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21 luglio 2022

Positive le performance economiche e commerciali trimestrali di Wärtsilä

Nel periodo aprile-giugno il fatturato netto è cresciuto del +24,4%

Nel secondo trimestre di quest'anno il fatturato netto del gruppo finlandese Wärtsilä Corporation è cresciuto del +24,4% salendo a 1,41 miliardi di euro rispetto a 1,13 miliardi nello stesso periodo del 2021. Nel solo segmento Marine Power relativo ai sistemi di creazione di energia e di propulsione sviluppati dal gruppo per il settore navale il fatturato netto è ammontato a 503 milioni di euro (+7,9%) e in quello Marine Systems che si occupa dello sviluppo di altri sistemi per lo stesso settore è risultato pari a 185 milioni di euro (+23,3%).

Il gruppo finlandese ha reso noto che nell'intero primo semestre del 2022 i mercati del trasporto marittimo e delle costruzioni navali hanno continuato a registrare una notevole domanda di tonnellaggio e l'attività è rimasta ad un buon livello in tutti i segmenti navali, sviluppo positivo che è sostenuto dalla continua crescita della domanda di scambi commerciali, dalla congestione portuale e da una generalizzata ripresa della domanda post-pandemia. Un fattore negativo, invece, è legato alle questioni geopolitiche, in particolare alla guerra Russia-Ucraina, che ha complicato le prospettive per l'industria mondiale dello shipping.

Relativamente al solo segmento delle costruzioni navali, Wärtsilä ha ricordato che tali attività in Cina sono state pesantemente colpite dai lockdown per il Covid, con alcuni cantieri navali che hanno dovuto dichiarare causa di forza maggiore avendo dovuto fermare le operazioni. La situazione è migliorata verso la fine di giugno con la graduale revoca delle restrizioni. Complessivamente, nel primo semestre di quest'anno gli investimenti in nuove navi sono diminuiti rispetto al livello dello scorso anno principalmente - ha spiegato il gruppo finlandese - a causa del costante aumento dei prezzi delle nuove costruzioni e del minor numero di slot disponibili presso i principali cantieri navali, ma anche a causa delle incertezze legate alla futura domanda di tonnellaggio. Nei primi sei mesi del 2022 sono stati 701 i contratti per la costruzione di nuove navi rispetto a 829 nel corrispondente periodo dello scorso anno.

Nel secondo trimestre del 2022 il gruppo ha registrato un utile operativo di 75 milioni di euro (58 milioni nello stesso periodo del 2021), con un apporto di 45 milioni (44) dal segmento Marine Power e di 11 milioni (13) dal segmento Marine Systems.

Nel periodo aprile-giugno di quest'anno il gruppo ha ottenuto nuovi ordini per un valore totale di 1,44 miliardi di euro (+24,8%), di cui 559 milioni nel segmento Marine Power (+20,7%) e 140 milioni nel segmento Marine Systems (-23,5%). Al 30 giugno scorso il valore del portafoglio ordini del gruppo era di 5,94 miliardi di euro (+13,3%), di cui 2,00 miliardi per la divisione Marine Power (+7,7%) e 1,01 miliardi per quella Marine Systems (+11,1%).


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