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19 settembre 2022

Canale di Suez, programmato un cospicuo aumento dei diritti di transito

Da gennaio sarà del +15% per tutte le tipologie di navi ad esclusione delle portarinfuse e delle navi da crociera per le quali il rincaro sarà del +10%

L'Autorità del Canale di Suez ha annunciato la decisione di applicare un aumento dei diritti di transito nel canale egiziano che entrerà in vigore il prossimo primo gennaio. Il rialzo delle tariffe sarà pari ad un cospicuo +15% per tutte le tipologie di navi ad esclusione delle rinfusiere e delle navi da crociera per le quali il rincaro sarà del +10%.

Il presidente e direttore esecutivo della Suez Canal Authority, l'ammiraglio Osama Rabie, ha spiegato che la risoluzione di introdurre aumenti è stata assunta alla luce degli sviluppi dell'economia globale e in particolare dell'industria marittima, mercato quest'ultimo - ha precisato - nel quale le tariffe di noleggio della maggior parte delle tipologie di navi hanno raggiunto livelli senza precedenti e per il prossimo anno è prevista un'ulteriore tendenza al rialzo: ad esempio, quelle relative alle petroliere con tariffe giornaliere che sono aumentate in media del +88% rispetto al 2021, mentre le rate di noleggio delle metaniere hanno registrato un aumento del +11%.

Rabie ha evidenziato che anche le tariffe di spedizione marittima delle merci hanno mostrato un notevole incremento, soprattutto nel settore delle portacontainer, con le compagnie di navigazione che si prevede registreranno elevati utili operativi per tutto il 2023 alla luce - ha sostenuto l'ammiraglio - delle disfunzioni delle supply chain globali e della congestione nei porti di tutto il mondo nonché per il fatto che le compagnie sono riuscite a stipulare contratti a lungo termine a noli assai elevati.

Implicitamente Rabie ha ammesso che gli aumenti dei diritti di transito sono conseguenza anche della strategicità del canale di Suez rispetto alle rotte marittime alternative: sottolineando il recente e notevole aumento dei prezzi dell'energia, incrementi che hanno riguardato anche i combustibili utilizzati dalle navi, fuel oil o gas naturale liquefatto che sia, l'ammiraglio ha rimarcato «il conseguente aumento dei risparmi delle navi ottenuto dal transitare attraverso il canale di Suez rispetto al percorrere rotte alternative». Si tratta inoltre - ha aggiunto - di un aumento «inevitabile e necessario alla luce degli attuali tassi di inflazione globale che hanno superato l'8%, il che - ha ricordato - si traduce in un aumento dei costi operativi e dei costi dei servizi alla navigazione forniti nel canale».

Rabie ha comunque assicurato che «la Suez Canal Authority adotta una serie di meccanismi con l'unico scopo di far sì che le proprie politiche tariffarie rispondano ai cambiamenti nel mercato del trasporto marittimo e di assicurare che il canale rimanga la rotta più efficiente e meno costosa rispetto alle rotte alternative». A tal proposito l'ammiraglio ha preannunciato incentivi alle navi che decideranno di passare attraverso il canale di Suez pur operando su rotte rispetto alle quali il transito nel canale egiziano non risulta particolarmente competitivo, offrendo a queste unità navali sconti che potranno raggiungere il 75% della tariffa standard.


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