testata inforMARE

10 agosto 2022 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 19:16 GMT+2



1 agosto 2022

Nel secondo trimestre di quest'anno il traffico marittimo nello Stretto del Bosforo è diminuito del -15%

Domani è atteso il transito della bulkcarrier “Razoni”, la prima nave ha ripristinare le esportazioni di cereali dall'Ucraina per via marittima

La rinfusiera Razoni è la prima nave a lasciare un porto dell'Ucraina dopo l'inizio del conflitto con la Russia nel quadro degli accordi per consentire il ripristino delle esportazioni di cereali ucraini. La portarinfuse, con un carico di 26mila tonnellate di grano, è partita stamane dal porto di Odessa diretta a Tripoli, in Libano, dove arriverà dopo aver attraversato domani lo Stretto del Bosforo, passaggio tra il Mar Nero e il Mare di Marmara nel quale il traffico marittimo è sensibilmente diminuito a causa della guerra innescata il 24 febbraio scorso dall'invasione dell'Ucraina da parte delle truppe di Mosca.

Nel primo semestre di quest'anno lo Stretto del Bosforo è stato attraversato da 17.035 navi, con una diminuzione del -10,7% sulla prima metà del 2021, di cui 4.192 navi cisterna (+2,4%) e 12.843 navi di altro tipo (-14,3%).

Nel solo secondo trimestre del 2022 il traffico navale nella via d'acqua è stato di 8.297 navi, con una flessione del -15,0% sul periodo aprile-giugno dello scorso anno, di cui 2.073 navi cisterna (+1,9%) e 6.224 navi di altra tipologia (-19,4%).

Il traffico navale nel Bosforo ha accusato il maggiore impatto degli effetti del conflitto negli scorsi mesi di marzo e aprile quando il flusso di unità navali era diminuito rispettivamente del -23,4% e del -21,0% sui corrispondenti mesi del 2021, trend negativo che si è attenuato negli scorsi mesi di maggio e giugno quando il volume di traffico è sceso rispettivamente del -12,5% e -11,2%.



Leggi le notizie in formato Acrobat Reader®. Iscriviti al servizio gratuito.




Indice Prima pagina Indice notizie

- Via Raffaele Paolucci 17r/19r - 16129 Genova - ITALIA
tel.: 010.2462122, fax: 010.2516768, e-mail