ITCG - Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera; Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale e del Mare di Sardegna; NAVIGO; Camera di Commercio di Bastia e dell'Alta Corsica; Camera di Commercio del Var. Le risorse economiche utilizzate nell'ambito del progetto sono ammontate a 2,3 milioni di euro, di cui oltre 1,9 milioni di fondi FESR.

Il prototipo testato sul campo - con simulazioni di incidenti tra imbarcazioni nei porti di Genova, Cagliari, Livorno, Tolone e Bastia e monitoraggio dei livelli di stress delle persone coinvolte - è in grado di riportare il segnale AIS VHF utilizzato per le comunicazioni in mare direttamente su applicativi installabili negli smartphone e negli smartwatch, rendendo fruibile e sempre disponibile la tecnologica che, in caso di incidente, sarà in grado di sostituirsi al “fattore umano” nella delicata fase di comunicazione con le centrali operative delle Capitanerie di Porto.

Due le attività di carattere tecnico previste. La prima è stata dedicata all'analisi del quadro normativo, dei fattori di incidentalità e degli strumenti attualmente disponibili per le comunicazioni mare-terra; contestualmente, attraverso uno studio sul campo e diversi focus group, sono stati coinvolti i principali operatori per la definizione di nuovi protocolli di comunicazione da sottoporre a test in apposito laboratorio.

Nel corso della seconda attività è stata progettata un'infrastruttura ICT integrata e comune per le comunicazioni marittime e terrestri, testata sul campo con le simulazioni di incidente nei porti di riferimento dei partner progettuali (Liguria, Sardegna, Toscana, Var e Corsica) e gli stress test sui nuovi modelli di comunicazione natante - centrale operativa. Iniziative, queste ultime, che hanno visto il coinvolgimento degli uomini, dei mezzi navali ed aerei delle Capitanerie di Porto italiane e dei corrispettivi francesi.

Una volta superata la fase prototipale, il prodotto potrà essere reso disponibile sul mercato e quindi pienamente utilizzabile in campo marittimo, con evidenti benefici nella riduzione degli incidenti che, come riportato negli approfondimenti dei documenti progettuali di ISIDE, sono determinati, per un 17%, da specifiche problematiche di comunicazione e, da un 80%, da condizioni legate al fattore umano. Aspetti, questi, sui quale la tecnologia interverrebbe riportando a zero l'incidenza.


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