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3 agosto 2022

Dopo sei trimestri di ripresa, nel periodo aprile-giugno di quest'anno le performance del trasporto combinato europeo sono peggiorate

Schultze (UIRR): senza un intervento efficace le attuali disfunzioni del trasporto ferroviario continueranno a protrarsi per diversi anni

Dopo sei trimestri di ripresa seguiti alla fase più acuta della pandemia globale di Covid-19, nel secondo trimestre di quest'anno le performance del trasporto combinato europeo sono diminuite del -0,46% rispetto allo stesso periodo del 2021, un anno - il 2021 - in cui il trasporto combinato aveva registrato una crescita record del +11% che nel 2022 non si ripeterà. Lo ha osservato con rammarico Ralf-Charley Schultze, presidente dell'International Union for Road-Rail Combined Transport (UIRR), nell'ultimo bollettino dell'associazione che rappresenta gli interessi del settore presso l'Unione Europea.

Schultze ha evidenziato anche il peggioramento della fiducia del settore del trasporto combinato, con l'indice del barometro che la rileva che ha registrato questo deterioramento posizionandosi su “neutrale”. Ciò - ha spiegato il presidente della UIRR - perché chi deve organizzare trasporti intermodali non vede come potranno essere risolti i colli di bottiglia operativi causati dal numero crescente di lavori non coordinati e mal gestiti sull'infrastruttura ferroviaria e da un trasporto marittimo che è sempre più inaffidabile.

Schultze ha specificato che, se la domanda di trasporto combinato continua ad essere dinamica dato che un numero crescente di operatori economici sta sperimentando la sostituzione del trasporto esclusivamente stradale con il trasporto intermodale, tuttavia i significativi problemi operativi del trasporto su rotaia stanno minando la qualità delle prestazioni del trasporto combinato causando notevoli ritardi, perdite di capacità e dubbi sull'affidabilità di questa modalità di trasporto.

Schultze ha denunciato che in questo contesto gli operatori del trasporto combinato sono lasciati a se stessi e viene loro richiesto di “far fronte alla situazione” visto che il quadro normativo nella maggior parte degli Stati membri non consente una gestione efficace delle crisi.

Il presidente della UIRR ha sottolineato che senza un intervento efficace le attuali disfunzioni del trasporto ferroviario continueranno a protrarsi per diversi anni ed ha quindi esortato a definire un nuovo sistema europeo di gestione della capacità e del traffico al fine di uscire da questa fase di crisi operativa.

Inoltre Schultze ha rilevato che i soli fondi europei destinati al miglioramento dell'infrastruttura ferroviaria non assicureranno che la quota di mercato del trasporto merci su rotaia possa crescere, ma anzi rischierà di ridursi a meno che la Commissione Europea non riesca ad introdurre un nuovo regime di assegnazione delle tracce ferroviarie e di gestione del traffico ferroviario, con una particolare attenzione alla gestione delle temporanee limitazioni di capacità ferroviaria causate dai lavori sulle linee.

ADSP Tirreno Centrale
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